Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Super Bowl, lingua e potere: la performance di Bad Bunny che parla oltre il palco
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- 0:00Ci sono momenti in cui la musica smette di essere solo musica e
- 0:04diventa una domanda. Negli ultimi giorni in America è
- 0:07successo qualcosa di apparentemente semplice,
- 0:10un'artista ha vinto un Grammy, è salito sul palco del super Bowl,
- 0:13ha cantato e pure intorno a quel palco si è acceso molto di più
- 0:17di un applauso. Parliamo di Bud Benny, uno degli
- 0:20artisti più ascoltati al mondo, un uomo che canta in spagnolo,
- 0:23che porta sul palco il suo corpo, la sua lingua, la sua
- 0:26identità, senza chiedere permesso.
- 0:28E allora viene spontaneo chiedersi.
- 0:31Perché tutto questo clamore, questo rumore?
- 0:34Perché tanto entusiasmo ma anche tanta rabbia?
- 0:37Perché bad Benny oggi non è solo un cantante, ma è uno specchio.
- 0:42Bud Benny rappresenta un'America che per molto tempo non si è
- 0:45sentita vista, un'America Latina, giovane, fluida, che non
- 0:48rientra facilmente nelle vecchie categorie.
- 0:51Non chiede di essere capita, ma esiste.
- 0:54E proprio per questo divide. Non divide perché provoca,
- 0:57divide perché rompe l'abitudine quando sale su un palco come
- 1:00quello del super Bowl che. È molto di più di una partita di
- 1:04Football, qualcosa cambia. Il super Bowl è una vetrina, un
- 1:08rito collettivo, ogni dettaglio un messaggio, anche quando
- 1:11nessuno lo dichiara apertamente. E così la musica diventa
- 1:15politica, anche se non vuole esserlo.
- 1:17Il corpo diventa simbolo, la lingua diventa confine.
- 1:21Guardando di fuori dall'Europa, spesso ci raccontiamo un'America
- 1:25semplificata, un'America contro, contro Trump, contro il passato,
- 1:29contro tutto ciò che sembra vecchio, ma la realtà.
- 1:31È bensì molto più scomoda e anche molto più interessante per
- 1:35certi punti di vista. Perché accanto a quell'America
- 1:38che applaude Bud Benny, ce n'è un'altra un'America che si sente
- 1:42esclusa, ignorata, derisa, un'America che non si riconosce
- 1:46in quel palco, un'America che guarda a Donald Trump non solo
- 1:50come un politico, ma come a una reazione.
- 1:54E qui la questione smette di essere chi ha ragione, ma bensì
- 1:58diventa chi ha paura di cosa c'è chi ha paura di perdere diritti,
- 2:03chi ha paura di perdere il proprio posto nel mondo, chi
- 2:06teme il silenzio imposto e chi teme invece il cambiamento.
- 2:09Due paure diverse, due narrazioni che non si incontrano
- 2:12più. Questa spaccatura non è nuova,
- 2:15ma oggi è molto più visibile e la cultura POP la rende
- 2:18impossibile da ignorare. Un tempo queste tensioni
- 2:21passavano dai giornali, dai dibattiti politici, oggi passano
- 2:25da una canzone, da un Half time show, da un palco illuminato.
- 2:29La musica arriva fino arriva prima delle leggi, il disagio
- 2:33arriva prima delle urne e bad Benny, volente o nolente, è
- 2:36diventato il suono di una delle due Americhe.
- 2:38Non perché dica contro, ma perché dice, Io sono qui.
- 2:42Forse il punto non è decidere da che parte stare.
- 2:45Forse il punto è accettare che l'America oggi non è +1 voce
- 2:48sola e che il problema più grande.
- 2:51La divisione. Ma il fatto che le due parti
- 2:53abbiano smesso di ascoltarsi. E allora, mentre qualcuno balla
- 2:57EE qualcun altro cambia canale, la domanda resta sospesa
- 3:00nell'aria, se nemmeno la musica riesce più annuire, che cosa può
- 3:04succedere a un paese? E forse, se siamo onesti, questa
- 3:07domanda non riguarda solo gli Stati Uniti, ma riguarda anche
- 3:10noi.