Latest / NAP - Non un altro podcast (true crime)! / NAP - La Vera Storia di Lizzie Borden VS Ambrose Bierce, Chambers, il Re in Giallo e Francesca Cacace
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- 0:08Speaker 2: Ciao, io sono Marika
- 0:09Speaker 3: e io sono Stefano
- 0:10Speaker 2: e questo è Napp, non un altro podcast true crime
- 0:14Speaker 2: o quasi, perché io vi racconto storie agghiaccianti, spesso irrisolte,
- 0:19Speaker 2: ma sempre e comunque realmente accadute.
- 0:23Speaker 3: E io invece darò uno sguardo al di là del velo.
- 0:25Speaker 3: raccontandovi il lato paranormale del podcast proponendo storie misteriose improbabili
- 0:30Speaker 3: e soprattutto senza fonti attendibili purtroppo tutte le fonti di
- 0:34Speaker 3: questa puntata sono rimaste nel resort di lusso 5 stelle
- 0:37Speaker 3: in sardegna dove ho soggiornato in questi tre mesi estivi
- 0:41Speaker 3: Perché sai, mi dovevo riposare dalla
- 0:42Speaker 2: mia vita stressante. Sì, sì.
- 0:43Speaker 3: E le ho lasciate lì, tra le bottiglie di champagne
- 0:45Speaker 3: e il caviale. Caviale vegetale, ovviamente.
- 0:48Speaker 2: Ma esce Andon, cosa bevevi? Ogni
- 0:50Speaker 3: tanto esce Andon, io non lo so. Va bene, dai,
- 0:52Speaker 3: fa niente, sarà per un'altra volta.
- 0:54Speaker 2: Sei un lestofante, che vergogna. Come va? Come va? Come state?
- 0:59Speaker 3: Eccoci
- 0:59Speaker 2: Eccoci, mamma mia, non vi si poteva sentire più. Quando
- 1:03Speaker 2: torna Nappe, dove sta Nappe? Eccoci, mamma mia. Noi ci
- 1:06Speaker 3: dobbiamo riposare. Siamo
- 1:07Speaker 2: tornati
- 1:08Speaker 3: dopo
- 1:08Speaker 2: questa
- 1:08Speaker 3: lunga pausa estiva che tra l'altro poi non è stata
- 1:11Speaker 3: né una pausa e neanche una vacanza perché se
- 1:13Speaker 2: facciamo i
- 1:13Speaker 3: conti non ci siamo riposati, ci abbiamo
- 1:15Speaker 2: fatto i lavori. Io sto più esaurita di prima. Cioè
- 1:18Speaker 2: abbiamo
- 1:18Speaker 3: lavorato più che nei mesi normali.
- 1:20Speaker 2: Esatto, quindi adesso voglio una vacanza. Una
- 1:22Speaker 3: vacanza, esatto. E tra l'altro c'è anche questo caldo asfissiante
- 1:26Speaker 3: che non se ne vuole andare. Che meraviglia.
- 1:27Speaker 2: frega io accendo l'aria condizionata tanto paga Stefano le bollette
- 1:31Speaker 2: queste sono intestate a
- 1:32Speaker 3: lui questa è stata l'estate all'insegna del condizionatore quindi se
- 1:36Speaker 3: è possibile possiamo avere il freddo polare per favore così
- 1:39Speaker 3: poi appena arriva il freddo
- 1:40Speaker 2: io mi lamento che
- 1:41Speaker 3: volevo il caldo perché io sono anziano e quindi pretendo
- 1:44Speaker 3: di lamentarmi in qualsiasi
- 1:46Speaker 2: circostanza ma ti vuoi lamentare durante questa puntata o vai avanti?
- 1:49Speaker 2: andiamo avanti
- 1:50Speaker 3: basta parlare di cose che non me ne frega niente
- 1:53Speaker 3: siamo tornati adesso vi promettiamo che saremo puntuali No, con
- 1:57Speaker 3: le uscite delle nuove puntate, quindi qui lo dico e
- 1:59Speaker 3: qui lo
- 1:59Speaker 2: dico. Allora, se ci pagate, noi abbiamo delle scadenze.
- 2:02Speaker 3: Esatto.
- 2:03Speaker 2: Se non ci pagate... Noi intanto
- 2:04Speaker 3: mandiamo dei segnali su sta cosa del pagamento, però non
- 2:06Speaker 3: lo so. Però in compenso
- 2:08Speaker 2: abbiamo
- 2:08Speaker 3: visto il film horror del momento.
- 2:10Speaker 2: A Backrooms?
- 2:11Speaker 3: Quello virale, esatto
- 2:13Speaker 2: Backrooms.
- 2:14Speaker 3: Diciamo che non è stato un
- 2:15Speaker 2: gran film. Tipo il suono della...
- 2:17Speaker 3: La puzzetta.
- 2:17Speaker 2: E
- 2:19Speaker 3: in pratica c'è la trama che è un tizio che
- 2:21Speaker 3: gira per due ore dentro un appartamento vuoto, infinito, con
- 2:23Speaker 3: la mochetta e la carta da parati brutta sul muro
- 2:26Speaker 2: Sono io al comune che cerco qual è l'ufficio dove
- 2:29Speaker 2: devo andare, non è che...
- 2:31Speaker 3: O
- 2:31Speaker 2: tipo
- 2:31Speaker 3: casa prima vista ma in versione horror, dove giri per
- 2:34Speaker 3: queste stanze vuote con la roba abbandonata.
- 2:36Speaker 2: Non piaciuto, non piaciuto. Cioè è carina l'idea, però
- 2:40Speaker 2: qui metti il suono della puzzetta ok
- 2:42Speaker 3: quindi puzzetta
- 2:42Speaker 2: questo è un
- 2:43Speaker 3: film a puzzetta
- 2:44Speaker 2: ci seguite su instagram siamo mentremorivopodcast lì trovate tutti gli
- 2:49Speaker 2: aggiornamenti Stefano fa qualche storia vabbè ma niente di che
- 2:53Speaker 2: ma soprattutto nei messaggi privati ci potete mandare un vocale
- 2:57Speaker 2: raccontandoci la vostra storia paranormale in genere lo facciamo ascoltare
- 3:01Speaker 2: durante il blocco centrale di ogni puntata se Non c'è
- 3:04Speaker 2: il TGN app Che ha la
- 3:05Speaker 3: priorità ovviamente E
- 3:07Speaker 2: poi seguiteci anche su Spotify Attivate la campanellina Mettete 5
- 3:11Speaker 2: stelle 5 stelle le potete mettere ovunque Anche su Google
- 3:16Speaker 2: Maps Se ci trovate anche su Google Mettetele Ci aiutano
- 3:21Speaker 2: tanto
- 3:22Speaker 3: Non come i soldi ma ci aiutano tanto
- 3:24Speaker 2: Ah e poi potete commentare su Spotify Le puntate quindi
- 3:26Speaker 2: lasciare i commenti E il risultato Madonna, mi stavo dimenticando.
- 3:33Speaker 2: Ecco perché ero felice. Poi potete rispondere al sondaggio. Se
- 3:35Speaker 2: lo dici
- 3:36Speaker 3: arriva subito il sondaggio, invece è ancora presto per parlare
- 3:38Speaker 3: del
- 3:39Speaker 2: sondaggio.
- 3:39Speaker 3: Perché nell'ultima puntata abbiamo parlato tra le altre cose dell'evoluzione
- 3:43Speaker 3: del vampiro moderno. E giustamente ci avete fatto notare che
- 3:46Speaker 3: ci siamo scordati di citare delle cose fondamentali. Prima di
- 3:49Speaker 3: tutto la serie True Blood.
- 3:51Speaker 6: Certo.
- 3:51Speaker 3: Grazie a Eli la papera che fa sempre segnalazioni. Che
- 3:56Speaker 3: grande idea però quella di True Blood Per
- 3:57Speaker 2: me è una pavera Ellie
- 3:59Speaker 3: Di inventarsi una serie dove umani e vampiri Convivono insieme
- 4:03Speaker 3: Perché tu ai vampiri gli dai una specie di pillolina
- 4:06Speaker 3: Così la smettono di mordere la gente
- 4:08Speaker 6: Ah
- 4:08Speaker 3: bello E poi abbiamo Alessandro Il nostro uomo dalla Scozia
- 4:13Speaker 3: Che mi ha ricordato che nella lunga serie di capolavori
- 4:15Speaker 3: Cinematografici vampirici Io ho commesso l'errore di non aver citato
- 4:20Speaker 2: Twilight
- 4:20Speaker 3: Fracchia contro Dracula Ah
- 4:22Speaker 2: Perché sai che io le rimuovo le puntate Ogni volta
- 4:26Speaker 2: che noi stacchiamo Non
- 4:27Speaker 3: è che tu le rimuovi, tu non ci sei quando
- 4:29Speaker 3: io parlo Io parlo a uno specchio
- 4:31Speaker 2: Per me, quando mi dite, ma Marika ne avevi già
- 4:34Speaker 2: parlato Non ne ho idea Perché io rimuovo la RAM,
- 4:36Speaker 2: se no non posso registrare quella dopo Come
- 4:38Speaker 3: l'iPhone C'è lo spazio di iCloud pieno E quindi mi
- 4:41Speaker 3: sono dimenticato di questo grande capolavoro Come Fracchia contro Dracula
- 4:45Speaker 3: Filmone dell'85 con ovviamente Paolo Villaggio E quindi pongo rimedio
- 4:49Speaker 3: qui E Cosa importantissima che interessa anche Marika. Devo assolutamente
- 4:54Speaker 3: salutare a tradimento Valentino, il compagno della nostra amica, nonché
- 4:58Speaker 3: scrittrice del mistero, nonché content creator dell'Occulto, Rachele, il cui
- 5:02Speaker 3: messaggio dice testualmente
- 5:04Speaker 2: il
- 5:04Speaker 3: mio compagno è innamorato di Nap. Grazie. Soprattutto
- 5:07Speaker 2: di Stefano. Come si
- 5:08Speaker 3: chiama
- 5:13Speaker 3: Valentino.
- 5:14Speaker 2: Valentino.
- 5:16Speaker 3: È un uomo che ha buon gusto. Cosa possiamo dire?
- 5:18Speaker 3: Come possiamo chiudere questa cosa
- 5:20Speaker 2: se non dicendo che è un uomo che ha buon gusto?
- 5:21Speaker 3: Io
- 5:22Speaker 2: sono sconvolta da questa cosa. Ma a
- 5:25Speaker 3: proposito di segnalazioni e commenti, io ringrazio le tantissime mail,
- 5:29Speaker 3: le telefonate ricevute al
- 5:31Speaker 2: nostro centralino
- 5:32Speaker 3: 862 199 Sappiamo che appunto da queste telefonate Tutte anonime,
- 5:41Speaker 3: tra l'altro
- 5:41Speaker 2: Sappiamo
- 5:41Speaker 3: che vi è particolarmente mancata in questi mesi una rubrica.
- 5:45Speaker 2: Ma è chi?
- 5:46Speaker 3: Una rubrica fondamentale. Indovina quale? Indovina, Marika
- 5:49Speaker 2: Io non ho sentito niente, onestamente. Alle mie orecchie non
- 5:52Speaker 2: è balzata questa cosa.
- 5:53Speaker 3: La rubrica del sondaggio. Eh, no, ti pare? Ed è quindi, eccoci,
- 5:58Speaker 3: al momento
- 5:58Speaker 2: che piace di più a Marika. Ma ormai, scusami, mi
- 6:00Speaker 2: è passato così tanto tempo che questo sondaggio vecchio ormai...
- 6:03Speaker 2: È bollito. Eh, ma
- 6:04Speaker 3: lo dobbiamo fare perché purtroppo...
- 6:05Speaker 2: Lo dobbiamo fare. Lo dobbiamo fare.
- 6:07Speaker 3: E tra l'altro il sondaggio è la cosa più copiata
- 6:10Speaker 3: anche dalla concorrenza, no?
- 6:11Speaker 2: Ah sì?
- 6:12Speaker 3: Non lo so, abbiamo una concorrenza? Ma non
- 6:13Speaker 2: credo, così di
- 6:17Speaker 3: basso livello non penso ci sia nessun altro, vai! Ma
- 6:18Speaker 3: se avessimo
- 6:18Speaker 2: una
- 6:18Speaker 3: concorrenza sicuramente
- 6:19Speaker 2: ci copierebbe questa cosa.
- 6:21Speaker 3: Insomma, nell'ultima puntata, come ho già detto, che ormai risale
- 6:23Speaker 3: a prima del dopoguerra, abbiamo parlato tra le altre cose
- 6:26Speaker 3: della storia del vampiro, da Polidore a Hein Reiss, e
- 6:29Speaker 3: quindi il nostro sondaggio si ispirava proprio a questo, ma
- 6:31Speaker 3: con un tono più leggero. E quindi la domanda molto
- 6:33Speaker 3: scema era, vampiri, onestamente mi farei mordere da puntini puntini.
- 6:38Speaker 3: E questo sondaggio è tutta una meraviglia, perché sul fondo
- 6:41Speaker 3: della classifica, e questa cosa da fan mi dispiace molto,
- 6:44Speaker 3: troviamo Nicolas Cage, che ultimamente ha interpretato un vampiro nel
- 6:47Speaker 3: film Rainfield.
- 6:48Speaker 2: Sì, ho capito però.
- 6:49Speaker 3: Ho capito, ma tu non ti vuoi far mordere
- 6:52Speaker 2: da un
- 6:52Speaker 3: sex symbol degli anni 90 come lui? No,
- 6:53Speaker 2: onestamente avrei altre scelte. E non vi meritate niente.
- 6:57Speaker 3: Leggermente più su in classifica, ma sempre con numeri a
- 7:00Speaker 3: una sola cifra, troviamo lui. il padre del vampiro cinematografico,
- 7:04Speaker 3: ossia Bela Lugosi. E quindi neanche da lui vi volete
- 7:07Speaker 2: far mordere. Però comunque sta un po' più...
- 7:09Speaker 3: Beh, forse magari c'ha pure un'età, Bela
- 7:11Speaker 2: Lugosi. Cioè, un voto l'avrà avuto. Sì,
- 7:13Speaker 3: dico, però magari forse, che ne so, è perché è vecchio,
- 7:16Speaker 3: cioè vi fa senso essere mordicchiati
- 7:17Speaker 2: da un signore di mezza età. Ma è vivo ancora
- 7:18Speaker 2: Bela Lugosi?
- 7:19Speaker 3: Bela Lugosi non è morto, è stramorto diverse volte.
- 7:23Speaker 2: Penso si sta anche rotolando
- 7:25Speaker 3: Cioè, voglio dire, magari è senza denti, quindi questi
- 7:27Speaker 2: morsi con le
- 7:28Speaker 3: gengive degli anziani non va bene. E mentre risaliamo la
- 7:31Speaker 3: classifica c'è un'altra delusione, ti giuro questo sondaggio sono solo delusioni,
- 7:35Speaker 3: perché solo il 10% di preferenze, che vergogna, Edward Cullen.
- 7:41Speaker 3: C'è il 10% Cioè voi davvero
- 7:44Speaker 2: non vi
- 7:44Speaker 3: volete far mordere Dal vampiro young adult per eccellenza
- 7:47Speaker 2: Allora secondo me siamo cresciute E adesso riguardando Twilight Ci
- 7:51Speaker 2: piace il padre di Bella Perché c'è anche quel baffetto
- 7:54Speaker 2: sexy Ho
- 7:55Speaker 3: capito però c'è Robert Pattinson Lo vogliamo buttare
- 7:58Speaker 2: via? Via Robert C'è
- 8:01Speaker 3: cavolo c'è invecchiato
- 8:03Speaker 2: Benissimo
- 8:04Speaker 3: Poi abbiamo al 16%, con una parità incredibile, sembra quasi
- 8:07Speaker 3: fatta apposta per non decretare nessun vincitore, troviamo le due
- 8:10Speaker 3: coppie vampiriche per eccellenza, quindi due della letteratura e poi
- 8:14Speaker 3: del cinema e due della televisione. Parlo dei fratelli Salvatore
- 8:17Speaker 3: di Vampire Diaries E poi Lestat e Luis di Intervista
- 8:20Speaker 3: col Vampiro O Luis, Luis sembra sempre Luis Sofì Quindi
- 8:23Speaker 3: dico
- 8:23Speaker 2: Luis
- 8:25Speaker 3: Intervista col
- 8:25Speaker 2: Vampiro Zitto che questi fanno caso A
- 8:30Speaker 3: tutti tolgono
- 8:30Speaker 2: le puntate Non
- 8:31Speaker 3: li nominano
- 8:32Speaker 2: Sono un po' permaluti
- 8:34Speaker 3: Zitto Comunque secondo me queste due coppie meritavano un posto
- 8:37Speaker 3: più alto
- 8:38Speaker 2: Io sono team Demon
- 8:40Speaker 3: C'è cavolo voglio dire Però le abbiamo diciamo al secondo
- 8:43Speaker 3: posto in pari merito C'è al terzo posto al secondo
- 8:47Speaker 3: con il 19% di preferenze troviamo un altro classico questa
- 8:50Speaker 3: volta della serie tv a cavallo degli anni 2000 e
- 8:52Speaker 3: stiamo parlando del vampiro Spike di Buffy
- 8:55Speaker 2: l'ammazza vampiri
- 8:56Speaker 3: quindi vi
- 8:57Speaker 2: piace
- 8:58Speaker 3: il vampiro cattivo e maledetto ossigenato e quindi al primo
- 9:02Speaker 3: posto chi ci sarà? incredibile
- 9:04Speaker 2: perché
- 9:04Speaker 3: vinci al primo posto la non risposta guarda eviterei sono
- 9:08Speaker 3: anemico
- 9:08Speaker 2: eh lo so sono problemi di noi bellissime forse dopo
- 9:12Speaker 2: il
- 9:12Speaker 3: covid non lo so cioè avete preferito di non farvi
- 9:14Speaker 3: mordere cioè dove è finito il morso romantico del vampiro
- 9:17Speaker 3: tanto desiderato dalle giovani ragazze
- 9:20Speaker 2: non è niente se n'è andato vi siete emancipate intanto
- 9:23Speaker 2: non mi toccare mi stai lontano perché io stavo senza
- 9:25Speaker 2: il contatto fisico
- 9:27Speaker 3: quindi cari vampiri che ne so da oggi più fatti
- 9:30Speaker 3: e meno morsi sarà così mi disp in ogni caso
- 9:33Speaker 3: per questo sondaggio per la gioia di Mari è tutto
- 9:37Speaker 3: una grande delusione vampirica
- 9:38Speaker 2: noi ci
- 9:39Speaker 3: vediamo al prossimo
- 9:40Speaker 2: che
- 9:40Speaker 3: troverete come sempre sotto l'ultima puntata di Spotify certo e
- 9:44Speaker 3: mo tocca a te Mari
- 9:46Speaker 2: già tocca a me così a freddo Allora intanto noi
- 9:49Speaker 2: avremmo una parola, sai che nel nostro caso noi lo
- 9:52Speaker 2: condensiamo in un hashtag che racchiude l'essenza. Sembra un
- 9:56Speaker 3: profumo.
- 9:56Speaker 2: La mia è accetta.
- 9:59Speaker 3: Accetta nel senso? senso del verbo o nel
- 10:01Speaker 2: senso dell'oggetto che fa male? Sì, sì, quello con la lama.
- 10:04Speaker 2: Perfetto
- 10:04Speaker 3: grande. La mia è giallo, nel senso del colore, quindi
- 10:08Speaker 3: avremo un'accetta gialla.
- 10:09Speaker 2: Va bene. Ma che
- 10:10Speaker 3: carina, dai. Sei pronta?
- 10:12Speaker 2: Mi approvinco.
- 10:13Speaker 3: Avrei perso dimestichezza dopo tutto
- 10:14Speaker 2: questo tempo. Ma mi stai parlando come una professionista, senti
- 10:17Speaker 3: Mi faccio da parte.
- 10:18Speaker 2: Vado.
- 10:18Speaker 3: Vai.
- 10:19Speaker 2: Allora io in realtà ho pensato molto a quale storia
- 10:22Speaker 2: raccontarvi per questa prima puntata della nuova stagione, no? Perché
- 10:26Speaker 2: chiaramente volevo tornare col botto, con un bel racconto, con
- 10:30Speaker 2: un bel racconto d'effetto importante. Di qualcuno che è
- 10:33Speaker 3: scomparso.
- 10:34Speaker 2: No, ma di quelli che ci facciano riflettere, ma anche
- 10:37Speaker 2: scoprire qualcosa in più su di noi, del mondo, cioè
- 10:40Speaker 2: una di quelle storie che ti fa proprio dire, oh
- 10:42Speaker 2: ma che bel podcast, mo metto 5 stelline su Spotify
- 10:47Speaker 2: e poi lo consiglio a un'amica, cioè capito che quale storia?
- 10:51Speaker 2: Non l'ho trovata, cioè non ce l'ho. Quindi ho pensato
- 10:55Speaker 2: di raccontarvi però una storia che a me personalmente piace molto.
- 10:58Speaker 2: Il podcast è mio
- 11:00Speaker 3: Volevo raccontarvi una storia bellissima, ma ne ho trovata solo
- 11:02Speaker 3: una mediocre,
- 11:03Speaker 2: quindi
- 11:03Speaker 3: racconterò questa.
- 11:04Speaker 2: Però, siccome il podcast è mio, qua si fa quello
- 11:07Speaker 2: che dico io. Allora, è un classicone, quindi secondo me
- 11:10Speaker 2: ci sta anche molto bene con quest'atmosfera un po' da rientro,
- 11:14Speaker 2: se forse venisse quest'autunno. Va bene. Io vi vedo che
- 11:18Speaker 2: state comprando le cose di Halloween, ma mi dispiace, ci
- 11:21Speaker 2: sono ancora 32 gradi, quindi vabbè.
- 11:22Speaker 3: Sono già passate le cose, ma adesso ci stanno quelle
- 11:24Speaker 3: di Natale, ci sono.
- 11:25Speaker 2: È vero.
- 11:27Speaker 3: Signora mia
- 11:28Speaker 2: Illudiamoci tutti insieme che, insomma, appunto le foglie secche ci siano,
- 11:33Speaker 2: che faccia freddino. Sì
- 11:35Speaker 2: Immergiamoci in questa atmosfera vittoriana.
- 11:38Speaker 3: Oh, bello.
- 11:39Speaker 2: È la mattina del 4 agosto 1892 a Fall River
- 11:42Speaker 2: nel Massachusetts. Il caldo umido è asfissiante, si appiccica addosso
- 11:52Speaker 2: e l'aria è densa della polvere che qui e lì
- 11:55Speaker 2: viene alzata dal passare delle carrozze coi cavalli.
- 11:58Speaker 3: Effetto di carrozze
- 12:02Speaker 2: che passano. Al 92 di Second Street l'atmosfera è ancora
- 12:06Speaker 2: più pesante. In questa casa abitano i Borden, hai capito?
- 12:13Speaker 2: Insieme alla loro domestica, Bridget Sullivan, detta Maggie.
- 12:17Speaker 6: Ok.
- 12:17Speaker 2: La famiglia è composta da Andrew Jackson Borden, il capofamiglia,
- 12:22Speaker 2: un uomo d'affari molto facoltoso che ha fatto fortuna investendo
- 12:26Speaker 2: in banche, in terreni, in aziende tessili. Non noi. Non noi,
- 12:31Speaker 4: esatto
- 12:32Speaker 2: Certo, un grande imprenditore. Ma ricco anche per un motivo. Cioè,
- 12:37Speaker 2: Andrew non caccia un euro, un dollaro anzi, poi ne riparleremo.
- 12:41Speaker 2: È
- 12:41Speaker 3: tirchio.
- 12:42Speaker 2: Comunque, la famiglia è composta appunto da Andrew, da Abby
- 12:45Speaker 2: Durfey Gray, sua seconda moglie, e le due figlie di lui. Emma,
- 12:51Speaker 2: che è nata nel 1851 e in questo momento ha
- 12:54Speaker 2: 42 anni, e Lizzie, nata nel 1860, che ne ha 32. Perfetto.
- 13:02Speaker 2: La mattina in cui comincia la nostra storia però Emma
- 13:04Speaker 2: non è in casa, è andata a trovare alcuni parenti
- 13:07Speaker 2: fuori città. In casa ci sono invece Lizzie, Andrew, Abby,
- 13:13Speaker 2: la domestica Maggie e c'è anche un ospite, John Morse,
- 13:18Speaker 2: fratello della defunta prima moglie di Andrew, quindi zio materno
- 13:22Speaker 2: delle due ragazze. Sembrerebbe una mattina come tante. Invece è
- 13:27Speaker 2: l'inizio di una delle storie criminali più famose e controverse
- 13:31Speaker 2: dell'America di fine Ottocento.
- 13:32Speaker 3: Assurdo.
