Latest / Le favole dell'unicorno / L'orco detective e il ruggito scomparso
Transcript
- 0:08Speaker 2: l'orco detective e il ruggito scomparso la mattina in cui
- 0:12Speaker 2: l'orco investigatore brontolone perse il suo ruggito tre tegole rimasero
- 0:17Speaker 2: al loro posto le finestre non tremarono e il cucchiaino
- 0:21Speaker 2: nella tazza del sindaco non fece neppure un saltello era
- 0:25Speaker 2: una cosa molto strana Ogni giorno, infatti, Brontolone si svegliava,
- 0:30Speaker 2: spalancava la finestra e salutava Borgo Baccano con un poderoso« Buongiorno!».
- 0:36Speaker 2: Quel saluto rotolava giù dalla collina, scuoteva le pere dagli
- 0:39Speaker 2: alberi e faceva sapere a tutti che l'investigatore era pronto
- 0:43Speaker 2: a risolvere misteri. Quella mattina Brontolone inspirò profondamente, gonfiò il
- 0:49Speaker 2: petto e aprì la bocca. L'orco si immobilizzò. Si schiarì
- 0:55Speaker 2: la gola, beve acqua, contò fino a dieci e riprovò.«
- 0:59Speaker 2: Io sono Brontolone, il più terribile investigatore del regno! Pio Pio!»
- 1:05Speaker 2: Dal davanzale, un vero passerotto lo guardò con aria offesa,
- 1:09Speaker 2: come se gli avessero copiato la voce senza permesso. Brontolone
- 1:13Speaker 2: corse allo specchio. Aveva ancora due zanne, un naso enorme
- 1:17Speaker 2: e sopracciglia tanto folte da poterci nascondere una matita. Eppure,
- 1:23Speaker 2: ogni volta che parlava, dalla sua bocca usciva il pigolio
- 1:26Speaker 2: più delicato del mondo.« Pio, pio! Pio, pio!» protestò. Il
- 1:32Speaker 2: passerotto inclinò la testa e rispose« Non male, ma l'accento
- 1:36Speaker 2: è da gallina!» Poi volò via. Brontolone esaminò immediatamente la camera.
- 1:42Speaker 2: La finestra era chiusa dall'interno. La porta non era stata forzata.
- 1:47Speaker 2: Sotto il letto trovò soltanto una pantofola, quattro briciole e
- 1:51Speaker 2: un mostriciattolo della polvere che gli chiese altri cinque minuti
- 1:54Speaker 2: di sonno. Sul cuscino, però, brillava una piuma argentata. Non
- 2:00Speaker 2: apparteneva a un passerotto, a una gallina o a qualsiasi
- 2:03Speaker 2: uccello che Brontolone conoscesse. Lungo il bordo correvano minuscole righe nere,
- 2:09Speaker 2: simili alle linee di un pentagramma. Quando l'orco la sfiorò,
- 2:13Speaker 2: la piuma emise una nota. Subito dopo, sul pavimento comparvero
- 2:19Speaker 2: due impronte luminose. Non avevano la forma di piedi, zampe
- 2:23Speaker 2: o stivali. Una sembrava una chiave di violino e l'altra
- 2:28Speaker 2: una nota con la coda storta. Le tracce attraversavano la camera,
- 2:32Speaker 2: passavano sotto la porta e scendevano le scale. Brontolone si
- 2:36Speaker 2: mise il cappotto da investigatore, infilò la lente d'ingrandimento in
- 2:40Speaker 2: tasca e afferrò il suo tacquino. Sulla prima pagina scrisse«
- 2:45Speaker 2: Caso numero 212, il ruggito scomparso». Sotto aggiunse« Caso Primo sospettato,
- 2:52Speaker 2: passerotto insolente. Poi cancellò la frase. Un bravo investigatore non
- 2:58Speaker 2: accusava nessuno senza prove, nemmeno un passerotto con modi discutibili.
