Latest / Storie a Milano / Milano Z – Ep. 3 | Il Passante
Transcript
- 0:12Speaker 3: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 3: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 3: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 3: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 3: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:45Speaker 4: Alle sette del mattino Milano sembra una città dopo una
- 0:48Speaker 4: festa finita male. Il cielo è chiaro, fa già caldo.
- 0:52Speaker 4: Le strade intorno a Greco sono quasi vuote. Quasi. Esco
- 0:55Speaker 4: dal cimitero con altri due uomini. Loro devono andare verso Bicocca,
- 0:59Speaker 4: io verso i binari.
- 1:01Speaker 5: Se arrivi a Lambrate, manda un messaggio qui.
- 1:03Speaker 4: Dice uno indicandomi un numero sul suo telefono.
- 1:06Speaker 5: Mia moglie potrebbe essere da quelle parti.
- 1:09Speaker 4: Come si chiama?
- 1:11Speaker 5: Daniela.
- 1:12Speaker 4: Salvo il nome. È assurdo. Sono partito per cercare una
- 1:16Speaker 4: persona e sto accumulando persone da cercare per conto di altri.
- 1:20Speaker 4: Raggiungo il passante da una strada di servizio. La recinzione
- 1:23Speaker 4: è già aperta in un punto, forse da manutenzione, forse
- 1:26Speaker 4: da qualcuno prima di me. Scavalco comunque. I binari si
- 1:30Speaker 4: stendono davanti come una promessa. Nessuna macchina, nessun semaforo, nessun incrocio,
- 1:35Speaker 4: solo ferro, massicciata e una direzione. Lambrate. Per la prima
- 1:39Speaker 4: mezz'ora penso davvero di avere avuto un'idea intelligente. Cammino tra
- 1:44Speaker 4: i binari, tenendo d'occhio i ponti e le scarpate. Ogni
- 1:47Speaker 4: tanto vedo zombie lontani dietro le recinzioni, ma non riescono
- 1:50Speaker 4: a raggiungermi. Un treno fermo su un binario secondario è vuoto.
- 1:54Speaker 4: Mando un messaggio a Giulia. Sono sul percorso del passante.
- 1:57Speaker 4: Per ora tutto bene. Lei risponde quasi subito. Non scrivere
- 2:00Speaker 4: per ora. Porta
- 2:00Speaker 2: male. E sembra un nuovo tormentone
- 2:06Speaker 4: Sorrido. Poi vedo il convoglio. È fermo davanti a me,
- 2:10Speaker 4: lungo abbastanza da coprire quasi tutta la curva. S9. Le
- 2:14Speaker 4: porte sono chiuse. Dentro ci sono persone. Mi avvicino lentamente.
- 2:18Speaker 4: La prima carrozza sembra vuota. Nella seconda vedo una donna
- 2:21Speaker 4: seduta a terra. Nella terza qualcosa colpisce il vetro dall'interno.
- 2:25Speaker 4: Mi fermo. Una mano appare sul finestrino. Poi un'altra. Poi
- 2:29Speaker 4: una faccia. Non devo passare dentro. Posso costeggiare il treno
- 2:33Speaker 4: sul lato opposto. Scendo dalla massicciata e cammino rasente alla recinzione.
- 2:37Speaker 4: I passeggeri morti mi seguono dall'interno sbattendo contro i vetri.
- 2:40Speaker 4: Uno dei finestrini è crepato. Non fatelo, dico, come se
- 2:45Speaker 4: potessero ascoltarmi. Il vetro esplode. Il rumore rimbalza tra i
- 2:49Speaker 4: binari come uno sparo. Altri finestrini cominciano a vibrare. Dentro
- 2:53Speaker 4: la carrozza i morti si schiacciano verso il punto debole.
- 2:56Speaker 4: Per un attimo vedo ancora dettagli da pendolare. Una borraccia
- 3:00Speaker 4: sotto un sedile, un giornale sul pavimento, una bici appoggiata
- 3:03Speaker 4: alla parete. Tutto quello che ieri significava tornare a casa.
- 3:07Speaker 4: Poi una faccia passa attraverso il buco nel vetro. Corro.
