Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.856 - 50 Best Bars 2026, Luca Simonetta «Moebius meritava il primo posto. Agave e vodka trainano il mercato»
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- 0:00Speaker 2: 50 Best Bars 2026, Luca Simonetta, Mobius meritava il primo posto.
- 0:06Speaker 2: Agave e vodka trainano il mercato. Con Luca Simonetta ci
- 0:10Speaker 2: conosciamo da parecchi anni, dai tempi in cui gestiva il
- 0:13Speaker 2: My Lounge a Cesana Brianza, in provincia di Lecco. Un
- 0:16Speaker 2: cocktail bar aperto nel 2009, quando proporre miscelazione d'autore fuori
- 0:21Speaker 2: dalle grandi città era ancora una sfida. Luca aveva portato
- 0:25Speaker 2: in Brianza cocktail ricercati, abbinamenti con panini gourmet e le
- 0:29Speaker 2: Bartender Barrel, sfide tra professionisti del bancone. Lo ritrovo il
- 0:33Speaker 2: 7 ottobre 2026 a Milano, durante la festa organizzata da
- 0:37Speaker 2: Ludna dopo la cerimonia di The 50 Best Bars. Il
- 0:41Speaker 2: Listening Bar, secondo progetto milanese di Lorenzo Querci dopo Mobius,
- 0:45Speaker 2: riunisce cocktail, musica in vimile e cucina alla brace firmata
- 0:50Speaker 2: da Enrico Croatti. Questa sera si festeggia soprattutto il risultato
- 0:54Speaker 2: di Mobius, salito al secondo posto mondiale e proclamato miglior
- 0:58Speaker 2: bar d'Europa, alle spalle di Bar Leone di Hong Kong.
- 1:02Speaker 2: Quercia ha dunque due motivi per celebrare. Il riconoscimento internazionale
- 1:06Speaker 2: e una festa nel suo Lubna. Tra vecchi colleghi e
- 1:09Speaker 2: nuove generazioni di bartender, ritrovo finalmente Simonetta, oggi Spirit Specialist
- 1:14Speaker 2: di Trussoni Beverage. Parliamo della cerimonia, del ruolo di Milano
- 1:19Speaker 2: nella mixology internazionale e di un mercato degli spirits che
- 1:22Speaker 2: sta cambiando rapidamente. Intervista a Luca Simonetta Luca, hai seguito
- 1:27Speaker 2: anche la cerimonia di Amsterdam. Come giudichi questa edizione milanese
- 1:31Speaker 2: dei 50 Best Bars? È stata una bellissima operazione per Milano.
- 1:36Speaker 2: Ho visto una città compatta, con tanti eventi e manifestazioni.
- 1:40Speaker 2: È stato bello e divertente. Era importante portare un appuntamento
- 1:44Speaker 2: del genere qui. Rispetto ad Amsterdam, quali differenze hai notato?
- 1:49Speaker 2: A livello di location, devo essere sincero, ho preferito Amsterdam.
- 1:53Speaker 2: Era diversa e, secondo me, all'interno trasmetteva maggiormente la sensazione
- 1:58Speaker 2: di essere in uno spazio pensato per un evento di
- 2:01Speaker 2: questa portata. Milano è stata molto più gala, molto elegante.
- 2:05Speaker 2: Ma la manifestazione mi è piaciuta tantissimo. E per quanto
- 2:09Speaker 2: riguarda i cocktail serviti durante le due cerimonie? Ho bevuto
- 2:12Speaker 2: bene dappertutto, sinceramente. Non posso dire di aver bevuto meglio
- 2:16Speaker 2: ad Amsterdam o a Milano. Però voglio sottolineare un aspetto.
- 2:20Speaker 2: Milano oggi è il centro del mondo della miscelazione. Per
- 2:24Speaker 2: me non è più Londra, è Milano. Abbiamo una quantità
- 2:27Speaker 2: di locali stupendi e bartender di livello altissimo. Non siamo
- 2:31Speaker 2: dietro a nessuno. Mobius ha conquistato il secondo posto mondiale,
- 2:35Speaker 2: dietro Bar Leone di Hong Kong. Ti aspettavi questo risultato?
- 2:39Speaker 2: La classifica, in parte, me l'aspettavo. Per me Mobius è
- 2:43Speaker 2: un locale da primo posto e tifo Mobius tutta la vita,
- 2:47Speaker 2: perché rappresenta Milano. Quando ho visto quali erano gli ultimi
- 2:50Speaker 2: locali rimasti in gara, ho pensato che non avrebbero fatto
- 2:53Speaker 2: vincere Mobius proprio perché la cerimonia si svolgeva a Milano.
- 2:57Speaker 2: Perché pensi che la città ospitante possa aver influito? L'anno
- 3:01Speaker 2: scorso la cerimonia era a Hong Kong e ha vinto
- 3:03Speaker 2: proprio Barleone. Lo so, ma questa è una mia opinione.
