Latest / Giorno per giorno / Israele e Iran si placano. In tre per l’Ucraina. Mps, la mossa di Intesa
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- 0:01Speaker 2: Il primo scambio di missili tra Israele e Iran dalla
- 0:04Speaker 2: tregua di aprile, durato poche ore ma che riavvicina una
- 0:08Speaker 2: possibile escalation della guerra in Medio Oriente. Come è andato
- 0:11Speaker 2: il vertice tra Zelensky e i leader di Francia, Gran
- 0:15Speaker 2: Bretagna e Germania che provano a prendere delle iniziative sul
- 0:18Speaker 2: conflitto con la Russia. E la contromossa nel risico bancario
- 0:23Speaker 2: di Intesa San Paolo che punta a comprare Monte dei
- 0:26Speaker 2: Paschi di Siena con un interesse particolare sulle assicurazioni generali.
- 0:32Speaker 2: È martedì 9 giugno e di queste storie parliamo nella puntata
- 0:36Speaker 2: di oggi di Giorno per Giorno, il podcast sui fatti
- 0:38Speaker 2: più importanti per orientarsi nel mondo con le voci dei
- 0:41Speaker 2: giornalisti del Corriere della Sera. Io sono Francesco Giambertone. Tra
- 0:49Speaker 2: domenica notte e lunedì in Medio Oriente si è temuto
- 0:52Speaker 2: che la guerra potesse di nuovo riprendere al massimo della
- 0:55Speaker 2: sua potenza, anche se già ieri la nuova crisi è
- 0:59Speaker 2: sembrata rientrare, almeno per il momento. Dopo gli attacchi aerei
- 1:03Speaker 2: di Israele su Beirut, la capitale del Libano, domenica, l'Iran
- 1:08Speaker 2: ha risposto tirando missili verso il nord di Israele per
- 1:12Speaker 2: la prima volta da due mesi a questa parte e
- 1:15Speaker 2: l'esercito israeliano ha risposto a sua volta colpendo obiettivi nella
- 1:19Speaker 2: Repubblica Islamica come appunto non accadeva da tempo. Anna Omigliano
- 1:23Speaker 2: della redazione esteri del Corriere mi ha raccontato il senso
- 1:26Speaker 2: di quello che è successo ieri.
- 1:28Speaker 3: Quello che è successo è che una tregua parziale che
- 1:34Speaker 3: c'era e che non c'era è stata rotta a questa
- 1:38Speaker 3: rottura è seguita un escalation che poi è rientrata ma
- 1:44Speaker 3: il fatto che sia rientrata l'escalation non vuol dire che
- 1:47Speaker 3: è rientrata la guerra mettiamo in fila i puntini va
- 1:51Speaker 3: avanti la guerra tra israele e zbollah che di fatto
- 1:56Speaker 3: coinvolge il libano anche se la guerra lo ricordiamo non
- 1:59Speaker 3: è tra israele e libano è tra israele e zbollah
- 2:01Speaker 3: dove tra l'altro il governo del Libano è nemico di Hezbollah,
- 2:05Speaker 3: e Israele a un certo punto aveva preso l'impegno con
- 2:08Speaker 3: Trump dicendo potete colpire quello che volete tranne Beirut.
- 2:14Speaker 2: E per qualche giorno almeno il primo ministro israeliano Netanyahu
- 2:18Speaker 2: si era fatto andare bene questa condizione, che Trump gli
- 2:21Speaker 2: aveva più o meno imposto per una ragione, cioè per
- 2:24Speaker 2: provare a sbloccare le trattative tra gli Stati Uniti e l'Iran,
- 2:29Speaker 2: perché secondo la Repubblica Islamica non si può fare nessun
- 2:33Speaker 2: accordo per far finire la guerra in Medio Oriente iniziata
- 2:36Speaker 2: nel febbraio scorso se intanto Israele continua le sue operazioni
- 2:40Speaker 2: militari in Libano.
- 2:41Speaker 3: Ufficialmente la versione iraniana in questo momento è che c'è
- 2:45Speaker 3: uno stallo nelle trattative nel trovare una quadra almeno nel
- 2:51Speaker 3: medio- lungo termine. perché va avanti la guerra in Libano, che
- 2:55Speaker 3: invece dal punto di vista israeliano è una cosa separata.
