Latest / Paolo Bersani Psicologo / Ep. 21 | Una vita dedicata ai DSA: ne parliamo con Mario
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- 0:01Speaker 2: ben ritrovate ben ritrovate oggi siamo qui a neurodivergenze spiegate
- 0:06Speaker 2: da uno psicologo con una bellissima intervista a un docente
- 0:10Speaker 2: psicopedagogista mario menghi che davvero non vedo l'ora di presentarvi
- 0:15Speaker 2: io come sempre sono paolo versani e sono uno psicologo
- 0:18Speaker 2: e qui siamo a neurodivergenze spiegate da uno psicologo il
- 0:21Speaker 2: tuo podcast che ti aiuta a comprendere al meglio le
- 0:24Speaker 2: neurodivergenze davvero non vedo l'ora di iniziare Grazie. Ben ritrovati
- 1:10Speaker 2: e grazie Mario davvero per aver accettato il nostro invito.
- 1:13Speaker 2: Grazie per essere qua. Neurodivergenza spiegata da uno psicologo, Mario.
- 1:16Speaker 3: Grazie dell'opportunità, assolutamente. Ti ringrazio Paolo
- 1:21Speaker 2: Davvero, la tua esperienza all'interno del mondo dei disturbi specifici
- 1:25Speaker 2: dell'apprendimento è risaputa da tantissimi anni. Ti lascio, se vuoi,
- 1:29Speaker 2: presentarti ai nostri ascoltatori e vuoi raccontarci un po' la
- 1:33Speaker 2: tua formazione e la tua esperienza all'interno dei disturbi dell'apprendimento.
- 1:37Speaker 3: Allora, intanto vorrei chiarire subito che sono un docente psicopedagogista,
- 1:43Speaker 3: così come mi è stato presentato. e formatore nazionale dell'area
- 1:48Speaker 3: scuola dell'Associazione Italiana di Islessia. Oltre a ciò sono anche
- 1:52Speaker 3: formatore del Ministero dell'Istruzione. Per i docenti nei assunti sono
- 1:57Speaker 3: stato almeno per quello, per l'area inclusione, nuove tecnologie e
- 2:01Speaker 3: sicurezza informatica. Nel 2013 ho conseguito un master in didattica e
- 2:07Speaker 3: psicopedagogia dei disturbi specifici dell'apprendimento presso l'Università di Modena Reggio Emilia.
- 2:13Speaker 3: Nel 2018 sono stato coordinatore per l'Associazione Italiana di Slessia del
- 2:18Speaker 3: Corso per i docenti referenti di SA dell'Emilia-Romagna, formatore MIUR
- 2:24Speaker 3: per il Piano Nazionale Scuola Digitale e tutor in Emilia- Romagna
- 2:29Speaker 3: per le LIM e le Classi 2.0 e sono anche autore
- 2:34Speaker 3: di diverse pubblicazioni video sui disturbi dell'apprendimento e altri bisogni
- 2:39Speaker 3: educativi speciali. sugli strumenti compensativi e sulle tecnologie per l'apprendimento.
- 2:46Speaker 3: Ho scritto alcuni articoli per la casa editrice Ericsson sulla
- 2:50Speaker 3: didattica a distanza, soprattutto nel 2020 e 23, quando facevo parte del
- 2:56Speaker 3: Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione Italiana di Slessia. Eseguo inoltre gli
- 3:02Speaker 3: screening predittivi nelle scuole dell'infanzia e primaria della mia provincia
- 3:07Speaker 3: e al momento attualmente faccio parte del comitato scientifico della
- 3:11Speaker 3: rivista DIS di Ericsson e curatore della rubrica News ed
- 3:16Speaker 3: Eventi dall'Italia. Naturalmente la rivista è su dislessia, disgrafia, discalcolia,
- 3:22Speaker 3: disortografia e altri disturbi. ho insegnato 42 anni nella scuola di
- 3:29Speaker 3: primo e secondo grado arte immagine storia dell'arte avendo frequentato
- 3:34Speaker 3: e avendo preso la laurea presso l'accademia di belle arti
- 3:39Speaker 3: di bologna la prima volta che mi sono trovato di
- 3:43Speaker 3: fronte ai ragazzi della scuola media con difficoltà che allora
- 3:48Speaker 3: non sapevo ancora interpretare È stata, secondo me, un'esperienza che
- 3:53Speaker 3: ha cambiato profondamente il mio modo di guardare gli studenti
- 3:57Speaker 3: e il loro apprendimento. Osservavo ragazzi che sembravano distratti, poco
- 4:04Speaker 3: motivati o svogliati. Alcuni faticavano a leggere con fluidità, altri
- 4:10Speaker 3: non riuscivano a comprendere pienamente il significato di un testo,
- 4:14Speaker 3: nonostante apparisse evidente il loro impegno. All'inizio pensavo che si
- 4:18Speaker 3: trattasse di una semplice mancanza di attenzione o di scarso
- 4:22Speaker 3: interesse per lo studio. Col tempo però iniziai a capire
- 4:25Speaker 3: che dietro quelle difficoltà c'era qualcosa di molto più profondo.
