Latest / Hic Sunt Somniatores / Torino Magica, Esoterismo e Turismo Incoming con Laura Audi di Somewhere
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- 0:00Speaker 2: Buonanotte o buongiorno a tutti, sono Gianluca Orru, sono molto
- 0:02Speaker 2: contento di avere oggi in studio qui con me Laura Audi.
- 0:05Speaker 2: Ciao Laura.
- 0:05Speaker 3: Ciao, buongiorno e grazie per l'invito
- 0:08Speaker 2: Laura è una vera somniatores da punto di vista del turismo,
- 0:12Speaker 2: è una visione straordinaria che ormai sono quasi 30 anni,
- 0:15Speaker 2: o forse 30 anni è vero e proprio, di lavoro
- 0:17Speaker 2: sul turismo incoming.
- 0:18Speaker 3: Assolutamente, ho iniziato nel 97 con la pazza idea di
- 0:21Speaker 3: costruire Torino Magica.
- 0:23Speaker 2: E allora parliamo di turismo questa sera con Laura Audi, Xunt, Somniatores.
- 0:44Speaker 2: buonanotte buongiorno a tutti Laura Audi intanto ciao Laura
- 0:48Speaker 3: beh ciao a te e piacere di rivederti insomma
- 0:51Speaker 2: è vero noi ci conosciamo da tantissimo tempo da più
- 0:54Speaker 2: di 25 anni credo assolutamente da sempre io ti ho
- 0:59Speaker 2: guardato con ammirazione devo essere sincero perché hai avuto una
- 1:03Speaker 2: visione prima di tante altre persone certo non l'hai avuta
- 1:06Speaker 2: da sola però e lo spunto, quello di immaginare Torino
- 1:11Speaker 2: come città turistica, uno spunto che è venuto a metà
- 1:14Speaker 2: degli anni 90 fondamentalmente e che adesso ti dà ragione,
- 1:20Speaker 2: ma te lo dà da molti anni in realtà. Come
- 1:23Speaker 2: hai cominciato con Samwer, che è questa agenzia che si
- 1:26Speaker 2: occupa di turismo in camera e che organizza tour all'interno
- 1:28Speaker 2: della città di Torino, Torino Magica, Torino Sotterranea, ha cominciato
- 1:31Speaker 2: così e adesso insomma … Porta lavoro, porta turisti, li
- 1:35Speaker 2: fa divertire, li fa stare bene, li fa innamorare di Torino. Cavoli,
- 1:42Speaker 3: wow, complimenti. Grazie mille. Beh, è iniziato nel 97 con un'intuizione,
- 1:45Speaker 3: come nascono sempre le buone idee. L'intuizione era quella di
- 1:49Speaker 3: una persona come me che amava l'esoterismo, che conosceva profondamente
- 1:55Speaker 3: Torino e il mondo dell'esoterismo torinese, che era all'epoca un
- 1:59Speaker 3: mondo ovviamente molto chiuso, molto ristretto. e che a un
- 2:04Speaker 3: certo punto ha un'intuizione. Perché non utilizziamo il lato, il
- 2:08Speaker 3: cotè esoterico di Torino e lo facciamo diventare un prodotto
- 2:13Speaker 3: di turismo culturale? Perché non cambiamo la faccia di Torino
- 2:17Speaker 3: e raccontiamo un altro Torino? Magari utilizzando la notte e
- 2:21Speaker 3: magari utilizzando il tema dell'esoterismo che nessuno conosce, dando una
- 2:26Speaker 3: chiave diversa di lettura alla nostra città. Questo è stato
- 2:31Speaker 3: il primo livello di intuizione che ho avuto, ovviamente è
- 2:35Speaker 3: stata un'intuizione supportata da molte persone che mi hanno seguito,
- 2:40Speaker 3: io ho avuto molti mentori, sicuramente Giuditta Dembeck che ha
- 2:44Speaker 3: scritto Torino città magica, sicuramente Renzo Rossotti, sicuramente dei circoli
- 2:50Speaker 3: di una certa elite cittadina che nel 97 hanno pensato,
- 2:55Speaker 3: beh sì potrebbe essere una buona idea perché forse la
- 3:00Speaker 3: nostra industria andrà cambiando ed è bene dare un'altra possibilità
- 3:05Speaker 3: alla città
- 3:06Speaker 2: Laura hai fatto un discorso molto affascinante perché hai fatto
- 3:10Speaker 2: riferimento a delle cose di cui non si parla mai
- 3:12Speaker 2: circoli di elite esoteriche Torino città esoterica davvero Torino nasconde
- 3:18Speaker 2: sotto il velo aulico della città italiana più francese questo
- 3:24Speaker 2: tipo di misteri?
