Latest / Allora! News Podcast / La Domenica di Allora ricorda Libero Grassi
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- 0:11Speaker 3: Buongiorno Australia, buongiorno Italia, buongiorno a chi ci ascolta da
- 0:16Speaker 3: ogni parte del mondo
- 0:20Speaker 2: C'è già il sole sopra Sydney, Roma ancora si sveglierà
- 0:27Speaker 2: C'è un italiano con il caffè che da Melbourne chiama
- 0:31Speaker 2: Napoli C'è chi vive a Buenos Aires, chi lavora a
- 0:39Speaker 2: Montreal Chi da Londra pensa a casa e una foto
- 0:46Speaker 2: manda giù C'è una radio nella cucina, una partita che
- 0:53Speaker 2: inizierà Una mamma che prepara il pranzo come tanti anni fa.
- 1:02Speaker 2: Siamo partiti da mille strade ma una voce ci unirà.
- 1:11Speaker 2: E la domenica di allora
- 1:14Speaker 4: Ci sono uomini che diventano eroi dopo aver compiuto qualcosa
- 1:18Speaker 4: di straordinario. Poi ci sono uomini che diventano eroi semplicemente
- 1:23Speaker 4: perché decidono di fare una cosa. che dovrebbe essere normale.
- 1:28Speaker 4: Dire no. No a un sorpruso, no a una minaccia,
- 1:32Speaker 4: no a qualcuno che pretende denaro soltanto perché ritiene di
- 1:36Speaker 4: avere il diritto di comandare sulla tua vita. E la
- 1:41Speaker 4: storia che raccontiamo oggi comincia con un no. Un no
- 1:45Speaker 4: pronunciato a Palermo all'inizio degli anni 90. Un no che
- 1:49Speaker 4: sarebbe costato la vita a un uomo. Il suo nome
- 1:54Speaker 4: era Libero Grassi. Questa è la domenica di allora, io
- 1:58Speaker 4: sono Emanuele Sposto e oggi raccontiamo la storia di un
- 2:01Speaker 4: imprenditore che decise di non abbassare la testa davanti alla mafia.
- 2:25Speaker 3: dalla Australia all'Italia una storia attraversa il mare e arriva
- 2:32Speaker 3: fino a casa tua Sport, notizie, gente, memoria, l'Italia nel
- 2:47Speaker 2: mondo è sempre qua.
- 2:49Speaker 3: Australia,
- 2:51Speaker 2: Italia, italiani nel mondo, mille città, una comunità. La domenica
- 2:58Speaker 2: di allora, dovunque siamo, ci sentiamo un po' più vicini.
- 3:13Speaker 4: Palermo, 29 agosto 1991. È mattina presto. La città si
- 3:21Speaker 4: sta svegliando, fa caldo. Libero Grassi esce dalla sua abitazione.
- 3:27Speaker 4: Ha 67 anni. Come tante altre mattine sta andando al lavoro.
- 3:34Speaker 4: Non ha una scorta accanto. Sta raggiungendo la sua automobile
- 3:38Speaker 4: quando qualcuno lo aspetta. Pochi istanti. Quattro colpi di pistola.
- 3:44Speaker 4: Libero Grassi cade a terra. Cosa nostro ha deciso che
- 3:48Speaker 4: quell'uomo deve morire. Ma per capire perché la mafia abbia
- 3:54Speaker 4: deciso di uccidere un imprenditore bisogna tornare indietro di alcuni mesi.
- 3:58Speaker 4: Perché Libero Grassi aveva fatto qualcosa che nella Sicilia di
- 4:03Speaker 4: quegli anni appariva quasi inconcepibile. Aveva detto pubblicamente io non parlo.
- 4:13Speaker 4: Il pizzo è semplicemente una richiesta di denaro. O no.
- 4:20Speaker 4: O forse sì. O forse no. No. E molto di più.