- 4:31Speaker 3: Questa consapevolezza mi riportò alla mente alcuni compagni di scuola
- 4:36Speaker 3: che avevo conosciuto negli anni precedenti, soprattutto nella frequenza delle
- 4:41Speaker 3: scuole del liceo artistico che ho fatto, Una scena in
- 4:45Speaker 3: particolare mi è rimasta molto impressa. Una mia compagna di classe,
- 4:49Speaker 3: spesso brillante nei rapporti, attenta in classe, curiosa, durante le
- 4:55Speaker 3: interrogazioni entrava in una specie di silenzio. Faceva scena muta,
- 4:59Speaker 3: quella che chiamiamo scena muta ormai. Mai studiato ieri pomeriggio,
- 5:03Speaker 3: glielo chiedevo perché mi dispiaceva che facesse queste figure, non
- 5:08Speaker 3: conoscendo però quello che era la dislessia e altri disturbi dell'apprendimento.
- 5:14Speaker 3: E lei mi rispondeva affermativamente. E io dentro di me
- 5:18Speaker 3: non capivo. Studiava ma non riusciva a parlare. Sapeva ma
- 5:21Speaker 3: non riusciva a dimostrarlo. Allora pensavo che fosse timidezza, emozione, insicurezza.
- 5:28Speaker 3: Non immaginavo minimamente che potesse trattarsi di qualcosa di più profondo,
- 5:33Speaker 3: di un modo diverso di apprendere, di elaborare, di esprimere
- 5:37Speaker 3: ciò che si sa. Non sapevo che quella fatica aveva
- 5:41Speaker 3: un nome. né che negli anni quel nome sarebbe diventato
- 5:45Speaker 3: parte centrale della mia vita professionale. Solo dopo molti anni
- 5:51Speaker 3: compresi che quelle difficoltà non erano indici di scarsa intelligenza,
- 5:56Speaker 3: pigrizia o disinteresse, bensì potevano essere riconducibili a un disturbo
- 6:02Speaker 3: specifico dell'apprendimento, quella scoperta cambiò radicalmente la mia prospettiva, compresi
- 6:09Speaker 3: quanto fosse ingiusto giudicare uno studente esclusivamente dai risultati scolastici,
- 6:14Speaker 3: senza cercare di comprendere le reali cause delle sue difficoltà.
- 6:19Speaker 3: Mi riesco conto anche di un altro aspetto molto importante,
- 6:22Speaker 3: forse ancora più doloroso, il profondo senso di inadeguatezza che
- 6:27Speaker 3: molti di questi ragazzi provano si sentivano meno capaci dei
- 6:31Speaker 3: loro compagni, arrivando spesso a considerarsi stupidi. Fu proprio grazie
- 6:36Speaker 3: a queste esperienze che nacque il desiderio di approfondire il
- 6:39Speaker 3: tema dei disturbi specifici dell'apprendimento con l'obiettivo di comprendere meglio
- 6:44Speaker 3: questi ragazzi e di aiutarli a valorizzare le loro potenzialità.