- 3:26Speaker 3: Sicuramente, sicuramente Torino è una città esoterica per eccellenza e
- 3:31Speaker 3: di nascita, ovviamente qui esistono, esistevano da sempre i circoli
- 3:36Speaker 3: esoterici più elitari d'Italia e non solo e ovviamente Torino
- 3:41Speaker 3: si svela proprio come una città che è esoterica nel
- 3:45Speaker 3: senso che racchiude nei suoi palazzi, nelle sue fontane, nelle
- 3:50Speaker 3: sue piazze dei messaggi, dei messaggi che sono nel senso
- 3:55Speaker 3: greco del termine esoterikos, cioè ciò che è nascosto i più. Ecco,
- 4:00Speaker 3: noi abbiamo avuto l'input di poterlo raccontare, il riconoscimento culturale
- 4:07Speaker 3: per poterlo fare e allora abbiamo pensato di iniziare a
- 4:10Speaker 3: raccontare una Torino magica fatta in modo diverso, una Torino
- 4:16Speaker 3: che si raccontava di notte e che raccontava Un'altra anima
- 4:20Speaker 3: di Torino, molto più antica, molto più segreta, molto più
- 4:24Speaker 3: nascosta e per questo molto più affascinante, questo poteva essere
- 4:29Speaker 3: la chiave di volta.
- 4:30Speaker 2: Certo l'avete fatto ed è stato un grande successo, avete
- 4:33Speaker 2: mescolato non soltanto il racconto storico ma anche il racconto
- 4:37Speaker 2: immaginifico se vogliamo, delle realtà magari mascherate da narrazione. dei
- 4:43Speaker 2: segni che ci sono effettivamente all'interno della città, dai portoni
- 4:47Speaker 2: ai muri, ai golem, ai gargoyle per la precisione esatto,
- 4:53Speaker 2: ai due dioscoli per esempio che separano l'ingresso della Torino bianca,
- 4:56Speaker 2: della Torino nera, i triangoli della magia, il teatro
- 5:02Speaker 3: anche. abbiamo portato a scoprire dei luoghi e soprattutto dei
- 5:13Speaker 3: segni che prima del 1997 non erano mai stati scritti
- 5:20Speaker 3: su nessuna guida storica o turistica di Torino perché sono
- 5:25Speaker 3: stati i miei mentori a darmi la possibilità di spiegare
- 5:31Speaker 3: quei segni, di farli vedere e quei segni sono diventati
- 5:35Speaker 3: soltanto dal 97 in poi conosciuti a tutti attraverso la
- 5:40Speaker 3: nostra narrazione. Ovviamente la notte era il tempo ideale per
- 5:44Speaker 3: cambiare questo tipo di racconto e ovviamente la suggestione tra
- 5:51Speaker 3: la realtà storica, le leggende, le curiosità, i guarda caso che,
- 5:57Speaker 3: ma anche tutti i diavoli che ci guardano, della nostra
- 6:02Speaker 3: zona più centrale, io dico sempre che i più bei
- 6:06Speaker 3: diavoli si trovano davanti a palazzi barocchi che un tempo
- 6:10Speaker 3: erano i luoghi del potere ed oggi sono delle banche,
- 6:14Speaker 3: chissà che il diavolo e il denaro non sia sempre
- 6:17Speaker 3: legato in qualche modo
- 6:18Speaker 2: In qualche modo lo pensano in molti, devo dire che
- 6:21Speaker 2: in parte lo penso anche io, dopo Torino Magica ci
- 6:25Speaker 2: sono state tutta un'altra serie di iniziative, in realtà era
- 6:31Speaker 2: un deposito di benzina Torino in quel momento dal punto
- 6:33Speaker 2: di vista delle cose che si potevano raccontare della città
- 6:36Speaker 2: e la scintilla di Torino Magica ha fatto esplodere poi
- 6:39Speaker 2: tutta una serie di racconti che avete sviluppato sul territorio
- 6:42Speaker 3: Sì assolutamente perché avevamo la capacità, la conoscenza e anche
- 6:47Speaker 3: la capacità non soltanto la cultura, ma anche poi la capacità,
- 6:51Speaker 3: venendo già da Tor Operator, di trasformare questo in un itinerario.
