Latest / Radio Onda Salute / [33] Radio Onda Salute del 28/05/2026
Transcript
- 0:23Speaker 2: Un caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:26Speaker 2: ascoltatori di Radio K55. Andrà adesso in onda un'anteprima di
- 0:30Speaker 2: Radio Onda Salute, una nuova radio interamente dedicata ai temi
- 0:34Speaker 2: della medicina e del benessere, seguendo l'approccio One Health. Salute umana,
- 0:38Speaker 2: salute animale e ambiente. Un'unica salute. Per adesso sarà solo
- 0:43Speaker 2: una rubrica di Radio K55, ma presto diventerà un'emittente autonoma.
- 0:49Speaker 2: Nella trasmissione di oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei
- 0:52Speaker 2: nostri programmi, come Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rievocazione
- 0:56Speaker 2: di un episodio della storia della medicina che ne ha
- 0:59Speaker 2: cambiato per sempre la strada. Health News, una panoramica di
- 1:03Speaker 2: notizie sulla medicina da tutto il mondo. Intervisite, un talk
- 1:07Speaker 2: show di approfondimento con associazioni di medici e di pazienti
- 1:11Speaker 2: per approfondire i temi più attuali. Cure future, il domani
- 1:14Speaker 2: delle terapie che sono già qui, novità sulle più avanzate
- 1:18Speaker 2: terapie già disponibili e su quelle che lo saranno nel
- 1:20Speaker 2: prossimo futuro. E infine... pillole della salute, un intermezzo di
- 1:25Speaker 2: aneddoti e curiosità sul mondo della salute. Buon ascolto!
- 1:50Speaker 3: Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rubrica che vi racconterà
- 1:55Speaker 3: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 1:58Speaker 3: della ricerca medica.
- 2:13Speaker 4: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di Wilder
- 2:19Speaker 4: Penfield e del momento in cui il cervello sembrò improvvisamente
- 2:22Speaker 4: custodire il passato come una registrazione nascosta. Per molto tempo
- 2:29Speaker 4: la memoria è stata considerata qualcosa di sfuggente, quasi spirituale,
- 2:34Speaker 4: una funzione della mente impossibile da localizzare davvero nel corpo.
- 2:39Speaker 4: Si sapeva che il cervello era coinvolto nei ricordi, naturalmente,
- 2:42Speaker 4: ma nessuno comprendeva fino in fondo in che modo le
- 2:44Speaker 4: esperienze venissero conservate, né dove. I ricordi apparivano e scomparivano,
- 2:52Speaker 4: riaffioravano all'improvviso, si deformavano nel tempo. E tutto questo faceva
- 2:56Speaker 4: pensare che la memoria fosse qualcosa di instabile, quasi immateriale,
- 3:01Speaker 4: più vicina all'anima che alla biologia. Nel Novecento però la
- 3:07Speaker 4: neurologia iniziò lentamente a trasformare queste domande filosofiche in problemi concreti.
- 3:12Speaker 4: E uno degli uomini che più contribuì a questo cambiamento
- 3:15Speaker 4: fu Wilder Penfield, neurochirurgo canadese nato nel 1891, una figura capace
- 3:21Speaker 4: di unire precisione chirurgica e curiosità quasi metafisica. Penfield lavorava
- 3:28Speaker 4: soprattutto con pazienti affetti da epilissia grave, persone per cui
- 3:32Speaker 4: i farmaci non bastavano più. e che vivevano con crisi improvvise,
- 3:36Speaker 4: spesso devastanti. L'unica possibilità, in alcuni casi, era la chirurgia.
- 3:43Speaker 4: Operare il cervello, però, presentava un problema enorme. Come evitare
- 3:47Speaker 4: di danneggiare funzioni fondamentali come il linguaggio, il movimento o
- 3:51Speaker 4: la memoria? Il cervello non possiede recettori del dolore e
- 3:55Speaker 4: questo rende possibile un fatto straordinario. Un paziente può restare
- 4:00Speaker 4: sveglio durante l'intervento. Penfield comprese che questa condizione poteva trasformarsi
- 4:06Speaker 4: in qualcosa di più di una necessità chirurgica. Poteva diventare
- 4:10Speaker 4: un modo per parlare direttamente con il cervello vivo. Durante
- 4:15Speaker 4: le operazioni, il paziente rimaneva cosciente, mentre Penfield stimolava delicatamente
- 4:20Speaker 4: alcune aree della corteccia cerebrale con piccoli impulsi elettrici. Ogni
- 4:25Speaker 4: volta chiedeva cosa sentisse, cosa percepisse, cosa cambiasse. In alcuni
- 4:30Speaker 4: casi il paziente riferiva a movimenti involontari, formicolii, alterazioni del linguaggio.
- 4:37Speaker 4: Era già straordinario. Significava che il cervello possedeva una sorta
- 4:41Speaker 4: di geografia funzionale, una mappa precisa delle attività del corpo.
- 4:46Speaker 4: Ma a un certo punto accadde qualcosa di completamente inatteso.
- 4:53Speaker 4: Stimolando alcune aree del lobo temporale, Penfield si trovò davanti
- 4:56Speaker 4: a reazioni impossibili da spiegare con un semplice movimento o
- 5:00Speaker 4: una sensazione fisica. Alcuni pazienti raccontavano improvvisamente di sentire musica,
- 5:06Speaker 4: altri dicevano di udire una voce, altri ancora descrivevano scene
- 5:11Speaker 4: precise della loro infanzia, episodi dimenticati, dettagli apparentemente perduti nel tempo.
- 5:18Speaker 4: Non erano ricordi volontari. emergevano all'improvviso con una vividezza impressionante
- 5:24Speaker 4: come se il cervello avesse riaperto una registrazione rimasta nascosta
- 5:29Speaker 4: una donna durante la stimolazione disse di sentire qualcuno cantare
- 5:33Speaker 4: in una cucina un altro paziente descrisse una strada dei
- 5:37Speaker 4: volti una conversazione lontana non sembravano semplici immaginazioni avevano la
- 5:43Speaker 4: forza concreta dell'esperienza vissuta e soprattutto quando la stimolazione cessava
- 5:49Speaker 4: quelle scene sparivano immediatamente Per Penfield fu uno shock scientifico
- 5:55Speaker 4: e filosofico insieme. Era come se il cervello conservasse tracce
- 5:59Speaker 4: del passato molto più dettagliate di quanto si pensasse. Come
- 6:03Speaker 4: se le esperienze vissute lasciassero impronte permanenti nei circuiti neuronali.
- 6:09Speaker 4: L'idea che il cervello potesse contenere registrazioni latenti della vita
- 6:13Speaker 4: quotidiana cambiava radicalmente il modo di pensare alla memoria. Naturalmente
- 6:18Speaker 4: la realtà era più complessa di una semplice biblioteca perfetta
- 6:21Speaker 4: dei ricordi. Non tutto veniva conservato in modo integrale, e
- 6:26Speaker 4: molti dei fenomeni osservati potevano essere ricostruzioni parziali o frammenti
- 6:31Speaker 4: riorganizzati dal cervello. Ma il punto fondamentale restava potentissimo. La
- 6:37Speaker 4: memoria aveva una base fisica concreta, distribuibile, attivabile. Il lavoro
- 6:44Speaker 4: di Penfield contribuì enormemente allo sviluppo della neurochirurgia moderna. Le
- 6:49Speaker 4: sue mappe corticali permisero di operare il cervello con una
- 6:52Speaker 4: precisione molto maggiore, riducendo i danni neurologici e rendendo possibili
- 6:56Speaker 4: interventi prima impensabili. È grazie ai suoi studi che nacque
- 7:01Speaker 4: anche il celebre homunculus, la rappresentazione deformata del corpo umano
- 7:06Speaker 4: sulla corteccia cerebrale, dove mani, volto e lingua occupano spazi
- 7:12Speaker 4: enormi rispetto ad altre parti del corpo. Era la prova
- 7:16Speaker 4: che il cervello non rappresenta il corpo in modo proporzionale,
- 7:19Speaker 4: ma secondo l'importanza funzionale delle diverse aree. Ma al di
- 7:23Speaker 4: là dell'aspetto clinico, ciò che colpiva di più Penfield era
- 7:27Speaker 4: il mistero della coscienza. Più osservava il cervello, più si
- 7:31Speaker 4: rendeva conto che stimolare i neuroni poteva evocare movimenti, immagini, ricordi,
- 7:36Speaker 4: ma non spiegava completamente l'esperienza soggettiva dell'essere umano. Chi era
- 7:42Speaker 4: davvero colui che osservava quei ricordi riaffiorare? Dove finiva il
- 7:46Speaker 4: meccanismo biologico e dove iniziava la coscienza? Penfield non smise
- 7:51Speaker 4: mai di interrogarsi su questo punto. Pur essendo uno dei
- 7:55Speaker 4: più grandi neurochirurghi del suo tempo, rimase sempre colpito dall'idea
- 7:59Speaker 4: che il cervello, per quanto studiabile, custodisse ancora qualcosa di irriducibile.