- 13:33Speaker 2: In questa casa grande, ma per nulla sfarzosa, perché come
- 13:36Speaker 2: avrai poi modo di capire, Andrew ci tiene alla morigeratezza,
- 13:40Speaker 2: diciamo così. È spilorcio. Non
- 13:46Speaker 4: potete vedere, esatto. È un
- 13:46Speaker 2: T- Rex. Quindi rimbomba un urlo. Sono le 11.15. La domestica
- 13:51Speaker 2: sta riposando nella sua stanzetta al terzo piano quando viene
- 13:54Speaker 2: svegliata di soprassalto. A urlare è Lizzie, che dal fondo
- 13:58Speaker 2: delle scale le grida di scendere giù. Cioè le fa presto,
- 14:01Speaker 2: papà è morto. Qualcuno è entrato e l'ha ucciso. Ma come?
- 14:06Speaker 2: Maggie si caracolla per le scale, ancora mezza intontita, e
- 14:09Speaker 2: quasi non riesce a capacitarsi di quello che vede, perché
- 14:12Speaker 2: effettivamente Andrew Borden è accasciato sul divano del soggiorno con
- 14:16Speaker 2: il viso ricoperto di sangue.
- 14:18Speaker 6: Oddio.
- 14:18Speaker 2: Praticamente irriconoscibile. Qualcuno l'ha colpito diverse volte con una lama pesante.
- 14:24Speaker 2: Sembrerebbe un'accetta. Oh cacchio. L'omicidio è stato appena commesso, tanto
- 14:29Speaker 2: che benché l'uomo sia ormai visibilmente morto perché le ferite
- 14:33Speaker 2: sono veramente terribili, il sangue continua a pulsare fuori dalle ferite.
- 14:37Speaker 2: Un colpo gli ha quasi reciso il naso, un altro
- 14:40Speaker 2: gli ha tagliato un occhio in due. La scena è sconvolgente,
- 14:44Speaker 2: ma non è finita qui. Perché le urla di Lizzie
- 14:48Speaker 2: fanno accorrere in casa anche una vicina, Adelaide Churchill, e
- 14:52Speaker 2: il medico del posto, il dottor Bowen. Mentre questi si
- 14:56Speaker 2: prodigano per dare soccorso, viene fatta un'altra scoperta. Al piano
- 15:01Speaker 2: di sopra, nella camera degli ospiti, c'è il cadavere di
- 15:04Speaker 2: Abby Durfee, la matrigna.
- 15:07Speaker 4: No!
- 15:07Speaker 2: Anche lei è stata colpita con un'accetta decine di volte. Ma,
- 15:12Speaker 2: a differenza di quello di Andrew, il suo sangue sembra
- 15:15Speaker 2: tutt'altro che fresco. È scuro, coagulato, secco. Sembra che sia
- 15:20Speaker 2: stata uccisa almeno un'ora prima del marito.
- 15:25Speaker 3: Cavolo.
- 15:25Speaker 2: Ora, la scoperta viene fatta diversi minuti dopo quella di
- 15:28Speaker 2: Andrew per un motivo. Cioè, quando chiedono a Lizzie dove
- 15:31Speaker 2: sia Abby... Lei dice che in mattinata in realtà qualcuno
- 15:35Speaker 2: era passato a consegnarle una lettera, un bigliettino, non si
- 15:39Speaker 2: è capito, in cui c'era scritto che una sua cara
- 15:41Speaker 2: amica era malata e quindi di raggiungerla in città. Quindi
- 15:44Speaker 2: Lizzie dice, boh, sarà ancora in città, non l'ho vista. Spoiler,
- 15:49Speaker 2: non era in città, era morta da un bel po'.
- 15:52Speaker 2: Non era mai
- 15:52Speaker 3: uscita di casa
- 15:53Speaker 2: praticamente. Quindi segnati questa cosa che poi te la spiego.
- 15:56Speaker 3: Ok.
- 15:57Speaker 2: Quando la polizia arriva sulla scena del crimine si trova
- 16:00Speaker 2: davanti semplicemente due giovani donne sconvolte e nessun segno di effrazione,
- 16:06Speaker 2: cioè non è stato rubato niente, non ci sono segni
- 16:10Speaker 2: di colluttazione, la casa è in ordine, quindi lì per
- 16:12Speaker 2: lì immaginano che magari l'assassino possa trovarsi tra quelle quattro mura,
- 16:17Speaker 2: forse proprio davanti a loro. ma facciamo un passo indietro
- 16:21Speaker 2: allora Andrew Borden è uno degli uomini più facoltosi di
- 16:25Speaker 2: Fall River cioè lui sedeva nei consigli di amministrazione di
- 16:28Speaker 2: molte delle banche del posto possedeva case terreni e aveva
- 16:33Speaker 2: investimenti consistenti anche nei cotonifici della città facendo una stima
- 16:38Speaker 2: il suo patrimonio ammontava intorno ai 10 milioni di dollari
- 16:41Speaker 2: attuali eppure lui non si comportava come l'uomo ricco che
- 16:46Speaker 2: era anzi cioè Mentre i borghesi si trasferivano nel quartiere
- 16:50Speaker 2: The Hill, cioè la parte benestante di Fall River, lui
- 16:54Speaker 2: insisteva per vivere in questa casa antiquata, fronte strada, in
- 16:59Speaker 2: un quartiere rumoroso, con la pleb, i poveri vicini, capito? Sì.
- 17:03Speaker 2: Anche arredato in modo modesto, tra l'altro nonostante siamo a
- 17:06Speaker 2: cavallo di un'importante transizione energetica, lui si rifiutava di installare
- 17:11Speaker 2: gli impianti idraulici ed elettrici che stanno pian piano arrivando
- 17:15Speaker 2: e a cui i ricchi poi sono i primi a
- 17:17Speaker 2: poter accedere. Quindi questi, benché se lo possano permettere, non
- 17:21Speaker 2: hanno l'acqua corrente in casa, per dire. Oltretutto le figlie
- 17:25Speaker 2: sono in età da matrimonio, ma non riescono a vivere
- 17:28Speaker 2: una vita all'altezza delle aspettative del loro ceto sociale, perché
- 17:32Speaker 2: banalmente non hanno budget
- 17:34Speaker 2: Intanto nel quartiere non riescono neanche a socializzare con persone
- 17:38Speaker 2: del loro rango, perché non vivono lì. E poi il
- 17:41Speaker 2: padre non compra i loro vestiti adeguati, né le lascia partecipare,
- 17:45Speaker 2: non lo so, a feste, incontri.
- 17:47Speaker 3: Cioè, cosa c'è di peggio di essere ricco ma di
- 17:49Speaker 3: non poterle godere
- 17:52Speaker 2: Cioè, ma beate voi, dico. Il punto cruciale però è
- 17:55Speaker 2: che in casa non si respira un'aria distesa anche e
- 17:59Speaker 2: soprattutto per via della seconda moglie di Andrew. Cioè, Ebby
- 18:03Speaker 2: arriva quando Lizzie ha pochi anni, ma non riesce a
- 18:06Speaker 2: conquistarsi l'amore delle bambine. tanto che negli anni la rivalità
- 18:11Speaker 2: si farà sempre più accesa, con tanto di insulti
- 18:16Speaker 2: Davanti agli altri Abby viene chiamata freddamente la signora Borden,
- 18:20Speaker 2: ma alle spalle gli improperi dicono male lingue, gli improperi
- 18:26Speaker 2: si sprecano, cioè veniva appellata piuttosto come quella vecchiaccia puzzolente.
- 18:31Speaker 2: Pare inoltre che non mangiassero neanche insieme, tanto che i
- 18:34Speaker 2: rapporti erano tesi. Insomma, come nelle migliori delle favole, secondo
- 18:38Speaker 2: le figlie, la matrigna era arrivata lì esclusivamente per rubare
- 18:42Speaker 2: il patrimonio dei Borne.
- 18:43Speaker 4: Tra
- 18:44Speaker 2: l'altro, a proposito di favole e di matrigne, abbiamo visto
- 18:47Speaker 2: anche un altro bel film horror, Diagli Stepsister, quello mi
- 18:50Speaker 2: è piaciuto molto. Quello guardatelo. I rapporti si aggravano via
- 18:54Speaker 2: via negli anni, ma la situazione precipita pochi giorni prima
- 18:57Speaker 2: degli omicidi. In particolare succedono tre cose. A un certo
- 19:02Speaker 2: punto una sorella di Abby sta per essere sfrattata e
- 19:06Speaker 2: allora Andrew, per fare un favore alla moglie, le regala
- 19:09Speaker 2: una casa in cui andare a vivere. Non l'avesse mai fatto.
- 19:14Speaker 2: Emma e Lizzie si inalberano. Ecco qua, muoregali le case
- 19:18Speaker 2: alle estranee. Noi
- 19:19Speaker 3: giriamo con le pezze.
- 19:21Speaker 2: Perché per loro Abby, quello era un'estranea. non ti preoccupi
- 19:24Speaker 2: delle figlie tue, ma guarda questo. Allora lui pensa bene
- 19:27Speaker 2: di donare a loro la vecchia casa matrimoniale, cioè quella
- 19:31Speaker 2: in cui avevano vissuto fino alla morte della madre. Gliela
- 19:34Speaker 2: vende alla cifra simbolica di un dollaro e così le
- 19:37Speaker 2: due possono avere una rendita, perché la casa è già
- 19:39Speaker 2: affittata tra l'altro. Bene,
- 19:41Speaker 3: dici tu. Eh sì, no, ci sta
- 19:43Speaker 2: No, perché sta casa diventa per le tue figlie un
- 19:46Speaker 2: incubo e mo ci sono dei lavori da fare e
- 19:49Speaker 2: mogli inquilini si lamentano per qualcosa sai che gli devi
- 19:52Speaker 2: stare dietro gli inquilini mo esce qualcos'altro da risolvere insomma
- 19:56Speaker 2: com'è com'è non è il 15 luglio 1892 Andrew gliela
- 20:00Speaker 2: ricompra e la strapaga perché queste si lamentano non la
- 20:04Speaker 2: vogliono più sta casa dà in contanti 2.500 dollari ciascuna,
- 20:08Speaker 2: quindi 5.000 in totale, si riprende questa benedetta casa e
- 20:14Speaker 2: la strapaga perché sono quasi 200.000 dollari in valuta corrente,
- 20:17Speaker 2: per capirci. Il timing è interessante, siamo a ridosso degli omicidi.
- 20:22Speaker 3: Sì, praticamente
- 20:23Speaker 2: sì. Non solo, secondo alcune testimonianze, viene fuori che sempre
- 20:27Speaker 2: spinto dalla sua tircheria, Andrew abbia deciso a un certo
- 20:30Speaker 2: punto di vendere la carrozza e pure i cavalli. Quindi
- 20:34Speaker 2: succede che nella stalla, ormai disabitata, iniziano ad arrivare i piccioni.
- 20:39Speaker 2: E lì si gioca, costruisce delle gabbiette, se ne prende cura.
- 20:44Speaker 2: Finché questi piccioni non attirano però l'attenzione anche dei ragazzini
- 20:47Speaker 2: del posto, del quartiere, che si intrufolano nella proprietà per
- 20:50Speaker 2: cacciarli e mangiarseli. Ah, si mangiano i
- 20:53Speaker 5: piccioni
- 20:54Speaker 2: Andrew si incazza, va nel fienile e stermina questi poveri pennuti.
- 20:59Speaker 2: Qualcuno dice che Lizzie ne sia rimasta sconvolta e che
- 21:02Speaker 2: questo episodio abbia poi sicuramente contribuito ad aumentare magari i
- 21:06Speaker 2: contrasti in famiglia.
- 21:07Speaker 3: Vedi tu.
- 21:08Speaker 2: Altri ridimensionano molto il trauma potenzialmente subito. Lei comunque cita
- 21:13Speaker 2: questa cosa negli interrogatori, quindi te lo dico perché è accaduta.
- 21:16Speaker 2: Certo
- 21:17Speaker 2: E dice che Andrew va e tira il collo a
- 21:19Speaker 2: sti piccioni. Mamma mia
- 21:27Speaker 2: Scoppia un litigio così violento in famiglia, non sappiamo perché
- 21:31Speaker 2: e per come, però sappiamo che Lizzie ed Emma se
- 21:33Speaker 2: ne vanno di casa trasferendosi a New Bedford e tornano
- 21:38Speaker 2: solo una settimana prima degli omicidi. E tra l'altro, per
- 21:43Speaker 2: quattro giorni Lizzie pare che alloggi in una pensione lì
- 21:46Speaker 2: vicino pur di non tornare a casa
- 21:48Speaker 3: Ok, per non stare con la madrigna.
- 21:50Speaker 2: Infine, un paio di giorni prima della morte di Andrew
- 21:53Speaker 2: ed Abby, i due cominciano ad avere forti dolori di pancia.
- 21:58Speaker 2: Ipotizzano però di essere stati avvelenati ma per lì non
- 22:01Speaker 2: pensano a nulla di grave cioè solo a qualche dispetto
- 22:03Speaker 2: vista l'impopolarità di Andrew in città cioè loro pensano che
- 22:07Speaker 2: gli abbiano venduto della carne non freschissima e che comunque insomma...
- 22:11Speaker 2: La licina. La licina. Tuttavia Lizzie pare che in quei
- 22:16Speaker 2: giorni sia stata vista in una farmacia mentre cercava di
- 22:20Speaker 2: comprare dell'acido prussico che sosteneva di voler usare... Signori, per
- 22:26Speaker 2: pulire una mantella di pelle di foca.
- 22:29Speaker 3: Vabbè, ci sta. D'altronde come le pulisci le mantelle di
- 22:32Speaker 3: foca
- 22:32Speaker 2: Anche noi abbiamo lo stesso problema. Svariate, variate mantelle di foca.
- 22:35Speaker 2: Non
- 22:35Speaker 3: sai quante ne ho dovute cambiare.
- 22:36Speaker 2: Siccome questo acido è un composto da cui derivano i cianuri,
- 22:40Speaker 2: per il sì e per il no il farmacista non
- 22:42Speaker 2: glielo vende. Cioè dice, facciamo che te la lavi col
- 22:44Speaker 2: sapone di Marsiglia? Che comunque... Fatto il quadro generale, torniamo
- 22:49Speaker 2: agli omicidi. La sera del 3 agosto, lo zio materno,
- 22:54Speaker 2: il fratello della prima moglie di Andrew, John Bors, arriva
- 22:58Speaker 2: a casa Borden senza aver avvisato. Manco un telegramma.
- 23:02Speaker 3: Infatti, poi tra l'altro sei il fratello della ex moglie,
- 23:04Speaker 3: che vuoi?
- 23:05Speaker 2: Che vuoi? Un sms, messaggio su whatsapp.
- 23:08Speaker 3: Piccione no, perché li ha uccisi, quindi.
- 23:10Speaker 2: Discute di affari con Andrew e poi vanno a dormire.
- 23:14Speaker 2: La mattina del 4 agosto, intorno alle 7, Andrew, Abby
- 23:18Speaker 2: e John fanno colazione. Emma non c'è, appunto perché è
- 23:22Speaker 2: andata a trovare alcuni parenti. Lizzie rimane nella sua stanza.
- 23:25Speaker 2: Lei non mangia
- 23:26Speaker 4: con
- 23:28Speaker 2: loro, capito? Alle 8.45 John ed Andrew escono. Alle 9
- 23:32Speaker 2: ebbi va nella camera degli ospiti per cambiare le lenzuola
- 23:35Speaker 2: dove aveva dormito John. E secondo le ricostruzioni è in
- 23:39Speaker 2: questo momento che qualcuno la aggredisce alle spalle. sul suo
- 23:43Speaker 2: corpo non vengono riscontrate ferite da difesa il che ci
- 23:46Speaker 2: fa immaginare che non solo non si sia sentita minacciata
- 23:49Speaker 2: dalla presenza dell'aggressore alle spalle ma che molto probabilmente lo
- 23:53Speaker 2: conosceva
- 23:54Speaker 3: certo
- 23:55Speaker 2: l'assalitore le ha sferrato un colpo così violento da lacerarle
- 23:58Speaker 2: la pelle dalla guancia fino diciamo all'orecchio il primo colpo
- 24:03Speaker 2: la fa cadere a terra faccia in giù e lei
- 24:05Speaker 2: per lì tenta di fuggire però l'aggressore le blocca la
- 24:09Speaker 2: porta quindi lei prova a strisciare indietro sotto il letto
- 24:13Speaker 2: Non ci riesce, l'assassino le sale a cavalcioni e le
- 24:16Speaker 2: spera altri 18 colpi violenti.
- 24:19Speaker 3: Porca miseria
- 24:20Speaker 2: Il doppio di quelli ricevuti dal marito. Dalle 9.30 alle 10.30
- 24:26Speaker 2: Maggie si dedica alle pulizie delle finestre, parla con alcuni vicini,
- 24:30Speaker 2: non sente niente e non vede nessun estraneo avvicinarsi alla
- 24:34Speaker 2: casa né tantomeno entrare. Alle 10.40 Andrew ritorna a casa,
- 24:40Speaker 2: in questo momento Maggie dice di sentire Lizzie ridere dal
- 24:43Speaker 2: piano di sopra. Verso le 10.55 l'uomo si sdraia sul
- 24:47Speaker 2: divano per riposare e Maggie si chiude nella sua stanza
- 24:50Speaker 2: per fare lo stesso. Alle 11.10 viene aggredito anche Andrew.
- 24:55Speaker 2: Come dicevo, quando gli investigatori arrivano sul posto rimangono subito
- 24:59Speaker 2: colpiti dalla situazione. Cioè la porta di casa è chiusa.
- 25:03Speaker 2: Non ci sono segni di effrazione né di colluttazione. Non
- 25:06Speaker 2: è stato rubato nulla e ci sono in casa solo
- 25:08Speaker 2: due donne. Anche se a un certo punto, poco dopo
- 25:12Speaker 2: le 11.30, rientra lo zio John. Lui vede un po'
- 25:16Speaker 2: di trambusto ma non gli viene in mente di chiedere
- 25:19Speaker 2: manco cosa sia successo
- 25:21Speaker 2: Tanto che lì per lì la polizia sospetta e dice
- 25:23Speaker 2: ma chi è questo? Gli chiedono l'alibi e lui dice
- 25:26Speaker 2: di aver viaggiato in tram.
- 25:28Speaker 6: Ah, ok.
- 25:28Speaker 2: Qualcuno lo vede? No. Lo escludono dai sospettati? Certamente subito.
- 25:33Speaker 6: Ah, perfetto.
- 25:34Speaker 2: Fine delle indagini sullo zio.
- 25:36Speaker 6: Ah, perfetto.
- 25:37Speaker 2: Tre giorni dopo gli omicidi, la casa dei Borden è
- 25:39Speaker 2: ancora sotto controllo della polizia. È domenica mattina e Lizzie
- 25:44Speaker 2: è in cucina insieme alla sorella Emma e una sua
- 25:46Speaker 2: cara amica, Alice Russell. A un certo punto Lizzie prende
- 25:51Speaker 2: un vecchio vestito e dice che vuole bruciarlo. Perché è
- 25:54Speaker 2: coperto di vernice. Senti qua, tu la pelle di foca
- 25:59Speaker 2: la vuoi lavare col cianuro, ma il vestito, basta, lo brucio.
- 26:02Speaker 2: Non lo
- 26:03Speaker 3: butto neanche, lo brucio proprio.
- 26:05Speaker 2: Alice per lì non le bada molto, cioè esce dalla stanza,
- 26:08Speaker 2: non so fare cosa. Quando ritorna però trova Lizzie che
- 26:11Speaker 2: sta ancora armeggiando questo vestito e alla fine lo infila
- 26:14Speaker 2: nella stufa e lo brucia
- 26:16Speaker 2: Ora, detta così effettivamente è una cosa sospetta.
- 26:19Speaker 4: Un po'.
- 26:19Speaker 2: Però nessuno sa effettivamente se quello era il vestito che
- 26:23Speaker 2: Lizzie indossava. Certo, non lo possiamo sapere
- 26:26Speaker 2: Lei un vestito alla polizia lo consegna. E su quell'abito
- 26:30Speaker 2: non vengono trovate tracce di sangue. E tra l'altro neanche
- 26:33Speaker 2: Alice Russell dice di aver visto sangue su sto vestito
- 26:37Speaker 2: qua che è stato bruciato. Di certo, tre giorni dopo
- 26:40Speaker 2: che tuo padre e la tua matrigna vengono massacrati con un'accetta,
- 26:44Speaker 2: tu ti metti a bruciare un vestito. È un po' strano.
- 26:48Speaker 2: Non furbo, diciamo. Esatto
- 26:50Speaker 3: sì, tra l'altro.
- 26:51Speaker 2: proposito di accetta te l'ho citata perché pare sia proprio
- 26:54Speaker 2: questa l'arma del delitto in effetti ne sono state trovate
- 26:58Speaker 2: diverse in cantina in particolare una senza manico La lama
- 27:03Speaker 2: è pulita, cioè sono tutte pulite e un po' ricoperte
- 27:06Speaker 2: di polvere barra fuligine della stonzi, non si è mai
- 27:10Speaker 2: capito se fosse la polvere dell'inutilizzo, quindi polvere caduta dal
- 27:15Speaker 2: tempo o se fosse stato messa lì della fuligine come staging. Esatto,
- 27:21Speaker 2: magari per coprire
- 27:22Speaker 4: esatto.
- 27:23Speaker 2: pensa che al tempo la questione del sangue però fu
- 27:25Speaker 2: così dibattuta dall'opinione pubblica che addirittura a un certo punto
- 27:28Speaker 2: si sparse la voce che Lizzi avesse ammazzato il padre
- 27:31Speaker 2: e la madrigna nuda perché non ci si spiegava come
- 27:33Speaker 2: fosse riuscita a non sporcarsi cioè non c'erano tracce o
- 27:37Speaker 2: quantomeno un occhio sai che all'epoca non avevano modi per
- 27:42Speaker 2: rilevare sangue di lavato per cui a un occhio così
- 27:45Speaker 2: sangue non ce n'era comunque dalla polizia lei non viene
- 27:48Speaker 2: subito sospettata principalmente perché ritengono inverosimile che una donna essere
- 27:53Speaker 2: inferiore potesse commettere un delitto così efferato e quindi se
- 27:57Speaker 2: la prendono col primo immigrato portoghese che trovano
- 28:00Speaker 3: ci
- 28:00Speaker 2: sta certe cose non cambiano mai profumo di casa
- 28:04Speaker 4: esatto
- 28:05Speaker 2: i primi sospetti vengono però via via che le indagini
- 28:07Speaker 2: proseguono e la questione del vestito e il fatto che
- 28:11Speaker 2: il suo alibi sembra un po' accampato per aria perché
- 28:13Speaker 2: lei prima dice che era in giardino poi che stava
- 28:16Speaker 2: mangiando delle pere questa cosa delle pere la dice anche
- 28:19Speaker 2: lo zio cioè mangiano pere Non so, l'alibi perfetto. Lei
- 28:22Speaker 3: cosa fa
- 28:23Speaker 3: Mangia un pire
- 28:24Speaker 3: Ah, ok, libero, può andare
- 28:26Speaker 2: Il farmacista che parla dell'acido prussico. Questo fatidico bigliettino. Cioè,
- 28:32Speaker 2: lei racconta di non sapere dove sia Abby perché forse
- 28:36Speaker 2: è ancora in città, qualcuno le ha portato una lettera,
- 28:39Speaker 2: però sta lettera non si trova in casa.
- 28:40Speaker 4: Perfetto.
- 28:41Speaker 2: E neanche il fantomatico mittente o l'amica malata. A un
- 28:44Speaker 2: certo punto Emma e Lizzie mettono un annuncio sul giornale...
- 28:48Speaker 2: dando come in palio 500 dollari affinché questo mittente si
- 28:52Speaker 2: presenti alla polizia e dica sì sì sono stato io
- 28:56Speaker 2: non si presenta nessuno quindi il pensiero che si fa
- 28:59Speaker 2: è che lei abbia inventato questa storia principalmente per evitare
- 29:02Speaker 2: che il padre salisse al piano di sopra e trovasse
- 29:05Speaker 2: Abby morta quindi si era inventata questa cosa per dirla
- 29:08Speaker 2: principalmente a Andrew e poi è continuata a mentire anche
- 29:11Speaker 2: ai soccorritori per giustificare il fatto che non si fosse
- 29:13Speaker 2: subito preoccupata per lei quindi ok ci sta Insomma, la
- 29:18Speaker 2: portano a deporre senza avvocato e davanti al giudice questo
- 29:22Speaker 2: la ritiene presumibilmente l'unica colpevole possibile. Quindi la arrestano l'11 agosto,
- 29:28Speaker 2: una settimana dopo gli omicidi. Il processo a Litziborden è
- 29:33Speaker 2: epocale e il primo fino a quel momento ad essere
- 29:36Speaker 2: eseguito con così tanto interesse dagli organi di stampa. Viene
- 29:40Speaker 2: paragonato per circo mediatico a quello di O. J. Simpson, per
- 29:44Speaker 2: farti capire, ma cent'anni prima. Eh,
- 29:46Speaker 4: infatti.
