Latest / Giorno per giorno / L’Ue dopo Ceuta. Naziskin contro ragazzi ebrei. Addio a Franco Baresi
Transcript
- 0:01Speaker 2: Come è andato il vertice europeo sull'immigrazione dopo l'emergenza di Ceuta,
- 0:05Speaker 2: in cui i paesi membri hanno evitato di attaccare la Spagna,
- 0:09Speaker 2: ma hanno ribadito di voler tenere i confini europei più
- 0:12Speaker 2: chiusi possibile? I naziskin che hanno aggredito con cori antisemiti
- 0:17Speaker 2: un gruppo di ragazzi ebrei, decine dei quali italiani, che
- 0:20Speaker 2: si trovavano in un camp estivo in Bulgaria. E i
- 0:23Speaker 2: funerali di Franco Baresi, leggenda del Milan, che ieri hanno
- 0:27Speaker 2: portato migliaia di persone di tutte le età a radunarsi
- 0:30Speaker 2: in una Milano rovente per rendergli omaggio. È mercoledì 5 agosto
- 0:36Speaker 2: e di queste storie parliamo nella puntata di oggi di
- 0:39Speaker 2: Giorno per Giorno, il podcast sui fatti più importanti per
- 0:42Speaker 2: orientarsi nel mondo con le voci dei giornalisti del Corriere
- 0:45Speaker 2: della Sera. E io sono Francesco Giambertone. Ieri si è
- 0:53Speaker 2: tenuta online la riunione dei ministri dell'interno dei 27 paesi dell'Unione
- 0:58Speaker 2: Europea per parlare di immigrazione, dopo la crisi esplosa e
- 1:03Speaker 2: in realtà sostanzialmente già rientrata a Ceuta, l'esclave spagnola in
- 1:07Speaker 2: territorio africano dove tra giovedì e venerdì tra 50 e 60 mila
- 1:13Speaker 2: persone erano entrate dal Marocco per poi tornare indietro quasi
- 1:17Speaker 2: tutte nel giro di 48 ore. A questa riunione si era
- 1:20Speaker 2: arrivati dopo giorni di tensioni tra i paesi membri, con
- 1:24Speaker 2: l'Italia in testa a chi criticava le politiche migratorie spagnole,
- 1:29Speaker 2: sostenendo che la linea morbida o di maggiore apertura rispetto
- 1:33Speaker 2: alla media europea del governo di Pedro Sanchez nei confronti
- 1:36Speaker 2: dei migranti avesse provocato questa situazione pericolosa per tutta l'Unione. Ecco,
- 1:42Speaker 2: nonostante queste premesse, l'incontro è stato meno teso del previsto,
- 1:46Speaker 2: o così sembra dalle dichiarazioni finali, come mi ha raccontato
- 1:50Speaker 2: Sara Gandolfi, curatrice della newsletter Mondo Capovolto e che per
- 1:54Speaker 2: il Corriere si occupa anche di quel che accade in Spagna.
- 1:57Speaker 3: Come era prevedibile alla fine di questo vertice, l'Unione Europea
- 2:02Speaker 3: cerca di dare un'immagine di compattezza, almeno all'esterno, poi evidentemente
- 2:07Speaker 3: resta divisa, ma almeno a parole diciamo. L'idea è quella
- 2:12Speaker 3: di rilanciare un'Europa compatta che deve affrontare una crisi, anche
- 2:16Speaker 3: se alla fine di questo vertice il commissario europeo per
- 2:19Speaker 3: l'interno Brunner ha detto chiaramente che la crisi è stata risolta,
- 2:24Speaker 3: che ormai di stranieri senza documenti a Ceuta ne rimangono
- 2:27Speaker 3: pochi e quei pochi sono di competenza della Spagna. Ringraziamenti
- 2:32Speaker 3: alla Spagna e a Marocco per come hanno gestito la crisi,
- 2:36Speaker 3: quindi nessuna critica aperta né all'uno né all'altro. e di
- 2:40Speaker 3: fatto l'invito ad agire adesso non in avanti in un
- 2:44Speaker 3: modo unito, traendo le giuste conseguenze, queste sono le frasi
- 2:47Speaker 3: usate appunto dal commissario europeo. C'è un dato di fatto
- 2:51Speaker 3: che dovrebbe anche accontentare gli italiani peraltro, cioè si è
- 2:56Speaker 3: ribadito che le frontiere esterne dell'Europa sono una responsabilità condivisa
- 3:00Speaker 3: e questo quindi è un elemento che riguarda sì la
- 3:03Speaker 3: Spagna travolta in questi giorni dall'invasione, dall'invasione tra virgolette a Ceuta,
- 3:10Speaker 3: ma anche ovviamente dell'Italia, che da anni vede arrivare migliaia
- 3:14Speaker 3: di migranti sulle sue coste.
