Latest / Imparare l'italiano con Racconti Brevi / Episodio #10: Capitolo V – L'Ultimo Anno di Liceo
Transcript
- 0:00Speaker 2: Capitolo quinto. L'ultimo anno di liceo. Il tempo passava e
- 0:05Speaker 2: iniziava il mio ultimo anno di liceo, ma l'assenza di
- 0:08Speaker 2: Graziele lasciava un vuoto nel mio cuore. C'erano altre ragazze
- 0:12Speaker 2: a scuola, alcune cercavano anche di avvicinarsi, ma lei era
- 0:17Speaker 2: l'unica a cui pensavo. Sognavo a occhi aperti quasi ogni giorno,
- 0:21Speaker 2: ricordando i momenti trascorsi insieme e desiderando che fosse lì
- 0:25Speaker 2: con me. A quei tempi era difficile mantenere il contatto.
- 0:30Speaker 2: Lei viveva in una residenza con altre ragazze nella capitale
- 0:33Speaker 2: e non aveva un telefono a casa. I cellulari erano
- 0:36Speaker 2: rari e costosi. L'unico modo per comunicare era tramite lettere.
- 0:42Speaker 2: Le scrissi diverse volte durante il primo semestre e lei
- 0:45Speaker 2: rispose sempre, dicendomi che le mancavo e che presto ci
- 0:49Speaker 2: saremmo rivisti. Alla fine del semestre tornò come aveva promesso.
- 0:54Speaker 2: Furono due settimane magiche in cui ogni giorno sembrava un dono.
- 0:59Speaker 2: Il nostro amore cresceva sempre di più e anche se
- 1:02Speaker 2: non stavamo ufficialmente insieme, eravamo uniti. Non parlavamo molto del futuro,
- 1:07Speaker 2: ma sapevamo che, in qualche modo, ci apparteneva. Lei era
- 1:12Speaker 2: la mia metà e questo sentimento era più forte di
- 1:15Speaker 2: qualsiasi distanza. Quelle settimane furono le più felici della mia
- 1:20Speaker 2: vita e credo anche della sua. L'addio fu difficile, ma
- 1:24Speaker 2: ora c'era la certezza che, anche se separati, eravamo legati
- 1:28Speaker 2: da qualcosa di più grande. L'amore che provavamo l'uno per
- 1:32Speaker 2: l'altra era come un faro che guidava le nostre strade,
- 1:36Speaker 2: e sapevo, nel profondo del mio cuore, che il destino
- 1:39Speaker 2: ci avrebbe regalato ancora molti momenti insieme. La vita era
- 1:44Speaker 2: tranquilla fino ad allora. Ero all'ultimo anno di liceo, con
- 1:47Speaker 2: piani per frequentare l'università e un quasi fidanzamento con Graziele, che,
- 1:52Speaker 2: nonostante la distanza, continuava a riempirmi di speranza e amore.
- 1:57Speaker 2: Ma la vita, come sempre, riservava sorprese inaspettate. Un giorno,
- 2:03Speaker 2: tornando da scuola, fui accolto con una notizia che mi
- 2:06Speaker 2: scosse profondamente. I miei genitori, con espressioni stanche e preoccupate,
- 2:11Speaker 2: mi chiamarono per parlare. Mio padre, che era sempre stato forte,
- 2:16Speaker 2: ora sembrava sconfitto, mentre mia madre cercava di mantenere la calma.« Sergio,
- 2:21Speaker 2: dobbiamo dirti una cosa», iniziò mio padre con voce pesante.
- 2:26Speaker 2: Siamo in una situazione difficile. Dobbiamo molti soldi alla banca e, purtroppo,
- 2:31Speaker 2: non abbiamo altra scelta che vendere il negozio per pagare
- 2:34Speaker 2: i debiti. La notizia fu un colpo durissimo. Quel negozio
- 2:38Speaker 2: era il sostentamento della nostra famiglia, il lavoro di una
- 2:41Speaker 2: vita intera dei miei genitori. Vedere l'angoscia sui loro volti
- 2:45Speaker 2: mi spezzava il cuore. Erano ormai sulla cinquantina e sapevo
- 2:49Speaker 2: quanto sarebbe stato difficile per loro ricominciare da zero. In
- 2:53Speaker 2: quel momento... La vecchia domanda sul denaro tornò a tormentarmi.
- 2:57Speaker 2: Perché tutto sembra ruotare attorno ai soldi? Perché dobbiamo sacrificare
- 3:02Speaker 2: tanto per averli e, nonostante tutto, sembrano non bastare mai?
- 3:07Speaker 2: Ero triste e abbattuto, sentendo un peso enorme sulle spalle.