- 6:49Speaker 3: Da allora ho imparato che dietro ogni difficoltà può nascondersi
- 6:53Speaker 3: Un modo diverso di apprendere è che il compito di
- 6:56Speaker 3: un educatore non è giudicare, ma comprendere, sostenere e creare
- 7:01Speaker 3: le condizioni affinché ogni studente possa esprimere al meglio le
- 7:05Speaker 3: proprie capacità
- 7:09Speaker 3: All'inizio mi sentivo spaesato, quasi impotente di fronte a tanta fragilità,
- 7:14Speaker 3: cercavo delle risposte anche nei libri, nei corsi di formazione,
- 7:18Speaker 3: nei confronti con i colleghi e famiglie. ogni incontro, ogni lettura,
- 7:22Speaker 3: ogni dialogo mi apriva uno spiraglio in più. Stavo scoprendo
- 7:27Speaker 3: che i disturbi dell'apprendimento non sono un limite, ma un'altra
- 7:31Speaker 3: strada per arrivare alla conoscenza, una strada che chiede flessibilità
- 7:35Speaker 3: soprattutto da parte dei docenti che ancora non lo sono,
- 7:40Speaker 3: non hanno questa flessibilità, non hanno questa creatività e soprattutto
- 7:45Speaker 3: c'è poca umanità. Col tempo ho imparato a usare gli
- 7:50Speaker 3: strumenti compensativi e le misure dispensative, ma soprattutto ho imparato
- 7:54Speaker 3: a guardare oltre le etichette, quelle etichette che segnano profondamente
- 7:59Speaker 3: i nostri allievi. Dietro ogni diagnosi ho incontrato storie, sogni,
- 8:04Speaker 3: paure e talenti, ragazzi che si sentivano diversi, ma che
- 8:08Speaker 3: in realtà erano semplicemente unici con un modo tutto loro
- 8:12Speaker 3: di leggere il mondo. E poi sono arrivati i piccoli
- 8:17Speaker 3: e i grandi successi, una verifica affrontata senza tremare, una
- 8:21Speaker 3: lettura fatta ad alta voce col cuore che batte forte
- 8:24Speaker 3: ma la voce che non si spezza, questo è anche importante,
- 8:28Speaker 3: un sorriso timido dopo un compito riuscito. In quei momenti
- 8:32Speaker 3: ho capito che il mio ruolo non era solo insegnare
- 8:34Speaker 3: ma accompagnare, sostenere, credere prima ancora che loro credessero in
- 8:40Speaker 3: se stessi. Oggi so che l'incontro con gli studenti con
- 8:43Speaker 3: disturbo di apprendimento mi ha trasformato profondamente, mi ha reso
- 8:47Speaker 3: più attento, più sensibile, più capace di vedere la ricchezza
- 8:51Speaker 3: nelle differenze di ognuno di loro. Mi ha insegnato che
- 8:55Speaker 3: non esiste un solo modo di imparare e che ogni
- 8:57Speaker 3: volta che ha dato il mio insegnamento in realtà sto
- 9:00Speaker 3: imparando anch'io. E forse proprio lì nasce la vera scuola,
- 9:04Speaker 3: nell'incontro tra chi insegna e chi con il suo modo
- 9:07Speaker 3: unico di essere insegna a sua volta.
- 9:11Speaker 2: Questa cosa è veramente molto bella quella che ci hai
- 9:16Speaker 2: raccontato Mario finora perché... Oltre ad avere una grandissima esperienza
- 9:22Speaker 2: nel mondo dei disturbi dell'apprendimento e la tua esperienza davvero parla,
- 9:27Speaker 2: hai davvero portato un valore aggiunto riconoscendo il tema dei
- 9:34Speaker 2: disturbi dell'apprendimento come una potenzialità, non soltanto come una difficoltà
- 9:38Speaker 2: e come valorizzare davvero al meglio i ragazzi e le
- 9:41Speaker 2: ragazze con disturbi dell'apprendimento e facendole fiorire nel migliore delle
- 9:48Speaker 2: loro prestazioni, delle loro capacità. Davvero questo è stato un
- 9:51Speaker 2: grande lavoro che ho capito dal tuo racconto, dalla tua esperienza,
- 9:56Speaker 2: dalla tua testimonianza. E non è facile, davvero ci vorrebbero
- 9:59Speaker 2: tantissimi docenti come te effettivamente. Non è facile anche perché
- 10:01Speaker 2: molti docenti non ti
- 10:02Speaker 3: ascoltano. non ti ascoltano e non credono a quello che