- 3:12Speaker 2: La notte non ha sfondato le nostre barricate. Ci ha
- 3:16Speaker 2: fatto di peggio. Ci ha convinti che reggessero. Alle 8
- 3:20Speaker 2: del mattino abbiamo già una specie di routine. Qualcuno prepara
- 3:23Speaker 2: caffè con una macchina del personale. Qualcuno distribuisce bottigliette dai
- 3:27Speaker 2: distributori automatici. Qualcuno controlla i cancelli. La città fuori continua
- 3:33Speaker 2: a esistere sui telefoni. Messaggi della protezione civile. Comunicazioni confuse. Video.
- 3:40Speaker 2: Audio inoltrati 50 volte. C'è chi dice che l'esercito sta
- 3:44Speaker 2: chiudendo Milano. Chi dice che non esiste più nessun esercito.
- 3:48Speaker 2: Chi giura che gli zombie non attraversano l'acqua. Chi sostiene
- 3:52Speaker 2: che dormano di giorno. Io so almeno una cosa vera.
- 3:56Speaker 2: I cimiteri funzionano. Lo dico al professor Riva. Ivan l'ha
- 4:00Speaker 2: visto due volte. Monumentale e greco.
- 4:04Speaker 6: Potrebbe essere un caso.
- 4:06Speaker 2: Due casi uguali.
- 4:09Speaker 6: Non sto dicendo che non
- 4:11Speaker 2: gli credo. Sembra che non gli creda.
- 4:14Speaker 6: Sto dicendo che non possiamo spostare 40 persone in un
- 4:16Speaker 6: cimitero perché il tuo fidanzato ha fatto un esperimento involontario.
- 4:21Speaker 2: Ha ragione. Mi dà fastidio lo stesso. Nel cortile gli
- 4:25Speaker 2: animali sono più calmi. Elena e Sara stanno riempiendo le mangiatoie.
- 4:30Speaker 2: Una capra mi segue per qualche metro quando passo. Ti
- 4:34Speaker 2: sei fatta un'amica, dice Sara. Almeno lei non mi dice
- 4:38Speaker 2: di restare calma. Sentiamo un colpo al cancello laterale. Poi
- 4:42Speaker 2: un altro. Non sono zombie. Sono persone. Cinque. Una famiglia
- 4:47Speaker 2: e un ragazzo solo.
- 4:49Speaker 6: Fateci entrare.
- 4:50Speaker 2: Il professor Riva dice di aspettare. Fuori, in fondo alla strada,
- 4:55Speaker 2: compaiono i primi morti. La famiglia comincia a urlare. Non
- 4:59Speaker 2: abbiamo più tempo per discutere. Apriamo. Entrano in quattro. Il quinto,
- 5:05Speaker 2: il ragazzo, viene afferrato a pochi metri dal cancello. Mauro
- 5:09Speaker 2: prova a uscire. Lo fermiamo in tre. Il ragazzo urla
- 5:13Speaker 2: il nome di qualcuno che non conosciamo. Poi smette. Chiudiamo.
- 5:18Speaker 2: La madre della famiglia appena entrata vomita contro il muro.
- 5:22Speaker 2: Io torno dentro e guardo il telefono. Il messaggio di
- 5:25Speaker 2: Ivan è arrivato venti minuti fa. Per ora tutto bene.
- 5:29Speaker 2: Non dirlo mai più, mormoro.
- 5:34Speaker 4: Il primo morto esce dal finestrino come se lo stessero partorendo.
- 5:37Speaker 4: Cade sulla massicciata, si rompe probabilmente un braccio, si rialza.
- 5:41Speaker 4: Dietro di lui altri spingono. Corro. Il corridoio tra treno
- 5:44Speaker 4: e recinzione è stretto. Alla mia sinistra vetri e mani.
- 5:48Speaker 4: Alla destra rete metallica. Davanti la via sembra libera. Finché
- 5:52Speaker 4: non vedo tre figure arrivare lungo i binari dalla direzione
- 5:55Speaker 4: di Lambrate. Mi volto. Dal finestrino rotto ne sono già
- 5:59Speaker 4: usciti quattro. Sono in mezzo. Uso la corda. È l'unica
- 6:02Speaker 4: cosa del mio lavoro che il mondo nuovo non è
- 6:04Speaker 4: ancora riuscito a rendere inutile. Aggancio il moschettone alla parte
- 6:08Speaker 4: alta della recinzione. Tiro. Verifico. Non ho tempo di fare
- 6:12Speaker 4: le cose bene. Salgo come posso. Una mano mi afferra
- 6:15Speaker 4: la scarpa. Scalcio. La perdo. La scarpa, non la gamba.
