Latest / Radio Onda Salute / [36] Radio Onda Salute del 18/06/2026
Transcript
- 0:23Speaker 2: Un caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:26Speaker 2: ascoltatori di Radio K55. Andrà adesso in onda un'anteprima di
- 0:30Speaker 2: Radio Onda Salute, una nuova radio interamente dedicata ai temi
- 0:34Speaker 2: della medicina e del benessere, seguendo l'approccio One Health. Salute umana,
- 0:38Speaker 2: salute animale e ambiente. Un'unica salute. Per adesso sarà solo
- 0:43Speaker 2: una rubrica di Radio K55, ma presto diventerà un'emittente autonoma.
- 0:49Speaker 2: Nella trasmissione di oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei
- 0:52Speaker 2: nostri programmi, come Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rievocazione
- 0:56Speaker 2: di un episodio della storia della medicina che ne ha
- 0:59Speaker 2: cambiato per sempre la strada. Health News, una panoramica di
- 1:03Speaker 2: notizie sulla medicina da tutto il mondo. Intervisite, un talk
- 1:07Speaker 2: show di approfondimento con associazioni di medici e di pazienti
- 1:11Speaker 2: per approfondire i temi più attuali. Cure future, il domani
- 1:14Speaker 2: delle terapie che sono già qui, novità sulle più avanzate
- 1:18Speaker 2: terapie già disponibili e su quelle che lo saranno nel
- 1:20Speaker 2: prossimo futuro. E infine... pillole della salute un intermezzo di
- 1:25Speaker 2: aneddoti e curiosità sul mondo della salute buon ascolto la
- 1:46Speaker 2: salute vi è mangiando la rubrica che si occupa del
- 1:50Speaker 2: connubio tra l'alimentazione, il benessere e di tutti gli altri
- 1:53Speaker 2: fattori a loro connessi.
- 1:55Speaker 3: Estate
- 1:55Speaker 2: 2026
- 1:55Speaker 3: gran caldo, grandi bevute?
- 2:13Speaker 2: Per mantenere il corpo ben idratato durante il caldo estivo,
- 2:17Speaker 2: la regola fondamentale è bere regolarmente a piccoli sorsi durante
- 2:21Speaker 2: tutto il giorno, senza aspettare di avere sete. Quando si
- 2:24Speaker 2: avverte lo stimolo della sete, infatti, l'organismo si trova già
- 2:28Speaker 2: in una fase iniziale di disidratazione. Il Ministero della Salute
- 2:32Speaker 2: raccomanda di consumare almeno un litro e mezzo o due
- 2:36Speaker 2: litri di acqua al giorno, una quantità che va necessariamente
- 2:39Speaker 2: aumentata se si suda molto o si pratica attività fisica.
- 2:44Speaker 2: Per un'idratazione efficace, l'ideale è bere un bicchiere d'acqua ogni ora.
- 2:48Speaker 2: Assumere grandi quantità di liquido tutte in una volta non serve,
- 2:52Speaker 2: poiché il corpo eliminerebbe l'eccesso senza assorbirlo correttamente. La scelta
- 2:57Speaker 2: di cosa bere è altrettanto importante. L'acqua a temperatura ambiente
- 3:01Speaker 2: o fresca, intorno ai 10-15°C, è la soluzione migliore per
- 3:05Speaker 2: supportare la termoregolazione. Al contrario, l'acqua ghiacciata va evitata, perché
- 3:10Speaker 2: può causare congestioni e rallentare l'assorbimento dei liquidi. Se l'acqua
- 3:14Speaker 2: liscia risulta monotona, la si può arricchire con fette di limone,
- 3:18Speaker 2: cetriolo o menta fresca oppure optare per infusi e tisane
- 3:21Speaker 2: fredde rigorosamente non zuccherate. In quest'ottica esistono precise categorie di
- 3:27Speaker 2: bevande da evitare. I succhi industriali e le bibite gassate
- 3:31Speaker 2: e zuccherate sono controproducenti poiché aumentano la sete anziché estinguerla.
- 3:36Speaker 2: Allo stesso modo, l'alcol e le bevande ad alto contenuto
- 3:39Speaker 2: di caffeina come birra, vino, cocktail, caffè o tè nero
- 3:43Speaker 2: stimolano la diuresi spingendo il corpo a perdere più liquidi
- 3:46Speaker 2: di quanti ne assuma, peggiorando così lo stato di disidratazione.
- 3:51Speaker 2: Fortunatamente l'idratazione non passa solo dal bicchiere, dato che circa
- 3:54Speaker 2: il 20% dei liquidi giornalieri viene assunto attraverso il cibo.
- 3:58Speaker 2: Durante i mesi caldi, quindi, è utilissimo consumare molta frutta fresca,
- 4:02Speaker 2: come anguria, melone, pesche e albicocche, e portare in tavola
- 4:06Speaker 2: verdura cruda, come pomodori, lattuga, zucchine e cetrioli, questi ultimi
- 4:10Speaker 2: composti al 96% d'acqua. Questi alimenti, oltre a idratare, restituiscono
- 4:15Speaker 2: all'organismo i preziosi sali minerali, come potassio e magnesio, persi
- 4:20Speaker 2: con il sudore. Infine, per capire se la strategia di
- 4:24Speaker 2: idratazione sta funzionando, il modo più semplice è controllare il
- 4:27Speaker 2: colore dell'urina. Se è chiara e limpida, simile a una
- 4:30Speaker 2: limonata leggera, significa che si sta bevendo correttamente. Se invece
- 4:34Speaker 2: appare scura o colora ambra, è il segnale inequivocabile che
- 4:37Speaker 2: il corpo ha un disperato bisogno di acqua. Il dottor
- 4:42Speaker 2: Antonello Valerio Caserta, medico- fisiatra che dirige l'unità operativa complessa di
- 4:46Speaker 2: riabilitazione mielolesi presso l'ASST Gaetano Pini CTO, ha coordinato progetti
- 4:53Speaker 2: clinici come il programma Dream Kit per sensibilizzare sull'importanza dell'idratazione
- 4:59Speaker 2: anche e soprattutto nei luoghi di cura. Il suo lavoro
- 5:02Speaker 2: evidenzia come il personale sanitario, i familiari e i pazienti
- 5:06Speaker 2: debbano fare massima attenzione ai rischi della disidratazione. Il medico
- 5:10Speaker 2: ricorda che la perdita di liquidi colpisce duramente le funzioni
- 5:13Speaker 2: cognitive e fisiche, soprattutto nelle persone più fragili. Va specificato
- 5:18Speaker 2: che Drink It non è stato ideato dal dottor Caserta.
- 5:21Speaker 2: Il programma è stato sviluppato nel Regno Unito dalla ricercatrice
- 5:24Speaker 2: Diane Ban dell'University of East Anglia. L'obiettivo è aiutare pazienti,
- 5:30Speaker 2: anziani e persone fragili a mantenere una corretta idratazione attraverso
- 5:34Speaker 2: la formazione del personale sanitario, il coinvolgimento del caregiver e
- 5:37Speaker 2: le attività pratiche che rendano più facile e piacevole bere
- 5:41Speaker 2: durante la giornata. Il collegamento con il dottor Caserta nasce
- 5:46Speaker 2: perché il reparto di riabilitazione mielolesi da lui diretto è
- 5:49Speaker 2: stato scelto come sede di sperimentazione italiana del programma e
- 5:52Speaker 2: il dottore è stato il clinico e il direttore che
- 5:54Speaker 2: ha contribuito a introdurre e validare il programma in un
- 5:57Speaker 2: contesto ospedaliero altamente specializzato, quello della riabilitazione delle persone con
- 6:02Speaker 2: lesione midollare. L'idratazione in ospedale è fondamentale e ha maggior
- 6:06Speaker 2: ragione nei pazienti mielolesi che hanno lesioni midollare che coinvolge
- 6:10Speaker 2: tutti i sistemi vitali, ha affermato. Una corretta idratazione ci
- 6:14Speaker 2: permette di mantenere questi pazienti in buona salute. E veniamo all'ambiente.
- 6:20Speaker 2: Il termine supernigno viene spesso usato per indicare un evento
- 6:23Speaker 2: particolarmente intenso di El Nino. Gli scienziati oggi attribuiscono l'aumento
- 6:28Speaker 2: della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore a una
- 6:31Speaker 2: combinazione di vari fattori climatici, tra cui il riscaldamento globale e,
- 6:35Speaker 2: in alcuni casi, l'influenza di El Nino. Tra le raccomandazioni
- 6:39Speaker 2: più autorevoli troviamo quelle del Ministero della Salute. che nelle
- 6:42Speaker 2: linee guida aggiornate per le ondate di calore raccomanda di
- 6:45Speaker 2: bere regolarmente anche in assenza di sete, assumere circa un
- 6:48Speaker 2: litro e mezzo o due di acqua al giorno, salvo
- 6:51Speaker 2: diverse indicazioni medica, evitare alcolici, limitare bevande molto zuccherate o
- 6:55Speaker 2: eccessivamente ricche di caffeina, prestare particolare attenzione ad alziani, bambini
- 7:00Speaker 2: e persone che assumono farmaci diuretici. Per l'estate 2026 il Ministero
- 7:04Speaker 2: della Salute ha già attivato il Sistema Nazionale di Monitoraggio
- 7:08Speaker 2: delle Ondate di Calore, e continua a indicare l'idratazione come
- 7:11Speaker 2: una delle principali misure di previdenza sanitaria. Ma molti medici
- 7:15Speaker 2: e sanitari dispensano in questo periodo una serie di consigli.
