Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.875 - Assunta Pacifico «Sogno di portare ‘A Figlia d’’o Marenaro nel mondo»
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- 0:00Speaker 2: Assunta Pacifico, sogno di portare a figlia di Omar Enaro
- 0:03Speaker 2: nel mondo. Parlare con Assunta Pacifico nel suo ristorante di Viaforia,
- 0:08Speaker 2: a Napoli, richiede una certa disponibilità alle interruzioni. Durante la
- 0:13Speaker 2: nostra conversazione i clienti si avvicinano per salutarla, chiedono una fotografia,
- 0:18Speaker 2: raccontano di essere arrivati appositamente per incontrarla. Lei concede a
- 0:23Speaker 2: ciascuno qualche parola, poi torna a sedersi e riprende il
- 0:26Speaker 2: filo del discorso. Ha un modo diretto di rivolgersi alle persone,
- 0:30Speaker 2: una familiarità che sembra appartenere da sempre alla sua maniera
- 0:33Speaker 2: di stare in sala. Oggi quella presenza è conosciuta anche
- 0:37Speaker 2: da chi non ha mai messo piede nel locale. I
- 0:40Speaker 2: social hanno amplificato una popolarità maturata in molti anni di lavoro,
- 0:44Speaker 2: a partire da un video girato quasi per caso da
- 0:46Speaker 2: un collaboratore. La voce Il dialetto, i gesti e le
- 0:50Speaker 2: battute sono diventati riconoscibili ben oltre Napoli. Assunta ne parla
- 0:55Speaker 2: con divertimento, ma anche con il senso di responsabilità di
- 0:58Speaker 2: chi sa che qualcuno può aver affrontato un viaggio per
- 1:01Speaker 2: incontrarla e non vuole deluderlo. Il suo rapporto con il
- 1:05Speaker 2: pubblico è cresciuto insieme al ristorante, ma il mestiere lo
- 1:08Speaker 2: ha imparato molto prima. Negli anni 40, a Porta Capuana,
- 1:12Speaker 2: suo padre Raffaele vendeva brodo di polpo caldo per strada.
- 1:16Speaker 2: Lo chiamavano Papucco Marenaro. Più tardi, con la moglie Maria,
- 1:21Speaker 2: avrebbe portato avanti una bottega nella quale anche i figli
- 1:24Speaker 2: erano coinvolti nel lavoro quotidiano. Assunta ricorda le cozze da pulire,
- 1:29Speaker 2: le giornate scandite dalle necessità dell'attività e una madre severa,
- 1:33Speaker 2: dalla quale era difficile ottenere concessioni. In quella quotidianità, per
- 1:37Speaker 2: la scuola rimaneva pochissimo spazio. Avrebbe voluto frequentarla, studiare, arrivare all'università.
- 1:44Speaker 2: Invece riuscì a entrare in una classe soltanto per pochi
- 1:47Speaker 2: giorni di seconda elementare. Nel ricordarlo, torna anche il disagio
- 1:52Speaker 2: di sentirsi osservata dagli altri bambini, che sapevano quanto tempo
- 1:56Speaker 2: trascorresse a lavorare. Sono ricordi che affiorano ancora con una
- 1:59Speaker 2: precisione sorprendente. La fatica di allora non ha cancellato il
- 2:03Speaker 2: legame con la famiglia, ma ha lasciato desideri ai quali,
- 2:07Speaker 2: da adulta, avrebbe cercato di dare una risposta diversa. Tra
- 2:11Speaker 2: quei ricordi ce n'è uno che racconta un altro volto
- 2:13Speaker 2: della Napoli della sua infanzia. Un pizzaiolo di Porta Capuana,
- 2:18Speaker 2: vedendola impegnata nella bottega, le preparava di nascosto una pizza,
- 2:22Speaker 2: lei trovava il modo di allontanarsi per mangiarla, poi tornava
- 2:25Speaker 2: al lavoro. Quel gesto semplice, ripetuto senza chiedere nulla in cambio,
- 2:30Speaker 2: le è rimasto dentro. Quando molti anni dopo avrebbe deciso
- 2:34Speaker 2: di aprire un'area dedicata alla pizza all'interno ristorante, avrebbe ripensato
- 2:38Speaker 2: anche a quell'uomo. Dopo il matrimonio con Nunzio Scicchitano, un
- 2:42Speaker 2: periodo trascorso in Germania e il ritorno a Napoli, nel
- 2:47Speaker 2: 1991 apria figlia di Omar Enaro in Viaforia. Portava con
- 2:51Speaker 2: sé il mestiere appreso dai genitori e il nome con
- 2:53Speaker 2: cui la famiglia era conosciuta, ma il ristorante era una
- 2:57Speaker 2: nuova impresa, da costruire giorno dopo giorno. In oltre 30
- 3:00Speaker 2: anni gli spazi sono cresciuti, le preparazioni si sono moltiplicate
- 3:05Speaker 2: e il lavoro si è organizzato in reparti distinti. Alla
- 3:08Speaker 2: zuppa di cozze è riservato ancora oggi un ambiente dedicato.