- 8:05Speaker 4: Le sue ricerche aprirono la strada alle neuroscienze moderne, ma
- 8:08Speaker 4: lasciarono anche domande aperte che ancora oggi non hanno una
- 8:11Speaker 4: risposta definitiva. Il gesto che cambiò tutto in questa storia
- 8:17Speaker 4: è stato quello di parlare con il cervello mentre era
- 8:19Speaker 4: vivo e cosciente, di trasformare la chirurgia in un dialogo
- 8:23Speaker 4: diretto con la memoria umana. Penfield non si limitò a operare,
- 8:28Speaker 4: ascoltò ciò che il cervello aveva da dire. E forse
- 8:32Speaker 4: è proprio questo il punto più affascinante della sua scoperta.
- 8:36Speaker 4: aver mostrato che il passato non scompare davvero, ma lascia
- 8:39Speaker 4: tracce profonde dentro di noi, impronte biologiche che a volte
- 8:43Speaker 4: possono riaffiorare improvvisamente, come echi lontani conservati nel tessuto nervoso.
- 8:50Speaker 4: Perché il cervello non è soltanto un organo che pensa
- 8:52Speaker 4: nel presente, è anche un archivio fragile, incompleto, misterioso, in
- 8:58Speaker 4: cui ogni esperienza vissuta continua in qualche modo a esistere.
- 9:04Speaker 4: Grazie per avermi seguito. Buon proseguimento di ascolto con Radio
- 9:06Speaker 4: Onda Salute.
- 9:36Speaker 3: Health News, una rassegna delle più importanti notizie, sia in
- 9:40Speaker 3: campo medico che sulla salute, dai giornali e dalle agenzie
- 9:44Speaker 3: di tutto il mondo.
- 10:00Speaker 2: Unione Europea e Unicef inviano 100 tonnellate di aiuti per frenare
- 10:04Speaker 2: Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Non esistono ancora vaccini
- 10:10Speaker 2: o cure per il virus Pondibugio. L'UE stanzia 7,4 milioni di
- 10:14Speaker 2: euro con l'OMS per sviluppare vaccini e terapie e accelerare
- 10:17Speaker 2: i test clinici. Ma come dichiara Save the Children, il
- 10:21Speaker 2: virus va avanti ad una velocità mai vista prima ed
- 10:23Speaker 2: un morto su quattro è un bambino. E sono loro
- 10:26Speaker 2: e gli adolescenti che stanno pagando un prezzo devastante. Sottolinea
- 10:30Speaker 2: Save the Children che da oltre 100 anni lotta per i bambini.
- 10:34Speaker 2: Ma la stima che questi rappresentino almeno un quarto dei
- 10:37Speaker 2: decessi confermati è sospettata di essere sottostimata. L'Unione Europea e l'Unicef, intanto,
- 10:42Speaker 2: hanno già inviato 100 tonnellate di aiuti umanitari nella provincia di Ituri,
- 10:46Speaker 2: nella Repubblica Democratica del Congo, per contrastare la diffusione dell'Ebola.
- 10:51Speaker 2: L'Unicef ha spiegato che la spedizione comprende medicinali essenziali, materiale
- 10:55Speaker 2: per la prevenzione e il controllo delle infezioni, dispositivi di
- 10:58Speaker 2: protezione individuale, forniture per il trattamento del colere e della malaria,
- 11:02Speaker 2: tende ed altre prestazioni e attrezzature correlate. Gli aiuti, partiti
- 11:06Speaker 2: lunedì da Liegi in Belgio, dovrebbero raggiungere circa 100.000 persone colpite dall'epidemia.
- 11:12Speaker 2: Secondo la commissaria europea per la preparazione e la gestione
- 11:15Speaker 2: delle crisi, Hadia Al- Abib, gli aiuti contribuiranno anche a sostenere 5
- 11:20Speaker 2: milioni di persone che dipendono in larga misura dall'assistenza umanitaria,
- 11:23Speaker 2: tra cui un milione di sfollati sparsi in circa 60 campi.
- 11:28Speaker 2: Il 17 maggio l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l'ultima epidemia
- 11:32Speaker 2: di Ebola causata dal virus Bundibugio come un'emergenza di sanità
- 11:35Speaker 2: pubblica di rilevanza internazionale. Nel frattempo la commissaria Labib ha
- 11:40Speaker 2: affermato che questa epidemia rappresenta un pericolo per la regione,
- 11:43Speaker 2: per il paese e per i paesi confinanti. Al momento
- 11:47Speaker 2: non esistono vaccini o trattamenti disponibili contro il Bundibugio. L'UE
- 11:51Speaker 2: contribuisce però con 7,4 milioni di euro alla messa a punto
- 11:55Speaker 2: di vaccini e terapie. nell'ambito di un piano di ricerca
- 11:57Speaker 2: e sviluppo con l'OMS che punta ad accelerare le sperimentazioni cliniche.
- 12:02Speaker 2: Secondo la Commissione, l'Unione Europea sta coordinando le proprie strategie
- 12:06Speaker 2: di prevenzione e preparazione con l'Africa Center for Disease Control
- 12:09Speaker 2: and Prevention, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché con gli stati
- 12:13Speaker 2: membri dell'UE attraverso l'Health Security Committee. Dalla prima epidemia, documentata nel 1976,
- 12:19Speaker 2: la Repubblica Democratica del Congo ha registrato 17 focolai di ebola,
- 12:25Speaker 2: nove dei quali negli ultimi 16 anni
- 12:28Speaker 2: Poiché la malattia si trasmette attraverso il contatto diretto con
- 12:31Speaker 2: i fludi corporei dei pazienti sintomatici, il Centro Europeo per
- 12:34Speaker 2: la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ritiene che la
- 12:37Speaker 2: probabilità di contagio per le persone che vivono nell'UE e
- 12:39Speaker 2: nello spazio economico europeo resti bassa. Razzismo. Ancora conseguenze delle discriminazioni,
- 12:48Speaker 2: persino nel rischio di morte nel parto. Lo stress cronico
- 12:52Speaker 2: causato dal razzismo e dalle condizioni di fragilità sociale potrebbe
- 12:55Speaker 2: contribuire ad aumentare il rischio di mortalità materna nelle donne nere.
- 13:00Speaker 2: A sostenerlo è uno studio dell'Università di Cambridge, condotto da
- 13:03Speaker 2: Grace Amedore e Dino A. Giussani, pubblicato sulla rivista Trends
- 13:08Speaker 2: in Endocrinology and Metabolism, che individua differenze nei meccanismi fisiologici
- 13:13Speaker 2: della gravidanza tra donne nere e donne bianche. Secondo ricercatori,
- 13:17Speaker 2: lo stress prolungato agirebbe sull'organismo attraverso alterazioni biologiche capace di
- 13:21Speaker 2: compromettere la salute materno- fetale. Il dato scientifico si intreccia con
- 13:26Speaker 2: un fenomeno già noto alla medicina. Le condizioni di vulnerabilità economica,
- 13:30Speaker 2: sociale e psicologica aumentano il rischio di complicazioni durante la
- 13:34Speaker 2: gravidanza e il parto. È la prima dimostrazione scientifica di
- 13:38Speaker 2: un dato che si conosce da anni, spiega Barbara Griguela,
- 13:41Speaker 2: ginecologa dell'ospedale di San Paolo di Milano. In tutte le
- 13:44Speaker 2: situazioni di fragilità cresce il rischio di morbilità e mortalità
- 13:48Speaker 2: sia materna sia infantile. Lo stress cronico, sottolinea la specialista,
- 13:52Speaker 2: provoca un aumento di sostanze prodotte dall'organismo che possono avere
- 13:56Speaker 2: effetti negativi su diversi apparati, compreso quello materno fetale. A
- 14:00Speaker 2: questo poi si aggiungono ritardi o assenza di accesso alle
- 14:03Speaker 2: cure che impediscono di diagnosticare tempestivamente patologie e complicazioni. L'esperienza
- 14:08Speaker 2: clinica del San Paolo conferma questa correlazione. Il reparto, che
- 14:12Speaker 2: ogni anno segue tra le 300 e le 400 nuove pazienti, ha
- 14:15Speaker 2: analizzato i dati raccolti in 25 anni di attività confrontando donne
- 14:19Speaker 2: italiane e straniere. Il risultato è chiaro. A incidere maggiormente
- 14:23Speaker 2: sugli esiti clinici per madre e bambino è il mancato
- 14:26Speaker 2: o insufficiente accesso all'assistenza sanitaria. Le situazioni peggiorano riguardando soprattutto
- 14:32Speaker 2: le donne straniere seguite in modo discontinuo o arrivate tardi
- 14:35Speaker 2: ai controlli medici. A pesare sono anche le differenze epidemiologiche
- 14:38Speaker 2: legate alle diverse popolazioni. Le donne dell'Africa subsahariana, per esempio,
- 14:43Speaker 2: sono più esposte al rischio di anemia patologica, mentre tra
- 14:46Speaker 2: le donne nordafricane è più frequente il diabete gestazionale. Tuttavia,
- 14:50Speaker 2: secondo Grijuela, i fattori biologici da soli non bastano a
- 14:53Speaker 2: spiegare il fenomeno. Le difficoltà economiche, la precarietà sociale, la
- 14:57Speaker 2: paura degli ospedali o l'assenza di documenti contribuiscono a peggiorare
- 15:01Speaker 2: il quadro clinico. Nel punto nascita del San Paolo, tra
- 15:05Speaker 2: il 40 e il 45% delle donne che partoriscono è di
- 15:08Speaker 2: origine straniera, Le comunità più numerose provengono dall'Egitto e dal
- 15:11Speaker 2: Nord Africa, in particolare Marocco, Algeria e Tunisia. Mentre negli
- 15:16Speaker 2: ultimi anni sono aumentati gli arrivi da Bangladesh, Pakistan e
- 15:19Speaker 2: Africa subsahariana. Sono invece diminuite le donne provenienti dall'est Europa,
- 15:23Speaker 2: soprattutto a causa delle difficoltà di accesso ai servizi sanitari.