- 4:26Speaker 4: È una dichiarazione di potere. La mafia entra nella tua
- 4:30Speaker 4: attività e ti dice, in sostanza, in poche parole, tu
- 4:34Speaker 4: lavori qui perché noi te lo permettiamo. Paghi per stare tranquillo.
- 4:40Speaker 4: Paghi perché non accada niente alla tua azienda. paghi perché
- 4:45Speaker 4: nessuno incende il tuo negozio, paghi perché la tua famiglia
- 4:49Speaker 4: possa dormire tranquilla. Ed è proprio questa la forza dell'estensione mafiosa.
- 4:59Speaker 4: È la forza dell'oro DNA. Non soltanto il denaro, la paura.
- 5:07Speaker 4: Perché quando tutti pagano, chi decide di non pagare rimane solo.
- 5:12Speaker 4: E Ripero Grassi questo l'aveva capito perfettamente. Era un imprenditore tessile,
- 5:18Speaker 4: aveva costruito la sua attività, dava lavoro, produceva, pagava le
- 5:23Speaker 4: tasse allo Stato. A un certo punto qualcuno pretende da
- 5:29Speaker 4: lui un'altra tassa. Una tassa che non esiste. La tassa
- 5:36Speaker 4: della mafia. Grassi decide che non la pagherà. Non cerca
- 5:42Speaker 4: una mediazione, non prova a negoziare uno scontro, non pensa,
- 5:47Speaker 4: paghiamo e togliamoci questo problema. Fa esattamente il contrario, denuncia
- 5:53Speaker 4: e soprattutto decide di rendere pubblica quella denuncia. Il 10
- 5:59Speaker 4: gennaio 1991 sul giornale di Sicilia appare una lettera. Libero
- 6:06Speaker 4: Grassi si rivolge direttamente alla persona che sta cercando di
- 6:10Speaker 4: estorgere il denaro. L'intestazione diventerà famosa. Caro estortore, pensiamoci. Non
- 6:21Speaker 4: è una letta anonima. Non è una denuncia nascosta in
- 6:25Speaker 4: un cassetto. È pubblica. C'è un nome. C'è un imprenditore.
- 6:29Speaker 4: C'è qualcuno che sta dicendo apertamente so quello che state
- 6:34Speaker 4: cercando di fare. E non accetto. Quella lente rompe una
- 6:40Speaker 4: regola fondamentale sulla quale prospera la mafia, il silenzio. Perché
- 6:46Speaker 4: il racket funziona soprattutto quando nessuno ne parla, quando tutti
- 6:51Speaker 4: sanno ma nessuno dice, quando la vittima si convince che
- 6:57Speaker 4: pagare sia semplicemente una delle spese necessarie per lavorare, affitto, luce, dipendenti,
- 7:03Speaker 4: fornitori e pizzo. come se fosse normale. Rebbero Grassi dice
- 7:10Speaker 4: che era normale, questa tassa non lo è, perché non
- 7:17Speaker 4: c'è niente di normale dentro a questa tassa, o pizzo,
- 7:21Speaker 4: chiamatelo come volete. Grassi non si ferma alla lettera, ma
- 7:26Speaker 4: in televisione racconta quello che gli sta accadendo, partecipa anche
- 7:31Speaker 4: a Samarkand, all'emissione di Michele Santoro, ed è forse qui,
- 7:35Speaker 4: che questa storia diventa ancora più potente perché possiamo ancora
- 7:40Speaker 4: vedere quelle immagini possiamo ancora ascoltare la sua voce non
- 7:45Speaker 4: stiamo parlando di qualcuno che conosciamo soltanto attraverso una fotografia
- 7:49Speaker 4: in bianco e nero l'impero Grassi parla, ragiona, spiega e
- 7:55Speaker 4: quello che colpisce guardandolo oggi è la normalità non sembra
- 8:01Speaker 4: un uomo alla ricerca dell'eroismo Non sembra voler diventare un simbolo.