- 3:12Speaker 2: È il piatto che più di ogni altro accompagna la
- 3:14Speaker 2: storia del locale, legato alla consuetudine napoletana di consumarlo il
- 3:18Speaker 2: giovedì santo. Assunta lo propone nella versione tradizionale e in
- 3:22Speaker 2: quella chiamata 3.0, accanto al pignatiello, al polpo in cassuola,
- 3:27Speaker 2: ai frutti di mare, ai crudi e ai crustacei. Anche
- 3:31Speaker 2: le pizze di Assunta riprendono ingredienti della cucina marinara. Le
- 3:35Speaker 2: piace osservare che a ordinare la zuppa siano anche ragazzi
- 3:38Speaker 2: molto giovani, talvolta poco abituati a mangiarla a casa. La
- 3:42Speaker 2: riconoscono come parte della cucina della città e continuano a
- 3:45Speaker 2: cercarla al ristorante. La determinazione con cui Assunta affronta il
- 3:50Speaker 2: lavoro sembra aver conservato qualcosa della tenacia imparata fin da bambina.
- 3:54Speaker 2: Quando ci metti l'amore, quando c'è la passione, non vedi
- 3:58Speaker 2: mai le cose difficili. Dici sempre, io ce la faccio,
- 4:02Speaker 2: io ce la farò. Lo dice con la convinzione di
- 4:04Speaker 2: chi ha attraversato anni di sacrifici e continua a considerare
- 4:08Speaker 2: ogni nuovo impegno una possibilità da affrontare, senza soffermarsi troppo
- 4:12Speaker 2: sugli ostacoli. Ricorda con soddisfazione, per esempio, le circa 1200
- 4:18Speaker 2: porzioni di zuppa di cozze preparate per l'ultima edizione di
- 4:21Speaker 2: Ischia Safari. Quando vado a fare gli eventi, non porto
- 4:25Speaker 2: la miseria, porto sostanza. Sorride nel dirlo, ma sul principio
- 4:29Speaker 2: non sembra disposta a trattare. L'abbondanza fa parte del suo
- 4:33Speaker 2: modo di cucinare e di accogliere, anche quando i conti
- 4:36Speaker 2: dell'impresa impongono una prudenza maggiore. Il prezzo del pesce cambia,
- 4:41Speaker 2: le forniture e l'energia costano di più, e mantenere le
- 4:44Speaker 2: porzioni alle quali i clienti sono abituati richiede attenzione continua.
- 4:48Speaker 2: Il desiderio di studiare, rimasto incompiuto durante l'infanzia, ha accompagnato
- 4:53Speaker 2: Assunta anche nelle scelte compiute per i figli. Giuseppe, Maria
- 4:58Speaker 2: e Carmela hanno frequentato il liceo classico e intrapreso studi universitari.
- 5:02Speaker 2: Era una possibilità che aveva voluto garantire loro, anche negli
- 5:06Speaker 2: anni in cui il ristorante occupava quasi interamente le sue giornate. Poi,
- 5:11Speaker 2: con una decisione che racconta senza nascondere l'orgoglio, tutti e
- 5:14Speaker 2: tre hanno scelto di lavorare nella ristorazione. Giuseppe ha sviluppato
- 5:19Speaker 2: una propria attività imprenditoriale, mentre Maria e Carmela sono impegnate
- 5:23Speaker 2: nell'impresa familiare. Assunta conosce bene la differenza tra crescere dentro
- 5:28Speaker 2: un mestiere senza alternative e tornarvi dopo aver avuto la
- 5:31Speaker 2: possibilità di scegliere. Per lei, vedere i figli impegnati nello
- 5:35Speaker 2: stesso settore significa anche poter condividere con loro competenze, responsabilità
- 5:40Speaker 2: e progetti che fino a qualche anno fa appartenevano soprattutto
- 5:44Speaker 2: alla sua iniziativa. Ed è proprio pensando ai figli che
- 5:47Speaker 2: il racconto si sposta verso il futuro. Assunta non contempla
- 5:51Speaker 2: ancora la pensione e immagina per la figlia di Omar
- 5:54Speaker 2: Enaro una presenza anche fuori dall'Italia. Londra e New York
- 5:57Speaker 2: sono le città che le piacerebbe raggiungere. con nuove sedi
- 6:01Speaker 2: affidate alla gestione dei figli e la possibilità, per lei,
- 6:04Speaker 2: di seguirne personalmente l'attività, viaggiando dall'una all'altra. Non ci sono
- 6:09Speaker 2: al momento aperture annunciate, ma il desiderio di proseguire il
- 6:13Speaker 2: percorso imprenditoriale coinvolgendo una generazione che ha scelto liberamente di
- 6:18Speaker 2: raccogliere il mestiere di famiglia.