Latest / Solo di Giovedì / Il segno che decide - S03E05 Solo di Giovedì
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- 0:00Speaker 1: In
- 0:08Speaker 2: Canada, un uomo che sta scegliendo dove piantare la tenda
- 0:12Speaker 2: guarda una mappa satellitare e nota un cerchio, 25 chilometri
- 0:16Speaker 2: di larghezza in mezzo ai boschi, che nessuno aveva mai
- 0:20Speaker 2: messo in fila tra i crateri conosciuti. Negli Stati Uniti, intanto,
- 0:25Speaker 2: un gruppo di ricercatori fa scrivere a degli studenti su
- 0:27Speaker 2: dei rotoli di papiro. e poi li brucia di proposito,
- 0:31Speaker 2: in un forno, per capire se un rotolo carbonizzato si
- 0:35Speaker 2: possa leggere senza aprirlo. Un cerchio che potrebbe essere un
- 0:38Speaker 2: vulcano o un impatto, un rotolo nero su nero. Da fuori,
- 0:43Speaker 2: due cose che sembrano uguali a molte altre. Oggi le
- 0:46Speaker 2: seguiamo tutte e due, perché hanno qualcosa da dirci su
- 0:50Speaker 2: che cosa serva per capire che due cose in realtà
- 0:54Speaker 2: sono la stessa. Questo è Solo di Giovedì, dove le
- 1:00Speaker 2: storie si incontrano. Ciao a tutti e bentornati! Prima di cominciare,
- 1:17Speaker 2: mettetevi comodi. Se siete appena arrivati a casa e avete
- 1:20Speaker 2: ancora le chiavi in mano, potete posarle. Se vi va
- 1:24Speaker 2: qualcosa di caldo da bere, il tempo c'è. E se
- 1:27Speaker 2: la posizione che avete scelto non è quella giusta, cambiatela
- 1:30Speaker 2: adesso perché tra poco ci sarà da guardare con attenzione
- 1:33Speaker 2: e per una volta lo faremo a parole. Io sono qui,
- 1:37Speaker 2: senza fretta. Se invece state camminando, guidando o stendendo i panni,
- 1:41Speaker 2: nessun problema. Faccio la strada con voi o vi tengo
- 1:45Speaker 2: compagnia perché una storia si può ascoltare anche con le
- 1:48Speaker 2: mani occupate. Oggi partiamo da una situazione che conosciamo bene.
- 1:54Speaker 2: Guardare due cose e pensare che siano la stessa. Due
- 1:57Speaker 2: foto sfocate, due scritture sbiadite, due rocce dello stesso colore.
- 2:02Speaker 2: Pensate a due sentieri nel bosco che all'inizio sembrano identici
- 2:05Speaker 2: e poi uno finisce in un ruscello. O a due
- 2:09Speaker 2: firme quasi uguali, da cui una soltanto è quella vera.
- 2:14Speaker 2: Da lontano, con gli occhi di tutti i giorni, non
- 2:16Speaker 2: c'è modo di distinguerla. Poi arriva un dettaglio. Qualcuno sa
- 2:21Speaker 2: dove guardare e le due cose smettono di essere gemelle.
- 2:27Speaker 2: Capita a tutti, capita anche ai ricercatori, con una differenza.
- 2:31Speaker 2: Loro prima o poi devono spiegarci che cosa le separa
- 2:35Speaker 2: e devono farlo con qualcosa di più solido di un
- 2:38Speaker 2: a me pare di no. Le storie di oggi sono
- 2:41Speaker 2: due occasioni in cui questo è successo davvero, con un
- 2:44Speaker 2: po' di scienza in mezzo. Una nasce da una mappa,
- 2:48Speaker 2: l'altra da un forno. La mappa viene prima, ci porta
- 2:51Speaker 2: in un bosco del Quebec, tra un cerchio e un dubbio.
- 2:55Speaker 2: Poi cambiamo secolo e andiamo a Ercolano, dove un gruppo
- 2:58Speaker 2: di ricercatori ha acceso un forno per una buona ragione.
