Latest / Le favole dell'unicorno / Il Mostriciattolo che si vergognava di ruggire
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- 0:08Speaker 3: il mostriciattolo che si vergognava di ruggire nel paese di
- 0:12Speaker 3: spaventopoli viveva una creaturina di nome rubina aveva due cornetti
- 0:16Speaker 3: ricurvi quattro zampette una coda con il fiocco naturale e
- 0:20Speaker 3: una soffice pelliccia viola rubina desiderava essere terrificante Ogni mattina
- 0:27Speaker 3: si piazzava davanti allo specchio, sollevava gli artigli e mostrava
- 0:31Speaker 3: i suoi tre dentini. Lo specchio le restituiva l'immagine di
- 0:36Speaker 3: un batuffolo imbronciato. Se nessuno la osservava, riusciva a produrre
- 0:40Speaker 3: un ruggito capace di far vibrare i barattoli. Bastava però
- 0:44Speaker 3: uno sguardo perché le guance diventassero rosse, le orecchie si
- 0:47Speaker 3: abbassassero e la voce sparisse in fondo alla pancia. Un
- 0:51Speaker 3: pomeriggio trovò sulla porta un manifesto color carbone. Tre giorni dopo,
- 0:56Speaker 3: nella piazza del Grande Calderone, si sarebbe tenuta la gara
- 0:59Speaker 3: del mostro più terribile. Il vincitore avrebbe ricevuto la coppa
- 1:03Speaker 3: del brivido e aperto la parata degli spaventi.« Questa è
- 1:07Speaker 3: la mia occasione!» esclamò Rubina. Si immaginò sulla pedana con
- 1:11Speaker 3: la coppa fra le zampe. Poi immaginò la folla che
- 1:14Speaker 3: la fissava. Il rossore le salì fino ai cornetti. Nascose
- 1:18Speaker 3: il manifesto sotto il letto. Lo riprese, lo infilò in
- 1:21Speaker 3: un cassetto e lo riprese ancora. prima di sera aveva
- 1:25Speaker 3: deciso di partecipare e di rinunciare almeno 12 volte la
- 1:29Speaker 3: mattina seguente andò a iscriversi davanti al municipio attendevano concorrenti
- 1:34Speaker 3: insoliti il vampiro Venceslao mostrava i canini ma continuava a
- 1:39Speaker 3: sbadigliare la mummia Mirta aveva fermato le bende con fiocchetti
- 1:43Speaker 3: rosa Gelindo possedeva sette bocche ognuna desiderosa di presentarsi con
- 1:48Speaker 3: un nome diverso più indietro l'enorme orco verde Gastone stringeva
- 1:52Speaker 3: un minuscolo foglio« Talento spaventoso?» domandò la strega delle iscrizioni.
- 1:58Speaker 3: Rubina sentì tutti gli occhi su di sé.« So fare
- 2:01Speaker 3: un ruggito!» Dalla sua gola uscì soltanto un fischietto. Venceslao
- 2:06Speaker 3: non rise e Mirta batte piano le mani.« Un ruggito misterioso!» disse.
- 2:12Speaker 3: Rubina firmò con una zampa tremante. Per allenarsi scelse una
- 2:16Speaker 3: radura isolata, mise tre zucche su un tronco e finse
- 2:20Speaker 3: che fossero i giudici. Inspirò e ruggì con tanta forza
- 2:24Speaker 3: che le foglie si staccarono dai rami e le zucche
- 2:26Speaker 3: rotolarono nell'erba. Ha funzionato! Proprio allora comparve Gelindo. Magnifico! Dissero
- 2:34Speaker 3: sei bocche. La settima aggiunse un po' corto. Rubina arrossì e,
- 2:39Speaker 3: tentando di ripetere il ruggito, produsse un timido pip.« Quando
- 2:43Speaker 3: qualcuno mi guarda, il ruggito si nasconde», confessò. Gelindo annui.«
- 2:49Speaker 3: Una delle mie bocche dimentica sempre le parole. Le altre
- 2:52Speaker 3: sei la aiutano». Gelindo si sedette sull'erba per farle da pubblico.