- 29:47Speaker 2: Pensa che il National Women's History Museum definisce il processo
- 29:51Speaker 2: Borden il precursore dei moderni processi spettacolo.
- 29:55Speaker 6: Incredibile.
- 29:56Speaker 2: E proprio come O. J. Simpson, anche Lizzie aveva dalla sua
- 29:59Speaker 2: un pool di avvocati definito Dream Team
- 30:02Speaker 2: Il processo si apre il 5 giugno 1893 al tribunale
- 30:06Speaker 2: di New Bedford. Per la difesa ci sono Andrew Jaggins
- 30:10Speaker 2: e George Robinson, ex governatore del Massachusetts
- 30:14Speaker 3: Mica uno qualsiasi
- 30:15Speaker 2: Per l'accusa il procuratore, oh sì, Nolton e Thomas Moody.
- 30:19Speaker 2: Moody apre il caso davanti alla giuria di 12 uomini.
- 30:22Speaker 2: Tutti uomini. Ops. E ricostruisce la teoria dell'accusa, cioè Lizzie,
- 30:26Speaker 2: secondo loro, è l'unica persona da avere sia il movente
- 30:29Speaker 2: sia l'opportunità per commettere due omicidi.
- 30:31Speaker 3: E ci sta, e ci sta
- 30:33Speaker 2: Durante il suo discorso viene mostrato il vestito blu di
- 30:35Speaker 2: Lizzie e insieme, così toglie un velo ed esco, i
- 30:39Speaker 2: teschi di Andrew e Debbie, prelevati dall'autopsia. Così? Perché? Non
- 30:44Speaker 2: si sa.
- 30:44Speaker 3: Trasformati in portachiavi?
- 30:46Speaker 2: Lizzie li vede e sviene. E ti credo. E ci sta, ovviamente,
- 30:49Speaker 2: sto trambusto sui giornali. Un casino. Dopodiché ci sono le testimonianze.
- 30:55Speaker 2: Maggie racconta la mattina del 4 agosto e conferma che
- 30:59Speaker 2: Lizzie era l'unica persona che aveva visto in casa nel
- 31:01Speaker 2: momento degli omicidi. Però dice anche che nei suoi due
- 31:08Speaker 2: anni e più di servizio non aveva mai visto una
- 31:11Speaker 2: relazione particolarmente brutta tra Lizzie e Abby. Certo
- 31:14Speaker 3: o così tanto, insomma, da giustificare.
- 31:17Speaker 2: Everything was pleasant. Tutto era tranquillo, così con questa c'è,
- 31:22Speaker 2: tutto era tranquillo, testimonia. Altri testimoni dell'accusa raccontano invece di
- 31:26Speaker 2: aver sentito più volte Lizzi parlare male della matrigna, anche
- 31:30Speaker 2: con termini dispregiativi, come dicevamo, la vecchia buzzoletta. viene sentito
- 31:35Speaker 2: anche il medico di famiglia il dottor Bowen che ammette
- 31:39Speaker 2: che la morfina che aveva prescritto a Lizzie poteva aver
- 31:41Speaker 2: contribuito alle risposte confuse e contraddittorie date durante il primo
- 31:45Speaker 2: interrogatorio quando aveva cambiato più volte l'alibi cioè questa era
- 31:48Speaker 2: fatta come una scarpa e quindi ci vedeva i mostri
- 31:53Speaker 2: infine arriva Alice Russell l'amica Le racconta di una conversazione
- 31:58Speaker 2: avuta con Lizzie la sera prima degli omicidi quando, quasi
- 32:02Speaker 2: come fosse un presentimento, le aveva detto di avere paura
- 32:06Speaker 2: che potesse succedere di lì a poco qualcosa di molto
- 32:08Speaker 2: brutto ai suoi genitori. E poi racconta ovviamente anche questa
- 32:12Speaker 2: cosa del vestito bruciato nella stufetta. Era finito il pellet forse.
- 32:17Speaker 7: Certo.
- 32:18Speaker 2: La difesa a questo punto comincia a controesaminare i testimoni
- 32:21Speaker 2: dell'accusa e insiste soprattutto sulle loro contraddizioni. E poi si
- 32:25Speaker 2: concentra sull'arma del delitto. In aula c'è la lama dell'accetta
- 32:29Speaker 2: che la procura considera la parte principale dell'arma del delitto,
- 32:34Speaker 2: però non c'è il manico. Secondo la ricostruzione dell'accusa si
- 32:37Speaker 2: sarebbe spezzato, però in casa non viene trovato. È stato seppellito?
- 32:43Speaker 2: È stato nascosto, buttato
- 32:45Speaker 3: O bruciato, che sono in
- 32:45Speaker 2: legno. E ma perché non liberarsi direttamente di tutta l'accetta?
- 32:48Speaker 3: Giusto.
- 32:49Speaker 2: Cioè gli avvocati di Lizzi insistono anche sulla cronologia. Secondo
- 32:52Speaker 2: i tempi ricostruiti dalla procura, tra l'omicidio di Andrew e
- 32:56Speaker 2: la chiamata di Lizzi a Maggie passano dagli 8 ai
- 33:00Speaker 2: 13 minuti. Quindi Robinson sostiene che in quel tempo Lizzi
- 33:04Speaker 2: avrebbe dovuto uccidere il padre, ripulirsi del sangue, pulire l'arma,
- 33:07Speaker 2: nascondere il manico. È un po' poco.
- 33:10Speaker 3: Sì, decisamente.
- 33:11Speaker 2: A questo punto l'accusa vuole utilizzare le dichiarazioni che Lizzie
- 33:14Speaker 2: aveva fatto durante i primissimi interrogatori, ma appunto, come diciamo,
- 33:17Speaker 2: sono dichiarazioni piene di contraddizioni e i giudici decidono di escluderle.
- 33:23Speaker 2: Secondo loro, Lizzie era stata interrogata intanto senza il suo
- 33:26Speaker 2: avvocato e senza essere stata informata del diritto di rimanere
- 33:29Speaker 2: in silenzio.
- 33:30Speaker 3: Sì. E soprattutto
- 33:30Speaker 2: c'aveva stamorfina in corpo, quindi... Non
- 33:33Speaker 3: era affidabile,
- 33:34Speaker 2: insomma. No, quelle dichiarazioni non possono essere utilizzate come prova.
- 33:38Speaker 2: Il 14 giugno arriva l'esclusione di un'altra testimonianza che poteva
- 33:41Speaker 2: essere fondamentale. La procura vuole far testimoniare il farmacista sulla
- 33:46Speaker 2: presunta richiesta di acido prussico fatta da Lizzi il giorno
- 33:49Speaker 2: prima degli omicidi. Vengono sentiti i medici, i farmacisti, i pellicciai,
- 33:53Speaker 2: i chimici per spiegare alla giuria le proprietà di sto acido.
- 33:57Speaker 2: Per i giudici sono voli pindarici, soprattutto perché fatta l'autopsia
- 34:02Speaker 2: nel corpo delle vittime non viene trovato veleno.
- 34:05Speaker 6: Ok.
- 34:05Speaker 2: E quindi l'accusa non ha più nulla da portare in aula.
- 34:09Speaker 2: La difesa sì, portano dei testimoni che raccontano di aver
- 34:12Speaker 2: visto uomini estranei nei pressi della casa la sera prima.
- 34:17Speaker 3: Portoghesi
- 34:19Speaker 2: O la mattina degli omicidi. Poi, testimonia Emma. Dice che
- 34:23Speaker 2: Lizzie e Andrew avevano un ottimo rapporto e che anche
- 34:26Speaker 2: con Abby Lizzie era cordiale. Boh, è ovvio che non
- 34:29Speaker 2: fosse felicissima di avere una nuova donna, no? A sostituzione
- 34:32Speaker 2: della madre.
- 34:33Speaker 7: Certo.
- 34:33Speaker 2: E che le decisioni, soprattutto finanziarie del padre, non la
- 34:36Speaker 2: facevano felicissima. Tipo sta cosa di regalare la casa. Però, Roberto.
- 34:41Speaker 2: Da qua
- 34:42Speaker 3: 18 accettate ci
- 34:42Speaker 2: passano. Capibile, diciamo. Ci si può mettere nei suoi panni
- 34:45Speaker 2: e dire, vabbè. Certo, la difesa prova a chiederle se
- 34:48Speaker 2: nella sua famiglia è una consuetudine oltre che litigare per
- 34:51Speaker 2: le case e anche bruciare gli abiti. Ma il giudice
- 34:54Speaker 2: accoglie l'obiezione fatta dalla difesa e non ammette questa parte
- 34:58Speaker 2: di testimonianza.
- 34:59Speaker 3: Perfetto.
- 35:00Speaker 2: Siamo alle arringhe finali. La difesa insiste sull'assenza di prove dirette. Cioè,
- 35:06Speaker 2: Jenkins sostiene che non c'è una macchia di sangue collegata all'izzi.
- 35:10Speaker 2: Non c'è un'arma del delitto certa. Il movente... C'è, ma
- 35:14Speaker 2: è debole. Ne
- 35:15Speaker 3: possiamo discutere, certo.
- 35:16Speaker 2: Forse Lizzie non ha neanche la forza materiale per usare
- 35:20Speaker 2: un'accetta con così tanta... Temenza. Oltretutto i tempi sono davvero stretti,
- 35:25Speaker 2: cioè per loro è impossibile che abbia fatto tutto da
- 35:27Speaker 2: sola e in quei pochi minuti. Certo
- 35:30Speaker 2: L'accusa non è d'accordo. Lizzi per loro è una fredda
- 35:32Speaker 2: doppio giochista, abile a mentire, desiderosa solo di far fuori
- 35:36Speaker 2: la matrigna per ereditare la fortuna del padre. È una
- 35:39Speaker 2: sorta di strega travestita da credente, devota e dimessa
- 35:44Speaker 2: Il giudice chiude i giochi e si rivolge ai giurati,
- 35:47Speaker 2: cioè sottolinea soprattutto che si sta giudicando una giovane rispettabile,
- 35:51Speaker 2: una vergine, e dice che ogni dubbio quindi deve essere
- 35:54Speaker 2: valutato a suo favore. La giuria si ritira. Passa un'ora
- 35:59Speaker 2: e mezza, poi torna in aula. Il cancelliere chiede al
- 36:03Speaker 2: capogiuria qual è il vostro verdetto. Non colpevole. Secondo le
- 36:11Speaker 2: cronache dell'epoca Lizzie caccia un urlo, si lascia cadere sulla sedia,
- 36:15Speaker 2: si copre il viso con le mani, poi abbraccia la
- 36:18Speaker 2: sorella e le dice adesso portatemi a casa. Esattamente come
- 36:24Speaker 2: per O. J. Simpson, tra l'altro, è troppo formidabile questa cosa,
- 36:27Speaker 2: ci troviamo davanti a un sospettato perfetto, ma con poche
- 36:31Speaker 2: prove a suo carico, quindi un processo sostanzialmente indiziario, in
- 36:35Speaker 2: cui sono difesa e accusa a giocare la vera partita.
- 36:37Speaker 2: E alla fine entrambi i processi si concludono con un
- 36:40Speaker 2: not guilty. E c'è da dire che per una grande
- 36:44Speaker 2: fetta di opinione pubblica l'idea che fosse stata Lizzie, esattamente
- 36:47Speaker 2: come per O. J. Simpson, a uccidere i genitori aveva attecchito
- 36:51Speaker 2: e non poco. Ma poi c'era anche un'altra schiera di
- 36:54Speaker 2: innocentisti che la vedevano semplicemente come una virtuosa credente, appartenente
- 36:58Speaker 2: alla borghesia, quindi va da sé, secondo le credenze dell'epoca,
- 37:02Speaker 2: con un'alta moralità. Non avrebbe mai fatto
- 37:05Speaker 4: una cosa del
- 37:06Speaker 2: genere. Diversi gruppi femminili tra l'altro si mobilitarono per difenderla
- 37:09Speaker 2: e manifestarono in sua difesa durante il processo. Quindi diciamo
- 37:12Speaker 2: che il terreno per far attecchire anche il ragionevole dubbio
- 37:15Speaker 2: c'era tutto
- 37:17Speaker 2: Due mesi dopo essere stata assolta dall'accusa di omicidio, Lizzie
- 37:20Speaker 2: e sua sorella Emma... posso dire loro due queen loro
- 37:24Speaker 2: incassano tutta l'eredità vendono ma subito la casa pidocchiosa in
- 37:30Speaker 2: cui vive secondo me manco i panni si sopportate si
- 37:32Speaker 3: comprano una reggia
- 37:33Speaker 2: si trasferiscono nel quartiere The Hill Chagore quello prestigioso comprano
- 37:39Speaker 2: questa grande dimora vittoriana da oltre 370 metri quadri con
- 37:44Speaker 2: sette camere da letto
- 37:45Speaker 4: ci sta
- 37:46Speaker 2: tre bagni e mezzo sei caminetti, vetrate colorate pavimento tutto
- 37:51Speaker 2: in parquet la ribattezzano Maplecroft le due ci abitano insieme
- 37:55Speaker 2: fino al 1905 finché non litigano non sappiamo perché
- 38:00Speaker 3: per favore togliete le accette
- 38:01Speaker 2: Emma dice che la questione che era capitata ai suoi
- 38:05Speaker 2: genitori le aveva fatto poi pensare che la convivenza era
- 38:09Speaker 2: diventata insostenibile secondo me Emma si è tolta Emma si
- 38:14Speaker 2: trasferì nel New Hampshire lasciando solo Alizia che tuttavia visse bene,
- 38:19Speaker 2: nel chill. Ovviamente per i bambini del posto lei era
- 38:22Speaker 2: una sorta di spauracchio, nel senso che nonostante l'assoluzione per
- 38:25Speaker 2: molti l'assassina era lei. E quindi iniziò a circolare anche
- 38:28Speaker 2: la filastrocca che poi è diventata celebre, secondo me la
- 38:31Speaker 2: conosci anche tu, cioè Lizzie Borden took an axe and
- 38:35Speaker 2: gave her mother 41. When she saw what she has done,
- 38:38Speaker 2: she gave her father 41.
- 38:40Speaker 3: È certo, fantastico.
- 38:42Speaker 2: Comunque Lizzie prese a viaggiare, viaggiò spesso a Boston, New York, Washington,
- 38:47Speaker 2: amava mangiare nei ristoranti più chic, le piaceva andare a
- 38:50Speaker 2: teatro e si costruì anche la sua cerca ristretta di
- 38:53Speaker 2: amici teatranti. Qualcuno sospetta anche che lei avesse una relazione
- 38:58Speaker 2: con un'attrice, ma sono insomma voci di cui non abbiamo riscontro.
- 39:02Speaker 2: Prende con sé dei cani che dopo la morte seppellino
- 39:04Speaker 2: in un cimitero dedicato. Non si sposò mai e continuò
- 39:08Speaker 2: a partecipare alla vita religiosa della comunità, al punto da
- 39:11Speaker 2: essere considerata una suora protestante laica. Lei faceva generose donazioni
- 39:16Speaker 2: in beneficenza, sedeva nel consiglio di amministrazione dell'ospedale locale e
- 39:21Speaker 2: alla fine morì il primo giugno 1927 all'età di 66 anni.
- 39:23Speaker 2: Pare per una polmonite. Vabbè sì, poi all'epoca. all'epoca. Venne seppellita,
- 39:31Speaker 2: come aveva chiesto lei, ai piedi del padre nel Oak
- 39:35Speaker 2: Grove Cemetery, dove è tuttora, insieme a Debbie, alla madre
- 39:39Speaker 2: biologica e pure alla sorella Emma che è morta solo
- 39:42Speaker 2: nove giorni dopo di lei nella sua casa. Così, per
- 39:46Speaker 2: pura coincidenza. Pensa se esistono al di là e questi
- 39:49Speaker 2: stanno di nuovo a litigare, perché li hanno seppeliti tutti vicini,
- 39:51Speaker 2: quindi stanno di nuovo a litigare
- 39:53Speaker 2: Comunque lei ha anche lasciato un pezzetto di eredità alla
- 39:56Speaker 2: Animal Rescue di Fall River. Lei era un'amante degli animali.
- 40:01Speaker 2: Infatti questi ogni anno fanno un memorial per Lizzie Borden
- 40:05Speaker 2: e le lasciano sulla tomba dei fiori, proprio perché lei
- 40:08Speaker 2: aveva donato agli animali questi soldi.
- 40:10Speaker 3: Che storia, anche perché alla fine magari è un'assassina, però
- 40:14Speaker 3: ci sta simpatica lo stesso, vero?
- 40:16Speaker 2: perché alla fine chi ha ucciso i coniugi Borden? Perché
- 40:20Speaker 2: allora in realtà la teoria più semplice, anche quella più
- 40:22Speaker 2: accreditata dagli storici, è semplicemente pare sia stata Lizzi.
- 40:26Speaker 3: Ma per forza, perché per esclusione.
- 40:28Speaker 2: I continui litigi, la rabbia che ribolliva in casa, alla
- 40:31Speaker 2: fine Lizzi, senti, non ce l'ha fatta più, è scoppiata
- 40:33Speaker 2: e ha fatto fuori i suoi. Anche perché c'è una
- 40:36Speaker 2: cosa particolare di cui non sento parlare spesso in merito
- 40:39Speaker 2: al caso, cioè Se Andrew fosse morto prima di Abby
- 40:44Speaker 2: sarebbe stata lei a ereditare la sua fortuna e di
- 40:47Speaker 2: conseguenza la famiglia di lei. Ora, considera che all'epoca la
- 40:51Speaker 2: medicina legale non era sofisticatissima, quindi immagina che vuoi uccidere
- 40:55Speaker 2: tuo padre e la tua matrigna. Ti viene il dubbio
- 40:58Speaker 2: che se li uccidi più o meno vicini, questi poi
- 41:00Speaker 2: non siano in grado di capire che è morto prima
- 41:02Speaker 2: e si va a fare una disputa in tribunale per l'eredità.
- 41:04Speaker 2: Quindi Lizzie, o chi per lei, si è premunita che
- 41:08Speaker 2: si capisse bene che Abby era stata uccisa molto prima,
- 41:12Speaker 2: quindi facendo seccare il sangue.
- 41:15Speaker 3: Un omicidio limpido ma un omicidio ben ragionato
- 41:18Speaker 2: Per me non può essere una coincidenza questa cosa.
- 41:20Speaker 3: Secondo me no.
- 41:21Speaker 2: Comunque c'è il movente, c'è l'opportunità, ci sono delle suggestioni
- 41:25Speaker 2: ma non c'è molto altro. Poi una cosa che non
- 41:29Speaker 2: mi convince davvero è come ha fatto a fare tutto
- 41:31Speaker 2: da sola. ha provato a spiegarlo la scrittrice Victoria Lincoln
- 41:35Speaker 2: nel 1967. Lei sostiene che Lizzie potrebbe aver commesso gli
- 41:39Speaker 2: omicidi durante una sorta di stato dissociativo. C'è una specie
- 41:43Speaker 2: di fuga mentale nella quale non sarebbe stata pienamente consapevole
- 41:46Speaker 2: di quello che stava facendo, poi l'abbia dimenticato. E poi, insomma,
- 41:51Speaker 2: le ha fatto venire questa brutale forza, come la Franzoni, diciamo. Ok,
- 41:56Speaker 3: perfetto.
- 41:56Speaker 2: Anche perché Lizzie non era mai stata violenta prima, non
- 41:59Speaker 2: lo fu mai dopo, quindi...
- 42:01Speaker 3: Cioè, come uno scatto di ira, uno scatto di aggressività
- 42:04Speaker 2: che poi dopo è scomparso. Come se fosse emersa un'altra
- 42:07Speaker 2: personalità più forte e cattiva.
- 42:09Speaker 3: Ok.
- 42:10Speaker 2: Poi c'è la teoria che coinvolge Maggie, la domestica.
- 42:13Speaker 3: Ah, è vero.
- 42:14Speaker 2: Teoria che ha fatto ovviamente presa maggiormente nell'opinione pubblica più
- 42:17Speaker 2: che nei tribunali. L'idea è che Lizzie e Maggie avessero
- 42:21Speaker 2: una relazione e che Abby le avesse scoperte. A quel
- 42:26Speaker 2: punto Lizzie avrebbe ucciso Abby e successivamente anche Andrew, con
- 42:31Speaker 2: Bridget coinvolta in qualche modo nel piano o nella copertura pubblica.
- 42:35Speaker 2: Tra l'altro, questa cosa mi ha fatto impazzire quando l'ho scoperta,
- 42:38Speaker 2: è una versione che è stata raccontata in un film
- 42:40Speaker 2: del 2018 con Kristen Stewart. Davvero? Che devo assolutamente vedere,
- 42:44Speaker 2: si chiama Lizzie e parla di questa storia omosessuale tra
- 42:47Speaker 2: le due. Da vedere.
- 42:48Speaker 3: Grande.
- 42:49Speaker 2: Un'altra possibilità è che Maggie fosse direttamente lei l'assassina. C'era
- 42:52Speaker 2: anche lei in casa, però per chi avrebbe dovuto, cioè
- 42:55Speaker 2: chi è che ammazza i propri datori?
- 42:56Speaker 3: Forse l'opzione più debole in questo caso.
- 42:59Speaker 2: Poi c'è John Morse, lo zio. Posso dire? Io nutro
- 43:03Speaker 2: dei sospetti su di lui. intanto guarda caso arriva il
- 43:07Speaker 2: giorno prima degli omicidi chi ti ha invitato?
- 43:10Speaker 3: forno riso
- 43:11Speaker 2: così a sorpresa e ritorna giusto dieci minuti dopo
- 43:16Speaker 3: un po' strano
- 43:18Speaker 2: dice che hanno controllato il suo alibi fama affidasse c'è
- 43:23Speaker 2: anche una teoria che coinvolge Emma la sorella di Lizzie
- 43:26Speaker 2: in realtà lei quella mattina pare sia questa cosa accreditata
- 43:30Speaker 2: che non fosse proprio in città perché lei torna il
- 43:32Speaker 2: giorno dopo quando la avvertono con un telegramma Ma nel
- 43:35Speaker 2: 1984 lo scrittore Frank Spearing si fa un viaggione. Cioè
- 43:40Speaker 2: lui dice ma no, lei fa finta di andarsene, in
- 43:43Speaker 2: realtà poi torna segretamente, dà una mano a Lizzie, poi
- 43:47Speaker 2: se ne va, infagotta tutte le cose piene di sangue
- 43:50Speaker 2: e via.
- 43:50Speaker 6: Le fa sparire.
- 43:51Speaker 2: Avrebbe senso, perché effettivamente potrebbe aver poi fatto sparire lei
- 43:55Speaker 2: l'arma del delitto, però lei è stata effettivamente vista altrove,
- 44:00Speaker 2: pare da testimoni che lei sia stata vista altrove.
- 44:03Speaker 3: Quindi anche questa non regge.
- 44:05Speaker 2: Nel 1991 Arnold Brown scrisse un libro, Lizzie Borden, The Legend,
- 44:12Speaker 2: The Truth, The Final Chapter, in cui teorizza che Andrew
- 44:16Speaker 2: avesse un figlio illegittimo, William Borden, che sarebbe cresciuto in
- 44:20Speaker 2: povertà e con un... ma mi sa tipo di Quasimodo
- 44:24Speaker 2: che è... lo teneva nascosto cresciuto in povertà con un
- 44:29Speaker 2: forte risentimento nei confronti del padre e secondo Brown William
- 44:33Speaker 2: avrebbe cercato più volte di ottenere denaro da Andrew e
- 44:36Speaker 2: dopo essere stato respinto alla fine ha deciso di vendicarsi
- 44:40Speaker 2: uccidendo lui e la moglie tra l'altro per Brown Lizzie
- 44:43Speaker 2: sarebbe stata sua complice l'avrebbe coperto abbiamo delle prove? no
- 44:49Speaker 2: Poi c'è David Anthony. Nel 1985 una donna di nome
- 44:53Speaker 2: Ruby Cameron, 84enne, fa una dichiarazione sciocca ai giornali. Cioè
- 44:57Speaker 2: lei racconta che Lizzie in persona le avrebbe detto dal
- 45:00Speaker 2: giovane che il vero assassino era un certo David Anthony.
- 45:04Speaker 2: Un uomo che voleva sposarla. Andrew non voleva, quindi basta,
- 45:06Speaker 2: duplice amicino.
- 45:07Speaker 3: Ah, così.
- 45:08Speaker 2: Anche qui. Non
- 45:09Speaker 3: abbiamo solo la signora 84enne
- 45:12Speaker 2: E se fosse stato veramente un estraneo? Ma come? E perché? Perché?