- 7:19Speaker 2: Ad esempio Francesco Vaia, direttore generale della prevenzione sanitaria presso
- 7:23Speaker 2: il Ministero della Salute, Lui ha più volte sottolineato che
- 7:26Speaker 2: il caldo estremo è un'emergenza sanitaria vera. Bisogna bere acqua regolarmente,
- 7:31Speaker 2: anche senza sete. Gli anziani sono i più a rischio
- 7:33Speaker 2: di disidratazione. E proteggersi dal caldo significa idratarsi e non
- 7:38Speaker 2: esporsi nelle ore più calde. Il professor Fabrizio Pregliasco, direttore
- 7:43Speaker 2: sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio e famoso volto televisivo, ha
- 7:48Speaker 2: spesso dichiarato la disidratazione è una delle principali cause di
- 7:52Speaker 2: accesso ai pronto soccorsi in estate. Bisognerebbe anticipare la sete,
- 7:56Speaker 2: bere prima e fare particolare attenzione ad anziani e fragili,
- 8:00Speaker 2: perché la sete arriva tardi. Quando la si percepisce, si
- 8:03Speaker 2: è già in lieve disidratazione. Anche il professor Claudio Cricelli
- 8:08Speaker 2: docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, insiste sul fatto che
- 8:12Speaker 2: i medici di famiglia vedono molti casi di disidratazione estiva
- 8:16Speaker 2: che sarebbe evitabile e per questo serve un'idratazione programmata durante
- 8:20Speaker 2: la giornata. Bisogna fare attenzione a quei farmaci che aumentano
- 8:23Speaker 2: il rischio e aggiungendo, come i suoi colleghi, che nei
- 8:26Speaker 2: periodi di caldo per bere non si può aspettare lo
- 8:29Speaker 2: stimolo della sete. Il professor Nicola Ferrara, stimato geriatra dell'ospedale
- 8:34Speaker 2: Federico II di Napoli, a proposito di idratazione anziani, non
- 8:37Speaker 2: smette di spiegare che l'anziano non sente adeguatamente la sete
- 8:41Speaker 2: e quindi la disidratazione è una causa frequente di un
- 8:44Speaker 2: peggioramento clinico estivo che di conseguenza può causare confusione, cadute
- 8:48Speaker 2: e ricoveri. Anche perché, conclude, negli anziani la disidratazione può
- 8:52Speaker 2: essere subdola e arrivare senza sintomi evidenti. Chi si occupa
- 8:56Speaker 2: di emergenze come il dottor Mario Balzanelli presidente nazionale della
- 9:00Speaker 2: società italiana Sistema 118, ha segnalato più volte durante le ondate
- 9:04Speaker 2: di calore l'aumento di arresti cardiaci e collassi, il ruolo
- 9:07Speaker 2: del caldo e della disidratazione negli eventi critici e quindi
- 9:11Speaker 2: l'importanza di bere e raffreddarsi subito. E infine citiamo il
- 9:15Speaker 2: professor Furio Colivicchi, specializzato in cardiologia e medicina dello sport
- 9:19Speaker 2: presso l'Università degli Studi Tor Vergata a Roma, che ha
- 9:22Speaker 2: ricordato come il caldo mette sotto stress il sistema cardiovascolare,
- 9:26Speaker 2: che la disidratazione può peggiorare la pressione e favorire lo
- 9:29Speaker 2: scompenso cardiaco. Questa panoramica delle dichiarazioni di medici e professori
- 9:35Speaker 2: potrebbe sembrare un po' monotona, ma è la dimostrazione che
- 9:37Speaker 2: anche chi si occupa di aree diverse e Salute pubbliche,
- 9:40Speaker 2: medicina preventiva, cure primarie, geriatria, medicina d'urgenza o di cardiologia
- 9:45Speaker 2: raccomanda comportamenti molto simili, dando a queste poche ma efficientissime
- 9:49Speaker 2: pratiche una validità che dovrebbe portare tutti a metterle in pratica.
- 10:09Speaker 4: Casus, quell'evento che cambiò tutto. La rubrica che vi racconterà
- 10:14Speaker 4: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 10:17Speaker 4: della ricerca medica.
- 10:36Speaker 5: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di John
- 10:40Speaker 5: Gardon e del momento in cui la biologia scoprì che
- 10:44Speaker 5: ogni cellula del nostro corpo conserva ancora il ricordo di
- 10:47Speaker 5: ciò che potrebbe diventare. Per molto tempo gli scienziati hanno
- 10:53Speaker 5: immaginato lo sviluppo di un organismo come una strada a
- 10:55Speaker 5: senso unico. Una cellula fecondata si divide, poi alcune cellule
- 10:59Speaker 5: diventano nervose, altre muscolari, altre ancora epatiche, osse e cutane.
- 11:05Speaker 5: Ogni passaggio sembrava una scelta definitiva. come se la cellula,
- 11:09Speaker 5: una volta imboccata una strada, chiudesse per sempre tutte le altre.
- 11:14Speaker 5: Era una visione intuitiva e apparentemente logica, dopotutto una cellula
- 11:18Speaker 5: della pelle non si comporta come una cellula del cuore
- 11:21Speaker 5: e una cellula del fegato non può improvvisamente trasformarsi in
- 11:24Speaker 5: un neurone. Sembrava naturale pensare che, durante lo sviluppo, ogni
- 11:29Speaker 5: cellula perdesse progressivamente le informazioni inutili, conservando soltanto quelle necessarie
- 11:34Speaker 5: alla propria funzione. Questa idea dominò la biologia per decenni.
- 11:40Speaker 5: Se una cellula diventava specializzata, si riteneva che avesse rinunciato
- 11:44Speaker 5: per sempre alla possibilità originaria. In altre parole, una volta
- 11:48Speaker 5: diventata qualcosa, non poteva più essere tutto. John Gardon non
- 11:53Speaker 5: era convinto. Nato nel 1933 in Inghilterra, Gardon ebbe un percorso
- 11:59Speaker 5: tutt'altro che lineare. Da studente non veniva considerato particolarmente promettente. Anzi,
- 12:05Speaker 5: Uno dei suoi insegnanti scrisse che voler intraprendere una carriera
- 12:08Speaker 5: scientifica sarebbe stato per lui una perdita di tempo e
- 12:12Speaker 5: una scelta poco realistica. E uno di quei giudizi che,
- 12:18Speaker 5: riletti col senno di poi, assumono un sapore quasi ironico
- 12:22Speaker 5: perché proprio quel ragazzo avrebbe finito per cambiare radicalmente la
- 12:25Speaker 5: nostra comprensione della vita. Negli anni 50 e 60, mentre la genetica
- 12:31Speaker 5: e la biologia molecolare stavano vivendo una fase di enorme sviluppo,
- 12:35Speaker 5: Gardon si pose una domanda apparentemente semplice. Una cellula adulta
- 12:41Speaker 5: conserva ancora tutto il patrimonio genetico dell'organismo oppure ne ha
- 12:45Speaker 5: perso una parte durante la specializzazione? Per rispondere serviva un
- 12:51Speaker 5: esperimento capace di distinguere tra queste due possibilità e l'esperimento
- 12:55Speaker 5: che immaginò era tanto elegante quanto audace. Lavorando su embrioni
- 13:01Speaker 5: di rana, Gardon rimosse il nucleo da una cellula uovo
- 13:04Speaker 5: e lo sostituì con il nucleo proveniente da una cellula
- 13:06Speaker 5: intestinale di una rana adulta. Secondo la teoria dominante, quel
- 13:11Speaker 5: nucleo avrebbe dovuto essere ormai troppo specializzato per guidare lo
- 13:14Speaker 5: sviluppo di un organismo completo. Se davvero le cellule perdono
- 13:19Speaker 5: informazioni durante la differenziazione, il processo avrebbe dovuto fallire. Ma
- 13:24Speaker 5: non fallì. In alcuni casi, quell'uovo modificato iniziò a svilupparsi normalmente,
- 13:31Speaker 5: da una cellula intestinale adulta apparentemente destinata a svolgere un'unica
- 13:34Speaker 5: funzione nacque un intero organismo la scoperta era sconvolgente significava
- 13:41Speaker 5: che la cellula intestinale non aveva perso le informazioni necessarie
- 13:44Speaker 5: per costruire un essere vivente completo quelle informazioni erano ancora
- 13:49Speaker 5: lì non erano state eliminate erano semplicemente state silenziate all'improvviso
- 13:56Speaker 5: la specializzazione cellulare appariva sotto una luce completamente diversa una
- 14:02Speaker 5: cellula del fegato non era una versione impoverita della cellula
- 14:05Speaker 5: originaria ma una biblioteca completa in cui venivano consultati soltanto
- 14:09Speaker 5: alcuni libri il patrimonio genetico rimaneva intatto cambiava soltanto il
- 14:14Speaker 5: modo in cui veniva utilizzato questa intuizione modificò profondamente il
- 14:19Speaker 5: modo di pensare lo sviluppo biologico ogni cellula del corpo
- 14:23Speaker 5: conteneva ancora l'intero progetto dell'organismo e la differenza tra una
- 14:27Speaker 5: cellula nervosa e una muscolare non stava nei geni posseduti
- 14:32Speaker 5: ma nei geni attivati. Era una rivoluzione concettuale. Per la
- 14:38Speaker 5: prima volta diventava plausibile immaginare che una cellula potesse essere
- 14:42Speaker 5: riportata indietro, che il processo di specializzazione non fosse irreversibile,
- 14:47Speaker 5: che la storia biologica di una cellula potesse essere riscritta.
- 14:53Speaker 5: Naturalmente all'inizio molti accolsero i risultati con prudenza. Le implicazioni
- 14:58Speaker 5: erano enormi. Segardon aveva ragione. Allora la biologia dello sviluppo
- 15:02Speaker 5: doveva essere ripensata dalle fondamenta. Con il passare degli anni, però,
- 15:07Speaker 5: le conferme si accumularono. Sempre più esperimenti dimostravano che il
- 15:11Speaker 5: nucleo di cellule differenziate conservava effettivamente tutte le informazioni genetiche
- 15:16Speaker 5: necessarie a generare un organismo completo. Decenni dopo, queste idee
- 15:21Speaker 5: avrebbero portato a uno degli eventi scientifici più celebri del Novecento.