- 3:17Speaker 2: Molte delle conclusioni riprendono la lettera che due giorni fa
- 3:21Speaker 2: Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea, ha
- 3:25Speaker 2: inviato al premier spagnolo Sanchez.
- 3:28Speaker 3: C'è appunto questa unità di intenti, rafforzamento delle frontiere, migliorare
- 3:33Speaker 3: i sistemi di allerta anche. A riguardo anche appunto a
- 3:37Speaker 3: tutto quello che si può trovare sui social, apro una
- 3:41Speaker 3: parentesi perché a quanto pare c'è un nuovo allarme tra l'altro,
- 3:44Speaker 3: perché proprio sui Facebook, Instagram e sulle varie rete social
- 3:48Speaker 3: usate anche appunto dai giovani marocchini, circola da qualche giorno
- 3:52Speaker 3: l'ipotesi di un nuovo esodo di massa per Ferragosto. Ecco,
- 3:58Speaker 3: tutte queste sono valutazioni che i ministri interni riuniti a
- 4:03Speaker 3: Bruxelles ritengono necessarie da fare, però si ricompattano rispetto a
- 4:09Speaker 3: quella che è stata il grande duello, si può proprio
- 4:12Speaker 3: chiamare così, fra Italia e Spagna sulla gestione dei migranti.
- 4:16Speaker 2: Su questo tema è ovvio che l'Europa resta divisa, anche
- 4:19Speaker 2: se ormai la posizione prevalente è da tempo quella di
- 4:23Speaker 2: una maggiore chiusura.
- 4:25Speaker 3: Non peraltro l'Italia continua a ribadire, lo ha fatto anche
- 4:29Speaker 3: il ministro degli interni Piantedosi, sulla necessità di fare molta
- 4:33Speaker 3: attenzione all'impatria e sull'utilizzo dei centri in paesi terzi, questi
- 4:37Speaker 3: famosi hub in paesi terzi, ipotesi che è stata respinta
- 4:42Speaker 3: molto seccamente anche ieri dal ministro dell'interno spagnolo che ha
- 4:46Speaker 3: detto Madrid noi siamo contrari, abbiamo già in più occasioni
- 4:50Speaker 3: ha affermato che la Spagna è contraria all'utilizzo di centri
- 4:55Speaker 3: per i migranti al di fuori, in paesi di terzo,
- 4:57Speaker 3: quindi al di fuori dell'Europa.
- 5:00Speaker 2: Un altro tema affrontato ieri è stato il momentaneo ripristino
- 5:03Speaker 2: dei controlli alle frontiere, deciso per esempio dall'Italia, proprio nei
- 5:08Speaker 2: confronti dei viaggiatori provenienti dalla Spagna in aereo e via mare.
