Latest / Le favole dell'unicorno / Il Mostro sotto il letto che russava
Transcript
- 0:00Speaker 2: Il mostro sotto il letto che russava, nel paese della notte.
- 0:13Speaker 2: Oltre il bosco degli sbadigli e dietro le colline dei cuscini,
- 0:16Speaker 2: vivevano i mostri che lavoravano sotto i letti. Ogni sera
- 0:21Speaker 2: indossavano il pigiama da spavento, lucidavano gli artigli e rispondevano
- 0:25Speaker 2: all'appello del direttore Tenebrone. Poi attraversavano minuscole porte nascoste dietro
- 0:31Speaker 2: i battiscopa. Alcuni facevano scricchiolare il pavimento, altri muovevano le
- 0:36Speaker 2: tende o mostravano occhi luminosi nel buio. Il più giovane
- 0:40Speaker 2: si chiamava Nottolo. Aveva il pelo blu, orecchie rotonde, una
- 0:44Speaker 2: pancia soffice e una bocca perfetta per ruggire. Alla scuola
- 0:49Speaker 2: dei mostri notturni eseguiva benissimo il ruggito cavernoso, la risata
- 0:53Speaker 2: misteriosa e il difficile graffio contro l'armadio. ma sotto un
- 0:57Speaker 2: vero letto si sentiva così comodo che gli veniva subito sonno.
- 1:02Speaker 2: Il tepore delle coperte, il dondolio delle molle e il
- 1:05Speaker 2: respiro del bambino sembravano una ninna nanna.« Questa volta resisto!» prometteva.
- 1:11Speaker 2: Poi sbadigliava e si addormentava prima del primo ruggito. Nottolo, inoltre,
- 1:17Speaker 2: non dormiva in silenzio. Prima fischiava, poi sbuffava. Puff! Infine
- 1:24Speaker 2: russava tanto forte da far tremare le pantofole. I bambini
- 1:32Speaker 2: guardavano sotto il letto e, invece di spaventarsi, ridevano. Alcuni
- 1:37Speaker 2: gli portavano un cuscino, altri una copertina. Una bambina gli
- 1:41Speaker 2: lasciò persino un biglietto. Caro mostro, dormi pure, ma non
- 1:46Speaker 2: russare dentro le mie scarpe. Ogni mattina Nottolo tornava con
- 1:50Speaker 2: il pelo arruffato e nessuno spavento segnato sul taccuino. Tenebrone
- 1:55Speaker 2: cominciò a preoccuparsi. Era severo, portava tre paia di occhiali e,
- 2:00Speaker 2: quando era nervoso, batteva la coda a terra. Un pomeriggio
- 2:04Speaker 2: convocò Nottolo nel suo ufficio, tra diplomi per il miglior
- 2:07Speaker 2: ululato e coppe di ombre spaventose.« Un mostro sotto il
- 2:11Speaker 2: letto deve tenere svegli i bambini, non addormentarsi al posto loro!
- 2:16Speaker 2: Ti concedo un'ultima prova!» Andrai nella casa in cima alla
- 2:19Speaker 2: via delle lucciole e dovrai ottenere almeno un piccolo grido.
- 2:23Speaker 2: Altrimenti ti troveremo un altro incarico. Nottolo abbassò le orecchie.
- 2:29Speaker 2: Voleva essere un bravo mostro, come suo padre e suo nonno.
- 2:33Speaker 2: Quella sera beve succo di limone aspro, legò un campanellino
- 2:36Speaker 2: al naso e riempì le tasche di mais croccante da
- 2:39Speaker 2: masticare contro gli sbadigli. Davanti allo specchio provò. Roar! La
- 2:45Speaker 2: finestra vibrò e un ragno cadde dalla ragnatela per lo stupore.
- 2:50Speaker 2: Attraversata la porticina magica, Nottolo arrivò nella camera di Emma,
- 2:54Speaker 2: una bambina riccia con un pigiama a stelline. Lei non dormiva.
