Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / “Luca Mora: Tra Libri, Natura e Televisione – Il Viaggio di una Voce”
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- 0:00Chiudi gli occhi e immagina un percorso.
- 0:03Può essere una strada che serpeggia tra le colline, un
- 0:06sentiero che sale verso l'alto, oppure le pagine di un libro che
- 0:10si aprono una dopo l'altra. Un percorso non mostra mai tutto
- 0:14subito si lascia scoprire passo dopo passo, curva dopo curva.
- 0:18Ci insegna che la vita non è fatta di arrivi, ma di tappe, di
- 0:21incontri, di deviazioni che cambiano il nostro sguardo e i
- 0:25nostri orizzonti. Oggi voglio parlare proprio di
- 0:28questo, del percorso come esperienza, come ricerca, come
- 0:31modo di stare al mondo. E lo farò con un'ospite
- 0:33speciale, che conosce bene i percorsi dentro e fuori dallo
- 0:36schermo, Luca Mora. Molti lo conoscono come volto e
- 0:40voce della RSI, la televisione della Svizzera italiana.
- 0:43Nel corso degli anni ha condotto programmi diversi, regalando al
- 0:48pubblico la sua presenza calma, misurata e gentile.
- 0:52Ma Luca non è solo un presentatore, è un grande
- 0:56lettore, un uomo che ama la natura e che trova energia negli
- 0:59sport adrenalinici, in particolare nella mountain bike.
- 1:03C'è in lui la stessa curiosità che muove chi apre un libro
- 1:06nuovo e lo stesso coraggio di chi affronta un sentiero
- 1:09sterrato con lui. Oggi proveremo ad esplorare il
- 1:12tema del percorso in tutte le sue forme.
- 1:15Ciao Luca, grazie per essere qui con noi oggi, è un piacere
- 1:18averti qui con me. Iniziamo subito con la nostra
- 1:21intervista. Un libro è un viaggio
- 1:24silenzioso. Ci perdiamo tra le righe e
- 1:26scopriamo nuovi mondi. C'è un libro che ha cambiato la
- 1:29tua rotta e che ti ha fatto cambiare passo?
- 1:34Buongiorno a tutti, Ciao Milena e soprattutto grazie per
- 1:37l'invito, sono contento che finalmente siamo siamo riusciti
- 1:41a trovarci per per registrare questo podcast.
- 1:44Allora, riguardo a un libro che che ha cambiato la mia rotta o
- 1:49che mi ha fatto cambiare passo, in realtà credo che per quel che
- 1:54riguarda la vita in generale non ce ne sono stati.
- 1:56Nel senso che io entro nei libri in modo in modo abbastanza
- 2:02superficiale. Non sono una persona che riesce
- 2:04a. A farsi prendere così tanto dai
- 2:07dai racconti, da poi, che ne so, modificare lo stile di vita o
- 2:11trarne chissà quali quali lezioni esistenziali, però se se
- 2:16devo parlarti di un libro che che mi è rimasto impresso perché
- 2:20mi ha fatto cambiare rotta per quel che riguarda la lettura.
- 2:23Perché io fino a circa 23 anni non non leggevo niente.
- 2:29Da lì invece le cose sono cambiate e il libro che mi ha
- 2:31portato ad amare la lettura è stato uomini che odiano le donne
- 2:36di stieg Larsson, che era il primo libro di una trilogia, la
- 2:39trilogia Millennium, molto, molto interessante.
- 2:43Una specie di di poliziesco thriller che ha venduto, che ha
- 2:48venduto un sacco di un sacco di copie e ne sono stati fatti
- 2:51anche dei film non all'altezza del libro, che però ho visto
- 2:55perché mi piaceva l'idea di poter dare un volto ai ai
- 3:00personaggi che non fosse quello che mi ero immaginato.
