Latest / Paolo Bersani Psicologo / Ep. 16 | ADHD e genitorialità: le riflessioni di Anna
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- 0:02Speaker 2: Ben ritrovate, ben ritrovate, sono davvero molto contento, stiamo per
- 0:06Speaker 2: iniziare la puntata del podcast, io come sempre sono Paolo
- 0:11Speaker 2: Bersani e sono uno psicologo. E qui siamo a Neurodivergenze,
- 0:15Speaker 2: spiegate da uno psicologo. Il tuo podcast che ti aiuta
- 0:19Speaker 2: a comprendere al meglio le neurodivergenze. Quella che sta per
- 0:23Speaker 2: iniziare è proprio un'intervista che ho fatto ad Anna. Anna
- 0:27Speaker 2: che è un genitore con un figlio ADHD e ci
- 0:30Speaker 2: porterà la sua esperienza di che cosa vuol dire vivere
- 0:34Speaker 2: con un figlio ADHD. Non vedo l'ora di iniziare. Ben ritrovate,
- 1:10Speaker 2: ben ritrovate, sono davvero molto contento di avere qua con
- 1:13Speaker 2: noi Anna, Anna che è un genitore di un figlio
- 1:18Speaker 2: neurodivergente e siamo davvero molto contenti di ospitarla all'interno di
- 1:21Speaker 2: questa puntata del podcast. Grazie Anna per aver accettato il
- 1:25Speaker 2: nostro invito.
- 1:26Speaker 3: Grazie, buonasera, grazie a voi, è un piacere.
- 1:31Speaker 2: Davvero sono molto contento quando intervisto genitori di figli neurodivergenti
- 1:36Speaker 2: perché mi possono portare la loro esperienza concreta di tutti
- 1:40Speaker 2: i giorni, di che cosa vuol dire vivere con un
- 1:43Speaker 2: figlio neurodivergente, in particolar modo nel caso di Anna con
- 1:46Speaker 2: un figlio ADHD. Anna, intanto ti chiedo come prima domanda,
- 1:53Speaker 2: tu quando hai scoperto la diagnosi e quanti anni ha
- 1:56Speaker 2: tuo figlio? Vuoi darci qualche informazione preliminare?
- 1:59Speaker 3: Sì, allora adesso mio figlio ha 15 anni e diciamo la
- 2:06Speaker 3: diagnosi vera e propria è arrivata circa due anni fa.
- 2:11Speaker 2: Una diagnosi quindi in particolar modo dicevamo di ADHD giusto?
- 2:16Speaker 3: Esatto, esatto, di tipo combinato nello specifico, quindi disattenzione e...
- 2:26Speaker 3: agitazione
- 2:29Speaker 2: motoria insomma certo iperattività perfetto ho capito
- 2:32Speaker 3: esatto
- 2:33Speaker 2: il percorso quindi scolastico di tuo figlio hai sempre considerato
- 2:39Speaker 2: secondo te all'interno di una neurodivergenza diciamo come dire c'era
- 2:44Speaker 2: un sospetto da parte tua che ci potesse essere un
- 2:47Speaker 2: disturbo del neurosviluppo come la dhd
- 2:50Speaker 3: Beh, all'inizio no, cioè parliamo del ciclo della scuola elementare, no,
- 2:59Speaker 3: perlomeno nei primi anni della scuola elementare. Poi verso la
- 3:04Speaker 3: quinta elementare le cose hanno iniziato un po' ad accentuarsi, quindi...
- 3:14Speaker 3: problemi di distrazione, di disturbo nei confronti dei compagni, necessità
- 3:21Speaker 3: frequente di alzarsi o di cercare gli oggetti nello zaino.
- 3:28Speaker 3: Poi l'ingresso alla scuola media ha davvero invece esacerbato un
- 3:34Speaker 3: po' la situazione e quindi purtroppo mio figlio era considerato
- 3:41Speaker 3: l'elemento che disturbava. che chiacchierava, che si distraeva, che disegnava
- 3:47Speaker 3: anziché prendere appunti, che chiedeva spesso di alzarsi, che spesso
- 3:55Speaker 3: si muoveva nel banco. Ecco,
- 3:58Speaker 2: sì. Certo, quindi i docenti ti segnalavano diversi sintomi che
- 4:03Speaker 2: ci stai raccontando, sia nella componente disattentiva, sia nella componente
- 4:07Speaker 2: impulsiva e perattiva, quindi?