- 3:01Speaker 2: Per ora il forno può restare spento, intanto partiamo. Cominciamo
- 3:06Speaker 2: dal Quebec, la regione francofona del Canada, e in particolare
- 3:10Speaker 2: da una zona remota che si chiama Côte Nord, la
- 3:13Speaker 2: costa nord, vicino a un lago che si chiama Marsal.
- 3:17Speaker 2: Siamo nel 2024, quindi qualche anno fa. Un uomo che
- 3:20Speaker 2: si chiama Joel Lapoint, astronomo amatore, cioè uno che guarda
- 3:25Speaker 2: il cielo per passione, sta facendo una cosa molto normale.
- 3:29Speaker 2: Organizza un viaggio in campeggio e per farlo apre le
- 3:31Speaker 2: immagini satellitari online e tra i boschi e i laghi
- 3:36Speaker 2: nota un cerchio, una forma circolare, in mezzo agli alberi.
- 3:40Speaker 2: Lapoint non si ferma e si rivolge a degli specialisti
- 3:44Speaker 2: in Europa e Nord America per sapere che cosa ne
- 3:47Speaker 2: pensano di quel cerchio. Poi, sempre nel 2024, a un
- 3:52Speaker 2: incontro della Meteoritical Society, la società che raccoglie gli studiosi
- 3:57Speaker 2: di meteoriti e di crateri, un gruppo di ricercatori francesi
- 4:01Speaker 2: propone quella zona come possibile struttura da impatto. Sarebbe l'undicesima
- 4:07Speaker 2: conosciuta in tutto il Quebec. Fermiamoci un attimo su com'è cominciata.
- 4:13Speaker 2: Non con un satellite puntato apposta con una missione, con
- 4:16Speaker 2: una persona che guardava una mappa per un altro motivo,
- 4:20Speaker 2: e che ha avuto la pazienza di scrivere a chi
- 4:22Speaker 2: ne sapeva di più. Sembra poco, ma a volte è tutto.
- 4:27Speaker 2: L'immagine satellitare che accompagna la storia viene pubblicata dalla NASA
- 4:30Speaker 2: il 15 settembre, ed è stata scattata a ottobre del 2025,
- 4:36Speaker 2: lo stesso mese della spedizione. Il cerchio nel frattempo era
- 4:40Speaker 2: sempre lì, non era tipo da traslocare. Ma il cerchio
- 4:45Speaker 2: da solo non basta, una forma rotonda può nascere in
- 4:49Speaker 2: molti modi, E qui la storia ha una complicazione. Un
- 4:53Speaker 2: rilievo fatto in precedenza aveva già descritto quel posto. C'erano
- 4:57Speaker 2: rocce fratturate, quelle che i geologi chiamano brecce, e le
- 5:00Speaker 2: aveva attribuite a un'origine vulcanica, una specie di condotto. Insomma,
- 5:06Speaker 2: un vulcano o quasi. E un cratere da impatto scambiato
- 5:09Speaker 2: per vulcano è una buona ragione per smettere di cercare.
- 5:13Speaker 2: Non era una svista sciocca. Rocce fratturate ci sono in
- 5:17Speaker 2: tutti e due i casi. e a prima vista possono
- 5:19Speaker 2: sembrare le stesse per questo il dettaglio decisivo quando arriva
- 5:24Speaker 2: pesa molto per decidere bisogna andare lì e infatti a
- 5:29Speaker 2: ottobre del 2025 una spedizione organizzata da CEREGE un laboratorio
- 5:34Speaker 2: francese raggiunge il sito è un posto remoto e il
- 5:38Speaker 2: planetologo Gordon Osinski che lavora alla Western University in Canada
- 5:45Speaker 2: si è unito alla squadra e ci arriva con un
- 5:47Speaker 2: idrovolante Poi, secondo il racconto della NASA, succede una cosa rapida.
- 5:52Speaker 2: Entro il secondo giorno la squadra trova dei coni di
- 5:55Speaker 2: frantumazione in molti affioramenti. I coni di frantumazione, in inglese
- 6:00Speaker 2: shutter scone, sono rocce segnate da una specie di ventaglio
- 6:04Speaker 2: di striature e nascono quando un'onda d'urto enorme attraversa la roccia.