- 2:59Speaker 3: Tra l'altro Israele e Hezbollah erano in guerra già da prima,
- 3:02Speaker 3: poi c'è stato un'escalation. Queste richieste iraniane sono forti e
- 3:08Speaker 3: non sono forti perché, stando alle indiscrezioni che ci sono,
- 3:13Speaker 3: pare che la richiesta principale dell'Iran sia sia quella di,
- 3:19Speaker 3: come lo chiamava il Wall Street Journal, cash for peace,
- 3:23Speaker 3: avere dei benefici economici, in particolare lo sblocco degli asset
- 3:28Speaker 3: congelati iraniani nei paesi arabi e il ritiro parziale di
- 3:31Speaker 3: alcune sanzioni, in cambio di smettiamola.
- 3:36Speaker 2: Quindi l'Iran mette la fine degli attacchi di Israele in
- 3:40Speaker 2: Libano tra le condizioni per un accordo di pace con
- 3:42Speaker 2: gli Stati Uniti, anche se appunto ce ne sono altre
- 3:45Speaker 2: a cui forse i pass da Iran tengono di più.
- 3:49Speaker 3: Quello che è successo in questi giorni un po' conferma
- 3:51Speaker 3: questa cosa, perché vediamo che da un punto di vista simbolico, mediatico,
- 3:56Speaker 3: gli iraniani mantengono questa posizione per cui Israele deve smettere
- 4:02Speaker 3: di bombardare il Libano. Ah no, aspetta, basta che smetta
- 4:04Speaker 3: di bombardare Beirut, se Israele però bombarda Beirut noi rispondiamo.
- 4:09Speaker 3: E cosa è successo? Effettivamente Israele ha bombardato Beirut, laddove
- 4:12Speaker 3: aveva preso impegno a non farlo e gli iraniani avevano
- 4:15Speaker 3: detto se voi colpite Beirut noi rispondiamo. E cosa hanno fatto?
- 4:20Speaker 3: Gli iraniani hanno lanciato dei missili su Israele.
- 4:27Speaker 2: Uno dei portavoce dei Pasdaran ha spiegato che l'Iran aveva
- 4:31Speaker 2: avvertito in caso di espansione dei crimini a Beirut, ha detto,
- 4:35Speaker 2: avremmo attaccato obiettivi nei territori occupati.
- 4:39Speaker 3: Ora, è la prima volta che ci sono dei missili
- 4:42Speaker 3: iraniani su Israele dal 3 aprile, però c'è da dire che
- 4:47Speaker 3: rispetto a quello che ci si poteva aspettare la risposta
- 4:52Speaker 3: iraniana è stata relativamente contenuta dove l'enfasi è su relativamente
- 4:57Speaker 3: perché hanno colpito principalmente la Galilea la Galilea è già
- 5:03Speaker 3: sotto i bombardamenti di Hezbollah quindi non è una ragione
- 5:05Speaker 3: che dove tu vai a rompere una situazione di quiete.
- 5:09Speaker 3: Israele a sua volta risponde con una serie di raid
- 5:13Speaker 3: sull'Iran che anche lì sembrano relativamente contenuti, le enfasi sono relativamente,
- 5:21Speaker 3: colpiscono in particolare Isfahan che è una grande città iraniana
- 5:25Speaker 3: e alcune infrastrutture petrolchimiche. Gira la voce, ma tutta da confermare,
- 5:31Speaker 3: dell'uccisione di un capo Pasdaran Vaidi, su cui sono molto scettica,
- 5:36Speaker 3: sul fatto che sia effettivamente avvenuto, e poi la situazione
- 5:40Speaker 3: si ferma qui. Dopo
- 5:42Speaker 4: che l'Iran ha attaccato Israele, l'U.S. ha iniziato a attaccare
- 5:47Speaker 4: metrote militari e economiche in tutti i paesi dell'Iran.