- 4:09Speaker 3: Esatto, sì, sì, esattamente, con però, diciamo... questo elemento, non
- 4:19Speaker 3: so se posso usare questa parola, un po' moralizzante, nel
- 4:23Speaker 3: senso che era considerato, era visto l'elemento negativo che disturbava,
- 4:31Speaker 3: che non permetteva agli altri di seguire la lezione e
- 4:37Speaker 3: tutti questi comportamenti venivano considerati come dire maleducazione quindi mancanza
- 4:46Speaker 3: di rispetto maleducazione perché scarabocchi anziché prenderli appunti e quindi
- 4:53Speaker 3: c'era questa componente che naturalmente per me era insomma mi
- 4:58Speaker 3: creava preoccupazione naturalmente una forte preoccupazione e che aveva anche
- 5:03Speaker 3: un impatto negativo ovviamente su mio figlio perché era consapevole
- 5:08Speaker 3: di avere questa etichetta addosso
- 5:11Speaker 2: si deve essere molto brutto davvero per un ragazzo insomma
- 5:14Speaker 2: delle scuole medie quindi la scuola secondaria di primo grado
- 5:17Speaker 2: avere proprio un etichettamento addosso appunto anche come dicevi quasi
- 5:21Speaker 2: un aspetto morale del suo comportamento quando invece poi come
- 5:25Speaker 2: dire le cause del suo comportamento erano ben altre da
- 5:29Speaker 2: quello che è invece l'educazione che immagino che ci sia
- 5:33Speaker 2: sempre stata comunque all'interno della vostra famiglia
- 5:36Speaker 3: Sì, sì, naturalmente siamo una famiglia normale direi, genitori che
- 5:42Speaker 3: cercano di fare del loro meglio, anzi che fanno tutto
- 5:45Speaker 3: quello che è possibile e quindi diciamo da una parte
- 5:51Speaker 3: questa etichetta era un po' incongruente con quella che è
- 5:58Speaker 3: il nostro stile di vita, i nostri valori, le cose
- 6:03Speaker 3: a cui diamo importanza. e dall'altro naturalmente questa descrizione nazionale
- 6:16Speaker 3: non ponteva a quello che è mio figlio io da
- 6:20Speaker 3: mamma capivo che c'era qualcosa di strano che all'esterno dell'ambiente
- 6:27Speaker 3: scolastico mio figlio si comportava in un modo che era
- 6:30Speaker 3: completamente diverso invece da quello registrato dagli
- 6:37Speaker 2: insegnanti nell'ambiente scolastico. Certo, e deve essere davvero frustrante per
- 6:41Speaker 2: un genitore che si sente raccontare da qualcun altro dei
- 6:44Speaker 2: comportamenti che ovviamente non sa spiegarsi e che magari non
- 6:48Speaker 2: aveva manifestato nel periodo scolastico precedente, quindi deve essere stato
- 6:52Speaker 2: davvero brutto quando immagino i docenti a colloquio vi dicevano
- 6:56Speaker 2: queste cose come genitori.
- 6:58Speaker 3: Sì sì assolutamente, cioè da una parte come dire mi
- 7:02Speaker 3: sembrava si parlasse di due bambini diversi e dall'altra ovviamente
- 7:10Speaker 3: noi come genitori ci sentivamo fortemente chiamati in causa e
- 7:15Speaker 3: quasi indirettamente colpevolizzati per questi comportamenti e mi posso rendere
- 7:23Speaker 3: conto che quando magari facevo presente agli insegnanti che in
- 7:28Speaker 3: realtà negli altri ambiti quello sportivo, quello insomma degli amici
- 7:33Speaker 3: le cose non erano poi proprio così magari a volte
- 7:38Speaker 3: gli insegnanti posso capire che non credessero fino in fondo
- 7:44Speaker 3: a questa narrazione per quanto ripeto siamo una famiglia assolutamente
- 7:49Speaker 3: per bene, normale ma insomma non era facile forse neanche
- 7:53Speaker 3: per loro ecco cogliere questa
- 7:57Speaker 2: cosa quindi ti chiedo qual è stata la prima cosa
- 8:01Speaker 2: che hai fatto nel momento in cui degli insegnanti ti
- 8:04Speaker 2: hanno comunicato alcuni di questi comportamenti che ci hai descritto
- 8:08Speaker 2: qual è stata la prima cosa che hai fatto?