- 6:55Speaker 3: E infatti dopo la Torino Magica nasce subito la Torino Sotterranea,
- 6:59Speaker 3: quella che a me piace chiamare la città del piano
- 7:02Speaker 3: di sotto. Torino si è sviluppata e cresciuta, a volte
- 7:07Speaker 3: a raso al suolo, quelle che erano le sue strutture
- 7:09Speaker 3: più antiche, ma sotto, a 14 metri di profondità, ci
- 7:14Speaker 3: sono rifugianti aerei, ci sono tunnel, del 1700 ci sono
- 7:19Speaker 3: antiche ghiacciaie e cripte di chiese che raccontano un passato
- 7:24Speaker 3: che sembra essere fermo lì cristallizzato nel tempo in attesa
- 7:28Speaker 3: che qualcuno compia quei quindici passi scenda giù e sia
- 7:32Speaker 3: pronto ad ascoltare
- 7:33Speaker 2: beh capite chi ci ascolta lo capisce perfettamente perché insomma
- 7:36Speaker 2: questi racconti hanno successo anche il modo di raccontare le
- 7:40Speaker 2: cose fa la differenza credo poi però non vi siete
- 7:44Speaker 2: fermati adesso siete entrati diciamo a sistema diciamo che avete
- 7:48Speaker 2: fatto da apripista per una serie di attività che si
- 7:51Speaker 2: sono sviluppate intorno al turismo torinese, all'accoglienza di ospiti che
- 7:55Speaker 2: vengono da fuori, il cosiddetto turismo incoming, questo insomma è
- 7:59Speaker 2: un pezzo importante adesso dell'economia della città, abbiamo ospitato recentemente
- 8:02Speaker 2: il Presidente di Federalberghi che è molto soddisfatto dei turisti
- 8:05Speaker 2: che vengono e dell'occupazione media delle stanze perché si parla
- 8:09Speaker 2: anche di economia naturalmente, si parla anche di posti di lavoro,
- 8:12Speaker 2: di Come è successo questo cambiamento? Quando è avvenuto il
- 8:16Speaker 2: momento in cui anche tu ti sei detta ok, non
- 8:19Speaker 2: sono più da sola, mi stanno venendo dietro in
- 8:20Speaker 3: tante? Allora, diciamo che c'è stato un primo punto di
- 8:23Speaker 3: cambiamento che è stato nel 99, quando Fenomeni, direi due,
- 8:30Speaker 3: condotto da Chiambretti, decide di fare una puntata sui fenomeni
- 8:35Speaker 3: di ogni città. Mi sceglie come Torino Magica, come fenomeno
- 8:40Speaker 3: della città, porta con sé Dario Argento. parte una trasmissione
- 8:46Speaker 3: nazionale su Torino Magica una Torino che nessuno conosceva che
- 8:51Speaker 3: viene benedetta dalla presenza anche di Dario Argento che lì
- 8:57Speaker 3: fa questa famosa citazione e ci dice che Torino è
- 9:01Speaker 3: la città in cui i miei incubi stanno meglio allora
- 9:04Speaker 3: da lì inizia un interesse dal punto di vista di location,
- 9:12Speaker 3: di comunicazione, di giornali che non viene mai meno in realtà,
- 9:16Speaker 3: quindi la magia veramente è stata di poter trasformare tutto
- 9:21Speaker 3: questo in imprenditoria, in lavoro, in business e nel lavoro
- 9:27Speaker 3: che diamo tutti i giorni da 27, 8, 9 anni,
- 9:33Speaker 3: ormai 30, a tantissime persone, la svolta ovviamente arriva con
- 9:38Speaker 3: le Olimpiadi Arrivano le Olimpiadi nel 2006, pochissimi o nessuno
- 9:45Speaker 3: era preparato a gestire il turismo, eravamo l'unico tour operator
- 9:49Speaker 3: incoming sulla piazza, sapevamo fare il nostro lavoro e l'abbiamo
- 9:54Speaker 3: fatto notte e giorno per tutte le Olimpiadi, da lì
- 9:57Speaker 3: in poi la consacrazione.