- 2:57Speaker 3: Rubina prese fiato, ma sapere di essere osservata le fece
- 3:00Speaker 3: prudere le orecchie.« Gi...» cominciò. Poi nulla.« Parti da un
- 3:05Speaker 3: suono piccolo», suggerì una bocca.« Un suono piccolo non vincerà
- 3:09Speaker 3: la coppa, ma può diventare grande». Rubina provò con un sommesso...
- 3:15Speaker 3: poi aggiunse un altro pezzetto. Al terzo tentativo fece tremare
- 3:19Speaker 3: un filo d'erba. Quando arrivarono altri concorrenti, però, vide una
- 3:23Speaker 3: dozzina di occhi rivolti verso di lei e fuggì nella foresta.
- 3:26Speaker 3: Si nascose nel tronco cavo di una quercia finché il
- 3:29Speaker 3: cielo diventò viola. Mirta la trovò seguendo le bende rimaste
- 3:33Speaker 3: impigliate nei rovi. Rubina le confessò di voler abbandonare la gara.
- 3:37Speaker 3: Gli altri fanno paura senza sforzo. Io mi blocco. Mirta
- 3:41Speaker 3: si sedette accanto a lei. Quando sono agitata, le mie
- 3:45Speaker 3: bende si sciolgono. L'anno scorso sono salita sul palco come
- 3:48Speaker 3: una mummia e ne sono uscita come un gomitolo. Rubina
- 3:51Speaker 3: soffocò una risatina. Hai paura che accada ancora? Moltissima. Ma
- 3:55Speaker 3: proverò a rialzarmi, anche se dovessi srotolarmi fino al municipio.
- 4:00Speaker 3: Il giorno dopo, gli altri organizzarono un allenamento speciale. Venceslao
- 4:04Speaker 3: si voltò. Mirta si coprì gli occhi. Gelindo indossò tre
- 4:08Speaker 3: paia di occhiali scuri e Gastone tenne il foglio davanti
- 4:11Speaker 3: al viso. Rubina salì su un sasso e fece un
- 4:14Speaker 3: piccolo ruggito, poi un secondo più robusto. Al terzo, gli
- 4:18Speaker 3: occhiali di Gelindo scivolarono e una testa la guardò per sbaglio.
- 4:22Speaker 3: Rubina arrossì, ma non fuggì. Chiuse gli occhi, respirò e ricominciò.
- 4:27Speaker 3: Il ruggito uscì metà tuono e metà starnuto. Tutti risero,
- 4:32Speaker 3: Rubina compresa. Erano risate amiche, leggere, come bolle. Il giorno
- 4:37Speaker 3: della gara, la piazza del Grande Calderone era gremita di famiglie, fantasmi,
- 4:42Speaker 3: streghe e troll. Sul palco sedevano la Contessa Pipistrella, il
- 4:46Speaker 3: Professore Orrore e una vecchia Idra dalle Cinque Teste Severe.
- 4:51Speaker 3: Dietro il sipario, Rubina ascoltava il brusio del pubblico crescere
- 4:54Speaker 3: come un temporale.« Non posso farlo», sussurrò. Gastone le mostrò
- 4:59Speaker 3: il foglietto che portava sempre con sé. C'erano scritte quattro parole.
- 5:03Speaker 3: Io posso almeno trovare. Lo leggo prima di salire, spiegò.
- 5:08Speaker 3: Quella frase non prometteva una vittoria o un'esibizione perfetta. Prometteva
- 5:12Speaker 3: soltanto un tentativo. E a Rubina sembrò una promessa abbastanza
- 5:16Speaker 3: piccola da poter mantenere. Venceslao fu il primo. Avanzò minaccioso,
- 5:21Speaker 3: spalancò la bocca per urlare e invece sbadigliò così forte
- 5:25Speaker 3: che anche i giudici e metà del pubblico sbadigliarono. Dopo
- 5:28Speaker 3: un istante di vergogna, allargò il mantello. Temete il mio
- 5:31Speaker 3: terribile sbadiglio contagioso! La piazza rise e applaudì. Mirta fece
- 5:37Speaker 3: due passi e le bende cominciarono a srotolarsi. Inciampò, eseguì
- 5:41Speaker 3: una capriola e trasformò l'incidente in una danza vorticosa. Alla
- 5:45Speaker 3: fine era tutta annodata, ma si inchinò con orgoglio. Rubina
- 5:49Speaker 3: comprese che nessuno dei due aveva nascosto il proprio problema.
