Latest / Le favole dell'unicorno / Il Cimitero delle Zucche che Tornavano a Casa
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- 0:08Speaker 2: Il cimitero delle zucche che tornavano a casa. A Zuccaluna
- 0:13Speaker 2: esisteva un posto che i turisti chiamavano il cimitero delle zucche,
- 0:18Speaker 2: anche se gli abitanti preferivano vecchio campo. Era un grande
- 0:21Speaker 2: terreno dietro la collina delle campane, dove ogni anno, dopo Halloween,
- 0:26Speaker 2: un venivano portate le zucche scolpite che non potevano più
- 0:29Speaker 2: essere conservate. Lì si trasformavano lentamente in terra e, in primavera,
- 0:34Speaker 2: dal terreno spuntavano nuove piante. I bambini del paese conoscevano
- 0:39Speaker 2: bene quella storia e nessuno trovava il posto davvero spaventoso.
- 0:43Speaker 2: Fino alla notte del 29 ottobre. Matilde, Riccardo e Olivia
- 0:48Speaker 2: stavano tornando a casa dopo aver provato i costumi per
- 0:51Speaker 2: la festa quando sentirono un rumore ritmico provenire dalla collina. Toc! Toc, toc.
- 0:58Speaker 2: Sembrava il suono di qualcosa di vuoto che colpiva il terreno.
- 1:02Speaker 2: Salirono fino al vecchio campo e rimasero immobili. Centinaia di
- 1:06Speaker 2: zucche scolpite si stavano muovendo. Non avevano gambe, saltellavano. Una
- 1:12Speaker 2: dopo l'altra uscivano dai solchi e prendevano la strada verso
- 1:15Speaker 2: il paese. Alcune avevano facce terrificanti, altre sorrisi storti. Una
- 1:21Speaker 2: sembrava scolpita da qualcuno che aveva dimenticato completamente dove mettere
- 1:25Speaker 2: il naso. Tutte avanzavano in silenzio, con una piccola luce
- 1:29Speaker 2: accesa dentro. La cosa più strana era che nessuna andava
- 1:33Speaker 2: nella stessa direzione. I tre decisero di seguirne una particolarmente grande,
- 1:38Speaker 2: con un sorriso a zigzag. Attraversò il ponte, girò in
- 1:42Speaker 2: via delle ombre e si fermò davanti alla casa del panettiere.
- 1:46Speaker 2: Il signor Bruno aprì la porta, vide la zucca e
- 1:49Speaker 2: quasi lasciò cadere il vassoio che aveva in mano.« Questa
- 1:52Speaker 2: era nostra!» disse. L'aveva scolpita con sua figlia dieci anni prima,
- 1:57Speaker 2: durante il suo primo Halloween. Ma come poteva essere tornata?
- 2:02Speaker 2: La zucca si illuminò più forte e proiettò sul muro un'immagine.
- 2:06Speaker 2: Bruno più giovane, sua figlia piccola e un tavolo coperto
- 2:10Speaker 2: di semi e bucce. Poi la luce si spense. Nello
- 2:14Speaker 2: stesso momento altre famiglie uscivano dalle case gridando di aver
- 2:17Speaker 2: ricevuto zucche del passato. Alcune mostravano ricordi di feste, altre
- 2:22Speaker 2: di bambini ormai adulti. altre di nonni, vicini, amici. Il
- 2:28Speaker 2: paese cominciò a commuoversi. Ma non tutto era così dolce.
- 2:32Speaker 2: Una zucca entrò in una casa attraverso una finestra aperta,
- 2:36Speaker 2: un'altra bloccò la porta della farmacia e una gigantesca rimase
- 2:40Speaker 2: incastrata nel vicolo principale. Se tutte le zucche del vecchio
- 2:44Speaker 2: campo avessero continuato a tornare, entro mattina Zucca Luna sarebbe
- 2:48Speaker 2: stata completamente invasa. Matilde, Riccardo e Olivia tornarono al campo.
- 2:54Speaker 2: Al centro trovarono una buca profonda e un vecchio palo
- 2:57Speaker 2: di legno caduto. Sotto il terreno spuntava qualcosa di metallico,
- 3:01Speaker 2: una campanella verde coperta di radici. Olivia riconobbe il simbolo
- 3:06Speaker 2: inciso sul manico, lo stesso usato anticamente per il festival
- 3:10Speaker 2: della prima zucca. Nei registri della biblioteca scoprirono che, molti
- 3:14Speaker 2: anni prima, il paese non portava semplicemente le zucche al
- 3:18Speaker 2: campo dopo Halloween. La notte del 30 ottobre, ogni famiglia
- 3:22Speaker 2: tornava al campo con una candela e raccontava un ricordo
- 3:25Speaker 2: legato alla propria zucca. Poi suonava la campanella e la
- 3:29Speaker 2: lasciava alla terra. Era un modo per salutare l'anno passato.