- 9:59Speaker 2: è certo la consacrazione è arrivata anche col fatto che
- 10:03Speaker 2: tutto un territorio si è reso conto che il turismo
- 10:06Speaker 2: non era il miraggio lontano il sogno magari di qualche
- 10:11Speaker 2: dirigente regionale ma era un progetto che si poteva fare
- 10:14Speaker 3: assolutamente sicuramente si poteva fare e che era già sul piatto,
- 10:20Speaker 3: si stava già facendo. Le Olimpiadi 2006 hanno dimostrato che
- 10:24Speaker 3: cos'era il potere turistico di Torino, noi abbiamo lavorato notte
- 10:30Speaker 3: e giorno, credo per sei mesi, e abbiamo dato la
- 10:35Speaker 3: svolta alla Torino turistica, diventando un'azienda che oggi porta una
- 10:42Speaker 3: media di 40-50 mila visitatori in città ogni anno.
- 10:46Speaker 2: 50 mila visitatori all'anno in città servite con le vostre attività,
- 10:52Speaker 2: capiscono perché poi recentemente i vari attori turistici si sono
- 10:56Speaker 2: mostrati tutti soddisfatti sul rendimento turistico? di Torino una Torino
- 11:00Speaker 2: che però dal 2006 sono passati vent'anni mi sembra piuttosto
- 11:05Speaker 2: cambiata oggi è più facile sentire tanti stranieri che parlano
- 11:10Speaker 2: in centro città dico anch'io è facile sentire anche tanti
- 11:13Speaker 2: studenti stranieri che parlano ai vari locali le punk nei
- 11:18Speaker 2: vari posti nelle zone universitarie pieno di voci come dire
- 11:22Speaker 2: aliene nel senso buono però in questo caso credo che
- 11:25Speaker 2: il boom come dire studentesco di Torino che ormai forse
- 11:29Speaker 2: ha più di 200 mila studenti universitari che stanziano in
- 11:32Speaker 2: città ogni anno sia anche dovuto a quelli che sono
- 11:36Speaker 2: i risultati d'immagine perché poi Torino è diventato anche un
- 11:39Speaker 2: brand quando lo promuovi così bene diventa un brand
- 11:41Speaker 3: assolutamente mi capita di viaggiare in tutto il mondo in
- 11:46Speaker 3: tutta Italia Torino è molto conosciuta e pensa che Torino
- 11:49Speaker 3: Magica e la nostra azienda è diventata una case history
- 11:53Speaker 3: per molte tesi di laurea. Adesso ovviamente ci sono moltissimi studenti,
- 12:01Speaker 3: devo dire che le università di Torino, da laboratorio di
- 12:05Speaker 3: cultura e di ingegno quali sono, stanno facendo moltissimo, e
- 12:10Speaker 3: noi anche continuiamo a creare, ad inventare e soprattutto a
- 12:17Speaker 3: tirare fuori degli aspetti nascosti di Torino o che non
- 12:21Speaker 3: sono stati valorizzati sino ad ora. Uno degli esempi è
- 12:25Speaker 3: Barriera Design District
- 12:27Speaker 2: Sì, Barriera Design District sono stato anche recentemente, hanno fatto
- 12:31Speaker 2: il Graphic Days. Il quartiere è cambiato, da quando andavo
- 12:34Speaker 2: all'altra zoppa da ragazzo, che è un circolo che è
- 12:37Speaker 2: lì nella zona, oppure anche soltanto bazzicavo la zona di
- 12:41Speaker 2: Via Cigna, sta migliorando nettamente, ma col passare dei mesi
- 12:46Speaker 2: è questo e anche... credo merito di un gruppo di
- 12:51Speaker 2: persone che hanno ragionato che una zona così centrale così
- 12:54Speaker 2: vicina alle stazioni ma anche così densa di attività artigiane
- 13:00Speaker 2: in passato potesse diventare una zona tipo quella di una
- 13:03Speaker 2: città del nord Europa belle da vivere anche se non
- 13:05Speaker 2: centrale
- 13:06Speaker 3: esatto assolutamente questo è il merito di Barriera Design District
- 13:12Speaker 3: di questo gruppo di creativi anche loro divisionari che hanno
- 13:16Speaker 3: pensato che Barriera potesse diventare nuovamente un luogo di creatività
- 13:23Speaker 3: e potesse diventare un luogo di potenzialità, di creazione eccetera,
- 13:28Speaker 3: questo è avvenuto, è avvenuto con l'aiuto di tutti e
- 13:34Speaker 3: anche con il nostro aiuto perché abbiamo immesso sul mercato
- 13:38Speaker 3: un tour che in quel momento due o tre anni
- 13:41Speaker 3: fa quando l'abbiamo lanciato sembrava coraggioso, un tour di Barriera