- 5:13Speaker 3: Ieri nuovamente il governo spagnolo, per bocca del ministro degli interni,
- 5:17Speaker 3: ha chiesto che vengano immediatamente tolti. Le parole sono anche
- 5:22Speaker 3: in questo caso state piuttosto dure. Il ministro ha detto
- 5:25Speaker 3: che si è trattato di una decisione immotivata, immotivata perché
- 5:29Speaker 3: nessun marocchino, nessun migrante è arrivato in Spagna, perché per
- 5:34Speaker 3: uscire da Ceuta e entrare sulla terraferma spagnola comunque si
- 5:38Speaker 3: devono passare dei controlli. E anche il commissario europeo ha
- 5:43Speaker 3: confermato che nessun migrante di Ceuta, nessun dei marocchie o
- 5:48Speaker 3: anche africani entrati a Ceuta ha varcato il confine e
- 5:52Speaker 3: poi è entrato nell'area Schengen dell'Europa. Per Madrid quindi la
- 5:58Speaker 3: decisione italiana di sospendere Schengen è stata superflua e sproporzionata
- 6:03Speaker 3: e quindi chiedono l'immediata revoca. Vedremo cosa succederà nelle prossime ore.
- 6:08Speaker 3: D'altro canto, l'Italia risponde che non è stata una misura
- 6:12Speaker 3: contro la Spagna, ma per preservarsi dal rischio. E lo
- 6:15Speaker 3: stesso commissario europeo Brunner ha detto che è comprensibile che
- 6:20Speaker 3: la gente ha paura. Quindi è un'indicazione legata più a
- 6:23Speaker 3: un sentire comune della popolazione europea, anche non soltanto italiana.
- 6:30Speaker 2: Rimane da capire se dopo polemiche e riunioni resterà qualcosa
- 6:34Speaker 2: di concreto dopo il caso di Ceuta.
- 6:36Speaker 3: Bisognerà vedere che cosa effettivamente si farà, oltre a degli
- 6:39Speaker 3: aiuti economici a Spagna per attraversare questa emergenza, che però
- 6:43Speaker 3: di fatto sembra abbastanza conclusa a parte... alcuni minori che
- 6:48Speaker 3: sono rimasti non accompagnati sul territorio di Ceuta, ma proprio
- 6:52Speaker 3: a livello europeo. Attraverso, per esempio, si legge in questa nota,
- 6:56Speaker 3: un maggiore sviluppo di sistemi di allarme rapido, come le
- 6:59Speaker 3: informazioni di intelligence prefrontiere, il monitoraggio dei social media, come
- 7:03Speaker 3: abbiamo detto prima. Nessuna critica e tutti hanno detto che
- 7:07Speaker 3: ufficialmente nessuno durante questo vertice ha criticato apertamente la Spagna.
- 7:13Speaker 2: Intanto la ricostruzione di ciò che è avvenuto nelle scorse
- 7:17Speaker 2: settimane appare sempre più chiara. Una sentenza della Corte Suprema
- 7:21Speaker 2: Spagnola che rendeva illegale respingere chi arrivava a Ceuta via
- 7:25Speaker 2: mare prima che fossero installate le nuove barriere di questi giorni,
- 7:30Speaker 2: Insieme al fatto che la Spagna stia regolarizzando mezzo milione
- 7:33Speaker 2: di migranti irregolari presenti sul suo territorio da più di
- 7:36Speaker 2: due anni, è stata probabilmente strumentalizzata online, non è chiaro
- 7:41Speaker 2: esattamente da chi per primo, e ha scatenato un tam- tam
- 7:44Speaker 2: sui social in Marocco, che in un giorno di festa
- 7:47Speaker 2: nazionale ha spinto decine di migliaia di persone a partire,
- 7:51Speaker 2: alcune anche solo per andare a vedere cosa c'era dall'altra parte.
- 7:54Speaker 2: mentre le autorità chiudevano uno o due occhi come minimo.
- 7:58Speaker 2: Quanto all'Europa è evidente che la crisi di Ceuta rivela
- 8:01Speaker 2: diverse linee politiche nei confronti dei migranti e lo scontro
- 8:05Speaker 2: tra Italia e Spagna di questi giorni lo rappresenta bene.