- 6:19Speaker 4: Scavalco la rete con un piede calzato e uno in
- 6:22Speaker 4: calza mi lascio cadere dall'altra parte. Atterro male. Dolore alla caviglia.
- 6:26Speaker 4: Ma cammino. Davanti a me c'è un deposito, poi una strada,
- 6:29Speaker 4: poi palazzi. Il problema è che sono uscito dal lato sbagliato.
- 6:32Speaker 4: Il passante continua verso Lambrate, dall'altra parte della recinzione. Io
- 6:37Speaker 4: invece sono spinto verso ovest. Cerco un punto per rientrare.
- 6:40Speaker 4: Non lo trovo. Dietro di me arrivano altri morti. Comincio
- 6:44Speaker 4: a correre con una scarpa sola. Attraverso una strada, poi un'altra,
- 6:48Speaker 4: recupero una sneaker da uomo accanto a uno scooter rovesciato.
- 6:51Speaker 4: È almeno due numeri troppo grande, ma meglio della calza.
- 6:54Speaker 4: Mi oriento col telefono. Lambrate è a est. Io sto
- 6:57Speaker 4: andando a sud- ovest. Bravissimo. La rete dati sparisce. Il navigatore
- 7:03Speaker 4: resta con la mappa caricata. Una massa di zombie mi
- 7:06Speaker 4: chiude un'altra strada. Devio ancora. Loreto. Porta Venezia. Centro. A
- 7:13Speaker 4: Loreto provo a tagliare in una piccola galleria che unisce
- 7:15Speaker 4: il capolinea della 55 a dei fast food all'inizio di
- 7:18Speaker 4: Corso Buenos Aires e scopro che sono una trappola acustica.
- 7:22Speaker 4: Ogni passo rimbalza, ogni serranda chiusa nasconde un angolo. Un
- 7:26Speaker 4: uomo mi fa entrare per 30 secondi nel retro di
- 7:29Speaker 4: un grande magazzino cinese dall'altra parte di Via Lebrianza. È
- 7:33Speaker 4: lì con una collega. Stanno aspettando che passi un gruppo
- 7:35Speaker 4: di morti.
- 7:37Speaker 5: Dove vai
- 7:38Speaker 4: Mi chiede. Città studi?
- 7:40Speaker 5: Io devo arrivare a mia madre in Viale Monza
- 7:43Speaker 4: Ci guardiamo e quasi ridiamo. Siamo a poche fermate di
- 7:46Speaker 4: metropolitana dalle persone che cerchiamo. Peccato che sotto i nostri
- 7:49Speaker 4: piedi la metropolitana sia diventata il posto peggiore della città.
- 7:53Speaker 4: Usciamo da porte diverse. Ogni deviazione mi allontana da Giulia.
- 7:57Speaker 4: Ogni volta penso di poter recuperare. A Porta Venezia provo
- 8:00Speaker 4: a rubare una macchina con le chiavi ancora nel quadro. Parte,
- 8:03Speaker 4: faccio 30 metri. Davanti a me un furgone ha bloccato
- 8:06Speaker 4: tutta la carreggiata. Dietro arrivano i morti. Lascio l'auto accesa
- 8:10Speaker 4: e scappo dal marciapiede. È il mezzo di trasporto più
- 8:13Speaker 4: breve della mia vita. Il clacson resta premuto quando uno
- 8:16Speaker 4: zombie cade contro il volante. Quel suono mi segue per
- 8:19Speaker 4: due isolati. Poi arriva un altro muro di morti.
- 8:24Speaker 2: Elena viene morsa alle 11 e 20. Non da uno
- 8:27Speaker 2: zombie entrato dall'esterno. Dal ragazzo con la felpa rossa. Non
- 8:32Speaker 2: sappiamo come si è riuscito a superare il primo cancello.
- 8:35Speaker 2: Forse la serratura è stata danneggiata. Forse qualcuno l'ha aperta.
- 8:40Speaker 2: Nessuno lo ammette. Lo vediamo nel corridoio che porta alle
- 8:43Speaker 2: strutture laterali. Elena è davanti a noi. Lui le afferra
- 8:47Speaker 2: il polso. Lei urla. Io prendo un estintore e colpisco.
