Latest / Giorno per giorno / Legge elettorale e divisioni. La Cina rallenta. I droni Ue-Ucraina
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- 0:02Speaker 2: La ricerca dei franchi tiratori e le nuove divisioni nella
- 0:05Speaker 2: maggioranza dopo il voto che ha spaccato il governo sulle
- 0:09Speaker 2: preferenze della legge elettorale. Le difficoltà dell'economia cinese che, escluso
- 0:14Speaker 2: il periodo del covid, non cresceva così poco da oltre 30 anni.
- 0:18Speaker 2: E un nuovo accordo tra Unione Europea e Ucraina per
- 0:22Speaker 2: produrre insieme droni e sistemi di difesa. è giovedì 16 luglio
- 0:28Speaker 2: e di queste storie parliamo nella puntata di oggi di
- 0:31Speaker 2: giorno per giorno i podcast sui fatti più importanti per
- 0:34Speaker 2: orientarsi nel mondo con le voci dei giornalisti del Corriere
- 0:37Speaker 2: della Sera e io sono Francesco Giambertone è chiesto di
- 0:45Speaker 2: parlare
- 0:47Speaker 3: bene abbiamo capito adesso dobbiamo proseguire i nostri lavori ok?
- 0:57Speaker 2: Dopo il voto segreto di martedì sera, in cui alla
- 1:00Speaker 2: Camera è stato bocciato clamorosamente per un solo voto l'emendamento
- 1:05Speaker 2: sulle preferenze sostenuto dal governo, anche mercoledì è stata una
- 1:09Speaker 2: giornata turbolenta per la politica italiana e per la maggioranza.
- 1:13Speaker 2: L'esame dello stabilicum, la nuova legge elettorale, è comunque andato avanti.
- 1:18Speaker 2: Facciamo un passo indietro. La riforma è importante per il
- 1:22Speaker 2: centrodestra perché con l'attuale Rosatellum, e secondo i sondaggi di
- 1:27Speaker 2: queste settimane, rischierebbe di perdere contro un campo largo unito,
- 1:32Speaker 2: soprattutto se il partito di Vannacci corresse da solo e
- 1:36Speaker 2: non con la coalizione. Lo stabilicum eliminerebbe invece i collegi uninominali,
- 1:41Speaker 2: decisivi per la vittoria del centrodestra nel 2022 contro un'opposizione all'epoca divisa,
- 1:47Speaker 2: e assegnerebbe un ampio premio di maggioranza alla coalizione che
- 1:52Speaker 2: superasse il 42% dei voti. La legge presenta però possibili
- 1:56Speaker 2: problemi di costituzionalità. Anche per attenuare uno di questi, Fratelli
- 2:01Speaker 2: d'Italia voleva permettere agli elettori di scegliere direttamente una parte,
- 2:07Speaker 2: piuttosto ridotta per la verità, dei candidati. Ma l'emendamento sulle
- 2:11Speaker 2: preferenze è stato affossato nel voto segreto da diversi franchitiratori
- 2:16Speaker 2: nella maggioranza. probabilmente tra i 40 e i 50, di cui ieri
- 2:21Speaker 2: si è cercato di ricostruire l'identità. Me ne ha parlato
- 2:25Speaker 2: Simone Canettieri, cronista politico del Corriere della Sera.
- 2:28Speaker 4: A questo punto scomparse le baionette e le doppiette, si
- 2:32Speaker 4: cercano in un certo senso le impronte digitati di questi
- 2:36Speaker 4: franchi tiratori che alla prima occasione utili, dopo quattro anni
- 2:41Speaker 4: di una registratura tutto sommato tranquilla e placida, senza grandi
- 2:45Speaker 4: squilli dal punto di vista parlamentare, e hanno avuto la
- 2:48Speaker 4: pensata di mandare sotto il governo su un emendamento a
- 2:51Speaker 4: cui teneva assai Giorgia Meloni quindi il day after qui
- 2:54Speaker 4: in transatlantico è stato all'insegna dei sospetti della caccia all'indizio
- 3:00Speaker 4: ai malumori magari manifestati giorni prima attraverso mezze frasi o
- 3:07Speaker 4: post criptici sui social e tutti i partiti sono divisi
- 3:10Speaker 4: al loro interno perché Fratelli d'Italia sa di aver perso
- 3:14Speaker 4: almeno tra gli 8 e 10 voti Forza Italia, come abbiamo scritto
- 3:19Speaker 4: sul Corriere, c'era addirittura una chat parallela dei fracchi tiratori.