- 15:26Speaker 5: La nascita della pecora Dolly. il primo mammifero clonato a
- 15:30Speaker 5: partire da una cellula adulta quando il mondo rimase stupito
- 15:36Speaker 5: della clonazione in realtà stava osservando la conseguenza diretta di
- 15:40Speaker 5: un principio che gardon aveva dimostrato molti anni prima ma
- 15:45Speaker 5: la storia non finisce lì le intuizioni di gardon avrebbero
- 15:49Speaker 5: influenzato profondamente anche il lavoro di sinia yamanaka che decenni
- 15:54Speaker 5: più tardi riuscì a riprogrammare cellule adulte trasformandole in cellule
- 15:58Speaker 5: staminali pruripotenti ancora una volta emergeva la stessa idea fondamentale
- 16:05Speaker 5: una cellula non dimentica mai completamente ciò che è stata
- 16:10Speaker 5: le conseguenze di questa scoperta sono immense oggi la medicina
- 16:14Speaker 5: rigenerativa è La ricerca sulle cellule staminali e molte delle
- 16:18Speaker 5: strategie più avanzate della biologia moderna si basano sull'idea che
- 16:21Speaker 5: il destino cellulare possa essere modificato. Ciò che un tempo
- 16:25Speaker 5: sembrava definitivo può essere ripensato. Ciò che appariva irreversibile può
- 16:30Speaker 5: essere riaperto. C'è però anche una lezione più profonda, quasi filosofica,
- 16:37Speaker 5: nella storia di John Gardon. Per secoli abbiamo immaginato lo
- 16:41Speaker 5: sviluppo come una progressiva perdita di possibilità. Una cellula sceglie
- 16:45Speaker 5: una strada e abbandona tutte le altre. Cardon dimostra invece
- 16:48Speaker 5: che la realtà è più sottile. Le possibilità non scompaiono davvero,
- 16:53Speaker 5: rimangono nascoste, silenziose, custodite nel nucleo come un patrimonio che
- 16:57Speaker 5: continua a esistere anche quando non viene utilizzato. Il gesto
- 17:02Speaker 5: che cambiò tutto in questa storia. è stato prendere una
- 17:05Speaker 5: cellula apparentemente ordinaria e chiederle di ricordare chi era stata all'inizio.
- 17:11Speaker 5: Una domanda semplice, quasi ingenua, che ha portato a una
- 17:14Speaker 5: delle rivoluzioni più profonde della biologia moderna. E forse è
- 17:19Speaker 5: proprio questo il punto più affascinante della scoperta di John Gardon.
- 17:23Speaker 5: Aver mostrato che la specializzazione non coincide necessariamente con la perdita,
- 17:28Speaker 5: che sotto ogni identità biologica continua e esiste in una
- 17:32Speaker 5: memoria più profonda. e che, nel cuore di ogni cellula,
- 17:37Speaker 5: sopravvive ancora il progetto completo della vita. Grazie per avermi
- 17:45Speaker 5: seguito e buon proseguimento di ascolto con Radionda Salute.
- 18:05Speaker 2: piccole e grandi vittorie della medicina notizie e racconti di
- 18:11Speaker 2: chi ce l'ha fatta
- 18:25Speaker 4: una lotta lunga vent'anni e la vittoria contro l'HIV La
- 18:30Speaker 4: storia di Timothy Ray Brown è uno degli episodi più
- 18:33Speaker 4: straordinari e inaspettati della medicina moderna. Per oltre 20 anni, dall'inizio
- 18:39Speaker 4: dell'epidemia di AIDS degli anni 80 fino ai primi anni 2000, la
- 18:44Speaker 4: comunità scientifica aveva imparato a controllare l'HIV grazie ai farmaci antiretrovirali,
- 18:50Speaker 4: ma riteneva impossibile eliminarlo completamente dall'organismo. Il virus, infatti, si
- 18:56Speaker 4: nasconde all'interno di alcune cellule del sistema immunitario creando dei
- 19:00Speaker 4: serbatoi invisibili che sopravvivono per anni anche sotto trattamento. Per
- 19:06Speaker 4: questo motivo si pensava che una persona affetta da HIV
- 19:09Speaker 4: avrebbe dovuto assumere farmaci per tutta la vita. Timothy Ray
- 19:14Speaker 4: Brown era un cittadino statunitense che viveva a Berlino. Nel 1995
- 19:20Speaker 4: gli venne diagnosticata l'infezione da HIV. Come milioni di altre
- 19:24Speaker 4: persone nel mondo, iniziò una terapia antiretrovirale che riuscì a
- 19:29Speaker 4: tenere il virus sotto controllo. Per oltre dieci anni la
- 19:33Speaker 4: sua situazione rimase relativamente stabile. L'HIV era presente nel suo organismo,
- 19:39Speaker 4: ma i farmaci impedivano alla malattia di evolvere verso l'AIDS.
- 19:44Speaker 4: Nel 2006 la sua vita cambiò improvvisamente. I medici gli diagnosticarono
- 19:49Speaker 4: una leucemia mieloide acuta, una forma aggressiva di tumore del
- 19:53Speaker 4: sangue che richiede cure molto intensive. La priorità assoluta diventò
- 19:59Speaker 4: quindi il trattamento della leucemia. Brown si rivolse alla Carité
- 20:04Speaker 4: di Berlino, uno dei più importanti ospedali universitari d'Europa, dove
- 20:08Speaker 4: fu seguito da un'equipe di emantologi guidata dal medico tedesco
- 20:13Speaker 4: Gero Hutter. Fu proprio Hutter ad avere l'intuizione giusta. Da
- 20:18Speaker 4: alcuni anni i ricercatori avevano scoperto una rara mutazione genetica
- 20:23Speaker 4: chiamata CCR5- 1. Delta 32. Questa mutazione interessa un gene coinvolto nella
- 20:29Speaker 4: produzione di uno specifico recettore, una sorta di porta presente
- 20:34Speaker 4: sulla superficie di alcune cellule immunitarie. Molti ceppi di HIV
- 20:39Speaker 4: utilizzano proprio quel recettore per entrare nelle cellule e infettarle.
- 20:44Speaker 4: Le persone che ereditano due copie della mutazione, una dal
- 20:48Speaker 4: padre e una dalla madre, non producono una mutazione porta funzionante.
- 20:53Speaker 4: Di conseguenza risultano altamente resistenti alle infezioni da HIV. Tuttavia
- 20:58Speaker 4: questa condizione è estremamente rara. Si stima che solo circa
- 21:02Speaker 4: l'1% delle persone di origine europea possieda entrambe le copie
- 21:07Speaker 4: della mutazione. Allora Hutter decise di tentare qualcosa che nessuno
- 21:13Speaker 4: aveva mai fatto prima. Invece di cercare semplicemente un donatore compatibile,
- 21:19Speaker 4: cercò un donatore compatibile che possedesse anche la rarissima mutazione
- 21:23Speaker 4: CCR5 Delta 32. Dopo una lunga ricerca nei registri internazionali dei
- 21:29Speaker 4: donatori di midollo osseo, l'equip riuscì a individuare una persona
- 21:33Speaker 4: che soddisfaceva entrambi i requisiti. L'identità del donatore non è
- 21:38Speaker 4: mai stata resa pubblica e ancora oggi non si conosce
- 21:40Speaker 4: il suo nome. Si sa solo che era geneticamente compatibile
- 21:44Speaker 4: con Brown e che possedeva due copie della mutazione protettiva.
- 21:49Speaker 4: Il 7 febbraio 2007 Timothy Ray Brown ricevette il primo trapianto. Prima
- 21:55Speaker 4: dell'intervento dovette affrontare un trattamento estremamente duro. I medici lo
- 21:59Speaker 4: sottoposero a dosi molto elevate di chemioterapia e radioterapia per
- 22:04Speaker 4: distruggere il midollo osseo malato e gran parte del sistema
- 22:08Speaker 4: immunitario esistente. Questo processo lasciò il suo corpo quasi completamente
- 22:13Speaker 4: privo di difese immunitarie. Solo a quel punto furono infuse
- 22:17Speaker 4: le cellule staminali provenienti dal donatore. Subito dopo il trapianto,
- 22:22Speaker 4: Brown interruppe completamente la terapia antiretrovirale contro l'HIV. Nessuno sapeva
- 22:28Speaker 4: cosa sarebbe successo. In teoria il virus avrebbe dovuto tornare
- 22:33Speaker 4: rapidamente a moltiplicarsi. Nei mesi successivi però accade qualcosa di inatteso.
- 22:39Speaker 4: Gli esami del sangue non riuscivano più a rilevare il
- 22:42Speaker 4: virus HIV. I ricercatori pensarono inizialmente che si trattasse di
- 22:46Speaker 4: una situazione temporanea. Continuarono quindi a effettuare analisi sempre più approfondite.
- 22:52Speaker 4: Nel frattempo la leucemia ebbe una ricaduta e nel 2008 Brown
- 22:57Speaker 4: dovette sottoporsi a un secondo trapianto, sempre utilizzando cellule provenienti
- 23:02Speaker 4: dallo stesso donatore. Anche questa volta il percorso fu molto difficile.
- 23:07Speaker 4: Sviluppò una grave complicazione, tanto che per diversi periodi la
- 23:11Speaker 4: sua vita fu in serio pericolo e dovette affrontare una
- 23:14Speaker 4: lunga riabilitazione. Nonostante tutto, una cosa continuava a stupire i medici.
- 23:20Speaker 4: L'HIV sembrava essere sparito. Gli specialisti cercarono il virus ovunque
- 23:26Speaker 4: fosse possibile, sangue, midollo osseo, linfonodi, intestino e altri tessuti
- 23:32Speaker 4: noti per ospitare i serbatoi virali. anno dopo anno non
- 23:36Speaker 4: riuscivano a trovare tracce di replicazione virale. Ancora più sorprendente
- 23:41Speaker 4: era il fatto che Brown continuava a non assumere alcun
- 23:44Speaker 4: farmaco contro l'HIV, finché fu evidente che non si trattava
- 23:48Speaker 4: di una semplice mutazione temporanea. Il virus non stava tornando.