- 8:51Speaker 2: Una volta. Due. Tre. Non ricordo di avere mai colpito
- 8:56Speaker 2: qualcosa in vita mia. Non ricordo nemmeno il rumore. Ricordo
- 9:00Speaker 2: soltanto Elena che mi mostra l'avambraccio. Due segni profondi. Tutti
- 9:05Speaker 2: fanno un passo indietro. Lei ci guarda. Non fatelo. Cosa? Chiedo.
- 9:11Speaker 2: Non guardatemi così. Il professor Riva la porta in una
- 9:15Speaker 2: stanza separata con Sara. Io resto nel corridoio con l'estintore
- 9:19Speaker 2: in mano. Mi vibra il telefono. Ivan chiama. Rispondo. Dove sei?
- 9:25Speaker 4: Non sul passante.
- 9:27Speaker 2: Che vuol dire?
- 9:29Speaker 4: Che il passante è passato e aveva dei passeggeri speciali.
- 9:34Speaker 2: Ivan?
- 9:35Speaker 4: Sto bene, più o meno.
- 9:37Speaker 2: Dove sei? Guardo Elena dietro il vetro della porta. Sara
- 9:42Speaker 2: le tiene la mano.
- 9:44Speaker 4: Giulia?
- 9:45Speaker 2: Sono qui.
- 9:47Speaker 4: Dove sei tu?
- 9:48Speaker 2: Non gli dico di Elena. Non ancora. Sempre in università.
- 9:54Speaker 4: Io sono finito verso il centro.
- 9:56Speaker 2: Il centro?
- 9:58Speaker 4: Non era il piano.
- 10:00Speaker 2: Non mi dire. Sento che respira forte.
- 10:04Speaker 4: Devo trovare un posto sicuro.
- 10:07Speaker 2: Un cimitero?
- 10:09Speaker 4: Non ce n'è uno vicino.
- 10:11Speaker 2: Poi tace.
- 10:12Speaker 4: Aspetta.
- 10:13Speaker 2: Cosa?
- 10:15Speaker 4: Forse sto pensando male.
- 10:17Speaker 2: Non è il momento di sperimentare.
- 10:20Speaker 4: Forse non sono i cimiteri.
- 10:22Speaker 2: Che vuol dire?
- 10:23Speaker 4: Ti richiamo.
- 10:25Speaker 2: Ivan, non! Chiude. Guardo il telefono. Certo, dico. Perché parlare
- 10:33Speaker 2: fino alla fine di una frase è sopravvalutato. Dietro la
- 10:37Speaker 2: porta Elena comincia a tremare.
- 10:41Speaker 4: San Bernardino alle ossa mi viene in mente per una
- 10:43Speaker 4: gita delle medie. Non per fede, non per cultura. Per
- 10:47Speaker 4: i teschi. A dodici anni ricordi soprattutto una stanza piena
- 10:50Speaker 4: di teschi. Sono vicino al centro e non posso raggiungere
- 10:54Speaker 4: nessun cimitero senza attraversare zone che sembrano completamente prese. Il
- 10:58Speaker 4: Duomo è da qualche parte oltre i palazzi. Sento sirene, vetri,
- 11:02Speaker 4: campane o forse immagino le campane. Poi penso al monumentale.
- 11:06Speaker 4: Non entrano nei cimiteri. Perché? Perché sono cimiteri o perché
- 11:10Speaker 4: lì ci sono morti? La differenza sembra ridicola finché non
- 11:13Speaker 4: diventa l'unica cosa tra me e una strada piena di zombie.
- 11:17Speaker 4: Cerco San Bernardino sulla mappa. È vicino. Corro. Piazza Santo
- 11:20Speaker 4: Stefano appare dopo una curva come se qualcuno avesse cambiato scenografia.
- 11:25Speaker 4: La chiesa è lì. Piccola rispetto al caos intorno. Dietro
- 11:28Speaker 4: di me ne arrivano almeno otto. Spingo la porta. Aperta. Entro. Chiudi.
- 11:33Speaker 4: Urla qualcuno. Un uomo mi aiuta. Spingiamo insieme. No. Dico.
- 11:38Speaker 4: Cosa no? Aspetta. Lascio la porta socchiusa. L'uomo mi guarda
- 11:44Speaker 4: come se fossi pazzo.
- 11:45Speaker 6: Sei scemo.