- 5:50Speaker 2: Lo stesso Netanyahu ha spiegato pubblicamente ieri pomeriggio. Dopo l'attacco
- 5:55Speaker 2: iraniano a Israele ho dato istruzioni all'esercito di colpire obiettivi
- 5:59Speaker 2: militari ed economici in tutto l'Iran e così abbiamo fatto.
- 6:03Speaker 2: Al momento stiamo cessando il fuoco perché dopo aver colpito
- 6:06Speaker 2: il regime terroristico di Teheran quest'ultimo ha smesso di attaccarci.
- 6:11Speaker 2: Quindi questa escalation per il momento è rientrata, forse anche
- 6:15Speaker 2: su pressione di Donald Trump.
- 6:17Speaker 3: In questo caso sia gli iraniani sia gli israeliani dopo
- 6:22Speaker 3: un giorno hanno detto ok, questa operazione, non possono dire
- 6:26Speaker 3: la guerra, ma questa operazione è sospesa. L'impressione generale è
- 6:30Speaker 3: che da entrambi i latici sia un po' un gioco...
- 6:36Speaker 3: del contenimento parziale per cui tu non vuoi essere quello
- 6:43Speaker 3: che ci fa la figura del vigliacco per cui rispondi
- 6:46Speaker 3: e anzi cerchi sempre di rispondere mezzo gradino sopra rispetto
- 6:50Speaker 3: all'attacco che hai ricevuto Però in questa fase non vuoi
- 6:54Speaker 3: escalare in maniera selvaggia, è chiaro che questa cosa del
- 6:59Speaker 3: contenimento controllato o meglio qualcuno la chiama escalation controllata è
- 7:04Speaker 3: un gioco molto pericoloso perché non c'è l'intenzione da nessuna
- 7:09Speaker 3: delle parti in questo momento di tornare alla guerra totale
- 7:12Speaker 3: è chiaro che sono dinamiche poi in un contesto come
- 7:14Speaker 3: quello medio orientale in cui fare la voce grossa e
- 7:18Speaker 3: poi mantenere le minacce date le questioni di onore sono
- 7:22Speaker 3: molto importanti è chiaro che in questo contesto poi che
- 7:26Speaker 3: senza che nessuno veramente lo voglia poi però si ritorna
- 7:28Speaker 3: in una situazione di guerra totale perché l'escalation controllata sfugge
- 7:32Speaker 3: di mano è piuttosto alto
- 7:41Speaker 6: Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando, che sostengono l'Ucraina
- 7:45Speaker 6: e vogliono una pace reale.
- 7:55Speaker 2: Ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno della
- 7:59Speaker 2: sua partecipazione al cosiddetto formato E3, ovvero un vertice a
- 8:04Speaker 2: Londra con il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere
- 8:09Speaker 2: tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron. L'incontro
- 8:14Speaker 2: si è svolto domenica 7 giugno e si è concluso nella
- 8:17Speaker 2: serata con un comunicato in cinque punti che prevede la
- 8:21Speaker 2: fine dei combattimenti immediata, con l'attuale situazione al fronte come
- 8:25Speaker 2: punto di partenza dei negoziati fra Kiev e Mosca, la
- 8:29Speaker 2: possibilità di dispiegare in Ucraina delle forze a tutela del
- 8:33Speaker 2: cessate il fuoco e, il permanere dell'immobilizzazione dei beni russi
- 8:37Speaker 2: fino a quando non saranno stati ripagati i danni di
- 8:39Speaker 2: guerra e, infine, un'attenzione particolare agli interessi di sicurezza dell'Europa.
- 8:45Speaker 2: Un piano che, come è prevedibile, alla Russia non è
- 8:48Speaker 2: piaciuto granché, visto che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov,
- 8:52Speaker 2: ha detto ieri di ritenere davvero difficile immaginare accordi con
- 8:56Speaker 2: il regime di Kiev in queste condizioni. Per il corrispondente
- 9:00Speaker 2: del Corriere della Sera da Parigi, Stefano Montefiori, però, l'incontro
- 9:04Speaker 2: è stato comunque importante.