- 3:24Speaker 4: La Lega ha avuto dei casi abbastanza clamorosi, non solo
- 3:28Speaker 4: di parlamentari, di deputati che non hanno rispettato l'ordine scuderia
- 3:32Speaker 4: di Salvini, ma addirittura di componenti del governo che sono
- 3:35Speaker 4: entrati in aula e poi al momento del voto ne
- 3:38Speaker 4: sono usciti, oppure sono rimasti in aula senza votare.
- 3:42Speaker 2: A far sì che decine di deputati della maggioranza votassero
- 3:45Speaker 2: contro le indicazioni dei propri leader sarebbe stato un insieme
- 3:50Speaker 2: di fattori diversi
- 3:51Speaker 4: Si sommano e si saldono rimedicazioni personali, le donne che
- 3:56Speaker 4: temevano una sottorrappresentanza e messaggi piccoli e pizzicotti ai leader
- 4:03Speaker 4: di Lega e Forza Italia, quindi a Matteo Servini e
- 4:04Speaker 4: Antonio Tagliani, da parte di gruppuscoli organizzati E
- 4:10Speaker 2: in più ieri è successa un'altra cosa, cioè che la
- 4:14Speaker 2: maggioranza si è spaccata di nuovo, stavolta senza conseguenze concrete,
- 4:19Speaker 2: su un altro emendamento, stavolta proposto dai deputati di futuro nazionale,
- 4:25Speaker 2: cioè quelli del generale Vannacci, che fanno opposizione da destra
- 4:29Speaker 2: al governo.
- 4:30Speaker 4: Sono riusciti a farsi votare... è l'emendamento che introduceva tutte
- 4:35Speaker 4: le preferenze nel sistema elettorale e si sono riusciti a
- 4:38Speaker 4: farselo votare da Fratelli d'Italia. Ovviamente l'emendamento non è passato
- 4:42Speaker 4: perché il resto della maggioranza non l'ha votato e figurarsi
- 4:45Speaker 4: in opposizioni. Però che cosa ci ha fatto capire questo?
- 4:48Speaker 4: Che in questo grande attento a chi ha le spalle
- 4:53Speaker 4: o ci possiamo fidare del nemico sicuramente Fratelli d'Italia per
- 4:58Speaker 4: non avere nemici a destra è andata in un certo
- 5:01Speaker 4: senso in soccorso di Vannacci e gli ha fatto vedere
- 5:04Speaker 4: che era disponibile comunque ad andare fino in fondo sulle preferenze.
- 5:08Speaker 5: Non abbiamo motivo di non votare una cosa perché proposta dall'opposizione.
- 5:15Speaker 5: Le varie opposizioni a volte propongono cose, a volte sono
- 5:18Speaker 5: cose che condividiamo sulle preferenze, ci siamo sempre espressi, abbiamo
- 5:20Speaker 5: votato a favore
- 5:21Speaker 2: delle preferenze. Giovanni Donzelli, esponente di primo piano di Fratelli d'Italia,
- 5:26Speaker 2: ha parlato così del fatto che il suo partito avesse
- 5:28Speaker 2: votato insieme a Vannacci quest'altro emendamento sulle preferenze, che però,
- 5:33Speaker 2: come dicevamo, è stato comunque respinto. In realtà sembra che
- 5:37Speaker 2: nessun partito ci tenga davvero a introdurre le preferenze, che
- 5:41Speaker 2: dal punto di vista degli attuali parlamentari rischierebbero di far
- 5:45Speaker 2: perdere loro il posto in Parlamento. Ma secondo alcuni osservatori,
- 5:49Speaker 2: Fratelli d'Italia voleva soprattutto dare l'impressione di avere provato fino
- 5:54Speaker 2: in fondo a introdurle in Una delle domande però rimane,
- 5:58Speaker 2: che fine farà questa legge elettorale senza le preferenze?
