Latest / Festival Nazionale Economia Civile / 4 - "Economics and Management in Dialogue: Building a Common Agenda for Societal Impact and Sustainable Competitiveness"
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- 0:00Speaker 1: Io
- 0:00Speaker 2: credo che il mio processo di ricerca sia stato un
- 0:02buon anno e un buon dialogo tra nazionali e economici.
- 0:03Quindi io ho avuto la possibilità di studiare in un'azienda
- 0:07nazionale e di studiare in un'azienda economica e di studiare
- 0:09in un'azienda. Sì
- 0:34Speaker 3: allora la presenza sui vari monumenti e gli stessi monumenti
- 0:35spesso della
- 1:04Speaker 2: Come lo stavo dicendo, la motricità era come da due
- 1:07vincitini di Lecce, soprattutto la natura antico- economica è possibile, però
- 1:16ha un punto, la malattia, la malattia è la valutazione
- 1:20dell'analisi antico- economica e c'è una storia precedente che è, diciamo,
- 1:26che è un altro manifesto, È stato un'ispirazione, è stato generativo,
- 1:30nel senso che la società è stata molto interessante e
- 1:35ha pensato di costruire questo manifesto, che ovviamente non è uguale,
- 1:41ma che ispira. È interessante adesso proprio vedere quali sono
- 1:46i punti di contatto e in che modo questo dialogo
- 1:50tra i diversi tipi di clienti con Fulvisina può procedere
- 1:53e che passano per ora a crescere. Sì, grazie per
- 1:59averci invitato a qui oggi, a me pare molto piacere
- 2:02dare un presento a tutti i dati del management, che
- 2:05sono più di 8 centri di qualità studiosi, studiosi di management
- 2:10per i territori, si occupano di migliorare i mercati e
- 2:15delle imprese. ricerca effettività. Oggi inoltre il nostro consigliere ha
- 2:21avuto la possibilità di rispondere a alcune nostre difficoltà e
- 2:26per questo è ancora più simbolico rispondere a queste difficoltà.
- 2:30E io vorrei iniziare con un'altra domanda, con un'episodio che
- 2:35ormai è girato, che è quello che mi viene a ospite,
- 2:37che è quello che mi viene a ospite, Durante una bimbiata,
- 2:45non sclerotica, ma una bimbiata, non sclerotica, non si è
- 2:48mai sentita una domanda dalla madre. Ma perché nessuno l'aveva presa?
- 2:53Le risposte sono diverse. Una, la persona riceve un merito
- 2:59di carico e di margine correttiva. Una risposta superiore. Un'altra invece,
- 3:05un po' più autocritica, si risponde a un punto un
- 3:09po' più comodo, cioè che le discipline funzionavano molto bene
- 3:12per l'interno, ma ovviamente erano un po' più difficili da ottenere,
- 3:18perché non avevano nessun concorso per poi il sistema nel
- 3:21suo complesso. E questo poi si tenta di ottenere un'altra libertà.
- 3:27E cioè che diano un effetto di fiducia in modelli
- 3:32sempre più sofisticati, ma che arrivano sempre più focalizzati però
- 3:37sulle singole pratiche, quindi a modelli molto forti, speciali alle
- 3:41persone della realtà, ma molto più deboli, quindi ad aiutare
- 3:45a migliorare quelle che erano delle intemperazioni. E quindi questo
- 3:50che vogliamo adesso trattare è il concetto di Stato, perché
- 3:53questo è una domanda ancora aperta, e di fatto i
- 3:57due manifesti di cui parliamo oggi in questo trattamento sono
- 4:04affronti per lui ad affrontare questa questione che ha ancora
- 4:08da affrontare. Dio ha una convergenza fortissima sui due manifesti,
- 4:12perché entrambi parlano di un mondo incommesso, di un mondo
- 4:19che è sistemico in cui i modelli di riduzione non
- 4:22sono sufficienti per comprenderlo e dove occorre mettere insieme economia,
- 4:28quantità di società per poter capire la realtà che abbiamo davanti.
- 4:36Di fatto, appunto, I manifesti convergono in questo modo, però
- 4:42arrivati a questo punto poi, come ho detto, tutti si
- 4:44apriranno anche strade che sono diverse. E questo perché l'economia
- 4:51si occupa di paradigmi, di delle linee che sono grandi
- 4:53e di frequenze che non sono queste. Quindi è naturale
- 4:58poi calare questa crisi o non è necessario che le
- 5:01cose si continuino a fare. E devo dire che il
- 5:05manifesto delle sue immagini rappresenta, se volete, molto potenzialmente un
- 5:10tentativo di dare una risposta concreta a tutte le gare
- 5:13di nome del regime. Noi viviamo in un'epoca di grandi
- 5:19trasformazioni e trasformazioni totali, a volte rivoluzionari, a volte anche violente,
- 5:25che possono abbarsi anche rilevanti e che sono nonostante imprevedibili.
- 5:32E quindi già è un compito abbastanza improbo di chiudere
- 5:36la direzione di queste trasformazioni, la portata, le scadute, le reali,
- 5:43e poi è un compito un po' più difficile prendere
- 5:45tutte queste trasformazioni e scalarle nelle organizzazioni, farle si mettono
- 5:50a recalciare. e che dal punto di vista umano ovviamente
- 5:55uno degli ambiti in cui lavoriamo è quello che facciamo,
- 5:59che è quello di prendere delle decisioni. Però per prendere
- 6:03queste decisioni abbiamo bisogno di informazioni, quello che abbiamo cercato
- 6:06è una progettazione che venga riportata insieme ad un dashboard
- 6:13in previsione. E di fronte a una delle questioni più importanti,
- 6:18nel senso che poi anche qui c'è questo degli anni,
- 6:22Le AI non so tutto, però le AI ci permettono
- 6:25di aumentare esponenzialmente la capacità di ricercare le informazioni e
- 6:30anche di processare queste informazioni. E questo ovviamente va ad
- 6:33erodere una delle funzioni dell'argomento. Se volete, appunto, l'informazione, il
- 6:41valore dell'ambiente non consiste più nel costituito delle informazioni, ma
- 6:44intorno al meno nella sua elaborazione primaria, se vogliamo. Adesso, invece,
- 6:50il valore dell'ambiente si sposta alla trapezza di governare questo consenso,
- 6:55con cui queste informazioni vengono ottenute, quindi vengono accettate per
- 6:59riserva e contatto, e al manager, per cui tanto la
- 7:02risposta al manager in particolare resta ancora più critica della
- 7:06valutazione delle informazioni ottenute in questo modo per andare a
- 7:08risolvere anche questi dubbi, anche nelle conto di vincoli politici,
- 7:13di vincoli sociali, di vincoli di ricadute sociali e anche
- 7:18di vincoli organizzativi. Quindi, venendo proprio al punto stato attraverso
- 7:23il link di organizzativi, una parte del role management è
- 7:27anche quella di organizzare, di coordinare, nel senso, alcune organizzazioni. Ecco,
- 7:36l'AI cambia profondamente anche tutto questo, perché il coordinamento cambia natura.