- 9:06Speaker 7: Dai toni del comunicato finale si capisce che sia l'Europa
- 9:09Speaker 7: sia l'Ucraina vogliono rendere chiaro che l'Europa non difende l'Ucraina,
- 9:14Speaker 7: o comunque non la difende non solo per motivi nobili,
- 9:17Speaker 7: perché è un paese aggredito e va difeso contro l'aggressore,
- 9:21Speaker 7: non solo per altruismo, ma fondamentalmente perché l'Ucraina viene considerata
- 9:25Speaker 7: un paese chiave per le garanzie di sicurezza dell'Europa stessa.
- 9:29Speaker 7: Se l'Europa decide di innalzare il proprio impegno a favore dell'Ucraina,
- 9:35Speaker 7: superendo le mancanze degli Stati Uniti che invece si stanno
- 9:39Speaker 7: sganciando sempre di più, lo fa soprattutto per il proprio interesse.
- 9:43Speaker 7: L'Ucraina sta diventando un elemento chiave del sistema di difesa
- 9:48Speaker 7: collettivo europeo e anche appunto dalla Unicat lo si capisce
- 9:52Speaker 7: e viene sottolineato esplicitamente quando si riconosce che in questi anni,
- 9:57Speaker 7: in questi mesi l'Ucraina ha sviluppato una competenza, un'esperienza bellica
- 10:02Speaker 7: per l'uso dei droni per esempio che sarà al centro
- 10:05Speaker 7: della futura difesa europea sempre più autonoma rispetto agli Stati
- 10:10Speaker 7: Uniti per volere stessi degli Stati Uniti che continuano a
- 10:13Speaker 7: ripetere che l'Europa deve essere più autonoma, deve pensare di
- 10:16Speaker 7: più da sola alla propria difesa, anche per una questione
- 10:20Speaker 7: di investimenti, di finanziamenti, di prendere sulle proprie spalle l'impegno
- 10:25Speaker 7: della propria difesa e non affidarsi più solamente all'ombrello americano
- 10:32Speaker 2: La settimana prossima, nel vertice del G7 di Evian del
- 10:37Speaker 2: 15-17 giugno, sempre con Zelensky come ospite, si capirà quanto
- 10:41Speaker 2: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrà apprezzato questa iniziativa.
- 10:46Speaker 2: E non solo lui, visto che a Londra comunque si
- 10:48Speaker 2: sono incontrati i leader di tre paesi molto importanti che
- 10:52Speaker 2: però non rappresentano tutta l'Europa.
- 10:55Speaker 7: Domenica il formato era appunto quello chiamato E3, che prevede
- 10:59Speaker 7: Regno Unito, Francia e Germania. Nei prossimi giorni potrebbe esserci
- 11:04Speaker 7: un'analoga riunione in formato E5, cioè comprendendo anche Polonia e Italia.
- 11:10Speaker 7: I diplomatici francesi, alla domanda precisa, ma qual è la
- 11:15Speaker 7: vostra reazione rispetto per esempio al fatto che l'Italia palesemente
- 11:19Speaker 7: ogni volta slocce il naso di fronte a queste riunioni ristrette,
- 11:23Speaker 7: loro rispondono, i formati alla fine non contano molto perché
- 11:27Speaker 7: ce ne sono tanti, c'è poi il formato Weimar, di
- 11:30Speaker 7: nuovo con la Francia e la Germania ma senza il
- 11:32Speaker 7: Regno Unito, insomma ci sono Molte combinazioni diverse, quel che
- 11:36Speaker 7: conta è riuscire ad arrivare a un risultato, a un accordo,
- 11:41Speaker 7: a cose concrete da fare con l'Ucraina, quindi se ci
- 11:44Speaker 7: arrivano meno paesi dei 27 e magari con una geometria diversa
- 11:49Speaker 7: che comprende anche per esempio il Regno Unito che non
- 11:52Speaker 7: fa parte dell'Unione Europea, non importa perché poi gli altri
- 11:55Speaker 7: paesi più o meno si allineano o su tutto o
- 11:58Speaker 7: almeno in parte rispetto agli accordi presi e quindi l'importante
- 12:01Speaker 7: è andare avanti.
- 12:04Speaker 2: Risposta diplomatica ma, secondo Stefano Montefiori, con un fondo di verità.
