Latest / iPODCAST di LaVoce24OnAir / LibriVolanti del 08 OTTOBRE 2026 LA LUCE DENTRO di Domenico DELDUCA
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- 0:08Speaker 2: I libri mi piacciono perché non strillano, sono silenziosi, eppure
- 0:12Speaker 2: dicono un sacco di cose.
- 0:39Speaker 3: Bene, bene, oggi parleremo di un autore di sapere del
- 0:42Speaker 3: Golfo di Poligastro, Cilentano, e parleremo di Domenico del Duca
- 0:47Speaker 3: e del suo ultimo libro, La luce dentro, che in realtà,
- 0:51Speaker 3: come ci spiegherà poi Antonella durante la rubrica, è la
- 0:55Speaker 3: continuazione dell'ultimo libro di Domenico che ha dal titolo La
- 1:00Speaker 3: quarta linea. In realtà proprio Domenico parte dalla parte finale
- 1:05Speaker 3: di quel libro, dal matrimonio del padre, per poi raccontare
- 1:09Speaker 3: tutta una serie di vicissitudini e storie legate alla sua famiglia,
- 1:14Speaker 3: ma anche prettamente alla propria persona. Quindi possiamo dire anche
- 1:18Speaker 3: un libro autobiografico di per sé. Bene, voglio ora leggervi
- 1:23Speaker 3: la parte iniziale della presentazione del libro curata dal professor
- 1:28Speaker 3: Corrado Limonci, che scrive Leggere i romanzi di Domenico del
- 1:32Speaker 3: Duca è un'esperienza multiforme. Si deve concedere a se stessi
- 1:38Speaker 3: di essere bambini e anche anziani, di avere memoria e
- 1:42Speaker 3: interrogarsi sul futuro, di leggere la storia e di immaginare
- 1:46Speaker 3: i colori, fantasticare su ciò che siamo stati e guardarsi
- 1:51Speaker 3: le mani e poi rimanere per qualche attimo sospesi. Ma
- 1:57Speaker 3: ora lasciamo ad Antonella Casaburi che ci introduca la lettura
- 2:01Speaker 3: del libro Da luce dentro di Domenico Del Duca. Prego Antonella,
- 2:05Speaker 3: a te la parola.
- 2:09Speaker 4: Un caro saluto a te Francesco e a quanti ci
- 2:12Speaker 4: stanno seguendo. Oggi parleremo dell'ultimo libro di Domenico Del Duca,
- 2:17Speaker 4: La luce dentro. un'operazione di recupero storico che trasforma la
- 2:23Speaker 4: microstoria di paese in un coinvolgente romanzo di formazione. La
- 2:28Speaker 4: continuazione narrativa della quarta linea rappresenta un'intensa operazione di recupero
- 2:36Speaker 4: storico con un'architettura narrativa in cui la biografia individuale si
- 2:41Speaker 4: fa cronaca corale di un intero Il testo si caratterizza
- 2:46Speaker 4: per un'andatura paratattica, limpida, piana, che rifiuta gli orpelli e
- 2:54Speaker 4: privilegia l'esattezza del dato reale. Una scrittura che mappa la
- 2:59Speaker 4: topografia di Sapri, del Cilento e dell'entroterra lucana, trasformando i
- 3:03Speaker 4: toponimi in veri e propri spazi mitopoietici. L'operazione più interessante,
- 3:12Speaker 4: a mio avviso, compiutata a questo volume risiede nel trattamento
- 3:15Speaker 4: del patrimonio linguistico locale. L'inserimento di termini dialettali non risponde
- 3:20Speaker 4: infatti a un intento folcloristico, bensì a una necessità. Il
- 3:25Speaker 4: dialetto viene elevato a lingua della realtà e custodio di
- 3:29Speaker 4: un'ontologia materiale in via di estinzione. configurandosi come l'unico strumento
- 3:34Speaker 4: in grado di nominare la complessa strumentazione tecnica, domestica, rurale
- 3:41Speaker 4: di una civiltà contadina e marinara ormai travolta dalla modernizzazione.
- 3:47Speaker 4: Sotto la superficie della microstoria familiare il volume si struttura
- 3:52Speaker 4: come Dicevo prima un romanzo di formazione governato dalla dialettica
- 3:57Speaker 4: dinamica e profonda fra l'archetipo paterno e la proiezione evolutiva
- 4:04Speaker 4: del figlio, infatti la figura del padre incarna l'elemento ancestrale
- 4:09Speaker 4: legato alle leggi immutabili della terra e della montagna lucana.
- 4:13Speaker 4: e un'esistenza costellata di eventi epici e prove fisiche estreme,
- 4:18Speaker 4: mentre il giovane Domenico rappresenta la mediazione intellettuale, il suo
- 4:22Speaker 4: eccellente percorso scolastico infatti si profila come un progressivo affrancamento
- 4:29Speaker 4: dall'analfabetismo originario. vissuto non come una rottura traumatica ma come
- 4:37Speaker 4: sublimazione dei valori paterni legati a una cura millenare della terra.