- 7:46Perché noi abbiamo spolto all'uomo, abbiamo dati, abbiamo agenti artificiali
- 7:52e quindi la natura del terremoto non consiste più soltanto
- 7:56negli studenti umani ma anche negli studenti idrici. Quindi noi
- 8:00assistiamo all'ultima delle elezioni alla necessità di dover definire delle
- 8:04architetture di lavoro in cui l'artificiale cooperò con l'umano, tenendo
- 8:11attenzione che anche l'umano non perde la responsabilità, competenza e
- 8:17anche il governo alle presenze. E penso soprattutto che possa
- 8:21essere sottostante una sorta di bocciolazione della produttività artificiale. Ecco,
- 8:28noi cerchiamo dalle ricerche che la questione di esso, la
- 8:33potenzialità dell'IA e quello che ha per verità l'indagine della
- 8:37provincia di Almec, perché non ci sono. Noi non conosciamo
- 8:41ancora dei tipi di IAI, non conosciamo neanche bene qualità
- 8:45del gruppo a meglio lungo termine. Abbiamo tantissimi analisi, e
- 8:50in parte le IAI, le organizzazioni, hanno un testo divergente
- 8:53e contrastante Però c'è una cosa che è sicura in
- 8:57questo momento e di cui non siamo consapevoli. E cioè
- 9:00che adesso nell'organizzazione una parte delle informazioni, una parte delle
- 9:04lezioni e una parte delle lezioni vengono presenti in attività.
- 9:09E quindi anche in quegli anni, per esempio, nell'organizzazione cambia
- 9:14il processo decisionale, va bene? in qualche modo riplasmato e
- 9:20lei arriva a redistribuire responsabilità competente anche per te. Quindi,
- 9:25immagino che noi ci diremmo che no, ma anche con
- 9:27questa nuova grande tristanzione corporea, ma magari la persona deve
- 9:32essere la più grande. E, se posso, per te, se
- 9:35lo dico solo una piccola cosa, poi mi faccio rispettare
- 9:38la parola ai colleghi, Proprio perché di trasformazione sottolineante, esistente
- 9:44e quant'altro, uno dei punti del nostro manifesto, che potete vedere,
- 9:48è anche quello dei metodi. Ma fare un spazio a
- 9:50queste due cose, sono assolutamente interessanti. Perché per capire se
- 9:54non in sistemi che noi abbiamo bisogno di mettere insieme
- 9:56metodi politici e metodi quantitativi, perché il metodo non è
- 9:59un'altra cosa rispetto alla costruzione di queste norme che stiamo osservando,
- 10:04è costruita. Se abbiamo un metodo, abbiamo alcune cose, se
- 10:06ne abbiamo altre, ne vediamo delle altre, ma non vediamo
- 10:09le stesse cose. Quindi da parte nostra sentiamo molto la
- 10:14necessità di ripensare l'utilizzo dei metodi, e i livelli del
- 10:18fondamento della malattia. Tornando all'esempio degli anni, i livelli si
- 10:23devono interrogare del centro opposto, perché se noi guardiamo i tasti,
- 10:28vediamo le informazioni, se noi vediamo i processi, vediamo le organizzazioni,
- 10:31vediamo l'organizzazione, vediamo le trasformazioni, ci sono molte persone. E
- 10:36quindi uno dei punti comunitari, come per la cittadinanza, è
- 10:40quello di riportare al centro la necessità che per capire
- 10:44se non è un sistema unico dobbiamo utilizzare tutta la
- 10:47classifica e la classifica che è la distinzione tra la
- 10:49metodologia della risposta. E questo è un punto fondamentale perché
- 10:54le decisioni le prendiamo a un valore come crediamo. E
- 10:58non vorremmo ripetere l'esplore di vedere solo delle parti e quindi,
- 11:03se vediamo solo delle parti, la nostra decisione diventa assolutamente insolvabile,
- 11:08quindi non è efficace nel capire che è difficile, ma
- 11:11anche nel trovare delle speranze. Il fatto che noi siamo
- 11:15qui oggi a parlare di due manifesti significa che noi
- 11:18riconosciamo le nostre discipline d'autore non sono in grado, noi
- 11:22ci troviamo veramente a uscire anche poi dalla bonna dell'academia
- 11:28e lo facciamo per essere manifestanti di management perché abbiamo
- 11:31condotto anche le imprese nella sua lettura e lo facciamo
- 11:35con altre iniziative come il session del management per esempio
- 11:39tutti gli anni. Però è un tempo di scoprire con
- 11:42le imprese come questi possono essere in un modo Ma
- 11:50ancora più importante è essere qui oggi, perché appunto le
- 11:54decisioni non sono un pollo e noi abbiamo bisogno di
- 11:57mettere in relazione questi due elementi e di completare i problemi,
- 12:03perché non si trattano di una necessità di passaggio e
- 12:08di manifestazione. Grazie molto. Grazie a te, grazie a te,
- 12:11grazie a te, grazie a te, grazie a te, grazie
- 12:12a te. Delle cose nuove, nel senso che ovviamente oggi
- 12:19abbiamo un comitato di pietra, di cui tutti parlano, e
- 12:23in queste ore sono ancora un milione di consigli e
- 12:26tre milioni di anni, quindi non ci sono dubbi di
- 12:29rimanere in marina, a maniera che è sempre un percorso
- 12:33che non è presto da una parte, ma li sono
- 12:35arrivati più continui nel nostro manifesto ai domini di management, ovviamente,
- 12:40e poi organizzato un bellissimo convegno, appunto, di una cosa
- 12:43che tra di noi risulta maggiore in questo momento, perché
- 12:46trascendono valori, eccetera. E poi ho sentito una domanda che
- 12:50a me interessa, che è come li hai, un po', insomma,
- 12:55che novità poi ha fatto e se come può essere
- 12:59compatibile con tutto quello di noi che abbiamo visto nel
- 13:03risultato del manifesto. Grazie, grazie. Non c'è tutto per la
- 13:08mia dignità, per il corso che ho fatto, grazie a
- 13:12questo organizzatore. Grazie a voi, è stato bellissimo, interessantissimo. È
- 13:21difficile parlare colloquiali perché noi abbiamo un po' metodologie diverse,
- 13:25utilizziamo metodi diversi, però credo che in particolare sul tema
- 13:28dei degliari, Noi dobbiamo fare una riflessione. Io ho delle
- 13:33piccolissime slide che sono state cercate di prendere già nella presentazione,
- 13:40che sono le vostre metodologie, nel senso che noi con
- 13:43la nostra situazione grafica abbiamo cercato di rappresentare delle piccole icone,
- 13:47che sono però più di attive per questo cercato di ribadere.