- 45:18Speaker 2: Siamo sempre lì, non c'è stata effrazione, non è stato
- 45:20Speaker 2: rubato niente, quindi o era un sicario, ecco quello stavo
- 45:23Speaker 2: per
- 45:23Speaker 3: dire, magari qualcuno pagato,
- 45:24Speaker 2: pagato da Lizzi, non si sa da chi altri, oppure voi,
- 45:27Speaker 2: cioè chi è stato, secondo voi chi è stato? Allora,
- 45:31Speaker 2: io non voglio cadere nel maschilismo del figurati se è
- 45:35Speaker 2: una donna da sola, perché girl, tu sei una diva,
- 45:40Speaker 2: cioè mo... Se Barbie può fare ogni giorno un vestito
- 45:43Speaker 2: diverso fino anche presidente degli Stati Uniti, anche tu puoi
- 45:46Speaker 2: ammazzare i tuoi genitori. Cioè non lo fare. Non
- 45:49Speaker 3: lo
- 45:49Speaker 2: fare. Saresti in grado di farlo, però non lo fare.
- 45:52Speaker 3: Non lo fare.
- 45:52Speaker 2: Se lo fai non dire che te l'ho detto io,
- 45:54Speaker 2: per favore, che qua ci mettono al gabbio. Però io boh,
- 45:57Speaker 2: cioè che...
- 45:57Speaker 3: Eh sì, è affascinante per questo, sono tutte possibilità, però
- 46:01Speaker 3: in realtà non ci sono prove, ci sono solo
- 46:04Speaker 2: ipotesi,
- 46:04Speaker 3: congetture.
- 46:05Speaker 2: Poi è passato anche tanto tempo, chissà se mai un giorno...
- 46:09Speaker 3: Poi alla fine sai, c'è sempre questo discorso che sembra
- 46:12Speaker 3: un omicidio di rivalsa, no? E quindi forse
- 46:14Speaker 2: non ci dispiace neanche tantissimo. A me è la cosa
- 46:16Speaker 2: che vi è stata uccisa molto, cioè che si capisce
- 46:19Speaker 2: che io l'abbia uccisa prima... tra l'altro c'è una cosa
- 46:22Speaker 2: molto interessante che gli avvocati della difesa di cioè gli
- 46:26Speaker 2: eredi degli avvocati della difesa di Lizzie Borden conservano i
- 46:30Speaker 2: faldoni
- 46:31Speaker 3: ma
- 46:31Speaker 2: non li hanno ancora mai divulgati quindi cosa c'è dentro?
- 46:35Speaker 3: tutte le testimonianze
- 46:37Speaker 2: comunque probabilmente lo sapete la storia di Lizzie è stata
- 46:40Speaker 2: raccontata già in film e serie tv svariati io ricordo
- 46:43Speaker 2: benissimo quella con Cristina Ricci tra l'altro lavorai ai sottotitoli
- 46:48Speaker 2: ah
- 46:48Speaker 6: bene
- 46:49Speaker 2: quello con Kristen Stewart che dobbiamo recuperare e poi il
- 46:52Speaker 2: 17 settembre scorso è uscita anche la serie dedicata a
- 46:55Speaker 2: Lizzie creata da Ryan Murphy per il filone Monster quindi
- 46:59Speaker 2: su Netflix assolutamente da vedere ma vi dico un'ultimissima cosa
- 47:03Speaker 2: e chiudo state organizzando le vacanze vi do subito l'idea
- 47:08Speaker 2: perfetta Perché attualmente la Lizzie Borden House alla Second Street
- 47:13Speaker 2: di Fall River funziona come bed and breakfast e museo.
- 47:16Speaker 3: Ma fantastico!
- 47:17Speaker 2: La casa è aperta ai visitatori e organizza diversi tipi
- 47:20Speaker 2: di esperienze immersive, diciamo così. La più classica è l'house tour,
- 47:24Speaker 2: che dura circa 90 minuti, porta i visitatori attraverso tutte
- 47:28Speaker 2: le stanze della casa, compresi gli ambienti legati agli omicidi.
- 47:33Speaker 2: Anzi no, vuoi vedere il seminterrato? Devi pagare extra.
- 47:36Speaker 3: Certo!
- 47:37Speaker 2: Geni. Poi ci sono i ghost tour che ovviamente si
- 47:40Speaker 2: fanno la sera e raccontano la storia dei Borden. Sono
- 47:44Speaker 2: tour a piedi per Fall River dedicati poi anche alle
- 47:48Speaker 2: presunte storie di fantasmi e altri fantasmi della città. Cioè
- 47:51Speaker 2: questi c'hanno l'Izzy Board e c'hanno pure altri fantasmi. Ma
- 47:54Speaker 2: è fantastico,
- 47:55Speaker 4: bellissimo.
- 47:55Speaker 2: Dopo il ghost tour puoi fare anche il ghost hunt.
- 47:58Speaker 2: Cioè ti portano nella casa dei Borden con apparecchiature tipo
- 48:02Speaker 2: rilevatori MF, spirit box... Altri strumentopoli.
- 48:05Speaker 3: Così vedi se i fantasmi ti dicono qualcosa.
- 48:07Speaker 2: No, ma soprattutto se sei fortunato ti fai una chiacchierata
- 48:10Speaker 2: con Lizzie in persona. Magari. Qualcuno le avrà mai chiesto,
- 48:14Speaker 2: senti Diva, ora ce lo puoi dire, è ammazzati
- 48:16Speaker 4: tu.
- 48:17Speaker 2: Non so se è una domanda indiscreta, io gliela farei,
- 48:19Speaker 2: cioè spillaci il tè.
- 48:20Speaker 6: Esatto.
- 48:21Speaker 2: Tanto ormai, sei morta. Comunque non è finita perché dal
- 48:25Speaker 2: 2024 c'è anche un tour guidato nell'Oak Grove Cemetery dove
- 48:29Speaker 2: sono sepolti tutta la famiglia.
- 48:31Speaker 3: Anche questo è affascinante.
- 48:32Speaker 2: È un tour di un'oretta, bello, gioviale anche quello, fateci
- 48:35Speaker 2: un pensierino.
- 48:36Speaker 3: E poi prima di andare via vi comprate un bel
- 48:38Speaker 3: cappotto di foca sintetica ovviamente, così avete il souvenir perfetto
- 48:44Speaker 3: o un'accetta, scegliete voi.
- 48:45Speaker 2: Ho finito ma ho un'ultima chicca che secondo me la
- 48:48Speaker 2: dovete sapere perché hai presente Elisabeth Montgomery? L'attrice di vita
- 48:52Speaker 2: da strega, quella che faceva le magie col naso. Come no?
- 48:55Speaker 2: Io l'adoravo quando ero piccola. Lei, non solo l'ha interpretata
- 48:59Speaker 2: in un film del 1975, ma la cosa assurda è
- 49:02Speaker 2: che molti anni dopo si è scoperto che lei e
- 49:04Speaker 2: Lizzie sono lontane cugine. No dai, è imparentata. Sì, ma
- 49:09Speaker 2: è una roba assurda.
- 49:10Speaker 3: Che storia.
- 49:11Speaker 2: Quindi questa era la storia di Lizzie Borden. Ma
- 49:13Speaker 3: bellissimo questo racconto.
- 49:15Speaker 2: Fatemi sapere se ho dimenticato qualcosa perché poi è una
- 49:17Speaker 2: storia molto famosa. È abbastanza complessa
- 49:20Speaker 3: sì.
- 49:20Speaker 2: Però mi piaceva raccontarla. E chi è stato? È stata Lizzie, dai.
- 49:24Speaker 2: Secondo me è stata lei. Però secondo me lo zio c'entra.
- 49:27Speaker 2: un po' strano,
- 49:28Speaker 3: però diciamo che secondo me è un omicidio di interesse,
- 49:31Speaker 3: ecco questo sicuramente, sì c'è la rabbia, c'è la violenza,
- 49:34Speaker 3: però è stato secondo
- 49:35Speaker 2: me premeditato. La cosa che mi fa impazzire è che
- 49:37Speaker 2: è una storia vittoriana per eccellenza, c'è anche quelle vibe,
- 49:40Speaker 2: però è inventata in estate, cioè è avvenuta in estate,
- 49:43Speaker 2: faccia caldo
- 49:45Speaker 2: nel mio immaginario, è una cosa autunnale. Sì,
- 49:47Speaker 3: sì, il tempo inglese, invece in realtà siamo in America.
- 49:51Speaker 3: affascinante bellissima complimenti
- 49:54Speaker 2: potete commentare la puntata su spotify tra i commenti fatemi
- 49:58Speaker 2: sapere io aspetto le vostre congetture
- 50:00Speaker 3: e le vostre accettate va bene
- 50:03Speaker 2: pausa tisanina no pausa acqua
- 50:05Speaker 3: fresca tra poco ciao oh rieccoci bentornati cosa ci sarà
- 50:12Speaker 3: adesso questa puntata
- 50:14Speaker 2: bentornati a tg nap notizie a piacere
- 50:21Speaker 3: quanto c'era mancato
- 50:23Speaker 2: non vi sorprenderà scoprire che è arrivato settembre ma non
- 50:26Speaker 2: è cambiato niente il mondo lì fuori continua a essere
- 50:29Speaker 2: un posto curioso oserei dire
- 50:32Speaker 3: quindi meglio che restate a casa
- 50:33Speaker 2: eccoci qui di nuovo con le notizie più assurde che
- 50:36Speaker 2: ho trovato per voi notizie vere attenzione con fonti accreditate
- 50:41Speaker 2: una
- 50:41Speaker 3: robaccia di Stefano
- 50:42Speaker 2: a differenza di qualcun altro io non racconto frottole E
- 50:46Speaker 2: partiamo oggi dal Giappone, perché c'è una notizia che secondo
- 50:50Speaker 2: me merita tutta la nostra attenzione. Pare infatti che nelle
- 50:54Speaker 2: tv giapponesi sia stato censurato il mento di Donald
- 51:01Speaker 3: Trump. No, perché?
- 51:01Speaker 2: Il
- 51:02Speaker 3: mento.
- 51:03Speaker 2: Sai che in Giappone c'è una politica molto stringente sulla pornografia, no?
- 51:07Speaker 2: A quanto pare con l'avvento di Chad GPT non c'è
- 51:10Speaker 2: più un cristiano che si guarda tutte le foto e
- 51:13Speaker 2: spicsella quelle o sì. Lo fanno fare a lei. Un
- 51:16Speaker 2: sistema di intelligenza artificiale avrebbe riconosciuto nelle pieghe del collo
- 51:21Speaker 2: di Trump qualcosa di vagamente pornografico. Una vagina. Non
- 51:30Speaker 6: devo andare a vedere subito.
- 51:31Speaker 2: E quindi per rispettare gli standard giapponesi l'hanno pixelato, l'hanno censurato.
- 51:37Speaker 2: No dai
- 51:37Speaker 7: non ci credo.
- 51:37Speaker 2: Allora io non so se questa notizia sia vera, se
- 51:41Speaker 2: c'è quanto è stata gonfiata, però io ci voglio credere.
- 51:44Speaker 2: Cioè questo è il mondo in cui io scelgo di vivere. Ok,
- 51:47Speaker 2: vi
- 51:47Speaker 3: metteremo da scaricare ovviamente il collo di Trump, potete usarlo
- 51:50Speaker 3: come sfondo del telefono.
- 51:52Speaker 2: Cioè a me piace proprio l'idea di un'intelligenza artificiale che
- 51:55Speaker 2: analizza una foto di Trump e a un certo punto dice,
- 51:58Speaker 2: questa cosa non la possiamo mandare in onda. Intende proprio Trump,
- 52:01Speaker 2: cioè proprio lui. E io mi sento di dire, hai ragione.
- 52:04Speaker 3: Ma ci sta.
- 52:04Speaker 2: Ottimo lavoro. È
- 52:05Speaker 3: pornografia ma per altri motivi.
- 52:07Speaker 2: Tra l'altro, non so se avete sentito, ma in questi
- 52:09Speaker 2: giorni ci stanno dicendo che l'intelligenza artificiale potrebbe diventare così
- 52:13Speaker 2: potente da prendere il controllo. Che dobbiamo stare attenti. Che
- 52:18Speaker 2: un giorno potrebbe sfuggire al controllo degli esseri umani e sterminarci.
- 52:22Speaker 2: Questo è
- 52:23Speaker 3: inquietante.
- 52:24Speaker 2: Ma stiamo parlando della stessa AI che conosco. Cioè la
- 52:26Speaker 2: mia Alexa, io non so se la volete conoscere, ma
- 52:29Speaker 2: vi giuro non si accende manco il condizionatore. No, perché
- 52:32Speaker 2: se questa è l'intelligenza artificiale che ci deve annientare... Questa
- 52:35Speaker 2: che guarda Trump vede una vagina. Io aspetterei un attimo
- 52:39Speaker 2: a mandare messaggi allarmistici. Anche perché io più che una
- 52:43Speaker 2: vagina vedo un coglio
- 52:46Speaker 2: Va bene, cambiamo pagina. Parliamo di cose serie. Come state
- 52:51Speaker 2: dormendo nelle ultime settimane? Come vi sentite? Non so se
- 52:56Speaker 2: lo sai, ma il 29 giugno scorso il CERN di
- 53:00Speaker 2: Ginevra ha spento il Large Hadron Collider, ma tutte queste
- 53:05Speaker 2: parole in inglese a
- 53:06Speaker 6: me
- 53:06Speaker 2: un enorme acceleratore di particelle con cui fanno, cioè con
- 53:11Speaker 2: l'acceleratore ci fanno, cioè con sto, vabbè lo sapete, non
- 53:16Speaker 2: è che ve lo devo spiegare io, cioè fanno quelle
- 53:18Speaker 2: cose che fanno gli scienziati pazzi con i camici bianchi
- 53:21Speaker 2: e i capelli grigi, cioè l'acceleratore di particelle, ok?
- 53:23Speaker 4: Ok.
- 53:24Speaker 2: Tantissime persone in giro per il mondo hanno cominciato a
- 53:27Speaker 2: dire di sentire il tempo scorrere più lento.
- 53:30Speaker 6: Oh cavolo
- 53:31Speaker 2: Di dormire meglio, come se il nostro spazio- tempo fosse tornato
- 53:35Speaker 2: alla normalità.
- 53:36Speaker 3: Quelli fanno sempre gli esperimenti, sono loro.
- 53:39Speaker 2: Le male lingue li chiamano complottisti. Non noi.
- 53:42Speaker 3: No, no,
- 53:42Speaker 2: no. Non noi perché io voglio, cioè, farmi delle domande.
- 53:45Speaker 2: Anche perché il CERN... ha detto che l'acceleratore è stato
- 53:48Speaker 2: spento per lavori di manutenzione e potenziamento di routine. Certo,
- 53:53Speaker 2: come no. Questa è esattamente la risposta che darebbe effettivamente
- 53:56Speaker 2: il CERN se volesse coprire qualche malefatta. Tranquilli, facciamo manutenzione.
- 54:02Speaker 2: Manutenzione a cosa? No, niente, stavamo sistemando il coso. Quale coso?
- 54:06Speaker 2: Quello che tiene aperto il portale. Tutto, e attaccano, capito?
- 54:10Speaker 2: Sbattono la cornetta. Comunque, se il portale è chiuso, se
- 54:13Speaker 2: la IVE devaggine nel vento di Trump, E se noi
- 54:16Speaker 2: finalmente dormiamo otto ore a notte, perché ci stiamo lamentando?
- 54:20Speaker 2: È vero. È tutto ok? Tranquilli.
- 54:22Speaker 3: Sì, assolutamente.
- 54:24Speaker 2: Torniamo in Italia perché è successa una cosa gravissima. Cavolo.
- 54:28Speaker 2: Posso dire? Allora, in provincia di Udine una donna è
- 54:31Speaker 2: stata multata dai carabinieri perché stava usando il cellulare alla guida. Ah,
- 54:35Speaker 2: è vero, non si fa. Stava telefonando mentre guidava, che
- 54:38Speaker 2: tra l'altro, ahimè, è una cosa anche piuttosto comune.
- 54:41Speaker 3: Certo.
- 54:42Speaker 2: È solo che lei dice, ma scusate, ma non era
- 54:44Speaker 2: un cellulare, era una zucchina. Cioè lei impugna la multa dicendo,
- 54:50Speaker 2: guardate avete visto male, io stavo solo mangiando una zucchina fritta.
- 54:54Speaker 3: Portandola all'orecchio ovviamente.
- 54:55Speaker 2: Fritta.
- 54:56Speaker 3: Fritta.
- 54:57Speaker 2: Ma
- 54:57Speaker 3: d'altronde chi è che al giorno d'oggi non viaggia in
- 55:00Speaker 3: auto con una
- 55:00Speaker 2: zucchina fritta in mano? Voglio dire, onestamente è anche la
- 55:03Speaker 2: cosa più comoda da mangiare in macchina, con le mani, no?
- 55:07Speaker 2: Cioè il cambio è ben oleato, funziona meglio, credo, non
- 55:11Speaker 2: lo so, non ho la patente. Quindi io la mangerei,
- 55:14Speaker 2: se chiedi a me, se chiedi a me sì. Ma
- 55:16Speaker 2: poi
- 55:17Speaker 3: che fai? L'appoggi sul cruscotto quando poi non...
- 55:19Speaker 2: Comunque le fanno questa multa di 320 euro, ma lei
- 55:23Speaker 2: non ci sa. Anche perché va bene che la verdura
- 55:26Speaker 2: di questi tempi costa, ma sai quante zucchine ci compri
- 55:29Speaker 2: con 300 euro? Porca miseria. Quindi lei ha detto... E
- 55:32Speaker 2: quindi si va in tribunale.
- 55:33Speaker 3: Te l'immagini la ringa dell'avvocato? Signor giudice, era
- 55:37Speaker 2: una zucchina. Il giudice non se la beve, anzi non
- 55:40Speaker 2: se la mangia. E quindi l'ha condannata anche in appello
- 55:43Speaker 2: a pagare sta multa. E mamma mia, ma in questo
- 55:46Speaker 2: paese non si può fare niente. E uno non si
- 55:49Speaker 2: può manco mangiare una zucchina andorata e fritta mentre sta
- 55:52Speaker 2: guidando il SUV. Cioè, ma che paese siamo diventati? Comunque, allora,
- 55:55Speaker 2: io spero che il processo finisca su un giorno in pretura,
- 55:59Speaker 2: perché io voglio vedere l'interrogatorio. Signora, intanto lei è all'obbligo
- 56:04Speaker 2: di dire la verità. Si avvicina al microfono. Lei è
- 56:06Speaker 2: all'obbligo di dire la verità. Sai che mangia il microfono,
- 56:09Speaker 2: perché mangia cose, quindi... All'obbligo di dire nient'altro che la verità,
- 56:13Speaker 2: quindi ci dica esattamente cosa stava facendo quel giorno. Stavo
- 56:18Speaker 2: mangiando una zucchina fritta. Ah, e dove aveva questa zucchina?
- 56:23Speaker 2: In mano. E perché? Eh, avevo fame. E il telefono
- 56:28Speaker 2: dove ce l'aveva? No, il telefono stava nella borsa. E
- 56:30Speaker 2: la zucchina? In mano. Quindi lei sostiene di non aver
- 56:34Speaker 2: utilizzato il telefono quel giorno, ho sentito bene. assolutamente così
- 56:38Speaker 2: e questa zucchina può confermarlo comunque io vorrei
- 56:43Speaker 4: vedere
- 56:44Speaker 2: seguiranno aggiornamenti sarà mia premura tenervi aggiornati su questa cosa
- 56:48Speaker 2: importantissima perché il legale della signora ha già detto che
- 56:50Speaker 2: ricorreranno in cassazione tu
- 56:52Speaker 3: capisci
- 56:53Speaker 2: perché i processi durano vent'anni
- 56:55Speaker 3: perché portiamo le zucchine in tribunale
- 56:58Speaker 2: Zucchina fritta.
- 56:58Speaker 3: Fossi stata la signora, girerei sempre con una zucchina fritta
- 57:01Speaker 3: per dimostrare che
- 57:03Speaker 2: ho
- 57:03Speaker 3: questa passione
- 57:04Speaker 2: Durante le udienze è venuto fuori che lei aveva le prove,
- 57:07Speaker 2: intanto che dal cellulare non erano partite chiamate, ci ha
- 57:11Speaker 2: fatto vedere i tabulati, e poi che sul sedile vicino
- 57:14Speaker 2: aveva delle zucchine fritte. Quindi il giudice ha detto, ok,
- 57:17Speaker 2: abbiamo la prova che la zucchina c'era, però chi ce
- 57:21Speaker 2: lo può dire?
- 57:22Speaker 3: Certo.
- 57:23Speaker 2: Ho fatto sesso per vent'anni con un fantasma. No, non io.
- 57:27Speaker 2: Non io. L'ha dichiarato una donna colombiana, Paola Florez, in
- 57:31Speaker 2: un programma televisivo. Sencarreda.
- 57:33Speaker 4: Che significa?
- 57:34Speaker 2: Sencarreda. È tipo senza peli sulla lingua. Ah, ok
- 57:37Speaker 4: ok
- 57:37Speaker 2: Praticamente Paola ha raccontato di questo incontro ultraterreno con la
- 57:42Speaker 2: massima sincerità agli astanti. 20 anni sono
- 57:44Speaker 3: tanti, eh.
- 57:45Speaker 2: Lei ha detto che è stato lui a fare il
- 57:47Speaker 2: primo passo, che lei lì per lì era un po' reticente,
- 57:50Speaker 2: ma poi alla fine ha detto, sai che c'è? Qua
- 57:52Speaker 2: non si batte chiodo.
- 57:53Speaker 3: Che vuoi.
- 57:54Speaker 2: Forse devo abbassare un po' l'assicella, forse fammi vedere anche
- 57:57Speaker 2: se è l'altro mondo. E dice, un giorno ero sdraiata
- 58:01Speaker 2: quando ho sentito una mano invisibile spostarsi dai piedi e
- 58:05Speaker 2: percorrere tutto il mio corpo fino al seno. Era strano.
- 58:10Speaker 2: Vedo a lei, vedo a lei, è un po' strano, sì.
- 58:12Speaker 2: Era strano, avevo paura. Però questo tornava ogni notte da
- 58:17Speaker 2: me e insisteva per fare sesso. Posso dire? Ma noi donne?
- 58:21Speaker 2: Ma ci lasciate un paio? Ma pure il fantasma rattuso?
- 58:25Speaker 2: Ma dai! Cioè, comunque, le cose sono andate bene finché questo,
- 58:28Speaker 2: dopo vent'anni, non capisco perché, cioè il timing che non
- 58:32Speaker 2: mi dice, vabbè, questo ha voluto mostrarle, alla fine... volto,
- 58:36Speaker 2: lì per lì dice Paola, sapevo fosse molto più grande
- 58:40Speaker 2: di me trapassato, però non mi aspettavo che avesse questo
- 58:44Speaker 2: aspetto mostruoso cioè aveva le zanne una faccia da gargoyle
- 58:49Speaker 6: puzzava
- 58:50Speaker 2: di zolfo aspettate, credo sia il mio ex
- 58:53Speaker 6: e
- 58:53Speaker 2: tra l'altro spero stia effettivamente bruciando tra le fiamme dell'inferno
- 58:57Speaker 2: quel demone,
- 58:58Speaker 3: un saluto
- 58:59Speaker 2: dicevo, quindi Paola rimane scioccata da questa visione e lo
- 59:03Speaker 2: lascia
- 59:04Speaker 6: Ci sta.
- 59:05Speaker 2: Anzi, gli fa ghosting. Domanda, come l'ha presa lui? Cioè,
- 59:11Speaker 2: nell'altro mondo gli uomini hanno imparato finalmente ad accettare un rifiuto?
- 59:14Speaker 2: Oppure sto demone mola stalker, no? Le guarda le storie
- 59:17Speaker 2: di Instagram, non lo so.
- 59:18Speaker 3: Che ne so
- 59:18Speaker 2: le
- 59:18Speaker 3: citofona la notte.
- 59:20Speaker 2: Che ne so. Paola, scrivici. Anzi... Paola, mandaci il vocale
- 59:23Speaker 2: con la tua storia paranormale nei DM di Instagram, vogliamo ascoltarla.
- 59:27Speaker 3: Anzi, fantasma, mandaci tu la tua storia paranormale, spiegaci
- 59:31Speaker 2: come stanno le cose. Vogliamo sentire l'altra campana. E anche
- 59:34Speaker 2: per questa edizione di TGNAP è tutto, grazie di averci seguito,
- 59:39Speaker 2: a te la linea studio.
- 59:43Speaker 3: Bellissimo, mi sono commosso.
- 59:45Speaker 2: Pensa tu.
- 59:46Speaker 3: Viva le zucchine.
- 59:50Speaker 2: comunque una volta che la vedi la vagina di Trump
- 59:53Speaker 2: non puoi non vederla è sempre lì che ti guarda
- 59:56Speaker 2: vi abbiamo regalato un nuovo incubo
- 59:58Speaker 3: e
- 59:59Speaker 2: vabbè secondo me abbiamo allungato anche
- 1:00:02Speaker 3: troppo forse è il
- 1:00:03Speaker 2: caso di tagliare
- 1:00:05Speaker 3: la parte finale e invece no, mi spiace
- 1:00:09Speaker 2: Io spero per te che sia corta questa parte.