- 15:27Speaker 2: Per rispondere a queste fragilità, nel 2000 l'ospedale San Paolo ha
- 15:30Speaker 2: aperto un centro salute e ascolto dedicato alle donne migranti,
- 15:34Speaker 2: uno dei pochi presenti nell'area milanese insieme a quello del
- 15:36Speaker 2: San Carlo. Il servizio accompagna le pazienti durante gravidanza, interruzione
- 15:41Speaker 2: volontaria di gravidanza, problemi ginecologici e cura del neonato fino
- 15:45Speaker 2: al primo anno di vita. L'equipe è composta esclusivamente da donne, ginecologhe, ostetriche, pediatre, psicologhe,
- 15:52Speaker 2: assistenti sociali e mediatrici linguistico- culturali. Proprio le mediatrici svolgono un
- 15:57Speaker 2: ruolo decisivo, non si limitano alla traduzione linguistica, ma aiutano
- 16:01Speaker 2: il personale sanitario a comprendere credenze, paure e rappresentazioni culturali
- 16:05Speaker 2: della maternità. In alcune culture, ad esempio... la gravidanza nelle
- 16:09Speaker 2: prime settimane deve essere nascosta per timore dell'invidia o di
- 16:12Speaker 2: influenze negative. In altre, il contatto immediato tra madre e
- 16:16Speaker 2: neonato dopo il parto può essere vissuto con diffidenza. Cerchiamo
- 16:19Speaker 2: sempre un equilibrio, racconta Griguela, senza imporre modelli, ma cercando
- 16:24Speaker 2: di capire le loro paure e le loro abitudini. Uno
- 16:28Speaker 2: dei problemi più gravi resta la condizione delle donne prive
- 16:30Speaker 2: di documenti o senza tessera sanitaria. In molti casi la
- 16:33Speaker 2: normativa italiana garantisce permessi temporanei e gratuità delle cure in gravidanza,
- 16:38Speaker 2: ma persistono zone d'ombra che colpiscono soprattutto alcune cittadine dell'est
- 16:42Speaker 2: Europa prive di residenza e copertura sanitaria. Per queste donne
- 16:46Speaker 2: l'accesso alle cure è spesso più difficile, persino rispetto alle
- 16:49Speaker 2: migranti irregolari provenienti da paesi extraeuropei. Secondo la ginecologa, il
- 16:54Speaker 2: lavoro del centro si ispira al modello tradizionale delle comadri,
- 16:58Speaker 2: la rete femminile di parenti, vicine e amiche che accompagnano
- 17:01Speaker 2: la donna durante la maternità. Durante le visite sono sempre
- 17:04Speaker 2: presenti almeno due figure, l'operatrice sanitaria e una mediatrice culturale.
- 17:09Speaker 2: Vogliamo che questo sia uno spazio sicuro, conclude, perché rendere
- 17:12Speaker 2: più sicure le madri significa rendere più sicuri i bambini
- 17:15Speaker 2: e di conseguenza gli adulti di domani. Ecografia per la
- 17:19Speaker 2: gravidanza ora facile come applicare un cerotto? U- Patch è un
- 17:23Speaker 2: innovativo dispositivo ecografico adesivo e indossabile progettato per monitorare in
- 17:28Speaker 2: modo continuo la salute del feto durante la gravidanza. Applicato
- 17:31Speaker 2: direttamente sull'addome materno come una sorta di patch intelligente, Il
- 17:35Speaker 2: sistema utilizza ultrasuoni per fornire immagini in tempo reale del
- 17:38Speaker 2: feto e controllare costantemente il flusso sanguigno anche in strutture
- 17:42Speaker 2: delicate e immobili come il cordone ombelicale. A differenza delle
- 17:46Speaker 2: tradizionali ecografie, limitate da brevi controlli periodici, U- Patch può restare
- 17:51Speaker 2: in funzione per diverse ore consecutive, offrendo un monitoraggio prolungato
- 17:55Speaker 2: e automatico senza la necessità della presenza continua di uno specialista.
- 17:59Speaker 2: Il dispositivo sperimentale è stato sviluppato da un team internazionale
- 18:03Speaker 2: guidato dal professor Sheng Su della Stanford University, in collaborazione
- 18:07Speaker 2: con ricercatori dell'Università di Oxford e della UC San Diego.
- 18:12Speaker 2: I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature
- 18:15Speaker 2: Biotechnology e aprono la strada a una possibile rivoluzione del
- 18:19Speaker 2: monitoraggio paternale. Oggi il controllo della salute fetale presenta limiti importanti.
- 18:24Speaker 2: Da un lato le ecografie forniscono soltanto istantanee e occasionali
- 18:28Speaker 2: del corso della gravidanza, Dall'altro, i sistemi di monitoraggio continuo
- 18:31Speaker 2: spesso generano numerosi falsi allarmi, rendendo difficile distinguere i segnali
- 18:36Speaker 2: realmente preoccupanti. U- Patch nasce proprio per colmare questo vuoto, combinando
- 18:41Speaker 2: monitoraggio continuo e affidabilità dei dati. Negli studi clinici condotti
- 18:45Speaker 2: su 62 donne in gravidanza, le misurazioni ottenute dalla patch si
- 18:49Speaker 2: sono dimostrate molto vicine a quelle delle ecografie portatili tradizionali,
- 18:53Speaker 2: confermando la capacità del dispositivo di seguire con precisione l'andamento
- 18:57Speaker 2: del flusso sanguigno fetale nel tempo. La ricerca ha evidenziato
- 19:01Speaker 2: anche un aspetto clinicamente rilevante. Il flusso sanguigno del feto
- 19:04Speaker 2: può cambiare dinamicamente nel corso delle ore, senza che ogni
- 19:07Speaker 2: variazione indichi necessariamente una complicazione. In uno dei casi osservati,
- 19:12Speaker 2: relativo a una grave preeclampsia, U- Patch ha individuato alterazioni preoccupanti
- 19:16Speaker 2: del flusso sanguigno fetale. Questo ha spinto i medici a
- 19:19Speaker 2: intensificare il monitoraggio della paziente fino alla decisione di effettuare
- 19:22Speaker 2: un parto cesario quattro giorni dopo. Secondo la professoressa Antonia Giorgeva,
- 19:27Speaker 2: coinvolta nello studio, Questa tecnologia potrebbe consentire di monitorare il
- 19:31Speaker 2: benessere fetale in modo continuo e non invasivo per periodi
- 19:34Speaker 2: molto più lunghi rispetto a quanto sia possibile oggi. Anche
- 19:37Speaker 2: la ricercatrice Mariana Tome ha sottolineato il potenziale impatto del
- 19:41Speaker 2: dispositivo sull'esperienza stessa della gravitanza, spiegando che potrebbe aiutare le
- 19:45Speaker 2: donne a sentirsi più sicure e supportate, riducendo al tempo
- 19:49Speaker 2: stesso visite ospedaliere non necessarie, ecografie ripetute e interventi evitabili.
- 19:54Speaker 2: I possibili benefici però non riguardano soltanto i paesi con
- 19:57Speaker 2: sistemi sanitari avanzati. Il primo autore dello studio, il dottor
- 20:00Speaker 2: Tom Park, ha evidenziato come U- Patch potrebbe rivelarsi particolarmente utile
- 20:04Speaker 2: nelle aree dove mancano ecografisti specializzati e strumenti diagnostici moderni.
- 20:09Speaker 2: In contesti a risorse limitate o nei cosiddetti deserti sanitari,
- 20:13Speaker 2: il dispositivo potrebbe ampliare l'accesso alle cure prenatali e favorire
- 20:16Speaker 2: una diagnosi più tempestiva delle gravidanze ad alto rischio. Per
- 20:20Speaker 2: il momento U- Patch resta ancora un prototipo. Il sistema necessita
- 20:23Speaker 2: di un supporto cablato e richiede un'ecografia tradizionale per essere
- 20:26Speaker 2: posizionato correttamente. Saranno inoltre necessari ulteriori studi clinici su gruppi
- 20:31Speaker 2: più ampi e diversificati di pazienti, prima di un eventuale
- 20:33Speaker 2: utilizzo su larga scala. I ricercatori immaginano però un futuro
- 20:37Speaker 2: in cui le nuove versioni del dispositivo saranno completamente wireless,
- 20:41Speaker 2: più piccole e semplici da utilizzare. Se questo obiettivo verrà raggiunto,
- 20:45Speaker 2: il monitoraggio continuo del feto potrebbe uscire dagli ospedali e
- 20:48Speaker 2: diventare parte della quotidianità della gravidanza, proprio come accade oggi
- 20:52Speaker 2: con molti dispositivi indossabili dedicati alla salute. TELEMEDICINA Il consulto
- 20:58Speaker 2: telematico in Europa sta diventando più diffuso? La telemedicina, esplosa
- 21:03Speaker 2: durante la pandemia di Covid- 19, è ormai diventata una componente
- 21:06Speaker 2: stabile dei sistemi sanitari europei. Se nel 2019 i teleconsulti erano
- 21:10Speaker 2: ancora marginali, oggi milioni di cittadini utilizzano regolarmente telefono e
- 21:15Speaker 2: videochiamate per consultare il proprio medico, con livelli che restano
- 21:18Speaker 2: nettamente superiori al periodo prepandemico. Nel 2023, nei paesi analizzati, circa
- 21:23Speaker 2: il 13% delle visite mediche è avvenuto a distanza. ma
- 21:27Speaker 2: in alcuni stati la quota supera addirittura una visita su quattro.