- 13:52In realtà, io vorrei andare avanti con le slide, però
- 13:55non so come fare. Grazie. Ecco. Il problema qual è?
- 14:03Cercando di rispondere anche alla domanda che mi ha chiesto,
- 14:08il problema è che noi economisti utilizziamo dei problemi teorici
- 14:12che cercano di essere in qualche maniera applicabili a tutte
- 14:15quelle che possono essere. In realtà, mentre voi andate molto
- 14:19di più sul breve termine, sul profitto, sull'analisi della produttività pratica,
- 14:24noi cerchiamo di lavorare sui nostri sistemi. Ecco, trovare una
- 14:29sinergia soprattutto rispetto a questo tema è molto importante perché
- 14:34spesso la disconnessione ha creato un impatto che non è
- 14:40voluto o non è stato in grado di prevedere delle
- 14:43crisi o quello che stava accadendo, perché magari le imprese
- 14:46avevano dei segnali ma non comunicavano con gli economisti che
- 14:50non riuscivano a cogliere invece altri segnali. È importante invece
- 14:53ragionare tutti insieme perché da molto tempo si sente parlare
- 14:57appunto non solo di AI, di responsabilità sociale, di sostenibilità,
- 15:01di bilancio di imprese, di bilancio di imprese, Quindi, perseguiamo
- 15:07gli stessi obiettivi, ma lo facciamo con strumenti diversi. I
- 15:11nostri strumenti sono quelli dell'analisi crometrica, piuttosto che del modello teorico,
- 15:18mentre voi utilizzate gli strumenti più applicati, che sono quelli
- 15:22relativi all'espressione dei risultati, di raggi di genere, qualità, e
- 15:28quindi il genere diretto, piuttosto che la sensazione ambientale, e
- 15:32anche seguendo un po' quelle che sono le norme. Adesso
- 15:37vado avanti molto velocemente perché ho cercato di rassumere quelli
- 15:42che potrebbero essere appunto i punti di tensione tra i
- 15:46due sistemi e quindi per esempio profitto rispetto all'impatto. Il
- 15:52management guarda spesso sul tanto al profitto, lo guarda in
- 15:55breve termine. Adesso stiamo iniziando a ragionare sull'impatto. Lei ha,
- 15:59io lo dico, anche molto molto interessante andare a vedere l'impatto.
- 16:07Passare da un breve a lungo termine. Gli economisti, soprattutto
- 16:10i pianificatori di politica economica, ragionano anche su gli effetti
- 16:14di medio e lungo termine, mentre invece molto oltre il management,
- 16:18anche perché si può essere un pioniere dei manager, che
- 16:21hanno funzioni e obiettivi diversi, ragionano in breve termine. ragionare
- 16:25non più insieme di esperienza nell'analisi dei modelli produttivi ma
- 16:30piuttosto di equità e di riduzioni quelle che possono essere
- 16:34disparite anche di genere di cui si parlava prima prima
- 16:37di tutto Si è parlato del problema della cura, per esempio,
- 16:40tritare sulle donne. Ecco, io penso che sia necessario andare
- 16:45ad analizzare anche qualsiasi aspetto all'interno delle imprese in sinergia
- 16:49con le iniziative di politica economica. E poi c'è il
- 16:52punto più importante, che è la sfida del futuro, che
- 16:56è appunto l'integrazione dell'AI all'interno delle metodologie che noi utilizziamo.
- 17:01In che senso? Noi tutti gli economisti, se devo fare
- 17:07qualcosa di specialmente, lo faccio utilizzando l'AI. Però mi può
- 17:12servire l'AI per cercare di capire quale può essere una
- 17:16lettura di riferimento per fare una schematura. Quindi, così come
- 17:20si fa nelle imprese, selezionare quelle che sono le informazioni
- 17:24più rilevanti rispetto a prendere delle decisioni. Mi spaventerebbe se
- 17:33l'EIAI promesse delle decisioni che in qualche maniera dovrebbero essere
- 17:35nel diritto di politica economica, perché noi non sappiamo poi
- 17:39all'interno di questi modelli, noi non ci siamo giunti, che
- 17:43tipo di informazioni e correnti viene data l'informazione nella presa
- 17:49delle decisioni da parte dell'EIAI. Quindi l'EIAI è utile è
- 17:56uno strumento utile, però io credo che dalla sinergia tra
- 18:00i nostri disciplini debba derivare un utilizzo responsabile delle IAI
- 18:04nella vita dell'impresa rispetto a quelle che sono, in quel senso, produttive,
- 18:10capire in che modo ci può essere una costituzione di
- 18:14alcune categorie di lavoratori rispetto a altre, come vanno rischiati
- 18:18i lavoratori, in che modo le IAI possono creare un
- 18:22aumento della produttività. Dall'altro, gli economisti devono cercare di capire
- 18:27quali possono essere gli impatti delle AI sulla perfezione d'occupazione,
- 18:32piuttosto che sulla produttività, piuttosto che un auspicio nel descrivere
- 18:37i modelli che poi guidano l'essenza. Tenendo conto di altre
- 18:44due sfide, secondo me, che sono da integrare e quindi da...