- 6:02Speaker 4: Di sicuro ci sono alcuni fatti e oggi, per chi
- 6:07Speaker 4: ci ascolta, arriverà il via libera della Camera. Quindi a
- 6:12Speaker 4: questo punto un ramo del Parlamento avrà detto di sì
- 6:14Speaker 4: e poi se ne riparlerà per il Senato a settembre.
- 6:18Speaker 4: Qualora Giorgia Meloni volesse insistere ripresentando di fatto lo stesso emendamento,
- 6:25Speaker 4: lo potrebbe fare al Senato, dove il voto è palese
- 6:28Speaker 4: e quindi non è segreto, e a quel punto dovrebbe
- 6:32Speaker 4: ritornare di nuovo, in seconda lettura, alla Camera e rischia
- 6:36Speaker 4: questa faccenda di essere un po' come la terra di
- 6:39Speaker 4: Penelope e poi comunque di avvilupparsi su se stessa. Ed
- 6:43Speaker 4: è molto rischioso perché con il voto palese, se ci fosse, diciamo,
- 6:48Speaker 4: una risposta negativa di alcuni parlamentari della maggioranza accadrebbe il
- 6:53Speaker 4: governo a quel punto. Quindi è un passaggio molto pericoloso
- 6:57Speaker 4: e stanno un po' bagliando tutte le ipotesi. Credo che
- 7:00Speaker 4: la soluzione del giallo in questo momento non ce l'abbia
- 7:03Speaker 4: chiara quasi nessuno.
- 7:06Speaker 2: In ogni caso la Premier Meloni vorrà avere un chiarimento
- 7:09Speaker 2: politico con i suoi alleati prima di prendere decisioni sia
- 7:13Speaker 2: su come muoversi sul futuro di questa legge elettorale che
- 7:17Speaker 2: sul prosieguo della legislatura e con quali regole di ingaggio
- 7:21Speaker 2: perché appunto senza una maggioranza solida c'è anche sempre la possibilità,
- 7:25Speaker 2: ancora remota, di far cadere il governo
- 7:28Speaker 4: Il governo ovviamente va avanti anche perché dobbiamo sempre ricordarci
- 7:31Speaker 4: che Giorgio Meloni ha in mente questa data del 4 settembre
- 7:34Speaker 4: che è una data importante perché comunque la consacrerà come
- 7:40Speaker 4: la Presidente del Consiglio più longeva della storia della Repubblica
- 7:44Speaker 4: quindi è un record di stabilità poi uno si domanda
- 7:47Speaker 4: a che prezzo abbiamo visto che dopo 4 anni ci sono
- 7:51Speaker 4: anche degli scricchioli funesti però l'ipotesi della risposta di pancia
- 7:58Speaker 4: adesso andiamo al voto al di là di essere usata
- 8:01Speaker 4: come sempre per rimanere in armeria come una pistola sul
- 8:05Speaker 4: tavolo resta comunque una strada molto difficile da percorrere perché
- 8:10Speaker 4: gli italiani capirebbero una crisi di governo estiva magari con
- 8:15Speaker 4: un governo balneare o non so cosa per una legge
- 8:18Speaker 4: elettorale cioè per i parlamentari che devono tutelare loro stessi
- 8:22Speaker 4: con due guerre e la situazione dei prezzi della benzina
- 8:26Speaker 4: e dei carburanti che conosciamo è una strada che smaltita
- 8:31Speaker 4: la rabbia e la delusione credo che sia molto complicata
- 8:34Speaker 4: da percorrere
- 8:41Speaker 2: Ieri l'Istituto di Statistica Cinese ha pubblicato i dati sull'andamento
- 8:46Speaker 2: dell'economia della Repubblica Popolare, che sono stati piuttosto clamorosi perché
- 8:51Speaker 2: la Cina ha registrato uno dei tassi di crescita trimestrali
- 8:54Speaker 2: del proprio PIL più bassi degli ultimi decenni. Un ulteriore
- 8:59Speaker 2: segnale del fatto che la seconda economia del mondo stia
- 9:02Speaker 2: attraversando diverse difficoltà, Soprattutto per il calo di alcuni investimenti
- 9:07Speaker 2: e perché la popolazione dei consumatori cinesi non riesce a
- 9:10Speaker 2: tenere alta la domanda. Tutto questo però rischia di avere
- 9:14Speaker 2: un impatto negativo anche su di noi. Me l'ha raccontato
- 9:17Speaker 2: Rita Querze della redazione Economia del Corriere a partire da
- 9:21Speaker 2: due dati in apparente contraddizione.
