Latest / La fotografia da ascoltare / Ep. 163 - " Wish you were here" di Aubrey Powell
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- 0:04Speaker 2: Benvenuti al 163° episodio della fotografia da ascoltare, la fotografia
- 0:10Speaker 2: che fa emozionare. In questo episodio parliamo della fotografia dal
- 0:17Speaker 2: titolo Wish You Were Here, copertina del leggendario album dei
- 0:21Speaker 2: Pink Floyd, uscito nel 1975. È stata scattata da Aubrey Powell.
- 0:30Speaker 2: È una fotografia a colori, formato verticale. Immaginate una scena
- 0:35Speaker 2: surreale sospesa nel tempo. Siamo nel piazzale deserto di uno
- 0:40Speaker 2: studio cinematografico di Hollywood. Intorno non c'è nessuno, solo asfalto
- 0:47Speaker 2: e sullo sfondo i grandi capannoni bianchi dei set di ripresa.
- 0:52Speaker 2: Il cielo è pallido e sbiadito. Al centro dell'inquadratura ci
- 0:56Speaker 2: sono due uomini d'affari, Sono vestiti in modo impeccabile, con
- 1:01Speaker 2: classici completi da ufficio, giacca, cravatta e pantaloni scuri. Sono
- 1:07Speaker 2: l'uno di fronte all'altro. Si stanno stringendo la mano in
- 1:11Speaker 2: modo formale. Ma un dettaglio spezza la normalità di questa foto,
- 1:17Speaker 2: un dettaglio che toglie il fiato. L'uomo sulla destra è
- 1:22Speaker 2: completamente avvolto dalle fiamme. Lingue di fuoco arancioni e gialle
- 1:27Speaker 2: gli divorano la schiena, risalgono i pantaloni e gli avvolgono
- 1:31Speaker 2: la testa. Il fumo si solleva dai suoi vestiti, deformando
- 1:36Speaker 2: l'aria attorno a lui e spingendosi verso l'alto. Eppure rimane lì, impassibile,
- 1:44Speaker 2: non scappa, non urla, continua a stringere la mano al
- 1:48Speaker 2: suo collega, leggermente proteso in avanti, come se nulla stesse accadendo.
- 1:54Speaker 2: E l'altro uomo? Quello a sinistra è leggermente inclinato all'indietro,
- 1:59Speaker 2: forse per proteggersi dal calore o dal fumo che il
- 2:03Speaker 2: vento gli spinge contro. Ma anche lui non scappa, continua
- 2:08Speaker 2: a stringere la mano. Intorno a questa foto c'è una
- 2:13Speaker 2: cornice bianca, ma nell'angolo in alto a destra si nota
- 2:17Speaker 2: un ultimo tocco di genialità. Il bordo dell'immagine sembra bruciato,
- 2:22Speaker 2: consumato dal fuoco fuso come se la foto stessa stesse
- 2:27Speaker 2: andando in cenere. È un'immagine potente, due uomini che si
- 2:33Speaker 2: stringono la mano mentre uno dei due si consuma. È
- 2:37Speaker 2: la perfetta metafora visiva di cosa significava per i Pink
- 2:41Speaker 2: Floyd il mondo della musica, un luogo cinico dove si
- 2:46Speaker 2: stringono patti formali anche a costo di farsi bruciare vivi.
- 2:52Speaker 2: La cosa incredibile è che non c'è trucco Nel 1975
- 2:56Speaker 2: non esisteva il digitale e non c'era Photoshop. Questa foto
- 3:01Speaker 2: è reale al 100%, ma ascoltate come venne realizzata. Lo
- 3:07Speaker 2: studio grafico Ipegnosis decide di fare le cose in grande.
- 3:12Speaker 2: Recluta due stuntman professionisti di Hollywood, Benny Rogers e Ronnie Rondell.
- 3:19Speaker 2: Siamo nel piazzale della Warner Bros. in California. Ronnie, sotto
- 3:25Speaker 2: l'abito da ufficio, indossa una tuta protettiva e una parrucca ignifuga.
- 3:30Speaker 2: La sua pelle è coperta da un gel trasparente contro
- 3:33Speaker 2: le scottature. Gli assistenti si avvicinano, versano del liquido infiammabile
- 3:40Speaker 2: sulla sua schiena e appiccano il fuoco. Azione. I due
- 3:44Speaker 2: stuntmen si posizionano, si stringono la mano, rimangono immobili mentre
- 3:51Speaker 2: le fiamme divampano. Il fotografo scatta, ma qualcosa va storto.
- 3:56Speaker 2: Fanno un tentativo, poi un altro, poi un altro ancora.