- 10:08Speaker 3: racconti perché io mi sono trovato per esempio a Cesena
- 10:12Speaker 3: a fare degli incontri avevo sempre messo i DSA al
- 10:20Speaker 3: primo posto e naturalmente facevo questi incontri con le scuole
- 10:27Speaker 3: dei tre livelli dalla scuola primaria alla scuola secondaria di
- 10:30Speaker 3: primo grado alla scuola secondaria di secondo grado fra la
- 10:34Speaker 3: primaria e la secondaria di primo grado non c'è stata
- 10:37Speaker 3: male non è andata malissimo con la secondaria di secondo
- 10:41Speaker 3: grado ogni docente non credeva a quello che raccontavo
- 10:45Speaker 2: immagino è un'esperienza molto comune effettivamente
- 10:51Speaker 3: è importante dopo quel corso veramente quel corso 1500 ore
- 10:57Speaker 3: sono state a Reggio Emilia e scoprì quanto fosse fondamentale
- 11:03Speaker 3: integrare competenze didattiche e psicopedagogiche, quanto fosse necessario leggere le
- 11:09Speaker 3: difficoltà non come mancanza ma come segnali, come richieste di ascolto,
- 11:13Speaker 3: opportunità di crescita. Iniziare a comprendere che lavorare con gli
- 11:17Speaker 3: studenti con DSA non significa solo aiutarli, ma costruire insieme
- 11:22Speaker 3: a loro percorsi di autonomia, fiducia e consapevolezza. Ecco, tutto
- 11:28Speaker 3: questo mi ha insegnato che la scuola poi deve essere
- 11:30Speaker 3: uno spazio in cui uno studente si sente visto, riconosciuto
- 11:34Speaker 3: e assolutamente valorizzato. E tutto è iniziato da una scelta
- 11:39Speaker 3: fatta quasi di slancio. quando ho letto quel bando ho
- 11:46Speaker 3: concluso quel percorso con una tesi che sentivo profondamente mia
- 11:50Speaker 3: perché nasceva dall'esperienza quotidiana dell'insegnamento, dall'ascolto delle famiglie dal confronto
- 11:56Speaker 3: con i colleghi anche diciamo astiosi in questo e soprattutto
- 12:04Speaker 3: dagli sguardi dei ragazzi che ti chiedono e ti ricordano
- 12:09Speaker 3: pensa che È passato molto tempo, ma negli ultimi anni
- 12:15Speaker 3: mi venne a cercare, adesso do una battuta, mi venne
- 12:19Speaker 3: a cercare, una bidella bussò alla porta e mi disse
- 12:23Speaker 3: professore ci sono due carabinieri. Dico ma è successo qualcosa
- 12:28Speaker 3: forse a casa, è successo qualcosa ai miei figli? Andai
- 12:34Speaker 3: nel corridoio, uno dei due si tolse il cappello e
- 12:37Speaker 3: mi disse... prof ci ricorda bellissimo ci ricorda di me
- 12:46Speaker 3: nonostante le mie difficoltà ce l'ho fatta e sono diventato
- 12:50Speaker 3: carabiniere bravo non ti avrei riconosciuto indiviso ci sono queste
- 12:56Speaker 3: cose che ti gratificano molto assolutamente
- 13:00Speaker 2: veramente che ti spingono sempre di più a impegnarti e
- 13:03Speaker 2: a dare sempre il meglio come docente come formatore
- 13:08Speaker 3: Quando feci questo corso è emerso con forza quanto sia
- 13:14Speaker 3: fondamentale che i genitori insegnanti non si sentano soli e
- 13:18Speaker 3: non in conflitto assolutamente, ma parte di una stessa comunità educativa.
- 13:24Speaker 3: Solo così è possibile riconoscere i segnali precoci. è intervenire
- 13:30Speaker 3: in modalità tempestiva soprattutto costruire percorsi personalizzati che non umiliano
- 13:36Speaker 3: ma valorizzano che non etichettano ma liberano assolutamente risorse
- 13:41Speaker 2: certo
- 13:44Speaker 3: ancora oggi ogni volta che incontro uno studente in difficoltà
- 13:48Speaker 3: sento risuonare dentro di me il senso di quelle 1500 ore
- 13:52Speaker 3: ore di impegno, di ascolto, di accompagnamento ma soprattutto ore
- 13:55Speaker 3: di fiducia nel fatto che con le giuste alleanze educative
- 14:00Speaker 3: il successo scolastico è davvero possibile anche per questi ragazzi, assolutamente.