- 9:23Speaker 6: Da una parte la Cina cresce meno. Si aspettava a
- 9:28Speaker 6: giugno una crescita del 4,5% e invece la crescita si
- 9:33Speaker 6: è fermata al 4,3%, che è una delle più basse
- 9:37Speaker 6: in effetti dagli ultimi anni. Dall'altra parte però cosa succede?
- 9:42Speaker 6: La produzione industriale invece, che a maggio era stata del 4,5%,
- 9:48Speaker 6: a giugno ha avuto un balzo in avanti al 5,3%,
- 9:52Speaker 6: decisamente superiore rispetto a quello precedente. che si aspettavano gli analisti.
- 9:57Speaker 6: Come stanno insieme queste due cose? Questo paese ha una
- 10:01Speaker 6: capacità produttiva enorme e visto che la domanda interna, i
- 10:07Speaker 6: cinesi evidentemente comprano poco, la domanda interna è bassa, la
- 10:11Speaker 6: sta riversando completamente su di noi, sull'Europa, sugli Stati Uniti
- 10:17Speaker 6: quando riesce, quando i dazi non sono un limite, ma
- 10:20Speaker 6: soprattutto anche sul Sud America. Pensiamo ad esempio a quello
- 10:24Speaker 6: che avviene con le automobili. L'altro ieri invece c'è stato
- 10:27Speaker 6: un altro dato. Le esportazioni cinesi sempre a giugno sono
- 10:32Speaker 6: aumentate del 27%, c'è solo di automobili nel mese di giugno,
- 10:38Speaker 6: ne hanno riversate oltre i confini ben un milione, più 71%.
- 10:44Speaker 2: Per avere un termine di paragone, l'Italia nei primi sei
- 10:48Speaker 2: mesi di quest'anno ha prodotto in totale circa 160.000 automobili, 250.000 veicoli
- 10:55Speaker 2: in tutto. La Cina invece a giugno ne ha esportati
- 10:58Speaker 2: in un solo mese oltre un milione, che chiaramente non
- 11:02Speaker 2: sono tutti quelli che produce, perché una parte rimane lì.
- 11:06Speaker 2: In Cina infatti vengono fabbricate circa 30 milioni di auto all'anno,
- 11:10Speaker 2: più o meno il 38% di tutte le macchine del mondo.
- 11:14Speaker 6: Cosa vuol dire tutto questo? Che l'offensiva economica verso l'Europa
- 11:21Speaker 6: e non solo della Cina è assolutamente in corso. È
- 11:25Speaker 6: un paese che ha due aspetti su cui può contare.