- 1:00:12Speaker 3: Corta rispetto a cosa? Corta rispetto a una cosa normalmente
- 1:00:16Speaker 3: molto lunga. Vabbè, in questa puntata non parleremo di uno
- 1:00:20Speaker 3: scrittore horror. No, perché sarebbe facile. Noi in questa puntata
- 1:00:25Speaker 3: parleremo di due scrittori horror.
- 1:00:26Speaker 2: Oh no!
- 1:00:27Speaker 3: Incredibile. Perché uno era corto, quindi raddoppiamo...
- 1:00:31Speaker 2: No,
- 1:00:32Speaker 3: io ti odio. Con due al prezzo di uno. Adesso
- 1:00:34Speaker 3: torniamo seri, perché la mia parte è una parte seria. Allora,
- 1:00:37Speaker 3: ci sono scrittori che inventano l'orrore, e ne abbiamo citati
- 1:00:40Speaker 3: tanti nelle nostre puntate di NAP. E poi ci sono
- 1:00:43Speaker 3: scrittori che invece hanno avuto la sfortuna di incontrarlo e
- 1:00:47Speaker 3: viverlo in prima persona, l'orrore. E il primo autore di
- 1:00:50Speaker 3: cui parleremo in questa puntata appartiene decisamente alla seconda categoria.
- 1:00:54Speaker 5: Ok.
- 1:00:55Speaker 3: parleremo di Ambrose Guinette Beers. E tu dirai, chi cazzo è?
- 1:00:59Speaker 3: E c'hai ragione, perché da noi non è tanto conosciuto,
- 1:01:02Speaker 3: è poco mainstream. Però in America è praticamente patrimonio nazionale.
- 1:01:08Speaker 3: Beers è stato uno scrittore che, molto prima di Lovecraft,
- 1:01:11Speaker 3: ha contribuito a gettare le basi dell'horror moderno. Perché noi
- 1:01:15Speaker 3: siamo abituati a pensare che Lovecraft sia uno dei padri dell'horror.
- 1:01:18Speaker 3: Ma la verità è che esistono anche i padri dei padri.
- 1:01:21Speaker 3: E Beers è sicuramente uno di questi. È il nonno.
- 1:01:23Speaker 3: È il nonno. Quando pensiamo alla letteratura horror dell'Ottocento, ci
- 1:01:27Speaker 3: vengono immediatamente in mente, che ne so, Edgar Allan Poe,
- 1:01:30Speaker 3: i castelli gotici, le case infestate che scricchiolano, le donne
- 1:01:34Speaker 3: morte che ritornano sempre dall'aldilà.
- 1:01:36Speaker 2: Lizzie
- 1:01:36Speaker 3: Borden
- 1:01:37Speaker 3: Lizzie Borden e qualche aristocratico con un candelabro in mano
- 1:01:40Speaker 3: che cerca di capire cosa cazzo sono quei fottuti rumori
- 1:01:43Speaker 3: nella cantina, no? Le catene
- 1:01:44Speaker 2: ma perché? Le catene, bravo. Perché? Perché ci devono fare
- 1:01:48Speaker 2: queste catene?
- 1:01:48Speaker 3: Devono darti fastidio, perché loro sono morti,
- 1:01:51Speaker 2: quindi...
- 1:01:51Speaker 3: Beers arriva invece da un'altra direzione, perché il suo orrore
- 1:01:55Speaker 3: nasce da qualcosa di molto più concreto, la guerra. E
- 1:01:58Speaker 3: da quello che la guerra si porta dietro, cioè la morte,
- 1:02:01Speaker 3: la fragilità del corpo e la paura. E soprattutto la
- 1:02:04Speaker 3: consapevolezza che qualche volta non ti serve inventare un mostro
- 1:02:08Speaker 3: per avere una storia spaventosa. Basta raccontare quello che gli
- 1:02:12Speaker 3: esseri umani sono capaci di fare ad altri esseri umani.
- 1:02:16Speaker 3: Ambrose Kindet Beers nasce nel 1842 in Ohio, quindi siamo
- 1:02:20Speaker 3: più o meno coevi con la tua storia, da una
- 1:02:22Speaker 3: famiglia numerosa e piuttosto povera. Cioè tu pensa che lui
- 1:02:25Speaker 3: era il decimo di tredici fratelli, tutti con nomi che
- 1:02:29Speaker 3: iniziano con la A. Cioè Abigail, Amelia, Anne, Edison, Aurelius, Augustus, Almeda, Andrew, Albert, Ambrose. Arthur,
- 1:02:36Speaker 3: Adelia e Aurelia, cioè Assurdo.
- 1:02:38Speaker 2: E Assurdo non
- 1:02:39Speaker 3: era uno dei fratelli.
- 1:02:40Speaker 2: E poi meno male si sono fermati e a un
- 1:02:42Speaker 2: certo punto finivi, lo chiamavi Albero,
- 1:02:45Speaker 3: non so, capito. Beers cresce in Indiana e ancora giovanissimo
- 1:02:48Speaker 3: si avvicina alla vita militare. Quando nel 1861 scoppia la
- 1:02:52Speaker 3: guerra civile americana, Beers ha solo 19 anni. Ma non
- 1:02:56Speaker 3: ci pensa due volte, lui si arruola nell'esercito dell'Unione e
- 1:02:59Speaker 3: parte per la guerra. Nei successivi anni quindi Beers attraverserà
- 1:03:02Speaker 3: alcune delle battaglie più sanguinose della guerra civile e non
- 1:03:06Speaker 3: osserva la guerra da lontano, lui la vede da vicino,
- 1:03:09Speaker 3: cioè è proprio sul campo di battaglia col fucile in mano.
- 1:03:12Speaker 3: Pensa che nel giugno del 1864 durante la sanguinosa battaglia
- 1:03:16Speaker 3: di Kennesaw Mountain, cioè lui viene colpito alla testa da
- 1:03:19Speaker 3: una pallottola,
- 1:03:20Speaker 2: cioè
- 1:03:20Speaker 3: headshot come in Fortnite. E la ferita è gravissima, lui sopravvive,
- 1:03:24Speaker 3: ma quella ferita gli lascerà delle conseguenze durature, episodi di svenimento,
- 1:03:29Speaker 3: vertigini e problemi fisici che continueranno a tormentarlo per anni.
- 1:03:33Speaker 3: Nel 1871 sposa Mary Ellen Molliday. Hanno tre figli, due
- 1:03:37Speaker 3: maschi e una femmina. I due maschi moriranno giovanissimi. Uno
- 1:03:40Speaker 3: si spara dopo un rifiuto romantico, perché così funziona. E
- 1:03:43Speaker 3: l'altro perché era alcolista. Perfetto. E come se non bastasse,
- 1:03:46Speaker 3: Beers si separa poi dalla moglie nel 1904 perché lei
- 1:03:50Speaker 3: intratteneva una relazione epistolare con un altro uomo. Cioè l'equivalente
- 1:03:53Speaker 3: delle chat su WhatsApp di oggi praticamente. E qui comincia
- 1:03:56Speaker 3: a prendere forma qualcosa. Perché Beers non torna dalla guerra...
- 1:04:00Speaker 3: con una grande fiducia nell'umanità. Anzi, lui sembra quasi che
- 1:04:03Speaker 3: dalla guerra abbia imparato una lezione molto semplice. Cioè, la
- 1:04:06Speaker 3: realtà è molto più assurda, crudele e grottesca di qualsiasi invenzione.
- 1:04:11Speaker 3: Ed è forse proprio per questo che quando comincerà a
- 1:04:13Speaker 3: scrivere racconti dell'orrore, i suoi fantasmi non sembreranno mai completamente
- 1:04:18Speaker 3: diversi dai morti della guerra. Sono quasi la stessa cosa,
- 1:04:21Speaker 3: perché alla fine un cadavere è sempre un cadavere. La
- 1:04:24Speaker 3: differenza è che nel racconto horror il cadavere parla, sostanzialmente.
- 1:04:28Speaker 3: E la guerra civile americana... che è terminata nel 1865,
- 1:04:31Speaker 3: non è terminata per Beers. Cioè Beers scrive una serie
- 1:04:35Speaker 3: di racconti ambientati nella guerra civile e li raccoglie in
- 1:04:38Speaker 3: quello che diventerà uno dei suoi libri fondamentali, Tales of
- 1:04:41Speaker 3: Soldiers and Civilians, pubblicato nel 1891. Ed è una raccolta
- 1:04:45Speaker 3: molto importante perché lui mette insieme due mondi che certe
- 1:04:48Speaker 3: volte non ci rendiamo conto che sono molto vicini. Da
- 1:04:50Speaker 3: una parte la guerra e dall'altra la vita normale. E
- 1:04:53Speaker 3: il messaggio è deprimente perché la morte... può arrivare in
- 1:04:55Speaker 3: entrambi i posti. Non importa se tu sei sul campo
- 1:04:58Speaker 3: di battaglia o seduto tranquillamente a casa tua, perché il
- 1:05:01Speaker 3: destino non ha particolare rispetto per il contesto. Ed è
- 1:05:04Speaker 3: una cosa attualissima se pensiamo alle guerre che ci sono oggi,
- 1:05:06Speaker 3: che coinvolgono spesso vittime di guerra e bersagli civili. E
- 1:05:09Speaker 3: quindi Beers comincia a fare qualcosa di molto moderno. Lui
- 1:05:12Speaker 3: prende l'orrore della guerra e lo trasforma in un orrore psicologico.
- 1:05:17Speaker 3: Beers non ha bisogno di farti vedere un demone. Lui
- 1:05:20Speaker 3: ti mostra un uomo che sta per morire. E che fa?
- 1:05:23Speaker 3: Ti mette dentro la sua testa. Ed è quello che
- 1:05:26Speaker 3: succede nel suo racconto più famoso, che si chiama An
- 1:05:28Speaker 3: Occurrence at Old Creek Bridge, pubblicato nel 1890. Il protagonista
- 1:05:33Speaker 3: si chiama Piton Farquhar. È un proprietario terriero dell'Alabama. È
- 1:05:37Speaker 3: stato catturato dai soldati dell'Unione e si trova su un
- 1:05:40Speaker 3: ponte ferroviario. Ha le mani legate, una corda intorno al collo.
- 1:05:44Speaker 3: Sotto di lui c'è il fiume. Davanti a lui ci
- 1:05:46Speaker 3: sono i soldati che stanno per impiccarlo. Quindi la scena
- 1:05:50Speaker 3: è descritta con una freddezza burocratica. perché i soldati sono immobili,
- 1:05:54Speaker 3: gli ufficiali osservano e tutto segue le rigide procedure militari.
- 1:05:58Speaker 3: Quindi Forquhar sta per morire, ma Beers decide di farci
- 1:06:02Speaker 3: entrare nella sua testa. Quindi vediamo quello che lui vede
- 1:06:05Speaker 3: in un point of view dell'orrore. E succede qualcosa, perché
- 1:06:08Speaker 3: la corda cede e Forquhar cade nel fiume e sopravvive.
- 1:06:13Speaker 3: Riesce a liberarsi, riesce a nuotare, sfugge ai soldati, attraversa
- 1:06:16Speaker 3: il bosco, cammina per ore e finalmente, esausto, Arriva davanti
- 1:06:21Speaker 3: alla porta di casa, vede sua moglie, lei scende dal portico,
- 1:06:24Speaker 3: gli sorride, Forquara le corre incontro e proprio quando sta
- 1:06:28Speaker 3: per abbracciarla, fine. La realtà ci colpisce in faccia come
- 1:06:31Speaker 3: un pugno perché Piton Forquara è morto. È morto sul ponte.
- 1:06:35Speaker 3: Quella fuga non è mai avvenuta. Tutto quello che abbiamo
- 1:06:38Speaker 3: appena vissuto è accaduto nella sua mente nell'istante della morte.
- 1:06:43Speaker 3: Quindi il suo corpo è appeso al ponte. E qui
- 1:06:46Speaker 3: Beers fa qualcosa di straordinario, cioè lui non usa il soprannaturale,
- 1:06:49Speaker 3: non c'è un fantasma, non c'è un demone, non c'è
- 1:06:52Speaker 3: nessuna maledizione, semplicemente la mente di un uomo che nell'istante
- 1:06:55Speaker 3: della morte si costruisce una realtà completamente alternativa. E questa
- 1:06:59Speaker 3: è una delle ragioni per cui questo racconto è ancora
- 1:07:01Speaker 3: oggi molto potente, perché Beers trasforma a pochi secondi... in
- 1:07:05Speaker 3: un'intera esperienza il tempo psicologico prende il tempo reale e
- 1:07:09Speaker 3: il lettore vive la fuga insieme a Forquart fino a
- 1:07:11Speaker 3: quando poi lui ci dice no signori era uno scherzo
- 1:07:14Speaker 3: lui è già morto grazie per aver partecipato quindi E
- 1:07:18Speaker 3: questo gioco della mente è così moderno che noi lo
- 1:07:20Speaker 3: troviamo tantissimo nella narrativa di oggi e anche nei film.
- 1:07:23Speaker 3: Per esempio c'è un film del 2005 che si chiama Stay,
- 1:07:26Speaker 3: nel labirinto della mente, con un giovanissimo Ryan Gosling tra l'altro.
- 1:07:30Speaker 3: In pratica il protagonista ha un violento incidente stradale e
- 1:07:33Speaker 3: tutto quello che succede dopo è una cosa strana, perché
- 1:07:37Speaker 3: non voglio fare spoiler. C'è anche un film con
- 1:07:38Speaker 2: Shailene Woody? che si chiama Resta con me
- 1:07:43Speaker 2: che praticamente sono sti due che stanno a fare la regata,
- 1:07:46Speaker 2: poi hanno un incidente, non so se ce l'hai presente,
- 1:07:50Speaker 2: e poi in realtà le cose non vanno come vediamo
- 1:07:53Speaker 3: E a questo punto Beers comincia a spostarsi narrativamente e
- 1:07:56Speaker 3: dà un'altra forma alla morte, quella dell'horror soprannaturale. E uno
- 1:08:00Speaker 3: dei racconti più interessanti è sicuramente The Dominant Thing, pubblicato
- 1:08:04Speaker 3: nel 1893 la storia comincia con un cadavere un uomo
- 1:08:08Speaker 3: viene trovato morto e il corpo è orrendamente mutilato e
- 1:08:11Speaker 3: quindi si apre un'indagine e durante l'inchiesta si legge il
- 1:08:14Speaker 3: diario della vittima ed è qui che le cose diventano
- 1:08:17Speaker 3: strane perché l'uomo racconta di essere stato attaccato da qualcosa
- 1:08:20Speaker 3: qualcosa che però lui non riesce a vedere qualcosa che
- 1:08:23Speaker 3: sembra avere una presenza fisica ma che gli occhi umani
- 1:08:25Speaker 3: non riescono a percepire Qui Beers introduce un'idea che sembra
- 1:08:29Speaker 3: arrivare direttamente dalla fantascienza moderna, cioè se esistessero cose che
- 1:08:34Speaker 3: non possiamo vedere semplicemente perché i nostri sensi non sono
- 1:08:37Speaker 3: abbastanza sofisticati... Cioè noi vediamo una porzione minuscola dello spettro elettromagnetico,
- 1:08:42Speaker 3: sentiamo solo determinate frequenze, percepiamo il mondo in modo limitato. Quindi,
- 1:08:46Speaker 3: dice Beers, perché dovremmo presumere che quello che vediamo sia
- 1:08:49Speaker 3: tutto ciò che esiste? E il suo mostro diventa terrificante
- 1:08:51Speaker 3: proprio perché non viene descritto. Cioè noi non sappiamo che
- 1:08:54Speaker 3: aspetto ha questo mostro, non possiamo guardarlo, possiamo soltanto vedere
- 1:08:57Speaker 3: le conseguenze della sua presenza. È una forma di orrore
- 1:09:01Speaker 3: molto diversa da quella del gotico tradizionale è un horror
- 1:09:04Speaker 3: moderno non c'è il vampiro che entra dalla finestra c'è
- 1:09:07Speaker 3: qualcosa che potrebbe essere sempre stato lì accanto a noi
- 1:09:11Speaker 3: ma semplicemente non abbiamo le capacità gli strumenti per accorgercene
- 1:09:15Speaker 3: E quindi Pierce si avvicina a quello che, qualche decennio dopo,
- 1:09:18Speaker 3: diventerà il cosiddetto weird horror, cioè l'orrore non è più
- 1:09:22Speaker 3: necessariamente qualcosa di demoniaco, ma qualcosa che mette in discussione
- 1:09:25Speaker 3: la nostra idea di realtà. e poi arriviamo a quello
- 1:09:28Speaker 3: che secondo me è uno dei racconti più importanti quello
- 1:09:30Speaker 3: che ci fa capire quanto fosse avanti rispetto al suo
- 1:09:33Speaker 3: tempo cioè The Moonlit Road pubblicato nel 1907 qui Beers
- 1:09:36Speaker 3: racconta di un omicidio un uomo torna a casa e
- 1:09:39Speaker 3: trova la moglie morta non sa esattamente cosa sia successo
- 1:09:42Speaker 3: e invece lui di raccontarci la storia attraverso un unico
- 1:09:45Speaker 3: narratore Beers fa qualcosa di molto più interessante lo divide
- 1:09:50Speaker 3: prima parla il marito poi parla il figlio E infine
- 1:09:53Speaker 3: parla la morta attraverso una seduta spiritica. Quindi tu hai
- 1:09:57Speaker 3: tre versioni della storia da tre prospettive diverse. Tre pezzi
- 1:10:01Speaker 3: della stessa tragedia e nessuno di loro possiede davvero tutta
- 1:10:05Speaker 3: la verità. Quindi il lettore dovrà ricostruire quello che è
- 1:10:08Speaker 3: successo mettendo insieme queste testimonianze. Ed è una tecnica narrativa
- 1:10:13Speaker 3: incredibilmente moderna per l'epoca perché Beers ha capito che la
- 1:10:16Speaker 3: verità non deve necessariamente essere raccontata direttamente. Può essere ricostruita
- 1:10:21Speaker 3: E può essere anche contraddittoria, perché il marito ricorda alcune cose,
- 1:10:25Speaker 3: il figlio ne ricorda delle altre, la vittima, dal punto
- 1:10:27Speaker 3: di vista soprannaturale, aggiunge un'altra versione ancora. E soltanto mettendone
- 1:10:32Speaker 3: insieme tu riesci a capire qual è la tragedia generale.
- 1:10:35Speaker 3: E la cosa divertente è che questa struttura narrativa, cioè
- 1:10:39Speaker 3: del racconto visto da punti di vista diversi, Ha una
- 1:10:42Speaker 3: storia incredibile dopo, perché nel 1922 c'è uno scrittore giapponese,
- 1:10:46Speaker 3: si chiama Rinosuke Akutagawa, pubblica In a Groove, che è
- 1:10:50Speaker 3: un racconto costruito attorno a un omicidio, raccontato attraverso testimonianze
- 1:10:54Speaker 3: multiple e completamente incompatibili tra di loro. E questo racconto
- 1:10:58Speaker 3: diventerà la base narrativa di un film giapponese famosissimo, che
- 1:11:02Speaker 3: si chiama Rashomon, di Akira Kurosawa, di 1950. E il
- 1:11:07Speaker 3: film è in pratica un thriller. Ti dico la storia
- 1:11:09Speaker 3: qual è. Un samurai viene ucciso in un presunto agguato
- 1:11:12Speaker 3: nella foresta mentre era con la moglie. Nel tentativo di
- 1:11:15Speaker 3: capire cosa sia successo verranno ascoltate le testimonianze di un
- 1:11:18Speaker 3: bandito che dice no, io ho ucciso il samurai dopo
- 1:11:20Speaker 3: una valorosa battaglia. La moglie del samurai che dice che
- 1:11:24Speaker 3: ha ucciso lei e il marito dopo una lite. E
- 1:11:26Speaker 3: poi del samurai stesso che in una seduta spiritica confesserà
- 1:11:29Speaker 3: di essersi suicidato dopo aver scoperto il tradimento della moglie.
- 1:11:32Speaker 3: E poi infine c'è la testimonianza di un taglialegna che
- 1:11:34Speaker 3: passava di là il quale dice sono tutti bugiardi. Tutto
- 1:11:38Speaker 3: questo nasce da una domanda molto semplice, possiamo davvero fidarci
- 1:11:42Speaker 3: del modo in cui gli altri ricordano la realtà? Spoiler, no.
- 1:11:45Speaker 3: Chi ha ragione, chi ha torto? Hanno tutti ragione o
- 1:11:48Speaker 3: hanno tutti torto? E questa è una delle cose che
- 1:11:50Speaker 3: affascinano di Beers, perché nel 1907 lui sta già utilizzando
- 1:11:54Speaker 3: una struttura narrativa che oggi riconosciamo immediatamente, cioè tu pensa...
- 1:11:57Speaker 3: che esiste proprio un'espressione che si chiama effetto Rashomon, che
- 1:12:00Speaker 3: è utilizzato per descrivere situazioni nelle quali i testimoni raccontano
- 1:12:04Speaker 3: versioni incompatibili dello stesso evento. È
- 1:12:07Speaker 2: quello che sta succedendo con Garlasco
- 1:12:10Speaker 3: Ognuno ha la sua versione, ma è incompatibile con quella
- 1:12:12Speaker 3: degli altri. Spesso magari si costruiscono anche delle versioni incompatibili
- 1:12:17Speaker 3: per criticare quella dell'altro. Ma arriviamo poi alla storia che
- 1:12:20Speaker 3: ci interessa di più. È un racconto del 1886, si
- 1:12:22Speaker 3: intitola Un abitante di Carcosa, tradotto in italiano. Ed è
- 1:12:29Speaker 3: un racconto brevissimo. Cioè, il protagonista si trova in un
- 1:12:32Speaker 3: luogo selvaggio e sconosciuto. Non capisce come ci sia arrivato.
- 1:12:36Speaker 3: Ricorda di essere stato malato. Fa freddo, ma stranamente lui
- 1:12:39Speaker 3: non sente freddo. Vede le rovine di una città. Trova
- 1:12:42Speaker 3: delle tombe distrutte dal tempo. Incontra delle figure misteriose e
- 1:12:46Speaker 3: continua a cercare di capire dove si trovi. Ma a
- 1:12:48Speaker 3: un certo punto trova una lapide. E sulla lapide c'è
- 1:12:51Speaker 3: il suo nome. Certo. E due date, la data di
- 1:12:54Speaker 3: nascita e la data di morte. E improvvisamente tutto ciò
- 1:12:57Speaker 3: che abbiamo letto assume un significato diverso, perché il protagonista
- 1:13:01Speaker 3: non sta semplicemente esplorando le rovine di una città, è morto.
- 1:13:06Speaker 3: Ed è stato un abitante di Carcosa, la città che
- 1:13:09Speaker 3: noi credevamo ancora esistente, è anch'essa una città morta. Il
- 1:13:13Speaker 3: protagonista stesso appartiene al passato e Carcosa è questo, una
- 1:13:16Speaker 3: città che esiste soltanto quando qualcuno la ricorda. Beers non
- 1:13:21Speaker 3: la descrive, cioè non ti dice com'è fatta questa città,
- 1:13:23Speaker 3: non ti racconta la sua storia. E proprio per questo
- 1:13:26Speaker 3: Carcosa diventa così potente perché lascia uno spazio enorme all'immaginazione.
- 1:13:31Speaker 3: Quindi Beers inventa Carcosa, la nomina e poi se ne dimentica.
- 1:13:35Speaker 3: ma nove anni dopo succede qualcosa di straordinario perché un
- 1:13:38Speaker 3: altro scrittore prenderà questa parola Carcosa e se la porterà
- 1:13:41Speaker 3: dietro inserendola in un universo narrativo completamente diverso e da
- 1:13:46Speaker 3: lì continuerà a viaggiare fino ai giorni nostri passando per
- 1:13:49Speaker 3: la letteratura Weird per Lovecraft e arrivando fino ai giorni
- 1:13:52Speaker 3: nostri cioè i scrittori si sono passati questa città nel
- 1:13:56Speaker 3: tempo però poi ci arriviamo perché noi dobbiamo parlare di
- 1:13:59Speaker 3: quello che succede all'uomo che ha inventato Carcosa perché questo
- 1:14:02Speaker 3: tizio siamo nel 1913 ha 71 anni adesso, Ambrose Beers,
- 1:14:06Speaker 3: ha avuto una vita piena di guerre, giornali, matrimoni, separazioni,
- 1:14:09Speaker 3: tragedie familiari, libri e polemiche. E lui dice, sai che c'è?