- 4:00Speaker 2: Arrivano fino a 15 tentativi perché la fiamma non va
- 4:04Speaker 2: mai nella direzione che vuole il fotografo. Ma all'ultimo scatto
- 4:09Speaker 2: il vento cambia direzione. Una folata violenta spinge il fuoco
- 4:14Speaker 2: e il fumo dritto sul viso di Ronnie. Le fiamme
- 4:18Speaker 2: gli bruciano all'istante i veri baffi e le sopracciglia. Lo
- 4:23Speaker 2: stuntman cade a terra, il set viene invaso dai soccorritori
- 4:27Speaker 2: che spingono il fuoco con gli estintori. C'è un attimo
- 4:31Speaker 2: di panico. Ma il fotografo esulta perché lo scatto perfetto
- 4:36Speaker 2: è impresso nella pellicola. Ronnie Rondell è salvo e i
- 4:40Speaker 2: Pink Floyd hanno appena fatto la storia. Questa fotografia perché
- 4:47Speaker 2: a distanza di 50 anni ancora ci fa emozionare? il
- 4:51Speaker 2: segreto sta in un potente contrasto. Da un lato c'è
- 4:57Speaker 2: il fuoco, che è caos, dolore e distruzione, simbolo di
- 5:01Speaker 2: qualcosa che sta soffrendo. Dall'altro c'è la normalità assoluta, una
- 5:06Speaker 2: stretta di mano tra due persone eleganti, un gesto quotidiano.
- 5:12Speaker 2: Questa immagine porta lo spettatore a riflettere, a farsi una domanda.
- 5:17Speaker 2: Quante volte facciamo finta di di non vedere il fuoco
- 5:20Speaker 2: che sta consumando chi è di fronte a noi. Parla
- 5:25Speaker 2: della paura di mostrare la nostra vulnerabilità e del bisogno
- 5:28Speaker 2: disperato del calore umano in un mondo che troppo spesso
- 5:32Speaker 2: ci chiede di restare freddi e distanti. Rappresenta quindi la
- 5:38Speaker 2: falsità delle relazioni sociali, oltre al cinismo del mercato discografico.
- 5:45Speaker 2: Ma chi era il fotografo quel giorno alla Warner Bros.?
- 5:50Speaker 2: Il suo nome è O'Bray Powell, anche se tutti nel
- 5:54Speaker 2: mondo del rock lo chiamano semplicemente Poe. Nasce nel Sussex
- 6:00Speaker 2: il 23 settembre 1946. Prima di capire che la sua
- 6:07Speaker 2: strada sarebbe stata la fotografia, fa i lavori più disparati. Powell,
- 6:12Speaker 2: da adolescente a Cambridge, si ritrova a frequentare una compagnia
- 6:16Speaker 2: di amici un po' strambi. Tra di loro ci sono
- 6:21Speaker 2: David Gilmour e Sidney Barrett, i futuri Pink Floyd. Nel
- 6:30Speaker 2: 1968 la band è agli inizi e chiede a O'Bray
- 6:32Speaker 2: e al suo inquilino Storm Torgerson di inventarsi la copertina
- 6:37Speaker 2: del loro secondo album. I due ragazzi non hanno soldi,
- 6:42Speaker 2: non hanno esperienza, ma hanno un'immaginazione senza confini. Fondano uno
- 6:49Speaker 2: studio grafico e lo chiamano Hypnosis, che lavorerà per 15 anni.
- 6:55Speaker 2: Powell diventa l'uomo d'azione del rock. Storm è la mente
- 6:59Speaker 2: teorica ed eccentrica dello studio. Powell è quello che prende
- 7:05Speaker 2: la macchina fotografica, viaggia per il mondo per fare l'impossibile.
- 7:09Speaker 2: È lui che convince i manager delle case discografiche a
- 7:13Speaker 2: spendere budget astronomici per idee assurde. Powell ha realizzato le
- 7:20Speaker 2: copertine dei Led Zeppelin di Paul McCartney dei Genesis. Però,
- 7:26Speaker 2: con l'arrivo della musica pop, il mercato dei vinili cambia
- 7:29Speaker 2: e lo studio Epignosis chiude nel 1982. Allora Powell lavora
- 7:36Speaker 2: nel mondo del cinema e dei video musicali. Fonda una
- 7:41Speaker 2: sua casa di produzione e diventa regista di successo. Nel
- 7:47Speaker 2: 2013 il suo socio Storm scompare. Oggi, a quasi 80 anni,
- 7:52Speaker 2: è ancora attivissimo. È diventato ufficialmente il direttore creativo dei
- 7:57Speaker 2: Pink Floyd. La fotografia da ascoltare vi dà appuntamento al
- 8:05Speaker 2: prossimo episodio con una nuova immagine ed una nuova emozione.