- 8:09Speaker 3: Se la Spagna è pronta a regolarizzare chi vive e
- 8:12Speaker 3: lavora da molti anni nel suo proprio territorio e teniamo
- 8:16Speaker 3: presente che gran parte di questi sono migranti i migranti
- 8:19Speaker 3: dall'America Latina, quindi che parlano la lingua spagnola, che hanno
- 8:22Speaker 3: una cultura media e comunque molto vicina allo stile di
- 8:26Speaker 3: vita occidentale, altri paesi come l'Italia invece spinge per i respingimenti,
- 8:32Speaker 3: per i rimpatri, anche perché la migrazione in Italia è
- 8:36Speaker 3: diversa da quella che arriva per lo più in Spagna
- 8:39Speaker 3: o almeno finora. D'altro lato è chiaro che c'è anche
- 8:43Speaker 3: molta propaganda dietro queste crisi e anche il desiderio dei
- 8:48Speaker 3: paesi che stanno sull'altra sponda del Mediterraneo, in questo caso
- 8:53Speaker 3: il Marocco, di farsi pagare il più caro possibile l'aiuto
- 8:58Speaker 3: che danno all'Europa per fermare i migranti. Quindi diciamo che
- 9:01Speaker 3: anche questa ondata... Non si sa quanto e se spinta
- 9:06Speaker 3: davvero dalle autorità marocchine o magari semplicemente in parte tollerata
- 9:12Speaker 3: è un campanello d'allarme che porterà sicuramente l'Europa e anzi
- 9:16Speaker 3: già dal vertice è emersa questa cosa ad aiutare tra
- 9:19Speaker 3: virgolette lo sviluppo del Marocco e di altri paesi.
- 9:28Speaker 4: Ziccao! Ziccao! Ziccao! Ziccao!
- 9:31Speaker 5: Ziccao!
- 9:38Speaker 2: Domenica sera, in una località sciistica che si chiama Bansko,
- 9:42Speaker 2: che si trova nel sud ovest della Bulgaria, a circa 150
- 9:45Speaker 2: chilometri dalla capitale Sofia, un gruppo di giovani con le
- 9:50Speaker 2: teste rasate e vestiti di nero ha intonato saluti e
- 9:54Speaker 2: cori esplicitamente nazisti sotto le finestre di un hotel in
- 9:58Speaker 2: cui si trovavano centinaia di ragazzi ebrei provenienti da molti paesi,
- 10:02Speaker 2: tra i quali anche l'Italia. Rinaldo Frignani, dell'ufficio di corrispondenza
- 10:06Speaker 2: di Roma del Corriere, mi ha raccontato la storia di
- 10:09Speaker 2: questo gesto intimidatorio.
- 10:11Speaker 6: Un gruppo di naziskin bulgari, appartenenti probabilmente a qualche associazione
- 10:17Speaker 6: che deve essere ancora identificata, comunque con le maglie nere,
- 10:20Speaker 6: con i teschi, si sono presentati sotto un albergo, scandendo
- 10:25Speaker 6: slogan nazisti, Heil Hitler e facendo anche ovviamente saluti nazisti,
- 10:31Speaker 6: sotto le finestre di un albergo che ha ospitato, perché
- 10:34Speaker 6: poi in realtà era l'ultima sera, circa 400 ragazzi ebrei provenienti
- 10:39Speaker 6: da diversi paesi europei, e gli italiani erano una sessantina
- 10:43Speaker 6: da Milano e da Roma soprattutto, che hanno partecipato a
- 10:47Speaker 6: un campo estivo nell'ambito di una manifestazione che si svolge
- 10:50Speaker 6: ogni anno, un'iniziativa itinerante in Europa, diciamo di aggregazione europea,
- 10:56Speaker 6: di svago ma anche di attività fisica in quanto vengono
- 11:00Speaker 6: scelti appunto località dove si fa trekking come in questo
- 11:04Speaker 6: caso appunto.