- 3:33Speaker 2: Col tempo, quando Zucca Luna era cresciuta e Halloween era
- 3:36Speaker 2: diventato una festa enorme, quella parte della tradizione era stata dimenticata.
- 3:41Speaker 2: Le zucche continuavano a essere portate al campo, ma nessuno
- 3:44Speaker 2: raccontava più le storie. Forse stanno tornando perché non sono
- 3:48Speaker 2: mai state salutate. disse Olivia. Riccardo guardò le centinaia di
- 3:52Speaker 2: file vuote. E come facciamo a salutare tutte queste? La
- 3:57Speaker 2: risposta arrivò troppo tardi. A mezzanotte la campanella sepolta cominciò
- 4:02Speaker 2: a suonare da sola. Tutte le zucche rimaste nel campo
- 4:05Speaker 2: si accesero contemporaneamente e partirono verso Zucca Luna. Una processione
- 4:10Speaker 2: arancione invase le strade. Le persone uscivano dalle case, alcune ridendo,
- 4:15Speaker 2: altre piangendo davanti ai ricordi proiettati sui muri. Ma più
- 4:19Speaker 2: immagini apparivano, più le zucche si muovevano velocemente. Il passato
- 4:24Speaker 2: stava letteralmente riempiendo il presente. Matilde capì che non bastava
- 4:29Speaker 2: permettere alle zucche di mostrare i ricordi. Bisognava completare il
- 4:33Speaker 2: gesto antico, raccontare qualcosa e poi lasciarle andare. Corsero alla
- 4:39Speaker 2: torre del municipio e usarono l'altoparlante della festa. Olivia spiegò
- 4:43Speaker 2: cosa avevano scoperto.« Non dovete tenere la zucca», disse. Guardate
- 4:48Speaker 2: il ricordo, raccontate la storia a qualcuno e poi riportatela
- 4:52Speaker 2: al campo. All'inizio nessuno voleva. Una signora stringeva una zucca
- 4:58Speaker 2: che mostrava suo padre. Un uomo non voleva lasciarne una
- 5:01Speaker 2: con il primo disegno della figlia. Era comprensibile. Ma le
- 5:05Speaker 2: zucche diventavano sempre più luminose, quasi pesanti di memoria. portò
- 5:14Speaker 2: la grande zucca a zigzag fino al vecchio campo insieme
- 5:16Speaker 2: alla figlia che ormai aveva 17 anni sedettero accanto alla
- 5:20Speaker 2: buca e raccontarono a matilde e agli altri di quella
- 5:23Speaker 2: prima sera di quanto fosse venuto male il sorriso e
- 5:26Speaker 2: di come avessero bruciato tutti i semi nel forno poi
- 5:30Speaker 2: bruno disse va bene possiamo ricordarcelo anche senza tenerti posò
- 5:35Speaker 2: la zucca sul terreno la luce al suo interno si
- 5:38Speaker 2: trasformò in una piccola scintilla che salì verso il cielo
- 5:42Speaker 2: la zucca tornò immobile Poco a poco altre famiglie fecero
- 5:46Speaker 2: lo stesso. Il campo si riempì di voci. Non era
- 5:49Speaker 2: triste come Matilde aveva immaginato. C'erano risate, racconti assurdi, ricordi
- 5:54Speaker 2: di costumi brutti, scherzi, dolci venuti male, persone care. Ogni
- 6:00Speaker 2: volta che una storia veniva raccontata, una scintilla arancione saliva
- 6:03Speaker 2: sopra il campo. Restava una sola zucca, piccola, senza volto,
- 6:08Speaker 2: davanti alla campanella. Nessuno la riconosceva. Matilde la sollevò e
- 6:13Speaker 2: vide sotto una data vecchissima. Era la prima zucca del
- 6:17Speaker 2: Festival della Prima Zucca, conservata dalla magia del campo per decenni.
- 6:22Speaker 2: Non apparteneva a una famiglia, apparteneva al paese. Nei registri
- 6:26Speaker 2: trovarono il racconto. Il primo Halloween di Zucca Luna era
- 6:30Speaker 2: nato dopo un inverno difficile, quando gli abitanti avevano deciso
- 6:34Speaker 2: di organizzare una notte di luci e storie per non
- 6:36Speaker 2: avere paura del buio. La zucca senza volto era stata
- 6:40Speaker 2: lasciata al centro della piazza con una sola candela. Tutti
- 6:44Speaker 2: avevano raccontato una storia attorno a quella luce. Matilde, Riccardo
- 6:48Speaker 2: e Olivia portarono la zucca nella piazza e raccontarono la
- 6:52Speaker 2: storia a tutti. Poi la riportarono al campo e suonarono
- 6:56Speaker 2: la vecchia campanella. Le scintille nel cielo si unirono formando
- 7:00Speaker 2: per un istante una gigantesca zucca luminosa sopra Zucca Luna.