- 8:06Speaker 4: Vuole semplicemente poter fare l'imprenditore senza dover chiedere il permesso
- 8:10Speaker 4: alla mafia. Per lui pagare il pizzo significa rinunciare alla
- 8:14Speaker 4: propria dignità di imprenditore. È una parola importante. Dignità. Non
- 8:21Speaker 4: soltanto denaro. Non soltanto legalità. Dignità. Ed eccoci forse nel
- 8:30Speaker 4: punto più difficile della storia del libero Grassi, perché quando
- 8:34Speaker 4: pensiamo a un uomo che sfida la mafia immaginiamo immediatamente
- 8:37Speaker 4: una comunità che si stringe attorno, imprenditori, associazioni politiche, istituzioni, cittadini.
- 8:44Speaker 4: Ma allora non fu così semplice. Grassi si trovò in
- 8:47Speaker 4: una condizione di forte isolamento. La sua scelta metteva in
- 8:52Speaker 4: difficoltà anche chi continuava a pagare, perché se un imprenditore
- 8:56Speaker 4: dimostrava che era possibile denunciare, allora la domanda diventava inevitabile.
- 9:01Speaker 4: Perché gli altri non lo fanno? Era molto più facile
- 9:06Speaker 4: considerare Libero Grassi un'eccezione, un uomo che si era opposto troppo,
- 9:11Speaker 4: uno che avrebbe forse dovuto essere più prudente. È sempre così.
- 9:16Speaker 4: Quando qualcuno rompe una consuetudine sbagliata, spesso il primo problema
- 9:23Speaker 4: diventa lui, non la consuetudine. Chi denuncia viene accusato di
- 9:28Speaker 4: creare problemi, chi parla viene accusato di parlare troppo, chi
- 9:32Speaker 4: si espone viene accusato di essere esposto e così la
- 9:35Speaker 4: vittima rischia di diventare quasi responsabile della propria solitudine. Libero
- 9:40Speaker 4: Cassi continuò invece a parlare. E allora arriviamo nuovamente a
- 9:50Speaker 4: quella mattina, 29 agosto 1991, Palermo. l'impero Grassi esce di casa,
- 9:59Speaker 4: sta andando nella sua fabbrica quattro colpi di pistola la
- 10:03Speaker 4: mafia lo uccide il messaggio è terribile e chiarissimo non
- 10:10Speaker 4: riguarda soltanto lui riguarda tutti gli altri guardate cosa succede
- 10:17Speaker 4: a chi dice no questo è il messaggio Questo è
- 10:20Speaker 4: il significato del terrorismo mafioso, uccidone uno affinché abbiano paura.
- 10:27Speaker 4: Ma qualcosa questa volta non funziona come previsto, perché eliminando
- 10:32Speaker 4: Libero Grassi la mafia elimina l'uomo, non elimina il suo gesto,
- 10:37Speaker 4: anzi lo rende ancora più visibile. C'è un particolare storico
- 10:44Speaker 4: che dobbiamo ricordare, Libero Grassi Abbiamo detto che viene assassinato
- 10:49Speaker 4: nell'agosto 1991. Giovanni Falcone verrà assassinato a Capaci il 23
- 10:54Speaker 4: maggio 1992. Paolo Borsellini e Mia D'Amelio il 19 luglio 1992.
- 11:02Speaker 4: Meno di un anno dopo. L'Italia sta per entrare in
- 11:05Speaker 4: una delle stagioni più drammatiche della propria storia repubblicana. Le bombe,
- 11:09Speaker 4: le stragi. Gli uomini delle scorte assassinati. La guerra dichiarata
- 11:15Speaker 4: cosa nostra allo Stato. La morte di Grassi arriva prima
- 11:21Speaker 4: di tutto questo e ci racconta che quella guerra era
- 11:25Speaker 4: già in corso. Una guerra combattuta anche nelle fabbriche, nei
- 11:29Speaker 4: negozi e nei cantieri. Una guerra meno spettacolare ma quotidiana.