- 3:12Speaker 2: Pensai di scrivere a Graziele per condividere con lei la
- 3:15Speaker 2: tristezza che mi stava consumando. Ma esitai. Volevo sempre portarle
- 3:19Speaker 2: buone notizie, qualcosa che la facesse sorridere. Decisi, quindi, di
- 3:25Speaker 2: tenere quella tristezza per me. Quando l'anno scolastico finì, fu
- 3:29Speaker 2: chiaro che i miei piani di frequentare l'università all'anno successivo
- 3:32Speaker 2: sarebbero stati rimandati. Dovevo lavorare per aiutare la famiglia. La
- 3:37Speaker 2: vita era diventata più dura di quanto avessi immaginato e
- 3:41Speaker 2: la frustrazione cresceva dentro di me. Decisi di comprare un
- 3:45Speaker 2: quaderno per annotare tutto ciò che sentivo, come un modo
- 3:48Speaker 2: per sfogarmi e affrontare le emozioni che mi stavano schiacciando.
- 3:52Speaker 2: Continuavo a scrivere a Graziele, cercando di mantenere una facciata
- 3:56Speaker 2: di normalità. Un giorno ricevetti una sua lettera in cui
- 4:00Speaker 2: mi diceva che non sarebbe tornata nella nostra città per
- 4:02Speaker 2: le prossime vacanze, poiché i suoi genitori sarebbero andati a
- 4:06Speaker 2: trovarla nella capitale. Quella notizia fu un altro colpo. In
- 4:11Speaker 2: quasi due anni da quando si era trasferita, la vedevo
- 4:14Speaker 2: solo durante le vacanze e ora nemmeno questo sarebbe successo.
- 4:18Speaker 2: Sentivo che tutto intorno a me stava crollando. Scrissi nel
- 4:22Speaker 2: mio quaderno di quanto desiderassi essere con lei, abbracciarla, tenerle
- 4:27Speaker 2: la mano, sentire il suo profumo, guardarla negli occhi e
- 4:31Speaker 2: dirle quanto la amavo. Ma mentre scrivevo, le lacrime cominciarono
- 4:35Speaker 2: a scendere. Il vuoto dentro di me sembrava più grande
- 4:39Speaker 2: che mai. Quella stessa settimana iniziai il mio primo lavoro
- 4:43Speaker 2: come assistente muratore. Non era un lavoro prestigioso, ma era
- 4:47Speaker 2: un modo per aiutare la mia famiglia. Scrissi a Graziele,
- 4:51Speaker 2: dicendole che avevo iniziato a lavorare, ma senza dare troppi dettagli,
- 4:55Speaker 2: dicendo solo che stavo mettendo da parte dei soldi per l'università.
- 4:59Speaker 2: Volevo che pensasse che le cose andavano bene, anche se
- 5:02Speaker 2: tutto intorno a me sembrava crollare. La mia routine era estenuante.
- 5:07Speaker 2: Lavoravo dalle 7 di mattina alle 5 di pomeriggio, dal
- 5:10Speaker 2: lunedì al sabato, in un cantiere. A fine settimana, quasi
- 5:14Speaker 2: tutto il denaro che guadagnavo andava a mia madre, per
- 5:17Speaker 2: comprare cibo e pagare le bollette. Mi sentivo intrappolato, come
- 5:22Speaker 2: se fossi in una trappola che la vita aveva predisposto
- 5:25Speaker 2: per me. Durante la pausa pranzo, tornavo a casa e
- 5:28Speaker 2: approfittavo per scrivere nel mio quaderno, registrando le frustrazioni e, sempre,
- 5:34Speaker 2: i miei ricordi di Graziele. Un giorno ricevetti un'altra lettera
- 5:38Speaker 2: da lei, ma questa volta il contenuto fu come un
- 5:41Speaker 2: pugno allo stomaco. Mi disse che aveva conosciuto qualcuno all'università
- 5:46Speaker 2: e che erano diventati amici. Disse che pensava ancora a me,
- 5:50Speaker 2: ma che era confusa, perché era passato tanto tempo dall'ultima
- 5:53Speaker 2: volta che ci eravamo visti. Leggendo quelle parole, sentii un
- 5:57Speaker 2: nodo allo stomaco, una miscela di rabbia, tristezza e paura
- 6:02Speaker 2: di perderla. Volevo piangere, urlare, ma invece le scrissi. Scrissi
- 6:08Speaker 2: una lunga lettera, tre fogli pieni su entrambi i lati,
- 6:12Speaker 2: in cui le aprì il mio cuore come non avevo
- 6:14Speaker 2: mai fatto prima. Avevo bisogno che sapesse quanto la amavo,
- 6:18Speaker 2: e quanto significasse per me.