- 3:07Speaker 2: Io ero convinto che Mobius meritasse la vittoria. Poi, vedendo
- 3:11Speaker 2: come procedeva la classifica, ho avuto la sensazione che non
- 3:15Speaker 2: avrebbero premiato il locale della città ospitante. Se la cerimonia
- 3:19Speaker 2: si fosse svolta a Buenos Aires, dove inizialmente era prevista,
- 3:23Speaker 2: secondo me avrebbe vinto Mobius. Tra i risultati della classifica
- 3:27Speaker 2: c'è anche il quinto posto di line ad Atene. Che
- 3:30Speaker 2: cosa pensi della crescita della capitale greca? Sono contento che
- 3:34Speaker 2: Atene sia rappresentata nelle prime posizioni. Se lo merita. È
- 3:38Speaker 2: una città bellissima, con locali molto interessanti e professionisti che
- 3:42Speaker 2: lavorano davvero bene. Altri locali italiani hanno invece perso posizioni.
- 3:47Speaker 2: Come te lo spieghi? Non rispondo, dice sorridendo, preferendo non
- 3:51Speaker 2: entrare nel merito. Al di là della classifica, che cosa
- 3:55Speaker 2: ti è piaciuto maggiormente di questa settimana milanese? Ritrovare i
- 3:59Speaker 2: vecchi colleghi della mia generazione, conoscere i bartender più giovani
- 4:03Speaker 2: e vedere quanto si è cresciuto il livello professionale. È
- 4:06Speaker 2: la cosa che mi entusiasma di più di queste manifestazioni.
- 4:09Speaker 2: Vedere nuove persone, nuove idee, una qualità sempre più alta.
- 4:14Speaker 2: E rendersi conto che non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.
- 4:18Speaker 2: Oggi non sei più titolare di un cocktail bar. Di
- 4:21Speaker 2: che cosa ti occupi? Sono Spirit Specialist per Trussoni, uno
- 4:25Speaker 2: dei principali distributori beverage della Lombardia. Mi occupo della selezione
- 4:30Speaker 2: dei prodotti destinati ai nostri clienti e del supporto agli agenti.
- 4:34Speaker 2: È un ruolo che mi permette di osservare il mercato
- 4:36Speaker 2: da una prospettiva diversa rispetto a quella del bartender. E
- 4:40Speaker 2: che cosa stai osservando? Come sta cambiando la distribuzione degli spirits?
- 4:44Speaker 2: Sta cambiando tantissimo. Lo vivo quotidianamente. Prima molte aziende vendevano
- 4:50Speaker 2: direttamente ai locali. Oggi tendono sempre più ad affidarsi ai distributori.
- 4:55Speaker 2: Ma sta cambiando anche la mentalità del cliente. Il gestore
- 4:58Speaker 2: non vuole più ricevere fatture da 10 aziende diverse. Preferisce
- 5:02Speaker 2: avere un unico fornitore, con un assortimento completo, al quale
- 5:06Speaker 2: rivolgersi per tutte le esigenze. Il caso Diageo, con la
- 5:10Speaker 2: riorganizzazione della presenza commerciale in Italia e gli esuberi annunciati,
- 5:15Speaker 2: rappresenta un segnale di questo cambiamento? Mi dispiace molto per
- 5:19Speaker 2: i colleghi coinvolti. Diageo è sempre stata un'azienda leader a
- 5:23Speaker 2: livello mondiale e credo continuerà a esserlo. Se ha deciso
- 5:26Speaker 2: di intraprendere una strada del genere, immagino che dietro ci
- 5:30Speaker 2: sia una precisa strategia per il futuro. Pensi che altri
- 5:33Speaker 2: multinazionali seguiranno lo stesso modello? Non necessariamente. Credo che quello
- 5:38Speaker 2: di Diageo possa rimanere un caso specifico. Ci sono aziende
- 5:42Speaker 2: che hanno costruito strutture importanti in Italia e che stanno
- 5:45Speaker 2: lavorando molto bene. Penso, per esempio, a Brown Forman. Noi,
- 5:50Speaker 2: con Brown Forman, siamo in crescita. Trussoni è un'azienda storica,
- 5:55Speaker 2: ma la figura dello Spirit Specialist è relativamente recente. Esatto.
- 5:59Speaker 2: Trussoni è sul mercato da decenni, mentre il mio ruolo
- 6:03Speaker 2: è stato introdotto circa tre anni fa. La parte Spirit
- 6:06Speaker 2: esisteva già, ma oggi c'è una figura dedicata alla selezione
- 6:10Speaker 2: e allo sviluppo di questo comparto. E i risultati sono positivi,
- 6:14Speaker 2: soprattutto grazie ad alcune categorie che stanno crescendo molto. Quali
- 6:18Speaker 2: sono le categorie più dinamiche? Sicuramente il mondo agave e
- 6:22Speaker 2: la vodka. Per quanto riguarda la nostra attività, registriamo una
- 6:26Speaker 2: crescita del 70% per gli spirits d'agave e del 50%
- 6:30Speaker 2: per la vodka. Sono i due comparti che stanno dando
- 6:33Speaker 2: le maggiori soddisfazioni. Il gin, dopo tanti anni di espansione,
- 6:38Speaker 2: sembra invece aver rallentato. Confermi? Assolutamente sì. Il gin sta
- 6:43Speaker 2: perdendo terreno, ma attenzione, continua a generare un fatturato molto importante.