- 13:46Speaker 3: design district che invece stupisce prima di tutto gli stessi
- 13:50Speaker 3: torinesi per scoprire quanti atelier di fotografi di creativi ma
- 13:56Speaker 3: anche di creatori di eventi piuttosto che di attività e
- 14:02Speaker 3: anche di pittori come Barile quanta vita ci sia dentro
- 14:07Speaker 3: e intorno il Dock Store ma poi credo
- 14:09Speaker 2: che con questo approccio con l'approccio appassionato con l'approccio da
- 14:15Speaker 2: studiosi che avete, che hai abitualmente, ci siano ancora tante
- 14:20Speaker 2: altre cose di cui parlare, una delle cose che stupiscono
- 14:24Speaker 2: sempre gli interlocutori quando parlo di Torino, soprattutto con gli
- 14:27Speaker 2: interlocutori che sono credenti, che ne sono cattolici, quando parlo
- 14:31Speaker 2: loro dello stile cattocomunista delle chiese torinesi, quindi con questi
- 14:35Speaker 2: affacciati in mattoni, questo cemento armato a vista e spesso
- 14:40Speaker 2: dico loro che La differenza tra un capannone e una
- 14:43Speaker 2: chiesa è soltanto nell'insegna, c'è un crocifisso all'ingresso invece dell'insegna
- 14:47Speaker 2: con il nome di un'azienda, questo perché questa chiesa è
- 14:50Speaker 2: tirata solo negli anni 50-60, hanno un vero e proprio
- 14:53Speaker 2: stile particolare e anche soltanto queste curiosità di una città
- 14:57Speaker 2: che è cresciuta in modo vorticoso, disordinato negli anni 50-60
- 15:01Speaker 2: che contemporaneamente mantiene e manteneva una nobiltà ricchissima e separata
- 15:08Speaker 2: dal resto delle persone... magari una nobiltà che poi indulge
- 15:13Speaker 2: anche in studi esoterici, perché come hai raccontato, ok, semplicemente
- 15:18Speaker 2: guardano a queste periferie con disprezzo forse, però queste periferie
- 15:23Speaker 2: hanno magari ancora qualcosa da raccontare, forse qualcosa anche in più.
- 15:27Speaker 3: Hanno sempre qualcosa da dire e soprattutto tu hai parlato
- 15:31Speaker 3: prima di chiese che abbiano una densa connotazione operaia eccetera,
- 15:37Speaker 3: tu pensa... alla zona di Via Livorno e pensa alla
- 15:41Speaker 3: chiesa del Santo Volto che è una chiesa così pura, geometrica,
- 15:47Speaker 3: in mattone e che ha come suo campanile una ciminiera
- 15:54Speaker 3: che viene completamente avvolta da quelle che sembrano le spine
- 15:59Speaker 3: della Corona di Cristo Sì,
- 16:03Speaker 2: lo trovo straordinario, è uno dei primi esempi che faccio
- 16:06Speaker 2: anche perché è stata costruita molto recentemente, non è una
- 16:11Speaker 2: costruzione degli anni settanta, è una celebrazione dell'architetto che l'ha
- 16:14Speaker 2: progettata dello stile torinese cattocomunista delle chiese. Io credo, questa
- 16:19Speaker 2: è l'interpretazione che ne do. e quando mi dicono ma
- 16:22Speaker 2: come mai ha questa forma, dov'è l'ingresso io rispondo semplicemente
- 16:26Speaker 2: che anzi chiedo loro di provare a disegnare il volto
- 16:30Speaker 2: di Dio il salto volto è quella come fai a
- 16:33Speaker 2: disegnare il volto di una divinità? Beh, usi la geometria
- 16:36Speaker 2: mi sembra una risposta geniale molto platonica
- 16:40Speaker 3: e la geometria sacra evidentemente e la scelta di utilizzare
- 16:44Speaker 3: una ciminiera industriale perché diventi il campanile avvolta nelle spine
- 16:53Speaker 3: della passione di Cristo e con una croce che svetta
- 16:57Speaker 3: sopra a mille significati.
- 16:59Speaker 2: Certo, io lo trovo fantastico, poi è una chiesa che
- 17:01Speaker 2: sta proprio di fronte, separata soltanto da una strada, da
- 17:04Speaker 2: quello che poteva diventare uno spazio vuoto, invece è stato
- 17:09Speaker 2: recuperato da un architetto berlinese con un concorso, che è
- 17:12Speaker 2: il Parco d'Ora, che è diventato recentemente il tempio della
- 17:16Speaker 2: musica techno, con il K- Festival che è salito agli onori mondiali,
- 17:21Speaker 2: come uno dei primi dieci festival mondiali.