- 21:31Speaker 2: L'Estonia guida la classifica europea con il 36% di consulti
- 21:34Speaker 2: da remoto, seguita da Portogallo, Svezia, Danimarca e Spagna. Proprio
- 21:38Speaker 2: la Spagna rappresenta uno dei casi più significativi. I teleconsulti
- 21:42Speaker 2: sono passati da 0,3 a 1,7 per persona all'anno. Crescita importanti si
- 21:47Speaker 2: registrano anche in Lituania, Croazia, Norvegia e Slovenia. In altri paesi,
- 21:51Speaker 2: come Germania e Francia, il fenomeno rimane più limitato, soprattutto
- 21:55Speaker 2: per motivi culturali. regolatori e per una minore fiducia nelle
- 21:58Speaker 2: soluzioni digitali. Gli esperti concordano sul fatto che il Covid
- 22:02Speaker 2: abbia accelerato un cambiamento già in corso, ma il vero
- 22:05Speaker 2: consolidamento della telemedicina dipende da fattori strutturali, infrastrutture digitali efficienti,
- 22:10Speaker 2: cartelle cliniche elettroniche interoperabili, sistemi di rimborso adeguati e competenze
- 22:15Speaker 2: digitali diffuse tra cittadini e professionisti sanitari. Dove questi elementi
- 22:19Speaker 2: sono presenti, il teleconsulto è diventato un servizio stabile, integrato
- 22:23Speaker 2: e di qualità. I vantaggi della telemedicina sono numerosi. Innanzitutto
- 22:27Speaker 2: migliora l'accesso alle cure, soprattutto per chi vive in aree remote,
- 22:30Speaker 2: per anziani, pazienti cronici o persone con difficoltà di spostamento.
- 22:35Speaker 2: Reduce i tempi di attesa, evita trasferimenti inutili e permette
- 22:38Speaker 2: ai medici di seguire i pazienti con maggiore continuità. Inoltre
- 22:41Speaker 2: alleggerisce la pressione sulle strutture sanitarie, contribuendo a rendere più
- 22:45Speaker 2: efficiente l'intero sistema. La telemedicina offre anche benefici economici e organizzativi,
- 22:50Speaker 2: meno accessi impropri agli ospedali, minori costi di trasporto e
- 22:53Speaker 2: una gestione più rapida dei casi che non richiedono visite fisiche.
- 22:57Speaker 2: Nei sistemi sanitari con una forte assistenza primaria, i teleconsulti
- 23:01Speaker 2: si stanno rivelando particolarmente utili alla gestione delle malattie croniche
- 23:05Speaker 2: e nel monitoraggio continuo dei pazienti. Naturalmente il teleconsulto non
- 23:10Speaker 2: può sostituire completamente la visita in presenza, soprattutto quando è
- 23:14Speaker 2: necessario un esame clinico diretto. Tuttavia gli specialisti ritengono che
- 23:17Speaker 2: il futuro della sanità europea sarà sempre più ibrido, combinando
- 23:21Speaker 2: assistenza tradizionale e servizi digitali. La pandemia ha dimostrato che
- 23:24Speaker 2: la cura a distanza non è solo una soluzione d'emergenza,
- 23:27Speaker 2: ma uno strumento destinato a trasformare in modo permanente il
- 23:30Speaker 2: rapporto tra medico e paziente. Computer, tablet, smartphone, videogame, troppi
- 23:36Speaker 2: schermi per due giovani occhi. L'uso eccessivo di smartphone, tablet
- 23:40Speaker 2: e dispositivi digitali sta modificando profondamente le abitudini quotidiane di
- 23:44Speaker 2: bambini e adolescenti, con conseguenze sempre più evidenti anche sulla
- 23:48Speaker 2: salute neurologica. Tra i fenomeni più preoccupanti emersi negli ultimi
- 23:52Speaker 2: anni c'è la cosiddetta cefalea digitale, una forma di mal
- 23:56Speaker 2: di testa e di micrania associata alla prolungata esposizione agli schermi,
- 23:59Speaker 2: all'alterazione del sonno, all'affaticamento visivo e al sovraccarico cognitivo prodotto
- 24:03Speaker 2: dalla connessione continua. Il tema è stato affrontato anche durante
- 24:07Speaker 2: il congresso italiano di pediatria di Padova, dove gli specialisti
- 24:11Speaker 2: hanno richiamato l'attenzione sui rischi legati all'utilizzo incontrollato dei device
- 24:15Speaker 2: fin dall'infanzia. La cefalea rappresenta già oggi una delle cause
- 24:19Speaker 2: più frequenti di accesso agli ambulatori pediatrici e interessa fino
- 24:22Speaker 2: al 15% dei bambini e degli adolescenti in età scolare.
- 24:27Speaker 2: Le ricerche scientifiche confermano una correlazione sempre più chiara tra
- 24:30Speaker 2: l'aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e la comparsa
- 24:33Speaker 2: di mal di testa ricorrenti. Una review internazionale pubblicata sulla
- 24:37Speaker 2: rivista Headache, che ha preso in esame 48 studi condotti in
- 24:41Speaker 2: diversi paesi, ha evidenziato come l'esposizione prolungata a smartphone, tablet
- 24:45Speaker 2: e videogiochi si è associata a una maggiore incidenza di
- 24:48Speaker 2: cefalee tra i più giovani. Un ulteriore studio pubblicato sul
- 24:51Speaker 2: Bulletin Medico dell'Hospital Infantil de Mexico ha osservato che nei
- 24:55Speaker 2: bambini che soffrivano di cefalea era molto più frequente l'utilizzo
- 24:58Speaker 2: di dispositivi superiori alle tre ore al giorno. La ricerca
- 25:01Speaker 2: ha inoltre rilevato un miglioramento significativo dei sintomi dopo una
- 25:05Speaker 2: riduzione del tempo trascorso online. I meccanismi che spiegano queste
- 25:09Speaker 2: relazioni sono diversi e spesso agiscono contemporaneamente. Uno dei principali
- 25:13Speaker 2: è l'affaticamento visivo. Gli occhi dei ragazzi rimangono concentrati per
- 25:17Speaker 2: molte ore su schermi luminosi, spesso a distanza ravvicinata, con
- 25:20Speaker 2: una riduzione dell'ammicamento naturale e uno sforzo continuo dei muscoli oculari.
- 25:25Speaker 2: Questo provoca bruciore, secchezza, difficoltà di messa a fuoco e
- 25:29Speaker 2: tensione che può trasformarsi in cefalea. A ciò si aggiunge
- 25:32Speaker 2: l'effetto della luce blu emessa dagli schermi, capace di interferire
- 25:35Speaker 2: con il ritmo sonno- veglia. L'esposizione serale a smartphone e tablet
- 25:39Speaker 2: riduce infatti la produzione di melatonina, l'ormone che regola il sonno.
- 25:43Speaker 2: rendendo più difficile addormentarsi e peggiorando la qualità del riposo.
- 25:47Speaker 2: Dormire poco o male aumenta la vulnerabilità neurologica e favorisce
- 25:51Speaker 2: la comparsa di emicrani e mal di testa ricorrenti. Un
- 25:54Speaker 2: altro fattore determinante è rappresentato dalla postura scorretta mantenuta durante
- 25:58Speaker 2: l'uso dei dispositivi. Passare molte ore con il collo piegato
- 26:01Speaker 2: in avanti sullo smartphone provoca una tensione costante dei muscoli cervicali,
- 26:05Speaker 2: fenomeno noto come text neck. Questa contrazione prolungata può irradiarsi
- 26:10Speaker 2: verso la testa e contribuire allo sviluppo della cefalea tensiva.