- 3:02Però sono rimasto abbastanza deluso dalle dalle trasposizioni
- 3:06cinematografiche. Il libro invece mi era piaciuto
- 3:08molto ed è da lì che. È iniziata un po' la mia la mia
- 3:12carriera di lettore, quindi se proprio devo dirti un libro che
- 3:16un po' mi ha fatto cambiare, cambiare passo è uomini che
- 3:20odiano le donne di stieg Larsson.
- 3:22La tua voce accompagna gli altri, racconta, sostiene ma
- 3:26evolve con le stagioni della vita, oggi ascoltandoti che
- 3:29sfumatura Senti nella tua voce rispetto a chi eri all'inizio?
- 3:34In generale io non sono una persona che si riascolta o nel
- 3:38mio caso facendo televisione o si riguarda.
- 3:41Però quando capita rispetto rispetto agli esordi, rispetto
- 3:46agli inizi, ma rispetto anche a quando ero più giovane, sono
- 3:49molto più tranquillo, molto più riflessivo, più saggio, ma
- 3:54questo credo che che sia dettato semplicemente dalla.
- 3:58Dalla mia vecchiaia che piano piano, che piano piano si
- 4:01avvicina o che comunque che comunque avanza, mi ha portato
- 4:04AA prendermi meno sul serio, a rispettare di più II miei tempi,
- 4:10anche i tempi delle persone che mi circondano.
- 4:13E quindi quando mi mi rivedo e mi mi riascolto noto, noto
- 4:17questa maturità, questa, questa calma che prima non avevo, anche
- 4:22solo pensando al al mio esordio in televisione.
- 4:25Ero sempre su di giri, ero sempre carico, ero sempre
- 4:28energico, ero ero una scheggia, facevo di tutto e di più.
- 4:32Volevo, volevo mangiare tutto quello che che incontravo no,
- 4:36avevo ero affamato di di di sapere.
- 4:39Volevo imparare tutto di quello che era la mia professione,
- 4:42tutto della vita. Volevo essere una sorta di
- 4:46ciadg.pt umano, no, cioè l'intento era quello di sapere
- 4:49più cose possibili per non essere mai colto alla
- 4:52sprovvista. Io sono sempre stato una persona
- 4:54un po' così, portato ad avere 1 1 mania del controllo.
- 4:58No, mi piace avere tutto sotto controllo, mi piace sapere di
- 5:03tutto e di più, così da non essere preso in contropiede,
- 5:06soprattutto magari durante una diretta televisiva.
- 5:09O anche durante una conversazione, una conversazione
- 5:12privata, quindi sono molto più tranquillo.
- 5:18Però alla fine l'indole è ancora quella lì, nel senso che sono
- 5:21sempre il solito ragazzo scherzoso, ironico, un po'
- 5:25pungente, a volte un po' polemico.
- 5:28Però diciamo che che sono semplicemente un po' più
- 5:33tranquillo rispetto a prima. Dove veramente andavo a andavo a
- 5:371000 però avevo. Anche penso agli inizi della
- 5:41della mia carriera in televisione.
- 5:42Avevo vent'anni, quindi lì ero veramente, veramente una
- 5:47macchina. Adesso invece ho una dimensione
- 5:49più umana e sto molto meglio. Un sentiero non è mai lo stesso,
- 5:54luci e ombre lo trasformano. Che cosa ti insegna ogni volta
- 5:57la natura quando affronti una nuova curva o un tratto
- 6:00accidentato? Ecco, sì, il il riferimento al
- 6:06sentiero che fai è. È sicuramente è sicuramente 1,
- 6:111, metafora perfetta che rappresenta, che rappresenta la
- 6:13vita. No, un cammino, un percorso.
- 6:17Le luci, le ombre lo trasformano sì, e ogni sentiero ha
- 6:21affrontato in un giorno diverso, anche semplicemente un orario
- 6:24diverso. È un po' come la vita, è una
- 6:27situazione tutta nuova, ti insegna che non devi dare nulla
- 6:30per scontato, devi rispettare, devi rispettare quello che ti
- 6:34circonda. e a me la montagna soprattutto insegna insegna
- 6:38questo, l'avere ad avere rispetto, a non prendere
- 6:40sottogamba niente, a anche ad ascoltarsi.