- 7:04Speaker 2: Poi si dispersero tra le stelle. Il giorno dopo, il
- 7:08Speaker 2: sindaco annunciò che la tradizione del saluto sarebbe tornata, ma
- 7:11Speaker 2: in modo semplice. Ogni anno, prima di Halloween, il paese
- 7:15Speaker 2: avrebbe scelto una zucca del passato e qualcuno avrebbe raccontato
- 7:19Speaker 2: la storia legata a essa. Non per vivere nel ricordo,
- 7:23Speaker 2: ma per ricordare da dove arrivavano alcune cose che ancora amavano.
- 7:27Speaker 2: Il vecchio campo tornò tranquillo. Riccardo disse che finalmente il
- 7:31Speaker 2: cimitero delle zucche gli sembrava molto meno spaventoso. Matilde sorrise.
- 7:37Speaker 2: Non è un cimitero. Olivia guardò le file di terra.
- 7:41Speaker 2: È più come una biblioteca che cresce. E quella fu
- 7:44Speaker 2: la definizione che rimase. Il nuovo rito del saluto non
- 7:48Speaker 2: fu ripristinato copiando esattamente quello antico. Matilde propose che ogni
- 7:53Speaker 2: famiglia potesse scegliere un modo diverso. Raccontare una storia, mostrare
- 7:57Speaker 2: una foto, leggere una frase, cantare una canzone, perfino fare
- 8:01Speaker 2: una battuta.« Se diventa un obbligo preciso, tra dieci anni
- 8:05Speaker 2: lo dimenticheranno di nuovo», disse Olivia. Il sindaco, che amava
- 8:10Speaker 2: molto i regolamenti, sembrò soffrire fisicamente all'idea di una tradizione
- 8:14Speaker 2: senza istruzioni dettagliate, ma accettò. La sera seguente il vecchio
- 8:19Speaker 2: campo si riempì di persone. Alcuni portarono zucche nuove, altri
- 8:24Speaker 2: soltanto candele. Una bambina raccontò di quando aveva avuto paura
- 8:28Speaker 2: del proprio primo costume. Un ragazzo ricordò il nonno che
- 8:31Speaker 2: gli insegnava a scavare le zucche senza rompere il fondo.
- 8:35Speaker 2: Una famiglia raccontò del primo Halloween dopo un trasloco, passato
- 8:39Speaker 2: con tre sedie e una pizza mangiata per terra. Non
- 8:42Speaker 2: tutte erano grandi storie. Proprio per questo sembravano vere. Matilde
- 8:47Speaker 2: osservò che i ricordi più importanti non erano necessariamente i
- 8:51Speaker 2: più spettacolari. Molti parlavano di tavoli, cucine, risate, persone che
- 8:56Speaker 2: avevano condiviso qualcosa. Il campo sembrava ascoltare. Ogni tanto una
- 9:01Speaker 2: piccola scintilla arancione saliva dal terreno anche senza zucca. Riccardo
- 9:06Speaker 2: disse che forse la terra aveva iniziato a ricordare da sola.
- 9:09Speaker 2: Olivia rispose che probabilmente erano lucciole. Poi una lucciola formò
- 9:14Speaker 2: chiaramente una faccia sorridente e tutti decisero che forse non
- 9:18Speaker 2: era necessario scegliere una spiegazione. Quando la serata finì, le
- 9:22Speaker 2: persone tornarono a casa lasciando il campo quasi buio. Matilde
- 9:26Speaker 2: rimase qualche minuto con Riccardo e Olivia. Non c'erano zucche
- 9:30Speaker 2: che camminavano, né campanelle magiche. Solo il profumo della terra
- 9:34Speaker 2: e le ultime foglie mosse dal vento.« Secondo voi, torneranno
- 9:39Speaker 2: l'anno prossimo?» chiese Riccardo. Olivia guardò il terreno.« Se dimentichiamo
- 9:44Speaker 2: di nuovo perché siamo qui, forse...» Matilde sorrise.« Allora ricordiamocelo!»
- 9:50Speaker 2: Da quel giorno, il vecchio campo non fu più chiamato
- 9:53Speaker 2: cimitero neppure dai turisti. Il nuovo cartello diceva« Campo delle
- 9:57Speaker 2: storie d'autunno». e sotto più piccolo,« le zucche riposano, le
- 10:02Speaker 2: storie no».
- 10:04Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 10:07Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 10:12Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 10:15Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 10:20Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 10:23Speaker 2: e
- 10:24Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 10:31Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 10:38Speaker 3: Grazie a tutti.