- 12:09Speaker 7: In molte occasioni alcuni paesi che poi si lamentano di
- 12:12Speaker 7: essere stati esclusi sono i primi a non voler partecipare
- 12:15Speaker 7: per vari motivi. C'è poi il fatto che per quanto
- 12:18Speaker 7: riguarda nello specifico l'Italia la sua assenza dal formato E3
- 12:23Speaker 7: deriva anche dal fatto che di fatto c'è una consonanza,
- 12:26Speaker 7: una comunanza di intenti tra Germania, Francia e Regno Unito
- 12:32Speaker 7: superiore a quella che c'è con l'Italia, per esempio per
- 12:35Speaker 7: quanto riguarda l'eventualità di sostenere un eventuale cessato del fuoco
- 12:40Speaker 7: con la possibilità di inviare delle truppe di terra, anche
- 12:44Speaker 7: questa un'eventualità che viene considerata solo dopo i combattimenti, ma
- 12:48Speaker 7: che però in Italia viene sempre un po' travisata dicendo
- 12:51Speaker 7: non manderemo truppe a combattere contro i russi, ma nessuno
- 12:54Speaker 7: parla di mandare truppe a combattere contro i russi, si
- 12:57Speaker 7: parla solamente di nel caso ci fosse un ipotetico cessato
- 13:00Speaker 7: del fuoco, garantire questo cessato del fuoco con una forza
- 13:03Speaker 7: quasi simbolica lontana dal fronte. Ecco però anche su questo
- 13:07Speaker 7: l'Italia è in una posizione diversa legittimamente, però poi si
- 13:11Speaker 7: fa notare a livello europeo che per quanto all'interno del
- 13:14Speaker 7: governo italiano Meloni abbia fino adesso coerentemente sempre ribadito l'appoggio
- 13:21Speaker 7: dell'Italia all'Ucraina, c'è però all'interno del governo la presenza di
- 13:25Speaker 7: un alleato come la Lega di Salvini che invece su
- 13:28Speaker 7: questo sembrano affidabili, più legate alle ragioni dell'inchiesa con Mosca
- 13:34Speaker 7: e quindi insomma anche su questo ci sono dei motivi
- 13:36Speaker 7: per cui l'Italia non partecipa a questi vertici E3.
- 13:40Speaker 2: La compresenza di vari formati insomma non è solo un artificio.
- 13:45Speaker 7: Questi formati variabili servono anche per tenere conto di tutte
- 13:49Speaker 7: le varie sensibilità, delle posizioni che non sono proprio sempre
- 13:53Speaker 7: uguali tra tutti, però consentono di andare avanti e di
- 13:57Speaker 7: non arrivare a delle rotture. problematiche all'interno dell'Europa e di,
- 14:02Speaker 7: tutto sommato, riuscire a rafforzare la posizione dell'Europa in appoggio
- 14:06Speaker 7: all'Ucraina contro la Russia
- 14:13Speaker 2: Nell'episodio di ieri vi avevamo raccontato della proposta di fusione
- 14:18Speaker 2: da parte di Banco BPM a Monte dei Paschi di Siena,
- 14:21Speaker 2: una nuova e sorprendente mossa del cosiddetto risico bancario. Vi
- 14:26Speaker 2: avevamo anche detto che però la situazione era in evoluzione
- 14:30Speaker 2: e in effetti tra la serata di domenica e la
- 14:32Speaker 2: giornata di lunedì molte cose sono cambiate, nel senso che
- 14:36Speaker 2: è intervenuta un'altra banca, cioè Intesa San Paolo, che ha
- 14:40Speaker 2: fatto un'offerta per comprare Monte dei Paschi di Siena. Prima
- 14:44Speaker 2: di entrare nel dettaglio di questa operazione, Nicola Saldutti, caporedattore
- 14:48Speaker 2: dell'economia del Corriere della Sera, mi ha spiegato il senso
- 14:52Speaker 2: più ampio di queste manovre.