- 26:14Speaker 2: una delle forme più diffuse tra gli adolescenti. Ma il
- 26:16Speaker 2: problema non è soltanto fisico. Gli specialisti sottolineano anche il
- 26:20Speaker 2: ruolo del sovraccarico cognitivo ed emotivo causato dalla stimolazione continua
- 26:24Speaker 2: dei contenuti digitali. Notifiche, video brevi, scrolling infinito e social
- 26:28Speaker 2: network mantengono il cervello in uno stato di attenzione costante,
- 26:32Speaker 2: aumentando stress, irritabilità e ansia. In molti ragazzi si sviluppa
- 26:36Speaker 2: inoltre la cosiddetta FOMO, Fear of Missing Out, cioè la
- 26:39Speaker 2: paura di perdere qualcosa online o di restare esclusi dalle
- 26:42Speaker 2: dinamiche sociali della rete. Questo bisogno di rimanere sempre connessi
- 26:47Speaker 2: riduce i tempi di recupero mentale e può amplificare il
- 26:49Speaker 2: disagio psicologico. Per contrastare il fenomeno, la società italiana di
- 26:54Speaker 2: pediatria invita le famiglie a promuovere un uso più equilibrato
- 26:57Speaker 2: della tecnologia fin dall'infanzia. Regole semplici ma efficaci, come evitare
- 27:02Speaker 2: smartphone e tablet prima di dormire, mantenere le camere da
- 27:05Speaker 2: letto libere da dispositivi elettronici, Limitare il tempo trascorso online
- 27:09Speaker 2: e fare pause frequenti durante l'utilizzo degli schermi possono contribuire
- 27:13Speaker 2: in modo importante a proteggere il benessere fisico e psicologico
- 27:16Speaker 2: dei più giovani. Gli esperti ricordano che la tecnologia non
- 27:19Speaker 2: deve essere demonizzata, ma utilizzata con consapevolezza, affinché non comprometta salute, sonno,
- 27:26Speaker 2: concentrazione e qualità della vita delle nuove generazioni. The Winners
- 27:44Speaker 2: piccole e grandi vittorie della medicina notizie e racconti di
- 27:51Speaker 2: chi ce l'ha fatta
- 28:06Speaker 3: Rabbia, come fu sconfitta dal coraggio di Pasteur, che somministrò
- 28:11Speaker 3: ad un ragazzo un vaccino per cani. Louis Pasteur, nato
- 28:16Speaker 3: nel 1822 e morto nel 1895, è stato un chimico e biologo
- 28:22Speaker 3: francese universalmente riconosciuto come il padre della microbiologia. ha rivoluzionato
- 28:29Speaker 3: la medicina e l'industria alimentare confutando la teoria della generazione spontanea,
- 28:35Speaker 3: ideando il processo di pastorizzazione e sviluppando i primi vaccini,
- 28:40Speaker 3: tra cui quello salvavita contro la rabbia. Nato a Dôle
- 28:44Speaker 3: in Francia, studiò all'École Normale Supérieure di Parigi, ottenendo il
- 28:49Speaker 3: dottorato nel 1847. Inizialmente si dedicò alla chimica e alla cristallografia,
- 28:57Speaker 3: per poi interessarsi alla fermentazione. Attraverso i suoi studi dimostrò
- 29:02Speaker 3: che i processi di fermentazione di alcol e aceto non
- 29:05Speaker 3: erano reazioni chimiche spontanee, ma il risultato dell'azione di microorganismi viventi.
- 29:12Speaker 3: Fino al XIX secolo si riteneva infatti che gli organismi
- 29:15Speaker 3: viventi potessero nascere spontaneamente dalla materia inerte, esempio i vermi
- 29:21Speaker 3: dalla carne in putrefazione. Attraverso i suoi celebri esperimenti con
- 29:26Speaker 3: le ampolle a collo di cigno, Pasteur dimostrò che la
- 29:29Speaker 3: vita può generarsi solo da altra vita preesistente. Il collo
- 29:33Speaker 3: ricurvo permetteva il passaggio dell'aria ma bloccava i microorganismi, mantenendo
- 29:39Speaker 3: sterile il brodo all'interno. Ad esempio, per salvare l'industria enologica
- 29:43Speaker 3: e casearia francese dalle perdite economiche dovute al deterioramento dei prodotti,
- 29:49Speaker 3: Pasteur inventò la pasteurizzazione. Il metodo prevede il riscaldamento dei
- 29:54Speaker 3: liquidi a temperature comprese tra i 60 e i 100 gradi per
- 29:58Speaker 3: un tempo limitato, seguito da un rapido raffreddamento. Questo processo
- 30:03Speaker 3: uccide i batteri patogeni senza alterare le proprietà organolettiche e
- 30:07Speaker 3: nutritive degli alimenti. Fino al XIX secolo anche le cause
- 30:12Speaker 3: delle malattie infettive erano avvolte nel mistero. Pasteur formulò la
- 30:17Speaker 3: teoria dei germi, dimostrando che sono dei microorganismi a causare
- 30:22Speaker 3: infezioni e malattie sia negli animali che nell'uomo. Il 6 luglio 1885
- 30:27Speaker 3: lo scienziato Louis Pasteur testò per la prima volta con
- 30:32Speaker 3: successo il vaccino contro la rabbia su Joseph Meister, un
- 30:36Speaker 3: bambino che era stato morso da un cane rabbioso. Diventando
- 30:40Speaker 3: così la prima persona a essere vaccinata contro questa malattia
- 30:43Speaker 3: quasi mortale è un tempo piuttosto comune. Nel 1885, all'età di
- 30:49Speaker 3: nove anni, Joseph fu attaccato da un cane rabbioso e
- 30:53Speaker 3: subì diversi morsi al volto, al collo e al braccio.
- 30:56Speaker 3: All'epoca lui, Pasteur, stava studiando un vaccino per la cura
- 31:00Speaker 3: della rabbia che era stato somministrato ai cani e, sebbene
- 31:03Speaker 3: non l'avesse ancora attestato sugli esseri umani, decise di somministrarlo
- 31:07Speaker 3: a Joseph nel disperato tentativo di salvargli la vita. Il
- 31:12Speaker 3: trattamento consisteva in una serie di inoculazioni del vaccino nelle
- 31:15Speaker 3: ferite del ragazzo. Nonostante i dubbi sul successo della procedura,
- 31:20Speaker 3: Joseph non sviluppò i sintomi della rabbia e si riprese completamente.
- 31:25Speaker 3: Questo successo fu una pietra miliare nella storia della medicina.
- 31:29Speaker 3: e dimostrò l'efficacia del vaccino antirabbico sviluppato da Pasteur. La
- 31:34Speaker 3: sua fama portò alla creazione dell'Istituto Pasteur, che ancora oggi
- 31:38Speaker 3: si dedica al trattamento delle malattie. Il suo caso ispirò
- 31:42Speaker 3: altri scienziati e medici a continuare la ricerca e lo
- 31:46Speaker 3: sviluppo dei trattamenti e vaccini per le malattie infettive. Da adulto,
- 31:50Speaker 3: Joseph Meister lavorò come guardiano presso l'Istituto Pasteur fino alla
- 31:54Speaker 3: sua morte nel 1940, quando si suicidò dopo aver visto il
- 31:59Speaker 3: suo paese invaso dal Terzo Reich. Un'altra grande innovazione di
- 32:04Speaker 3: Pasteur fu il concetto di attenuazione e di vaccino attenuato,
- 32:08Speaker 3: che egli introdusse studiando il cosiddetto« colera dei polli», una
- 32:12Speaker 3: malattia che colpisce gli allevamenti avicoli. Pasteur coltivò materiale contaminato
- 32:18Speaker 3: proveniente da polli uccisi dalla malattia in un brodo di
- 32:21Speaker 3: coltura e potè constatare che poche gocce del brodo bastavano
- 32:25Speaker 3: a uccidere un pollo sano. Si accorse però che i
- 32:28Speaker 3: polli trattati con una brodocultura vecchia di alcune settimane non
- 32:32Speaker 3: morivano più e collegò il fenomeno all'attenuazione della virulenza dovuta
- 32:37Speaker 3: all'invecchiamento della coltura. Inoltre i polli così vaccinati risultavano protetti
- 32:42Speaker 3: dalla malattia anche in caso di esposizione a culture fresche
- 32:46Speaker 3: e vitali. Questo perché il precedente contatto col vaccino attenuato
- 32:51Speaker 3: aveva stimolato le loro difese immunitarie. Se qualcuno di voi
- 32:55Speaker 3: si interrogasse come mai un grande scienziato che dette anche
- 33:00Speaker 3: altri importanti contributi alla medicina non fu mai insignito del
- 33:04Speaker 3: premio Nobel, eccolo spiegato. Pasteur morì nel settembre del 1895, mentre
- 33:10Speaker 3: il primo premio Nobel fu assegnato nel dicembre del 1901. PILLOLE
- 33:14Speaker 3: DELLA SALUTE
- 33:37Speaker 2: Una serie di approfondimenti sul nostro corpo, sulla medicina e
- 33:41Speaker 2: sull'ambiente che ci circonda.
- 34:04Speaker 7: Benvenute e benvenuti a Le pillole della salute. Oggi parleremo
- 34:09Speaker 7: del buio, di quella condizione che il nostro corpo non
- 34:13Speaker 7: vive come semplice assenza di luce, ma come un segnale
- 34:17Speaker 7: biologico fondamentale, indispensabile per il sonno, per il recupero e
- 34:22Speaker 7: per l'equilibrio profondo del sistema nervoso. Nella vita moderna il
- 34:27Speaker 7: buio è diventato raro. Le città restano illuminate tutta la notte,
- 34:32Speaker 7: Gli schermi ci accompagnano fino a pochi minuti prima di dormire.