- 3:03Speaker 2: Le impronte musicali conducevano alla piazza, dove la situazione era
- 3:07Speaker 2: ancora più bizzarra. La fornaia, la signora Pagnotta, cercava di
- 3:12Speaker 2: vendere il pane con una profonda voce da rospo. Focacce calde,
- 3:16Speaker 2: panini croccanti! gracchiava facendo vibrare le pagnotte sugli scaffali accanto
- 3:23Speaker 2: alla fontana il rospo geremia parlava con la voce squillante
- 3:26Speaker 2: di una tromba ogni volta che diceva buongiorno i piccioni
- 3:31Speaker 2: partivano in formazione il capitano delle guardie impartiva ordini miagolando
- 3:36Speaker 2: mentre la gatta del municipio gridava con voce militare plotone
- 3:41Speaker 2: controllare il mercato del pesce brontolone si avvicinò alla fornaia
- 3:45Speaker 2: e domandò con tutta la dignità che un enorme orco
- 3:49Speaker 2: poteva conservare dicendo pio pio quando fosse cominciato il problema
- 3:54Speaker 2: la signora pagnotta lo fissò poi scoppiò a ridere brontolone
- 4:00Speaker 2: sembri un pulcino dentro un armadio l'orco strinse le labbra
- 4:04Speaker 2: il rospo geremia risi a sua volta producendo uno squillo
- 4:08Speaker 2: tanto forte da far cadere un vassoio di ciambelle brontolone
- 4:12Speaker 2: attese in silenzio Poco dopo, la fornaia cercò di dire« pampepato»,
- 4:18Speaker 2: ma dalla sua gola uscì un gorgoglio fangoso. Due clienti ridacchiarono.
- 4:23Speaker 2: La signora Pagnotta abbassò lo sguardo, improvvisamente mortificata. Brontolone aprì
- 4:29Speaker 2: il taccuino e scrisse« nota importante, una voce buffa fa
- 4:34Speaker 2: ridere meno quando è la tua». La fornaia raccontò che,
- 4:38Speaker 2: durante la notte, aveva udito un fruscio alla finestra e
- 4:42Speaker 2: una specie di tintinio. Al risveglio la sua voce era cambiata.
- 4:47Speaker 2: Geremia aveva sentito lo stesso suono. Anche il capitano e
- 4:50Speaker 2: la gatta avevano trovato piume argentate vicino ai loro letti.
- 4:54Speaker 2: Brontolone raccolse le testimonianze e seguì le impronte musicali attraverso
- 4:59Speaker 2: il mercato. Le tracce saltavano da una pietra all'altra lasciando
- 5:03Speaker 2: nell'aria brevi note. Din don dan, din don dan. L'orco
- 5:10Speaker 2: le annotò. Non era una melodia casuale. le note formavano
- 5:14Speaker 2: l'inizio della canzone dell'orologio cittadino proprio sotto la torre dell'orologio
- 5:19Speaker 2: trovò un nuovo indizio incastrato in una fessura c'era un
- 5:23Speaker 2: tappo di vetro con un'etichetta voce numero 47 potenza fortissima
- 5:30Speaker 2: proprietario sconosciuto brontolone annusò il tappo dall'interno uscì un minuscolo
- 5:36Speaker 2: eco del suo ruggito poi il suono scomparve pio pio
- 5:43Speaker 2: esclamò l'orco, che in quel momento intendeva dire« Ah, sono
- 5:47Speaker 2: sulla pista giusta!». Purtroppo, un gruppo di anatroccoli credette che
- 5:52Speaker 2: li stesse chiamando e cominciò a seguirlo in fila. Alla
- 5:55Speaker 2: base della torre viveva Maestro Rintocco, il custode dell'orologio. Brontolone bussò.« Avanti!»,
- 6:03Speaker 2: rispose qualcuno con una voce cavernosa che fece tremare la maniglia. Dentro,
- 6:09Speaker 2: L'orco trovò un canarino giallo seduto sopra una montagna di ingranaggi.
- 6:14Speaker 2: Ogni volta che il piccolo uccello sospirava, usciva dalla sua
- 6:17Speaker 2: gola un rombo impressionante. Non guardarmi così, disse il canarino.