- 11:06Speaker 2: Vasco è una località di montagna in cui vengono organizzate
- 11:10Speaker 2: anche gare della Coppa del Mondo di Ski. I 400 ragazzi
- 11:13Speaker 2: ebrei erano lì per un campo estivo organizzato dal Bnei Akiva,
- 11:18Speaker 2: il più grande movimento giovanile sionista religioso al mondo, fondato
- 11:23Speaker 2: in Israele nel 1929. Questi campi, un po' come quelli degli scout,
- 11:28Speaker 2: sono basati su escursionismo, attività all'aperto, team building e, in
- 11:33Speaker 2: questo caso, identità ebraica. E, piccola parentesi storica, Bnei Akiva
- 11:38Speaker 2: è un movimento che ha origini di stampo socialista e laburista.
- 11:42Speaker 2: A lungo ha lottato contro il suprematismo ebraico, ma diversi
- 11:46Speaker 2: tra i suoi ex allievi ora si sono spostati verso
- 11:49Speaker 2: l'estrema destra e ora fanno parte del partito sionismo religioso,
- 11:54Speaker 2: quello guidato in Israele da Bezalel Smotrich. Chiusa questa parentesi,
- 11:58Speaker 2: torniamo ai fatti avvenuti in Bulgaria.
- 12:01Speaker 6: Praticamente si è trattato di un blitz in due fasi,
- 12:04Speaker 6: una prima parte in cui questi nazizkin sono comparsi dopo
- 12:08Speaker 6: l'ora di cena, scandendo slogan, insultando i ragazzi che erano
- 12:12Speaker 6: all'interno della struttura e cercando di forzare una porta secondaria
- 12:17Speaker 6: che però era stata sprangata dagli accompagnatori dei ragazzi, volevano
- 12:22Speaker 6: entrare all'interno dell'albergo e scontrarsi fisicamente con questi ragazzi che
- 12:26Speaker 6: erano ragazzi e ragazze tra i 14 e i 16 anni insomma.
- 12:30Speaker 2: Questi naziskin erano in cinque e ad accompagnare i 400 ragazzi,
- 12:35Speaker 2: provenienti in gran parte da Israele, ma anche da Stati Uniti,
- 12:38Speaker 2: Canada e altri paesi europei, c'erano gli educatori e anche
- 12:42Speaker 2: qualcuno che si occupava della loro sicurezza.
- 12:45Speaker 6: Non c'è stato il contatto fisico, anche perché poi nel
- 12:47Speaker 6: frattempo è stata chiamata la polizia, i poliziotti bulgari sono intervenuti,
- 12:53Speaker 6: hanno circondato l'albergo e allontanato questi estremisti. Però poi la
- 12:59Speaker 6: situazione nel corso della notte si è ripetuta quando le
- 13:02Speaker 6: pattuglie della polizia sono andate via, questi personaggi sono tornati
- 13:05Speaker 6: in azione facendo le stesse cose di prima però senza
- 13:09Speaker 6: cercare di entrare questa volta all'interno della struttura dove peraltro
- 13:13Speaker 6: c'era anche una vigilanza in quanto comunque 400 ragazzi ebrei possono
- 13:19Speaker 6: rappresentare un obiettivo e quindi c'era anche un sistema di
- 13:22Speaker 6: vigilanza ulteriore oltre ai loro accompagnatori.
- 13:27Speaker 2: Questa aggressione, indubbiamente antisemita, è stata accompagnata appunto da grida
- 13:32Speaker 2: come Sig Heil, il saluto alla vittoria usato come slogan
- 13:36Speaker 2: ufficiale del partito nazista in Germania quasi un secolo fa.