- 11:29Speaker 6: Il fatto di un'economia diretta dallo Stato che si pone
- 11:33Speaker 6: degli obiettivi e può porseli anche di medio o lungo
- 11:37Speaker 6: periodo e dall'altra parte anche sovvenzioni statali alle imprese. Per
- 11:42Speaker 6: cui il loro obiettivo in questo momento è conquistare mercati,
- 11:46Speaker 6: conquistarli anche a volte in perdita, pur di riuscire ad
- 11:51Speaker 6: arrivarci e di acquisire così in effetti una supremazia sul
- 11:56Speaker 6: piano dell'esportazione produttivo.
- 11:58Speaker 2: D'altro canto però i dati pubblicati ieri dalla Cina, e
- 12:02Speaker 2: sulla cui attendibilità esiste tutto un dibattito in cui non
- 12:05Speaker 2: entreremo adesso, sono considerati principalmente negativi, perché appunto il PIL
- 12:11Speaker 2: è cresciuto sotto la soglia del 4,5%. che è l'obiettivo
- 12:15Speaker 2: che si era dato il governo di Xi Jinping nel
- 12:18Speaker 2: marzo scorso, abbassando tra l'altro l'asticella dal 5% che invece
- 12:23Speaker 2: aveva tenuto negli anni scorsi. Insomma, l'economia cinese produce molto,
- 12:28Speaker 2: ma è in difficoltà. Le ragioni sono diverse. Alcune più recenti,
- 12:32Speaker 2: come la guerra in Iran, di cui la Cina comprava
- 12:35Speaker 2: l'80% del petrolio, e altre più strutturali.
- 12:39Speaker 6: Pensiamo ad esempio alla fase che molti di voi ricorderete quando...
- 12:45Speaker 6: Il governo cinese spingeva le famiglie con la politica del
- 12:49Speaker 6: figlio unico a ridurre la natalità. Oggi siamo in una
- 12:52Speaker 6: fase opposta. Anche la Cina comincia ad avere un problema
- 12:57Speaker 6: di tipo demografico. È chiaro che se tu hai un
- 12:59Speaker 6: paese con una natalità che tende a ridursi, poi hai
- 13:03Speaker 6: anche meno domanda interna, sempre con le dovute proporzioni. Noi
- 13:07Speaker 6: come Italia, insieme al Giappone e alla Germania, siamo tra
- 13:10Speaker 6: i paesi al mondo con la minore natalità è il
- 13:13Speaker 6: problema demografico più grande in assoluto. Sempre parlando di mercato interno,
- 13:18Speaker 6: pensiamo a quello che è successo in Cina, ad esempio,
- 13:20Speaker 6: sul settore immobiliare. Anche lì è un settore che è
- 13:23Speaker 6: stato spinto dal governo in maniera fortissima, ma a questo
- 13:27Speaker 6: punto la domanda non è sufficiente e gli investimenti nel
- 13:31Speaker 6: settore immobiliare interno si sono ridotti del 18%. Quindi è
- 13:36Speaker 6: un gigante. che tende a spostare tutta la sua capacità
- 13:43Speaker 6: produttiva verso l'esterno e verso gli altri paesi.
- 13:48Speaker 2: Naturalmente questo è da tempo un problema che le istituzioni
- 13:51Speaker 2: europee hanno ben chiaro e con cui cercano di fare
- 13:54Speaker 2: i conti in modo tutt'altro che semplice.