- 14:54Speaker 5: Quello che si sta muovendo tra... Le banche italiane non
- 14:58Speaker 5: è stato mai visto finora, nel senso che tutti gli
- 15:02Speaker 5: attori di questo grande risico, si usa questa parola come
- 15:06Speaker 5: quella del gioco dei territori, invece in questo caso il gioco,
- 15:10Speaker 5: che non è un gioco, riguarda sostanzialmente la gestione del risparmio,
- 15:16Speaker 5: e l'Italia è forse uno dei paesi leader al mondo
- 15:19Speaker 5: per capacità di risparmio, la gestione dei rischi assicurativi, e
- 15:24Speaker 5: il credito alle imprese, che è necessario perché le imprese
- 15:27Speaker 5: possano investire. E quindi questi riassetti vengono spesso spiegati con
- 15:33Speaker 5: l'idea di poi riuscire, ma non sempre questo avviene, a
- 15:38Speaker 5: ridurre il costo per le imprese di finanziamento. Detto questo,
- 15:42Speaker 5: l'operazione che Intesa ha lanciato è un'offerta pubblica di acquisto
- 15:47Speaker 5: e scambio. Quindi gli azionisti del Monte dei Paschi di
- 15:52Speaker 5: Siena dovranno decidere se conferire le loro azioni a intesa,
- 15:58Speaker 5: la quale darà in cambio delle sue con un rapporto
- 16:02Speaker 5: e darà anche un euro per ciascuna azione.
- 16:05Speaker 2: Quest'operazione per comprare MPS è però più articolata di così
- 16:09Speaker 2: perché per l'antitrust, cioè l'autorità garante della concorrenza e del mercato,
- 16:14Speaker 2: Intesa San Paolo rischierebbe di diventare per certi versi troppo
- 16:18Speaker 2: grande e quindi la banca prevede di spartirsi gli asset
- 16:22Speaker 2: di Monte dei Paschi con un'altra società, ossia Unipol
- 16:26Speaker 5: Intesa è una banca molto diffusa sul paese e e
- 16:31Speaker 5: non potrebbe rilevare tutti gli sportelli del Monte dei Paschi.
- 16:34Speaker 5: Quindi è già stato fatto un accordo tra Intesa e l'Unipol,
- 16:37Speaker 5: perché l'Unipol, attraverso la sua banca popolare dell'Emilia-Romagna, rilevi oltre 600
- 16:44Speaker 5: sportelli del Monte dei Paschi. Quindi, come vedete, i tasselli
- 16:48Speaker 5: che si muovono sono tanti. È un grande, più che
- 16:51Speaker 5: un risico, potremmo chiamarlo un domino, dove si muove un
- 16:55Speaker 5: elemento e se ne muovono tanti altri.
- 16:58Speaker 2: Quindi se l'offerta, che vale 30 miliardi e 600 milioni di euro,
- 17:03Speaker 2: andrà a buon fine, Intesa dovrebbe acquisire circa 600 filiali di
- 17:08Speaker 2: MPS e un numero simile, cioè circa l'altra metà, sarebbe
- 17:12Speaker 2: ceduto a Unipol, società di assicurazioni che li trasformerebbe in
- 17:17Speaker 2: sportelli di biperbanca, di cui possiede circa il 20% ed
- 17:22Speaker 2: è azionista di maggioranza.
- 17:24Speaker 5: Soprattutto... C'è un soggetto che nella finanza italiana è stato
- 17:28Speaker 5: sempre centrale perché un tempo era un incrocio, il crocevia
- 17:33Speaker 5: delle partecipazioni industriali del paese che cambierà ancora proprietario e
- 17:38Speaker 5: cioè la Mediobanca.
- 17:39Speaker 2: Non è semplice seguire tutti questi incastri tra nomi di
- 17:43Speaker 2: banche e partecipazioni, ma proviamoci. Mediobanca, la principale banca d'affari italiana,
- 17:50Speaker 2: fa parte di Monte dei Paschi di Siena, quindi in
- 17:53Speaker 2: sintesi chi controlla MPS controlla anche Mediobanca. E questo è
- 17:58Speaker 2: interessante per due motivi, non solo per il ruolo storico
- 18:01Speaker 2: di Mediobanca in Italia, ma anche perché questo istituto possiede
- 18:05Speaker 2: il 13% di generali, compagnia assicurativa solida, profittevole e per
- 18:11Speaker 2: questo ambitissima.