- 6:44Perché? Perché tante volte penso a dei
- 6:47passaggi magari difficili che ho fatto su dei dei pendii ripidi.
- 6:52Magari li ho fatti per due mesi di fila e mi ricordo proprio 1 1
- 6:57evento di questo tipo. C'era 1 1 roccia molto molto
- 7:01ripida, un pezzettino di sentiero molto impervio in
- 7:05capriasca che ho sempre fatto, a parte agli inizi quando quando
- 7:09ancora non avevo dimestichezza, ma dopo l'ho sempre fatto.
- 7:13Dopo un paio di mesi che affrontavo quel pezzo mi ricordo
- 7:16che ho avuto una sorta di blocco.
- 7:18Mi ero fermato prima di quel di quel settore molto impegnativo
- 7:22per guarda. Parlo perché mi dicevo cavoli
- 7:25che bravo che 6 6. Arrivato a fare questo pezzo,
- 7:28nel guardarlo io ho percepito veramente la pendenza e la
- 7:32pericolosità di quel punto e poi quando sono tornato su ho preso
- 7:37la bicicletta, ho inforcato la bicicletta e ho provato ad
- 7:40affrontare il settore. Mi sono bloccato e io mi ricordo
- 7:44che da lì per boh Saran state tre settimane.
- 7:49Quindi sarò passato 6, 7 volte da quel punto, perché comunque è
- 7:54una zona dove vado spesso, io non riuscivo più a fare il il
- 7:57settore, una cosa che avevo sempre fatto.
- 8:00E mi era diventata, mi era diventata ostile.
- 8:03Arrivavo lì e avevo paura. Sentivo proprio che che ero
- 8:07bloccato. Continuavo a pensare a alle
- 8:10conseguenze. Il tutto perché avevo notato un
- 8:13dettaglio da sotto che non avrei mai potuto vedere stando in
- 8:19sella. Però una volta che poi sapevo
- 8:22dell'esistenza di quel passaggio lì, non sono più riuscito a
- 8:24farlo per un paio di settimane, finché poi un giorno.
- 8:27Ma questa è un po' la mia indole.
- 8:31Mi son detto, adesso vado, quel che succede succede.
- 8:33Io adesso vado e sono tornato a sono tornato ad affrontare, ad
- 8:38affrontare quel pezzo lì. Però sì, il è è questo alla fine
- 8:44il stare connesso con quello che ti circonda, in questo caso la
- 8:48natura per me è fondamentale. EE anche ascoltarsi.
- 8:51Ci sono delle volte dove è il caso di spingere, di osare
- 8:55altre. Semplicemente per qualcosa che
- 8:59che abbiamo noi dentro. Ti dicono di di di, di
- 9:05rallentare. Ecco, è una cosa così, a volte
- 9:07si accelera, a volte si frena. EEE61 po' tu che devi capire
- 9:12quando fare una cosa o l'altra. La vita come sentieri riserva
- 9:18spesso deviazioni. Le accolgo, le temo.
- 9:21Tu come vivi l'imprevisto? Come ostacolo, come una
- 9:24possibilità? Eh, questo succede, questo
- 9:27succede sempre, tutte le volte che vado a fare 1 1 percorso
- 9:31nuovo c'è, c'è la deviazione, c'è l'imprevisto o un ostacolo
- 9:37che magari ho sempre evitato EE che però guardo con curiosità
- 9:42perché ci sono delle cose che sono oggettivamente impossibili
- 9:46per me EE non magari per il campione del mondo di di
- 9:51mountain bike, di Downhill o di quel che è.
- 9:54Però io so quali sono i miei limiti, so che ci sono delle
- 9:57cose che non farò mai, ma quelle non le prendo in considerazione.