- 23:54Speaker 4: Nel 2008 il caso fu presentato alla comunità scientifica e nel 2009
- 23:58Speaker 4: venne pubblicato su riviste mediche specializzate. Nacque così il celebre
- 24:03Speaker 4: Berlin Patient, il paziente di Berlino. Per la prima volta
- 24:08Speaker 4: nella storia un essere umano sembrava essere stato liberato dall'infezione
- 24:12Speaker 4: da HIV. Ancora oggi gli scienziati discutono su quale sia
- 24:16Speaker 4: stato il meccanismo esatto della guarigione. La spiegazione più accreditata
- 24:21Speaker 4: è che abbiano agito contemporaneamente più fattori. La chemioterapia e
- 24:25Speaker 4: la radioterapia eliminarono gran parte delle cellule infettate. Il nuovo
- 24:30Speaker 4: sistema immunitario derivato dal donatore era naturalmente resistente all'HIV grazie
- 24:35Speaker 4: alla mutazione porta. Inoltre, la reazione immunitaria associata al trapianto
- 24:41Speaker 4: potrebbe aver distrutto le ultime cellule che nascondevano il virus.
- 24:46Speaker 4: Probabilmente nessuno di questi elementi da solo sarebbe stato sufficiente.
- 24:50Speaker 4: Fu la loro fortuita combinazione a produrre un risultato che
- 24:54Speaker 4: fino a quel momento era considerato impossibile. Negli anni successivi
- 24:59Speaker 4: nacquero nuovi programmi di studio basati sull'editing genetico, ma il
- 25:04Speaker 4: metodo utilizzato per Brown non è diventato una terapia standard.
- 25:08Speaker 4: Un trapianto di midollo osseo è infatti una procedura estremamente rischiosa,
- 25:13Speaker 4: con una mortalità significativa e numerose possibili complicazioni. Perciò viene
- 25:18Speaker 4: preso in considerazione solo quando c'è una grave malattia ematologica
- 25:22Speaker 4: che lo rende necessario. Nessun medico lo proporrebbe oggi a
- 25:26Speaker 4: chi ha soltanto l'HIV. e che può vivere normalmente grazie
- 25:31Speaker 4: ai farmaci antiretrovirali. Nel 2010 Timothy Ray Brown, fino ad allora
- 25:37Speaker 4: noto solo come il paziente di Berlino, rese pubblica la
- 25:40Speaker 4: propria identità. Divenne un attivista e collaborò con numerosi ricercatori
- 25:45Speaker 4: per aiutare a comprendere meglio il fenomeno che lo aveva
- 25:48Speaker 4: reso famoso. Nel 2020 la leucemia tornò e Brown morì all'età
- 25:53Speaker 4: di 54 anni. Tuttavia, fino alla fine della sua vita, l'HIV
- 25:58Speaker 4: non ricomparve mai. Morì a causa del tumore, non dell'infezione virale.
- 26:03Speaker 4: Per questo Timothy Ray Brown occupa un posto unico nella
- 26:07Speaker 4: storia della medicina. La sua vicenda dimostrò che una malattia
- 26:11Speaker 4: considerata incurabile poteva, almeno in certe circostanze, essere sconfitta. E
- 26:17Speaker 4: lui fu il primo vincitore. La scoperta, nata durante la
- 26:20Speaker 4: cura di un'altra malattia, aprì una nuova era nella ricerca
- 26:24Speaker 4: contro l'HIV. e continua ancora oggi ad influenzare gli studi
- 26:28Speaker 4: che cercano una cura definitiva per milioni di persone nel mondo.
- 26:48Speaker 4: L'attualità Le notizie più importanti di sanità e salute sotto
- 26:55Speaker 4: la lente
- 27:07Speaker 2: I consigli sul sole sulla pelle d'estate e gli allarmi
- 27:10Speaker 2: della dermatologia ambientale. L'IDI, Istituto Dermatologico Italiano, è una delle
- 27:16Speaker 2: eccellenze europee nello studio e nella cura della pelle e
- 27:19Speaker 2: delle sue patologie. Volendo parlare dell'esposizione della pelle al sole
- 27:24Speaker 2: e la famigerata tintarella, Siamo andati a consultare le spiegazioni,
- 27:27Speaker 2: gli avvertimenti e i consigli degli specialisti dell'IDI in questo caso.
- 27:32Speaker 2: Veniamo dunque a vedere quello che succede d'estate sulle spiagge,
- 27:35Speaker 2: quando il sole colpisce la nostra pelle. I raggi UVB
- 27:39Speaker 2: e UVA rappresentano le principali radiazioni ultraviolette emesse dal sole
- 27:44Speaker 2: responsabili dei danni cutanei, anche se con meccanismi diversi, ma
- 27:48Speaker 2: che si sommano. Ci spiegano i dermatologi dell'IDI. Infatti i
- 27:52Speaker 2: raggi UVB agiscono soprattutto sugli strati più superficiali della pelle
- 27:56Speaker 2: e quindi sono principalmente causa delle scottature solari e di
- 27:59Speaker 2: lesioni dirette al DNA delle cellule cutanee, aumentando il rischio
- 28:04Speaker 2: di mutazioni. Gli UVA, invece, penetrano più in profondità raggiungendo
- 28:09Speaker 2: il derma, dove contribuiscono al fotoinvecchiamento, alla perdita di elasticità
- 28:13Speaker 2: della pelle e alla formazione di radicali liberi, oltre a
- 28:16Speaker 2: favorire nel tempo lo sviluppo di tumori cutanei. Certo, la
- 28:22Speaker 2: pelle possiede un meccanismo di difesa naturale attraverso la produzione
- 28:25Speaker 2: di melanina. Questo pigmento è il responsabile dell'abbronzatura, ma questa
- 28:30Speaker 2: protezione non è sufficiente a contrastare i danni derivanti da
- 28:33Speaker 2: un'esposizione prolungata. Per questo motivo è fondamentale adottare strategie di
- 28:37Speaker 2: prevenzione solare efficaci come l'utilizzo di creme solari adeguate, indumenti
- 28:41Speaker 2: protettivi e comportamenti consapevoli. I prodotti solari devono garantire una
- 28:45Speaker 2: protezione sia contro gli UVA sia contro gli UVB, sottolineano Alidi.
- 28:50Speaker 2: senza contenere sostanze dannose e devono essere scelti in base
- 28:53Speaker 2: al fototipo. Per le carnagioni chiare e sensibili è raccomandato
- 28:57Speaker 2: un SPF, fattore di protezione solare, molto alto, mentre in
- 29:01Speaker 2: generale si consiglia di non scendere sotto l'SPF 30 per ridurre
- 29:05Speaker 2: il rischio di danni cutanei e tumori alla pelle. L'applicazione
- 29:08Speaker 2: delle creme deve essere accurata e uniforme su tutto il corpo,
- 29:11Speaker 2: viene specificato. con particolare attenzione a zone spesso trascurate come viso, naso, orecchie, collo, mani,
- 29:18Speaker 2: cuoio capelluto e piedi. Inoltre va applicata prima dell'esposizione e
- 29:23Speaker 2: riapplicata ogni 2-3 ore, soprattutto dopo bagni o sudorazione. Anche
- 29:28Speaker 2: qui il comportamento gioca un ruolo fondamentale e siamo a
- 29:31Speaker 2: consigli che sembrano ovvi ma che non di rado passano
- 29:34Speaker 2: in secondo piano. come è preferibile esporsi al sole nelle
- 29:37Speaker 2: ore mattotine o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali
- 29:40Speaker 2: della giornata in cui l'intensità dei raggi UVB è maggiore,
- 29:43Speaker 2: mentre gli UVA restano presenti durante tutto il giorno. Ma
- 29:47Speaker 2: c'è di più. Una corretta prevenzione, fanno notare gli specialisti,
- 29:51Speaker 2: include anche controlli dermatologi periodici, soprattutto dopo l'estate, per individuare
- 29:56Speaker 2: precocemente eventuali alterazioni cutanee, macchie solari o lesioni sospette come
- 30:00Speaker 2: cheratosi attiniche e tumori della pelle. L'esposizione solare inoltre è
- 30:05Speaker 2: legata alla produzione di vitamina D, importante per ossa e
- 30:08Speaker 2: sistema immunitario, ma per ottenere benefici senza rischi sono sufficienti
- 30:12Speaker 2: brevi esposizioni controllate. Però per i soggetti a rischio può
- 30:16Speaker 2: essere utile un'integrazione alimentare o farmacologica. Una particolare attenzione, fanno
- 30:21Speaker 2: notare i dermatologi dell'Idi, deve essere rivolta ai bambini, la
- 30:24Speaker 2: cui pelle è più delicata e vulnerabile, utilizzando filtri fisici
- 30:28Speaker 2: a base di ossido di zinco e biossido di titanio
- 30:31Speaker 2: e limitando l'esposizione diretta al sole. Le moderne tecnologie cosmetiche
- 30:35Speaker 2: hanno migliorato i filtri solari, rendendoli più efficaci e completi
- 30:38Speaker 2: contro UVA e UVB, spesso richiti con sostanze antiossidanti utili
- 30:43Speaker 2: a ridurre i danni cellulari. Infine, la dermatologia estetica oggi
- 30:47Speaker 2: offre strumenti per trattare i danni solari già presenti attraverso
- 30:51Speaker 2: tecniche come laser, peeling e trattamenti biostimolanti, contribuendo a migliorare
- 30:55Speaker 2: la qualità della salute della pelle nel tempo. A quanto
- 30:58Speaker 2: detto potremmo aggiungere gli ulteriori danni che arrivano alla pelle
- 31:01Speaker 2: dal riscaldamento globale e più ancora dall'inquinamento atmosferico, spesso sottovalutato. Certo,
- 31:08Speaker 2: qui entriamo in problemi sistemici che non possono essere risolti
- 31:11Speaker 2: dal singolo, magari con minori esposizioni al sole o con
- 31:13Speaker 2: filtri solari anche ad alto fattore di protezione. Ad esempio
- 31:17Speaker 2: il professor Jean Krutman, uno dei massimi esperti mondiali di
- 31:21Speaker 2: Environmental Skin Aging, cioè l'invecchiamento della pelle a causa dell'ambiente,
- 31:26Speaker 2: direttore del Leibniz Institute for Environmental Medicine Research, ha dimostrato
- 31:31Speaker 2: come gli UV, sommati all'inquinamento e allo stress ossidativo, accelerano
- 31:35Speaker 2: l'invecchiamento della pelle. Ed è la classica situazione nell'ottica del
- 31:38Speaker 2: One Health, o ancora meglio nel meno conosciuto City Health,
- 31:42Speaker 2: dove i danni del sole si sommano a quelli dell'inquinamento
- 31:44Speaker 2: che creano ulteriori problemi al derma umano. E non solo.