- 18:50l'AI va utilizzata per rispondere a queste sfide, quindi umanizzare
- 18:55in qualche maniera l'introduzione dell'AI, prendo conto della sostenibilità intesa,
- 19:02come dicevamo prima, sostenibilità in questa modalità di genere, riduzione
- 19:06delle disuguaglianze, riduzione di una vita poco vintosa per alcune
- 19:17categorie di persone, e al tempo stesso sostenibilità ambientale rispetto
- 19:23del bene comune, rispetto di tutto ciò che alla fine
- 19:26descriveva la nostra vita, tutto ciò che è ambientale non solo. Quindi,
- 19:31in che modo possiamo lavorare? Secondo me è importante, e
- 19:37questo lo dicevo oggi, ma è sempre più importante anche scrivercelo,
- 19:41forse immaginiamo, abbiamo due manifesti, forse la lancio così, una,
- 19:44come dire, una sintesi dei due manifesti che in qualche
- 19:50maniera potrebbe essere che cosa vogliamo fare per il futuro
- 19:54e che strumenti ci vogliamo dare per il futuro, da
- 19:58un lato come comunisti, dall'altro come aziendalisti, come managgimento, secondo
- 20:02me potrebbe essere lo stesso successivo per costruire qualcosa insieme,
- 20:07perché è importante collaborare e prendere da ciascuna dei due
- 20:13attratti metodologici e sistemologici rispetto all'analisi dei fenomeni, quello che
- 20:19di buono c'è per affrontare queste nuove sfide che sono sostenibilità,
- 20:26mi vengono quelle più importanti, credo che siano sostenibilità, attenzione all'ambiente,
- 20:31attenzione all'utilizzo dei beni comuni, avvantaggio delle future generazioni, l'utilizzo
- 20:39dell'intelligenza artificiale da parte di noi tutti, ponendo, secondo me,
- 20:46al centro del manifesto l'uomo, l'essere umano, la relazionalità, la
- 20:53capacità di creare delle connessioni che le ha in un'altra
- 21:00o che le ha in una maniera fredda. Noi invece
- 21:03abbiamo una capacità relazionale che e credo andrà sempre oltre
- 21:09quello che l'AI ci può consegnare come strumento per analisi
- 21:13dei fenomeni deliziali e per il futuro quelle che sono
- 21:16le politiche future quindi la sfida è analizzare l'AI in
- 21:23maniera o cercare di utilizzarla tenendo conto sempre e al
- 21:27sempre la persona e le relazioni questa credo che possa
- 21:32essere la nostra agenda futura comune
- 21:36Speaker 3: che non sono niente abbandonato. Adesso non ho l'aiuto per
- 21:42provvedere a fare un
- 21:42Speaker 2: partito non d'accoglimento, non ho l'aiuto per vedere la traduzione,
- 21:45non ho l'aiuto per vedere l'agente, ma il mio problema
- 21:49è l'aspetto di vivere veloce, che non ha avuto l'impatto
- 21:52di entrare dentro del progetto, che non ha avuto l'alimento
- 21:55grande tra i 5 fattori, che era il prezzo, il prezzo,
- 21:57il prezzo, è una cosa che ho risposto, ma è
- 21:59una cosa che viene per aiutare, magari è una, diciamo,
- 22:06è un tema che dobbiamo parlare dalla scuola di management
- 22:08e a cominciare a parlare di questo da un po'
- 22:10di tempo, perché se la cosa che sta dentro è
- 22:13l'improvviso di fare domande del tempo, del tempo e della volontà. Sì, grazie,
- 22:18grazie Leonardo, grazie a tutti per l'aiuto. tre riflessioni molto sintetiche,
- 22:25tre punti, partendo magari dal più generale al più specifico,
- 22:31perché ormai l'ora, come si dice, è avanzata, non voglio
- 22:35chiedere di fare che fame, che stiamo pensando alle bugie
- 22:38o alla verità di prima, però cercherò di essere sintetico. Allora,
- 22:42tre punti, dal generale al particolare. Il punto generale, caro Donato,
- 22:47in Pensavo come qualcuno, un po' fa, ha scritto« The
- 22:52world's the time to be a socialist», no? Cioè che siamo, sì,
- 22:56in una contesta perfetta, purtroppo, politica e così via, però
- 23:00ci sono anche dei segnali di cambiamento, dei titoli di cambiamento,
- 23:04come rappresentato dal titolo, no? Nel vostro network, tutto il
- 23:09paradigma dell'economia civile, delle imprese costruite, eccetera. dietro il serbatoio
- 23:14e così via. Cioè, è un periodo particolarmente intenso e
- 23:20fertile di nuovi pensieri su come si possa aumentare e
- 23:26trasformare questa economia. Allora, questo è molto interessante, però ci
- 23:31sono anche diversi diversi pensatori, diciamo così, che ci inducono
- 23:38a fare attenzione, perché nei momenti di transizione, nei momenti
- 23:41di crisi, poi magari c'è anche dei paradossi che possono
- 23:45prendere delle scorciatoie e si possono affermare più rapidamente a
- 23:50capito di un pensiero che magari si sta stratificando e
- 23:53costruendo più lentamente, in maniera anche più profonda. Per cui,
- 23:58in altre parole, mi sembra che stiamo mettendo da ormai
- 24:01parecchi anni dei bei pezzi sul tavolo, come se mettessimo
- 24:05delle tessere colorate di colori diversi, di materiali diversi. Bello, bello,
- 24:10tutte queste tessere ci piacciono. Forse diventa urgente incontrare i
- 24:16sintomi di queste testere, farne un quadro, un'immagine tritosta. È
- 24:23il tempo maturo, non lo so, quasi, qualcuno deve fare
- 24:26un passo indietro per fare due avanti. deve avere dei punti,
- 24:32dei termini ancora più condivisi di quelli con cui ci
- 24:36stiamo cimentando. Forse è il momento, per dire un po'
- 24:40in termini specifici, di giocare con la sua città. non
- 24:46stare attenti a non essere troppo centrici nel richiesto della varietà,
- 24:51della creatività, però forse è il momento anche un po'
- 24:54del tentativo di fare semplice, anche approfittando del fatto che
- 24:58ai giovani che ci chiedono interessano favolosamente, ai giovani studenti,
- 25:02ai giovani amministratori, per cui è un momento facile di
- 25:07cui noi, un pochino più seri, dobbiamo fare il buon uso.
- 25:14anche i giovani costumatori. Per cui il primo punto era questo,
- 25:17tanto per essere colorati sul tavolo è il momento della
- 25:20sintesi e grazie, grazie tanto a voi, anche per questa
- 25:24iniziativa che cercate di fare sintesi. Secondo punto, scendendo di
- 25:30un livello, diciamo, di diversa altezza, bello la collaborazione tra
- 25:35il Comunista, il Ministro, il Maggiore, Confido, riporto quello che
- 25:42è successo la settimana scorsa, quando Leonardo è venuto a
- 25:45creare il nostro convegno sul Palafox, mio figlio, che fa
- 25:49la magistrale in Economia e Management, ha detto che dopo
- 25:55il tuo intervento, ma detto che è babbo, come si
- 25:57dice da noi, al tuo gruppo di ricerca mancano queste contatenze. No,
- 26:02è sempre continui i figli, no? Ok. Però è vero,
- 26:07è vero, è vero, ci mancano, come allo stesso tempo
- 26:15noi siamo portatori di cose che forse voi non avete
- 26:20tempo o voglio di osservare, solo ieri ero in un'azienda
- 26:25abbastanza grande, insomma, abbiamo girato una rivoluzione interna, abbiamo girato
- 26:30una rivoluzione interna in questi temi, che sono le responsabilità
- 26:32del parco, se lo vedete nel capitale, e stiamo sottendo
- 26:36delle questioni molto interessanti su dove posizionare le responsabilità su
- 26:41questi temi, se posizionarle al C- level, avere un C- partner office,
- 26:49oppure avere degli ambassatori del parco, se nelle varie decisioni,
- 26:53o addirittura non averli, perché Tutti siamo ambassatori del parco,
- 26:59fino ad ora, in partenza di un giro di etichetta,
- 27:01in cui stanno succedendo delle cose molto interessanti at firm level.