- 6:10Speaker 2: Osinski li definisce l'unica prova inequivocabile di un impatto che
- 6:14Speaker 2: si può vedere sul campo a occhio nudo. Facciamo attenzione
- 6:18Speaker 2: a questa frase. Le brecce da sole potevano raccontare due storie,
- 6:22Speaker 2: un vulcano o un impatto. I coni di frantumazione ne
- 6:25Speaker 2: raccontano una. Da lì il quadro si ricompone. Il cratere
- 6:31Speaker 2: è un cratere complesso, largo circa 25 km, con un
- 6:35Speaker 2: rialzo al centro e alte pareti con una struttura a colonne.
- 6:39Speaker 2: Un cratere complesso, per chi non lo sapesse, è abbastanza
- 6:43Speaker 2: grande da non essere una semplice conca. Al centro la
- 6:46Speaker 2: roccia si risolleva, un po' come una goccia che rimbalza
- 6:49Speaker 2: quando cade nell'acqua. I campioni di roccia indicano che si
- 6:53Speaker 2: è formato circa 390 milioni di anni fa. La NASA
- 6:58Speaker 2: non specifica con quale metodo di datazione, e lo diciamo
- 7:01Speaker 2: perché fa parte della storia, è un dettaglio però ancora
- 7:04Speaker 2: da leggere. Il nome è Wachkatik, scelto dopo un confronto
- 7:10Speaker 2: con il Consiglio degli Innu, e la squadra lo considera
- 7:13Speaker 2: praticamente confermato. anche se il riconoscimento formale deve ancora arrivare.
- 7:19Speaker 2: Ci si aspetta che il comitato della Meteoritical Society lo
- 7:23Speaker 2: dia alla sua prossima riunione. Adesso cambiamo scala, luogo e secolo,
- 7:34Speaker 2: e andiamo in Italia nel 79 d. C. Qualcuno ricorda in Italia,
- 7:39Speaker 2: in un luogo ben preciso, cosa è successo nel 79 d. C.? Beh,
- 7:44Speaker 2: il Vesuvio erutta e travolge Ercolano insieme a Pompei. Però
- 7:48Speaker 2: lì ad Ercolano c'era una biblioteca. E questa biblioteca non
- 7:52Speaker 2: è stata cancellata dall'eruzione, è stata cotta. Infatti i rotoli
- 7:57Speaker 2: di papiro sono diventati carbone e sono arrivati fino a noi,
- 8:02Speaker 2: circa 1800 fra rotoli e frammenti. Ma un papiro carbonizzato
- 8:07Speaker 2: è fragilissimo e i tentativi di srotolarlo con le mani
- 8:10Speaker 2: lo frammentano in polvere. Un'altra strada è guardarli dentro, con
- 8:15Speaker 2: i raggi X, e srotolarli al computer. Qui però nasce
- 8:20Speaker 2: un problema molto pratico. L'inchiostro in questi rotoli è a
- 8:23Speaker 2: base di carbone, e il papiro carbonizzato è carbone anche lui.
- 8:27Speaker 2: Quindi hai raggi X, due materiali quasi uguali, e il
- 8:31Speaker 2: testo si perde nello sfondo. La storia di oggi riguarda
- 8:35Speaker 2: un gruppo di ricercatori che prova a rispondere a una
- 8:38Speaker 2: domanda semplice. E se in qualche inchiostro ci fosse il piombo? Beh,
- 8:43Speaker 2: il piombo assorbe i raggi X molto più del carbonio
- 8:47Speaker 2: e potrebbe fare da contrasto. Le lettere comparirebbero come segni
- 8:51Speaker 2: chiari su un fondo scuro. Lo studio è stato pubblicato
- 8:56Speaker 2: il 16 settembre su PLOS ONE. Tra gli autori c'è
- 8:59Speaker 2: Douglas Saylor, affiliato all'Università di Berkeley. Con lui lavorano ricercatori
- 9:03Speaker 2: del NIST, ovvero l'istituto americano che si occupa di misure standard.