- 17:23Speaker 3: E anche della street art, quindi è molto interessante come
- 17:27Speaker 3: in realtà Torino continua a creare sempre, quindi quando non
- 17:33Speaker 3: crea più dal punto di vista diciamo così industriale, crea
- 17:38Speaker 3: dal punto di vista della musica, crea dal punto di
- 17:41Speaker 3: vista della street art, continua a creare, quindi è un
- 17:45Speaker 3: laboratorio che in realtà cambia soltanto pelle, ma che continua
- 17:49Speaker 3: a essere presente, questa è Secondo me la grande forza
- 17:53Speaker 3: di Torino è quella di essere una città laboratorio continua
- 18:02Speaker 2: Chi ci ascolta si accorgerà che stiamo spaziando su tanti
- 18:05Speaker 2: temi legati al turismo e uno di questi è il
- 18:08Speaker 2: rammarico forse dei murazzi, di quanto è successo una decina
- 18:11Speaker 2: di anni fa. Adesso le cose magari ci racconti tu
- 18:14Speaker 2: se sai qualcosa in più, anche perché dovete sapere che
- 18:17Speaker 2: E Laura, quando hanno capito che è una persona vulcanica, creativa,
- 18:20Speaker 2: che ha tante cose da dire, tante idee, è stata
- 18:22Speaker 2: subito un po' catturata da tante associazioni di categoria, tante
- 18:25Speaker 2: associazioni di settore per contribuire, per dare una mano, quindi
- 18:30Speaker 2: anche uno sguardo un po' più ampio su quello... che
- 18:33Speaker 2: è il turismo in generale in città, ma anche fuori
- 18:37Speaker 2: dalla città, le teorie, le tecniche. Forse Murazzi rimane ancora
- 18:40Speaker 2: l'aspetto più sottovalutato in questo momento del territorio.
- 18:43Speaker 3: Sicuramente sì, però è un aspetto che in realtà è
- 18:49Speaker 3: molto interessante dal punto di vista turistico. Come dicevi bene tu,
- 18:54Speaker 3: ovviamente poi negli anni... Sono diventata un po' destination manager
- 18:59Speaker 3: anche a livello privato e sono la vicepresidente del consorzio
- 19:04Speaker 3: Destination Torino di Federalberghi Torino. Quindi questo vuol dire che
- 19:10Speaker 3: sono stata chiamata perché ho una visione, seppur così privata,
- 19:15Speaker 3: ma che ben si può unire ad alcune istanze torinesi.
- 19:19Speaker 3: Sul Po molto c'è da fare, alcune cose sono già
- 19:23Speaker 3: state fatte, sicuramente il Po è uno di quegli aspetti
- 19:28Speaker 3: che Torino avrà nei prossimi anni e che dovrà essere cavalcato.
- 19:33Speaker 2: Torneranno i battelli, insomma
- 19:35Speaker 3: Assolutamente, io non più tardi, quando è finito il Covid,
- 19:39Speaker 3: non sapendo bene cosa fare di una città che era
- 19:42Speaker 3: tutta arte, cultura, eccetera, mentre tutti volevano ovviamente stare nel
- 19:47Speaker 3: verde e nel nei boschi, ho pensato di fare la
- 19:52Speaker 3: Torino in canoa, quindi adesso portiamo in canoa dei turisti,
- 19:57Speaker 3: anche gli stessi torinesi, mentre una guida racconta la Torino
- 20:01Speaker 3: vista dal Po e questo andare in canoa sul Po
- 20:06Speaker 3: pone l'accento su un turismo green, ecosostenibile, diverso, con una
- 20:11Speaker 3: diversa percezione perché tu quando vedi Torino da lì, vedi
- 20:16Speaker 3: un altro tipo di Torino. Ecco, questo è un primo
- 20:19Speaker 3: passo fatto da me come privato, ma che in realtà
- 20:24Speaker 3: vuole essere inserito in una grande rivalutazione dei murazzi perché
- 20:30Speaker 3: ci saranno ovviamente i battelli e l'idea è di far
- 20:34Speaker 3: tornare i Morazzi ad essere una grande promenade come succede
- 20:39Speaker 3: per esempio in Francia, questa
- 20:41Speaker 2: è la visione.