- 34:36Speaker 7: Le luci artificiali riempiono gli spazi in cui viviamo. Eppure
- 34:40Speaker 7: il nostro organismo si è evoluto per milioni di anni
- 34:43Speaker 7: alternando luce e oscurità. Per il corpo umano il buio
- 34:48Speaker 7: non è un vuoto, è un'informazione. Quando la luce diminuisce,
- 34:53Speaker 7: il cervello inizia immediatamente a modificare il proprio funzionamento. Attraverso
- 34:58Speaker 7: gli occhi, Il sistema nervoso registra il cambiamento dell'ambiente e
- 35:02Speaker 7: attiva una serie di processi biologici che preparano il corpo
- 35:06Speaker 7: a riposo. Non si tratta semplicemente di avere sonno, è
- 35:10Speaker 7: un cambiamento fisiologico profondo. Uno dei protagonisti di questo processo
- 35:15Speaker 7: è la melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale. La
- 35:20Speaker 7: melatonina non è un sedativo naturale come spesso si pensa,
- 35:24Speaker 7: ma un segnale temporale. Dice al corpo che è arrivata
- 35:27Speaker 7: la notte. Quando la luce cala, la sua produzione aumenta
- 35:30Speaker 7: gradualmente e il cervello inizia a orientarsi verso il recupero.
- 35:36Speaker 7: Con l'aumento della melatonina cambiano molte cose. La temperatura corporea
- 35:41Speaker 7: si abbassa leggermente. Il metabolismo rallenta. La pressione sanguigna si modifica.
- 35:47Speaker 7: Il sistema nervoso riduce progressivamente lo stato di allerta. È
- 35:51Speaker 7: come se il corpo iniziasse lentamente a spostarsi lentamente da
- 35:55Speaker 7: una modalità di attività a una modalità di manutenzione. Il
- 36:00Speaker 7: buio è quindi strettamente legato al ritmo circadiano, l'orologio biologico
- 36:05Speaker 7: che regola il funzionamento del nostro organismo nelle 24 ore. Ma
- 36:10Speaker 7: mentre la luce è il segnale dell'attivazione, il buio è
- 36:14Speaker 7: il segnale del recupero. Senza oscurità il cervello fatica a
- 36:19Speaker 7: riconoscere con chiarezza quando deve rallentare. Questo ha effetti molto concreti.
- 36:26Speaker 7: Se restiamo esposti alla luce intensa fino a tarda sera,
- 36:29Speaker 7: soprattutto alla luce blu degli schermi, il cervello può interpretare
- 36:33Speaker 7: quella situazione come una prosecuzione del giorno. La produzione di
- 36:38Speaker 7: melatonina viene ritardata, il ritmo circadiano si sposta in avanti
- 36:42Speaker 7: e il sonno può diventare più superficiale o frammentato. Ma
- 36:47Speaker 7: il buio non serve soltanto a dormire. serve anche al
- 36:50Speaker 7: cervello per svolgere alcuni dei suoi processi più importanti. Durante
- 36:55Speaker 7: la notte, soprattutto nelle fasi profonde del sonno, il sistema
- 36:59Speaker 7: nervoso entra in una modalità di recupero e riorganizzazione. Le
- 37:04Speaker 7: informazioni raccolte durante il giorno vengono consolidate, alcune connessioni neurali
- 37:09Speaker 7: si rafforzano, altre si indeboliscono. Il cervello non si spegne,
- 37:14Speaker 7: lavora in modo diverso. Negli ultimi anni la ricerca ha
- 37:18Speaker 7: mostrato che durante il sonno il cervello attiva anche un
- 37:21Speaker 7: sistema di pulizia chiamato sistema glinfatico. Questo sistema utilizza il
- 37:28Speaker 7: liquido cerebro- spinale per eliminare prodotti di scarto accumulati durante l'attività
- 37:33Speaker 7: neuronale quotidiana. È un processo fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio
- 37:39Speaker 7: cerebrale e funziona soprattutto durante il riposo notturno. Il buio
- 37:44Speaker 7: quindi non è passività, è attività invisibile. È il momento
- 37:48Speaker 7: in cui il corpo passa dalla relazione con l'esterno alla
- 37:52Speaker 7: regolazione interna. Durante il giorno il cervello raccoglie stimoli, prende
- 37:57Speaker 7: decisioni e reagisce all'ambiente. Durante la notte, nel buio, integra, ripara,
- 38:03Speaker 7: ristabilisce equilibrio. Anche il sistema immunitario segue questi ritmi. Alcune
- 38:09Speaker 7: cellule immunitarie diventano più attive durante la notte, e molti
- 38:13Speaker 7: processi di riparazione cellulare si intensificano mentre dormiamo. Questo significa
- 38:19Speaker 7: che il buio non influenza soltanto il sonno, ma l'intera
- 38:22Speaker 7: fisiologia del recupero. Dal punto di vista evolutivo, il rapporto
- 38:28Speaker 7: con il buio è antico e profondo. Per gran parte
- 38:32Speaker 7: della storia umana, la notte rappresentava una condizione completamente diversa
- 38:36Speaker 7: dal giorno. Cambiavano i comportamenti, il metabolismo, il livello di attività.
- 38:42Speaker 7: Il corpo si è adattato a questa alternanza naturale, costruendo
- 38:46Speaker 7: sistemi di regolazione basati proprio sulla presenza o sull'assenza della luce.
- 38:52Speaker 7: Oggi però questa distinzione è diventata meno netta. Possiamo vivere
- 38:56Speaker 7: come se fosse sempre giorno, ma il cervello continua a
- 39:00Speaker 7: funzionare secondo logiche molto più antiche. Anche se la tecnologia
- 39:05Speaker 7: ha modificato l'ambiente, Il nostro sistema biologico continua ad aspettarsi
- 39:09Speaker 7: il buio come parte essenziale del ciclo vitale. Esiste anche
- 39:15Speaker 7: un aspetto psicologico e percettivo del buio. Quando gli stimoli
- 39:20Speaker 7: visivi diminuiscono, il cervello cambia modalità di attenzione. Il silenzio
- 39:26Speaker 7: visivo della notte modifica il modo in cui percepiamo il tempo,
- 39:30Speaker 7: il corpo e i pensieri. Il buio riduce l'afflusso di
- 39:34Speaker 7: informazioni esterne e permette alla mente di rivolgersi maggiormente verso l'interno.
- 39:41Speaker 7: Per alcune persone questo può essere rassicurante, per altre inquietante.
- 39:47Speaker 7: Ma in entrambi i casi il buio modifica profondamente il
- 39:50Speaker 7: funzionamento del sistema nervoso. Non è semplicemente una condizione ambientale,
- 39:56Speaker 7: è un contesto biologico. Osservare il buio in questo modo
- 40:00Speaker 7: significa smettere di considerarlo soltanto come assenza di qualcosa. Il
- 40:06Speaker 7: buio non è solo mancanza di luce, è una parte
- 40:09Speaker 7: attiva dell'equilibrio del corpo. È il momento in cui molti
- 40:13Speaker 7: sistemi rallentano per permetterne ad altri di lavorare. In fondo,
- 40:19Speaker 7: il corpo non è progettato per restare continuamente acceso. Ha
- 40:22Speaker 7: bisogno di oscillare tra attivazione e recupero, tra esposizione e riposo,
- 40:28Speaker 7: tra luce e oscurità. Il buio fa parte di questo equilibrio.
- 40:34Speaker 7: Questa era la nostra riflessione di oggi, dedicata al buio
- 40:38Speaker 7: come condizione biologica necessaria per il recupero, il sonno e
- 40:42Speaker 7: la regolazione del cervello. Perché a volte ciò che sembra
- 40:46Speaker 7: vuoto è in realtà lo spazio indispensabile in cui il
- 40:49Speaker 7: corpo torna a ritrovare se stesso. Grazie per avermi seguito
- 40:55Speaker 7: e buon proseguimento di ascolto con Radio Onda Salute.
- 41:13Speaker 2: La salute vi è mangiando, la rubrica che si occupa
- 41:16Speaker 2: del connubio tra l'alimentazione, il benessere e di tutti gli
- 41:20Speaker 2: altri fattori a loro connessi.
- 41:37Speaker 6: Fa che il cibo sia la tua medicina e che
- 41:40Speaker 6: la medicina sia il tuo cibo. Questa frase la pronunciava Ippocrate,
- 41:46Speaker 6: medico greco vissuto nel 400 a. C., considerato il padre della medicina scientifica.
- 41:54Speaker 6: Abbiamo scomodato il medico di tutti i medici per introdurre
- 41:58Speaker 6: il tema dell'alimentazione, in particolare quello delle diete, che in
- 42:01Speaker 6: questi mesi preestivi impazzano su tutti media, perché tutti noi
- 42:07Speaker 6: vogliamo presentarci sulla battigia davanti all'azzurro mar, belli, magri e snelli.
- 42:15Speaker 6: È quasi superfluo ripetere che questo mare magnum di diete
- 42:20Speaker 6: c'è di tutto, ogni anno la stessa storia, quelle fanno bene,
- 42:24Speaker 6: quelle fanno male … Ma no, quella l'ho fatta io,
- 42:27Speaker 6: guarda come sono dimagrito. Il digiuno totale o a quella intermittenza?