- 8:11Speaker 3: ho fatto credo un grande errore perché la prima cosa
- 8:14Speaker 3: che ho fatto è a mia volta colpevorizzare mio figlio
- 8:20Speaker 3: e quindi dire devi impegnarti di più, devi stare più
- 8:23Speaker 3: attento a scuola, per quanto lui dal punto di vista
- 8:26Speaker 3: didattico per fortuna non avesse grossi problemi. Però ho fatto
- 8:31Speaker 3: questo grande errore sinceramente per quanto mi riguarda di dare
- 8:38Speaker 3: più credito agli insegnanti e ascoltare di meno quelli che
- 8:44Speaker 3: erano i segnali che mandava mio figlio e ascoltare di
- 8:49Speaker 3: meno quello che lui aveva da comunicare, ecco devo dire
- 8:54Speaker 3: questo è stato un grande errore ma naturalmente l'ho fatto
- 8:57Speaker 3: in buona fede, in quanto gli insegnanti sono una categoria
- 9:01Speaker 3: che ovviamente rispetto molto e che fa un lavoro importante.
- 9:05Speaker 2: Certo, non è facile ammettere gli errori anche come genitori,
- 9:09Speaker 2: quindi grazie per avercelo condiviso perché a volte davvero pensiamo
- 9:13Speaker 2: che gli errori insomma non siano sempre da parte nostra
- 9:17Speaker 2: come dei genitori vogliamo sempre crescere i nostri figli nel
- 9:20Speaker 2: migliore dei modi ma grazie per averci condiviso anche questa
- 9:23Speaker 2: difficoltà che effettivamente hai provato nel momento in cui hai
- 9:28Speaker 2: da una parte dato la responsabilità completa a tuo figlio
- 9:31Speaker 2: di quello che lui agiva dei suoi comportamenti
- 9:35Speaker 3: sì sì sì certo senza francamente senza pensarci senza pensarci
- 9:41Speaker 3: troppo e quindi c'è stato poi questo periodo in cui
- 9:50Speaker 3: appunto rinforzavo il messaggio degli insegnanti ma le cose sono
- 10:00Speaker 3: migliorate anzi forse hanno preso una piega ancora più difficile
- 10:06Speaker 3: ecco sì
- 10:07Speaker 2: esatto quindi c'è stato quello che anche in letteratura troviamo
- 10:10Speaker 2: proprio un peggioramento della sintomatologia soprattutto dato da tutti gli
- 10:15Speaker 2: stress ambientali che prima non c'erano come la pressione magari
- 10:18Speaker 2: da parte tua magari da parte del padre di tuo
- 10:21Speaker 2: figlio in modo tale che questa forte pressione fosse percepita
- 10:26Speaker 2: poi da tuo figlio come veramente eccessiva e che ha
- 10:29Speaker 2: fatto quindi poi di conseguenza aumentare possiamo dire quasi la
- 10:33Speaker 2: sintomatologia di hd
- 10:36Speaker 3: Penso proprio di sì, perché lui non ha trovato né
- 10:40Speaker 3: nella scuola né nell'ambito familiare a quel punto lì la
- 10:44Speaker 3: comprensione e l'aiuto di cui aveva bisogno. ha avuto in
- 10:54Speaker 3: qualche caso con gli insegnanti degli atteggiamenti un po' oppositivi,
- 10:59Speaker 3: proprio perché era che non ha manifestato spesso, ma che
- 11:05Speaker 3: in quel momento lì si sono invece verificati, proprio perché
- 11:10Speaker 3: come stiamo dicendo forse era veramente sotto pressione in quel periodo.
- 11:17Speaker 2: Certo, certo, quindi a un certo punto mi sembra di
- 11:19Speaker 2: capire che hai compreso che fosse qualcosa di oltre a
- 11:23Speaker 2: quello che effettivamente ipotizzavi che non si impegnasse abbastanza e
- 11:28Speaker 2: quindi hai cominciato a cercare aiuto intorno a te?