- 31:48Speaker 2: Il professor Thomas Bieber, dermatologo e immunologo dell'Università di Bonn,
- 31:52Speaker 2: ha studiato il ruolo dell'inquinamento anche nell'infiammazione cutanea, nelle dermatiti
- 31:56Speaker 2: e nell'alterazione della barriera cutanea. Insomma, non sono scoperte degli
- 32:01Speaker 2: effetti del riscaldamento climatico e dell'inquinamento atmosferico di un singolo medico,
- 32:05Speaker 2: ma il risultato di decenni di ricerca di gruppi, tanto
- 32:08Speaker 2: per fare qualche nome come quelli di Krutman, di Humbert
- 32:11Speaker 2: e di Bieber, di Drenot e di altri colleghi che
- 32:13Speaker 2: hanno costruito la dermatologia ambientale moderna. pillole della salute una
- 32:34Speaker 2: serie di approfondimenti sul nostro corpo sulla medicina e sull'ambiente
- 32:39Speaker 2: che ci circonda
- 33:01Speaker 6: Benvenute e benvenuti a Le pillole della salute. Oggi parleremo
- 33:07Speaker 6: del sorriso, di uno dei gesti più semplici e universali
- 33:11Speaker 6: dell'esperienza umana, ma anche uno dei più complessi dal punto
- 33:15Speaker 6: di vista biologico. Un movimento che dura pochi secondi, che
- 33:19Speaker 6: spesso compiamo senza pensarci e che tuttavia coinvolge il nostro
- 33:24Speaker 6: corpo e le nostre relazioni sociali in un modo sorprendentemente profondo.
- 33:31Speaker 6: Il sorriso è così familiare che raramente ci fermiamo a
- 33:35Speaker 6: riflettere su cosa sia davvero. Lo consideriamo un'espressione delle emozioni,
- 33:41Speaker 6: un segnale di gioia o di cordialità. Ma il sorriso
- 33:45Speaker 6: è molto più di un'espressione facciale. È una forma di
- 33:48Speaker 6: comunicazione biologica che accompagna la nostra specie da migliaia di
- 33:53Speaker 6: generazioni e che svolge funzioni importanti sia per chi sorride
- 33:58Speaker 6: sia per chi osserva. Dal punto di vista anatomico, sorridere
- 34:04Speaker 6: richiede l'attivazione coordinata di diversi muscoli del volto. Alcuni sollevano
- 34:09Speaker 6: gli angoli della bocca, altri modificano l'espressione degli occhi e
- 34:14Speaker 6: delle guance. Esiste persino una differenza tra il sorriso volontario
- 34:19Speaker 6: e quello spontaneo. Il sorriso autentico, spesso chiamato sorriso di Duchenne,
- 34:26Speaker 6: Dal nome del neurologo che lo studiò nell'Ottocento, coinvolge non
- 34:30Speaker 6: solo la bocca ma anche i muscoli attorno agli occhi.
- 34:34Speaker 6: È un sorriso più difficile da simulare perché nasce da
- 34:37Speaker 6: circuiti cerebrali profondi legati alle emozioni. La cosa affascinante è
- 34:44Speaker 6: che il sorriso non è soltanto il risultato di uno
- 34:46Speaker 6: stato emotivo positivo, può anche influenzarlo. Per molto tempo questa
- 34:52Speaker 6: idea è stata considerata una semplice curiosità, Ma oggi sappiamo
- 34:56Speaker 6: che il rapporto tra espressioni facciali e cervello è bidirezionale.
- 35:02Speaker 6: Non sorridiamo soltanto perché siamo felici, ma in alcune circostanze
- 35:06Speaker 6: sorridere può modificare il modo in cui il cervello interpreta
- 35:10Speaker 6: ciò che stiamo vivendo. Quando sorridiamo, il sistema nervoso riceve
- 35:15Speaker 6: informazioni dei muscoli del volto. Questi segnali contribuiscono a influenzare
- 35:20Speaker 6: alcune aree cerebrali coinvolte nella regolazione delle emozioni. Non significa
- 35:26Speaker 6: che basti sorridere per trasformare una giornata difficile in una
- 35:30Speaker 6: giornata perfetta, ma significa che il corpo e la mente
- 35:34Speaker 6: sono molto più collegati di quanto immaginiamo. Il sorriso ha
- 35:39Speaker 6: anche un potente effetto sociale. Gli esseri umani sono una
- 35:42Speaker 6: specie profondamente relazionale. Gran parte della nostra sopravvivenza nel corso
- 35:48Speaker 6: dell'evoluzione è dipesa dalla capacità di cooperare, riconoscere interazioni e
- 35:54Speaker 6: costruire legami. Il sorriso è diventato uno dei segnali più
- 35:58Speaker 6: efficaci per comunicare assenza di minaccia e disponibilità alla relazione.
- 36:05Speaker 6: Quando vediamo qualcuno sorridere, il nostro cervello reagisce immediatamente. Esistono
- 36:11Speaker 6: circuiti neurali specializzati nel riconoscimento delle espressioni facciali. In pochi istanti,
- 36:18Speaker 6: Interpretiamo il volto dell'altro e modifichiamo il nostro comportamento di conseguenza.
- 36:24Speaker 6: È un processo rapidissimo e spesso inconsapevole. Una delle scoperte
- 36:30Speaker 6: più interessanti delle neuroscienze riguarda il fenomeno della contagiosità del sorriso.
- 36:36Speaker 6: Quando osserviamo una persona sorridere, alcune aree del nostro cervello
- 36:41Speaker 6: tendono ad attivarsi come se stessimo preparando lo stesso movimento.
- 36:46Speaker 6: È il principio che sta alla base dei cosiddetti neuroni specchio,
- 36:50Speaker 6: sistemi che facilitano la comprensione delle azioni e delle emozioni altrui.
- 36:56Speaker 6: Per questo motivo il sorriso tende a propagarsi. Non è
- 36:59Speaker 6: semplicemente una convenzione sociale. È una caratteristica biologica della nostra specie.
- 37:05Speaker 6: Il cervello è progettato per rispondere alle espressioni degli altri
- 37:09Speaker 6: e per sincronizzarsi, almeno in parte, con esse. Anche il
- 37:14Speaker 6: sistema nervoso autonomo risponde al sorriso. Quando ci troviamo in
- 37:18Speaker 6: un ambiente percepito come sicuro e accogliente, il sistema parasimpatico,
- 37:24Speaker 6: quello associato al recupero e alla regolazione, tende a diventare
- 37:28Speaker 6: più attivo. Un sorriso sincero può contribuire a creare questa
- 37:32Speaker 6: percezione di sicurezza. Non è soltanto un gesto simbolico, è
- 37:37Speaker 6: un segnale che il cervello interpreta. Il sorriso è presente
- 37:42Speaker 6: molto presto nella vita. I neonati mostrano espressioni simili al
- 37:46Speaker 6: sorriso già nelle prime settimane. Con il tempo il sorriso
- 37:50Speaker 6: diventa uno strumento fondamentale di comunicazione tra il bambino e
- 37:54Speaker 6: chi si prende cura di lui. Attraverso il sorriso si
- 37:58Speaker 6: costruiscono legami, si regolano emozioni e si sviluppa il senso
- 38:02Speaker 6: di connessione con gli altri. Persino nelle situazioni più complesse
- 38:07Speaker 6: il sorriso continua a svolgere funzioni importanti. Può ridurre la
- 38:11Speaker 6: distanza tra le persone e e facilitare la collaborazione, non
- 38:15Speaker 6: elimina i problemi ma modifica il contesto in cui vengono affrontati.
- 38:21Speaker 6: Dal punto di vista evolutivo, questa capacità ha probabilmente offerto
- 38:25Speaker 6: enormi vantaggi. In una specie sociale come la nostra, la
- 38:29Speaker 6: possibilità di comunicare rapidamente intenzioni pacifiche e disponibilità alla cooperazione
- 38:35Speaker 6: ha contribuito alla sopravvivenza del gruppo. Il sorriso È diventato
- 38:40Speaker 6: una sorta di linguaggio universale, comprensibile ben oltre le parole.
- 38:45Speaker 6: Ma c'è un aspetto ancora più interessante. Il sorriso ci
- 38:49Speaker 6: ricorda che il corpo non è soltanto il contenitore delle
- 38:53Speaker 6: nostre emozioni. È uno dei modi attraverso cui le emozioni
- 38:57Speaker 6: prendono forma. Ogni stato mentale ha una componente fisica. Ogni
- 39:02Speaker 6: esperienza emotiva coinvolge muscoli, ormoni, sistema nervoso e cervello. Il
- 39:09Speaker 6: sorriso rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa unità.
- 39:14Speaker 6: Nella vita quotidiana tendiamo a considerarlo un gesto piccolo, quasi insignificante. Eppure,
- 39:21Speaker 6: dietro quel movimento apparentemente semplice, si nasconde una rete complessa
- 39:26Speaker 6: di processi biologici, muscoli che si attivano, neuroni che comunicano,
- 39:31Speaker 6: sistemi di regolazione che si coordinano, relazioni che si costruiscono.
- 39:36Speaker 6: Forse è proprio questa la sua forza. Il sorriso non
- 39:40Speaker 6: richiede grandi energie, non necessita di strumenti particolari, non dipende
- 39:45Speaker 6: dalla tecnologia, eppure è capace di modificare, almeno in parte,
- 39:50Speaker 6: il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e
- 39:53Speaker 6: con gli altri. In fondo, il sorriso è uno dei
- 39:57Speaker 6: modi più immediati con cui il corpo rende visibile ciò
- 40:00Speaker 6: che accade dentro di noi. Un piccolo gesto che racconta
- 40:03Speaker 6: una grande storia biologica fatta di evoluzione, comunicazione e connessione.