- 27:07Ed è un po' come è successo negli anni 90, forse
- 27:11con l'innovazione, nessuno voleva il cittadino del suo nobile. è
- 27:15diventato pervertivo e di certo poi è un po' rotto
- 27:19con le sostenibilità, in cui c'è anche un piacere che
- 27:21è diventato adesso, che è il più spazioso, sicuramente, o
- 27:25chiamiamolo come vogliamo. è entrata una piccola e media azienda
- 27:29che aveva la CIP App in esordio, che era un
- 27:33app in esordio che era bello, interessante, e qui interessante
- 27:37anche la dimensione di Pelis, questa stessa azienda ieri era
- 27:41molto attenta a usare i termini giusti, perché diceva prima
- 27:45che si giocava a uno, come a uno. utilizzatore con
- 27:49diversi termini, ora è il momento di fare attenzione ai
- 27:53termini che usiamo, non solo perché esistono direttive europee più
- 27:57presenti e più precise, ma perché c'è una maturazione nel mercato,
- 28:02nelle varie specologie, per cui non possiamo utilizzare i termini
- 28:06così alla guerra. Per cui anche questo è un momento
- 28:09fertile di interazione tra le varie discipline di cui abbiamo parlato.
- 28:15L'ultimo conto, la domanda che mi è stata chiesta da
- 28:18un cliente che mi ha chiesto di parlare di questo conto,
- 28:23ci possiamo aiutare reciprocamente a sottolineare il resto del sistema
- 28:28economico a vari livelli e come sia portato un sguardo lungo, lungo. Attenzione,
- 28:34attenzione anche alle short terms, no? Come vada recuperato questo
- 28:40sguardo lungo che ora anche in termini di sistema economico
- 28:43nazionale vuol dire che probabilmente alla fine possiamo avere anche
- 28:48questo sguardo lungo di investimenti eccetera. E noi ne abbiamo
- 28:52terribilmente di genio, non solamente in termini di welfare, intergenerazionale,
- 28:57come è stato detto prima, ma proprio di un ruolo
- 29:00ex termine. Non abbiamo più, nella maggior parte delle case,
- 29:07i rifletti industriali, ma abbiamo comunque delle filiere productive. Delle
- 29:11filiere productive composte da aziende piccole, medie e grandi. Allora,
- 29:17qui va ovviamente recuperato non solo il concetto di low fare,
- 29:23ma anche il concetto di ilusa, di giochi a somma positiva,
- 29:27perché ci capita di osservare delle filiere collettive dove, che so,
- 29:33la grande impresa si assume il ruolo di impresa guida, e,
- 29:38esprimendo dei rapporti di fiducia, di vision, di giochia, insomma, positiva,
- 29:44in un certo senso si parte dietro i più piccoli.
- 29:47Altro filiere, dove, clamorosamente, questo è successo, non voglio fare
- 29:52nomi di filiere perché poi vengono staccati tutti i nomi
- 29:55di imprese, perché è un po' pettevole, però in alcune
- 29:58filiere importanti della nostra economia i grandi, i grandi berghi
- 30:04non hanno fatto questo ruolo guida, suscitando i rapporti di fiducia,
- 30:09di gratuità, di reciprocità di lungo termine. Per cui su
- 30:14questo andiamo ad andare, su questo possiamo andare, ma ci
- 30:17portiamo ad avere un contributo importante al barriere. Grazie mille. No,
- 30:27non c'erano tante, un pochino, ecco, qualche parola che ci
- 30:32siamo detti, qualche vera, anche qualche proposta per il futuro. Grazie,
- 30:40grazie a tutti, grazie a me, un grande grazie a Donato,
- 30:44a Giorgio Comunisti, a Alessio Biondo, a Marina Bagnese, Giovanni Ferri, Mario,
- 30:48a tutti i miei consiglieri. Certo, è veramente un piacere
- 30:55essere qui, partecipiamo proprio a questa esigenza di dialogo, come ecco,
- 31:00abbiamo visto che la sentite anche voi. Io ho preparato
- 31:05qualche slide, giustamente però siete ben esercuiti, in quei tempi
- 31:10che non sono, che non possono essere. Il primo punto
- 31:13che voglio toccare è l'esigenza di gratitudine. Noi siamo partiti
- 31:16con il nostro manifesto nel 2023, per la proposta di questo progetto.
- 31:21La nota che chiedo adesso è la stessa del 24 ore,
- 31:24di donato, dove io scrivo in un'area con me, che
- 31:28sono specialmente il quadro nato, le spiego quello che ho scritto,
- 31:31vedi questo manifesto, vedi le parole che viene attivata da me,
- 31:37che mi diceva donato, o no, e che già è
- 31:39stati segnalati, perché, avendo detto questo manifesto, io ho imbattito
- 31:44tutti i personaggi che sono stati presenti, che sono stati presenti, cioè,
- 31:49parliamo insieme con i disiderati, abbiamo scritto anche noi questo progetto.
- 31:56Quello che mi colpì, perché poi questo non è scritto,
- 32:00almeno mi colpì delle cose che non c'erano scritte, ma
- 32:03in questo ma ci arrivano, noi abbiamo pensato e detto
- 32:06il nostro, almeno ci abbiamo trovato, c'è l'idea che la
- 32:10comunità di studiosi, di costante, Avesse deciso, in qualche modo,
- 32:14anche intensivamente, rispenderlo, perché è stato accaduto in commercio e
- 32:18in istituzione, riflessere su nuove strade per essere il contributo
- 32:24reale per il negozio. Poi c'erano compiere contenuti, non parliamo
- 32:27di quelli oggi, però questa roba che sta dietro e
- 32:30che comunque ha un grande valore, è stata generativa da noi.
- 32:35Andando a vedere un po', Quando trovo dei fatti di
- 32:38lavoro comune in cui si potrebbe fare un'analisi diciamo su
- 32:41stati diversi, anche tanti punti in comune, io qui ho
- 32:44provato a pensare a due aziende. I motivi che c'è sostanzialmente,
- 32:47penso che sono le stesse, ma c'è una cosa che
- 32:49mette alcuni contenuti. Sui motivi esistono diversi pilastri in comune, no?
- 32:56Ciò che si è accorciato a lavorare in questa direzione
- 32:59sono motivi molto simili e molto rappresentativi. Io, il punto 2,
- 33:04per parlare di quello sul quale io mi sono un
- 33:07pochino più affascinato, ma anche perché penso che sia poi,
- 33:10anche questa è una motivazione non precoce, però, entra al
- 33:15vero di comunità, al senso di agenza, di vincere, di
- 33:18provare a aumentare la capacità di impatto che noi seguiamo.