- 11:33Speaker 3: Sì sì certo perché io ho capito poi a un
- 11:35Speaker 3: certo punto che quello che mio figlio era dentro quello
- 11:41Speaker 3: che mio figlio manifestava all'interno della scuola, cioè come si
- 11:46Speaker 3: trasformava all'interno della scuola per me era un po' incomprensibile
- 11:54Speaker 3: e come dicevo prima sembrava un ragazzino diverso nella scuola
- 12:01Speaker 3: rispetto appunto agli altri ambiti, quindi a quel punto lì
- 12:07Speaker 3: ho detto c'è qualcosa che non va, ci deve essere
- 12:10Speaker 3: qualcosa che non va perché mio figlio non è così,
- 12:13Speaker 3: mio figlio è un ragazzo sensibile, intelligente, creativo, coraggioso e
- 12:20Speaker 3: sensibile soprattutto molto, molto sensibile e quindi sì naturalmente ho
- 12:26Speaker 3: ho detto qui non mi posso più fidare o comunque
- 12:31Speaker 3: non posso più seguire questa linea, quello che mi dicono
- 12:34Speaker 3: gli insegnanti forse non è sufficiente, c'è qualcosa in più
- 12:40Speaker 3: e quindi ho cercato aiuto perché volevo approfondire. Certo, perfetto
- 12:46Speaker 2: Quindi hai iniziato quello che è poi il vero e
- 12:49Speaker 2: proprio percorso valutativo di neurodivergenze, in questo caso di ADHD,
- 12:54Speaker 2: che prevede, come abbiamo visto in altre puntate del podcast,
- 12:57Speaker 2: una serie di passaggi, una serie di colloqui con uno psicologo,
- 13:01Speaker 2: un neuropsiciatra infantile esperto di valutazioni psicodiagnostiche e che quindi
- 13:05Speaker 2: facesse una serie di valutazioni e che poi rilasciasse a
- 13:08Speaker 2: te una restituzione e una diagnosi. Quindi se ho capito
- 13:12Speaker 2: bene poi siamo arrivati a questa diagnosi di ADHD?
- 13:16Speaker 3: Sì, sì, sì, certo. Diciamo, io avevo sentito dire qualche
- 13:22Speaker 3: volta disturbo dell'attenzione e sì, quando poi è arrivata questa
- 13:30Speaker 3: diagnosi le cose naturalmente si sono chiarite e le domande
- 13:39Speaker 3: che avevamo in testa hanno trovato una risposta.
- 13:43Speaker 2: Esatto. di solito come la diagnosi ha questo ruolo, ha
- 13:47Speaker 2: questo ruolo proprio anche di far capire meglio che alcune
- 13:51Speaker 2: delle difficoltà, soprattutto quelle legate al neurosviluppo, legate alla disattenzione,
- 13:55Speaker 2: all'imperatività e all'impulsività, hanno un'origine, hanno una causa, hanno un
- 14:00Speaker 2: nome forse, e dare un nome alle cose ci aiuta
- 14:04Speaker 2: a chiarirle anche mentalmente forse.
- 14:07Speaker 3: Sì, soprattutto ad accettarle, a gestirle, ma a non, questa
- 14:15Speaker 3: era una cosa importante per me, a non moralizzarle più,
- 14:21Speaker 3: perché era evidente che mio figlio non era maleducato, non
- 14:28Speaker 3: era irrespettoso, ma aveva queste caratteristiche che lo portavano a
- 14:37Speaker 3: dover certe necessità che magari nell'ambito scolastico a volte possono
- 14:45Speaker 3: essere un po' difficili da gestire.
- 14:50Speaker 2: Certo, quindi poi mi immagino che hai portato questa relazione
- 14:55Speaker 2: a scuola e qual è stato quindi l'effetto nel contesto scolastico?
- 14:59Speaker 2: È stato subito attivato un PDP?
