Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.889 - Olio d’oliva, la geografia dei consumi cambierà entro il 2050
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- 0:00Speaker 2: Olio d'oliva. La geografia dei consumi cambierà entro il 2050.
- 0:05Speaker 2: Il mercato mondiale dell'olio d'oliva continua a confrontarsi con gli
- 0:08Speaker 2: effetti delle forti oscillazioni produttive degli ultimi anni che hanno
- 0:12Speaker 2: inciso sulla disponibilità del prodotto e sull'andamento. La ripresa dell'offerta
- 0:18Speaker 2: non esaurisce tuttavia le questioni che interessano la filiera dal
- 0:21Speaker 2: momento che accanto agli equilibri produttivi assume crescente rilevanza la
- 0:25Speaker 2: distribuzione geografica. Della domanda, destinata a modificarsi nei prossimi decenni.
- 0:31Speaker 2: Il Mediterraneo mantiene una posizione dominante nella produzione mondiale e
- 0:35Speaker 2: rappresenta ancora il principale bacino di consumo. Ma quale sarà
- 0:39Speaker 2: il peso dei paesi tradizionalmente produttori nel 2050? E quali
- 0:44Speaker 2: mercati guideranno la crescita della domanda? A delineare questo scenario
- 0:49Speaker 2: è una ricerca diffusa nel giugno 2026 e coordinata da
- 0:52Speaker 2: Juan Vilar Hernández, professore e analista spagnolo del settore olivicolo,
- 0:57Speaker 2: nell'ambito dell'Aula Universitaria Oleicola Innova, promossa dal gruppo Oleicola Jaén
- 1:02Speaker 2: in collaborazione con l'Universidad Internacional de Andalucía. Allo studio hanno
- 1:07Speaker 2: contribuito Genice Perez e Autor Altuna, studenti di Statistica ed
- 1:12Speaker 2: Economia Aziendale dell'Università di Jaen. Le proiezioni indicano che entro
- 1:17Speaker 2: il 2050 i consumi mondiali di olio d'oliva potrebbero crescere
- 1:21Speaker 2: tra il 14% e il 20%, con un incremento annuo
- 1:25Speaker 2: compreso tra 500.000 e 700.000 tonnellate rispetto ai livelli attuali.
- 1:30Speaker 2: La trasformazione più significativa riguarderebbe però la distribuzione della domanda.
- 1:35Speaker 2: i grandi mercati consumatori con produzioni interne limitate supererebbero. Nella
- 1:40Speaker 2: classificazione adottata dallo studio, il gruppo dei paesi tradizionalmente produttori.
- 1:46Speaker 2: Un prodotto consumato in 198 paesi. La ricerca individua 67
- 1:51Speaker 2: paesi produttori e 198 paesi consumatori, evidenziando una diffusione dell'olio
- 1:57Speaker 2: d'oliva molto più estesa rispetto alle aree di coltivazione. Il
- 2:01Speaker 2: consumo medio mondiale si attesterebbe intorno ai 420 grammi pro
- 2:05Speaker 2: capite all'anno, con gli oli vergini ed extravergini che rappresenterebbero
- 2:09Speaker 2: il 61% del totale. Le abitudini di consumo mostrano una
- 2:14Speaker 2: netta prevalenza dell'ambito domestico, che assorbirebbe il 74% del prodotto,
- 2:20Speaker 2: mentre il restante 26% riguarderebbe il fuoricasa. L'olio verrebbe utilizzato
- 2:25Speaker 2: soprattutto come condimento, con il 49% impiegato a crudo e
- 2:30Speaker 2: un ulteriore 26% destinato ad altri utilizzi come condimento. Frittura
- 2:35Speaker 2: e cottura arrosto rappresenterebbero complessivamente il 25%. Anche il profilo
- 2:40Speaker 2: demografico offre indicazioni rilevanti. Il 67% dei consumi sarebbe attribuito
- 2:46Speaker 2: alle persone con più di 49 anni. La ricerca individua
- 2:50Speaker 2: inoltre una maggiore propensione al consumo nelle famiglie con figli,
- 2:54Speaker 2: appartenenti alla classe media e con livelli di istruzione medio- alti.