- 9:59Quando invece c'è un ostacolo, un salto, una discesa, 1 1,
- 10:05passaggio che in gergo si dice spaccato, quindi con molti,
- 10:10molti pezzi sconnessi, magari anche un po' esposto, quindi c'è
- 10:13il rischio di finire di sotto. Però ecco, se io percepisco che
- 10:16c'è la possibilità di farlo, quello io lo vedo come una sfida
- 10:19ovviamente. C'è sempre la paura perché
- 10:23comunque basta un errore e può finire molto male e io ne so
- 10:26qualcosa EE quindi sono attratto dal dal dal poter affrontare
- 10:36quella cosa. Ho paura che possa andare male,
- 10:39ma tendenzialmente sono uno che. Chi cerca di affrontare le
- 10:43proprie paure, a volte anche con un po' di incoscienza.
- 10:46Ma credo che a volte nella vita un po' di di incoscienza serva,
- 10:49no, è un po' come un salto nel buio.
- 10:52Non sai se se sotto di te c'è una voragine di 100 M o magari è
- 10:57solo uno scalino di 10 cm, quindi è un po' quella.
- 11:00Quella sensazione del del vuoto? No, cioè ti devi fidare di te
- 11:03stesso, devi ascoltare le tue emozioni, le tue sensazioni e
- 11:06decidere quanto hai voglia di di rischiare, se saltare oppure no.
- 11:10Dopo è chiaro, la vita ti riserva sempre qualche sorpresa.
- 11:16A volte trovi la voragine, quindi cadi rovinosamente e ti
- 11:21fai male fisicamente o anche solo metaforicamente.
- 11:24Altre volte invece? Il salto nel vuoto paga e hai
- 11:27avuto tanta paura per nulla. Quindi io quando affronto i
- 11:30sentieri ho questa cosa qua, quello che però cerco sempre di
- 11:33fare e su cui però dovrei lavorare perché a volte mi ha
- 11:37messo in pericolo di vita, cioè questo, questo lo so, è di e di
- 11:44a volte tirarmi indietro perché io quando torno a casa ho
- 11:47superato 1 1 ostacolo. Penso per esempio alla mountain
- 11:51bike e ma anche al lavoro. Sono felice e ho l'adrenalina e
- 11:55mi sento vivo e va tutto bene. Quando però non non ci provo,
- 12:01arrivo a casa e ho una sensazione un po' di ho una
- 12:06sensazione un po' di sconfitta, quindi è per quello che cerco
- 12:09sempre di di buttarmi, a volte sbagliando, perché vivo male.
- 12:14Vivo male. Il fatto di tirarsi indietro mi
- 12:17sembra un atto di codardia EE non mi.
- 12:19Mi piace, anche se a volte, a volte fermarsi non è codardia, è
- 12:26il coraggio, il coraggio di essere riusciti a dire di no.
- 12:29E questo purtroppo per me è ancora un po' un limite, su cui
- 12:32però sto piano piano lavorando. E ora, caro Luca, l'ultima
- 12:36domanda, se dovessi descrivere il tuo percorso fin qui con una
- 12:40sola parola, quale sceglieresti e soprattutto perché?
- 12:44Allora detto che a quarant'anni spero con tutto il cuore di
- 12:48essere. A metà, a metà percorso, però
- 12:51sì, posso guardare indietro e comunque tirare già 1, 1 sorta
- 12:55di bilancio. Sono abbastanza soddisfatto, di
- 13:00base sono uno abbastanza perfezionista, uno molto
- 13:04ambizioso, quindi è difficile che io arriverò a dirti.