- 18:12Speaker 5: Nel passato si parlava di finanza laica, finanza cattolica, intesa,
- 18:17Speaker 5: sempre rappresentato sin dalle sue origini, dell'Ambroveneto, l'espressione della finanza cattolica,
- 18:23Speaker 5: Mediobanca quella della finanza laica, poi questi confini in realtà
- 18:25Speaker 5: sono più di descrizioni che non culturali e quindi in
- 18:29Speaker 5: qualche modo si chiude un cerchio e però in questa
- 18:32Speaker 5: scena c'è un altro attore molto importante che è l'Unicredit,
- 18:37Speaker 5: guidato da Andrea Orcel che in borsa le due banche
- 18:41Speaker 5: intese Unicredit in questi anni hanno un po' gareggiato, qual
- 18:45Speaker 5: era la prima per capitalizzazione, viaggiano intorno ai 100 miliardi di
- 18:49Speaker 5: euro ciascuno, quindi sono le prime due banche del paese,
- 18:52Speaker 5: e l'Unicredit a sua volta detiene il 9% delle assicurazioni generali.
- 18:58Speaker 5: E che cosa succederà adesso? Attualmente l'Unicredit è impegnata in
- 19:02Speaker 5: un'offerta pubblica sulla tedesca commerce, ma è evidente che, o
- 19:08Speaker 5: non so se è evidente perché il mondo della finanza
- 19:10Speaker 5: è sempre molto veloce nei cambiamenti, sulle generali tutti puntano
- 19:15Speaker 5: o chiedono un azionariato stabile. Ed è evidente che la
- 19:20Speaker 5: presenza di due azionisti così importanti dovrà garantire la stabilità,
- 19:25Speaker 5: quindi si dovrà trovare un equilibrio.
- 19:28Speaker 2: A decidere se Monte dei Paschi sarà acquisita da Intesa
- 19:31Speaker 2: San Paolo e Unipol attraverso Biperbanca sarà il consiglio di
- 19:35Speaker 2: amministrazione di MPS, ma soprattutto gli azionisti.
- 19:39Speaker 5: I grandi azionisti in questa partita dal lato del Monte
- 19:42Speaker 5: dei Paschi sono la Delfin, che è la finanziaria che
- 19:45Speaker 5: fa capo alla famiglia del vecchio, e Francesco Gaetano Caltagirone
- 19:50Speaker 5: attraverso le sue varie partecipazioni quindi la risposta verrà data
- 19:55Speaker 5: dai grandi azionisti che dai segnali che stanno dando sono
- 20:00Speaker 5: già abbastanza favorevoli e dai piccoli azionisti che decideranno se
- 20:04Speaker 5: conferiranno o no i loro singoli titoli in tutto questo
- 20:07Speaker 5: c'è quella proposta di collaborazione o proposta di matrimonio che
- 20:11Speaker 5: il Banco BPM aveva presentato domenica.
- 20:16Speaker 2: Ma quella proposta del Banco BPM di fondersi con MPS
- 20:20Speaker 2: in questo momento sembra superata dall'offerta di Intesa San Paolo.
- 20:24Speaker 2: In tutto questo però il punto centrale e in un
- 20:26Speaker 2: certo senso la materia della contesa è il risparmio degli italiani.
- 20:31Speaker 5: questo grande asset che peraltro di cui forse il paese
- 20:34Speaker 5: talvolta non è abbastanza consapevole perché il risparmio è in
- 20:38Speaker 5: grado di garantire la sottoscrizione dei titoli del debito pubblico
- 20:41Speaker 5: e quindi di garantire la vita collettiva del paese, dagli
- 20:45Speaker 5: stipendi della pubblica amministrazione agli investimenti degli ospedali e però
- 20:49Speaker 5: è anche in grado di garantire la crescita delle imprese
- 20:51Speaker 5: attraverso i finanziamenti. Uno dei ragionamenti che c'è probabilmente dietro
- 20:56Speaker 5: questo grande riassetto c'è facciamo in modo da creare delle
- 20:59Speaker 5: condizioni per cui questo risparmio si concentri sulla crescita del
- 21:04Speaker 5: paese che non può essere una cosa esclusiva però in
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