- 15:02Speaker 3: Sì, sì, devo dire sì. Io naturalmente mi sono attivata
- 15:08Speaker 3: e sono partita come un treno per questo. Naturalmente ho
- 15:16Speaker 3: fatto presente che tutto il discorso che mi era stato
- 15:20Speaker 3: fatto fino ad allora doveva assolutamente cadere ed essere messo
- 15:25Speaker 3: da parte, che non si trattava di maleducazione, eccetera. sì
- 15:31Speaker 3: allora devo dire che nel nostro caso siccome mio figlio
- 15:37Speaker 3: aveva comunque dal punto di vista didattico pochi problemi parlo
- 15:44Speaker 3: della scuola media alcuni insegnanti erano un po' resti perché
- 15:50Speaker 3: dicevano no ma comunque lui ha dei voti buoni anche
- 15:55Speaker 3: molto buoni in alcuni casi quindi C'è stata un po'
- 15:59Speaker 3: di resistenza da parte di alcuni, però insomma io sono
- 16:04Speaker 3: stata anche abbastanza flessibile su questo. Non mi interessava più
- 16:08Speaker 3: di tanto l'aspetto didattico, che comunque non era un problema,
- 16:13Speaker 3: ma più che altro l'aspetto dell'accettazione delle sue necessità di muoversi,
- 16:19Speaker 3: di guardare fuori dalla finestra o di scarabocchiare durante le...
- 16:24Speaker 3: si pensava... che stesse semplicemente disattento pensando ad altro ecco
- 16:32Speaker 2: certo certo no quindi immagino quindi poi a questa cosa
- 16:36Speaker 2: abbia aiutato no poi di conseguenza anche tuo figlio nel
- 16:40Speaker 2: comprendere meglio no che alcuni dei suoi comportamenti non era
- 16:44Speaker 2: causa sua non era colpa sua ma erano dovuti principalmente
- 16:47Speaker 2: quindi a un disturbo del neurosviluppo come nel caso appunto
- 16:50Speaker 2: della dhd
- 16:52Speaker 3: Sì, ma soprattutto lo ha aiutato a rendersi conto che
- 16:57Speaker 3: non era, come dire, qualcosa di strano, ma per lui
- 17:03Speaker 3: è qualcosa di naturale e quindi è stato importante che
- 17:07Speaker 3: anche gli altri ne prendessero coscienza. Ecco, questo era importante. Certo, certo.
- 17:16Speaker 2: Ti faccio questa domanda che magari qualche genitore che ci
- 17:18Speaker 2: ascolta potrebbe beneficiare anche di questo tuo suggerimento, tuo consiglio.
- 17:24Speaker 2: Quali sono le strategie che utilizzi abitualmente con tuo figlio ADHD?
- 17:29Speaker 2: Sicuramente tanta pazienza
- 17:36Speaker 3: sì tanta pazienza però diciamo come posso dire cercare di
- 17:44Speaker 3: costruire le cose attorno a lui o cercare di avere
- 17:48Speaker 3: come dire è difficile perché per chi forse non è
- 17:55Speaker 3: ADHD come me è difficile capire quello che lui può
- 17:58Speaker 3: provare o quello di cui lui ha bisogno però cercare
- 18:01Speaker 3: di costruire diciamo le cose attorno a lui quando è
- 18:06Speaker 3: possibile naturalmente, quindi una routine, ma se c'è un imprevisto
- 18:15Speaker 3: la routine si lascia da parte e se capita, faccio
- 18:19Speaker 3: un piccolo esempio, dobbiamo studiare assolutamente, però è capitato che
- 18:26Speaker 3: tornassi a casa molto stanco, e quindi che si addormentasse
- 18:31Speaker 3: sul libro, quindi in un'altra, diciamo, in passato lo avrei
- 18:37Speaker 3: svegliato anche arrabbiata, ora lo lascio riposare perché sarebbe inutile insistere.
- 18:45Speaker 3: Quindi seguire un po', diciamo, dare regole, ma essere un
- 18:48Speaker 3: po' flessibile, seguire un po', assecondare un po' semplicemente le
- 18:55Speaker 3: sue necessità. come questa magari di riposare a volte nel pomeriggio,
- 19:00Speaker 3: non sempre, ma capita.
- 19:02Speaker 2: Assolutamente, questa è una bella cosa che hai citato perché
- 19:05Speaker 2: vediamo spesso nelle persone ADHD quello che viene chiamato shutdown, meltdown,
- 19:09Speaker 2: cioè questo accumulo cognitivo che dopo un periodo molto stressante
- 19:14Speaker 2: come possono essere le sei ore di scuola o magari
- 19:16Speaker 2: un'attività molto intensa, hanno bisogno di un periodo di tempo
- 19:20Speaker 2: variabile da ragazzo a ragazzo dove devono recuperare le energie,
- 19:24Speaker 2: quindi quella famosa batteria cognitiva di cui in alcune puntate
- 19:27Speaker 2: del podcast abbiamo parlato è sicuramente importante tenere. Essere flessibili
- 19:32Speaker 2: sulla regola e sulle strategie da adottare con i bambini ADHD.