- 33:22Quella è una sfida importante, di passare di più sulle prese,
- 33:26sui contesti di guadagno, sui quali si mette in qualche riguardo,
- 33:30ma anche di guadagno agli interventi di anima, a noi
- 33:33e a voi. Questo vale per maggiore ragione oggi, come
- 33:37vi avevo detto, noi viviamo in un'epoca di trasformazione, di visibilità,
- 33:42il territorio è stato il tempo in cui abbiamo fatto
- 33:45le persone interconnesso tra loro. Questa esigenza di essere trattati,
- 33:51non è finita per oggi, nel nostro mondo, nel vostro mondo,
- 33:55questo sistema che, come ha detto Leonardo, voi avete creato,
- 33:59va in quella direzione da sempre. Io penso che la
- 34:01novità oggi sia che la necessità di pensare, l'importanza di
- 34:08pensare a una roba molto differente, perché le cibette sono
- 34:11giunte e il dono della cibetta è questo. Poi si
- 34:17copre un'attività che si chiede da fare, le dà un
- 34:20paio di mesi, perché poi viene un po' concentrato su
- 34:22quelle che sono le proprie opzioni, le proprie attività. Ecco,
- 34:27uno dei tuoi temati, quanto riguarda la registrazione, che è
- 34:30una cosa che andiamo a migliorare, è una cosa che
- 34:33si tratta di un sistema di legge che è un mondo. dall'interdiscriminanza, dall'interdiscriminare,
- 34:39entrambi i franceschi, in modo diretto e indiretto, allontanano dall'assunto
- 34:45che si deve mandare verso l'interdiscriminare. E questo è il
- 34:49fiore del nostro aereo. Noi lavoriamo, in modo sistematico, in
- 34:53modo del mezzo, se parliamo di aereo, di più, in
- 34:56base a un marco di organizzazione, di stasera, di innovazione
- 35:01e così via. Ma è una sfida, è una sfida
- 35:03che diciamo oggi vuole ancora più. che si spiegherà, che
- 35:07ci raccontiamo, che se no non è valente. Ma è
- 35:10un testo più assoluzionistico, anche agli aspettativi, che vive la
- 35:14questione del contenimento, come sono le nostre, secondo me, è bella. Oggi,
- 35:21l'ho testato prima, l'ho fatto parlare con lei, è un
- 35:23testo di trasformazione, se non l'ho mai detto, non è possibile,
- 35:27non è possibile, non è possibile, non è possibile, non
- 35:31è possibile, Loro parlano, anche se stessa, non so se
- 35:38in particolare, di turbolessamenti nel Porto Verde. La turbolessa è
- 35:42il cambiamento di un concetto assoluto e è relativo a
- 35:45quello che diceva prima, no? Non esiste una turbolessa assoluta.
- 35:49Oggi noi stiamo in una fase di gravi cambiamenti. Più
- 35:52le funzioni dipendono di sicuro, più imprevedibili di sicuro, più globali,
- 35:59ma qual è la manifestazione più grotta, forse, che è
- 36:02una sinistra, che è un'esperienza di alto? Forse che tutti
- 36:07i problemi che dobbiamo affrontare oggi sono veramente complessi, più complessi, più...
- 36:14Questa contestità da qua è la verità, e io non
- 36:16faccio un'esperienza di più. Allora, se i problemi del figlio
- 36:19sono stati fissati, dobbiamo riscontrare tutti i modelli, tutti i
- 36:24grandi manifesti politici. Soprattutto, chiaramente, a livello superiore al risultato
- 36:28dell'amministrazione del mondo. Noi siamo ben importatori di questo da
- 36:34tempo e pensiamo che la riforma del risultato è stonda.
- 36:39Siamo stolti di effettuare un risultato corale, non economico, non
- 36:42racconta l'uomo, è solo un pezzo, e se non lo è,
- 36:46non lo rappresentano per il risultato. Gli eventi economici non
- 36:49c'è il risultato di tempo che bisogna realizzare per la
- 36:51vita del paese, e così via. Questo è il campo
- 36:55del gioco, e questo è il campo del gioco per me.
- 36:57Ci sono tanti spazi a lavorare insieme senza comune. Io
- 37:02qui ho fatto un esempio delle politiche industriali. Sapevo che
- 37:06la loro attività si pensa a una comprensione costosa di
- 37:09un amico, si fa più o meno l'attività di un amico,
- 37:11una prima posizione, approfondita su come le imprese si comportano.
- 37:16Qualsiasi persona che sia molto competitiva di dirci, però dal
- 37:19punto di vista di quelli in cui non c'è a dirci,
- 37:22non del personale, di quell'imposta di governo. Proviamo quell'imposta di governo.
- 37:26Questo è il vero e vero. Iniziamo di rimanere sulla parte,
- 37:30non ci nascondiamo su ciò che succede. Il nostro paese
- 37:33non si trova con la banda per questo aspetto. L'opinione
- 37:37vale per quanto riguarda il servizio di investitore. Oggi il
- 37:40servizio di investitore è un'imprenditore che ha una strategia, senza
- 37:44avere un progetto, un progetto, un progetto, una strategia, e soprattutto,
- 37:52questo è quel punto che ha legato, si è imparato
- 37:56a andare, magari benissimo, a andare in avanzamento della conoscenza,
- 38:00ma subito in parallelo, ridurre i peccati, che io di
- 38:04questo sono molto convinto, integrare invece le nostre conoscenze, che
- 38:08aiuta a generare questa massa critica, non solo di conoscenza,
- 38:13ma anche di proposta e di consenso. Siamo più ascoltati
- 38:18se proviamo a lavorare di solito in un grado che
- 38:21permette di sfruttare l'esplosività in modo più simpatico. Io vengo
- 38:26dalla esperienza di questo posto, non c'è una cosa forse
- 38:29molto difficile, però ci sono delle cose che io non
- 38:32so fare, non so se è tornato, ma si può
- 38:34pensare che si può fare, ma non si può fare,
- 38:36è una cosa che si può fare. però credo molto,
- 38:40mi accorgi di questo, ma prima l'idea, e questa è
- 38:42una domanda che potrebbe essere rispettata, è una domanda che
- 38:45potrebbe essere rispettata, è una domanda che potrebbe essere rispettata,
- 38:48è una domanda che potrebbe essere rispettata, è una domanda
- 38:51che potrebbe essere rispettata, Quello ha un impatto, quello che
- 39:10fa il giornale, ma un impatto esagerato. Io qui, tanto
- 39:14per pensare, ho messo quelle persone che si portano, che
- 39:17dovrebbero superare, che sono i nuovi, che hanno provato a
- 39:20lavorare in questa direzione, che hanno il cuore, che stanno lavorando,
- 39:24che sono diverse istituzioni, ma è vero. Sì, la comprensione
- 39:26è difficile, perché noi abbiamo gli stati sociali, per cui
- 39:29se stiamo comprensione di tutte le cose, è quindi difficile mandarlo,
- 39:33ci sono termini della prevenzione, è difficile stabilire il tempo
- 39:37di giura, il tempo di rispettare il gruppo, la rivoluzione
- 39:40di tutti i tipi di persone, ovviamente durante la cura.