- 9:08Speaker 2: Lavorano con lui anche l'University College di Londra, di Berkeley
- 9:12Speaker 2: e del Rutherford Appleton Laboratory in Inghilterra. Un dettaglio curioso,
- 9:17Speaker 2: l'algoritmo per srotolare il modello al computer viene adattato da
- 9:21Speaker 2: uno pensato per le batterie, quelle fatte di strati avvolti
- 9:25Speaker 2: come in un rotolo di pasta con la marmellata, in
- 9:28Speaker 2: inglese il jelly roll, un pezzo di ingegneria delle batterie
- 9:32Speaker 2: che si ritrova a leggere un papiro, vecchissimo e bruciato.
- 9:37Speaker 2: Per verificare l'idea servono dei rotoli carbonizzati. Quelli veri non
- 9:42Speaker 2: si possono toccare. Allora cosa fanno gli studiosi? Li riproducono.
- 9:47Speaker 2: Gli studenti scrivono su un papiro egiziano con penne di
- 9:49Speaker 2: canna e un inchiostro nero giapponese a base di nerofumo.
- 9:53Speaker 2: In alcuni inchiostri viene aggiunta una quantità misurata di nitrato
- 9:56Speaker 2: di piombo. I rotoli vengono chiusi in un contenitore d'acciaio
- 10:00Speaker 2: con pochissimo ossigeno e portati in forno finché non diventano carbone.
- 10:05Speaker 2: Il risultato è un modello, un rotolo che somiglia a
- 10:09Speaker 2: quelli antichi che si può provare e riprovare. Con una
- 10:12Speaker 2: tomografia aera GX, ovvero una TAC, le righe scritte con
- 10:17Speaker 2: inchiostro al piombo si vedono anche con quantità piccolissime, fino
- 10:22Speaker 2: a 25 microgrammi per centimetro quadrato, che è la quantità
- 10:26Speaker 2: più bassa che hanno provato. Le righe scritte con il
- 10:29Speaker 2: solo carbone invece nelle immagini a raggi X non si vedono.
- 10:33Speaker 2: Un piccolo scanner portati la fluorescenza di raggi X riesce
- 10:36Speaker 2: a trovare il piombo anche dopo la carbonizzazione, e questo
- 10:40Speaker 2: potrebbe servire a scegliere quali rotoli mandare per primi alla scansione.
- 10:44Speaker 2: e con un algoritmo adatto si riesce anche a srotolare
- 10:47Speaker 2: il modello al computer e a leggerne una parte del testo.
- 10:52Speaker 2: Gli autori sono molto chiari sui limiti, e facciamolo anche noi.
- 10:55Speaker 2: Il rotolo è un modello fatto con papiro e inchiostri moderni,
- 10:59Speaker 2: e non è stato provato su un materiale vero di Ercolano.
- 11:02Speaker 2: Non si sa se l'inchiostro antico contenesse piombo. La fonte
- 11:06Speaker 2: di piombo negli inchiostri antichi è incerta e potrebbe arrivare
- 11:09Speaker 2: da sostanze aggiunte per farli asciugare. Un frammento in passato
- 11:13Speaker 2: ne aveva e alcuni papiri in un'altra collezione ne mostrano,
- 11:17Speaker 2: ma la maggior parte è di un'epoca posteriore. Il testo
- 11:21Speaker 2: del modello è stato recuperato solo in parte e nessuna
- 11:24Speaker 2: lettura automatica è stata dimostrata. Aggiungiamo che i sali di
- 11:27Speaker 2: piombo sono tossici e che i fumi della carbonizzazione non
- 11:30Speaker 2: sono stati analizzati. Quindi che cosa abbiamo davvero? Una dimostrazione
- 11:35Speaker 2: che se in un rotolo c'è il piombo, leggerlo diventa
- 11:37Speaker 2: molto più probabile. E una domanda ancora senza risposta. Nei
- 11:41Speaker 2: rotoli veri, c'è il piombo. Il piano che propongono è
- 11:46Speaker 2: in due passi, prima uno scanner portatile per cercare il
- 11:50Speaker 2: piombo nei rotoli senza toccarli, poi la scansione più potente
- 11:54Speaker 2: solo per quelli che sembrano promettenti, un modo per non
- 11:57Speaker 2: sprecare tempo su rotoli che con ogni probabilità potrebbero restare muti.