- 11:35Speaker 4: Quella del controllo dell'economia. Dopo l'assassino di Libero Grassi la
- 11:42Speaker 4: sua storia non finisce se una donna che continua quella battaglia,
- 11:46Speaker 4: sua moglie, Pina Maesano Grassi, avrebbe potuto scegliere il silenzio,
- 11:54Speaker 4: avrebbe avuto il diritto di farlo, aveva perso suo marito,
- 11:59Speaker 4: invece no, decide di trasformare quel dolore in impegno civile,
- 12:04Speaker 4: continuare a parlare, continuare a ricordare, continuare a sostenere la
- 12:09Speaker 4: battaglia contro il racket, con lei figli e negli anni
- 12:14Speaker 4: tanti altre persone. La mafia ha Aveva cercato di lasciare
- 12:19Speaker 4: il libro grassi solo. La memoria farà esattamente il contrario.
- 12:25Speaker 4: Costruirà attorno la sua scelta. Una comunità. Passano gli anni.
- 12:34Speaker 4: Palermo cambia. Non abbastanza. Forse mai abbastanza. Ma qualcosa si muore.
- 12:44Speaker 4: Si muove nel 2004-2005. una strada, e forse diventa il
- 12:55Speaker 4: distintivo di tutto ciò. E infatti c'è una frase famosa,
- 13:01Speaker 4: un intero popolo che paga il pizzo è un popolo
- 13:04Speaker 4: senza dignità. E nasce il movimento Addio Pizzo. Giovani, cittadini, commercianti, consumatori,
- 13:15Speaker 4: l'idea è semplice, ma nello stesso tempo potentissima. Non basta
- 13:21Speaker 4: chiedere agli imprenditori di non pagare, bisogna stare accanto a loro,
- 13:25Speaker 4: bisogna creare una rete, bisogna scegliere di comprare da chi
- 13:29Speaker 4: si oppone al racket, perché nessuno dovrebbe trovarsi nuovamente nella
- 13:33Speaker 4: condizione nella quale si trovò libero Cassi, solo. Ed è
- 13:41Speaker 4: forse questa la più importante delle lezioni che abbiamo imparato,
- 13:48Speaker 4: Il coraggio individuale è fondamentale, ma non possiamo pretendere che
- 13:54Speaker 4: un uomo debba essere un eroe per poter semplicemente lavorare legalmente.
- 14:02Speaker 4: 29 agosto 2026 sono passati 35 anni. La mafia non
- 14:10Speaker 4: è scomparsa, il racket non è scomparso. Le organizzazioni criminali
- 14:17Speaker 4: continuano a cercare di entrare nell'economia legale, cambiano metodi, cambiano investimenti,
- 14:24Speaker 4: cambiano uomini, ma una delle loro armi rimane la stessa, l'isolamento.
- 14:30Speaker 4: Fa sentire la vittima sola, convincerla che denunciare non servirà,
- 14:37Speaker 4: convincerla che tutti fanno così, convincerla che pagare sia più conveniente.
- 14:45Speaker 4: È per questo che la storia di Libero Grassi non
- 14:48Speaker 4: può diventare soltanto una commemorazione. Non può essere una fotografia
- 14:53Speaker 4: che tiriamo fuori una volta all'anno. Non può essere una
- 14:57Speaker 4: strada intitolata, una targa, un minuto di silenzio. La memoria
- 15:03Speaker 4: ha valore soltanto quando ci costringe a fare una domanda
- 15:08Speaker 4: sul presente. E la domanda è, se oggi un imprenditore
- 15:12Speaker 4: decidesse di dire no, Sarebbe davvero meno solo di libero, grazie.