- 13:41Speaker 6: Sul fatto indaga la polizia bulgara. Questa cittadina montana, secondo
- 13:47Speaker 6: le cronache locali, non è nuova a episodi di questo
- 13:50Speaker 6: genere perché nel febbraio scorso sembra che un villeggiante israeliano
- 13:56Speaker 6: in vacanza con una comitiva di connazionali e anche con
- 14:00Speaker 6: i figli, sia stato picchiato in circostanze analoghe sempre da
- 14:04Speaker 6: personaggi legati a movimenti non nazisti della zona e addirittura
- 14:09Speaker 6: sembra che ci siano state delle polemiche anche sul posto
- 14:13Speaker 6: in quanto ci sono delle attività commerciali che vendono gadget,
- 14:17Speaker 6: spillette e altri oggetti che ricordano il nazismo. Quindi diciamo
- 14:22Speaker 6: una zona che era stata già attenzionata dalla polizia bulgara
- 14:26Speaker 6: per questi motivi. C'è l'ambasciata italiana che ovviamente era stata
- 14:31Speaker 6: messa al corrente di quello che era successo e bisogna
- 14:34Speaker 6: anche tenere presente che quella era l'ultima sera che questo
- 14:37Speaker 6: nutridito gruppo di ragazzi... Si trovava lì perché poi lunedì
- 14:41Speaker 6: sono ripartiti tutti per tornare nelle loro destinazioni.
- 14:45Speaker 2: La polizia bulgara si sta appunto occupando delle indagini su
- 14:48Speaker 2: un fatto che, per fortuna, è stato più simbolico che altro.
- 14:52Speaker 6: Adesso bisogna capire qual è stato il significato di questa spedizione,
- 14:57Speaker 6: se ci sono stati contatti precedenti, nei giorni precedenti, se
- 15:02Speaker 6: c'erano state già delle avvisaglie di quello che era successo, oppure,
- 15:05Speaker 6: come dicevano alcuni testimoni, probabilmente nella zona si era sparsa
- 15:11Speaker 6: la voce della presenza di questi ragazzi, anche perché ovviamente
- 15:14Speaker 6: molti di questi ragazzi girano con la Gepia in testa
- 15:18Speaker 6: e quindi potrebbero essere stati presi di mira per questo
- 15:21Speaker 6: motivo da qualcuno che poi ha scoperto dove alloggiavano.
- 15:50Speaker 2: Prima You'll Never Walk Alone, non camminerai mai da solo,
- 15:54Speaker 2: la canzone che i tifosi del Liverpool hanno scelto come
- 15:57Speaker 2: inno rendendola famosissima. Poi il coro Un Capitano c'è solo
- 16:01Speaker 2: un capitano. Erano in migliaia ieri mattina alle 11 in piazza
- 16:06Speaker 2: Sant'Ambrogio a Milano, nonostante il sole a picco e una
- 16:09Speaker 2: temperatura intorno ai 35 gradi. ad accogliere la bara di Franco Baresi,
- 16:14Speaker 2: il difensore del Milan e della Nazionale morto il 31 luglio scorso,
- 16:19Speaker 2: a 66 anni. Una leggenda del calcio, vincitore di sei scudetti,
- 16:24Speaker 2: tre coppe dei campioni o Champions League, due supercoppe e
- 16:28Speaker 2: due coppe intercontinentali tra il 1979 e il 1997, l'anno del suo ritiro.
- 16:36Speaker 2: Baresi vinse anche il Mondiale del 1982 con l'Italia di Berzot,
- 16:40Speaker 2: senza però mai giocare un minuto, a differenza di un
- 16:43Speaker 2: altro allora giovanissimo, il suo equivalente interista Beppe Bergomi. Franco
- 16:49Speaker 2: Baresi però col Milan scese anche due volte in Serie B,
- 16:52Speaker 2: senza mai abbandonare la squadra, pur avendo offerte da tutta
- 16:56Speaker 2: Italia e forse anche di più. E questa, secondo Roberto
- 16:59Speaker 2: De Ponti, caporedattore dello sport del Corriere della Sera, è
- 17:03Speaker 2: una delle ragioni che lo hanno reso un giocatore così speciale,
- 17:06Speaker 2: al punto da spingere anche tantissimi giovani che non lo
- 17:09Speaker 2: hanno mai visto giocare a esserci ieri, nel giorno dell'addio.