- 14:07Speaker 3: Quasi naturalmente il mio percorso si intrecciò con quello dell'Associazione
- 14:11Speaker 3: Italiana di Islessia, diventai formatore e con questo nuovo ruolo
- 14:15Speaker 3: senti di assumermi una responsabilità ancora più grande. non solo
- 14:19Speaker 3: sostenere direttamente gli studenti ma contribuire a formare gli adulti
- 14:23Speaker 3: che ogni giorno li incontrano in classe e questo inizialmente
- 14:27Speaker 3: non è stato facile lo dico chiaramente il progettivo era
- 14:31Speaker 3: chiaro aiutare soprattutto i docenti a comprendere le criticità vissute
- 14:35Speaker 3: dagli studenti e riconoscere i loro diritti non come concessione
- 14:41Speaker 3: come molti dicono ma come strumenti fondamentali per garantire pari
- 14:47Speaker 3: opportunità Io cercavo invece nelle mie formazioni di portare un
- 14:53Speaker 3: altro sguardo, non quello delle difficoltà, ma quello della comprensione,
- 14:58Speaker 3: della responsabilità educativa, della possibilità di fare davvero la differenza
- 15:04Speaker 3: nella vita di un ragazzo. In molti casi, in molti ragazzini,
- 15:09Speaker 3: me ne ricordo uno in particolare, che lasciò... andava molto bene...
- 15:18Speaker 3: in storia dell'arte era della secondaria di secondo grado andava
- 15:24Speaker 3: molto bene, faceva il primo anno poi un giorno mi
- 15:29Speaker 3: consegnò il foglio in bianco dico ma come mai? è
- 15:32Speaker 3: una delle ultime verifiche mi hai consegnato in bianco le
- 15:37Speaker 3: ho consegnate in bianco perché intanto non c'è niente da
- 15:40Speaker 3: fare io studio, mi do da fare ma prendo 4 in
- 15:43Speaker 3: tutte le materie dico ma con me hai 9 mi sembra
- 15:48Speaker 3: perché mi sembra più una sfida questa, dice non ce
- 15:51Speaker 3: l'ho con lei professore ma ce l'ho con tutto il
- 15:55Speaker 3: sistema perché naturalmente faccio tanta fatica, vado a ripetizione ma
- 16:02Speaker 3: alla fine il 4 è il mio voto per cui aveva
- 16:08Speaker 3: perso qualsiasi autostima e quando perdi
- 16:13Speaker 2: l'autostima
- 16:14Speaker 3: vanno
- 16:18Speaker 2: sotto i piedi, assolutamente. Grazie anche di questi casi che
- 16:22Speaker 2: ci citi perché davvero rappresentano una sorta di testimonianza proprio
- 16:27Speaker 2: tua di esperienza davvero vissuta come docente, visto che siamo
- 16:31Speaker 2: in conclusione ti chiedo, ti faccio una domanda e ti
- 16:34Speaker 2: chiedo questo secondo te che cosa potrebbe fare ancora oggi
- 16:38Speaker 2: nel 2026 la scuola italiana per tutelare al meglio i disturbi
- 16:43Speaker 2: i ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento secondo te
- 16:47Speaker 3: allora io direi che nella scuola italiana diciamo è suddivisa
- 16:53Speaker 3: ancora è suddivisa con la primaria che hanno già diciamo
- 16:59Speaker 3: compreso il valore dei ragazzi con disturbo dell'apprendimento e se
- 17:05Speaker 3: ne occupano in maniera importante. La scuola media al 70%
- 17:13Speaker 3: sta facendo le cose come si deve, ma ci sono
- 17:17Speaker 3: ancora dei docenti che non offrono i diritti. per dirne
- 17:29Speaker 3: una faccio un'altra testimonianza poi vi dico perché diventa lunga
- 17:35Speaker 3: e ho incontrato un mio collega che ha insegnato con
- 17:39Speaker 3: me per parecchi anni di matematica sai che la matematica
- 17:42Speaker 3: è molto ostica per molti e ho detto senti non
- 17:46Speaker 3: è possibile non è possibile fare lezioni perché la maggior
- 17:51Speaker 3: parte di loro su 25 20 hanno preso l'insufficienza Dico, senti, molto
- 18:00Speaker 3: probabilmente hai bisogno che ti guardi allo specchio e ti
- 18:03Speaker 3: rendi conto che c'è qualcosa che non funziona, soprattutto nel
- 18:08Speaker 3: tuo insegnamento. Ah no? Non devi dirmi così. Io ho
- 18:12Speaker 3: sempre insegnato così e continuerò a farlo. Quindi non mi
- 18:16Speaker 3: dare suggerimenti che non li voglio. Ecco, questo è purtroppo
- 18:21Speaker 3: quello che...