- 6:23Speaker 2: Mi chiamo Chip. Ieri cantavo come un canarino. Stamattina ho
- 6:27Speaker 2: questa voce. Brontolone riconobbe immediatamente il proprio ruggito, anche se
- 6:32Speaker 2: nella bocca di Chip sembrava ancora più fragoroso. Si avvicinò
- 6:37Speaker 2: con la lente, ma il canarino svolazzò all'indietro. Non l'ho
- 6:41Speaker 2: rubato io, protestò. Quando mi sono svegliato, sul comodino c'era
- 6:45Speaker 2: un biglietto. Complimenti, la sua voce è stata migliorata. Ma
- 6:49Speaker 2: io non volevo essere migliorato. Dovevo cantare al Festival delle
- 6:53Speaker 2: Voci di stasera. Con questo ruggito spezzo i bicchieri! Per dimostrarlo,
- 6:58Speaker 2: Chip intonò una sola nota. L'orologio sopra di loro suonò
- 7:03Speaker 2: a mezzogiorno, anche se erano appena le nove e un quarto.
- 7:06Speaker 2: Brontolone mostrò la piuma argentata. Chip la riconobbe. Apparteneva a
- 7:11Speaker 2: Madame Astridula, una gazza che gestiva un negozio chiamato Voci Nuove.
- 7:17Speaker 2: Il locale era comparso da pochi giorni in un vicolo
- 7:20Speaker 2: dietro il teatro. Secondo Chip, Madame Astridula prometteva a chiunque
- 7:25Speaker 2: la voce perfetta per diventare celebre. Potente per i cantanti,
- 7:29Speaker 2: dolce per i commercianti, autorevole per i sindaci e misteriosa
- 7:34Speaker 2: per chi vendeva ombrelli. Brontolone si avviò verso il negozio
- 7:38Speaker 2: insieme al canarino. Dietro di loro marciavano ancora gli anatroccoli,
- 7:42Speaker 2: convinti che i piu piu dell'orco fossero ordini importantissimi. Lungo
- 7:48Speaker 2: la strada incontrarono nuovi abitanti con voci scambiate. Un gigante
- 7:53Speaker 2: parlava come un topolino, una fata ronzava come un calabrone
- 7:57Speaker 2: e un calabrone recitava poesie con la voce elegante di
- 8:00Speaker 2: una principessa. Nessuno però ammetteva di essere entrato nel negozio.
- 8:06Speaker 2: Alcuni temevano di essere presi in giro. Altri sostenevano che
- 8:10Speaker 2: la loro vecchia voce non fosse abbastanza bella per il festival.
- 8:14Speaker 2: Brontolone cominciò a sospettare che il mistero fosse più grande
- 8:18Speaker 2: di un semplice furto. Il negozio Voci Nuove era stretto
- 8:22Speaker 2: tra una lavanderia per mantelli invisibili e una bottega di
- 8:25Speaker 2: scarpe per millepiedi. Sulla porta pendeva un cartello. Chiuso per
- 8:30Speaker 2: improvvisa perdita di parole. Brontolone provò la maniglia. Chiusa. guardò
- 8:36Speaker 2: le finestre, coperte da tende viola. Si chinò e osservò
- 8:40Speaker 2: il terreno con la lente. Le impronte musicali entravano dalla porta,
- 8:45Speaker 2: ma non uscivano. Chip indicò una grondaia. Impigliata nel metallo,
- 8:50Speaker 2: c'era un'altra piuma argentata.« Prontolone fece segno a tutti di tacere».