- 4:41Speaker 4: Infatti l'episodio cardine è la promessa d'infanzia in cui il
- 4:46Speaker 4: sogno del bambino di unificare le terrazze secolari degli olivi
- 4:50Speaker 4: pisciottani sorrette dai muri a secco si traduce nell'età adulta,
- 4:55Speaker 4: nel compimento di un preciso dovere morale, nel coronamento di
- 5:00Speaker 4: un riscatto generazionale. Le pagine dedicate alla ritualità corale della
- 5:07Speaker 4: comunità di Sapri rappresentano il fulcro strutturale del volume. L'identità
- 5:12Speaker 4: collettiva si cementa attorno alle scadenze stagionali del sacro e
- 5:17Speaker 4: del folclore. La storica fiera dell'Immacolata del 7 dicembre viene
- 5:23Speaker 4: restituita nella sua densità. La successiva processione dell'8 dicembre assume
- 5:28Speaker 4: i contorni di un'epifania sensoriale totalizzante in cui la devozione
- 5:34Speaker 4: mariana si intreccia con i profumi del territorio e una
- 5:40Speaker 4: commistione tra sacro e quotidiano che si riflette anche sul
- 5:45Speaker 4: fronte marino nell'eccezionale testimonianza dello sciavichello, l'antica tecnica di pesca
- 5:52Speaker 4: costiera da terra sulla spiaggia del ponte di Brizzi, quindi
- 5:59Speaker 4: la fatica dei pescatori scalzi impegnati a trarre a riva,
- 6:02Speaker 4: il sacco ricolmo di alici si tramuta in una festa
- 6:07Speaker 4: comunitaria di condivisione alimentare, infatti la dimensione festiva è si
- 6:14Speaker 4: espande anche nelle celebrazioni di settembre, quindi i centi, queste
- 6:20Speaker 4: imponenti strutture votive di ceri e nastri colorati, le storiche
- 6:26Speaker 4: spedizioni ferroviarie, quelle attraverso i campi a maggio che accompagnavano
- 6:35Speaker 4: la famiglia fino alla maestosa statua del Cristo Redentore di Maratea.
- 6:40Speaker 4: Il libro di Del Duca evita la sterile nostalgia idealizzante
- 6:45Speaker 4: grazie a una rigorosa onestà intellettuale. L'autore infatti non nasconde
- 6:50Speaker 4: la durezza delle privazioni, la fame né l'emarginazione sociale vissuta
- 6:55Speaker 4: da figure eccentriche ma perfettamente integrate nel territorio. Attraverso questa
- 7:02Speaker 4: operazione di scavo e testimonianza il volume è solleva la
- 7:07Speaker 4: materia umile della quotidianità meridionale a una dignità letteraria universale,
- 7:14Speaker 4: consegnando alla memoria collettiva la dimostrazione di come la solidarietà vicinale,
- 7:21Speaker 4: la coesione etica del nucleo familiare e il rispetto sacrale
- 7:26Speaker 4: per la terra abbiano consentito a una comunità di traghettarsi
- 7:32Speaker 4: verso la modernità senza smarrire le proprie radici identitarie. La
- 7:40Speaker 4: seconda domenica di maggio era ed è tuttora una giornata
- 7:44Speaker 4: importante per la comunità marateota. Una reliquia di San Biagio Vescovo,
- 7:50Speaker 4: patrono della splendida località turistica Lucana e protettore della Gola,
- 7:56Speaker 4: viene portata in processione dal paese alla Basilica del Santo. Questa,
- 8:02Speaker 4: costruita intorno al 1600, è ubicata sull'omonimo monte che domina
- 8:07Speaker 4: dall'alto tutto il golfo di Policastro e in parte anche
- 8:11Speaker 4: la costa della Calabria. Proprio sullo sperone di roccia, a
- 8:15Speaker 4: un'altezza di oltre 600 metri dal livello del mare, si
- 8:19Speaker 4: trova il Cristo Redentore di Maratea, alto 22 metri, secondo
- 8:24Speaker 4: al mondo dopo quello di Rio de Janeiro. La statua
- 8:28Speaker 4: era stata realizzata dall'architetto Bruno Innocenti nel 1965 per volontà
- 8:34Speaker 4: del conte Stefano Rivetti, imprenditore venuto dal nord, che innamoratosi
- 8:40Speaker 4: delle bellezze di quei luoghi, decise di impiantarvi uno stabilimento
- 8:44Speaker 4: produttivo e di valorizzare turisticamente il piccolo borgo lucano. Aveva
- 8:50Speaker 4: avuto la grande intuizione che l'opera sarebbe diventata in futuro
- 8:54Speaker 4: il volano per far conoscere in tutto il mondo le
- 8:57Speaker 4: bellezze naturalistiche della cittadina, definita la perla della Basilicata. Questa statua,
- 9:04Speaker 4: oltre alla sua eccezionale altezza, ha la particolarità di generare
- 9:08Speaker 4: una sorta di illusione ottica. Infatti, se la si guarda
- 9:12Speaker 4: da mare, il suo viso sembra perdersi verso l'orizzonte e
- 9:16Speaker 4: invece di fatto è rivolta alla Basilica e al paese
- 9:19Speaker 4: di Maratea. Con le sue grandi braccia aperte sembra quasi
- 9:23Speaker 4: voler proteggere tutta la popolazione. La domenica sopraindicata era la
- 9:29Speaker 4: giornata giusta per organizzare una gita a Maratea con tutta
- 9:33Speaker 4: la famiglia. I miei genitori si davano da fare già
- 9:36Speaker 4: il giorno prima per preparare la spedizione. Eravamo cinque figli,
- 9:42Speaker 4: quindi in totale sette persone. Mia madre, come al solito,
- 9:46Speaker 4: si alzava presto per preparare la pasta al forno da
- 9:49Speaker 4: cuocere nel camino. Usava la maltagliata condita con il ragù
- 9:51Speaker 4: cotto la sera prima e mozzarella tritata con pezzetti di
- 9:53Speaker 4: uova sode. La cesta con i manici era il più importante.