- 11:47Speaker 4: possibile gli zombie arrivano sulla soglia il primo si ferma
- 11:52Speaker 4: io fisso il suo piede non oltrepassa la linea il
- 11:55Speaker 4: secondo si schiaccia contro di lui nessuno entra l'uomo accanto
- 11:58Speaker 4: a me impreca in modo molto intenso io rido
- 12:02Speaker 6: lo sapevi
- 12:04Speaker 4: speravo
- 12:06Speaker 6: speravi
- 12:07Speaker 4: è complicato chiudiamo la porta solo allora guardo davvero dove
- 12:13Speaker 4: sono entriamo nell'ossario Pareti intere di teschi e ossa. Nicchie, decorazioni, femori,
- 12:20Speaker 4: crani impilati in disegni quasi eleganti. Le colonne sono incorniciate
- 12:24Speaker 4: da ossa lunghe. File di teschi guardano la stanza da secoli. Sopra,
- 12:28Speaker 4: affreschi e angeli sembrano osservare tutto con una calma irritante.
- 12:32Speaker 4: Fuori ci sono morti che vogliono mangiarmi. Dentro sono circondato
- 12:35Speaker 4: da morti che mi stanno salvando la vita. Milano ha
- 12:38Speaker 4: senso dell'umorismo, dico. L'uomo si presenta.
- 12:41Speaker 6: Sergio. Ivan. Come facevi a sapere che non entravano?
- 12:47Speaker 4: Cimiteri.
- 12:49Speaker 6: Cosa?
- 12:50Speaker 4: Nei cimiteri non entrano. Pensavo che magari... Sergio si guarda intorno.
- 12:55Speaker 6: Fossero
- 12:55Speaker 4: i morti. Conclude. Annuisco. Direi che hai vinto la scommessa.
- 13:01Speaker 4: Ci sediamo su una panca. Sergio avrà poco più di
- 13:04Speaker 4: 50 anni. Porta ancora la divisa ATM sotto una giacca leggera.
- 13:09Speaker 4: Lavori sui tram? Mi guarda.
- 13:12Speaker 6: Guidavo il 19 fino a ieri.
- 13:15Speaker 4: Fino a ieri.
- 13:16Speaker 6: Fino a stamattina per la precisione.
- 13:19Speaker 4: Sorride senza allegria.
- 13:22Speaker 6: Poi i passeggeri hanno cominciato a mangiarsi.
- 13:25Speaker 4: Il telefono prende una tacca. Scrivo a Giulia. Sono al sicuro.
- 13:30Speaker 4: San Bernardino alle ossa. Poi aggiungo. La regola non sono
- 13:33Speaker 4: i cimiteri. Sono i posti dove ci sono morti sepolti.
- 13:36Speaker 4: Una spunta. Sergio mi guarda il telefono.
- 13:39Speaker 6: Stai andando da qualcuno? Sì. Anch'io.
- 13:43Speaker 4: Dove? Non risponde subito. Poi si alza. Prima dimmi dove
- 13:48Speaker 4: devi andare tu. Città studi? Sergio resta immobile. Si passa
- 13:53Speaker 4: una mano sulla faccia.
- 13:56Speaker 6: Il mio tram, il 19, è ancora in via larga.
- 14:00Speaker 4: Lo guardo. E quindi?
- 14:03Speaker 6: E quindi, se c'è ancora tensione sulla linea, parte. Quando
- 14:08Speaker 6: è scoppiato il casino, hanno richiamato i mezzi in deposito.
- 14:12Speaker 6: Io non ci sono arrivato. Però gli altri sì, o quasi.
- 14:17Speaker 4: Vuoi dire che i binari potrebbero essere liberi?
- 14:20Speaker 6: Per un pezzo.
- 14:22Speaker 4: Chi
- 14:22Speaker 6: lo sa?
- 14:24Speaker 4: Per la prima volta da ore vedo una strada verso
- 14:26Speaker 4: est che non è una strada. Sergio sorride.
- 14:29Speaker 6: Hai mai rubato un tram?
- 14:31Speaker 4: No.
- 14:33Speaker 6: Rubiamo il mio.
- 14:35Speaker 4: Fuori qualcosa colpisce la porta. Sergio guarda le pareti di teschi.
- 14:40Speaker 6: Qui forse siamo al sicuro. ma non mi sembra un
- 14:45Speaker 6: granché per stare ad aspettare la fine. Di teschi qui
- 14:48Speaker 6: ce ne sono già abbastanza, no? Ogni piccola azione ci
- 14:49Speaker 6: aiuterà
- 14:49Speaker 3: molto a continuare a produrre nuove storie.