- 19:37Speaker 3: Sì, sicuramente come per tutte le cose non basta l'impegno.
- 19:48Speaker 3: al voler aiutare, quindi anche l'ambito scolastico, sicuramente abbiamo avuto
- 19:56Speaker 3: insegnanti che si sono prodigati per aiutare, ma serve sempre
- 20:03Speaker 3: la competenza, quindi anche il sapere che se c'è questa
- 20:06Speaker 3: necessità di riposare è positiva nel suo caso, non è perché...
- 20:13Speaker 3: non si vuole non vuole lavorare quel pomeriggio ma insomma
- 20:25Speaker 3: bisogna
- 20:26Speaker 2: come dicevo prima ascoltare ascoltare esatto invece volevo chiederti Anna
- 20:29Speaker 2: se ci fosse un genitore che si ritrova nella tua
- 20:33Speaker 2: stessa situazione come ti sei trovata tu circa due anni
- 20:36Speaker 2: fa qual è la prima cosa che gli consigli di fare?
- 20:41Speaker 3: Beh sì, sicuramente di magari non essere duro col proprio figlio,
- 20:48Speaker 3: non accusarlo di appunto quello che sta facendo, dei comportamenti
- 20:55Speaker 3: che ha e sicuramente di rivolgersi a uno specialista perché
- 21:00Speaker 3: come dicevo prima, l'impegno è apprezzabile ma ci vogliono le
- 21:07Speaker 3: competenze quindi assolutamente rivolgersi a uno specialista che guida e
- 21:13Speaker 3: che dà la soluzione assolutamente
- 21:17Speaker 2: grazie mille Anna di questo suggerimento perché a volte molto
- 21:20Speaker 2: spesso i genitori si sentono soli davanti magari a una
- 21:24Speaker 2: narrazione di proprio figlio che non riconoscono che non hanno
- 21:27Speaker 2: mai visto in questo modo E quindi oltre a un
- 21:30Speaker 2: sentimento forse di solitudine, forse di tristezza associato a quanto
- 21:34Speaker 2: viene riferito, a volte non sanno proprio cosa fare, non
- 21:37Speaker 2: hanno proprio gli strumenti su come muoversi e su dove
- 21:40Speaker 2: sbattere la testa in quei momenti molto duri e difficili, immagino,
- 21:43Speaker 2: di un genitore.
- 21:45Speaker 3: Sì, io a volte se posso fare una piccola riflessione
- 21:48Speaker 3: penso a quando ero una ragazza io, quindi parliamo di
- 21:54Speaker 3: qualche po' di anni fa e sicuramente anche allora c'erano
- 22:01Speaker 3: ragazzi come mio figlio che non hanno avuto aiuto e
- 22:08Speaker 3: che magari hanno avuto una vita difficile. perché non c'erano
- 22:13Speaker 3: magari questa facilità di diagnosi questi strumenti queste competenze quindi
- 22:19Speaker 3: per me è fondamentale cioè la nostra vita è cambiata
- 22:23Speaker 3: è cambiata decisamente
- 22:26Speaker 2: è vero quindi confermi quanto dicevo anche riportavo qualche dato
- 22:30Speaker 2: epidemiologico di qualche insomma tempo fa in qualche post in
- 22:35Speaker 2: cui le diagnosi in realtà non è che sono aumentate
- 22:38Speaker 2: ci sono sempre state solo che oggi abbiamo gli strumenti
- 22:41Speaker 2: insomma per riconoscerle, per dare un nome ai comportamenti che accadono.
- 22:46Speaker 3: Sì, sì, e poi spesso comunque questi ragazzi hanno, diciamo,
- 22:57Speaker 3: magari qualche sicuramente qualche difficoltà ma hanno delle potenzialità in
- 23:02Speaker 3: più una forte creatività magari una forte empatia una grande
- 23:07Speaker 3: sensibilità nel capire i problemi degli altri o nell'analizzare le
- 23:13Speaker 3: situazioni quindi la consapevolezza di quello che si è dà
- 23:19Speaker 3: comunque una grande fiducia e non e non ci fa
- 23:24Speaker 3: pensare semplicemente che siamo sbagliati o che abbiamo un problema.
