Latest / La fotografia da ascoltare / Ep. 147 - "Luzzara - Cesare Zavattini" di Gianni Berengo Gardin
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- 0:04Speaker 2: Benvenuti al 147° episodio di La fotografia da ascoltare, la
- 0:09Speaker 2: fotografia che fa emozionare. In questo episodio parliamo della fotografia
- 0:18Speaker 2: dal titolo Luzzara Cesare Zavattini, scattata da Gianni Berengo Gardin nel 1973.
- 0:26Speaker 2: Viene spesso indicata come Cesare Zavattini in bicicletta, Luzzara. È
- 0:34Speaker 2: una fotografia in bianco e nero, formato orizzontale. Ritrae, nella
- 0:40Speaker 2: parte sinistra del fotogramma, Cesare Zavattini in bicicletta, mentre attraversa
- 0:45Speaker 2: il paese di Luzzara. Cesare Zavattini è stato uno sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore,
- 0:54Speaker 2: poeta e pittore italiano. Dietro di lui il primo arco
- 1:00Speaker 2: di un lungo porticato e la bacheca degli annunci funebri.
- 1:05Speaker 2: Sull'estrema destra della foto sopraggiunge un uomo col casco a
- 1:09Speaker 2: bordo di una motocicletta. Sullo sfondo si notano i portici
- 1:15Speaker 2: e la pavimentazione che danno profondità all'immagine e fermi nella
- 1:21Speaker 2: strada un gruppo di persone. Cesare Zavattini è ritratto mentre
- 1:27Speaker 2: pedala su una classica bicicletta da passeggio e si muove
- 1:31Speaker 2: da destra verso sinistra dell'immagine. Lo sguardo è rivolto leggermente
- 1:36Speaker 2: fuori campo. Indossa un completo scuro con giacca e pantaloni classici,
- 1:42Speaker 2: una cravatta nera su una camicia bianca, una coppola e
- 1:47Speaker 2: porta occhiali spessi. La pedalata è veloce, evidenziata dalla cravatta,
- 1:54Speaker 2: dalla giacca aperta e dai pantaloni che svolazzano. L'inquadratura è frontale,
- 2:00Speaker 2: la luce è naturale e diffusa, con assenza di ombre forti.
- 2:06Speaker 2: I portici, che si intravedono, portano lo sguardo oltre, fino
- 2:11Speaker 2: ad immaginare le nebbie o il caldo torrido e persino
- 2:15Speaker 2: le gelate invernali. Gianni Berengo Gardin fu chiamato a Luzzara
- 2:21Speaker 2: da Cesare Zavattini nel 1973 per realizzare il suo punto di
- 2:26Speaker 2: vista su Luzzara. Un punto di vista che si tradurrà
- 2:32Speaker 2: in un libro dal titolo Un paese venti anni dopo.
- 2:36Speaker 2: Ma vent'anni dopo cosa? Il riferimento è al libro del 1953
- 2:41Speaker 2: pubblicato nel 1955 dal titolo Un paese venti di Paul Strand
- 2:49Speaker 2: con testo di Cesare Zavattini. Uno dei primi libri fotografici italiani,
- 2:56Speaker 2: un'opera esemplare per il rapporto tra immagine e scritto. Questa
- 3:03Speaker 2: foto di cui stiamo parlando fa parte del progetto Un
- 3:06Speaker 2: paese vent'anni dopo. Ma partiamo dall'inizio, da come è nata
- 3:12Speaker 2: questa foto e il progetto di cui fa parte. All'inizio
- 3:17Speaker 2: degli anni 70 la casa editrice Einaudi decise di ripubblicare il
- 3:22Speaker 2: volume del 1955 perché oramai era introvabile. Si rivolse a Cesare
- 3:30Speaker 2: Zavattini che accettò l'idea proponendo di fare qualcosa di più.
- 3:36Speaker 2: Contattò Paul Strand che rifiutò perché ormai ultraottantenne e stanco.
- 3:43Speaker 2: Cesare Zavattini allora si rivolse a Gianni Berengo Gardin, che
- 3:47Speaker 2: fu scettico, non voleva reggere il confronto con Paul Strand,
- 3:52Speaker 2: temeva che sarebbe stato impossibile eguagliare l'alto livello del fotografo americano.
- 4:00Speaker 2: Cesare Zavattini gli disse che doveva raccontare Luzzara, ma col
- 4:04Speaker 2: suo occhio da fotoreporter. Gli propose un censimento fotografico del cambiamento.
