Latest / Le favole dell'unicorno / La Strega dai calzini puzzolenti
Transcript
- 0:07La strega dai calzini puzzolenti. C 'era una
- 0:12strega capace di far volare le scope, trasformare
- 0:15le cipolle in fiori e preparare pozioni che brillavano
- 0:18al buio. Ma aveva un problema che nessuna magia
- 0:21era mai riuscita a risolvere. I suoi calzini
- 0:23puzzavano così tanto che quando si toglieva gli
- 0:26stivali i corvi cadevano dai rami, i fiori si
- 0:29chiudevano e perfino il suo gatto scappava dalla
- 0:32finestra. E la cosa peggiore... era che Ortenzia
- 0:36Sbuffarella era convinta che quella puzza fosse
- 0:39magia. Ai confini del Bosco delle Felci, dove
- 0:43gli alberi crescevano così fitti da sembrare
- 0:45una folla e le lucciole si accendevano già prima
- 0:48del tramonto, c 'era una casa che tutti evitavano.
- 0:52Era una casetta storta, con il tetto viola, il
- 0:55camino piegato da una parte e una porta verde
- 0:58talmente vecchia che scricchiolava anche quando
- 1:01nessuno la apriva. Intorno alla casa crescevano
- 1:04zucche blu, funghi rossi, ortiche altissime e
- 1:08strani fiori che si chiudevano ogni volta che
- 1:10sentivano qualcuno avvicinarsi. Gli abitanti
- 1:13del villaggio di Pratolungo dicevano che lì viveva
- 1:16Ortenzia Sbuffarella, la strega più terribile
- 1:19di tutta la regione. La verità era molto diversa.
- 1:23Ortenzia Sbuffarella era davvero una strega,
- 1:26questo sì, ma non amava trasformare le persone
- 1:28in rospi e non aveva nessun interesse per le
- 1:31dita dei giganti. Era alta, magra, con capelli
- 1:35grigi raccolti in una crocchia disordinata, un
- 1:37cappello nero pieno di toppe e una scopa che
- 1:40partiva sempre troppo velocemente, facendole
- 1:42perdere l 'equilibrio. Aveva un gatto arancione
- 1:46di nome Zenzero, una cucina piena di pentole
- 1:48e un talento notevole per gli incantesimi di
- 1:51ogni tipo. Sapeva far levitare una teiera, trasformare
- 1:54una cipolla in un mazzo di fiori e far ballare
- 1:57tre scope contemporaneamente senza musica. C
- 2:00'era però una magia. che non era mai riuscita
- 2:02a fare. Non era riuscita a togliere la puzza
- 2:05dai propri calzini. Il problema era cominciato
- 2:08molti anni prima. Ortenzia adorava indossare
- 2:11calze di lana pesantissime, anche d 'estate.
- 2:14Diceva che una vera strega doveva avere sempre
- 2:16i piedi caldi, perché non si era mai sentito
- 2:18parlare di una strega con il raffreddore ai piedi.
- 2:21Aveva calzini verdi, viola, arancioni, arrighe,
- 2:25appua, constelle, lune, pipistrelli. e perfino
- 2:29un paio con piccoli gatti ricamati. Il problema
- 2:32era che Ortenzia li lavava raramente, non perché
- 2:36fosse pigra, almeno secondo lei, ma perché sosteneva
- 2:39che ogni lavaggio togliesse un po' di potere
- 2:41magico alla lana. Così alcuni calzini avevano
- 2:45attraversato interi inverni senza vedere una
- 2:47goccia d 'acqua. Col passare del tempo avevano
- 2:51sviluppato un odore così potente che persino
- 2:53Zenzero aveva imparato a dormire dall 'altra
- 2:55parte della casa. Quando Ortenzia si toglieva
- 2:59gli stivali, le tende si muovevano, i fiori appassivano,
- 3:03e una volta un corvo era caduto dal ramo dopo
- 3:05aver inspirato troppo profondamente. Ortenzia
- 3:09aveva provato decine di incantesimi, aveva cosparso
- 3:12i calzini di polvere di lavanda, li aveva lasciati
- 3:15una notte sotto la luna piena, li aveva messi
- 3:17dentro un calderone insieme a bucce d 'arancia,
- 3:20e aveva perfino pronunciato per tre ore l 'incantesimo,
- 3:24aria fresca, piede felice, ma niente. aveva funzionato.