- 6:49Speaker 2: È ancora una categoria con un peso commerciale elevato. Semplicemente
- 6:53Speaker 2: non cresce più come negli anni del boom. E quali
- 6:56Speaker 2: sono i distillati che soffrono maggiormente? Il rum, purtroppo. Sono
- 7:01Speaker 2: un grande amante del rum e mi dispiace constatare che
- 7:03Speaker 2: sia in calo. Anche la grappa è praticamente ferma. Al contrario,
- 7:08Speaker 2: agave e vodka stanno vivendo una fase decisamente positiva. A
- 7:12Speaker 2: proposito di vodka, al Roma Bar Show si è notata
- 7:15Speaker 2: una presenza crescente di referenze premium. È un fenomeno destinato
- 7:19Speaker 2: a proseguire? Sì. La vodka premium è cresciuta molto. Marchi
- 7:24Speaker 2: come Altamura e Grey Goose hanno contribuito a sviluppare un
- 7:27Speaker 2: mercato importante, e stanno arrivando altri prodotti. È normale che
- 7:31Speaker 2: nuove aziende vogliano entrare in una categoria che sta mostrando
- 7:35Speaker 2: segnali di crescita. Il Roma Bar Show, nel suo complesso,
- 7:39Speaker 2: ti è piaciuto? Moltissimo. Quest'anno la location era bellissima e, soprattutto,
- 7:44Speaker 2: Adatta a dare alla manifestazione quella dimensione internazionale che secondo
- 7:48Speaker 2: me in passato mancava. È stato un passo avanti importante.
- 7:52Speaker 2: Dopo il boom del paloma e dei distillati d'agave, quale
- 7:56Speaker 2: sarà la prossima tendenza nella miscelazione? Penso che torneremo sempre
- 8:00Speaker 2: più ai drink semplici. Il nostro settore è ciclico. Alcuni
- 8:04Speaker 2: cocktail tornano, altri passano momentaneamente in secondo piano. Credo che
- 8:09Speaker 2: vedremo crescere ulteriormente l'interesse per preparazioni immediate, fresche, facili da comprendere.
- 8:16Speaker 2: Penso al soda e vermouth, per esempio. Come lo vedi?
- 8:19Speaker 2: Molto bene. È un eyeball, è leggero, fresco. Si beveva
- 8:24Speaker 2: già nell'Ottocento, quindi non stiamo inventando nulla, ma proprio questo
- 8:28Speaker 2: dimostra quanto siano cicliche le tendenze. E poi a me
- 8:32Speaker 2: il vermuttino piace, quindi sono assolutamente favorevole. Accanto al ritorno
- 8:37Speaker 2: alla semplicità c'è il tema dei cocktail low e no alcohol.
- 8:41Speaker 2: Quanto peseranno nei prossimi anni? Tantissimo. Credo che il no
- 8:45Speaker 2: alcohol conquisterà una fetta sempre più consistente del mercato. I
- 8:49Speaker 2: giovani oggi sono molto attenti al consumo di alcohol e
- 8:52Speaker 2: questo sta cambiando le richieste al bancone. Che cosa consiglia
- 8:55Speaker 2: ai gestori quando li aiuti a costruire una drink list?
- 8:59Speaker 2: Di inserire sempre una proposta low alcohol e una no alcohol.
- 9:03Speaker 2: Non devono essere aggiunte secondarie, ma far parte della carta.
- 9:07Speaker 2: Bisogna considerare che le abitudini dei consumatori stanno cambiando, soprattutto
- 9:12Speaker 2: tra le nuove generazioni. Noi della vecchia guardia magari continuiamo
- 9:16Speaker 2: a bere come una volta, ma il mercato va in
- 9:18Speaker 2: un'altra direzione. Quindi il futuro sarà diviso tra spirits premium,
- 9:23Speaker 2: drink semplici e alternative analcoliche? Credo di sì. Il mondo
- 9:27Speaker 2: agave continuerà a essere importante. La vodka sta vivendo un
- 9:31Speaker 2: momento positivo e il gin manterrà comunque un ruolo rilevante.
- 9:35Speaker 2: Ma bisognerà lavorare molto sui cocktail semplici, sui low alcohol
- 9:39Speaker 2: e sui no alcohol. È fondamentale seguire quello che chiedono
- 9:43Speaker 2: i clienti, non soltanto quello che piace a noi bartender.