- 20:44Speaker 3: Un tempo c'erano i barcaioli sul Po? farla diventare vivace
- 20:58Speaker 3: anche di giorno, anche per passeggiare, anche per andare in
- 21:02Speaker 3: bicicletta e secondo me il goal sarà quello, anche perché
- 21:09Speaker 3: stiamo andando verso un turismo che vuole la sostenibilità ambientale,
- 21:13Speaker 3: dunque noi abbiamo di nuovo tutte le carte da giocare.
- 21:16Speaker 2: Per non parlare dei grandissimi parchi della città, dell'apertura finalmente
- 21:21Speaker 2: imminente del Parco del Valentino con la nuova biblioteca, con
- 21:25Speaker 2: la sala di lettura più grande d'Europa, con tutti quelli
- 21:30Speaker 2: che poi io sono un appassionato di alberi, mi piace
- 21:32Speaker 2: riconoscerli dalle foglie, è una delle foglie di mezza età.
- 21:35Speaker 2: può capitare però sono anche appassionato di quelli che sono
- 21:38Speaker 2: gli alberi monumentali ad esempio della città ce ne sono
- 21:40Speaker 2: pochissimi ce ne sono 15 la maggior parte sono al
- 21:43Speaker 2: parco della rimembranza però ce ne sono alcuni sparsi per
- 21:45Speaker 2: la città allora andarle a vedere le storie insomma ce
- 21:48Speaker 2: ne sono cose da raccontare forse credo che tu abbia
- 21:52Speaker 2: tantissimo lavoro ancora a fare
- 21:53Speaker 3: ah certo beh certamente il tour del foliaggio di Torino
- 21:57Speaker 3: nei parchi storici più belli può semplicemente essere fantastico e
- 22:03Speaker 3: anche un andare a cercare quelli più monumentali per esempio
- 22:06Speaker 3: il platano più antico di Torino è nel parco della
- 22:11Speaker 3: tesoriera è probabilmente stato piantato nel 1717 quindi abbiamo tante
- 22:18Speaker 3: cose molto belle dobbiamo imparare a raccontarle sempre sempre di
- 22:23Speaker 3: più perché noi abbiamo sempre un po' questo understatement sabaudo
- 22:28Speaker 3: per cui ci piace sempre molto che la gente ci
- 22:31Speaker 3: dica che Torino è bellissimo, siamo un po' timidi a
- 22:33Speaker 3: volte a dirlo, però poi chi viene a Torino torna,
- 22:39Speaker 3: ne parla bene, gli rimane quella che io definisco una
- 22:42Speaker 3: sorta di sabaudage. una sorta di nostalgia per questo understatement
- 22:47Speaker 2: torinese. Bellissima Sabaudage, te la rubo e la userò spessissimo, Sabaudage. Laura,
- 22:54Speaker 2: io lo chiedo sempre a tutti gli ospiti che vengono qui,
- 22:57Speaker 2: chiedo loro di descrivere se stessi, quindi in questo momento
- 23:00Speaker 2: ti chiedo di descrivere Laura Audi con le parole di
- 23:04Speaker 2: Laura Audi
- 23:05Speaker 3: Allora, Laura Audi è sicuramente una visionaria, una donna a
- 23:11Speaker 3: cui è sempre piaciuta la storia, il turismo, l'esoterismo e
- 23:16Speaker 3: che ha fatto della sua passione un mestiere, ha fatto
- 23:22Speaker 3: della sua passione un lavoro, un'azienda che adesso può dare
- 23:27Speaker 3: lavoro a tantissime persone e che soprattutto, ed è quello
- 23:31Speaker 3: che mi fa più piacere in assoluto, è una persona
- 23:36Speaker 3: che è riuscita a raccontare una nuova identità per una
- 23:41Speaker 3: città come Torino che Laura Audi ama da molto e
- 23:44Speaker 3: mi verrebbe dire da molte incarnazioni
- 23:47Speaker 2: ecco esatto a proposito di questo la domanda che mi
- 23:50Speaker 2: viene da farti è da dove arriva la tua passione
- 23:53Speaker 2: per l'esoterismo come hai fatto a conoscere i tuoi mentori
- 23:56Speaker 2: o magari qualche circolo esoterico tu
- 24:00Speaker 3: sai che Torino è una città che ha molti strati
- 24:04Speaker 3: che ha molti livelli e dunque le persone si incontrano
- 24:09Speaker 3: e le persone che si incontrano vengono anche cercate o