- 3:28Anzi, una volta aveva sbagliato una parola e
- 3:31i calzini avevano cominciato a cantare. Per due
- 3:34giorni dalla casa si era sentito un coro di vocine
- 3:37che ripeteva, noi siamo i calzini, nessuno ci
- 3:40lava, finché Ortenzia non li aveva chiusi dentro
- 3:43un baule. Il problema però non era soltanto l
- 3:47'odore, gli abitanti del bosco avevano cominciato
- 3:50ad accorgersene. Quando il vento soffiava verso
- 3:53il villaggio, una strana puzza arrivava fino
- 3:56alla piazza e tutti chiudevano immediatamente
- 3:58le finestre. Nessuno sapeva cosa fosse, ma naturalmente
- 4:03la colpa veniva sempre data alla strega. Un pomeriggio
- 4:07di primavera, una bambina di nome Marta stava
- 4:09raccogliendo More vicino al bosco, quando vide
- 4:12una farfalla azzurra e cominciò a seguirla. La
- 4:15farfalla passò tra due alberi, poi sopra un tronco
- 4:18caduto. e infine dentro un piccolo sentiero che
- 4:22Marta non aveva mai visto prima. La bambina continuò
- 4:26a camminare finché si accorse di essere arrivata
- 4:28davanti alla casa storta di Ortenzia. Aveva sentito
- 4:31tutte le storie sulla strega e sapeva benissimo
- 4:34che avrebbe dovuto tornare indietro, ma proprio
- 4:36in quel momento la porta verde si spalancò e
- 4:40una nuvola verdognola uscì dalla casa. Marta
- 4:43fece un passo indietro, dalla finestra. Zenzero
- 4:47saltò fuori con un 'espressione disperata e corse
- 4:49a nascondersi dietro un cespuglio. Subito dopo,
- 4:53comparve Ortenzia, con gli occhi pieni di lacrime
- 4:56e un paio di calzini viola tenuti lontani dal
- 4:58corpo con due pinze da camino. La strega vide
- 5:02Marta e si bloccò. Marta guardò Ortenzia, poi
- 5:05guardò i calzini e infine annusò l 'aria. Per
- 5:09qualche secondo nessuna delle due parlò. Ortenzia
- 5:13cercò di assumere un 'espressione terribile.
- 5:16e disse che nessuno poteva entrare nel giardino
- 5:18della grande strega sbuffarella senza permesso.
- 5:22Marta avrebbe voluto rispondere qualcosa, ma
- 5:25proprio in quel momento una folata di vento portò
- 5:28l 'odore dei calzini verso di lei. La bambina
- 5:32spalancò gli occhi, si mise una mano davanti
- 5:34al naso e chiese se fosse morto qualcosa dentro
- 5:37la casa. Ortenzia diventò rossa e dichiarò che
- 5:42quello era semplicemente l 'aroma di un potentissimo
- 5:45ingrediente magico. Marta annusò di nuovo e rispose
- 5:49che, qualunque cosa fosse, sembrava più un ingrediente
- 5:53dimenticato in cantina da cento anni. Ortenzia
- 5:56cercò di spaventarla sollevando le braccia e
- 5:59facendo comparire una piccola nuvola nera sopra
- 6:01la propria testa, ma proprio mentre pronunciava
- 6:03l 'incantesimo, inciampò in uno dei calzini che
- 6:06aveva lasciato per terra. Cade seduta dentro
- 6:09una cesta di cipolle e la nuvola nera si trasformò
- 6:13in una pioggerellina che bagnò soltanto il suo
- 6:15cappello. Marta cercò di non ridere, ma quando
- 6:19vide una cipolla incastrata nella tesa del cappello
- 6:21non riuscì più a trattenersi. Ortenzia si rialzò
- 6:24offesa, disse che nessuno aveva mai osato ridere
- 6:27di lei e minacciò di trasformare Marta in qualcosa
- 6:30di terribile. Poi cercò di pensare a cosa trasformarla.
- 6:34e dopo alcuni secondi disse che avrebbe potuto
- 6:37farla diventare un rospo. Marta le chiese se
- 6:40sapeva farlo davvero. Ortenzia rispose che naturalmente
- 6:44sì. Marta allora indicò un rospo vicino al pozzo
- 6:48e disse che non sembrava una vita così terribile.
- 6:51Il rospo, come se avesse capito, fece un piccolo
- 6:54verso soddisfatto. La bambina chiese allora perché
- 6:57la strega non lavasse semplicemente i calzini.
- 7:00Ortenzia rimase in silenzio. Disse che una strega
- 7:03non poteva lavare i propri calzini come una persona
- 7:06qualunque, serviva un incantesimo, serviva una
- 7:09pozione, serviva qualcosa di antico, misterioso
- 7:13e possibilmente scritto in un libro rilegato
- 7:16in pelle. Marta la guardò e rispose che a casa
- 7:19sua usavano acqua, sapone e una bacinella. Ortenzia
- 7:24sembrò scandalizzata da tanta semplicità, ma
- 7:27Marta insistette, prese una grossa tinozza dal
- 7:29giardino. La riempì d 'acqua con la pompa e aggiunse
- 7:32del sapone. Poi afferrò uno dei calzini usando
- 7:35un bastone e lo lasciò cadere dentro. L 'acqua
- 7:39diventò immediatamente grigia. Ortenzia fece
- 7:41un passo indietro. Marta aggiunse un secondo
- 7:44calzino e l 'acqua diventò marrone. Al terzo
- 7:47calzino, perfino Zenzero uscì dal cespuglio per
- 7:50vedere cosa stesse succedendo. Dopo qualche minuto,
- 7:53Marta cominciò a strofinare i calzini uno alla
- 7:56volta. Ortenzia osservava la scena come se stesse
- 7:59assistendo alla magia più potente del mondo.