- 1:14:13Speaker 3: Io vado in Messico. E quando ci va? Quando c'è
- 1:14:16Speaker 3: la rivoluzione messicana. Cioè, minchia, ti sei scelto un momento
- 1:14:19Speaker 3: più tranquillo per andare a fare il turista. E poi scompare. Cioè,
- 1:14:23Speaker 3: il suo ultimo messaggio è, domani parto verso una destinazione sconosciuta,
- 1:14:27Speaker 3: E nessuno sa più che fine ha fatto. Quindi è
- 1:14:29Speaker 3: una frase perfetta, se ci pensi, perché sembra scritta apposta
- 1:14:32Speaker 3: per diventare l'ultima riga di una biografia misteriosa
- 1:14:35Speaker 3: E noi non abbiamo un corpo, non abbiamo una tomba.
- 1:14:37Speaker 3: Potrebbe essere morto durante la rivoluzione, potrebbe essere stato ucciso,
- 1:14:41Speaker 3: potrebbe essere morto di malattia. Ha voluto
- 1:14:43Speaker 2: sparire?
- 1:14:44Speaker 3: Nessuno lo sa. Beers, ironicamente, aveva costruito tutta la sua
- 1:14:47Speaker 3: carriera Intorno alla morte, aveva scritto di uomini che stavano
- 1:14:51Speaker 3: per morire, di uomini già morti, di fantasmi, di persone
- 1:14:55Speaker 3: che non comprendevano di essere morte, e poi a 71
- 1:14:57Speaker 3: anni entra in un paese sconvolto dalla guerra e scompare.
- 1:15:01Speaker 3: E quindi è quasi impossibile a questo punto non pensare
- 1:15:04Speaker 3: appunto a Inhabitant of a Carcosa. Un uomo che si
- 1:15:06Speaker 3: sveglia e non sa dove si trova, cammina, incontra una
- 1:15:09Speaker 3: città morta e scopre di essere morto pure lui. Insomma,
- 1:15:12Speaker 3: forse Beers in 1913 sarà semplicemente entrato nella sua carcosa.
- 1:15:16Speaker 3: Tra l'altro curiosità, il suo ultimo avvistamento in Messico è
- 1:15:19Speaker 3: stato nelle vicinanze della città di Chihuahua. Cioè il cane Chihuahua,
- 1:15:23Speaker 2: il
- 1:15:23Speaker 3: cane più incazzato del mondo, è nato lì. Cioè l'hanno
- 1:15:26Speaker 3: fatto lì. Incredibile. Nel 1900 è nato il Chihuahua. Quante
- 1:15:30Speaker 3: curiosità sono
- 1:15:31Speaker 2: nate. Solo qui sono nate.
- 1:15:32Speaker 3: Tutto gratis poi. Comunque, continuiamo la nostra storia. Beers sparisce
- 1:15:35Speaker 3: nel nulla, ma prima di sparire ci ha lasciato qualcosa.
- 1:15:38Speaker 3: Questo nome, Carcosa, ok? Una città morta.
- 1:15:40Speaker 2: A me mi risuona. A tutti, anche
- 1:15:44Speaker 3: Stephen King ne ha parlato
- 1:15:45Speaker 3: Una città morta, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio,
- 1:15:48Speaker 3: un nome apparentemente insignificante dentro un raccontino di poche pagine.
- 1:15:52Speaker 3: E sarebbe insignificante se qualche anno dopo un altro signore,
- 1:15:55Speaker 3: che si chiama Robert William Chambers, decide di farci qualcosa.
- 1:15:59Speaker 3: E se Ambrose Beers era un veterano della guerra civile
- 1:16:01Speaker 3: che trasformava la morte in letteratura, Chambers è tutt'altro. Lui
- 1:16:05Speaker 3: è un pittore, illustratore, un uomo che ha respirato l'aria
- 1:16:07Speaker 3: decadente della Parigi di fine secolo, quindi un artista affascinato
- 1:16:10Speaker 3: dalla bellezza, dall'eleganza, dalla sensualità. E soprattutto è uno scrittore
- 1:16:14Speaker 3: che per un brevissimo periodo della sua vita sembra aver
- 1:16:16Speaker 3: capito qualcosa di fondamentale sull'orrore. Cioè che la cosa più
- 1:16:20Speaker 3: spaventosa non è sempre vedere qualcosa di mostruoso. A volte
- 1:16:24Speaker 3: è qualcosa di bellissimo che forse non dovevi guardare.
- 1:16:27Speaker 7: Mmmh.
- 1:16:27Speaker 3: Robert Chambers è uno di quei casi letterari, cioè irritanti,
- 1:16:31Speaker 3: perché lui è stato un autore importantissimo. Ha scritto alcuni
- 1:16:34Speaker 3: racconti straordinari, ha influenzato Lovecraft, che lo cita, ha costruito
- 1:16:39Speaker 3: una tradizione che contaminerà poi l'horror futuro, eppure per gran
- 1:16:42Speaker 3: parte della sua vita lui non ha avuto alcuna intenzione
- 1:16:44Speaker 3: di diventare un maestro dell'horror. Cioè a un certo punto
- 1:16:46Speaker 3: lui ha detto anche, ah beh sì bello l'orrore, però basta,
- 1:16:49Speaker 3: cioè voglio cambiare genere. E c'è riuscito, c'è fin troppo bene,
- 1:16:53Speaker 3: però poi ti racconterò. Insomma, Robert William Chambers nasce nel
- 1:16:57Speaker 3: 1865 a Brooklyn, a New York. Fin da giovane si
- 1:16:59Speaker 3: avvicina all'arte, nasce come pittore, studia all'Arts Students League di
- 1:17:02Speaker 3: New York, trascorre un periodo in Europa e va a Parigi.
- 1:17:05Speaker 3: E a Parigi alla fine dell'Ottocento è probabilmente il posto
- 1:17:08Speaker 3: migliore se sei un giovane artista. E' la Parigi della
- 1:17:10Speaker 3: belle époque, dei caffè, dei boulevards, dei teatri e ovviamente
- 1:17:13Speaker 3: delle prostitute, degli intellettuali e delle droghe. Tutte e tre
- 1:17:16Speaker 3: cose insieme. E Chambers entra in contatto con questo mondo
- 1:17:19Speaker 3: e scopre quella corrente letteraria che viene spesso associata al decadentismo,
- 1:17:23Speaker 3: cioè bellezza e corruzione, lusso e morte, erotismo e malattia,
- 1:17:28Speaker 3: arte e follia, tutto mischiato insieme. Quindi praticamente la vita
- 1:17:33Speaker 3: viene consumata rapidamente, quasi con la consapevolezza che non durerà.
- 1:17:37Speaker 3: Per farti capire, è come se noi diciamo stasera beviamo, balliamo,
- 1:17:40Speaker 3: facciamo l'amore e guardiamo arte discutibile, tanto domani forse avremo
- 1:17:44Speaker 3: la sifilide. Cioè sostanzialmente è questa l'idea del decadentismo. e
- 1:17:47Speaker 3: Chambers è perfettamente posizionato in mezzo a tutto questo però
- 1:17:50Speaker 3: con la differenza che anche lui è affascinato dalla bellezza
- 1:17:53Speaker 3: elegante dalle forme sinuose dalle figure femminili e quindi vive
- 1:17:57Speaker 3: in un territorio di confine da una parte bellezza e
- 1:17:59Speaker 3: dall'altra la putrefazione ok? bellissimo sensualità e morte ed è
- 1:18:04Speaker 3: qui che nasce una delle sue opere più importanti che
- 1:18:06Speaker 3: si chiama The King in Yellow il re in giallo
- 1:18:09Speaker 3: ora il giallo oggi il giallo è un colore abbastanza
- 1:18:12Speaker 3: innocente cioè un colore carino è un evidenziatore un taxi
- 1:18:16Speaker 3: un post- it una banana Cioè non è esattamente il colore
- 1:18:19Speaker 3: che ti aspetti di trovare sulla copertina di un libro maledetto.
- 1:18:22Speaker 3: Però nell'immaginario decadente dell'Ottocento il giallo invece aveva una connotazione
- 1:18:26Speaker 3: completamente diversa.
- 1:18:27Speaker 5: Le malattie.
- 1:18:28Speaker 3: Era associato alla malattia, alla corruzione, all'eccesso, allo sceno, al proibito.
- 1:18:32Speaker 3: Pensa che nelle librerie i testi erotici, spesso di origine francese,
- 1:18:36Speaker 3: in Inghilterra erano avvolti da una sola copertina gialla, proprio
- 1:18:39Speaker 3: per nascondere il contenuto esplicito. E questo ci permette di
- 1:18:43Speaker 3: capire perché si chiama il re in giallo, non è
- 1:18:45Speaker 3: il re in nero, non è il re in rosso,
- 1:18:47Speaker 3: non è il re delle tenebre, è il re in giallo.
- 1:18:48Speaker 2: Perché adesso giallo è triste.
- 1:18:50Speaker 3: Eh sì, invece all'epoca era la cosa corrotta. È un
- 1:18:53Speaker 3: titolo apparentemente elegante, no? Quasi raffinato, però ha qualcosa di malato,
- 1:18:57Speaker 3: come se stessimo parlando di una regalità contaminata, ecco. e
- 1:19:01Speaker 3: il mondo del re in giallo non è un mondo
- 1:19:03Speaker 3: del bene contro il male perché per Chambers qualcosa può
- 1:19:05Speaker 3: essere bellissimo e terribile allo stesso tempo tu puoi desiderare
- 1:19:09Speaker 3: una cosa esserne attratto e questo essere attratto da questa
- 1:19:12Speaker 3: cosa bellissima finirà per ammazzarti di base lui pubblica questo
- 1:19:16Speaker 3: The King in Yellow nel 1895 a soli 30 anni
- 1:19:20Speaker 3: questo libro cambierà per sempre la sua reputazione e non
- 1:19:23Speaker 3: inventa tutto da zero lui prende elementi da grandi influenze
- 1:19:25Speaker 3: da Edgar Allan Poe e soprattutto dal nostro simpatico Ambrose
- 1:19:28Speaker 3: Bierce perché Dibirsu riprende direttamente questi nomi e concetti fondamentali
- 1:19:33Speaker 3: come Carcosa, la città misteriosa perduta, e non li copia
- 1:19:36Speaker 3: e basta, li trasforma, li collega, crea una specie di
- 1:19:39Speaker 3: universo all'interno. E dentro ci mette un nuovo elemento, il
- 1:19:43Speaker 3: libro che non dovrebbe mai essere letto, Il Re in Giallo.
- 1:19:46Speaker 3: E infatti King in Yellow è il titolo di una
- 1:19:49Speaker 3: misteriosa opera teatrale che è un libro del libro, un
- 1:19:51Speaker 3: testo proibito, talmente terribile che se tu lo leggi ti
- 1:19:54Speaker 3: distrugge la mente.
- 1:19:56Speaker 6: e
- 1:19:56Speaker 3: questa è una delle idee più importanti di Chambers che
- 1:19:59Speaker 3: lascia la letteratura horror basta dire che Necronomicon è esattamente
- 1:20:03Speaker 3: questo perché pensaci, nel mostro tradizionale ti attacca, il vampiro
- 1:20:07Speaker 3: ti morde il fantasma appare e fa buh ma il
- 1:20:09Speaker 3: libro maledetto? Cioè il libro non fa niente cioè tu
- 1:20:12Speaker 3: che decidi di aprirlo sei tu che lo leggi il
- 1:20:15Speaker 3: pericolo nasce dalla tua curiosità di voler sapere cosa c'è
- 1:20:18Speaker 3: scritto dentro non sei costretto però sei attratto e più
- 1:20:21Speaker 3: scopri più non riesci a liberartene più sei perduto E
- 1:20:25Speaker 3: quindi c'è la versione ottocentesca di non cliccare questo link
- 1:20:28Speaker 3: e tu probabilmente ci clicchi. Il primo racconto della raccolta
- 1:20:32Speaker 3: è The Repairer of Reputation ed è probabilmente quello che
- 1:20:35Speaker 3: presenta meglio il mondo del re in giallo. Siamo in
- 1:20:37Speaker 3: una New York del futuro, nel 1920, per loro era
- 1:20:41Speaker 3: il futuro il 1920. La città è diventata più autoritaria,
- 1:20:44Speaker 3: la società è ossessionata dall'ordine, esistono addirittura tipo Futurama le
- 1:20:47Speaker 3: cabine per il suicidio, che è legalizzato. Il protagonista è
- 1:20:51Speaker 3: Hildred Castaigne, un giovane che ha avuto un grave incidente
- 1:20:54Speaker 3: alla testa cadendo da cavallo e dopo essere stato dimesso
- 1:20:57Speaker 3: dal manicomio è convinto di stare bene. Il problema è
- 1:21:00Speaker 3: che invece non sta bene perché Hildred è ossessionato appunto
- 1:21:03Speaker 3: da un libro proibito e maledetto, Il Re in Giallo,
- 1:21:06Speaker 3: e leggendolo lui si convince sempre di più di essere
- 1:21:08Speaker 3: il futuro sovrano di America e di trovarsi nel ben
- 1:21:11Speaker 3: mezzo di una grande cospirazione che vuole far crollare il
- 1:21:14Speaker 3: potere nazionale. Quindi per raggiungere questo suo obiettivo Hildred richiede
- 1:21:17Speaker 3: i servizi di un vecchio inquietante personaggio, questo Mr. Wilde,
- 1:21:20Speaker 3: che è il riparatore di reputazioni, che gestisce una sorta
- 1:21:23Speaker 3: di agenzia clandestina che risolve i problemi. E quindi iniziano
- 1:21:27Speaker 3: a mischiarsi i complotti politici, la follia, la realtà, e
- 1:21:30Speaker 3: alla fine Hildred racconta di aver ucciso delle persone, compreso
- 1:21:33Speaker 3: lo stesso riparatore di reputazioni, e quindi lo rinchiudono di nuovo.
- 1:21:38Speaker 3: Però noi non capiamo mai, e Chambers non ce lo dice,
- 1:21:40Speaker 3: se questo Hildred sia davvero il protagonista di una gigantesca
- 1:21:43Speaker 3: cospirazione oppure semplicemente uno sciroccato che ha costruito un mondo
- 1:21:48Speaker 3: tutto nella sua testa. ma lui ha ucciso o non
- 1:21:51Speaker 3: ha ucciso non lo sappiamo e quindi Hildred è tra
- 1:21:53Speaker 3: i primi esempi di narratore inaffidabile della letteratura cioè il
- 1:21:57Speaker 3: lettore per la prima volta non ha un punto di
- 1:22:00Speaker 3: riferimento sicuro cioè non possiamo dire semplicemente questo è pazzo
- 1:22:03Speaker 3: quindi tutto ciò che racconta è falso perché semplicemente non
- 1:22:06Speaker 3: ne possiamo essere sicuri e quindi The Repairer of Reputation
- 1:22:09Speaker 3: diventa qualcosa di molto più inquietante di una semplice storia
- 1:22:12Speaker 3: horror è il racconto di un uomo che potrebbe aver
- 1:22:14Speaker 3: perso completamente il contatto con la realtà e che forse
- 1:22:17Speaker 3: ci ha portato anche a noi all'interno della sua follia
- 1:22:20Speaker 3: nel racconto e poi arriva The Mask e qui è
- 1:22:23Speaker 3: ancora diverso a Parigi il talentuoso Boris Yvain scopre attraverso
- 1:22:27Speaker 3: un misterioso processo chimico un liquido che può trasformare qualsiasi
- 1:22:31Speaker 3: essere vivente in una bellissima statua di marmo e ovviamente
- 1:22:35Speaker 3: la tentazione di sperimentare è tanta quindi questo Boris inizia
- 1:22:38Speaker 3: prima a trasformare i fiori poi i pesci poi inizia
- 1:22:41Speaker 3: a prendere gli animali allestendo una vera e propria galleria
- 1:22:45Speaker 3: di statue tramutate
- 1:22:47Speaker 6: mh
- 1:22:47Speaker 3: Il segreto di questo liquido rimane custodito tra lui, la
- 1:22:50Speaker 3: sua amante Genevieve e un amico pittore, Alec, che è
- 1:22:54Speaker 3: anche il narratore della storia. Quindi si crea una sorta
- 1:22:57Speaker 3: di triangolo amoroso tra questi tre, che ovviamente finirà in
- 1:22:59Speaker 3: tragedia anche a causa del famoso re in giallo che
- 1:23:03Speaker 3: appare questo libro all'improvviso e tenta i protagonisti alla lettura.
- 1:23:08Speaker 3: Quindi Genevieve si ammala e finirà in una vasca piena
- 1:23:11Speaker 3: di questo misterioso liquido, diventando una bellissima statua di marmo.
- 1:23:15Speaker 3: E Boris si toglierà la vita dalla disperazione. È una
- 1:23:18Speaker 3: storia che unisce arte, amore, morte e trasformazione. E il
- 1:23:21Speaker 3: tema della trasformazione è importante perché Chambers non ci parla
- 1:23:24Speaker 3: soltanto del terrore fisico, ci parla della perdita dell'identità. Cosa
- 1:23:29Speaker 3: succede quando la realtà che conosciamo inizia a cambiare? E
- 1:23:33Speaker 3: ancora una volta c'è l'elemento della bellezza. Le cose sono
- 1:23:36Speaker 3: affascinanti proprio mentre diventano orribili. È proprio il decadentismo. E
- 1:23:41Speaker 3: poi arriviamo in The Court of the Dragon. Qui un
- 1:23:43Speaker 3: protagonista senza nome entra nella chiesa di Saint- Barnabé a Parigi,
- 1:23:48Speaker 3: cercando un po' di pace dopo notte di sofferenza fisica
- 1:23:50Speaker 3: e mentale. Perché stava male? Perché ha letto il Re
- 1:23:53Speaker 3: in giallo. Durante la funzione religiosa c'è qualcosa di sbagliato.
- 1:23:58Speaker 3: C'è una musica inquietante suonata all'organo da un uomo misterioso
- 1:24:03Speaker 3: che lo fissa insistentemente. Il senso di disagio è tale
- 1:24:07Speaker 3: che il protagonista esce dalla chiesa
- 1:24:10Speaker 7: ma
- 1:24:10Speaker 3: si sente seguito, osservato, sempre da quella misteriosa figura che
- 1:24:15Speaker 3: sembra apparire in ogni angolo della città, ovunque lui vada.
- 1:24:19Speaker 3: E questa è una delle caratteristiche del re in giallo,
- 1:24:21Speaker 3: cioè la sensazione di essere costantemente osservati, che il terrore
- 1:24:25Speaker 3: non abbia un luogo preciso, ma che ti segue ovunque.
- 1:24:28Speaker 3: Alla fine il protagonista si risveglia nella stessa chiesa, seduto
- 1:24:31Speaker 3: sulla panca, come se avesse avuto un colpo di sonno,
- 1:24:33Speaker 3: quindi forse non è mai uscito, magari nessuno l'ha mai inseguito.
- 1:24:37Speaker 3: Si era solo addormentato, che ne so, durante la funzione deligiosa.
- 1:24:40Speaker 3: Ma non è il tempo di rincuorarsi, di dire, ah vabbè,
- 1:24:42Speaker 3: un sospiro di sollievo, che quell'organo riprende a suonare. C'è
- 1:24:46Speaker 3: un flash. Il narratore alza lo sguardo e non è
- 1:24:49Speaker 3: più dentro la chiesa. Soprattutto lì c'è un cielo nero, irreale,
- 1:24:52Speaker 3: non è terrestre. E sullo sfondo, le rovine di una
- 1:24:56Speaker 3: città misteriosa. Carcosa. Una presenza opprimente lo avvolge come se
- 1:25:01Speaker 3: lui fosse inghiottito dalle fiamme e gli sussurra all'orecchio. è
- 1:25:04Speaker 3: cosa terribile cadere nelle mani di un dio vivente. E
- 1:25:09Speaker 3: il racconto termina senza spiegare se ciò che abbiamo appena
- 1:25:11Speaker 3: visto sia un'allucinazione, un incubo provocato dalla lettura del Re
- 1:25:15Speaker 3: in giallo, oppure questo veramente ha fatto un viaggio nell'aldilà.
- 1:25:19Speaker 3: Ed è proprio questa l'ambiguità che lo rende così inquietante.
- 1:25:22Speaker 3: E poi c'è, forse il racconto che rappresenta meglio tutto
- 1:25:24Speaker 3: il libro, c'è The Yellow Sign, il simbolo giallo, un
- 1:25:28Speaker 3: simbolo che sembra collegare il mondo reale a qualcosa di
- 1:25:30Speaker 3: molto più antico e incomprensibile. Il racconto mescola arte, sensualità, morte,
- 1:25:35Speaker 3: sogni e terrore. Il protagonista è questo Mr. Scott, un
- 1:25:38Speaker 3: pittore che lavora e vive a New York, in un
- 1:25:41Speaker 3: palazzo che affaccia su Washington Square. Un giorno, mentre sta
- 1:25:44Speaker 3: dipingendo la sua modella Tessie Reddon, guarda fuori dalla finestra
- 1:25:47Speaker 3: e nota il guardiano della chiesa lì accanto. È un
- 1:25:50Speaker 3: uomo dall'aspetto disgustoso, pallido, gonfio, cadaverico. Scott ne rimane talmente
- 1:25:55Speaker 3: turbato che la sua presenza sembra quasi contaminare anche il
- 1:25:58Speaker 3: quadro che lui sta dipingendo. Tessi allora gli racconta di
- 1:26:01Speaker 3: aver già visto quell'uomo in sogno. Nel sogno lei si
- 1:26:04Speaker 3: trovava alla finestra di quella stessa appartamento e vede passare
- 1:26:08Speaker 3: un carro funebre. Dentro la bara, ancora vivo, c'è proprio Scott.
- 1:26:13Speaker 3: E a guidare il carro c'è il misterioso guardiano della chiesa.
- 1:26:16Speaker 3: Ora io dico, Tessi, cioè tu mi sogni morto dentro
- 1:26:19Speaker 3: un carro funebre? E me lo dici così. Ah, potevi avvisare.
- 1:26:24Speaker 3: E poco dopo Scott fa lo stesso sogno. Con lui
- 1:26:27Speaker 3: vivo nella bara. Ma non solo, perché un giorno il
- 1:26:31Speaker 3: guardiano vede Scott e gli rivolge una domanda apparentemente assurda.
- 1:26:35Speaker 3: Gli dice, avete trovato il simbolo giallo?
- 1:26:38Speaker 2: Ah, pensavo maneri molto.
- 1:26:41Speaker 3: Scott dice, boh, io non so
- 1:26:42Speaker 2: questo è
- 1:26:42Speaker 3: pazzo
- 1:26:42Speaker 2: che sta
- 1:26:43Speaker 3: dicendo. Nel frattempo il rapporto tra lui e Tessy cambia,
- 1:26:46Speaker 3: lei gli confessa di amarlo e i due diventano sempre
- 1:26:49Speaker 3: più vicini
- 1:26:50Speaker 3: E cosa fa Tessy? Gli regala un piccolo fermaglio d'ionice, nero,
- 1:26:54Speaker 3: con inciso uno strano simbolo dorato. Un fermaglio che lei
- 1:26:57Speaker 3: aveva trovato per strada. E Scott, in segno di amore,
- 1:27:01Speaker 3: promette di portarlo sempre con sé. Ora, Scott... Scusa,
- 1:27:04Speaker 2: a parte che il regalo è una roba trovata per
- 1:27:06Speaker 2: terra
- 1:27:07Speaker 3: Ma soprattutto non si mettono le cose misteriose. soprattutto dopo
- 1:27:10Speaker 3: questi sogni voglio dire
- 1:27:11Speaker 2: passaci il palo santo intorno e
- 1:27:13Speaker 3: infatti subito dopo lui si ferisce ai polsi ed è
- 1:27:16Speaker 3: costretto a smettere di dipingere e quindi cosa fai quando
- 1:27:20Speaker 3: non puoi più dipingere? come lo passano
- 1:27:23Speaker 2: il tempo? c'è gente che
- 1:27:25Speaker 3: dipinge coi
- 1:27:26Speaker 2: piedi
- 1:27:26Speaker 3: invece no loro non potevano neanche guardare la tv perché
- 1:27:29Speaker 3: non c'era e quindi lui dice guarda facciamo così prendiamo
- 1:27:31Speaker 3: un libro a caso dalla libreria ce lo leggiamo stasera
- 1:27:34Speaker 3: un libro che scoprono di non aver mai comprato e
- 1:27:36Speaker 3: indovina che libro è?