- 15:20Speaker 4: Forse abbiamo anche un problema con la parola coraggio, la
- 15:25Speaker 4: utilizziamo spesso dopo, dopo che qualcuno ha pagato il prezzo,
- 15:29Speaker 4: dopo che qualcuno è stato assassinato, dopo che non rischiamo
- 15:33Speaker 4: più nulla nel chiamarlo eroe. Ma il coraggio è molto
- 15:38Speaker 4: più scomodo quando accade davanti a noi, perché chi è
- 15:43Speaker 4: coraggioso spesso rompe equilibri, fa domande, denuncia, obbliga gli altri
- 15:49Speaker 4: a scegliere da che parte stare. Ed è questo che
- 15:52Speaker 4: fece Libero Grassi. Obbligò Palermo, obbligò gli imprenditori, obbligò la politica,
- 15:59Speaker 4: obbligò l'Italia a guardare un fenomeno che molti preferivano considerare inevitabile.
- 16:07Speaker 4: Il pizzo non era inevitabile, era una forma di dominio
- 16:11Speaker 4: e qualcuno un giorno decise di dare una voce a
- 16:20Speaker 4: tutto ciò. C'è qualcosa di straordinariamente profetico del suo nome, Libero.
- 16:29Speaker 4: Libero Cassi voleva essere esattamente questo, libero di lavorare, libero
- 16:35Speaker 4: di fare impresa, libero di non pagare una tassa alla mafia,
- 16:39Speaker 4: libero di non avere paura, gli tosse la vita, ma
- 16:44Speaker 4: non riuscirono a cancellare quel no. 35 anni dopo, se
- 16:51Speaker 4: siamo qui e continuiamo a parlare di Libero Grassi, forse
- 16:56Speaker 4: questa è la vera sconfitta più grande per chi decise
- 17:00Speaker 4: di assassinarlo. Volevano la morte di Libero Grassi? e hanno
- 17:08Speaker 4: preso praticamente l'opposto, perché Libero vive, e vive perché potesse ancora,
- 17:18Speaker 4: e ci può ancora insegnare, che gli altri non devono
- 17:22Speaker 4: stare in silenzio. Il suo nome è diventato una parola
- 17:27Speaker 4: pronunciata ogni volta che qualcuno decide di denunciare, ogni volta
- 17:31Speaker 4: che un commerciante rifiuta il pizzo, Ogni volta che una
- 17:35Speaker 4: comunità decide di non lasciare solo chi si ribella. Perché
- 17:40Speaker 4: nessuno dovrebbe essere costretto a diventare un eroe per ottenere
- 17:45Speaker 4: un diritto elementare. Vivere e lavorare da uomo libero. Libero
- 17:51Speaker 4: Grassi lo aveva capito. E per questo non dobbiamo ricordare
- 17:57Speaker 4: soltanto che morì. Dobbiamo ricordare soprattutto come decise di vivere.
- 18:05Speaker 4: Era il 29 agosto 1991. Sono passati 35 anni, ma
- 18:05Speaker 4: quel no continua a parlare. E ricordate una cosa. La libertà.
- 18:07Speaker 4: Essere libero ha un valore inestimabile. non vendete mai la
- 18:34Speaker 4: vostra libertà Libero Grassi questo ce l'ha insegnato ce l'ha
- 18:43Speaker 4: fatto capire pagando in prima persona Libero Grassi il prezzo
- 18:52Speaker 4: del colaggio questo era la domenica di allora di oggi
- 18:57Speaker 4: nel ricordo di questo grande uomo grazie per essere stati
- 19:02Speaker 4: con noi e continuate a seguirci su Allora Online e
- 19:06Speaker 4: sui nostri canali, perché ricordare non significa soltanto guardare indietro,
- 19:11Speaker 4: qualche volta significa capire da che parte stare oggi. Io
- 19:17Speaker 4: mi lascio con una mia canzone, scritta da me, ma
- 19:23Speaker 4: con l'aiuto ovviamente dell'incidenza artificiale, Il nemico che conviene. Noi
- 19:29Speaker 4: ci risentiamo domani con... con il suo appuntamento del mattino
- 19:34Speaker 4: Allora Caffè e di tutte le attività giornalistiche di notizie
- 19:38Speaker 4: di prima mano su alloranews. com. Io vi auguro una buona
- 19:45Speaker 4: Santa Domenica. e mi raccomando, rimanete e restate sempre liberi.