- 12:05Speaker 2: Mettiamo i due luoghi uno accanto all'altro, un bosco del
- 12:09Speaker 2: Quebec e un forno. In tutti e due, due cose
- 12:12Speaker 2: sembrano la stessa e non lo sono. Nelle rocce, la
- 12:16Speaker 2: traccia di un vulcano e quella di un impatto. Nei rotoli,
- 12:20Speaker 2: l'inchiostro di carbone e il papiro carbonizzato, che ai raggi
- 12:23Speaker 2: X sono quasi lo stesso carbone. E in tutti e due,
- 12:27Speaker 2: guardare meglio con lo stesso occhio non cambia niente. In
- 12:31Speaker 2: entrambi i casi poi la lettura comoda era a portata
- 12:33Speaker 2: di mano, un vulcano era una spiegazione sufficiente per delle
- 12:36Speaker 2: rocce frantumate, un rotolo nero su nero. è Aera Gix,
- 12:40Speaker 2: una pagina quasi vuota. Non è un errore di qualcuno,
- 12:44Speaker 2: è il punto in cui smettiamo di guardare quando il
- 12:46Speaker 2: risultato sembra già noto. Quello che cambia le cose però
- 12:50Speaker 2: è un tratto che separa. Nel cratere sono i coni
- 12:53Speaker 2: di frantumazione che si vedono a occhio nudo e se
- 12:56Speaker 2: si sa dove andare e cosa cercare. Nei rotoli invece
- 13:00Speaker 2: potrebbe essere il piombo che a occhio nudo non si
- 13:02Speaker 2: vede affatto. richiede uno strumento diverso due indizi molto diversi
- 13:07Speaker 2: uno si tocca con mano l'altro si misura anche il
- 13:11Speaker 2: peso delle due storie è diverso per il cratere la
- 13:13Speaker 2: prova è stata trovata sul posto nelle rocce e la
- 13:16Speaker 2: squadra lo considera praticamente confermato per i rotoli la prova
- 13:20Speaker 2: esiste in un modello mentre per quelli veri resta una
- 13:24Speaker 2: possibilità il piombo potrebbe esserci o non esserci una domanda
- 13:30Speaker 2: in gran parte chiusa e un'altra appena aperta C'è perfino
- 13:34Speaker 2: una coincidenza di numeri che non significa niente. 25 chilometri
- 13:37Speaker 2: di cratere e 25 microgrammi di piombo. Dice solo quanto
- 13:41Speaker 2: siano lontane le due scale. Immaginiamo due fotografie sul tavolo.
- 13:45Speaker 2: La prima è una mappa con un cerchio, la seconda
- 13:47Speaker 2: è un'immagine a raggi X di un rotolo. In nessuna
- 13:50Speaker 2: delle due a prima vista si capisce molto. Quello che
- 13:53Speaker 2: manca non è più risoluzione. E sapere quale tratto tra
- 13:57Speaker 2: tanti separa la cosa che pensiamo da quella che è.
- 14:01Speaker 2: E allora resta la domanda che lasciamo aperta. Cosa serve
- 14:04Speaker 2: per distinguere due cose che da fuori sembrano la stessa?
- 14:09Speaker 2: Più attenzione o un tratto che qualcuno ha pensato di cercare?
- 14:13Speaker 2: E chi decide dove guardare? Chi conosce meglio la cosa
- 14:16Speaker 2: o chi guarda per un altro motivo? Come chi sceglie
- 14:20Speaker 2: un campeggio. In tutte e due le storie il passo
- 14:23Speaker 2: decisivo è stato scegliere che cosa osservare prima ancora di
- 14:27Speaker 2: osservarlo meglio. La prossima volta che ci verrà da dire
- 14:31Speaker 2: sono uguali Forse penseremo a un cerchio su una mappa
- 14:35Speaker 2: e a un rotolo nel forno, a un tratto che
- 14:37Speaker 2: ha fatto la differenza e a un altro che ancora
- 14:39Speaker 2: non sappiamo se esista. Due modi diversi di cercare quello
- 14:43Speaker 2: che separa le due cose gemelle. Io sono Pietro e
- 14:53Speaker 2: questo era Solo di Giovedì. Ci sentiamo al prossimo episodio.
- 14:56Speaker 2: Un abbraccio forte!