- 40:10Speaker 6: Questa era la nostra riflessione di oggi, dedicata al sorriso
- 40:14Speaker 6: come fenomeno biologico, sociale ed emotivo. Perché a volte i
- 40:19Speaker 6: processi più straordinari della vita si nascondono nei gesti più semplici.
- 40:24Speaker 6: Grazie per avermi seguito e buon proseguimento di ascolto con
- 40:29Speaker 6: Radio Onda Salute.
- 40:48Speaker 4: cure future il domani delle terapie che è già qui
- 40:54Speaker 4: approfondimenti sulle novità scientifiche nel campo medico Ecco le strade
- 41:05Speaker 4: per arrivare prima ad avanzate terapie per le patologie neurodegenerative,
- 41:10Speaker 4: Alzheimer primo tra tutti. Tra tutte le malattie neurodegenerative, Quella
- 41:17Speaker 4: per cui molti ricercatori vedono le maggiori possibilità di cambiamento
- 41:21Speaker 4: nei prossimi 5 o 10 anni sono patologie come Alzheimer e Parkinson,
- 41:27Speaker 4: che sempre più non vengono considerate malattie uniche e per
- 41:31Speaker 4: di più identiche per tutti, ma gruppi di condizioni diverse
- 41:34Speaker 4: che condividono alcuni sintomi. L'attenzione per ora la concentriamo sull'Alzheimer,
- 41:40Speaker 4: non tanto perché sia imminente una cura definitiva, quanto perché
- 41:44Speaker 4: sta emergendo un modo completamente nuovo di affrontarlo. Per molti
- 41:48Speaker 4: anni i medici hanno potuto intervenire solo quando i sintomi,
- 41:52Speaker 4: come i problemi di memoria di orientamento, erano già evidenti. Oggi, invece,
- 41:57Speaker 4: la ricerca sta sviluppando strumenti in grado di individuare i
- 42:00Speaker 4: primi segni della malattia molto prima che compaiano disturbi visibili
- 42:05Speaker 4: attraverso l'analisi di particolari sostanze presenti nel sangue che funzionano
- 42:09Speaker 4: come indicatori precoci del danno cerebrale. L'obiettivo è riconoscere chi
- 42:14Speaker 4: sta sviluppando la malattia addirittura 10 o 20 anni prima delle manifestazioni
- 42:19Speaker 4: cliniche e iniziare quindi il trattamento quando il cervello è
- 42:23Speaker 4: ancora relativamente integro. Parallelamente si stanno studiando nuovi farmaci biologici,
- 42:29Speaker 4: cioè medicinali progettati per riconoscere e rimuovere alcune proteine anomale
- 42:34Speaker 4: che si accumulano nel cervello e che sembrano avere un
- 42:38Speaker 4: ruolo importante nello sviluppo dell'Alzheimer. Se gli studi clinici in
- 42:42Speaker 4: corso confermeranno le aspettative, in futuro potrebbe diventare possibile rallentare
- 42:48Speaker 4: in modo significativo la progressione della malattia o addirittura impedirne
- 42:52Speaker 4: la comparsa nei soggetti più a rischio. In questo scenario
- 42:56Speaker 4: l'Alzheimer non verrebbe necessariamente eliminato, ma potrebbe trasformarsi da una
- 43:00Speaker 4: condizione progressivamente invalidante a una malattia controllabile nel tempo. Anche
- 43:07Speaker 4: la malattia di Parkinson rappresenta un campo di ricerca particolarmente promettente.
- 43:12Speaker 4: Oggi le cure disponibili alleviano soprattutto i sintomi, come il
- 43:16Speaker 4: tremore e la rigidità muscolare, ma non arrestano il processo
- 43:20Speaker 4: che danneggia le cellule nervose. Diverse echipe di ricerca stanno
- 43:24Speaker 4: lavorando a terapie capaci di intervenire direttamente sulle cause biologiche
- 43:29Speaker 4: della malattia, cercando di bloccare l'accumulo di sostanze che danneggiano
- 43:34Speaker 4: i neuroni. Un'altra linea di studio ancora più innovativa punta
- 43:39Speaker 4: a sostituire le cellule nervose perse utilizzando cellule staminali, cioè
- 43:44Speaker 4: cellule speciali che possono trasformarsi in diversi tipi di tessuto.
- 43:50Speaker 4: In prospettiva, questo approccio potrebbe consentire di ripristinare almeno in
- 43:54Speaker 4: parte alcune funzioni compromesse dalla malattia. E siccome abbiamo detto
- 44:00Speaker 4: che sempre più scienziati ritengono che patologie come l'Alzheimer e
- 44:03Speaker 4: il Parkinson non siano malattie autonome, in futuro i pazienti
- 44:08Speaker 4: potrebbero essere classificati con maggiore precisione grazie ad analisi genetiche
- 44:12Speaker 4: e biologiche avanzate, ricevendo quindi trattamenti personalizzati in base alle
- 44:18Speaker 4: caratteristiche specifiche della loro malattia. Un po' come è già
- 44:22Speaker 4: avvenuto in alcuni settori dell'oncologia. dove la terapia viene scelta
- 44:26Speaker 4: in funzione delle particolari alterazioni presenti nel singolo paziente. La
- 44:31Speaker 4: prospettiva più affascinante, ma anche la più complessa, è quella
- 44:35Speaker 4: della rigenerazione del cervello. I ricercatori stanno studiando tecniche che
- 44:41Speaker 4: permettano di sostituire neuroni danneggiati, riparare le connessioni nervose compromesse
- 44:46Speaker 4: e stimolare il tessuto cerebrale a recuperare funzioni perdute. Sebbene
- 44:52Speaker 4: questi studi siano ancora nelle fasi iniziali e richiedono probabilmente
- 44:56Speaker 4: tempi più lunghi, rappresentano una delle frontiere più avanzate della
- 45:00Speaker 4: medicina moderna. Tutto sommato, la trasformazione più realistica per il
- 45:05Speaker 4: prossimo decennio non sembra essere l'arrivo di una cura definitiva,
- 45:10Speaker 4: ma la possibilità di diagnosticare queste malattie molto prima, trattarle
- 45:14Speaker 4: in modo più mirato e rallentarne significativamente l'evoluzione. Un risultato
- 45:19Speaker 4: di questo tipo cambierebbe profondamente la vita di milioni di
- 45:23Speaker 4: persone e segnerebbe uno dei più importanti progressi nella storia
- 45:27Speaker 4: della neurologia. Health News, una rassegna delle più importanti notizie
- 45:55Speaker 4: sia in campo medico che sulla salute, dai giornali e
- 45:58Speaker 4: dalle agenzie di tutto il mondo. World Health News
- 46:17Speaker 2: notizie dalla stampa internazionale. All'università, con infermieristica, certezza occupazionale all'89%
- 46:24Speaker 2: dei neolaureati. L'Italia continua a confrontarsi con una criticità strutturale
- 46:29Speaker 2: che riguarda la formazione universitaria e il ricambio generazionale delle
- 46:33Speaker 2: professioni qualificate. Secondo il rapporto annuale Istat 2026, nel 2024 soltanto il 31,6%
- 46:40Speaker 2: dei giovani tra i 25 e i 34 anni possedeva un titolo
- 46:44Speaker 2: di istruzione terziaria, vale a dire una laurea o un
- 46:47Speaker 2: titolo universitario equivalente. contro una media dell'Unione Europea pari al 44,1%.
- 46:51Speaker 2: A rendere ancora più complesso il quadro contribuisce il progressivo
- 46:56Speaker 2: calo demografico. Nel 2025 le nascite sono diminuite del 3,9% rispetto
- 47:02Speaker 2: all'anno precedente, raggiungendo il minimo storico di 1,14 figli per donna.
- 47:07Speaker 2: Ciò significa che nei prossimi anni il numero di giovani
- 47:10Speaker 2: potenzialmente destinati a intraprendere percorsi universitari sarà sempre più ridotto.
- 47:14Speaker 2: A questa situazione si aggiunge il fenomeno della cosiddetta fuga
- 47:17Speaker 2: dei talenti, Nel 2024 il saldo migratorio dei giovani laureati italiani
- 47:23Speaker 2: è risultato fortemente negativo. Il paese ha perso complessivamente 21.000 laureati,
- 47:28Speaker 2: trasferitisi all'estero alla ricerca di migliori opportunità professionali e retributive.
- 47:33Speaker 2: Un fenomeno che interessa numerosi settori produttivi e che rischia
- 47:36Speaker 2: di impoverire il patrimonio di competenze disponibile sul territorio nazionale.
- 47:41Speaker 2: In questo contesto, i dati del rapporto Alma- Laurea 2025 relativi ai
- 47:46Speaker 2: laureati in infermeristica e ostetrica rappresentano un segnale particolarmente significativo.
- 47:52Speaker 2: La classe di laurea LSNT1, che comprende le professioni sanitarie,
- 47:56Speaker 2: infermeristiche e ostetriche, si conferma infatti tra quelle con la
- 47:59Speaker 2: più elevata capacità di inserimento nel mercato del lavoro. A
- 48:04Speaker 2: un anno dal conseguimento della laurea abilitante, il tasso di
- 48:07Speaker 2: occupazione raggiunge l'89,1%, in crescita rispetto all'85,1% registrato nel 2024. Il
- 48:15Speaker 2: tasso di occupazione indica la percentuale di laureati che risultano
- 48:18Speaker 2: occupati entro un determinato periodo dal conseguimento del titolo. L'ingresso
- 48:23Speaker 2: nel mondo del lavoro avviene inoltre in tempi molto rapidi.