- 17:14Speaker 4: Il mito di Baresi nasce, credo, come nasce quello di Rivera,
- 17:17Speaker 4: cioè del ragazzino che debutta in prima squadra nel Milan,
- 17:22Speaker 4: tra l'altro, come Rivera. ha 17 anni, ancora minorenne, e che
- 17:27Speaker 4: ne diventa la bandiera e che smette di giocare senza
- 17:29Speaker 4: aver mai cambiato maglia. Non è un caso che la
- 17:32Speaker 4: lettura ieri in chiesa l'abbia fatta Beppe Bergomi, che era
- 17:36Speaker 4: il suo alter ego nell'Inter, capitano anche lui, anche lui
- 17:39Speaker 4: ha debuttato in maglia nerazzurra minorenne, anche lui ha chiuso
- 17:43Speaker 4: la carriera nell'Inter dopo un'infinità di anni. Sono quei giocatori
- 17:47Speaker 4: che non esistono più, non esistono più, a cui la
- 17:50Speaker 4: gente si affeziona. I tifosi, ma anche i tifosi avversari,
- 17:54Speaker 4: anche se i tifosi avversari di Baresi gli rinfacciavano un
- 17:58Speaker 4: po' di durezza, diciamo così, nel gioco
- 18:02Speaker 2: Una durezza alla quale si accompagnavano doti tecniche non comuni
- 18:06Speaker 2: evidenti fin da subito, tanto che il suo allenatore di allora,
- 18:09Speaker 2: Nils Lidholm, lo fece esordire, come dicevamo, nell'aprile del 1978 a
- 18:13Speaker 2: soli 17 anni.
- 18:17Speaker 4: Lo chiamavano Franz perché aveva questo talento, questa tecnica che
- 18:21Speaker 4: lo avvicinava a Beckenbauer. E poi aveva una qualità speciale,
- 18:25Speaker 4: sapeva leggere gli spazi, era sempre nel posto giusto quando
- 18:29Speaker 4: doveva esserci. E questo ne ha fatto un giocatore assolutamente inimitabile.
- 18:35Speaker 4: Pochi ci fanno caso, ma Baresi ha attraversato veramente due
- 18:38Speaker 4: ere fondamentali proprio nel suo ruolo. Lui comincia da libero,
- 18:42Speaker 4: giocando dietro i difensori. Poi arriva Sacchi e diventa un
- 18:46Speaker 4: difensore in linea. Cambia proprio il tipo di gioco. E
- 18:50Speaker 4: lui però si adatta perfettamente perché ha talento. Lui non
- 18:54Speaker 4: giocava in nazionale perché c'era Scirea davanti a lui. Scirea
- 18:58Speaker 4: era un altro talento meraviglioso. Eppure Berzot aveva in mente
- 19:03Speaker 4: di farlo giocare da mediano a metà campo pur di
- 19:05Speaker 4: non privarsi di un giocatore del suo talento. E io
- 19:07Speaker 4: credo che Baresi avrebbe giocato molto bene anche in quel ruolo.
- 19:14Speaker 2: Quell'esperimento in nazionale non funzionò e quindi il Baresi migliore
- 19:18Speaker 2: in azzurro lo si è visto nell'Italia di Azzeglio Vicini
- 19:22Speaker 2: del 1988 e del 90 in una fortissima difesa per metà interista
- 19:28Speaker 2: e per metà milanista con Zenga, Ferri, Bergomi, Baresi e
- 19:32Speaker 2: un giovanissimo Paolo Maldini. Ma il vero mondiale di Franco
- 19:36Speaker 2: Baresi fu quello, non meno sfortunato, del 1994 negli Stati Uniti
- 19:41Speaker 2: con Arrigo Sacchi in panchina.