- 18:22Speaker 2: Certo, a volte è la realtà che ci troviamo. Sì,
- 18:25Speaker 2: è la realtà. se c'è la fortuna ci sono poi
- 18:28Speaker 2: tanti docenti che invece insomma sono molto aperti sono molto
- 18:31Speaker 2: davvero sensibili alle tematiche e ad apprendere sempre di più
- 18:36Speaker 2: a formarsi continuamente in conclusione ti chiedo Mario se vuoi
- 18:42Speaker 2: dirci vuoi lasciare insomma chiedo a tutti gli ospiti di
- 18:45Speaker 2: questo podcast un augurio un po' per i ragazzi con
- 18:48Speaker 2: disturbo specifico dell'apprendimento se ci vuoi dire insomma una tua
- 18:54Speaker 2: frase finale
- 18:55Speaker 3: allora io direi che c'è una consapevolezza luminosa quelle esperienze
- 19:02Speaker 3: naturalmente hanno piantato un seme un seme che negli anni
- 19:06Speaker 3: sarebbe cresciuto fino a diventare una scelta professionale, impegno educativo
- 19:11Speaker 3: da parte mia, vocazione oggi so che quelle prime avvisaglie
- 19:15Speaker 3: non sono state casuali sono stati l'inizio di un cammino
- 19:19Speaker 3: che mi avrebbe portato a dare voce a chi per
- 19:21Speaker 3: troppo tempo è rimasto in silenzio davanti a una classe
- 19:25Speaker 3: e questo mi fa molto piacere perché naturalmente per concludere
- 19:34Speaker 3: in quello che mi chiedevi prima c'è ancora da fare
- 19:38Speaker 3: c'è ancora molto da fare soprattutto nella secondaria di secondo
- 19:41Speaker 3: grado e quindi io mi faccio l'augurio che ogni docente
- 19:47Speaker 3: piuttosto che fare altro si formi soprattutto per queste diciamo
- 19:53Speaker 3: neurodivergenze in modo che possa dare il massimo come professionista
- 19:59Speaker 2: veramente grazie mille Mario della tua testimonianza grazie della tua
- 20:03Speaker 2: esperienza che hai condiviso qui a neurodivergenze spiegate da uno
- 20:06Speaker 2: psicologo a nome di tutti gli ascoltatori io ti ringrazio
- 20:09Speaker 2: davvero a nome di tutti loro e ci vediamo presto,
- 20:12Speaker 2: intanto la tematica di disturbi dell'apprendimento ci accomuna, quindi ci
- 20:16Speaker 2: troveremo presto sui prossimi schermi, grazie Mario
- 20:21Speaker 3: Grazie, grazie a tutti, ciao, grazie Paolo
- 20:24Speaker 2: Bellissima questa intervista a Mario Menghi, ci ha raccontato davvero
- 20:27Speaker 2: la sua testimonianza come docente e pedagogista che lavora da
- 20:32Speaker 2: molti anni all'interno della scuola. Grazie a te che hai
- 20:35Speaker 2: ascoltato fino qua il mio podcast. Come sempre ti chiedo
- 20:39Speaker 2: un piccolo impegno che per me è grandissimo. Se ti
- 20:43Speaker 2: è piaciuta questa puntata metti mi piace su Spotify o
- 20:46Speaker 2: su qualsiasi app di podcast su cui mi stai ascoltando
- 20:50Speaker 2: e metti un commento. Il tuo parere è davvero molto
- 20:54Speaker 2: molto importante per me. Noi come sempre ci rivediamo tra
- 20:58Speaker 2: due settimane il giovedì alle 18 per una nuova puntata di
- 21:03Speaker 2: neurodivergenze spiegate da uno psicologo perché capire è il primo
- 21:07Speaker 2: passo per includere ti aspetto ciao