- 5:52Speaker 3: Lo aveva portato sul palco. Gelindo presentò un coro. Sei
- 5:57Speaker 3: bocche cantarono una marcia spaventosa, mentre la settima dimenticò le
- 6:01Speaker 3: parole e sostituì ogni verso con patata. Presto il pubblico
- 6:05Speaker 3: cantava con lui. Gastone lesse invece una poesia terrificante con
- 6:10Speaker 3: una voce sottile da topolino. Tutti si avvicinarono per ascoltarlo e,
- 6:14Speaker 3: nel silenzio, le sue parole su ombre, boschi e passi
- 6:18Speaker 3: misteriosi fecero venire la pelle d'oca perfino all'idra. Rubina capì
- 6:22Speaker 3: che essere terribili non significava essere rumorosi, enormi o perfetti.
- 6:27Speaker 3: Ognuno spaventava a modo proprio.« Prossima concorrente, Rubina!» annunciò la contessa.
- 6:34Speaker 3: La creaturina salì i gradini e raggiunse il centro del palco.
- 6:37Speaker 3: Centinaia di occhi erano puntati su di lei. Le guance
- 6:41Speaker 3: si accesero, le orecchie si piegarono e la coda cercò
- 6:44Speaker 3: di nascondersi fra le zampe. Rubina aprì la bocca, ma
- 6:47Speaker 3: non uscì nulla. Il silenzio si allungò. Pensò di correre
- 6:51Speaker 3: a casa e infilarsi sotto il letto fino all'inverno. Poi
- 6:55Speaker 3: vide Mirta sollevare un fiocchetto. Gelindo mosse le labbra. Un
- 6:59Speaker 3: pezzetto alla volta. Gastone alzò il suo foglio. Rubina inspirò.
- 7:06Speaker 3: Era una briciola di ruggito, ma nessuno rise. Inspirò ancora.
- 7:12Speaker 3: Le prime file riuscirono a sentirla. Rubina aveva ancora paura,
- 7:17Speaker 3: ma decise di restare sul palco insieme a quella paura.
- 7:20Speaker 3: Fece un terzo respiro, sollevò il muso e lasciò partire
- 7:23Speaker 3: il ruggito dalla pancia. Le finestre tintinnarono, i cappelli volarono
- 7:30Speaker 3: e le cinque teste dell'idra si abbracciarono per lo spavento.
- 7:34Speaker 3: Proprio alla fine, però, l'emozione le strinse la gola e
- 7:37Speaker 3: il ruggito terminò con un buffissimo tip. Per un istante
- 7:41Speaker 3: la piazza rimase immobile. Rubina diventò più rossa che mai.
- 7:45Speaker 3: Poi una bambina mostro gridò Ancora! Venceslao applaudì, Mirta agitò
- 7:50Speaker 3: le bende e Gelindo urlò complimenti con tutte le bocche,
- 7:54Speaker 3: compresa quella che disse patata. Rubina rise e ripete il ruggito.
- 7:59Speaker 3: Questa volta cominciò troppo acuto, divenne profondo a metà e
- 8:02Speaker 3: finì ancora con un pip. Il pubblico lo adorò. Un
- 8:06Speaker 3: ruggito capace di spaventare e far sorridere, dichiarò il professore orrore.
- 8:11Speaker 3: Rubina continuava ad arrossire, ma quel rossore non le sembrava
- 8:14Speaker 3: più un nemico. Era il segno che stava facendo qualcosa
- 8:18Speaker 3: di difficile. I giudici si ritirarono. Dal tavolo giunsero discussioni confuse.