- 48:26Speaker 2: In media, i neolaureati trovano il primo impiego dopo 2,4 mesi
- 48:30Speaker 2: dalla laurea, che si riducono a 1,8 mesi considerando il momento
- 48:34Speaker 2: effettivo di avvio dalla ricerca. Si tratta di dati che
- 48:37Speaker 2: confermano una forte domanda di professionisti infermieri da parte delle
- 48:40Speaker 2: strutture sanitarie. L'indagine, condotta su 11.671 neolaureati con un tasso di
- 48:47Speaker 2: risposta del 59,9%, evidenzia anche un elevato livello di coerenza
- 48:52Speaker 2: tra percorso formativo e attività lavorativa. Il 98,2% degli occupati
- 48:58Speaker 2: svolge infatti mansioni direttamente collegate al titolo conseguito mentre il 97,9%
- 49:04Speaker 2: giudica la laurea efficace o molto efficace per il lavoro svolto. L' 88, 9
- 49:08Speaker 2: % dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze apprese
- 49:12Speaker 2: durante gli studi universitari e l'87,6% considera la formazione ricevuta
- 49:17Speaker 2: adeguata alle esigenze professionali. Anche il grado di soddisfazione lavorativa
- 49:21Speaker 2: risulta elevato, con una valutazione media di 8,1 punti su 10. I
- 49:27Speaker 2: dati fotografano inoltre un percorso universitario relativamente regolare. L'età media
- 49:31Speaker 2: della laurea è di 25,2 anni, il voto medio raggiunge il 103,2
- 49:36Speaker 2: su 110 e la durata effettiva degli studi si attesta a 3,9 anni,
- 49:41Speaker 2: con ritardi generalmente contenuti rispetto alla durata prevista del corso.
- 49:46Speaker 2: Particolarmente interessante è il dato relativo alla prosecuzione degli studi.
- 49:50Speaker 2: Nel 2025 soltanto il 6,8% dei laureati ha scelto di iscriversi
- 49:54Speaker 2: immediatamente a una laurea magistrale, contro l'8,9% dell'anno precedente. Questa
- 49:59Speaker 2: diminuzione sembra legata all'attesa dell'attivazione delle nuove lauree magistrali cliniche
- 50:04Speaker 2: dedicate alle professioni infermieristiche. Tra coloro che non proseguono gli studi,
- 50:08Speaker 2: il 64,5% indica motivazioni prevalentemente lavorative, segno dell'elevata attrattività del
- 50:14Speaker 2: mercato occupazionale. Un ulteriore 11,1% ha invece scelto di frequentare
- 50:20Speaker 2: un master di primo livello per acquisire competenze specialistiche. Dal
- 50:24Speaker 2: punto di vista geografico, il 25,6% degli occupati lavora nelle
- 50:28Speaker 2: regioni del nord- ovest, mentre la mobilità internazionale rimane molto contenuta.
- 50:33Speaker 2: Soltanto lo 0,6% dei laureati risulta occupato all'estero a un
- 50:37Speaker 2: anno dalla laurea. Permangono tuttavia alcune criticità. Sebbene oltre la
- 50:42Speaker 2: metà degli occupati, il 52,4%, disponga di un contratto a
- 50:47Speaker 2: tempo indeterminato, il 35,8% lavora ancora con contratti a tempo determinato,
- 50:53Speaker 2: evidenziando una quota significativa di precarietà. Inoltre, il primo inserimento
- 50:57Speaker 2: lavorativo avviene più frequentemente nel settore privato, che assorbe il
- 51:00Speaker 2: 54% degli occupati, rispetto al settore pubblico, che è fermo
- 51:04Speaker 2: al 41%. Cresce invece il numero di giovani infermieri che
- 51:08Speaker 2: scelgono la libera professione. Il 7,1% degli occupati lavora infatti
- 51:13Speaker 2: con partita IVA, una modalità che consente di operare come
- 51:16Speaker 2: professionista autonomo, offrendo direttamente le proprie prestazioni a cittadini, strutture
- 51:20Speaker 2: sanitarie o cooperative. una scelta che riflette la ricerca di
- 51:24Speaker 2: maggiore autonomia organizzativa e flessibilità professionale. Sul fronte economico la
- 51:29Speaker 2: ritribuzione netta mensile media raggiunge il 1.745 euro, in lieve aumento
- 51:34Speaker 2: rispetto ai 1.724 rilevati nel 2024. Rimane tuttavia un divario di genere.
- 51:40Speaker 2: Gli uomini percepiscono mediamente 1.800 euro al mese, mentre le donne,
- 51:44Speaker 2: che rappresentano il 79,1% dei laureati, si fermano a 1.700 euro. Infine,
- 51:51Speaker 2: diminuisce la quota di occupati che, pur lavorando, è alla
- 51:54Speaker 2: ricerca di un'altra occupazione, dal 24,9% nel 2024 al 22% nel 2025.
- 52:01Speaker 2: Persistono però anche differenze territoriali significative, con percentuali superiori al
- 52:05Speaker 2: 30% in alcune regioni come Calabria, Campania, Sicilia e Umbria,
- 52:09Speaker 2: dove le condizioni contrattuali e professionali offerte ai neolaureati appaiono
- 52:13Speaker 2: meno soddisfacenti. Nel complesso, il rapporto Alma- Lauria conferma che l'infermieristica
- 52:19Speaker 2: rappresenta oggi uno dei percorsi universitari con la maggiore efficacia
- 52:22Speaker 2: occupazionale in Italia. Tuttavia, le difficoltà demografiche del paese, il
- 52:26Speaker 2: numero ancora insufficiente di giovani laureati e la continua perdita
- 52:30Speaker 2: di professionisti qualificati verso l'estero pongono sfide rilevanti per il
- 52:34Speaker 2: futuro del sistema sanitario nazionale e per la disponibilità di
- 52:37Speaker 2: personale adeguatamente formato nei prossimi anni. USA La Commissione federale
- 52:44Speaker 2: per il commercio fa causa a un importante gruppo che
- 52:46Speaker 2: si occupa di salute delle persone transgender. Mercoledì, la Federal
- 52:50Speaker 2: Trade Commission e quattro stati hanno intentato causa contro la
- 52:54Speaker 2: World Professional Association for Transgender Health, nell'ambito dell'ennesimo tentativo dell'amministrazione
- 53:00Speaker 2: del presidente Trump e di altri di limitare le cure
- 53:03Speaker 2: di affermazione di genere per i minori transgender. La causa
- 53:07Speaker 2: sostiene che il gruppo, noto come WPATH, abbia diffuso informazioni
- 53:12Speaker 2: ingannevoli sulle cure di affermazione di genere per i minori
- 53:15Speaker 2: e che i suoi membri abbiano tratto profitto da tali affermazioni. Alaska, Iowa,
- 53:20Speaker 2: Nebraska e Texas hanno presentato denuncia insieme alla FTC. I
- 53:24Speaker 2: genitori hanno diritto di prendere decisioni informate sulla salute dei
- 53:28Speaker 2: propri figli, ha dichiarato il presidente dell'associazione, Henry Ferguson. La
- 53:33Speaker 2: FTC non permetterà che genitori e figli vengano ingannati da
- 53:36Speaker 2: organizzazioni e operatori sanitari che antepongono il profitto alla salute
- 53:40Speaker 2: e alla sicurezza dei bambini. La causa sostiene inoltre che
- 53:43Speaker 2: il gruppo non abbia rilevato gli effetti collaterali di alcuni
- 53:46Speaker 2: servizi di transizione medica pediatrica, compresi quelli relativi ai trattamenti ormonali,
- 53:51Speaker 2: e che i medici abbiano poi ripetuto ai consumatori dichiarazioni false,
- 53:55Speaker 2: fuorvianti o infondate sulla sicurezza e l'efficacia, come riportano nelle
- 54:00Speaker 2: linee guida WPA- TH. La richiesta è rivolta a un giudice
- 54:04Speaker 2: federale per impedire a WPA- TH di commettere future violazioni della
- 54:08Speaker 2: legge FTC e di altre leggi, nonché per imporre sanzioni
- 54:12Speaker 2: civili e altri risarcimenti finanziari a ciascuno degli stati. La
- 54:19Speaker 2: più antica epidemia di peste conosciuta risale a 5.500 anni fa
- 54:23Speaker 2: in Siberia. Circa 5.500 anni fa, popolazioni di cacciatori e raccoglitori
- 54:28Speaker 2: abitavano la regione del lago Baikal in Siberia, Sostentandosi grazie
- 54:32Speaker 2: a ricche risorse tra cui prede come alci, cervi, wapiti, pesci,
- 54:36Speaker 2: foche e marmotte. E furono loro le vittime della prima
- 54:39Speaker 2: epidemia di peste conosciuta, soprattutto bambini e adolescenti. I ricercatori
- 54:44Speaker 2: hanno affermato che il DNA antico ottenuto da corpi sepolti
- 54:47Speaker 2: in quattro siti funerari nella zona ha rilevato la presenza
- 54:51Speaker 2: dei ceppi più antichi conosciuti di Yersinia pestis, il batterio
- 54:54Speaker 2: della peste. I ricercatori hanno anche affermato che l'epidemia è
- 54:58Speaker 2: stata particolarmente letale per i giovani, a giudicare dai siti
- 55:01Speaker 2: di sepoltura, e hanno attribuito ciò a caratteristiche genetiche presenti
- 55:05Speaker 2: in quei ceppi non più riscontrabili nella versione odierna dell'agente patogeno.
- 55:10Speaker 2: Inoltre la scoperta rafforza l'ipotesi che le marmotte fossero la
- 55:12Speaker 2: specie ospite originaria del batterio e che la peste sia
- 55:15Speaker 2: nata nell'Asia centrale o nord- orientale prima di diffondersi in tutta l'Eurasia.