- 2:59Speaker 2: Questi elementi costituiscono la base dell'analisi previsionale che considera gli
- 3:03Speaker 2: effetti dell'evoluzione demografica sulla distribuzione futura della domanda. Oggi metà
- 3:08Speaker 2: dei consumi è concentrata nei paesi produttori. Per analizzare la
- 3:12Speaker 2: geografia mondiale dell'olio d'oliva, i ricercatori hanno suddiviso i 198
- 3:17Speaker 2: mercati consumatori in tre gruppi, distinguendoli in base al rapporto
- 3:21Speaker 2: tra produzione e domanda. Il primo comprende i grandi paesi produttori,
- 3:26Speaker 2: tra cui Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Marocco e Turchia. Questo
- 3:32Speaker 2: gruppo assorbirebbe attualmente il 50% dei consumi mondiali, pari a
- 3:37Speaker 2: circa 1,7 milioni di tonnellate. Il secondo riunisce grandi consumatori
- 3:43Speaker 2: con una produzione interna relativamente contenuta, come Stati Uniti, Brasile,
- 3:48Speaker 2: Australia e Francia. La loro quota raggiungerebbe il 30%, per
- 3:52Speaker 2: un volume complessivo di circa un milione di tonnellate. Il
- 3:56Speaker 2: terzo gruppo comprende paesi non produttori o con produzioni marginali,
- 4:01Speaker 2: tra cui Germania, Canada, Regno Unito e Russia. Insieme rappresenterebbero
- 4:06Speaker 2: il restante 20% della domanda mondiale, equivalente a circa 700.000 tonnellate.
- 4:12Speaker 2: La distribuzione attuale conferma il ruolo dei paesi mediterranei, ma
- 4:17Speaker 2: evidenzia anche il peso già acquisito dai mercati nei quali
- 4:20Speaker 2: l'olio d'oliva viene prevalentemente importato. Il sorpasso dei grandi mercati
- 4:24Speaker 2: consumatori entro il 2050. Le proiezioni elaborate da Vilar e
- 4:29Speaker 2: dai suoi collaboratori delineano una redistribuzione significativa delle quote di consumo.
- 4:35Speaker 2: Entro il 2050, il gruppo che comprende Stati Uniti, Brasile,
- 4:40Speaker 2: Australia e Francia raggiungerebbe quasi 1,6 milioni di tonnellate, conquistando
- 4:45Speaker 2: il 38% della domanda mondiale e diventando il principale bacino
- 4:50Speaker 2: di consumo. I grandi paesi produttori scenderebbero invece a circa 1,5
- 4:55Speaker 2: milioni di tonnellate, con una quota del 37%. Sarebbero l'unico
- 5:00Speaker 2: gruppo a registrare una contrazione anche in termini assoluti, oltre
- 5:04Speaker 2: alla perdita di peso percentuale. Parallelamente, i paesi con produzioni
- 5:09Speaker 2: marginali o assenti arriverebbero a circa un milione di tonnellate.
- 5:13Speaker 2: corrispondente al 25% dei consumi mondiali. Alla base delle previsioni
- 5:18Speaker 2: vi è soprattutto l'evoluzione delle strutture demografiche. Il progressivo restringimento
- 5:24Speaker 2: delle fasce più giovani e l'aumento della popolazione anziana modificherebbero
- 5:28Speaker 2: la composizione dei consumatori nei diversi paesi, incidendo in maniera
- 5:33Speaker 2: differente sull'andamento della domanda. Le prospettive per i produttori mediterranei
- 5:38Speaker 2: La redistribuzione prevista dalla ricerca apre una riflessione sulle strategie
- 5:43Speaker 2: commerciali dei paesi tradizionalmente produttori, Italia compresa. Se le proiezioni
- 5:49Speaker 2: trovassero conferma, la crescita del mercato mondiale dipenderebbe in misura
- 5:53Speaker 2: crescente da paesi nei quali l'olio d'oliva non costituisce storicamente
- 5:57Speaker 2: un alimento di consumo quotidiano, ma ha progressivamente conquistato spazio
- 6:02Speaker 2: nelle abitudini alimentari. Per le imprese esportatrici aumenterebbe quindi l'importanza
- 6:07Speaker 2: di comprendere le caratteristiche dei singoli mercati, dalle preferenze qualitative
- 6:12Speaker 2: alle modalità di utilizzo del prodotto, fino ai canali distributivi.
- 6:17Speaker 2: La quota del 26% attribuita oggi al consumo fuori casa
- 6:21Speaker 2: offre inoltre un riferimento utile per il settore della ristorazione
- 6:24Speaker 2: e dell'ospitalità, pur senza consentire di prevedere quale sarà il
- 6:29Speaker 2: peso futuro di questo canale. Le stime al 2050 rimangono
- 6:33Speaker 2: legate alle ipotesi dei modelli previsionali e potranno essere influenzate
- 6:37Speaker 2: dall'evoluzione dei prezzi, della produzione e dei comportamenti alimentari. La
- 6:42Speaker 2: ricerca delinea comunque una trasformazione di particolari interessi per la filiera.
- 6:47Speaker 2: Il Mediterraneo conserverebbe la propria centralità produttiva, mentre il primato
- 6:52Speaker 2: nei consumi passerebbe ai grandi mercati con produzioni interne limitate.
- 6:57Speaker 2: Una prospettiva che invita a osservare la crescita mondiale dell'olio
- 7:01Speaker 2: d'oliva attraverso la geografia della domanda, oltre che attraverso quella
- 7:05Speaker 2: della produzione.