- 10:00Speaker 4: contenitore dei viveri che oltre al ruoto di pasta doveva
- 10:03Speaker 4: contenere un poco di salame, di formaggio della frutta e
- 10:06Speaker 4: dei dolcetti preparati nel forno a legna nella cesta oltre
- 10:10Speaker 4: il pane non poteva mancare un fiasco di vino e
- 10:13Speaker 4: una bottiglia d'acqua necessaria per il viaggio Una bottiglia bastava
- 10:18Speaker 4: perché sotto la basilica di San Biagio da una roccia
- 10:22Speaker 4: sgorgava una sorgente d'acqua pura e fresca nascosta nella fitta
- 10:26Speaker 4: vegetazione lussureggiante del bosco che ricopriva tutto il versante nord
- 10:33Speaker 4: della montagna fino a raggiungere il sottostante paese di Maratea.
- 10:37Speaker 4: Verso le 7.30 partivamo dalla casa della Marinella e fatto
- 10:41Speaker 4: il biglietto familiare che era più economico In fretta salivamo
- 10:46Speaker 4: sul treno per prendere il locale Sapri Paola al quinto binario.
- 10:50Speaker 4: L'entusiasmo era alle stelle. Eravamo tutti felici di poter godere
- 10:54Speaker 4: una giornata all'insegna della gioia e della spensieratezza. Dai finestrini
- 10:59Speaker 4: del treno guardavamo scorrere le case e gli oliveti. Tutto
- 11:03Speaker 4: il paesaggio visto dal treno assumeva un aspetto diverso rispetto
- 11:07Speaker 4: alla prospettiva a cui eravamo abituati. Durava poco tutto ciò.
- 11:13Speaker 4: perché ben presto il treno entrava nella galleria di circa
- 11:16Speaker 4: sei chilometri che collega Sapri ad Acqua Fredda di Maratea,
- 11:21Speaker 4: che era anche la prima fermata prevista su quella tratta.
- 11:24Speaker 4: La seconda, Maratea, era quella che ci interessava e arrivava
- 11:28Speaker 4: dopo altri dieci minuti di percorrenza. Una volta scesi, la
- 11:33Speaker 4: piccola comitiva si avviava a piedi. Papà faceva da guida
- 11:37Speaker 4: e subito dietro lo seguiva mia madre con la cesta
- 11:40Speaker 4: in testa. con passo preciso e costante, consapevole di avere
- 11:45Speaker 4: una grossa responsabilità recando con sé il necessario per il
- 11:49Speaker 4: bel pranzo che già sognavamo. Abituata come era a trasportare
- 11:55Speaker 4: i sacchi di olive di circa 50 chili, la cesta
- 11:58Speaker 4: non la affaticava eccessivamente. Durante l'arrampicata, attraverso sentieri e accorciatoie,
- 12:05Speaker 4: si dava però il cambio con la primogenita Rosa, anch'essa
- 12:09Speaker 4: abituata a questo tipo di sacrifici. Nella parte finale del
- 12:12Speaker 4: percorso interveniva mio padre a dare il cambio alle donne,
- 12:16Speaker 4: posizionava la cesta sulla spalla destra, mentre dal lato sinistro
- 12:21Speaker 4: un bastone manteneva l'equilibrio e distribuiva il peso. Dopo circa
- 12:26Speaker 4: un'ora di cammino guadagnavamo la levetta, direttamente al di sotto
- 12:30Speaker 4: della basilica di San Biagio. i
- 12:49Speaker 2: libri mi piacciono perché non strillano sono silenziosi eppure dicono
- 13:02Speaker 2: un sacco di cose la voce del meridione una voce
- 13:07Speaker 2: libera informazione libera che dà voce al territorio e alla
- 13:11Speaker 2: gente seguici e iscriviti al nostro canale youtube resta sempre
- 13:15Speaker 2: informato