- 8:56Speaker 2: Dall'interno provenivano echi confusi. Belati, niagolii, ruggiti, fischi, risate e
- 9:03Speaker 2: e perfino la voce di qualcuno che ripeteva ho dimenticato
- 9:06Speaker 2: dove ho messo la zuppa l'orco tentò di gridare aprite
- 9:11Speaker 2: in nome della legge ma ottenne soltanto un educato pio
- 9:15Speaker 2: pio gli amatroccoli desiderosi di aiutare si lanciarono contro la
- 9:19Speaker 2: porta tutti insieme la porta non si mosse si aprì
- 9:23Speaker 2: invece una botola sotto lo zerbino e l'intero gruppo precipitò
- 9:28Speaker 2: lungo uno scivolo imbottito atterrarono in un sotterraneo enorme, illuminato
- 9:33Speaker 2: da centinaia di barattoli sospesi al soffitto. Dentro ogni recipiente
- 9:38Speaker 2: fluttuava una voce. Alcune erano azzurre e leggere, altre rosse
- 9:43Speaker 2: e tonde, altre ancora sembravano nastri dorati che si arrotolavano
- 9:47Speaker 2: su se stessi. Quando Brontolone passò sotto un barattolo verde,
- 9:51Speaker 2: quello disse un vasetto rosa starnutì. Una bottiglia quadrata cominciò
- 9:58Speaker 2: a raccontare una barzelletta, ma dimenticò il finale al centro
- 10:02Speaker 2: della sala madama stridula lavorava davanti a una macchina piena
- 10:06Speaker 2: di tubi e trombette aveva piume d'argento occhiali appuntiti e
- 10:11Speaker 2: un metro da sarta appeso al collo accanto a lei
- 10:14Speaker 2: c'erano numerosi clienti alcuni avevano consegnato volontariamente la propria voce
- 10:20Speaker 2: Altri stringevano biglietti di reclamo.« Fermi tutti!» tuonò Chip con
- 10:25Speaker 2: il ruggito di brontolone. La gazza sobbalzò e rovesciò una
- 10:29Speaker 2: scatola di vocali. Decine di A, E, I, O e
- 10:34Speaker 2: U saltellarono sul pavimento come fagioli. Madama stridula alzò le ali.«
- 10:39Speaker 2: Posso spiegare! Il mio servizio offre scambi moderni, raffinati e
- 10:44Speaker 2: quasi sempre reversibili. Molti abitanti desideravano una voce diversa per
- 10:48Speaker 2: il festival».« Io ho soltanto cercato di accontentarli!» Brontolone indicò
- 10:53Speaker 2: il tappo trovato alla torre e poi la propria gola.«
- 10:57Speaker 2: Pio Pio?» domandò severamente.« Oh, quella!» rispose la gazza.« La
- 11:03Speaker 2: macchina aveva bisogno di una voce potente per funzionare. Pensavo
- 11:07Speaker 2: di prenderne in prestito una per pochi minuti, ma il
- 11:09Speaker 2: selezionatore automatico ha cominciato a decidere da solo quali voci
- 11:13Speaker 2: fossero adatte a ciascuno. Ha sentito il tuo ruggito?» ha
- 11:17Speaker 2: giudicato che Chip ne avesse più bisogno e ti ha
- 11:20Speaker 2: assegnato il suo pigolio. Chip arruffò le piume. Chi ha
- 11:24Speaker 2: chiesto alla macchina di giudicare? Madame Astridula abbassò il becco. Nessuno.
- 11:30Speaker 2: Ma al festival premiano sempre le voci definite perfette. La
- 11:34Speaker 2: più dolce, la più forte, la più limpida. Pensavo che
- 11:38Speaker 2: tutti sarebbero stati felici ricevendo una voce vincente. In quel
- 11:42Speaker 2: momento il selezionatore automatico si accese. Una lancetta girò impazzita
- 11:47Speaker 2: e una voce metallica annunciò« Rilevate voci non perfette! Avvio
- 11:52Speaker 2: scambio generale!». I tappi dei barattoli saltarono. Le voci schizzarono
- 11:57Speaker 2: nella sala come lucciole rumorose. Il miagolio del capitano entrò
- 12:01Speaker 2: in una teiera. Il gracidio della fornaia finì negli stivali
- 12:05Speaker 2: di brontolone che cominciarono a dire« Focacce calde!» a ogni passo.
- 12:10Speaker 2: Una risata da strega si infilò in un ombrello e
- 12:13Speaker 2: gli anatroccoli ricevettero, uno dopo l'altro, le voci di sette
- 12:17Speaker 2: rispettabili nonne. Brontolone si lanciò verso la macchina, ma un'onda
- 12:21Speaker 2: di vocali lo fece rimbalzare dentro una cesta. Chip tentò
- 12:25Speaker 2: di afferrare il ruggito, che correva sul soffitto come un
- 12:28Speaker 2: drago rosso, ma ogni suo battito d'ali lo spingeva più lontano.
- 12:33Speaker 2: Madama stridula tirò una leva. La leva rispose, non oggi, grazie.