- 1:27:38Speaker 6: il re
- 1:27:38Speaker 3: in giallo quindi entrambi leggono questo libro e vengono sconvolti
- 1:27:42Speaker 3: da ciò che hanno trovato nelle sue pagine e a
- 1:27:44Speaker 3: quel punto capiscono una cosa terribile il simbolo su quel
- 1:27:47Speaker 3: fermaglio è proprio il segno giallo oh cazzo e quindi
- 1:27:51Speaker 3: quella stessa notte sentono arrivare per strada il rumore di
- 1:27:54Speaker 3: un carro funebre cercano di chiudersi dentro lo studio blindano
- 1:27:58Speaker 3: la porta ma il guardiano arriva è inarrestabile entra nell'appartamento
- 1:28:03Speaker 3: afferra il segno giallo Tessi muore urlando Scott rimane gravemente
- 1:28:08Speaker 3: ferito e trascorrerà i suoi ultimi momenti a raccontare per
- 1:28:11Speaker 3: iscritto questa storia che noi stiamo leggendo. Ed è proprio
- 1:28:14Speaker 3: alla fine che arriva il dettaglio più agghiacciante, perché quando
- 1:28:16Speaker 3: trovano il corpo del misterioso guardiano... Scoprono che è in
- 1:28:20Speaker 3: stato di decomposizione. Il medico lo esamina e pronuncia una
- 1:28:23Speaker 3: frase che rende tutto più incomprensibile. Lui dice, quest'uomo è
- 1:28:27Speaker 3: morto da mesi. E così Chambers lascia il lettore con
- 1:28:30Speaker 3: una domanda senza risposta. Chi era sto guardiano? Un morto
- 1:28:34Speaker 3: che è tornato per reclamare questo segno giallo? Un emissario
- 1:28:37Speaker 3: del re in giallo? Oppure qualcosa che non appartiene a questo?
- 1:28:40Speaker 3: questo mondo? e cos'era questo simbolo? boh non ce lo
- 1:28:43Speaker 3: dice non ci dice un cacchio Chambers e ritorniamo a
- 1:28:46Speaker 3: storia in giallo perché se prendi il libro di Chambers
- 1:28:48Speaker 3: e ti aspetti dieci storie tutte così rimani deluso perché
- 1:28:51Speaker 3: Chambers fa una cosa strana dopo i primi racconti lui
- 1:28:53Speaker 3: cambia completamente il registro ci sono storie di fantasmi racconti
- 1:28:56Speaker 3: romantici fantasy visioni incubi eppure storie d'amore Quindi il libro
- 1:29:00Speaker 3: sembra cambiare genere sotto ai nostri occhi. E c'è questo
- 1:29:03Speaker 3: racconto che si chiama The Damsel Dis, dove Chambers switcha
- 1:29:07Speaker 3: nella ghost story romantica. Cioè un uomo, Philip, si perde
- 1:29:10Speaker 3: in Bretagna, si ritrova in un luogo misterioso e si
- 1:29:12Speaker 3: addormenta in un riparo costruito all'aperto. All'isveglio incontra una tizia,
- 1:29:17Speaker 3: una donna, che lo invita nel suo castello. Tra di
- 1:29:19Speaker 3: loro nasce lentamente un legame, si amano profondamente. Ma c'è
- 1:29:23Speaker 3: qualcosa di impossibile nella situazione, perché il tempo... sembra non
- 1:29:27Speaker 3: funzionare normalmente la loro relazione è costellata di strani segnali
- 1:29:31Speaker 3: di strani simboli fatto sta che a questo punto l'uomo
- 1:29:34Speaker 3: all'improvviso si risveglia proprio in quel giaciglio dove si era
- 1:29:36Speaker 3: addormentato e non c'è nessuna traccia di questa donna è
- 1:29:40Speaker 2: come
- 1:29:41Speaker 3: se nulla fosse mai successo e
- 1:29:42Speaker 2: quanto tempo è passato?
- 1:29:44Speaker 3: per lui è una vita intera c'è tutto il romanzo
- 1:29:46Speaker 3: lui fa cose con
- 1:29:47Speaker 2: lei
- 1:29:47Speaker 3: costruisce un futuro vivono insieme vanno a caccia lui dice
- 1:29:51Speaker 3: forse me lo so sognato Ma non fa in tempo
- 1:29:53Speaker 3: a rialzarsi che lui vede le rovine di un tempio. Cosa?
- 1:29:57Speaker 3: Ci si avvicina e legge un'iscrizione. Dice, in memoria di
- 1:30:01Speaker 3: Damoiselle Jeandie, morta nella sua giovinezza amando Philippe lo straniero.
- 1:30:07Speaker 3: Anno 1573. Philippe è lui. Solo che l'anno è 1573
- 1:30:11Speaker 3: e qua siamo nel 1800. E quindi questa donna apparteneva
- 1:30:16Speaker 3: a un'altra epoca. Oppure forse è una rincarnazione. Oppure è l'uomo...
- 1:30:21Speaker 3: che è finito in un'altra dimensione al di là del
- 1:30:24Speaker 3: velo oppure era un fantasma o forse non è mai
- 1:30:27Speaker 3: accaduto niente Chambers non si preoccupa di scegliere lui dice
- 1:30:31Speaker 3: decidi tu cosa hai visto e questo tipo di ambiguità
- 1:30:34Speaker 3: diventerà uno dei strumenti fondamentali della world fiction ma ancora
- 1:30:38Speaker 3: più strano è questo racconto con cui concludo The Street
- 1:30:40Speaker 3: of Four Winds dove Chambers switch ancora genere e passa
- 1:30:43Speaker 3: a un romanticismo malinconico la storia parla di questo Jack
- 1:30:45Speaker 3: Severn un giovane pittore americano squattrinato che vive a Parigi
- 1:30:49Speaker 3: Jack trova davanti al suo studio una gatta Randaggia, magra
- 1:30:53Speaker 3: e affamata. La porta dentro, la nutre con quel poco
- 1:30:56Speaker 3: che ha perché è un morto di fame.
- 1:30:59Speaker 2: Cosa
- 1:30:59Speaker 3: può andare storto? Un mucino? E cerca di capire chi
- 1:31:01Speaker 3: sia il proprietario. Nota che il gatto, curiosamente dagli occhi gialli,
- 1:31:05Speaker 3: porta con le collare una insolita giarrettiera rosa con una
- 1:31:09Speaker 3: fibbia d'argento sulla quale è inciso un nome. Silvia Elven.
- 1:31:14Speaker 3: E quel nome lo colpisce particolarmente perché Elven è il
- 1:31:17Speaker 3: luogo dove anni prima aveva conosciuto una donna che si
- 1:31:21Speaker 3: chiamava proprio Silvia che lui aveva amato e perduto. Convinto
- 1:31:26Speaker 3: che la gatta appartenga a questa donna o che in
- 1:31:29Speaker 3: qualche modo possa condurla a lei, Severn decide di cercare
- 1:31:33Speaker 3: la proprietaria chiedendo anche a quelli del quartiere. Alla fine
- 1:31:35Speaker 3: risale a un'abitazione che si trova in una zona misteriosa
- 1:31:39Speaker 3: e inquietante della città, appunto la strada dei Quattroventi. Il
- 1:31:42Speaker 3: palazzo è buio Jack arriva alla porta dell'appartamento che si
- 1:31:46Speaker 3: apre lentamente davanti a lui entra e tutto avvolto dall'oscurità
- 1:31:50Speaker 3: la gatta se ne va per fatti sui e scompare
- 1:31:53Speaker 3: e Jack si fa strada con l'aiuto di una candela
- 1:31:55Speaker 3: dietro una tenda troverà un letto e su quel letto
- 1:31:58Speaker 3: una donna è Silvia ma la donna è morta Jack
- 1:32:03Speaker 3: la riconosce ed era proprio quella Silvia che tanto tempo
- 1:32:06Speaker 3: fa lui aveva amato e nonostante il terrore e lo
- 1:32:10Speaker 3: sgomento lui la guarda e dice Silvia sono io e
- 1:32:14Speaker 3: le dà un bacio sulle labbra
- 1:32:15Speaker 3: Nel frattempo la gatta si accoccola tranquillamente sulle sue ginocchia,
- 1:32:19Speaker 3: perché i gatti se ne sbattano dei cadaveri, e la
- 1:32:22Speaker 3: storia finisce. Quindi la storia termina con questa immagine stranissima
- 1:32:25Speaker 3: e malinconica di un uomo riunito alla donna che aveva amato,
- 1:32:29Speaker 3: ma soltanto dopo la sua morte.
- 1:32:34Speaker 2: Fermi. Non è che lui non l'ha mai
- 1:32:37Speaker 3: persa, lui l'ha uccisa in quel momento. Esatto, potrebbe averla uccisa.
- 1:32:40Speaker 3: sembra che c'è qualcosa di sbagliato, capito? Quindi non devi
- 1:32:43Speaker 3: andare in un castello, ti basta una strada, un quadro,
- 1:32:45Speaker 3: un gatto, e improvvisamente il mondo normale non è più normale,
- 1:32:49Speaker 3: c'è qualcosa di sbagliato. Ma alla fine, insomma, sto re
- 1:32:53Speaker 3: in giallo chi è? La verità è che non lo sappiamo,
- 1:32:55Speaker 3: perché il re in giallo potrebbe essere un'entità soprannaturale, una divinità,
- 1:32:59Speaker 3: un abitante di Carcosa, una forza extradimensionale, ma anche, che
- 1:33:03Speaker 3: ne so, la personificazione della follia, una metafora della morte,
- 1:33:07Speaker 3: o semplicemente una cosa che Chambers deliberatamente... non ha definito
- 1:33:11Speaker 3: perché così può sempre cambiare ogni autore futuro lo potrà
- 1:33:14Speaker 3: reinterpretare poi arriva Lovecraft Lovecraft legge Chambers e lui ci
- 1:33:18Speaker 3: aggiunge l'orrore dell'irriconoscibile le creature cosmiche le dimensioni extraterrestre le
- 1:33:24Speaker 3: cività perdute e ovviamente il necronomico e in seguito tantissimi
- 1:33:28Speaker 3: altri autori prenderanno elementi da questa catena e la cosa
- 1:33:31Speaker 3: bella è che questo Chambers costruisce la sua letteratura horror
- 1:33:34Speaker 3: in tre anni cioè tutta sta roba lui l'ha scritta
- 1:33:37Speaker 3: dal 1895 al 1897 tre anni per diventare uno dei
- 1:33:41Speaker 3: grandi maestri dell'horror americano
- 1:33:43Speaker 2: non noi
- 1:33:44Speaker 3: non noi e poi che fa? poi si rompe le
- 1:33:46Speaker 3: palle dice signori io voglio scrivere romanzi rosa cioè come
- 1:33:50Speaker 3: se Stephen King dopo aver scritto It dice ragazzi basta
- 1:33:54Speaker 3: pagliacci assassini io voglio fare storie d'amore con i principi
- 1:33:57Speaker 3: e le principesse
- 1:33:58Speaker 2: gli armoni
- 1:34:00Speaker 3: e la cosa bella è che cioè non è uno
- 1:34:02Speaker 3: scherzo cioè lui lo fa davvero e gli riesce benissimo
- 1:34:05Speaker 3: cioè i suoi romanzi Sono praticamente quello che tu oggi
- 1:34:08Speaker 3: trovi sul catalogo Netflix, tutte serie tutte uguali dove giovani
- 1:34:12Speaker 3: donne di classe sociale inferiore improvvisamente conquistano uomini ricchi principi,
- 1:34:17Speaker 3: magari appunto aristocratici, e vivono tutti felici e contenti nella
- 1:34:20Speaker 3: residenza estiva. Ora, la cosa bella è che Robert Chambers
- 1:34:24Speaker 3: in vita non era un autore marginale, cioè non era
- 1:34:26Speaker 3: un poveraccio che pubblicava sti libricini per 20 persone. e
- 1:34:30Speaker 3: poi lo scopri 50 anni dopo perché qualche studente universitario
- 1:34:33Speaker 3: ci ha fatto una tesi cioè lui era famosissimo cioè
- 1:34:35Speaker 3: i suoi romanzi rosa erano dei fottuti best seller le
- 1:34:38Speaker 3: librerie le vendevano con la pala questi libri diventa così
- 1:34:42Speaker 3: ricco che praticamente lui è più famoso di Mark Twain
- 1:34:45Speaker 3: E questa è una cosa delle ironie più belle perché
- 1:34:47Speaker 3: oggi noi ci ricordiamo di Chambers per il re in
- 1:34:50Speaker 3: giallo che rappresenta praticamente una piccolissima parte della sua carriera,
- 1:34:54Speaker 3: solo tre anni, ma i suoi contemporanei invece lo conoscevano
- 1:34:57Speaker 3: solo per i romanzi rosa.
- 1:34:58Speaker 7: Ma dai!
- 1:34:59Speaker 3: E ovviamente la domanda è che uno dice scusa ma
- 1:35:01Speaker 3: com'è possibile che l'autore di sta cosa horror del King
- 1:35:04Speaker 3: in Yellow, maestro dell'horror, si sia messo a fare romanzetti
- 1:35:07Speaker 3: per teenager e per casalinghe dell'epoca? La risposta è semplice, P. I. Sword,
- 1:35:11Speaker 3: cioè signora mia, i soldi. È come se Nicola Sparks
- 1:35:12Speaker 3: venisse fuori e lui ha scritto un cavolavoro
- 1:35:14Speaker 2: Cioè,
- 1:35:18Speaker 3: giustamente lui si è detto, puoi scrivere un racconto su
- 1:35:20Speaker 3: una dimensione cosmica incomprensibile e
- 1:35:22Speaker 2: ne vendi tre copie? Sì, ma che c'è frega.
- 1:35:24Speaker 3: Ai nerd, oppure scrivere in dieci minuti
- 1:35:26Speaker 2: una cazzo di
- 1:35:27Speaker 3: storia d'amore banalissima e ne vendi copie con la pala
- 1:35:29Speaker 3: alle casalinghe? e qua è l'ironia perché in vita Chambers
- 1:35:34Speaker 3: era ricordato per le opere che l'hanno fatto diventare ricco
- 1:35:37Speaker 3: ma l'immortalità gli è stata data da opere ritenute all'epoca
- 1:35:40Speaker 3: marginali è una cosa assurda ma la storia non finisce
- 1:35:43Speaker 3: con Lovecraft anzi passano decenni il nome Carcosa continua a
- 1:35:46Speaker 3: comparire gli scrittori lo riprendono il re giallo diventa una
- 1:35:49Speaker 3: figura cult fino ad arrivare al XXI secolo E succede
- 1:35:52Speaker 3: questa cosa strana che neanche Chambers si sarebbe immaginato, cioè
- 1:35:55Speaker 3: Carcosa finisce in televisione, perché nel 2014 la serie televisiva
- 1:35:59Speaker 3: cult True Detective avrà tutti i riferimenti possibili e immaginabili
- 1:36:04Speaker 3: a Chambers. Quindi milioni di persone che non hanno mai
- 1:36:07Speaker 3: letto Beers e non sapevano manco che cosa fosse The
- 1:36:10Speaker 3: King in Yellow sentono parlare di Carcosa, di simboli gialli
- 1:36:13Speaker 3: e di realtà oscure dietro gli eventi. perché la serie
- 1:36:16Speaker 3: non è un adattamento dei racconti di Chambers però utilizza
- 1:36:18Speaker 3: apertamente tutti i nomi della tradizione chambersiana e quindi una
- 1:36:22Speaker 3: dimostrazione spettacolare di quanto una piccola idea poi alla fine
- 1:36:25Speaker 3: sopravvive e arriva fino ad oggi quindi Chambers ha contribuito
- 1:36:29Speaker 3: ad introdurre nella narrativa horror l'idea che l'orrore può essere
- 1:36:31Speaker 3: bello può essere elegante, può essere seducente, può nascondersi dentro
- 1:36:35Speaker 3: un libro o anche dentro un simbolo, e soprattutto può
- 1:36:38Speaker 3: essere qualcosa che tu vuoi conoscere. E questa è una
- 1:36:40Speaker 3: differenza enorme, perché il mostro tradizionale ti spinge a fuggire,
- 1:36:44Speaker 3: il re in giallo invece ti dice leggimi, e quando
- 1:36:46Speaker 3: l'hai letto è ormai troppo tardi. E non solo, lui
- 1:36:50Speaker 3: ha creato dimensioni alternative, e questo è il cuore del
- 1:36:53Speaker 3: weird horror, evocare mondi e poi alla fine non spiegarti
- 1:36:56Speaker 3: un cazzo di quello che significava ciò che ti ha raccontato.
- 1:36:59Speaker 3: Robert Chambers muore nel 1933, ha vissuto abbastanza da vedere
- 1:37:03Speaker 3: cambiare completamente il mondo, attraversato la Belle Epoque, la Prima
- 1:37:06Speaker 3: Guerra Mondiale, gli anni 20, l'inizio della modernità americana. Ma
- 1:37:10Speaker 3: il suo nome resta legato a un libro che ha
- 1:37:12Speaker 3: scritto a 30 anni, che parla di un'opera teatrale che
- 1:37:15Speaker 3: non puoi leggere senza diventare pazzo e di una città
- 1:37:17Speaker 3: che forse non esiste, Carcosa. E secondo me, boh, per
- 1:37:21Speaker 3: questa puntata è tutto
- 1:37:25Speaker 3: Vabbè, ti sei mantenuto.
- 1:37:26Speaker 2: Però,
- 1:37:26Speaker 3: cioè, non è che muovere andate, perché dopo la pausa...
- 1:37:29Speaker 3: e prima della chiusura dobbiamo rovinare un altro ricordo di
- 1:37:32Speaker 3: infanzia vuoi uno spoiler? fa cacace di cognome
- 1:37:36Speaker 2: mia nonna no vi giuro
- 1:37:39Speaker 3: parleremo della
- 1:37:40Speaker 2: nonna di Marika
- 1:37:42Speaker 3: a dopo siamo pronti?
- 1:37:45Speaker 2: che c'hai da dire su mia nonna?
- 1:37:47Speaker 3: per la nostra rubrica infanzia rovinata non parleremo della nonna
- 1:37:50Speaker 3: di
- 1:37:50Speaker 2: Marika
- 1:37:51Speaker 3: ma parliamo di una serie tv di cui sicuramente avete
- 1:37:55Speaker 3: visto almeno una puntata Anche per sbaglio. Stiamo parlando della Tata,
- 1:38:00Speaker 3: da Nenni, dove c'è appunto Francesca Cacace, andata in onda
- 1:38:04Speaker 3: tra il 1995 e il 2000 su praticamente tutte le
- 1:38:07Speaker 3: reti Mediaset. Cioè non potevi non vederla perché stava dappertutto,
- 1:38:11Speaker 3: sono 146 episodi divisi in 6 stagioni. La trama è
- 1:38:15Speaker 3: tanto semplice quanto surreale. Francesca Cacace, una ragazza di Frosinone,
- 1:38:20Speaker 3: arrivata in America con una famiglia completamente fuori controllo
- 1:38:23Speaker 2: Io però questa cosa la so, Non spoilerare. Però lei
- 1:38:27Speaker 2: non è di Frosinone. Però il nostro adattamento italiano siamo unici.
- 1:38:32Speaker 3: E quindi ora ci arriviamo. Però nella versione italiana lei
- 1:38:35Speaker 3: è una ragazza di Frosinone che arriva in America con
- 1:38:37Speaker 3: una famiglia fuori di controllo e diventa la tata dei
- 1:38:39Speaker 3: figli di un ricco produttore teatrale
- 1:38:41Speaker 2: inglese che vive a
- 1:38:42Speaker 3: New York in una casa enorme. lei cosa fa? Passa
- 1:38:44Speaker 3: la giornata a combinare di sassi flertare appunto con questo
- 1:38:47Speaker 3: padrone di
- 1:38:47Speaker 2: casa come si chiama? Maxwell Maxwell,
- 1:38:51Speaker 3: esatto flerta con il padrone di casa litiga con una
- 1:38:53Speaker 3: donna che se lo voleva sposare si infila in situazioni
- 1:38:57Speaker 3: assurde
- 1:38:57Speaker 2: lei è sempre vestita con queste minigone esatto, completamente pazza
- 1:39:01Speaker 3: e quindi finisce
- 1:39:02Speaker 2: sempre
- 1:39:02Speaker 3: in queste situazioni così assurde che nella vita reale dopo
- 1:39:05Speaker 3: il terzo episodio avrebbe ricevuto un ordine restrittivo dal giudice
- 1:39:09Speaker 3: ma nella serie no e noi che abbiamo vissuto quegli
- 1:39:11Speaker 3: anni l'abbiamo adorata Francesca Cacace era un'istituzione, la sua voce
- 1:39:15Speaker 3: acuta che svegliava i morti, tutto nella versione originale.
- 1:39:18Speaker 2: I
- 1:39:18Speaker 3: vestiti, appunto, mi dicevi tu, la cofana, anni 90, e
- 1:39:21Speaker 3: poi c'erano questa zia Assunta, zia Jetta.
- 1:39:24Speaker 2: Mia nonna, ora vi dico una roba, mia nonna si
- 1:39:26Speaker 2: chiama Assunta Cacace, esattamente come la zia della tata.
- 1:39:30Speaker 3: Abbiamo scoperto che hanno preso ispirazione dai parenti
- 1:39:33Speaker 2: di
- 1:39:33Speaker 3: Marika. Poi c'era Niles il maggiordomo, sì sì, e questo Maxwell,
- 1:39:38Speaker 3: e poi i bambini. E quindi era tutto perfettamente chiaro,
- 1:39:41Speaker 3: o almeno noi così credevamo. Perché c'è un piccolo dettaglio.
- 1:39:45Speaker 3: Come hai detto tu, Francesca Cacace in realtà non esiste.
- 1:39:48Speaker 3: È un'illusione. E non intendo il fatto che il personaggio
- 1:39:51Speaker 3: sia immaginario, perché ovviamente il personaggio è immaginario. Intendo dire
- 1:39:54Speaker 3: che il personaggio che noi italiani abbiamo conosciuto come Francesca
- 1:39:57Speaker 3: Cacace semplicemente non è il personaggio originale della serie. Perché
- 1:40:01Speaker 3: la donna che negli Stati Uniti si chiama Fran Fine...
- 1:40:05Speaker 3: Non è affatto di Frosinone, non è manco italiana e
- 1:40:08Speaker 3: non è nemmeno cattolica e soprattutto non appartiene a nessuna
- 1:40:11Speaker 3: famiglia cacace. È ebrea, è americana, viene dal Queens, che
- 1:40:15Speaker 3: è un quartiere molto particolare di New York. Ma le
- 1:40:18Speaker 3: menzogne non sono finite, perché zia Assunta è in realtà
- 1:40:21Speaker 3: sua madre, non
- 1:40:22Speaker 2: sua zia. Effettivamente c'era, non si capiva
- 1:40:27Speaker 3: E zia Ietta, manco
- 1:40:29Speaker 2: lei è sua zia,
- 1:40:30Speaker 3: è sua nonna.
- 1:40:32Speaker 2: Comunque questa cosa
- 1:40:34Speaker 3: non mi tornava a
- 1:40:35Speaker 2: me. Adesso ha più senso. Hanno
- 1:40:36Speaker 3: dovuto cambiare tutta la trama delle storie perché cambiavano i parenti.
- 1:40:41Speaker 3: Quindi è un casino. Prendetevi un momento per metabolizzare anche
- 1:40:44Speaker 3: perché da qui in poi la situazione non fa altro
- 1:40:46Speaker 3: che peggiorare. Perché quello che in Italia noi conosciamo come
- 1:40:48Speaker 3: la Tata è infatti uno degli esempi più spettacolari di
- 1:40:51Speaker 3: adattamento televisivo. Cioè in confronto a quello che hanno fatto
- 1:40:54Speaker 3: con Kiss Militia E roba da dilettanti È un adattamento
- 1:40:57Speaker 3: talmente radicale Che noi non possiamo parlare più di traduzione
- 1:41:01Speaker 3: Cioè questa è proprio una reincarnazione
- 1:41:04Speaker 2: Perché
- 1:41:04Speaker 3: la serie americana Aveva un'identità molto precisa Quella italiana ne
- 1:41:08Speaker 3: ha costruita un'altra È una cosa incredibile Che
- 1:41:11Speaker 2: funziona
- 1:41:13Speaker 3: E quindi è come se avesse creato Una versione alternativa
- 1:41:16Speaker 3: della realtà Facciamo un salto indietro Siamo negli Stati Uniti
- 1:41:19Speaker 3: all'inizio degli anni 90 Fran Drescher che è un'attrice già
- 1:41:23Speaker 3: affermata ha un problema cioè è una di quelle persone
- 1:41:26Speaker 3: che come i comici molto espansivi molto forti non gli
- 1:41:30Speaker 3: puoi dare un personaggio qualsiasi perché ha una personalità molto
- 1:41:33Speaker 3: precisa e soprattutto ha una voce una sua personalità questa
- 1:41:37Speaker 3: voce nasale acuta molto new yorkese nella versione originale e
- 1:41:40Speaker 3: quindi Fran Drescher e suo marito Peter Mark Jacobson iniziano
- 1:41:44Speaker 3: a pensare a una serie che possa essere costruita intorno
- 1:41:47Speaker 3: a lei. E questa non è una cosa strana. Se
- 1:41:50Speaker 3: ci fai caso, la maggior parte dei comici americani a
- 1:41:52Speaker 3: un certo punto entrano in una sitcom che è costruita
- 1:41:55Speaker 3: intorno a loro. Perché le sitcom americane nascevano così. Prendi
- 1:41:58Speaker 3: un personaggio, un attore, un comico che funziona molto e
- 1:42:01Speaker 3: ci costruisci intorno una storia che ti permetta di essere
- 1:42:04Speaker 3: sostanzialmente se stesso. E in questo caso c'è un altro
- 1:42:07Speaker 3: elemento molto interessante perché parecchi personaggi della famiglia della Tata
- 1:42:11Speaker 3: prende un'ispirazione dalla vera famiglia di Fran Drescher. Per esempio,
- 1:42:15Speaker 3: la madre di Fran Fine, così si chiama il personaggio originale,
- 1:42:18Speaker 3: ha il vero nome della madre dell'attrice. Il padre morti
- 1:42:21Speaker 3: è costruito sulla base del vero padre. Yetta, la nonna,
- 1:42:24Speaker 3: ha una radice autobiografica. Insomma, The Nanny non nasce dal nulla.