- 23:30Speaker 3: Sono caratteristiche diverse che sottointendono anche delle grandi potenzialità sicuramente.
- 23:39Speaker 2: Assolutamente, bellissima questa riflessione finale davvero perché ci riporta quelli
- 23:44Speaker 2: che sono anche le componenti positive della dhd no tu
- 23:47Speaker 2: hai citato la creatività se non altro è una grande
- 23:50Speaker 2: dote che tanti ragazzi bambini di hd hanno e che
- 23:53Speaker 2: quindi dobbiamo valorizzare dobbiamo sempre di più accentuarla in questi
- 23:58Speaker 2: ragazzi
- 23:59Speaker 3: sì diciamo allora nel nostro nel nostro caso la difficoltà
- 24:06Speaker 3: più importante è stata quella nell'ambito scolastico ma perché la
- 24:11Speaker 3: scuola è strutturata così, quindi le lezioni frontali, tutti seduti
- 24:17Speaker 3: nei banchi. Diciamo che magari auspichiamo che in futuro anche
- 24:25Speaker 3: la scuola possa, come dicevo prima, costruirsi attorno a questi ragazzi,
- 24:30Speaker 3: come già succede un po' di più rispetto a noi
- 24:34Speaker 3: in altri paesi europei, sicuramente hanno tante potenzialità che si
- 24:42Speaker 3: possono così
- 24:47Speaker 2: che possono emergere ecco che possono emergere hai citato la
- 24:49Speaker 2: componente fondamentale quella dell'ambiente l'ambiente purtroppo non accoglie sempre nell'adeguato
- 24:56Speaker 2: modo le persone neurodivergenti sia sulla posizione statica di cui
- 25:00Speaker 2: la nostra scuola purtroppo per fortuna in alcuni casi ma
- 25:04Speaker 2: ha questa staticità e anche proprio sull'illuminazione, immagino anche sugli
- 25:09Speaker 2: stimoli sensoriali, sia nelle persone ADHD, sia nelle persone magari
- 25:13Speaker 2: con un disturbo dello spettro, e l'ambiente davvero non è
- 25:16Speaker 2: ancora inclusivo per le persone neurodivergenti in toto?
- 25:21Speaker 3: No, adesso alcune scuole adottano questo sistema in cui si
- 25:28Speaker 3: cambia sempre classe, come nel modello anglosassone, quindi ci si
- 25:31Speaker 3: muove tra una lezione e l'altra, questo può aiutare, sono
- 25:35Speaker 3: piccoli passi e parlarne può aiutare a diffondere il messaggio
- 25:44Speaker 2: insomma. Esatto, io davvero ti ringrazio Anna per aver portato
- 25:48Speaker 2: il tuo contributo di genitore con un figlio ADHD, è
- 25:51Speaker 2: stato davvero molto arricchente, è stata un'intervista veramente molto densa,
- 25:56Speaker 2: piena di riflessioni e di contenuti, quindi grazie Insomma, a
- 25:59Speaker 2: nome di tutti gli ascoltatori che ascolteranno questa puntata, io
- 26:02Speaker 2: ti ringrazio davvero per aver portato il tuo contributo a
- 26:06Speaker 2: questo podcast. Grazie, grazie a voi per
- 26:07Speaker 3: questa opportunità. Grazie, spero che sia utile a tutti.
- 26:15Speaker 2: Grazie. È stata un'intervista veramente molto densa e piena, ricca
- 26:18Speaker 2: di contenuti. Grazie ad Anna per aver raccontato a tutti
- 26:22Speaker 2: noi la sua esperienza come genitore che vive con un
- 26:25Speaker 2: figlio ADHD. grazie anche a te che hai ascoltato questo
- 26:29Speaker 2: contenuto fino alla fine clicca su segui e sulla campanella
- 26:34Speaker 2: per non perderti più nessun nuovo episodio noi come sempre
- 26:39Speaker 2: ci rivediamo tra due settimane il giovedì alle 18 per una
- 26:43Speaker 2: nuova puntata di neurodivergenze spiegate da un psicologo perché capire
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