- 39:43il tecnologico e la società, c'è il sistema di protezione fondamentale,
- 39:48come lo stanno facendo a Torre, come lo sta facendo
- 39:49in tutto il mondo, come lo stanno facendo i colleghi,
- 39:51come si è fatto di non generalizzare questa misura di
- 39:54stessi fondamenti. E questa intenzione di volontà, ma di una volta,
- 39:57o di stili di immediata applicazione, ma di stessa, quindi
- 40:00bisogna aggiungere l'impatto di parte del territorio che ci permette
- 40:04di fare cose che sono molto varie, che stanno in
- 40:06mezzo a un fatto che non viene in tempo, e
- 40:09questa ricerca bisogna aiutarla e questo forse è come l'intensità.
- 40:14L'impatto effetto non per le forze naturali, ma anche per
- 40:18le forze attive, è un effetto evidente, molto indiretto, quindi
- 40:23molto difficile, ma io quello che dico è che se
- 40:26dobbiamo provare a rispettarci, come facciamo a portarci all'attività di
- 40:31portare l'impatto alla rivoluzione di quello che viviamo noi? Questa
- 40:34è la prima proposta che faccio. La seconda, che poi
- 40:37va a chiudere, è riguardo a quella che ha detto
- 40:40il Presidente Pellegrano, che è un elemento, lo penso, che
- 40:45potrebbe costantemente essere un po' più interessante, perché non dobbiamo
- 40:50pensare a un manifesto che riguarda la nostra istituzione, che
- 40:55riguarda la nostra istituzione, lo facciamo considerare, un manifesto che
- 40:59ha la possibilità di esistere, ma che non esiste. è
- 41:02un documento convinto per noi autori, nel quale proviamo a
- 41:06buttare giù delle prospettive dei produttori, delle strade, delle politiche industriali, perché,
- 41:13per essere veri e tali, io pensi che tra i
- 41:15postali ci metterò a cercare un problema, o se ne
- 41:18avrà un postale, o se la portiamo a cercare questa
- 41:20maledetta tenda, che è quello che mi ha cercato di me,
- 41:24quella che sono le mie volezze, che mi sono fatte
- 41:26le mie amiche, le mie amiche, le mie amiche, anche
- 41:28sulla costruttività presentese, i fatti che si mettono in rispetto
- 41:31al sviluppo, i fatti che si mettono in rispetto al sviluppo,
- 41:35anche in senso di voler continuare con l'amministrazione. Quindi, ci
- 41:39sono tutti e tutti, se volete, più o meno lo sappiamo,
- 41:42del nostro progetto. E ne ho uno, che si sta
- 41:44a parte, ma non si sa ancora, che è quello
- 41:46del fatto del necessito per l'amministrazione, perché è stato un
- 41:50punto troppo piccolo. Oggi, in Polonia, si sta a avere,
- 41:54non solo, a metà, e nella parte malattica. Oggi è
- 42:02Speaker 2>una questione globale.
- 42:07Speaker 2>
- 42:29Speaker 2: non credo, perché il sistema paese, la proposta del sistema
- 42:33paese è che questi punti devono essere fatti da un
- 42:35fatto che hanno fatto, che hanno contestato a questi punti
- 42:38di forza. Oggi, un po' il sistema paese ha un
- 42:42concreto rischio di rendere avanti il futuro. Poi, abbiamo il
- 42:46tempo di fare la riforma globale, fondiare il mondo, lavoriamo
- 42:50a fondare il mondo, ma lavoriamo anche a forse far
- 42:54sentire il problema che è la nostra voce, la libertà
- 42:57della situazione. Con questo concludo dicendo che il punto finale
- 43:03è avanzato dalla visione di contributi paralleli a una visione
- 43:08di costruzione integrata di visioni, strumenti e soluzioni. Quindi sicuramente
- 43:15avremo il potenziale, perché noi siamo qua per provare insieme
- 43:19a quello che facciamo. Grazie. E devo dare un sacco
- 43:25di stimoli per le mie battute e anche le tue
- 43:27giardine del tonno. La prima cosa è che abbiamo detto
- 43:31che dobbiamo all'altezza dei ragazzi, sembrano anche per la generatività,
- 43:34di valutare il panorama. Questo è il paradosso della generatività,
- 43:38è uno dei testimoni tristi che tutto il libro è attivato,
- 43:42tutte le storie sono attivate, ci sono tante e tutte
- 43:45le persone. E una delle piante è anche il contadino
- 43:48a 90 anni che è stupido. Scusate, ma tu perché femmini?
- 43:52Lui non vede mai. E lui dice, no, io ho
- 43:54un piacere di femminare. Lui sente di essere generativo femminando,
- 43:59ma assolutamente non potrà vedere il risultato della femmina. La
- 44:04generatività ha queste funzioni nel mondo del progetto. Non può
- 44:08mai vedere la fine. Se tu inventi un zaffino, fa
- 44:12il valore atteso, il valore a me lo vuol tenere,
- 44:14non so se la generazione. Però intuisci il valore. E
- 44:18noi siamo tutti affamati di genetica, noi le facciamo questo lavoro,
- 44:22perché noi abbiamo dei programmi di cattiva storia che vogliamo pubblicare,
- 44:25ci piace insegnare, l'insegnamento è una tenina di cui tutti
- 44:29avrebbero insegnato magari intorno a qualche studente dello studio, è
- 44:33una cosa che lei mi ha detto, no? Ecco, mi
- 44:36pare il momento in cui prendiamo il futuro. Quindi, praticamente
- 44:39noi il senso della generalità lo capiamo. Adesso vado al
- 44:42tema tuo. Io mi viene questa analogia. Pensiamo all'impresa come
- 44:48una barca. Ecco, qui il problema è questo. Pensiamo all'impresa
- 44:52come una barca. In realtà l'avevo messo qua, ma l'ho
- 44:55riportato qua. Allora, una barca deve, diciamo, noi vogliamo che
- 45:03questa barca sia bella, che la gente su questa barca
- 45:06sia felice, trovi un senso a quello che fa, il
- 45:08tuo opposto, perché condividiamo queste antropologie, però è sbattente, è fondale,
- 45:14e deve andare tra il vino e il sesso, sul
- 45:16stesso tempo, e il tema dei contenuti della città medale.