- 2:58Speaker 2: Si girava, stringeva il cuscino e sospirava. Il giorno dopo
- 3:02Speaker 2: avrebbe recitato una poesia davanti alla classe.« E se dimentico
- 3:06Speaker 2: un verso? E se inciampo? E se ridono?» pensava. Era
- 3:11Speaker 2: l'occasione perfetta. Nottolo inspirò, spalancò la bocca... Ma il profumo
- 3:16Speaker 2: delle lenzuola gli provocò uno sbadiglio gigantesco. Il campanellino tintinnò,
- 3:22Speaker 2: il mais cadde sul tappeto e lui si addormentò con
- 3:25Speaker 2: il muso sulle zampe. Poco dopo iniziò il concerto. Emma
- 3:33Speaker 2: smise di rigirarsi. Quel ritmo era strano, ma regolare, simile
- 3:37Speaker 2: a una barchetta sulle onde. Inspirò durante il fischio, lasciò
- 3:41Speaker 2: uscire l'aria durante lo sbuffo e rilassò le spalle con
- 3:44Speaker 2: la russata. I pensieri rallentarono. Per la prima volta dopo
- 3:48Speaker 2: molte sere, si addormentò senza chiamare la mamma. Nottolo russò
- 3:52Speaker 2: fino all'alba, ignaro di aver compiuto qualcosa che nessun altro
- 3:56Speaker 2: mostro aveva saputo fare. Al risveglio vide due occhi curiosi
- 4:00Speaker 2: affacciati dal letto. Sobbalzò e batte la testa contro le assi.«
- 4:04Speaker 2: Oh no! Ho dormito ancora! Ti prego, fai un piccolo urlo,
- 4:08Speaker 2: anche soltanto... Ah! Non posso! Mi hai aiutato a dormire!»
- 4:13Speaker 2: rispose Emma. Gli spiegò come il fischio, lo sbuffo e
- 4:16Speaker 2: la russata avessero calmato il respiro e scacciato l'agitazione. Hai
- 4:20Speaker 2: un russare molto rassicurante. Nottolo rimase a bocca aperta. Nessuno
- 4:25Speaker 2: gli aveva mai fatto un complimento simile. Emma era però
- 4:28Speaker 2: ancora preoccupata per la poesia. Nottolo conosceva bene la paura
- 4:32Speaker 2: di sbagliare davanti agli altri. Quando devo ruggire mi sembra
- 4:35Speaker 2: che tutti aspettino il mio fallimento. Poi mi viene sonno
- 4:39Speaker 2: e fallisco davvero. Allora esercitiamoci insieme, propose lei. Emma recitò
- 4:44Speaker 2: Mentre Nottolo segnava il ritmo. Un fischio per ispirare, uno
- 4:48Speaker 2: sbuffo per parlare e una breve russata per fare pausa.
- 4:51Speaker 2: Dopo alcuni tentativi ricordava ogni parola. Nottolo, invece, scoprì che
- 4:56Speaker 2: raccontare a bassa voce lo teneva sveglio più a lungo
- 4:59Speaker 2: che aspettare immobile nel buio. Quando tornò nel paese della notte,
- 5:03Speaker 2: Tenebrone lo attendeva. Hai ottenuto il grido? No, direttore, mi
- 5:08Speaker 2: sono addormentato. Però ho aiutato una bambina che non riusciva
- 5:11Speaker 2: a dormire. Tenebrone sollevò tutti e tre gli occhiali.« Aiutata
- 5:15Speaker 2: a dormire! Questa è una scuola di spaventi, non un albergo!»
- 5:19Speaker 2: Gli altri mostri ridacchiarono, ma Nottolo raccontò del respiro di Emma,
- 5:23Speaker 2: della poesia e del ritmo che l'aveva tranquillizzata. Il direttore
- 5:27Speaker 2: consultò il grande regolamento. Non trovò nessuna regola che considerasse
- 5:31Speaker 2: utile russare. Tuttavia concesse a Nottolo una settimana per dimostrare
- 5:36Speaker 2: che non era stato un caso. La seconda notte, Nottolo
- 5:39Speaker 2: visitò i gemelli Leo e Teo, che litigavano per lo
- 5:42Speaker 2: stesso cuscino. Inventò la storia di due cavalieri che si
- 5:46Speaker 2: contendevano una nuvola. Inciampò nelle parole e sbadigliò. Poi fece
- 5:50Speaker 2: arrivare un drago che divideva la nuvola in due soffici guanciali.