- 13:57Speaker 6: Pensiamo a quello che sta succedendo nel settore dell'auto, che
- 14:01Speaker 6: forse è quello più che ci dà l'idea. Noi abbiamo
- 14:04Speaker 6: una capacità produttiva a questo punto eccessiva In Europa pensiamo
- 14:09Speaker 6: a quanto succede alla Volkswagen che pensa di tagliare 100.000... posti
- 14:15Speaker 6: di lavoro e quello che dobbiamo fare è anche decidere
- 14:19Speaker 6: che cosa fare delle fabbriche che non ci serviranno più
- 14:22Speaker 6: e se riuscire ad esempio a fare accordi con case
- 14:26Speaker 6: cinesi che vengano a produrre le loro automobili da noi
- 14:30Speaker 6: ne possono avere un vantaggio perché in questo modo evitano
- 14:33Speaker 6: i dazi che pure come Europa abbiamo messo per noi
- 14:37Speaker 6: può essere un vantaggio però soltanto se queste fabbriche si
- 14:40Speaker 6: servono dei nostri fornitori, dei nostri componentisti e dei nostri
- 14:46Speaker 6: lavoratori
- 14:58Speaker 2: La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ieri
- 15:01Speaker 2: è andata a Kiev assieme ad altri leader europei e
- 15:05Speaker 2: ha chiuso un accordo con il governo di Volodymyr Zelensky
- 15:09Speaker 2: per una partnership industriale nel settore della difesa, e in
- 15:13Speaker 2: particolare per la produzione di droni e sistemi antidroni. Francesca Basso,
- 15:18Speaker 2: corrispondente del Corriere da Bruxelles, mi ha spiegato il senso
- 15:21Speaker 2: di questa operazione.
- 15:23Speaker 3: È un passo concreto che mostra come l'Unione Europea possa
- 15:28Speaker 3: trarre beneficio dell'esperienza sviluppata dall'Ucraina in questi anni di guerra.
- 15:34Speaker 3: L'accordo coinvolge anche imprese europee. Per l'Italia si tratta di Fincantieri,
- 15:41Speaker 3: che peraltro è l'unica impresa del settore navale coinvolta in
- 15:45Speaker 3: questo momento nel progetto. L'obiettivo è quello di arrivare a
- 15:50Speaker 3: produrre insieme entro la fine del 2026, droni e sistemi antidrone,
- 15:58Speaker 3: quindi sistemi per intercettarli.
- 16:02Speaker 2: È già stato stanziato un miliardo di euro per questo progetto,
- 16:06Speaker 2: ma l'idea della Commissione è anche di utilizzare i fondi
- 16:10Speaker 2: non richiesti dai Paesi membri, e quindi in un certo
- 16:13Speaker 2: senso avanzati, di SAFE, che è il programma lanciato circa
- 16:17Speaker 2: un anno fa dalla Commissione per permettere ai paesi di
- 16:21Speaker 2: accedere a prezzi agevolati a dei prestiti da utilizzare per
- 16:25Speaker 2: sviluppare la propria difesa, quindi in sostanza per il riarmo. Programma,
- 16:29Speaker 2: per esempio, a cui l'Italia non ha ancora aderito perché
- 16:32Speaker 2: il governo per il momento ha deciso di non farne richiesta.
- 16:36Speaker 3: Bruxelles ha anche fatto sapere che lancerà una seconda manifestazione
- 16:41Speaker 3: europea di interesse nell'ambito del programma SAFE e questo è
- 16:45Speaker 3: interessante perché per esempio l'Irlanda che è uno Stato neutrale
- 16:49Speaker 3: e che aveva deciso di non aderire alla prima manifestazione
- 16:54Speaker 3: di interesse ha fatto sapere nei giorni scorsi proprio nel
- 16:58Speaker 3: momento in cui ha assunto la presidenza di turno dell'Unione
- 17:01Speaker 3: Europea che è intenzionata a entrare a far parte del
- 17:05Speaker 3: programma e questo perché? Perché vuole sviluppare dei progetti insieme
- 17:10Speaker 3: ad altri paesi europei. Una delle condizioni infatti di SAFE
- 17:14Speaker 3: è quella di fare delle partnership per sviluppare ovviamente dei
- 17:19Speaker 3: progetti che non siano solo nazionali ma che coinvolgano più
- 17:23Speaker 3: stati membri. Quindi si concretizza l'idea di cui avevano discusso
- 17:27Speaker 3: anche alla Nato al vertice di Ankara di coinvolgere sempre
- 17:33Speaker 3: più nell'industria europea l'industria ucraina che ha avuto modo, come
- 17:38Speaker 3: dicevamo all'inizio, di sviluppare competenze proprio a causa dell'esperienza sul campo.