- 19:43Speaker 4: Un mondiale dove lui rientra in finale dopo un'operazione al ginocchio,
- 19:49Speaker 4: al menisco, rientra dopo un mese e nessuno immaginava che
- 19:53Speaker 4: potesse fare una cosa del genere. Gioca una partita splendida,
- 19:56Speaker 4: poi quando va a tirare il rigore, stremato con Sacchi
- 20:01Speaker 4: che gli dice tiralo tu lo sbaglia e quando poi
- 20:04Speaker 4: perdono scoppia in lacrime è proprio dall'idea di un lottatore
- 20:08Speaker 4: di un campione che non si tira indietro e che
- 20:11Speaker 4: soffre per aver perso un'occasione che non tornerà più
- 20:16Speaker 2: qualcosa di simile sta succedendo con i giocatori come lui
- 20:20Speaker 2: nel passato remoto e recente ce ne sono stati in
- 20:23Speaker 2: futuro secondo Roberto De Ponti è sempre più difficile immaginarli
- 20:28Speaker 4: La sensazione mia è che un giocatore come Baresi viene
- 20:31Speaker 4: tramandato in maniera orale, viene tramandato i posteri. I vecchi
- 20:36Speaker 4: tifosi del Milan, quelli che l'hanno visto giocare, hanno poi
- 20:39Speaker 4: raccontato ai figli di quello che era Baresi in campo,
- 20:43Speaker 4: di come era un giocatore che aveva questo carisma, questa presenza.
- 20:47Speaker 4: E per questo i ragazzini che non sanno come giocava Baresi,
- 20:51Speaker 4: che l'hanno solo sentito nominare, però lo vivono come un mito.
- 20:55Speaker 4: Io credo per esempio ai tifosi del Toro, Hanno la
- 20:58Speaker 4: stessa cosa con Valentino Mazzola e quanti tifosi del Toro
- 21:01Speaker 4: viventi oggi hanno visto giocare a Valentino Mazzola? Credo pochissimi.
- 21:06Speaker 4: È così, cioè è qualcosa che va al di là
- 21:08Speaker 4: della presenza in campo e che diventa più di un giocatore,
- 21:11Speaker 4: diventa un'idea. Tornando indietro nel tempo vado a Totti. Totti
- 21:14Speaker 4: è il giocatore che per pigrizia, forse, ma soprattutto per amore,
- 21:18Speaker 4: non accetta di andare in altre squadre che non siano
- 21:20Speaker 4: la Roma. Vado a Del Piero. Del Piero è il
- 21:23Speaker 4: giocatore che nasce nella Juventus e poi a fine carriera...
- 21:27Speaker 4: per amore per il calcio va a giocare altrove, ma
- 21:30Speaker 4: in realtà non vale. Penso ad Antonioni, Antonioni è di quell'epoca,
- 21:34Speaker 4: Antonioni è un altro che ha iniziato e praticamente ha
- 21:37Speaker 4: concluso la sua carriera a Firenze e anche lui non
- 21:40Speaker 4: ha voluto andarsene a Firenze e ci è rimasto a vivere.
- 21:44Speaker 4: Sono tutti giocatori di un'altra epoca, se mi chiedessero chi
- 21:47Speaker 4: sono i giocatori oggi che assomigliano, ti direi nessuno.
- 21:54Speaker 2: Per oggi ci fermiamo qui, grazie a Roberto De Ponti,
- 21:57Speaker 2: Rinaldo Frignani e Sara Gandolfi e grazie a voi per
- 22:00Speaker 2: averci ascoltato e con Giorno per Giorno torniamo domani con
- 22:03Speaker 2: la penultima puntata prima della pausa estiva.
- 22:19Speaker 5: Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 22:22Speaker 5: Sera a cura di Francesco Giambertone. Coordinamento di Tommaso Pellizzari.
- 22:27Speaker 5: Produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 22:32Speaker 5: Giorgia Venturi.