- 5:54Speaker 2: I gemelli smisero di bisticciare. Quando Nottolo russò, ciascuno si
- 5:58Speaker 2: sistemò sul proprio cuscino. Sul taccuino scrisse« Nessun grido. Due
- 6:03Speaker 2: bambini tranquilli. Un litigio risolto. La notte seguente incontrò Samira,
- 6:09Speaker 2: terrorizzata dal temporale. Anche Nottolo non amava i rumori improvvisi,
- 6:13Speaker 2: ma rimase con lei. Le narrò di una nuvola pasticciona
- 6:16Speaker 2: che rovesciava secchi mentre lavava la luna. A ogni tuono
- 6:20Speaker 2: aggiungeva una disavventura. La nuvola inciampava, faceva rotolare un barile
- 6:25Speaker 2: o chiudeva l'armadio del cielo. Samira rise e il russare
- 6:28Speaker 2: di Nottolo si mescolò alla pioggia finché il temporale non
- 6:31Speaker 2: sembrò più minaccioso. Poi arrivò Pietro, che continuava ad alzarsi
- 6:35Speaker 2: per controllare se fosse già mattina. Nottolo raccontò il lentissimo
- 6:39Speaker 2: viaggio di una lumaca verso la festa dell'alba. La lumaca
- 6:43Speaker 2: attraversava una foglia, salutava ogni goccia di rugiada e osservava
- 6:47Speaker 2: le stelle. Pietro voleva conoscere il finale, ma le parole
- 6:51Speaker 2: morbide e le pause assonnate gli chiusero gli occhi. Al risveglio,
- 6:55Speaker 2: Nottolo trovò un disegno della lumaca accanto a un mostro blu.
- 6:58Speaker 2: Sotto c'era scritto, finisci la storia domani. La notizia si diffuse.
- 7:03Speaker 2: I bambini lasciavano molliche di biscotto e biglietti con richieste.
- 7:07Speaker 2: Pirati gentili, principesse con gli stivali infangati, gatti piloti di mongolfiere.
- 7:13Speaker 2: Nottolo scoprì di possedere una fantasia enorme. Ascoltava le preoccupazioni
- 7:18Speaker 2: e le trasformava in racconti. Per chi temeva una nuova scuola,
- 7:21Speaker 2: inventava un riccio appena arrivato nel Bosco Grande. Per chi
- 7:25Speaker 2: aveva litigato, due orsi che avevano dimenticato come abbracciarsi. Quando
- 7:29Speaker 2: le palpebre diventavano pesanti... rallentava la storia finché le parole
- 7:33Speaker 2: si trasformavano nel suo russare. Gli altri mostri restavano dubbiosi.
- 7:38Speaker 2: Zannone sosteneva che un professionista dovesse far battere i denti.
- 7:42Speaker 2: Striscialunga diceva che Nottolo rovinava la loro reputazione. Durante l'ultima
- 7:46Speaker 2: notte di prova, decisero di seguirlo. Nottolo raggiunse Emma, appena
- 7:51Speaker 2: tornata dalla recita. Aveva ricordato tutta la poesia e ricevuto
- 7:55Speaker 2: un grande applauso, ma era troppo emozionata per dormire.« Raccontami qualcosa», chiese.
- 8:01Speaker 2: Nottolo narrò di un mostro che voleva essere spaventoso, ma
- 8:04Speaker 2: si addormentava sempre sul più bello. Dietro la tenda, Zannone
- 8:08Speaker 2: e Striscialunga trattennero una risata. Avevano riconosciuto il protagonista. Nel racconto,
- 8:14Speaker 2: il mostro attraversava una valle piena di bambini svegli. Provava
- 8:18Speaker 2: a ruggire, ma dalla bocca uscivano soltanto sbadigli. Credeva di
- 8:22Speaker 2: non servire a nulla, finché incontrava una stella incapace di
- 8:26Speaker 2: brillare di notte. La stella scopriva di poter illuminare i sogni.