- 17:45Speaker 2: Un'esperienza che gli ucraini si sarebbero risparmiati volentieri, ma che
- 17:49Speaker 2: dall'invasione da parte della Russia nel 2022 li ha resi sostanzialmente
- 17:54Speaker 2: un'avanguardia nei sistemi di difesa che finisce per tornare utile
- 17:58Speaker 2: anche all'Unione Europea. Unione della quale l'Ucraina non fa parte,
- 18:02Speaker 2: ma vorrebbe entrarci al più presto. Se da un lato
- 18:05Speaker 2: però avanza la collaborazione sul fronte della difesa... Dall'altro gli
- 18:10Speaker 2: stati membri stanno ancora negoziando per raggiungere un accordo sul
- 18:14Speaker 2: ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
- 18:18Speaker 3: Resta sempre in sospeso la parte che riguarda il trasporto
- 18:22Speaker 3: di GNL sulle navi europee, una misura che ha l'obiettivo
- 18:28Speaker 3: di contrastare le entrate russe legate al settore energetico ma
- 18:34Speaker 3: che andrebbe a colpire anche una parte dell'industria europea, in
- 18:38Speaker 3: particolare quella greca, appunto lo shipping greco. Perché la misura
- 18:44Speaker 3: cosa comporta? Le navi europee non farebbero più carico del trasporto,
- 18:49Speaker 3: ma ovviamente verrebbero sostituite da navi cinesi. Quindi gli Stati
- 18:53Speaker 3: membri stanno studiando la soluzione tecnica per riuscire a contenere
- 18:59Speaker 3: i danni.
- 19:00Speaker 2: Questo ventunesimo pacchetto di sanzioni è stato alleggerito da alcune
- 19:04Speaker 2: misure per tutelare diversi interessi di singole nazioni europee, però
- 19:09Speaker 2: rimane significativo. Colpirà soprattutto il settore finanziario, aggiungendo alla lista
- 19:14Speaker 2: nera una trentina di banche russe. Il punto più controverso
- 19:18Speaker 2: però è il tetto al prezzo del petrolio russo, cioè
- 19:22Speaker 2: il costo massimo al quale può essere venduto usando navi,
- 19:26Speaker 2: assicurazioni e servizi finanziari occidentali. e che ora è fissato
- 19:30Speaker 2: dall'Unione Europea a 45 dollari al barile. Gli stati membri ne
- 19:35Speaker 2: hanno prorogato la scadenza al 23 luglio per trovare un accordo
- 19:39Speaker 2: ed evitare che questo tetto risalga a 65 dollari, cosa che
- 19:44Speaker 2: aumenterebbe le entrate per Putin. Ma ogni nuovo pacchetto diventa
- 19:49Speaker 2: più difficile da provare perché incide sempre di più sugli
- 19:53Speaker 2: interessi dei singoli paesi europei. E c'è inoltre un altro aspetto.
- 19:58Speaker 3: Finora molti paesi si erano nascosti dietro alle obiezioni dell'Ungheria.
- 20:03Speaker 3: Adesso che l'Ungheria non è più la testa di ponte
- 20:07Speaker 3: russa per bloccare le sanzioni, gli interessi nazionali cominciano ad
- 20:13Speaker 3: emergere e ogni paese è costretto a metterci la faccia
- 20:16Speaker 3: quando non vuole che alcuni provvedimenti finiscano nelle sanzioni.
- 20:23Speaker 2: Per oggi ci fermiamo qui, grazie a Francesca Basso, Rita
- 20:26Speaker 2: Quercè e Simone Canettieri e grazie a voi per averci
- 20:29Speaker 2: ascoltato e con Giorno per Giorno vi do appuntamento, come sempre,
- 20:32Speaker 2: a domani.
- 20:51Speaker 7: coordinamento di Tommaso Pellizzari, produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi,
- 20:58Speaker 7: Federico Caruso e Giorgia Venturi.