- 24:13Speaker 3: ricercate dunque ho battuto a delle porte ho bussato a
- 24:17Speaker 3: delle porte queste porte mi si sono aperte prima con
- 24:22Speaker 3: delle parole segrete potremmo dire così per vedere chi ero,
- 24:25Speaker 3: che cosa volevo chi era questa strana curiosa ragazza in
- 24:30Speaker 3: nero che voleva parlare di un esoterismo torinese molto chiuso
- 24:34Speaker 3: e dopo che mi è stata data la fiducia per
- 24:37Speaker 3: poterlo raccontare da lì è partito tutto è stata anche
- 24:41Speaker 3: una grande storia di amicizia anche con giuditta dembeck e
- 24:45Speaker 3: con renzo rossotti che alla sua morte mi ha lasciato
- 24:48Speaker 3: il suo archivio storico e giornalistico che ho io
- 24:51Speaker 2: fantastico fantastico sono storie meravigliose da raccontare e credo che
- 24:56Speaker 2: probabilmente qualcuno di quelli che ci ascolta ti verrà a
- 24:58Speaker 2: cercare privatamente per saperne qualcosa in più perché è evidente
- 25:01Speaker 2: che non puoi che non puoi dire tutto questo podcast
- 25:04Speaker 2: si chiama ex insomnio torres è una mia diciamo storpiatura
- 25:08Speaker 2: del latino mi piaceva latino maccheronico al liceo prendere in
- 25:11Speaker 2: giro i miei compagni di classe con delle parole che
- 25:14Speaker 2: sembravano latino delle frasi che sembravano latino ma non lo
- 25:17Speaker 2: erano anche questa più o meno sembra latina ma non
- 25:19Speaker 2: lo è qui ci sono i sognatori nel senso di
- 25:21Speaker 2: visionari di persone che in questo momento qui in questo
- 25:26Speaker 2: luogo qui magari si permettono di raccontare qualcosa che non
- 25:29Speaker 2: direbbero a nessuno e io delle cose che ti voglio
- 25:31Speaker 2: chiedere delle tue visioni dei tuoi sogni dei tuoi progetti
- 25:34Speaker 2: che ne avrai sicuramente mille se ce n'è uno che
- 25:37Speaker 2: vorresti si realizzasse nel più breve tempo possibile
- 25:40Speaker 3: Ce n'è uno che sto studiando in questo momento con
- 25:45Speaker 3: il Museo Lavazza ma anche con delle altre realtà come
- 25:49Speaker 3: Guido Gobino, quindi con delle eccellenze torinesi. Vorremmo lanciare un
- 25:55Speaker 3: progetto che si chiamerà Made in Aurora per raccontare come
- 26:00Speaker 3: Aurora sia sempre stato un luogo del fare, del creare,
- 26:04Speaker 3: del costruire dal 1800 sino ad oggi con la ristrutturazione
- 26:10Speaker 3: del Museo Lavazza con i murales che raccontano una visione
- 26:17Speaker 3: molto molto nuova della città e con un incontro tra
- 26:24Speaker 3: le piccole botteghe artigiane che ancora ci sono con le
- 26:27Speaker 3: grandi produzioni tra murales, cioccolato e caffè questo è secondo
- 26:33Speaker 3: me molto interessante perché ti fa scoprire che Torino ha
- 26:36Speaker 3: sempre un nuovo centro, non esiste solo uno. Wow, io
- 26:37Speaker 3: ti auguro davvero di realizzarlo il prima possibile, perché così
- 26:38Speaker 3: ci verrò anch'io, il prima possibile,
- 26:40Speaker 2: grazie davvero Laura Audi per essere stata qui con noi
- 26:50Speaker 3: Grazie mille a voi, allora vi volevo soltanto dire una
- 26:52Speaker 3: cosa prima di chiudere, intanto non fatevi mai scoraggiare, perché
- 26:57Speaker 3: a me all'inizio avevano detto Torino magica, ma io ti
- 27:02Speaker 3: auguro ogni bene, ma non verrà nessuno, povera bambina, E
- 27:05Speaker 3: poi la seconda cosa che vi vorrei dire, ovviamente, buona
- 27:08Speaker 3: magia a tutti e non smettete mai di sognare.
- 27:12Speaker 2: Grazie davvero Laura, grazie, grazie anche a tutti quelli che
- 27:15Speaker 2: hanno avuto la pazienza di ascoltarci finora, credo non pochi.
- 27:18Speaker 2: Buonanotte e buongiorno a tutti. Xunt, Somnitores. Tecla Podcast Studio