- 55:21Speaker 2: I risultati cambiano radicalmente il nostro modo di pensare alle
- 55:24Speaker 2: origini dell'impatto iniziale di uno dei patogeni più importanti per l'umanità,
- 55:28Speaker 2: ha affermato il genetista e evoluzionista Eske Willersev dell'Università di
- 55:32Speaker 2: Copenhagen e dell'Università di Cambridge, autore senior dello studio pubblicato
- 55:37Speaker 2: mercoledì sulla rivista Nature. Il secondo caso di peste più
- 55:40Speaker 2: antico conosciuto risale a un periodo compreso tra 5.300 e 5.000 anni
- 55:44Speaker 2: fa in Lettonia, a circa 5.000 chilometri di distanza. Solo con
- 55:49Speaker 2: lo sviluppo di metodi per lo studio del DNA antico
- 55:51Speaker 2: abbiamo scoperto che esiste da molto più tempo di quanto
- 55:54Speaker 2: sappiamo dai documenti storici. Si tratta di una malattia zoonotica,
- 55:58Speaker 2: un agente patogeno che vive nei roditori piuttosto che negli
- 56:01Speaker 2: esseri umani, ma che si è ripetutamente trasmesso all'uomo con
- 56:04Speaker 2: effetti devastanti, ha affermato Ruairid Macleod, genetista evoluzionista dell'Università di
- 56:09Speaker 2: Oxford e autore principale dello studio. Tra questi effetti si
- 56:13Speaker 2: annoverano due epidemie che decimarono la popolazione europea. la peste
- 56:18Speaker 2: di Giustiniano del VI secolo e la peste nera del
- 56:21Speaker 2: XIV secolo, quando la peste si trasmetteva all'uomo attraverso le
- 56:24Speaker 2: punture di pulci infette trasportate dai ratti. Si era a
- 56:28Speaker 2: lungo supposto che le epidemie di peste più significative si
- 56:31Speaker 2: verificassero solo dopo che l'umanità avesse iniziato a praticare l'agricoltura
- 56:35Speaker 2: e a stabilire insediamenti con un'alta densità di popolazione. Si
- 56:38Speaker 2: pensava anche che i primi ceppi potessero essere stati lievi.
- 56:41Speaker 2: La scoperta che la peste uccise i cacciatori raccoglitori preistorici
- 56:44Speaker 2: che si spostavano in un remoto paesaggio boschivo, in gruppi
- 56:48Speaker 2: composti forse da poche decine di individui, contraddisse tali convinzioni.
- 56:52Speaker 2: Nel lago Baikal, la Yersinia pestis è stata rilevata in 18
- 56:56Speaker 2: dei 46 corpi esaminati, una percentuale superiore a quella riscontrata in
- 56:59Speaker 2: alcune fosse comuni di vittime della peste in epoca medievale.
- 57:03Speaker 2: McLeod ha affermato che il ritrovamento di prove di una
- 57:06Speaker 2: grave e letale epidemia di peste tra questi cacciatori raccoglitori
- 57:09Speaker 2: è stata una completa sorpresa. Hanno inoltre recuperato numerosi genomi
- 57:14Speaker 2: di Yersinia pestis conservati nei denti delle vittime della peste sepolte.
- 57:18Speaker 2: Questi ceppi erano molto simili all'antenato di un batterio che
- 57:21Speaker 2: si era separato dal suo predecessore evolutivo forse solo due
- 57:24Speaker 2: secoli prima. L'agente patogeno sembra rappresentare una fase di transizione
- 57:28Speaker 2: dell'evoluzione della peste. È già in grado di causare una
- 57:31Speaker 2: malattia grave, ma non possiede ancora tutta la gamma di
- 57:33Speaker 2: adattamenti osservati nei ceppi pandemici successivi, ha affermato Willersev. I
- 57:39Speaker 2: ceppi antichi erano privi di un gene necessario per un'efficiente
- 57:41Speaker 2: trasmissione tramite pulci e per i dolorosi gonfiori scatenati dalla
- 57:45Speaker 2: diffusione dell'infezione dai siti di puntura delle pulci ai linfonodi
- 57:49Speaker 2: più vicini, come accadde nelle epidemie successive. Ma possedevano una
- 57:53Speaker 2: variante genetica assente nei successivi ceppi di peste, che può
- 57:57Speaker 2: causare gravi complicazioni infiammatorie a cui i bambini sono particolarmente suscettibili.
- 58:02Speaker 2: Molti di coloro che furono sepolti erano bambini, a volte fratelli.
- 58:06Speaker 2: Questa suscettibilità è massima nella fascia d'età dagli 8 ai 12 anni
- 58:10Speaker 2: e rappresenta chiaramente un modello di mortalità completamente diverso da
- 58:14Speaker 2: quello che osserviamo in altri siti di cacciatori- raccoglitori del Baikal,
- 58:17Speaker 2: dove la peste non viene rilevata, ha affermato McLeod. Considerata
- 58:22Speaker 2: la presenza di altri geni che rendono gravi le infezioni
- 58:24Speaker 2: da peste, è chiaro che questi ceppi preistorici di peste
- 58:27Speaker 2: erano altrettanto letali, seppur in modo diverso. Questi cacciatori- raccoglitori entrarono
- 58:32Speaker 2: in stretto contatto con le marmotte, e i ricercatori affermano
- 58:35Speaker 2: che sembra che i roditori abbiano alimentato l'epidemia. In altri
- 58:38Speaker 2: siti sono state rinvenuti nelle sepolture pendenti realizzate con i
- 58:42Speaker 2: denti incisi delle marmotte, marmotte che rappresentavano anche una fonte
- 58:46Speaker 2: di cibo. Alcune persone potrebbero essere entrate in contatto con
- 58:49Speaker 2: una marmotta infetta, probabilmente maneggiandola o mangiando carne di marmotta
- 58:53Speaker 2: poco cotta, ha detto McLeod. Dopo che l'agente patogeno è
- 58:56Speaker 2: passato dalle marmotte all'uomo, i ricercatori ritengono che si sia
- 58:59Speaker 2: diffuso tramite trasmissioni da persona a persona, ad esempio attraverso
- 59:03Speaker 2: la tosse. Le infezioni da peste si diffondono ampiamente tra
- 59:06Speaker 2: gli individui e a quanto pare molte persone strettamente imparentate
- 59:10Speaker 2: tra loro sono morte di peste nello stesso periodo, ha
- 59:12Speaker 2: affermato McLeod. Questa epidemia devastò le comunità di cacciatori e
- 59:16Speaker 2: raccoglitori dell'epoca. È chiaro che almeno alcune persone rimasero in
- 59:20Speaker 2: vita per seppellire i morti e sapevano chiaramente chi era chi,
- 59:24Speaker 2: con fratelli e sorelle minori sepolti insieme in fosse comuni.
- 59:30Speaker 2: Medici ANAO Ogni giorno 10 medici lasciano la sanità pubblica e 7
- 59:35Speaker 2: sono aggrediti. Un sistema sanitario è realmente sostenibile quando riesce
- 59:39Speaker 2: ad attrarre, formare e trattenere professionisti qualificati, offrendo loro condizioni
- 59:44Speaker 2: di lavoro adeguate, sicurezza e prospettive di crescita professionale. Con
- 59:48Speaker 2: queste parole il segretario uscente della Nao Assomed, Piero Di Silverio,
- 59:52Speaker 2: ha aperto la sua relazione al 26° Congresso Nazionale del
- 59:56Speaker 2: Sindacato dei Medici Ospedalieri. tracciando il quadro di una sanità
- 59:59Speaker 2: pubblica sempre più in difficoltà dopo anni di sottofinanziamento, carenza
- 1:00:03Speaker 2: di personale e crescita costante della domanda di assistenza. Di
- 1:00:07Speaker 2: Silverio ha sottolineato la necessità di una revisione strutturale dell'attuale
- 1:00:10Speaker 2: sistema contrattuale che preveda una reale valorizzazione economica dei professionisti,
- 1:00:15Speaker 2: percorsi di carriera basati sul merito, limiti chiari ai carichi
- 1:00:18Speaker 2: di lavoro e misure efficaci contro la precarizzazione. Un intervento
- 1:00:23Speaker 2: ritenuto indispensabile per fermare l'emorragia di personale che sta colpendo
- 1:00:26Speaker 2: il Servizio Sanitario Nazionale. I numeri illustrati nella relazione descrivono
- 1:00:32Speaker 2: infatti una situazione allarmante. Ogni giorno 10 medici lasciano il Servizio
- 1:00:36Speaker 2: Sanitario Nazionale prima dell'età pensionabile, 5 scelgono di trasferirsi all'estero, 7 subiscono
- 1:00:42Speaker 2: aggressioni e violenze, fisiche o verbali, e altri 7 vengono denunciati.
- 1:00:47Speaker 2: Un contesto che contribuisce a un diffuso disagio professionale, tanto
- 1:00:50Speaker 2: che il 68% dei dirigenti sanitari che operano negli ospedali
- 1:00:54Speaker 2: manifesta condizioni riconducibili al burnout. Tra le principali criticità evidenziate
- 1:00:59Speaker 2: dal segretario dell'Anao vi è anche il tema della responsabilità professionale.
- 1:01:04Speaker 2: Secondo Di Silverio, i medici sono oggi sottoposti a molteplici
- 1:01:07Speaker 2: forme di giudizio, penale, civile, disciplinare, erariale e mediatico, che
- 1:01:11Speaker 2: alimentano un clima di paura e sfiducia. Per questo il
- 1:01:14Speaker 2: sindacato chiede una profonda revisione della normativa con l'obiettivo di
- 1:01:18Speaker 2: ridurre il ricorso alla medicina difensiva e rafforzare il rapporto
- 1:01:21Speaker 2: di fiducia tra professionisti e cittadini. Un'altra emergenza riguarda la
- 1:01:25Speaker 2: formazione dei giovani medici, in alcune discipline fino al 60%
- 1:01:29Speaker 2: delle borse di specializzazione viene rifiutato o resta vacante, segnale
- 1:01:33Speaker 2: di una crescente disaffezione verso i determinati percorsi professionali. La
- 1:01:38Speaker 2: Nao propone quindi l'introduzione di un vero contratto di formazione
- 1:01:41Speaker 2: lavoro per gli specializzandi e misure che facilitano il loro
- 1:01:44Speaker 2: ingresso nel mondo del lavoro. La salvaguardia della sanità pubblica,
- 1:01:48Speaker 2: a concluso di Silverio, passa attraverso il riconoscimento, il rispetto
- 1:01:53Speaker 2: e la valorizzazione di chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento.
- 1:02:06Speaker 2: Grazie per averci seguito. Se questi temi ti sono interessati
- 1:02:10Speaker 2: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.