- 1:42:28Speaker 3: Nasce da un mondo che Fran Drescher conosceva benissimo. Il Queens,
- 1:42:32Speaker 3: per chi non lo sapesse, è uno dei cinque distretti
- 1:42:34Speaker 3: di New York molto multiculturale. Quindi The Nanny è proprio
- 1:42:38Speaker 3: Fran Drescher. la sua famiglia, la sua cultura ebraica, il
- 1:42:41Speaker 3: rapporto con la madre e la comicità new yorkese di quell'epoca.
- 1:42:45Speaker 3: E anche la genesi è interessante perché Patentista Fran Drescher
- 1:42:48Speaker 3: racconta di aver incontrato questo dirigente della CBS mentre era
- 1:42:51Speaker 3: su un volo aereo. Lei lo riconosce e invece di
- 1:42:54Speaker 3: fare come faremmo noi, cioè stare stuti e fingere di dormire,
- 1:42:57Speaker 3: lei si alza e gli va a parlare. E gli dice, senti,
- 1:43:00Speaker 3: lavoriamo insieme. Cioè gli vende in sostanza l'idea di fare
- 1:43:03Speaker 3: qualcosa per la televisione. e il dirigente diceva, beh dai
- 1:43:05Speaker 3: facciamo così, ti do un appuntamento in ufficio e vieni
- 1:43:08Speaker 3: a presentare il progetto. Il fatto è che lei non
- 1:43:10Speaker 3: aveva nessuna idea, cioè aveva ottenuto in pratica il colloquio
- 1:43:14Speaker 3: prima di avere il progetto, che se ci pensi è
- 1:43:16Speaker 3: una cosa fantastica, cioè tu prima ottieni il posto e
- 1:43:19Speaker 3: poi pensi che cazzo devi fare. E quindi ispirandosi a
- 1:43:22Speaker 3: una serie di situazioni vissute in prima persona, lei si
- 1:43:25Speaker 3: inventa sto personaggio di una donna adulta che diventa una
- 1:43:27Speaker 3: sorta di figura di riferimento per sti ragazzini, una tata,
- 1:43:31Speaker 3: Ma una data particolare, perché non ha nulla a che
- 1:43:33Speaker 3: vedere con il mondo della famiglia in cui entra. E
- 1:43:35Speaker 3: allora Fran Drescher e il marito prendono questa idea e
- 1:43:38Speaker 3: la costruiscono intorno alla serie. E il 3 novembre del
- 1:43:40Speaker 3: 1993 va in onda proprio sulla CBS il primo episodio
- 1:43:43Speaker 3: di The Nanny. E la cosa divertente è che la
- 1:43:46Speaker 3: curiosità è che gli episodi venivano girati davanti a un
- 1:43:48Speaker 3: pubblico vero, composto al 50% però da figuranti pagati per ridere.
- 1:43:52Speaker 3: E per essere assunto tu dovevi avere una risata coinvolgente.
- 1:43:56Speaker 3: C'è una cosa assurda. Ma andiamo alla trama della serie.
- 1:43:58Speaker 3: La premessa è semplicissima, Fran Fine è una giovane donna
- 1:44:01Speaker 3: del Queens, lavora come commessa in un negozio di abiti
- 1:44:03Speaker 3: da sposa e poi viene licenziata, come se non bastasse
- 1:44:06Speaker 3: perde pure il fidanzato che la molla.
- 1:44:08Speaker 2: Ah
- 1:44:09Speaker 3: tra l'altro la sigla racconta
- 1:44:10Speaker 2: questo la sigla era bellissima, era tipo un cartone
- 1:44:13Speaker 3: esatto, la sigla cantata è esattamente la storia sua che
- 1:44:17Speaker 3: non l'hanno tradotta in italiano
- 1:44:18Speaker 2: questa cosa di condensare la trama nella sigla è bellissima,
- 1:44:21Speaker 2: è come Willy il principe di Bel Air
- 1:44:23Speaker 3: esatto, cioè tu non hai bisogno di sapere
- 1:44:25Speaker 2: la puntata di prima la puoi vedere da qualsiasi punto
- 1:44:27Speaker 2: perché io ti dico cosa è successo
- 1:44:30Speaker 3: quindi Fran si ritrova senza lavoro e senza fidanzato e
- 1:44:34Speaker 3: si mette a vendere cosmetici porta a porta Ed è
- 1:44:37Speaker 3: proprio durante una di queste vendite che lei arriva davanti
- 1:44:40Speaker 3: alla casa di Maxwell Sheffield. Ma Max Sheffield è un
- 1:44:43Speaker 3: produttore teatrale britannico di successo, ricchissimo, bello, vedovo e con
- 1:44:47Speaker 3: tre figli e un maggior
- 1:44:48Speaker 2: topo. Sì, poi aveva tipo sulle tempie, era un po' brizzolato.
- 1:44:51Speaker 2: Eh sì,
- 1:44:52Speaker 3: la cosa... Esatto, perché era inglese. E questo oggi è
- 1:44:55Speaker 3: il primo dubbio, perché la casa di Maxwell Sheffield non
- 1:44:58Speaker 3: è un appartamento, non è neanche una villetta, è la
- 1:45:02Speaker 3: reggia di Caserta praticamente. Ora, quante possibilità ci sono che
- 1:45:05Speaker 3: se tu bussi alla villa sia proprio lui cioè il
- 1:45:07Speaker 3: ricchissimo proprietario che apre la porta tra l'altro
- 1:45:08Speaker 2: guarda caso gli era
- 1:45:09Speaker 3: morta la moglie tipo
- 1:45:12Speaker 2: esatto
- 1:45:16Speaker 3: quindi lui cosa fa? apre a tutti i venditori ambulanti
- 1:45:19Speaker 3: basta citofonare il proprietario
- 1:45:21Speaker 2: ma soprattutto chi ti ha aperto il cancello sempre lui
- 1:45:24Speaker 2: sempre
- 1:45:25Speaker 3: lui ora lei gli vuole vendere dei cosmetici e lui
- 1:45:28Speaker 3: cosa fa? si compra i trucchi? no l'assume seduta a
- 1:45:31Speaker 3: stante come tata cioè senza curriculum senza referenze senza un
- 1:45:35Speaker 3: colloquio conoscitivo Senza neanche sapere se lei avesse mai avuto
- 1:45:38Speaker 3: a che fare con un bambino. Niente, lui l'assume. Eppure funziona,
- 1:45:41Speaker 3: perché questa Fran ha qualcosa che evidentemente alla famiglia Sheffield manca, no?
- 1:45:45Speaker 3: Il calore, la spontaneità, il caos, questa energia folle. Mosto
- 1:45:48Speaker 3: Maxer ha tre figli, Maggie, Brighton e Grace. Tutti più
- 1:45:51Speaker 3: o meno con problemi relazionali o emotivi che oggi, se
- 1:45:55Speaker 3: li vedessimo, dovrebbero essere trattati da uno psicologo. Però diventano
- 1:45:58Speaker 3: una cosa divertente nello show. Cioè, questi sanno i traumi,
- 1:46:00Speaker 3: però è divertente. E Fran entra nella loro vita... non
- 1:46:03Speaker 3: è la data perfetta, anzi è la peggiore candidata possibile,
- 1:46:06Speaker 3: però i bambini capiscono che lei non li tratta con
- 1:46:09Speaker 3: i guanti come se fossero dei piccoli aristocratici, quindi si
- 1:46:12Speaker 3: crea questa differenza. E piano piano lei conquista i bambini
- 1:46:16Speaker 3: e inevitabilmente comincia a conquistare anche Maxwell. Solo che Maxwell
- 1:46:20Speaker 3: ci metterà 146 episodi a capirlo. Spoiler, ma alla fine
- 1:46:25Speaker 2: si mettono insieme. Alla fine
- 1:46:25Speaker 3: si mettono insieme, sì. Si sposano anche e fanno anche
- 1:46:27Speaker 2: dei figli.
- 1:46:28Speaker 3: Sì, perché questo è il grande meccanismo della serie, cioè
- 1:46:30Speaker 3: loro si piacciono. noi sappiamo che loro si piacciono ma
- 1:46:33Speaker 3: loro non ammettono di piacersi e quindi la televisione ci
- 1:46:36Speaker 3: tiene per anni lì a guardare loro che fanno
- 1:46:39Speaker 2: queste cose questa tensione sessuale che cresce sì
- 1:46:42Speaker 3: perché poi ogni volta sta per succedere qualcosa cioè tipo
- 1:46:45Speaker 3: quando i due stanno per confessarsi una cosa importante sta
- 1:46:48Speaker 3: per partire un momento romantico un bacio suona il campanello
- 1:46:51Speaker 3: entra qualcuno nella stanza e tutto si ferma fino all'episodio
- 1:46:54Speaker 3: successivo roba che tu dici senti allora voi vi chiudo
- 1:46:57Speaker 3: tutte le porte vi sedete qua e risolvete quello che
- 1:47:00Speaker 3: dovete risolvere E a proposito di cose che si mettono
- 1:47:02Speaker 3: in mezzo, c'è questa Sissy Babcock, che è la socia
- 1:47:05Speaker 3: di lavoro di Maxwell, che è questa donna che ha
- 1:47:08Speaker 3: deciso che lei lo deve conquistare a sto tizio. Quindi
- 1:47:11Speaker 3: è ricca, elegante, è l'opposto praticamente di Fran e la odia.
- 1:47:14Speaker 3: Il problema è che Fran non la considera proprio. E
- 1:47:17Speaker 3: quindi nasce questa rivalità meravigliosa. Ma il vero capolavoro è
- 1:47:20Speaker 3: che questa Sissy ha un nemico ancora peggiore, Niles. Sì.
- 1:47:24Speaker 3: Niles è il maggiordomo di Maxwell e ha una sola missione.
- 1:47:26Speaker 3: Perché non apre lui alla porta? Non lo
- 1:47:27Speaker 2: sappiamo,
- 1:47:29Speaker 3: infatti questa è la domanda. E lui ha una sola
- 1:47:31Speaker 3: missione nella vita, umiliare questa Sisi. Cioè loro appena entrano
- 1:47:35Speaker 3: in scena loro si dicono due frecciate e poi scompaiono.
- 1:47:38Speaker 3: Noi non sappiamo esattamente quando, perché sia scoppiata questa guerra
- 1:47:41Speaker 3: tra di loro, però Niles ha sviluppato questo talento artistico nell'insultarla.
- 1:47:46Speaker 3: E la cosa straordinaria è che entrambi sono evidentemente attratti
- 1:47:49Speaker 3: l'uno dall'altra. E il loro rapporto è praticamente una storia
- 1:47:53Speaker 3: d'amore raccontata attraverso aggressioni verbali.
- 1:47:56Speaker 2: Enemy to lover.
- 1:47:56Speaker 3: Esatto. E alla fine infatti finiranno insieme, perché nelle sitcom
- 1:48:00Speaker 3: vale questa regola. Se due persone passano abbastanza tempo
- 1:48:03Speaker 2: ad odiarsi,
- 1:48:04Speaker 3: alla fine si sposano.
- 1:48:05Speaker 2: Sai quando nelle comedy finivano chiusi, i due nemici finivano
- 1:48:09Speaker 2: chiusi nell'ascensore
- 1:48:11Speaker 3: Esatto, che si blocca. E quello che abbiamo raccontato fino
- 1:48:13Speaker 3: adesso però è The Nanny, ma noi italiani abbiamo visto
- 1:48:16Speaker 3: un'altra cosa. E non lo sapevamo. Quindi Fran e Francesca
- 1:48:20Speaker 3: Cacace non è più la ragazza ebrea del Queens è
- 1:48:23Speaker 3: un'italiana viene dalla provincia di Frosinone ed è una scelta
- 1:48:27Speaker 3: folle ma geniale lui prende una sitcom americana basata sul
- 1:48:31Speaker 3: contrasto tra ragazza ebrea new yorkese e alta società e
- 1:48:34Speaker 3: dicono Ok, facciamo che sciocciara. Wow, grande. E funziona. Perché
- 1:48:39Speaker 3: il pubblico italiano degli anni 90, Francesca Cacace, cioè è
- 1:48:41Speaker 3: una cosa molto comprensibile. La donna italiana catapultata nel mondo elegante.
- 1:48:46Speaker 3: Il contrasto rimane, no? Solo che cambia questa natura del contrasto.
- 1:48:49Speaker 3: Perché la provincia italiana contro l'upper class new yorkese. Che
- 1:48:52Speaker 3: cazzo di senso c'ha? Però se trasformi... fran in francesca
- 1:48:57Speaker 3: cacace devi trasformare pure la famiglia quindi senza alcun motivo
- 1:49:00Speaker 3: la madre di fran che si chiama silvia diventa zia
- 1:49:02Speaker 3: assunta
- 1:49:03Speaker 2: ma perché diventa una zia non lo sappiamo non può
- 1:49:05Speaker 2: rimanere mamma
- 1:49:06Speaker 3: e non lo sa nessuno lo sa neanche gli adattatori
- 1:49:09Speaker 3: ma ormai è fatta quindi francesca c'ha sta zia assunta
- 1:49:12Speaker 3: che in realtà è la madre e poi arriva staglietta
- 1:49:14Speaker 3: che la nonna di fran ma nella versione italiana zia
- 1:49:17Speaker 3: pure lei va a fanculo zia pure lei e quindi
- 1:49:19Speaker 3: l'albero genealogico è andato a puttane infatti e infatti in
- 1:49:22Speaker 3: una puntata si festeggia il compleanno della mamma di Fran
- 1:49:26Speaker 3: con tanto di striscione dietro che dice happy birthday mom
- 1:49:29Speaker 3: ma visto che abbiamo sminchiato completamente la trama e la
- 1:49:33Speaker 3: mamma e la zia gli autori si sono dovuti reinventare
- 1:49:37Speaker 3: tutta la puntata per dimostrare per quale motivo la zia
- 1:49:41Speaker 3: soffiava le candeline il
- 1:49:43Speaker 2: compleanno della mamma come ne sono usciti?
- 1:49:46Speaker 3: tipo che la mamma era in Italia
- 1:49:48Speaker 2: ah qui per procura la
- 1:49:50Speaker 3: zia
- 1:49:52Speaker 2: ha firmato anche una carta ma tu
- 1:49:53Speaker 3: hai capito che salti acrobatici di doppiaggio che facevano ovviamente
- 1:49:58Speaker 3: noi avevamo la serie originale all'epoca non è che poteva
- 1:50:00Speaker 3: andare su internet quindi vaffanculo se zia Assunta mi dice
- 1:50:03Speaker 3: che zia Assunta quella è zia Assunta Però puoi cambiare
- 1:50:06Speaker 3: i dialoghi, puoi cambiare pure i nomi. Il problema è
- 1:50:08Speaker 3: che non puoi cambiare il fatto che sta Fran è ebrea.
- 1:50:11Speaker 3: Quindi la famiglia è ebrea. E ci sono continui riferimenti
- 1:50:14Speaker 3: alla religione, alle tradizioni, alle festività. Al bar mitzvah. E
- 1:50:18Speaker 3: quindi cosa facciamo? Semplicemente facciamo finta di niente. Sì, sì. Cioè, tipo,
- 1:50:21Speaker 3: li togliamo questi riferimenti dai dialoghi e nessuno si accorge
- 1:50:25Speaker 3: di niente. Cioè, tipo, cos'è quel candelabro sul tavolo che
- 1:50:28Speaker 3: tutti guardano, di cui parlano? Una decorazione. Sì, sì. Pensa
- 1:50:32Speaker 3: che alla fine della serie Fran avrà due figli. Eh.
- 1:50:35Speaker 3: E il maschio si chiamerà Jonah Samuel, che sono due
- 1:50:38Speaker 3: nomi praticamente base della cultura ebraica. In italiano, Rocco Settimio.
- 1:50:42Speaker 3: Rocco Settimio?
- 1:50:45Speaker 2: Ma scusate.
- 1:50:46Speaker 3: Ma sì, che cazzo ce ne frega. Ma
- 1:50:47Speaker 2: chiamalo Giovanni.
- 1:50:48Speaker 3: No, è come se io c'è oggi doppio Harry Potter
- 1:50:51Speaker 3: e ti dico che Harry Potter è un mago di Frosinone,
- 1:50:53Speaker 3: il che va benissimo, però cazzo, sullo sfondo si vede Hogwarts.
- 1:50:56Speaker 3: Come cazzo lo divosi? Però è così, a un certo
- 1:51:00Speaker 3: punto ci sarà qualcuno che dice, signori, ma no. Perché
- 1:51:03Speaker 3: la serie è piena di assurdità anche senza il doppiaggio.
- 1:51:06Speaker 3: Perché immaginate che Stafran viene assunta come tata anche senza
- 1:51:10Speaker 3: esperienza e vive dentro casa di Maxwell lei ed è
- 1:51:13Speaker 3: continuamente coinvolta nelle questioni private di famiglia, non si occupa
- 1:51:16Speaker 3: dei bambini. Niles sa tutti i cazzi di tutti. questa
- 1:51:20Speaker 3: sì sì invece di lavorare passa la vita a cercare
- 1:51:22Speaker 3: di conquistare un uomo che non gli interessa e i
- 1:51:24Speaker 3: bambini assistono continuamente che già hanno problemi psicologici alle vicende
- 1:51:28Speaker 3: sentimentali di questi adulti
- 1:51:30Speaker 2: ma poi c'era un sottofondo un po' strano perché areggiava
- 1:51:33Speaker 2: la moglie morta
- 1:51:34Speaker 3: sì sì esatto E
- 1:51:35Speaker 2: ricorreva sta
- 1:51:38Speaker 3: cosa
- 1:51:39Speaker 2: io sentivi il disagio. Era un po'
- 1:51:40Speaker 3: weird, sì
- 1:51:41Speaker 2: un po' strano.
- 1:51:41Speaker 3: Poi ogni problema è enorme all'inizio della puntata, però poi
- 1:51:44Speaker 3: si risolve sempre alla fine, i personaggi si punzecchiano continuamente,
- 1:51:48Speaker 3: per la solita regola appunto abbiamo detto che se ti
- 1:51:50Speaker 3: punzecchi alla fine ti innamori, perché per la televisione chi
- 1:51:54Speaker 3: ti fa più arrabbiare è l'amore della tua vita, è
- 1:51:57Speaker 3: come se noi nelle riunioni condominali creassimo solo coppie, perché
- 1:52:00Speaker 3: tutti in un matrimonio insomma. e soprattutto la cosa bella
- 1:52:03Speaker 3: è che tutti avevano una quantità di tempo libero incompatibile
- 1:52:05Speaker 3: con qualsiasi forma di occupazione e forse questa era la
- 1:52:08Speaker 3: vera fantasia americana degli anni 90 cioè non il successo
- 1:52:11Speaker 3: non la ricchezza cioè avere questa villona a Manhattan e
- 1:52:15Speaker 3: non fare un cazzo per tutta la giornata insomma Francesca
- 1:52:18Speaker 3: Cacace non è mai esistita nella serie americana però esiste
- 1:52:22Speaker 3: come nella cultura televisiva italiana è diventato un personaggio nostro
- 1:52:25Speaker 3: non abbiamo conosciuto Frank Fine abbiamo conosciuto Francesca e non
- 1:52:29Speaker 3: fa niente se sia solo diciamo una traduzione che lei
- 1:52:32Speaker 3: ci ha parlato nella nostra lingua, con i nostri riferimenti,
- 1:52:34Speaker 3: con le battute che venivano cambiate in italiano, e con
- 1:52:37Speaker 3: una famiglia, con queste zie assunte, che sembrava molto più
- 1:52:40Speaker 3: vicina alla nostra. E quindi per questo, vedere una puntata
- 1:52:44Speaker 3: della Tata ci riporta a quel periodo, alla televisione degli
- 1:52:46Speaker 3: anni 90, alle sitcom, alle repliche, a quella televisione che
- 1:52:49Speaker 3: sembrava sempre accesa, nei pomeriggi, dove non avevi le piattaforme
- 1:52:53Speaker 3: dove poter scegliere, perché c'era quello che passava la televisione.
- 1:52:57Speaker 3: E se passava la Tata... tu ti guardavi la puntata
- 1:52:59Speaker 3: della tata, un accaso, un episodio randomico,
- 1:53:03Speaker 2: e
- 1:53:03Speaker 3: te lo vedevi
- 1:53:04Speaker 2: La sicurezza della ripetitività, poi quello che piace ai bambini.
- 1:53:08Speaker 2: Esattamente
- 1:53:08Speaker 3: cioè non è una cosa che tu avevi scelto, però
- 1:53:11Speaker 3: era lì e alla fine diventava una cosa
- 1:53:14Speaker 2: tua. Sì, comfort.
- 1:53:15Speaker 3: Che bello.
- 1:53:16Speaker 2: Beh, non mi hai rovinato l'infanzia.
- 1:53:18Speaker 3: No, diciamo che in realtà
- 1:53:20Speaker 2: Sì, è una curiosità, ma non è...
- 1:53:21Speaker 3: Diciamo che più che altro siamo così abituati alle cose
- 1:53:25Speaker 3: sminchiate in italiano che...
- 1:53:26Speaker 2: ormai non
- 1:53:27Speaker 3: siamo neanche più tanto
- 1:53:28Speaker 2: meravigliati questa cosa funziona esattamente come per esempio il doppiaggio
- 1:53:32Speaker 2: di un uomo in calzamaglia
- 1:53:35Speaker 3: funziona
- 1:53:35Speaker 2: benissimo però è molto diverso è anche vero che
- 1:53:38Speaker 3: certe cose non le puoi
- 1:53:40Speaker 2: tradurre
- 1:53:40Speaker 3: letteralmente però
- 1:53:42Speaker 2: quando è fatto bene ci sta
- 1:53:44Speaker 3: ma siamo quasi passati a fare una discussione
- 1:53:46Speaker 2: seria
- 1:53:47Speaker 3: ma che è?
- 1:53:47Speaker 2: andiamocene subito
- 1:53:49Speaker 3: secondo me
- 1:53:51Speaker 2: abbiamo
- 1:53:51Speaker 3: parlato pure troppo No, ci dobbiamo solo andare.
- 1:53:54Speaker 2: Ci dobbiamo andare, si è fatta una certa.
- 1:53:56Speaker 3: Si è fatto buio, cioè noi abbiamo iniziato che era pomeriggio.
- 1:53:59Speaker 2: Allora, fateci sapere questo ritorno, come vi è sembrato, se
- 1:54:04Speaker 2: siete felici di riascoltarci. Anche perché se dite
- 1:54:07Speaker 3: che non siete felici non vi
- 1:54:08Speaker 2: passiamo il commento. No, no, vi blocco. Vi blocchiamo, molto
- 1:54:11Speaker 3: semplicemente.
- 1:54:12Speaker 2: Allora, commentate la puntata su Spotify scrivendo, se siete arrivati
- 1:54:17Speaker 2: fino a qui, Zia Assunta.
- 1:54:18Speaker 3: Quindi sarà Zia Assunta Cacace.
- 1:54:20Speaker 2: Zia Assunta Cacace.
- 1:54:21Speaker 3: Fateci sapere se avete visto anche voi la tata. Chi
- 1:54:24Speaker 3: è che non l'ha vista?
- 1:54:25Speaker 2: Su Spotify potete anche lasciarci le 5 stelline, quindi recensione.
- 1:54:30Speaker 2: Mi raccomando, seguiteci
- 1:54:32Speaker 3: Seguiteci, ma partecipate al sondaggio
- 1:54:34Speaker 2: bellissimo. A chi se lo perde. Che
- 1:54:36Speaker 3: uscirà sotto l'ultima puntata di Spotify. Salutate la zia Assunta
- 1:54:39Speaker 3: Cacace e la zia Di Marica.
- 1:54:41Speaker 2: Nei commenti. Venite a seguirci anche su Instagram. Siamo Mentre
- 1:54:45Speaker 2: Morivo Podcast. E noi...
- 1:54:46Speaker 3: pensateci prima di andare a dormire la mattina quando vi
- 1:54:49Speaker 3: svegliate questo
- 1:54:50Speaker 2: è un bacio che ve lo manda Marika e ci
- 1:54:54Speaker 2: ascoltiamo alla prossima
- 1:54:55Speaker 3: un abbraccio circolare e alla prossima
- 1:54:58Speaker 2: ciao