- 8:23Speaker 3: Una testa dell'Idra votava per Mirta, due per Gastone, una
- 8:27Speaker 3: per Gelindo e l'ultima voleva premiare la bancarella delle frittelle.
- 8:31Speaker 3: Infine la contessa tornò con la coppa del brivido.« Cercavamo
- 8:35Speaker 3: il mostro più terribile, ma abbiamo scoperto qualcosa di più interessante».
- 8:40Speaker 3: Venceslao ha trasformato uno sbadiglio in uno spavento, Mirta un
- 8:44Speaker 3: capitombolo in una danza, Gelindo ha fatto cantare le patate,
- 8:48Speaker 3: Gastone ha riempito di brividi il silenzio e Rubina ha
- 8:52Speaker 3: ruggito nonostante la paura. La coppa sarebbe appartenuta a tutti.
- 8:57Speaker 3: I concorrenti lanciarono un grido di festa. Venceslao mise la
- 9:01Speaker 3: coppa al centro della piazza, Mirta la decorò con una
- 9:04Speaker 3: benda e Gelindo vi sistemò sette fiori. La gara diventò
- 9:08Speaker 3: la parata delle stranezze, dove ciascuno mostrò qualcosa che aveva
- 9:12Speaker 3: sempre nascosto. Un fantasma confessò di essere visibile al sole
- 9:16Speaker 3: e brillò come una nuvola. Una strega presentò una scopa
- 9:20Speaker 3: che volava soltanto all'indietro. Un lupo ululò come un gallo. Difetti,
- 9:25Speaker 3: inciampi e imprevisti diventarono parte dello spettacolo. Quando fu il
- 9:29Speaker 3: momento di aprire la parata, gli amici spinsero Rubina in
- 9:32Speaker 3: testa al corteo.« Non da sola!» disse lei. Wenceslao e
- 9:36Speaker 3: Mirta si misero ai suoi lati, Gelindo e Gastone subito dietro.
- 9:40Speaker 3: Rubina arrossiva ancora quando qualcuno pronunciava il suo nome, ma
- 9:44Speaker 3: non desiderava più scomparire. A metà strada alcuni cuccioli le
- 9:48Speaker 3: chiesero di ruggire. Lei prese fiato e lanciò il suo
- 9:51Speaker 3: richiamo più strano e bello. Gli amici aggiunsero uno sbadiglio,
- 9:55Speaker 3: un fruscio di bende, sette voci stonate e una poesia sussurrata.
- 10:00Speaker 3: Nacque così il primo inno dei Mostri Imperfetti. Quella sera
- 10:05Speaker 3: Rubina appese il manifesto sopra il letto. Non aveva vinto
- 10:08Speaker 3: da sola la Coppa del Brivido, ma aveva ottenuto qualcosa
- 10:11Speaker 3: di più importante, la certezza di poter salire su un
- 10:15Speaker 3: palco senza aspettare che la paura scomparisse. Continuò ad allenarsi.
- 10:19Speaker 3: Alcuni giorni il ruggito scuoteva i vetri, altri giorni usciva
- 10:23Speaker 3: soltanto un pip. In entrambi i casi sorrideva. Aveva capito
- 10:27Speaker 3: che essere coraggiosi non significa avere una voce che non
- 10:30Speaker 3: trema o zampe sempre ferme. Significa fare un piccolo passo
- 10:35Speaker 3: mentre si trema, tentare ancora dopo un silenzio e accettare
- 10:38Speaker 3: la mano di chi vuole aiutarci. Da allora, quando un
- 10:42Speaker 3: abitante di Spaventopoli si vergognava della propria stranezza, Rubina gli sussurrava...
- 10:47Speaker 3: comincia con un suono piccolo, il resto arriverà.
- 10:50Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 10:54Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 10:58Speaker 2: a cominciare. Se questa storia ti è piaciuta, clicca sulla
- 11:02Speaker 2: campanellina e segui il podcast, così non perderai le prossime favole.
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