- 45:19Quindi la vera questione è che noi dobbiamo insieme, perché
- 45:24abbiamo tutti tutti gli istanti di rete, è studiare come
- 45:30fare queste basse, come queste basse possono assolvere al doppio
- 45:34il contito, quello di non affrontare, di andare in un
- 45:38certo punto di tempo, non troppo lungo, e per essere nuovi,
- 45:41di semplificare il senso. Io penso che ci siano un
- 45:45po' di cose che ho presentato quando l'ho scritto. Una
- 45:48matrice dove fondamentalmente le imprese possono essere generative e competitive,
- 45:53non generative e competitive, non competitive e generative. Quindi a
- 45:57noi si interessa la casella di un altro finizio, le
- 45:59competitive e generative, quindi le buone pratiche, perché ne abbiamo
- 46:04come studi di imprenditori, diciamo di milioni di detti di oggi,
- 46:08non di ogni giorno. E poi, peraltro, si interessano anche
- 46:12i casi che stanno andando in balla, perché, infatti, noi
- 46:15ci insegniamo un sacco di cose. E perché le generalità
- 46:19non competitive fanno una complessità asseribile al nostro manifesto, molto negativo. Io,
- 46:25qualche volta, ho parlato di tale cosa, poi non mi
- 46:27sento bene, ma è come mettere lo sguardo in più,
- 46:30e poi è tale cosa l'influenza. Quindi, ecco, noi dobbiamo
- 46:33studiare insieme tutto questo, capendo che noi, in due piani,
- 46:37ci vogliono una intelligenza relazionale, Quindi, appunto, abbiamo detto l'alchimia
- 46:40delle relazioni delle persone e come si fa ad attaccare
- 46:41una persona da un paio di punti e non intenzionalmente motivarla.
- 46:44La vostra gioia è normale, no? Però non si può
- 46:46barare perché dentro l'azienda, dentro l'azienda, non ci sono le cose.
- 46:49E anche la governance, perché la governance è un altro
- 46:52tema fondamentale. L'Ambedda ha detto che la biodiversità d'impresa, oggi
- 47:04la droga consuma molte forme, non c'è solo una forma
- 47:07giuridica dove condiziona un condetto, magari a caso di minestra
- 47:11o per indurre la ricchezza dell'azienda, ma ci sono tante
- 47:15forme di droga che rispecchiano un equilibrio di potere indiretto
- 47:18tra queste cose. Quindi sappiamo anche per di più bene
- 47:22che le droghe sono un valore fondamentale. Poi c'è il
- 47:24tema della... da due politiche. Uno, diciamo che chiaramente questo
- 47:32tema degli impatti socioambientali è entrato nell'altra linea con la
- 47:36terza missione o la valutazione delle correntezze. È entrato in
- 47:39un modo, è entrato nella valutazione dei dipostimenti, come in FES,
- 47:43per esempio. Però, ecco, la domanda enorme è ma dove
- 47:49può entrare anche nella valutazione delle carriere, delle carriere dei
- 47:52dipendenti autori? Questo è il tema. Cioè noi, A questo
- 47:56che siamo tutti d'accordo, è molto importante la ricerca che
- 47:59fa e tutto quanto. Noi che segnali diamo ai ragazzi?
- 48:03Gli chiediamo di chiudersi in una stanza, di fare il teorema,
- 48:07e basta che ne parli uno nei prossimi vent'anni, non
- 48:10è top five, oppure gli chiediamo di essere protagonisti della
- 48:14trasformazione che fa un po' di un altro livello, la stessa. Quindi,
- 48:18secondo me, questo è il punto fondamentale. Dobbiamo arrivare fuori.
- 48:23in un modo giusto, dicendo che la vostra norma non
- 48:25sia legata a questa. La seconda cosa è il discorso
- 48:28della competitività del paese. E qui veramente, ecco, questa è
- 48:34una domanda che mi ha interessato molto, perché noi abbiamo
- 48:37una visione molto macroeconomica, spesso svegliata, da quella che è
- 48:41la visione degli esperti di manager, che è la visione
- 48:44dell'interità di un cliente. E quindi quella visione dice una
- 48:47cosa tantissima di oggi, che è l'economia universitaria, che ci
- 48:52sono in dispensandone nel marketing. E' un periodo che poi
- 48:57la rata fastidiana, la rata di questa mortalità sociale, quando
- 49:00avviene il confronto agli alimentari, che avviene in un periodo
- 49:03in eccesso, in eccesso. All'inizio l'avremo tenuto qui, da cento, centocinquant'anni,
- 49:08e poi l'inclusione di un sistema che crea il marchio comune,
- 49:11e quello che fa è che, se stamattina non avremo
- 49:15il profilo, non avremo il contatto, mettiamo del piano, non
- 49:17avremo il contatto, perché ci sono delle condizioni nostruose, e
- 49:21lì è stato più chiaro che vive con l'uno come
- 49:22con l'altro, così è stato il futuro. Quindi il tema
- 49:23è come favorevole all'autodidattica, all'aggregazione, all'incentivo a amministrazione, o a
- 49:27crescere in maniera comodissima, senza perdere alcuni caratteri, perché io
- 49:29sono stato un grande ischiero nel convento avversario della riforma
- 49:32del popolare, perché il dire grande è vero e assoluto,
- 49:49non hanno nessun senso, perché oggi la grande tema è
- 49:52il nostro, la banca locale, la banca del territorio, la
- 49:56banca del governo interno, e quindi se invece si dà
- 50:00l'invio delle società nel sistema partecipativo, abbiamo bisogno di un'indicazione,
- 50:06ma abbiamo bisogno di banche che vanno a perdonare il territorio,
- 50:09e di banche che vanno a perdonare un modo di
- 50:11fare parte di mezzo, perché noi non dobbiamo lasciare come tutto,
- 50:14andiamo a vendere una macchina e abbiamo un'indicazione, quindi ci
- 50:19vuole una situazione davanti all'ospedale. Quindi penso veramente che con
- 50:24questo possiamo e dobbiamo fare la volta. Un'ultima parola sulla EIS.
- 50:30Io vedo, ma poi è importante, questa è la mia aspettativa,
- 50:33vedo che la EIS ha creato un momento di produttività
- 50:36che si fa dentro, in alcune funzioni, in alcune tattiche,
- 50:40in alcune attività. al soldo sta a noi come comunità,
- 50:44come cultura, decidere che questo aumento di produttività vuol dire
- 50:49che dobbiamo fare il secondo buono delle cose che facevamo
- 50:52prima e che dovremmo rendere una nuova cosa, o che
- 50:55possiamo dedicare questo aumento di produttività a più cura, più relazioni,
- 51:00e questo diventerà anche una nuova lingua, diventerà anche valerevole
- 51:04una nuova intellettuale. Quindi attenzione, noi volessimo essere molto liberi
- 51:07nel decidere questo, ma non sia il competitore ottimista o
- 51:12il coreanato che magari ha deciso di dedicare la vita
- 51:17generale a fare sempre nel tempo di volo i sottotitoli,
- 51:19ma magari non ha deciso perché la vita è stata
- 51:21sempre la mossa. E la mossa è la mossa del
- 51:25base a dedicare il cuore della verità a Dino, certo,
- 51:28non mi lo dite, ma se ci devo dire per bene, grazie, grazie.
- 51:32Tutto è un bel presentato.