- 42:32Speaker 6: I fautori della dieta monoalimento e soprattutto quelli che si
- 42:36Speaker 6: affidano alle pagine di un giornale o ai consigli trovati
- 42:39Speaker 6: sui post di internet oppure alle millefluediette sussurrate da una
- 42:44Speaker 6: bella presentatrice in tv o chi adotta la dieta suggerita
- 42:49Speaker 6: dall'amico del cuore. Pochi, ma ci verrebbe da dire quasi nessuno,
- 42:55Speaker 6: che prendono un appuntamento con un medico nutrizionista e seguono
- 42:59Speaker 6: una dieta scientifica adatta alle proprie condizioni fisiche, età, malattia,
- 43:05Speaker 6: kg da eliminare, eccetera, e la praticano fino al traguardo
- 43:10Speaker 6: stabilito dal medico. A questo proposito vi diamo conto di
- 43:14Speaker 6: alcune opinioni di famosi medici nutrizionisti e dietologi. Ad esempio
- 43:20Speaker 6: Giorgio Calabrese, legato soprattutto all'Università di Torino, e a quella
- 43:24Speaker 6: del Piemonte orientale, ha insegnato dietologia e scienze dell'alimentazione. Non
- 43:30Speaker 6: è noto come medico di uno speciale specifico, ma come
- 43:34Speaker 6: docente universitario e consulente del Ministero della Salute. Calabrese ribadisce
- 43:41Speaker 6: che la dieta non si fa due mesi prima di
- 43:43Speaker 6: andare al mare. L'alimentazione corretta si costruisce tutto l'anno, criticando
- 43:49Speaker 6: senza mezzi termini il concetto della dieta da spiaggia. Dello
- 43:54Speaker 6: stesso avviso, il dottor Pietro Mozzi, medico libero professionista e
- 43:59Speaker 6: autore di libri sull'alimentazione, che commenta che il corpo non
- 44:03Speaker 6: è una macchina da torturare per entrare nel costume. Ansel Case,
- 44:09Speaker 6: fisiologo ricercatore nutrizionale della University of Minnesota, famoso come promotore
- 44:16Speaker 6: della dieta mediterranea, sosteneva che mangiare bene non significa mangiare poco.
- 44:24Speaker 6: ma mangiare in modo intelligente, cioè evitando le diete estreme
- 44:28Speaker 6: e sagionali. Parlando dell'effetto yo- yo, di magrimento e aumenti di
- 44:33Speaker 6: peso repentini e del rallentamento metabolico legato alle restrizioni severe,
- 44:40Speaker 6: il professor Michele Carruba, che ha lavorato presso l'Università degli
- 44:44Speaker 6: Studi di Milano ed è stato sia direttore del Centro
- 44:47Speaker 6: Obesità che collegato al Dipartimento di Farmacologia Sanitaria, con diversi
- 44:52Speaker 6: lavori scientifici per l'ospedale Luigi Sacco di Milano, ha dichiarato
- 44:57Speaker 6: più volte che le diete veloci sono seducenti perché permettono
- 45:01Speaker 6: tutto molto e subito, ma il metabolismo poi presenta il conto.
- 45:07Speaker 6: Walter Willett, dell'Award Chan School of Public Health, ha ripetutamente
- 45:14Speaker 6: espresso un concetto semplice che però sembra difficile da seguire.
- 45:19Speaker 6: Le diete temporanee producono risultati temporanei, aggiungendo che gli stili
- 45:25Speaker 6: alimentari sostenibili funzionano molto meglio delle restrizioni brevi. La guerra
- 45:32Speaker 6: contro il corpo peggiora il rapporto con il cibo, è
- 45:36Speaker 6: la provocatoria tesi di Jean- Philippe Zermattie, nutrizionista e psicoterapeuta francese
- 45:43Speaker 6: noto per l'approccio antidieta, e per l'attenzione agli aspetti psicologici dell'alimentazione.
- 45:51Speaker 6: Volendo riassumere le conseguenze fondamentali di queste opinioni, potremmo dedurre
- 45:57Speaker 6: che vanno evitate diete drastiche, last minute, occorre puntare a
- 46:02Speaker 6: cambiamenti sostenibili nel tempo e nella quantità, mai associare il
- 46:08Speaker 6: valore personale alla forma fisica estiva. Dare la precedenza ad
- 46:13Speaker 6: un'educazione alimentare e ad un movimento regolare di fidare sempre
- 46:20Speaker 6: e comunque delle promesse tipo 7 kg in 10 giorni. E non
- 46:25Speaker 6: fidatevi nemmeno di questa rubrica, ma prendete un appuntamento con
- 46:30Speaker 6: un medico dietologo, fate una bella visita e seguite le
- 46:34Speaker 6: prescrizioni della sua ricetta.
- 46:55Speaker 3: Cure future, il domani delle terapie che è già qui.
- 47:00Speaker 3: Approfondimenti sulle novità scientifiche nel campo medico.
- 47:08Speaker 2: Nella puntata di oggi parleremo di quali possibilità abbiamo contro
- 47:12Speaker 2: la SLAV. La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurologica
- 47:17Speaker 2: degenerativa che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose che
- 47:21Speaker 2: trasmettono ai muscoli gli impulsi necessari per compiere i movimenti volontari.
- 47:26Speaker 2: Quando questi neuroni si danneggiano progressivamente, i muscoli perdono forza
- 47:29Speaker 2: e capacità di funzionare, fino ad arrivare, nei casi più avanzati,
- 47:33Speaker 2: alla paralisi. Le cause precise della malattia non sono ancora
- 47:38Speaker 2: completamente conosciute, ma negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato
- 47:41Speaker 2: che la genetica ha un ruolo molto importante. Alcune persone
- 47:45Speaker 2: possiedono infatti alterazioni di specifici geni che rendono il sistema
- 47:48Speaker 2: nervoso più vulnerabile. A questa predisposizione possono poi associarsi fattori
- 47:53Speaker 2: ambientali o biologici che favoriscono l'insorgenza della malattia. La SLA
- 47:58Speaker 2: è considerata una malattia rara. Nei paesi occidentali si registrano
- 48:02Speaker 2: circa 3 nuovi casi ogni anno, ogni 100.000 abitanti, mentre le persone
- 48:06Speaker 2: che convivono con la malattia sono circa 10 ogni 100.000. In Italia
- 48:11Speaker 2: si stimano attualmente circa 6.000 pazienti. Colpisce uomini e donne con
- 48:16Speaker 2: una lieve prevalenza maschile, soprattutto tra i 60 e i 65 anni. Oggi,
- 48:21Speaker 2: pur rimanendo stabile il numero di casi annuali, aumenta il
- 48:24Speaker 2: numero totale delle persone che convivono con la SLA. Questo
- 48:27Speaker 2: fenomeno è legato ai progressi dell'assistenza medica, della riabilitazione, del
- 48:32Speaker 2: supporto respiratorio e nutrizionale e più in generale al miglioramento
- 48:35Speaker 2: delle condizioni di vita e della qualità delle cure. L'evoluzione
- 48:41Speaker 2: della malattia è molto variabile da persona a persona. In
- 48:44Speaker 2: alcuni casi il peggioramento è relativamente lento, in altri più rapido.
- 48:48Speaker 2: La SLA può iniziare con una debolezza a un braccio,
- 48:50Speaker 2: a una gamba oppure con difficoltà nel parlare o nel deglutire.
- 48:54Speaker 2: Con il tempo si verifica una progressiva perdita della capacità
- 48:57Speaker 2: di movimento. Camminare, usare le mani, mangiare, parlare e respirare
- 49:01Speaker 2: diventano attività sempre più difficili. Quando vengono coinvolti i muscoli
- 49:06Speaker 2: respiratori può rendersi necessaria la ventilazione meccanica, cioè un supporto
- 49:10Speaker 2: artificiale che aiuta la respirazione. Tuttavia, la malattia colpisce quasi
- 49:15Speaker 2: esclusivamente il sistema motorio. Il cuore, il fegato, i reni
- 49:18Speaker 2: e gli altri organi interni continuano normalmente a funzionare, così
- 49:22Speaker 2: come rimangono generalmente integri i cinque sensi, il pensiero, la memoria,
- 49:26Speaker 2: le emozioni e le capacità intellettive. Anche nelle fasi avanzate, quindi,
- 49:30Speaker 2: la persona mantiene piena coscienza di sé e della realtà
- 49:33Speaker 2: che la circonda. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha
- 49:36Speaker 2: compiuto progressi straordinari e oggi si guarda al futuro con
- 49:40Speaker 2: maggiore speranza rispetto al passato. Una delle frontiere più promettenti
- 49:44Speaker 2: è rappresentata dalle terapie geniche e dagli oligonucleotidi antisensu, molecole
- 49:50Speaker 2: progettate per spegnere i geni difettosi e responsabili della produzione
- 49:54Speaker 2: di proteine tossiche che danneggiano i motoneuroni. Un esempio importante
- 49:58Speaker 2: è Tofersen, sviluppato per alcune forme genetiche della malattia. Farmaci
- 50:03Speaker 2: sperimentali simili, diretti contro altre mutazioni come quelle del gene C9- ORF72,
- 50:09Speaker 2: potrebbero in futuro intervenire ancora prima che il danno neurologico
- 50:12Speaker 2: diventi irreversibile. Questo approccio apre la prospettiva di trattamenti sempre
- 50:16Speaker 2: più personalizzati, costruiti sulle caratteristiche genetiche del singolo paziente. Un
- 50:22Speaker 2: altro settore molto studiato è quello delle cellule staminali neurali.