- 12:38Speaker 2: La macchina stava raccogliendo tutte le voci di Borgo Baccano
- 12:42Speaker 2: per creare, secondo i suoi calcoli, un'unica voce perfetta. brontolone
- 12:47Speaker 2: osservò il caos la macchina riconosceva le voci dalla potenza
- 12:51Speaker 2: dal tono e dalla dolcezza ma non sapeva a chi
- 12:54Speaker 2: appartenessero davvero cercare di afferrarle era inutile serviva un indizio
- 12:59Speaker 2: che soltanto il proprietario potesse offrire l'orco saltò sopra un
- 13:04Speaker 2: tavolo e fischiò con due dita non uscì un fischio
- 13:07Speaker 2: naturalmente ma un più talmente acuto che persino le voci
- 13:11Speaker 2: volanti si fermarono per un istante brontolone indicò i barattoli
- 13:16Speaker 2: poi chip, poi il cuore. Madame Astridula comprese. Non dobbiamo
- 13:21Speaker 2: cercare la voce più adatta, disse. Dobbiamo chiamare ogni voce
- 13:25Speaker 2: con qualcosa che riconosca. La fornaia, arrivata nel sotterraneo seguendo
- 13:30Speaker 2: il fracasso, gridò con voce da rospo. La mia voce
- 13:34Speaker 2: conosce la ninna nanna che cantavo mentre impastavo con mia nonna.
- 13:38Speaker 2: Cominciò a canticchiare. Da un tubo uscì una voce calda,
- 13:42Speaker 2: profumata quasi di pane, e tornò nella sua gola. Geremia
- 13:46Speaker 2: raccontò la prima parola pronunciata da Girino. Il capitano ripetè
- 13:50Speaker 2: il giuramento fatto alle guardie. Una dopo l'altra, le voci
- 13:54Speaker 2: riconobbero ricordi, frasi, risate e nomi affettuosi. Non erano soltanto suoni.
- 14:01Speaker 2: Portavano con sé pezzi delle persone che le avevano usate.
- 14:05Speaker 2: Restavano il pigolio di Chip e il ruggito di Brontolone.
- 14:08Speaker 2: Entrambi giravano attorno alla macchina, inseguiti da una pinza automatica.
- 14:14Speaker 2: Chip provò a chiamare il proprio canto, ma il ruggito
- 14:17Speaker 2: che aveva in gola coprì ogni cosa. Brontolone pensò al
- 14:20Speaker 2: suo saluto del mattino, alle pere che cadevano dagli alberi
- 14:24Speaker 2: e alle finestre che tremavano. Poi vide gli anatroccoli rannicchiati
- 14:28Speaker 2: sotto un tavolo. Erano spaventati dal frastuono. L'orco si chinò e,
- 14:34Speaker 2: con la vocina ricevuta per errore, disse Pio, Pio, va
- 14:38Speaker 2: tutto bene. Gli anatroccoli alzarono la testa e gli si avvicinarono.
- 14:43Speaker 2: Il pigolio azzurro che volava nella stanza rallentò, come se
- 14:47Speaker 2: avesse riconosciuto la gentilezza con cui Chip rassicurava i piccoli uccelli.
- 14:51Speaker 2: Entrò nella gola del canarino. Nello stesso istante, Chip cantò
- 14:56Speaker 2: una nota limpida, semplice e bellissima. Il ruggito rosso si
- 15:01Speaker 2: fermò davanti a Brontolone. L'orco non lo chiamò con una minaccia.