- 8:02L 'acqua diventava sempre più scura e sul fondo
- 8:05della tinozza comparvero sassolini, foglie, un
- 8:09bottone, due piume, tre ghiande e qualcosa che
- 8:12sembrava un vecchio biscotto. Ortenzia dichiarò
- 8:16che sicuramente tutti quegli oggetti erano ingredienti
- 8:19magici che si erano accumulati nel tempo. Marta
- 8:23non disse niente. Quando ebbero finito, stessero
- 8:26i calzini su una corda davanti alla casa. Il
- 8:29vento li asciugò lentamente e per la prima volta,
- 8:33dopo anni, dal giardino, arrivava soltanto profumo
- 8:37di sapone e lavanda. Zenzero annusò l 'aria,
- 8:41fece due passi verso i calzini e non scappò.
- 8:44Hortensia rimase a bocca aperta, prese un calzino
- 8:47pulito, lo annusò con cautela e sorrisse come
- 8:51se avesse appena scoperto il più grande segreto
- 8:53della magia. Quella sera, Ortenzia invitò Marta
- 8:56a bere una cioccolata calda e confessò che in
- 8:58realtà aveva sempre avuto paura di chiedere aiuto.
- 9:02Era convinta che una strega dovesse sapere fare
- 9:04tutto da sola, altrimenti gli altri avrebbero
- 9:07pensato che non fosse abbastanza potente. Marta
- 9:10le spiegò che sua madre non sapeva riparare le
- 9:12biciclette, suo padre non sapeva fare le trecce
- 9:15e lei stessa non sapeva ancora fischiare, ma
- 9:18nessuno per questo era meno importante. Ortenzia
- 9:22ci pensò a lungo. e concluse che forse aveva
- 9:25passato troppi anni a cercare un incantesimo
- 9:27complicato per risolvere un problema semplicissimo.
- 9:31Poi guardò la montagna di calzini, ancora da
- 9:33lavare, e aggiunse che, in ogni caso, il problema
- 9:37non era poi così semplice. Nei giorni successivi
- 9:40accadde qualcosa che nessuno nel villaggio si
- 9:42aspettava. Dal bosco delle felci non arrivò più
- 9:45quella terribile puzza e gli abitanti cominciarono
- 9:48a tenere le finestre aperte. Qualcuno disse che
- 9:51la strega doveva essere partita, Qualcuno pensò
- 9:54che avesse finalmente terminato una misteriosa
- 9:56pozione, e la signora Elvira raccontò che probabilmente
- 10:00Ortenzia aveva catturato il demone dell 'odore
- 10:02e lo aveva rinchiuso in una bottiglia. Marta
- 10:06non disse niente. Ogni sabato tornava alla casa
- 10:09storta per aiutare Ortenzia a lavare qualche
- 10:12paio di calzini, anche se con il tempo la strega
- 10:15imparò a farlo da sola. Inventò persino un nuovo
- 10:18incantesimo per far asciugare la biancheria più
- 10:21velocemente. e quello, stranamente, funzionava
- 10:24davvero. Da allora, Ortenzia Sbuffarella continuò
- 10:27a essere considerata la strega più misteriosa
- 10:29del Bosco delle Felci, ma gli animali smisero
- 10:32di scappare quando apriva la porta e Zenzero
- 10:35tornò a dormire vicino al camino. La strega imparò
- 10:38anche una regola importantissima. I calzini potevano
- 10:41essere magici quanto volevano, ma ogni tanto
- 10:44avevano comunque bisogno di acqua e sapone. L
- 10:47'unico paio che non volle mai lavare era quello
- 10:50verde a po' a gialli che teneva chiuso dentro
- 10:52una scatola di legno. Sosteneva che fosse troppo
- 10:55potente per essere bagnato. Nessuno sapeva se
- 10:58fosse vero, ma quando una sera la scatola si
- 11:00apria accidentalmente, tre pipistrelli uscirono
- 11:03dal camino. Zenzero corse fino al villaggio e
- 11:06Ortenzia dovette dormire con tutte le finestre
- 11:08aperte. E da quel giorno persino la strega più
- 11:11testarda del bosco ammise che forse... Soltanto
- 11:15forse, anche i calzini magici avevano bisogno
- 11:18di una bella lavata.