- 20:12Speaker 5: hanno messo un bersaglio in ogni schermo un colpevole pronto
- 20:16Speaker 5: per la sera
- 20:43Speaker 2: Ogni titolo diventa un tribunale Ogni dubbio una nuova frontiera
- 20:51Speaker 2: Ci dividono per lingua, pelle e nome Mentre firmano contratti
- 20:57Speaker 2: senza luce La paura fa campagna elettorale La ragione non
- 21:04Speaker 2: fa audience e non seduce ti insegnano il bersaglio da
- 21:10Speaker 2: colpire purché il tuo sguardo non arrivi mai lassù ti
- 21:17Speaker 2: prestano una rabbia da indossare e nascondono il prezzo che
- 21:25Speaker 2: paghi tu il nemico che conviene te lo servono ogni
- 21:33Speaker 2: sera da odiare Mentre tu combatti contro il tuo vicino,
- 21:41Speaker 2: loro restano tranquilli a comandare. Non cercarlo nella lingua o
- 21:47Speaker 2: nella pelle, non fidarti di chi grida più di te.
- 21:53Speaker 2: Il nemico è chi trasforma la tua rabbia nel gradino
- 21:59Speaker 2: che lo porta al potere. Nel palazzo fanno pace dopo
- 22:08Speaker 2: cena Fuori lasciano affamati e separati Si dividono poltrone e
- 22:14Speaker 2: telecamere Poi ci vogliono nemici e schierati Ogni voto ha
- 22:38Speaker 2: una memoria molto corta Ogni promessa ha un'uscita secondaria E
- 22:46Speaker 2: la gente paga intera la cambiale Di una patria usata
- 22:51Speaker 2: come scenografia Se una folla ha bisogno di un colpevole
- 22:58Speaker 2: Chi comanda può dormire un poco più ma una piazza
- 23:03Speaker 2: che pretende nomi e conti fa tremare chi si crede
- 23:10Speaker 2: intoccabile non mi basta una bandiera sulla spalla né un
- 23:21Speaker 2: tribuno che mi insegni chi odiare La democrazia non vive
- 23:34Speaker 2: di comparse Vive solo se qualcuno sa domandare Io non
- 23:41Speaker 2: cerco un salvatore né un padrone Voglio nomi, firme, numeri
- 23:47Speaker 2: e risposte Se il silenzio è il loro scudo ogni
- 23:52Speaker 2: domanda Accende luce dietro tutte quelle porte Chi ti vuole contro?
- 24:01Speaker 2: Chi ti somiglia? ha già vinto senza farsi riconoscere. Il
- 24:12Speaker 2: nemico che conviene, te lo servono ogni giorno da accusare,
- 24:18Speaker 2: mentre tu difendi il colore di una parte, loro cambiano
- 24:23Speaker 2: colore per restare, non cercarlo nella lingua, non cercarlo tra
- 24:32Speaker 2: chi ha meno già di te quando qualcuno ti comanda
- 24:37Speaker 2: di odiare alza gli occhi e domanda a chi conviene
- 24:43Speaker 2: il nemico è chi trasforma la paura nella chiave per
- 24:49Speaker 2: tenerti sotto tiro la politica che vive del rancore ha
- 24:56Speaker 2: bisogno di un bersaglio non del vero. Io non sarò
- 25:02Speaker 2: il nemico del vicino, il mio nemico è chi mi
- 25:09Speaker 2: chiede di essere.
- 25:31Speaker 6: Grazie per l'ascolto. Potete ascoltare su tutte le piattaforme online
- 25:35Speaker 6: oppure su alloranews. com o sui nostri social. Questo podcast è
- 25:40Speaker 6: stato curato dalla redazione di Allora.