- 50:25Speaker 2: Queste cellule non servono semplicemente a sostituire i neuroni perduti,
- 50:29Speaker 2: ma sembrano capaci di creare un ambiente più favorevole alla
- 50:32Speaker 2: sopravvivenza dei motoneuroni ancora vivi, grazie al rilascio di sostanze
- 50:35Speaker 2: protettive e antinfiammatorie. Studi clinici come il progetto STEMALS stanno
- 50:40Speaker 2: cercando di capire quanto questa strategia possa rallentare la progressione
- 50:44Speaker 2: della malattia e preservare più a lungo le funzioni motorie.
- 50:48Speaker 2: Grande interesse riguarda anche il cosiddetto riposizionamento di farmaci già esistenti,
- 50:53Speaker 2: cioè l'utilizzo di medicinali nati per altre malattie, ma che
- 50:56Speaker 2: potrebbero avere effetti utili anche nella SLA. Tra questi vi
- 51:00Speaker 2: sono metformina e ambroxol, studiati per la loro possibile capacità
- 51:04Speaker 2: di ridurre l'infiammazione e proteggere le cellule nervose. Parallelamente si
- 51:09Speaker 2: stanno sperimentando terapie immunomodulanti, come l'impiego di basse dosi di
- 51:13Speaker 2: interleuchina 2 per controllare la neuroinfiammazione, un processo che sembra contribuire
- 51:19Speaker 2: alla degenerazione dei motoneuroni. Anche se oggi non è ancora
- 51:23Speaker 2: possibile parlare di una guarigione definitiva, il panorama scientifico sta
- 51:27Speaker 2: cambiando rapidamente. Per molti anni le cure disponibili erano quasi
- 51:30Speaker 2: esclusivamente di supporto, Oggi invece la medicina sta iniziando a
- 51:34Speaker 2: sviluppare trattamenti capaci di intervenire direttamente sui meccanismi biologici che
- 51:38Speaker 2: causano la malattia. La combinazione futura di diagnosi genetiche precoci,
- 51:43Speaker 2: terapie personalizzate, farmaci, neuroprotettivi, cellule staminali e tecnologie più avanzate
- 51:48Speaker 2: potrebbe trasformare la SLA da malattia inevitabilmente progressiva a patologia
- 51:52Speaker 2: controllabile nel tempo. Alcuni ricercatori ritengono che, soprattutto per determinate
- 51:59Speaker 2: forme genetiche, si possa arrivare nei prossimi decenni a bloccare
- 52:02Speaker 2: la progressione della malattia o addirittura a prevenirne l'insorgenza. La
- 52:07Speaker 2: strada è ancora lunga, ma i progressi raggiunti negli ultimi
- 52:10Speaker 2: anni fanno pensare che la prospettiva di cure sempre più efficaci,
- 52:13Speaker 2: e forse un giorno di una reale guarigione, non appartenga
- 52:16Speaker 2: più soltanto alla speranza, ma anche alla concreta possibilità scientifica.
- 52:20Speaker 2: Eventi
- 52:29Speaker 3: Un'attenzione scientifica anche per le malattie rare. Il 3 e 4 giugno 2026
- 52:36Speaker 3: Praga ospita la tredicesima edizione delle CRD, la Conferenza Europea
- 52:42Speaker 3: sulle Malattie Rare. Si potrà seguire dal vivo e anche online.
- 52:46Speaker 3: Il titolo di quest'anno è già un programma. Malattie rare
- 52:50Speaker 3: in un'Europa in cambiamento e competitiva. Definire politiche per rispondere
- 52:55Speaker 3: ai bisogni insoddisfatti delle persone affette da malattie rare. Ma
- 53:00Speaker 3: cos'è esattamente l'ECRD? È il più grande appuntamento europeo dedicato
- 53:05Speaker 3: alle politiche sulle malattie rare ed è guidato dai pazienti. Già,
- 53:10Speaker 3: perché qui al centro non ci sono soltanto i medici
- 53:13Speaker 3: e le istituzioni, ci sono soprattutto le persone che ogni
- 53:16Speaker 3: giorno convivono con queste malattie. Il congresso si occupa anche
- 53:21Speaker 3: di farmaci orfani, un nome curioso che merita una spiegazione.
- 53:25Speaker 3: Si chiamano orfani i medicinali pensati per diagnosticare, prevenire o
- 53:30Speaker 3: curare le malattie rare. Sono orfani perché i pazienti sono
- 53:34Speaker 3: pochi e questo rende il loro sviluppo poco conveniente per
- 53:37Speaker 3: le aziende farmaceutiche. Proprio per non lasciarli indietro, l'Europa li
- 53:42Speaker 3: sostiene con incentivi e aiuti pubblici. E i progressi ci sono.
- 53:48Speaker 3: Le terapie geniche e cellulari stanno accelerando, restano però frenate
- 53:52Speaker 3: da due ostacoli. I pazienti sono pochi e le strutture
- 53:55Speaker 3: che li seguono sono frammentate, sparse, poco collegate tra loro.
- 54:00Speaker 3: Lo stesso vale per i dispositivi medici pensati per i
- 54:03Speaker 3: bambini e per le malattie rare. Costi alti, lunghe procedure
- 54:08Speaker 3: di approvazione e e il rischio che alla fine vengano
- 54:11Speaker 3: ritirati dal mercato proprio quando servirebbero di più. Per questo
- 54:16Speaker 3: una parte importante del congresso sarà dedicata allo sviluppo e
- 54:19Speaker 3: all'accesso alle terapie e ai dispositivi medici. Si parlerà delle
- 54:24Speaker 3: riforme europee in arrivo, dalla legislazione sui farmaci alle possibili
- 54:29Speaker 3: nuove regole sui dispositivi medici, fino alla strategia europea per
- 54:34Speaker 3: le scienze della vita e alle prime norme sulle biotecnologie.
- 54:38Speaker 3: L'obiettivo è uno solo, percorsi più semplici, più uniformi e
- 54:43Speaker 3: davvero centrati sul paziente, perché le cure arrivino in modo sicuro,
- 54:47Speaker 3: equo e soprattutto in tempo, in tutta Europa. E qui
- 54:52Speaker 3: tocchiamo un punto che fa riflettere. Chi ha una malattia
- 54:55Speaker 3: rara affronta spesso una vera e propria odissea diagnostica. Dai 5
- 55:00Speaker 3: ai 7 anni per arrivare a un nome, tra diagnosi sbagliate
- 55:03Speaker 3: e cure frammentate. Nonostante i passi avanti della genetica e
- 55:08Speaker 3: degli strumenti digitali, l'accesso agli esami, allo screening dei neonati
- 55:12Speaker 3: e alla consulenza genetica resta macchia di leopardo. Dipende troppo
- 55:17Speaker 3: da dove si nasce e da dove si vive. Il
- 55:20Speaker 3: congresso mette al centro proprio questo, come usare le nuove
- 55:23Speaker 3: tecnologie e i dati condivisi per arrivare prima alla diagnosi
- 55:28Speaker 3: e alla prevenzione, senza dimenticare le domande etiche e il
- 55:32Speaker 3: diritto di tutti alle stesse opportunità. A rendere possibile tutto
- 55:36Speaker 3: questo è Eurordis, la rete europea che riunisce intorno allo
- 55:41Speaker 3: stesso tavolo pazienti, associazioni, medici, istituzioni e industrie. Una rete
- 55:47Speaker 3: unica nel suo genere, che mette la propria forza al
- 55:50Speaker 3: servizio di un obiettivo concreto, migliorare la vita delle persone
- 55:54Speaker 3: con malattia rara e delle loro famiglie. A Praga sono
- 55:58Speaker 3: attesi oltre 500 partecipanti all'O2 Universum Congress Center, più altri 300 collegati
- 56:05Speaker 3: da casa. Un formato ibrido che diventa un'occasione preziosa per incontrarsi,
- 56:10Speaker 3: scambiarsi esperienze e costruire alleanze. Maledizione 2026 sarà ricordata soprattutto per
- 56:17Speaker 3: un motivo. È una tappa decisiva verso il piano d'azione
- 56:20Speaker 3: europeo per le malattie rare. Un piano costruito insieme, passo
- 56:25Speaker 3: dopo passo, da tutte le voci coinvolte, che rafforzerà anche
- 56:29Speaker 3: il contributo dell'Europa al piano d'azione globale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
- 56:35Speaker 3: Sul tavolo i temi più urgenti. Lo sviluppo delle terapie
- 56:39Speaker 3: e l'accesso alle cure, la diagnosi rapida e precisa, l'assistenza
- 56:43Speaker 3: a tutto tondo, le cure specialistiche, la valutazione delle nuove
- 56:47Speaker 3: tecnologie sanitarie e anche la salute mentale. Le CRD 2026 lancia
- 56:53Speaker 3: infine un invito a tutti i partecipanti. Non restare a guardare,
- 56:57Speaker 3: ma diventare protagonisti del futuro delle politiche sulle malattie rare.
- 57:01Speaker 3: In Europa e oltre. Per un cambiamento reale e duraturo
- 57:05Speaker 3: che riguarda milioni di persone.
- 57:17Speaker 2: Grazie per averci seguito. Se questi temi ti sono interessati
- 57:21Speaker 2: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.