- 4:15Speaker 2: Gianni Berengo Gardin accettò. Quando arrivò a Luzzara nel 1973 cercò
- 4:19Speaker 2: gli stessi abitanti che Paul Strand aveva fotografato vent'anni prima
- 4:24Speaker 2: per scoprire i cambiamenti dell'Italia rurale. Si accorse ben presto
- 4:30Speaker 2: che i luzzanesi ricordavano solo un fotografo straniero molto miticoloso
- 4:36Speaker 2: che parlava una lingua incomprensibile con una moglie bellissima e
- 4:40Speaker 2: che aveva una bizzarra e gigantesca macchina fotografica a tre
- 4:44Speaker 2: piedi Gianni Berengo Gardin scoprì che nessuno aveva una copia
- 4:50Speaker 2: del libro del 1955 e neanche sapevano che quelle immagini erano
- 4:55Speaker 2: finite nei musei di tutto il mondo Un giorno Gianni
- 5:02Speaker 2: Berengo Gardin bussò alla porta della famiglia Lusetti Ricordate, ne
- 5:07Speaker 2: abbiamo parlato nell'episodio precedente Trovò che la madre Anna era
- 5:12Speaker 2: ormai scomparsa e che la famiglia si era divisa. Riuscì
- 5:17Speaker 2: a rintracciare solo alcuni dei figli. Li fotografò nello stesso
- 5:23Speaker 2: punto di Paul Strand. Gianni Berengo Gardin notò che non
- 5:28Speaker 2: erano più i giovani contadini magri ed impacciati, ma uomini
- 5:34Speaker 2: robusti e inseriti nella realtà industriale degli anni settanta. Mentre
- 5:40Speaker 2: Gianni Berengo Gardin girava per le strade di Luzzara per
- 5:43Speaker 2: documentare il censimento, fotografò anche il passaggio di un carro funebre.
- 5:50Speaker 2: Quando Cesare Zavattini vide questa foto ne imposi un veto
- 5:54Speaker 2: assoluto per motivi scaramantici, omettendola nella prima edizione pubblicata nel 1976.
- 6:01Speaker 2: Venne in seguito inserita in quella successiva del 2012. È una
- 6:11Speaker 2: fotografia che fa emozionare perché, oltre a trasmettere dinamismo, riporta
- 6:15Speaker 2: alla memoria un tempo lontano la poesia e la semplicità
- 6:19Speaker 2: di quegli anni. Trasmette un senso di appartenenza e intimità.
- 6:25Speaker 2: Riporta alle radici di un'Italia a misura d'uomo. I portici,
- 6:32Speaker 2: la figura arzilla di Cesare Zavattini con la sua coppola
- 6:35Speaker 2: ed i suoi occhiali spessi e l'andamento della pedalata riportano
- 6:39Speaker 2: alla vita di provincia. Poi, in questa foto, convivono la
- 6:44Speaker 2: vecchia Italia rurale su due ruote e la nuova Italia
- 6:48Speaker 2: tecnologica e motorizzata degli anni 70. Gianni Berengo Gardin è nato
- 6:55Speaker 2: a Santa Margherita Ligure nel 1930. Ha vissuto a Milano dal 1962.
- 7:04Speaker 2: Ha collaborato con le principali testate giornalistiche nazionali ed internazionali.
- 7:10Speaker 2: ha realizzato oltre 250 volumi pubblicati. Per il Touring Club italiano
- 7:17Speaker 2: ha realizzato un'ampia serie di volumi sull'Italia e sui paesi europei.
- 7:24Speaker 2: Ha lavorato per Olivetti e le maggiori industrie italiane. Ha
- 7:30Speaker 2: un archivio composto da circa 2 milioni di fotografie, tutte in
- 7:34Speaker 2: bianco e nero, perché affermava« Amo il bianco e nero,
- 7:38Speaker 2: il colore distrae». Ha fotografato reportage umanisti, di indagine sociale,
- 7:46Speaker 2: foto industriale, di architettura e di paesaggio. Ha tenuto oltre 330
- 7:52Speaker 2: mostre personali in Italia e all'estero. Le sue immagini fanno
- 7:58Speaker 2: parte delle collezioni di importanti musei e fondazioni culturali internazionali,
- 8:05Speaker 2: come il MoMA di New York, la Biblioteca Nazionale in Francia,
- 8:11Speaker 2: e la Maison Européenne della Fotografie di Parigi, il Musée
- 8:16Speaker 2: de l'Elysée di Lausanne, il Centro di Arte Reina Sofia
- 8:21Speaker 2: di Madrid. Ha ricevuto numerosi premi come il Laika Oscar Barnack,
- 8:28Speaker 2: il Lassie Award alla carriera, il premio Kabuscinski per il
- 8:33Speaker 2: reportage e il Laika All of Fame Award. È morto
- 8:39Speaker 2: a Genova. il 6 agosto del 2025. Il 26 settembre seguente il comune
- 8:45Speaker 2: di Milano annuncia che il nome di Berengo sarà iscritto
- 8:50Speaker 2: nel famedio del cimitero monumentale di Milano. La fotografia da
- 8:59Speaker 2: ascoltare vi dà appuntamento al prossimo episodio con una nuova
- 9:03Speaker 2: immagine ed una nuova emozione.