- 8:30Speaker 2: e il mostro imparava ad accompagnare i bambini fin dentro
- 8:33Speaker 2: quei sogni. Emma sorrideva. Anche i due osservatori smisero di ridacchiare.
- 8:39Speaker 2: La voce di Nottolo era calda, le pause arrivavano al
- 8:42Speaker 2: momento giusto, e persino gli sbadigli rendevano la storia più morbida.
- 8:47Speaker 2: Al primo rrrrronf, Emma dormiva già. Poco dopo si addormentarono
- 8:53Speaker 2: anche Zannone e Striscialunga, abbracciati dietro la tenda come due pupazzi.
- 8:58Speaker 2: Tenebrone aveva visto tutto attraverso il cannocchiale notturno. Il giorno
- 9:02Speaker 2: seguente convocò la scuola nel Salone delle Ombre. Nottolo avanzò
- 9:07Speaker 2: con le orecchie basse, convinto di dover lasciare il lavoro.
- 9:10Speaker 2: Invece il direttore aprì una nuova pergamena. Da oggi esiste
- 9:14Speaker 2: un incarico mai assegnato prima. Narratore della buonanotte e accompagnatore
- 9:19Speaker 2: ufficiale dei sogni. Il posto spetta a Nottolo. Tutti applaudirono
- 9:24Speaker 2: e Zannone più forte degli altri. Tenebrone aggiunse al grande regolamento.
- 9:29Speaker 2: Un mostro è utile quando conosce il proprio talento, non
- 9:32Speaker 2: quando imita quello degli altri. Poi consegnò a Nottolo un
- 9:36Speaker 2: berretto viola con una stellina d'argento. Da allora Nottolo non
- 9:40Speaker 2: combatte più contro il sonno. Ogni sera ascoltava ciò che
- 9:44Speaker 2: preoccupava un bambino e trasformava la paura in un'avventura buffa.
- 9:48Speaker 2: A volte concludeva il racconto, altre si addormentava sul momento
- 9:52Speaker 2: più importante. Ma i bambini conoscevano il finale. Il fischio
- 9:56Speaker 2: diventava vento tra gli alberi, lo sbuffo una barca di fiume.
- 10:00Speaker 2: sulle onde e la russata un sentiero sicuro verso i sogni.
- 10:04Speaker 2: Anche gli altri mostri impararono da lui. Alcuni continuarono a spaventare,
- 10:08Speaker 2: mentre altri scoprirono di saper ritrovare pupazzi perduti o tenere
- 10:12Speaker 2: lontani gli incubi. Nel paese della notte ci fu finalmente
- 10:16Speaker 2: posto per ogni talento. Emma lasciava spesso nuovi disemi sotto
- 10:21Speaker 2: il letto. In uno, Nottolo sedeva su una montagna di
- 10:24Speaker 2: cuscini circondato da bambini addormentati. In un altro, portava una
- 10:28Speaker 2: corona con la scritta« Re delle storie russate». Lui conservava
- 10:33Speaker 2: quei fogli nella tasca del pigiama e li guardava quando
- 10:35Speaker 2: temeva di essere un mostro sbagliato. Il suo problema non
- 10:39Speaker 2: era scomparso. Continuava ad addormentarsi presto e a russare fortissimo.
- 10:44Speaker 2: Era cambiato il modo in cui lo considerava. Ciò che
- 10:46Speaker 2: sembrava un fallimento era diventato il suo dono. E ogni notte,
- 10:51Speaker 2: mentre un ultimo attraversava la stanza, un bambino chiudeva gli
- 10:56Speaker 2: occhi sentendosi meno solo.
- 10:58Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:02Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:06Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:10Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:14Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 11:18Speaker 2: e
- 11:18Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:25Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:32Speaker 3: Grazie a tutti.