- 13:08Sono contento, non cambierei nulla anche se potessi in
- 13:12realtà. Tornando indietro cambierei un
- 13:15sacco di cose, cambierei un sacco di cose, anche legate a
- 13:19come io ho gestito determinati momenti, perché magari mi hanno
- 13:22fatto vivere male o magari mi sono preoccupato per tante cose
- 13:25che poi in realtà non si sono. Non si sono materializzate, no
- 13:29la famosa tigre di carta, no di un proverbio giapponese se non
- 13:34ricordo male. Quindi ecco, io ho sofferto
- 13:36molto di questa cosa, ho fatto cose di cui mi sono pentito, ho
- 13:39fatto degli errori che mi sono. Anche e anche costati costati
- 13:44molto caro. E però tutto sommato, definisco
- 13:50il percorso fino a qui interessante.
- 13:53Niente di eccezionale. La mia vita è stata abbastanza
- 13:57abbastanza regolare. Niente di niente di
- 13:59straordinario. Ecco, forse.
- 14:02Quello che non ho fatto e che adesso un po' mi pesa è aver
- 14:06studiato di più all'epoca, quindi andare anche solo
- 14:09all'università. Questa è una cosa che che mi
- 14:13pesa un po', il fatto di aver viaggiato poco.
- 14:16Anche questo sicuramente è una cosa che che stiamo cercando
- 14:20assieme alla mia compagna Natasha di di mettere un po'
- 14:22posto perché siamo comunque attratti no dal dal mondo.
- 14:26Vorremmo vedere più cose, ma abbiamo abbiamo visto poco
- 14:29impegni di lavoro. I costi ovviamente sono
- 14:32diventati sempre più alti per la vita in generale, quindi anche
- 14:36viaggiare è diventato un po' un lusso.
- 14:39Quindi ecco questo. E poi adesso che ho quest'età
- 14:45magari penso anche alla alla prossima parte di percorso.
- 14:49Me la immagino magari con con una famiglia, quindi ecco,
- 14:52magari al al diventare papà. Fino a qui mi sono divertito
- 14:55bene, adesso vorrei divertirmi, ma magari anche pensare a.
- 15:00A progetti un po' più grandi. Io ringrazio ancora di cuore
- 15:03Luca per aver deciso di partecipare con noi, speriamo
- 15:06alla prossima. Lo ringrazio per la sua grande
- 15:09disponibilità. E per concludere, beh, un
- 15:12percorso non è mai solo una strada da compiere, è un'insieme
- 15:15di passi, di curve e di scelte che ci plasmano.
- 15:18Oggi, insieme a Luca abbiamo ricordato che non sono le mete a
- 15:22definire chi siamo, ma il modo in cui le affrontiamo.
- 15:25In cui affrontiamo il viaggio con curiosità, con rispetto, con
- 15:28la capacità di accogliere anche l'imprevisto.
- 15:31Ogni libro che leggiamo è un percorso, ogni voce che ci parla
- 15:35cambia la nostra direzione, ogni sentiero che affrontiamo ci
- 15:38insegna qualcosa di nuovo. E forse la verità è molto
- 15:43semplice, vivere significa muoversi, restare in cammino,
- 15:46senza mai smettere di cercare. Come il vento che corre tra gli
- 15:50alberi ci spinge avanti e ci ricorda che la libertà non è
- 15:54stare fermi, ma avere il coraggio di continuare sempre.
- 15:57E allora qualunque sia il vostro percorso, il vostro cammino,
- 16:01lasciate lasciate che vi porti lontano perché ogni percorso e
- 16:04vi invito a scoprire. e a, non smettere mai di andare.
- 16:08Io vi invito a seguire Luca nel suo nuovo programma blackout, il
- 16:14suo nuovo game Show. Che vi dà appuntamento ogni
- 16:17sabato sera sulla la uno sulla Svizzera italiana dalle 20:40.
- 16:24Sarà sicuramente un momento simpatico e divertente e pieno
- 16:28di sfide e giochi. Quindi ovunque voi siate in
- 16:31tutto il mondo, mi raccomando seguite Luca su black out.
- 16:35Ciao alla prossima.