- 15:05Speaker 2: Disse soltanto, con l'ultimo pigolio rimasto,« è ora di tornare
- 15:10Speaker 2: a casa». Il ruggito gli entrò nel petto come una
- 15:13Speaker 2: folata calda.« Ferma!» gridò Brontolone alla macchina. Il suo vero
- 15:18Speaker 2: ruggito attraversò i tubi, fece girare all'indietro gli ingranaggi e
- 15:22Speaker 2: spalancò tutti i barattoli. Le voci rimaste tornarono ai proprietari
- 15:27Speaker 2: in una pioggia di suoni colorati. Il selezionatore automatico tossì,
- 15:31Speaker 2: dichiarò« Errore! La perfezione non è stata trovata!» e si
- 15:36Speaker 2: trasformò in un piccolo tostapane. Madama stridula osservò le piume
- 15:40Speaker 2: sparse sul pavimento. Temeva certamente di essere arrestata. Brontolone aprì
- 15:46Speaker 2: il taccuino e scrisse a lungo. La gazza sbirciò oltre
- 15:50Speaker 2: la sua spalla. Quale sarà la mia punizione? domandò. L'orco
- 15:55Speaker 2: le consegnò la pagina. C'era scritto che avrebbe dovuto restituire
- 15:59Speaker 2: tutte le voci, riparare i danni e trasformare il negozio
- 16:02Speaker 2: in un laboratorio dove chiunque potesse imparare a usare la
- 16:06Speaker 2: propria voce senza vergognarsene. Inoltre avrebbe lucidato personalmente ogni trombetta
- 16:12Speaker 2: della macchina. Erano 276. Madame Astridula deglutì.« Posso scegliere la prigione?»« No»,
- 16:20Speaker 2: rispose Brontolone.« Le trombette hanno bisogno di te». Quella sera
- 16:25Speaker 2: il Festival delle Voci si svolse ugualmente, ma le regole cambiarono.
- 16:30Speaker 2: Non venne premiata la voce più forte, più dolce o
- 16:33Speaker 2: più perfetta. Salirono sul palco tutti. il gigante dal sussurro leggero,
- 16:39Speaker 2: Geremia con il suo gracidio, la fornaia con la voce
- 16:42Speaker 2: ruvida del mattino, Chip con il canto da canarino e
- 16:46Speaker 2: perfino il capitano, che confessò di miagolare davvero quando aveva
- 16:50Speaker 2: il singhiozzo. Nessuno rise per ferire. Quando qualcosa suonava buffo,
- 16:55Speaker 2: ridevano insieme, mai contro qualcuno. Brontolone fu invitato a chiudere
- 17:00Speaker 2: lo spettacolo con il suo famoso ruggito. Si avvicinò al palco, inspirò,
- 17:05Speaker 2: e vide in prima fila gli anatroccoli che lo avevano
- 17:08Speaker 2: seguito per tutta l'indagine.« Invece di ruggire!» disse piano. Gli
- 17:14Speaker 2: anatroccoli risposero in coro con le voci delle sette nonne,
- 17:18Speaker 2: che per qualche misteriosa ragione non erano ancora tornate del
- 17:21Speaker 2: tutto normali.« Bravo, giovanotto!» La piazza esplose in una risata allegra.
- 17:28Speaker 2: Poi Brontolone lasciò uscire un ruggito così potente che l'orologio
- 17:32Speaker 2: della torre tornò finalmente all'ora giusta e, dall'altra parte del paese,
- 17:37Speaker 2: tre pere mature caddero da un albero. Il caso sembrava chiuso. Tuttavia,
- 17:43Speaker 2: quando Brontolone rientrò a casa, trovò il passerotto del mattino
- 17:46Speaker 2: sul davanzale.« Bel lavoro!» disse l'uccellino.« Ma avrei una faccenda urgente!»
- 17:53Speaker 2: L'orco prese il tacquino.« Di che si tratta?» Il passerotto
- 17:57Speaker 2: aprì il becco e dalla sua gola uscì la voce
- 18:00Speaker 2: metallica del selezionatore automatico. Errore! Pane tostato non disponibile! Brontolone
- 18:07Speaker 2: guardò verso il tostapane che aveva portato via dal sotterraneo
- 18:10Speaker 2: come prova. Il tostapane cinguettò. L'orco sospirò, voltò pagina e scrisse.
- 18:17Speaker 2: Caso numero 213. Lo scambio che non era ancora finito.
- 18:22Speaker 2: Poi offrì al passerotto una sedia. al tostapane una manciata
- 18:26Speaker 2: di semi e si rimise al lavoro
- 18:28Speaker 3: e anche questa favola è arrivata alla fine ma nel
- 18:32Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 18:36Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 18:40Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 18:44Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 18:48Speaker 2: e
- 18:48Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 18:55Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme