Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità - Giuliano Zulin: «Ultimi sviluppi della vicenda Ranucci»
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- 0:01Speaker 2: Buonasera, buonasera agli ascoltatori. Iniziamo questa settimana con notizie tutt'altro
- 0:07Speaker 2: che rassicuranti che arrivano dal settore dell'Iran, dei paesi confinanti,
- 0:13Speaker 2: dei paesi del golfo. dove sono ripresi gli atti di guerra,
- 0:18Speaker 2: bombardamenti americani, bombardamenti iraniani sui paesi del Golfo, navi che
- 0:23Speaker 2: attraversano lo stritto, diciamo così, presi di mira da colpi
- 0:28Speaker 2: di avvertimento, iuti che hanno sequestrato, avrebbero sequestrato un equipaggio
- 0:33Speaker 2: della Croce Rossa, insomma di nuove infiamme, la zona di
- 0:36Speaker 2: nuove infiamme, ne parliamo col nostro grande esperto e amico
- 0:40Speaker 2: Daniele Rovinetti. Ciao Daniele!
- 0:42Speaker 3: Ciao Carlo a te e agli ascoltatori.
- 0:45Speaker 2: Daniele sei stato ancora una volta facile profeta, nel senso
- 0:50Speaker 2: che a un certo punto tu avevi detto nell'ultimo podcast
- 0:54Speaker 2: quando si discuteva dell'accordo siamo molto attenti perché questo accordo
- 0:59Speaker 2: ha le gambe di argilla, non credo quindi tu sia
- 1:03Speaker 2: rimasto sorpreso da quello che è successo nelle ultime ore.
- 1:08Speaker 3: No, perché come appunto tu ricordavi e l'abbiamo detto anche
- 1:13Speaker 3: con te, l'ho detto più volte, era chiaro che questa
- 1:18Speaker 3: lettera di intenti, perché poi quello è il termine in
- 1:22Speaker 3: italiano di un memorandum of understanding, era fondamentalmente non chiaro
- 1:29Speaker 3: quando è stato firmato, cioè i punti critici di fatto
- 1:32Speaker 3: non erano stati affrontati e risolti, che poi sono quelli
- 1:35Speaker 3: che rimangono ora, cioè Chi controlla lo stretto di Hormuz? Allora,
- 1:41Speaker 3: lo stretto di Hormuz viene rivendicato dall'Iran, che ormai l'ha
- 1:48Speaker 3: utilizzato come arma, ha capito che funziona molto bene, perché
- 1:52Speaker 3: è un ricatto che fa praticamente all'economia globale, cosa che
- 1:57Speaker 3: non era mai stata provata prima, e quindi oggi, da
- 2:01Speaker 3: che prima? Ricordiamo che fino al 28 febbraio, cioè all'inizio della guerra,
- 2:05Speaker 3: dei bombardamenti israelo- americani, lo stretto era aperto loro oggi rivendicano
- 2:11Speaker 3: quindi il controllo sul passaggio appunto preve autorizzazione loro per
- 2:18Speaker 3: i vari petrolieri per poter poi come loro stessi hanno
- 2:22Speaker 3: detto andarci a mettere sopra dei pedaggi che verranno mascherati
- 2:25Speaker 3: da servizi marittimi e questa è una cosa che ovviamente
- 2:29Speaker 3: gli Stati Uniti non vuole non può accettare perché prima
- 2:31Speaker 3: era aperto quindi questo sta scatenando quello che sta succedendo
- 2:36Speaker 3: ora cioè Le petroliere tentano di passare, gli iraniani le
- 2:40Speaker 3: bombardano perché non era concordato con loro e a quel
- 2:43Speaker 3: punto gli americani in tutta risposta bombardano di fatto l'Iran
- 2:49Speaker 3: perché dicono non potete perché Ormuz deve essere aperta. Ed
- 2:54Speaker 3: è uno proprio dei punti più delicati, più difficili dell'accordo
- 2:58Speaker 3: su cui non si riesce a trovare una sintesi, come
- 3:02Speaker 3: anche sul tema dell'uranio arricchito, quindi del nucleare. che gli
- 3:07Speaker 3: americani avevano chiesto che andava consegnato e loro devono smaltirlo,
- 3:10Speaker 3: ma anche lì mi sembra che non ci sia nessun
- 3:13Speaker 3: tipo di intenzione di smaltire l'uranio. È chiaro che c'è
- 3:21Speaker 3: anche un dibattito all'interno dell'Iran, l'abbiamo detto con i riformisti,
- 3:27Speaker 3: vedi il Presidente De Zestian e anche il Ministro degli Esti,
- 3:32Speaker 3: che sono più aperti ad un accordo, Mentre i Pazdaran,
- 3:37Speaker 3: che sono quelli che però ora comandano, anche appoggiati dalla
- 3:41Speaker 3: nuova guida suprema, Mustafa Kamenei, che lui stesso ha fatto
- 3:45Speaker 3: trapelare che lui non era d'accordo con il firmare quella
- 3:49Speaker 3: lettera di intenti, ma che lo ha autorizzato perché premeva
- 3:52Speaker 3: tanto il presidente Rezeschiani. Quindi è chiaro che c'è la
- 3:57Speaker 3: fronda che oggi, ahimè, è quella che comanda, che è
- 4:01Speaker 3: molto negativa su questo accordo.
- 4:03Speaker 2: Daniele, scusami se ti interrompo, proprio il primo podcast che
- 4:07Speaker 2: abbiamo fatto quando è scoppiata la guerra, tu dicesti, attenzione,
- 4:11Speaker 2: perché qui con la morte di Kamenei, i Pasdaran, che
- 4:17Speaker 2: sono l'ala più radicale, più intransigente del regime, possiamo chiamarlo,
- 4:25Speaker 2: il sistema di potere italiano, prenderanno il comando. Abbiamo visto
- 4:29Speaker 2: che è esattamente stato così. Ti chiedo, anche questi funerali di...
- 4:33Speaker 2: di Camenei con tutto questo insomma questo tam tam mediatico
- 4:39Speaker 2: secondo te hanno anche contribuito ancora di più a inasprire
- 4:45Speaker 2: cioè è stata una come possiamo dire una dimostrazione di
- 4:49Speaker 2: potenza secondo te di Pasdagan
- 4:52Speaker 3: ma loro sicuramente si hanno loro vivono anche molto di
- 4:56Speaker 3: simbolismi di famiglie di marketing no?
- 4:59Speaker 2: si
- 5:00Speaker 3: quindi hanno voluto dimostrare comunque una forza che controllano ancora
- 5:06Speaker 3: con tutte le rivolte, con tutto quello che è successo
- 5:08Speaker 3: che il controllo è loro e che c'erano milioni di
- 5:12Speaker 3: persone in piazza che inneggiavano anche a slogan contro Trump
- 5:22Speaker 3: ma anche contro, abbiamo visto quel quotidiano italiano anche contro
- 5:27Speaker 3: vari leader europei tra cui la nostra Presidente del Consiglio
- 5:29Speaker 3: e quindi rivendicano vendetta fondamentalmente per la morte della guida
- 5:32Speaker 3: suprema e mostrano sicuramente un'ulteriore prova di forza per far
- 5:38Speaker 3: vedere che loro non solo hanno resistito ma sono più
- 5:40Speaker 3: forti di prima ed è questo il segnale è chiaro
- 5:43Speaker 3: che noi si è passati ma questo io l'avevo detto
- 5:45Speaker 3: prima se tu lo ricordavi si è passati da una
- 5:50Speaker 3: teocrazia quindi che è quasi un unico mal mondo ha
- 5:58Speaker 3: di fatto una dittatura militare perché prima la vecchia guida
- 6:01Speaker 3: suprema aveva forte potere sui Paz Dharan e riusciva a
- 6:05Speaker 3: controllarli e a gestirli oggi fondamentalmente con quello che è
- 6:09Speaker 3: successo il potere è passato quasi completamente nelle mani dei
- 6:13Speaker 3: militari cioè dei Paz Dharan di cui la guida suprema
- 6:16Speaker 3: è un alleato molto forte e quindi i politici la
- 6:22Speaker 3: politica come dicevo prima il Presidente del Parlamento e il
- 6:28Speaker 3: Presidente del Paese sono figure che oggi contano meno sono
- 6:33Speaker 3: interfacce istituzionali ma in realtà chi comanda sono i pazzaran
- 6:36Speaker 3: quindi siamo passati da una teocrazia a una teocrazia a
- 6:43Speaker 3: un regime militare diciamo vestito da teocrazia questa è un
- 6:48Speaker 3: po' la verità E quindi, come vedi, anche quelle manifestazioni
- 6:56Speaker 3: che avevano poi animato e spinto Trump specialmente ad intervenire
- 7:01Speaker 3: sono completamente svanite. C'è stata una repressione enorme. Questo proprio
- 7:07Speaker 3: dovuto al fatto che con la guerra si è tutto inasprito.
- 7:11Speaker 3: Quindi oggi c'è un controllo, una morsa molto forte di
- 7:16Speaker 3: Pasdaran che io già dicevamo ai tempi che erano infiltrati
- 7:21Speaker 3: in tutti i gangli del potere e quindi era molto
- 7:24Speaker 3: difficile fare un cambio di regime da fuori direi impossibile
- 7:29Speaker 3: come poi abbiamo o quantomeno dall'alto solo con bombardamenti e
- 7:32Speaker 3: così è stato e questo è il risultato quello che
- 7:35Speaker 3: vediamo proprio di questa situazione cioè non si è arrivati
- 7:37Speaker 3: a risolvere nulla anzi secondo me si è complicato ulteriormente
- 7:42Speaker 3: il quadro perché adesso tu hai un Iran in mano
- 7:45Speaker 3: ai militari a un Iran che rivendica che si sente
- 7:49Speaker 3: più forte perché dopo aver passato il momento peggiore dal
- 7:53Speaker 3: loro punto di vista sono riusciti a resistere e poi
- 7:57Speaker 3: a certificare che l'arma di Ormuz funziona molto bene e
- 8:02Speaker 3: stanno mettendo anche difficoltà ai paesi del Golfo che sono
- 8:05Speaker 3: perennemente oggetto di lanci di missili e di droni e
- 8:13Speaker 3: E quindi li mette in grande difficoltà perché poi alla
- 8:15Speaker 3: fine sono loro quelli che sono attaccati perché chiaramente gli
- 8:19Speaker 3: Stati Uniti sono troppo lontani e quindi gli Stati Uniti
- 8:22Speaker 3: attaccano ma le risposte vengono date ai paesi del Golfo,
- 8:24Speaker 3: questo è tutto fatto apposta per far sì che i
- 8:26Speaker 3: paesi del Golfo mettano pressione agli Stati Uniti.
- 8:29Speaker 2: Certo, certo. Quindi
- 8:31Speaker 3: tutta l'area è destabilizzata, ecco.
- 8:33Speaker 2: Ecco, detto questo, quindi a questo punto diventa impossibile davvero
- 8:36Speaker 2: fare qualunque previsione, no? Se non magari la peggiore, cioè
- 8:39Speaker 2: che questo tipo di situazione rischia di andare avanti chissà
- 8:42Speaker 2: per quanto tempo.
- 8:43Speaker 3: Secondo me sì, cioè secondo me potremmo trovarci di fronte
- 8:46Speaker 3: a uno scenario che sarà così per un po' di
- 8:48Speaker 3: tempo purtroppo. Perché? Perché un accordo è possibile se uno
- 8:53Speaker 3: delle due parti cede, ma l'Iran... dal suo punto di
- 8:57Speaker 3: vista si sente uscita forte, come dicevamo prima, con Ormuz
- 9:02Speaker 3: che funziona e quindi rivendica e vuole ottenere lo scongelamento,
- 9:08Speaker 3: le sanzioni che gli vengono tolte, il controllo su Ormuz,
- 9:11Speaker 3: non vuole cedere l'uranio perché per loro è fondamentale avere
- 9:14Speaker 3: l'arma atomica e ha capito che può difendere questi punti,
- 9:21Speaker 3: oltretutto perché adesso i Paz Aran hanno preso purtroppo il
- 9:24Speaker 3: controllo controllo ancora più forte del paese, dall'altra parte Trump
- 9:29Speaker 3: non può permettersi di portare un accordo a ribasso, comunque
- 9:32Speaker 3: un accordo che non vede almeno l'aria apertura di Ormuz
- 9:37Speaker 3: e almeno di risolvere il tema nucleare, perché altrimenti non
- 9:42Speaker 3: è stato fatto nulla, addirittura quando si parlava dell'accordo prima
- 9:48Speaker 3: si chiedeva addirittura non solo smaltimento, ma addirittura di abbandonare
- 9:54Speaker 3: il programma missilistico cosa di cui oggi non si parla
- 9:57Speaker 3: assolutamente più quindi è ovvio che tu tanto accetta praticamente
- 10:03Speaker 3: di fermarsi così senza aver risolto nulla perché Urmuz era
- 10:08Speaker 3: libera prima e adesso se divaga il pedaggio è peggiorata
- 10:11Speaker 3: la situazione.
- 10:12Speaker 2: Certo.
- 10:13Speaker 3: E se l'uranio non lo risolvi, che ha risolto? I
- 10:15Speaker 3: paesi del Golfo erano
- 10:15Speaker 2: tranquilli e
- 10:21Speaker 3: invece adesso praticamente... Adesso sono in grande difficoltà. Guarda, ci
- 10:22Speaker 3: troviamo più o meno nella situazione simile a quella che
- 10:25Speaker 3: è il fronte russo- ucraino dove se nessuno cede va avanti
- 10:30Speaker 3: questo tipo di guerra così perché poi alla fine Zelensky
- 10:33Speaker 3: non vorrà cedere quella parte del Donbass. Putin non vuole
- 10:37Speaker 3: accettare un congelamento del fronte perché senza quella parte del
- 10:40Speaker 3: Donbass per lui sarebbe una sconfitta e quindi siamo bloccati là.
- 10:45Speaker 2: Però anche in questo caso c'è stato lo zampino di
- 10:47Speaker 2: Trump perché ad Anchorage, da quello che abbiamo capito, si
- 10:51Speaker 2: era parlato della cessione anche degli altri territori del Donbass.
- 10:57Speaker 3: Ad Anchorage c'era stato un accordo che io scrissi, lo
- 11:03Speaker 3: sai anche da voi, lo dissi più volte, l'ho scritto
- 11:05Speaker 3: anche sulla verità, in un'intervista, dove c'era stato un accordo
- 11:11Speaker 3: in cui Trump aveva detto, di fatto l'accordo era che
- 11:15Speaker 3: Trump ha detto a Putin, guarda io devo prendere Venezuela,
- 11:17Speaker 3: probabilmente gli ha anticipato che c'era anche il Temeran, che
- 11:20Speaker 3: erano due grandi alleati russi e quindi del tipo tu
- 11:25Speaker 3: qui non metterti in mezzo, io ti aiuto, invece a
- 11:30Speaker 3: convincere Zelensky a cederti Donbass per chiudere il tema russo- ucraino.
- 11:35Speaker 3: Questo è un po' quello che probabilmente è successo ad
- 11:37Speaker 3: Ankoleggio e questo poi l'hanno rivendicato più volte i russi,
- 11:41Speaker 3: perché poi dopo un po' di tempo, che noi lo dicevamo,
- 11:46Speaker 3: Lavrov più volte ha detto per noi l'accordo è quello
- 11:48Speaker 3: che abbiamo fatto ad Ankoleggio, quindi evidentemente contemplava il Donbass.
- 11:52Speaker 2: Ultimissima domanda... Sembra che invece, sembra a questo punto, che
- 11:59Speaker 2: fra Israele e Libano i colloqui di pace siano andando avanti.
- 12:04Speaker 2: C'è anche un appuntamento a Roma. Tu pensi che questa
- 12:08Speaker 2: nuova escalation tra Iran e America possa in qualche modo
- 12:12Speaker 2: riverberarsi anche su questo?
- 12:15Speaker 3: Guarda, parte di essere contento che ospitiamo ovviamente questo tipo
- 12:21Speaker 3: di colloqui perché diciamo come Italia più l'Italia è protagonista
- 12:24Speaker 3: ovviamente più noi siamo contenti ma il problema lì qual è?
- 12:28Speaker 3: è che lì purtroppo si stanno mettendo d'accordo Israele con
- 12:31Speaker 3: il governo libanese ma non c'è Hezbollah e quindi se
- 12:35Speaker 3: tu non hai Hezbollah di fatto fai ben poco perché
- 12:38Speaker 3: lì il problema non è la guerra tra Israele e
- 12:42Speaker 3: il governo libanese ricordiamo che l'esercito libanese è un esercito
- 12:46Speaker 3: scadente lì la vera Milizia armata, anche ben armata, sono
- 12:51Speaker 3: gli Hezbollah che sono appunto sciiti, legatissimi, proprio una costola
- 12:57Speaker 3: degli iraniani, in particolare dei Pazdaran. Quindi se tu non
- 13:01Speaker 3: arrivi a un accordo anche con Hezbollah non risolvi il
- 13:04Speaker 3: problema che a sua volta ovviamente è legato anche all'accordo
- 13:08Speaker 3: Iran- Stati Uniti perché l'Iran tra le linee rosse che aveva
- 13:11Speaker 3: messo per l'accordo era quello che dovevano cessare. i bombardamenti
- 13:15Speaker 3: in Libano, a Beirut, in particolare nelle zone scivite dove
- 13:19Speaker 3: ci sono gli Hezbollah. Quindi è tutto legato.
- 13:23Speaker 2: Tutto legato, tutto collegato, insomma, purtroppo ci troviamo di fronte
- 13:28Speaker 2: alla situazione.
- 13:29Speaker 3: Tutto collegato, ma fammi aggiungere, purtroppo tutto impantanato. Esatto,
- 13:33Speaker 2: esatto. Ci troviamo di fronte veramente a uno stallo micidiale.
- 13:38Speaker 2: Uno
- 13:38Speaker 3: stallo micidiale dove però, ecco, questo crea queste fluttuazioni su
- 13:42Speaker 3: e giù di speranza e poi di crollo di speranza
- 13:45Speaker 3: sui mercati, sui
- 13:47Speaker 2: prezzi, sul petrolio
- 13:49Speaker 2: Addirittura la bocca di Seul ha aperto a meno 9, noi
- 13:53Speaker 2: poi qui abbiamo a che fare con delle situazioni dal
- 13:58Speaker 2: punto di vista economico globale terrificanti.
- 14:01Speaker 3: Sì perché c'è questa fluttuazione, una volta sembra che l'accordo
- 14:03Speaker 3: è fatto, poi ricrolla perché bombardano e poi si chiude
- 14:06Speaker 3: Ormuz e poi si riapre, queste sono tutte fluttuazioni che
- 14:09Speaker 3: impattano sui mercati finanziari sul prezzo del petrolio sul gas
- 14:14Speaker 3: un po' su tutto quindi è chiaro che questi non
- 14:16Speaker 3: fanno bene all'economia globale questo è il vero problema ma
- 14:20Speaker 3: evidentemente ahine c'è il rischio che dovremmo abituarci anche lì
- 14:25Speaker 3: a vivere in questa diciamo in questa incertezza dove sotto
- 14:31Speaker 3: certi punti di vista per fortuna almeno sullo scenario naniano
- 14:35Speaker 3: noi siamo lontani quindi non abbiamo problemi se non di
- 14:38Speaker 3: riflesso economico I paesi del Golfo invece hanno problemi proprio
- 14:42Speaker 3: di sicurezza perché ogni due per tre se vengono bombardati missili, droni,
- 14:47Speaker 3: insomma per loro diventa un problema.
- 14:50Speaker 2: Benissimo, o meglio, tutt'altro che benissimo, ma come al solito
- 14:57Speaker 2: il nostro capo amico Daniele Rubinetti, esperto, di geopolitica ci
- 15:01Speaker 2: ha aiutato a comprendere un po' come stanno effettivamente i fatti.
- 15:06Speaker 2: Speriamo
- 15:07Speaker 3: Carlo che il prossimo podcast ci avremo qualche buona notizia,
- 15:10Speaker 3: ovviamente lo speriamo tutti, ma dobbiamo essere purtroppo
- 15:13Speaker 2: realisti e
- 15:14Speaker 3: dire come stanno le cose.
- 15:15Speaker 2: Speriamo, dopodiché speriamo anche che avvenga presto, altrimenti saremo comunque
- 15:20Speaker 2: qui a spiegare ai nostri ascoltatori come stanno effettivamente le cose.
- 15:25Speaker 2: Grazie di cuore al nostro amico Daniele Brunetti. Grazie a
- 15:27Speaker 2: te
- 15:27Speaker 3: Carlo e a tutti gli ascoltatori che saluto.
- 15:30Speaker 2: E agli ascoltatori di Dimmi la Verità. Appuntamento a domani.