Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Whispering Pines – Ep.1: La panchina delle 5:07
Transcript
- 0:26Mi chiamo celeste Holloway, almeno è quello che dice la
- 0:29targhetta sul mio diario è scritta a mano in corsivo
- 0:33sottile, come si faceva una volta.
- 0:36Non ricordo quando l'ho scritto, ma so che è mio.
- 0:39Whispering Pine è un piccolo paese, un grappolo di case tra
- 0:43pini, nascosto tra le colline. Ci si arriva solo per sbaglio o
- 0:47per destino. Le strade sono strette, quasi
- 0:51timide, la nebbia arriva ogni pomeriggio alle quattro,
- 0:54puntuale come il canto di missy, i semafori lampeggiano anche
- 0:58quando non c'è nessuno. E la stazione ferroviaria, beh,
- 1:00è chiusa da più di vent'anni. Eppure io vado lì ogni giorno,
- 1:05alle 05:07 esatte. La panchina è vecchia, la
- 1:09vernice screpolata, una vite sporge sempre da un lato, ma io
- 1:13non mi siedo mai da quella parte, mi siedo al centro, le
- 1:17mani in grembo, la schiena dritta, gli occhi fissi sul
- 1:21binario morto. Non aspetto nessuno, ma ogni
- 1:23giorno aspetto. Oggi c'era una busta lì, sulla
- 1:28panchina Bianca, piegata con precisione, senza francobollo,
- 1:33senza mittente. Solo due parole scritte a mano
- 1:36per celeste. L'ho aperta con cura, come se
- 1:39potesse rompersi dentro un foglio sottilissimo.
- 1:43E una frase solo quella, ricordi la stanza numero 9?
- 1:48Il mio cuore ha rallentato, non ha accelerato, ha rallentato
- 1:53come se dovesse ascoltare meglio la stanza 9.
- 1:56So che non c'è, alla pensione ci sono solo 8 stanze, eppure una
- 2:01volta ho sognato di svegliarmi proprio lì dentro la numero 9.
- 2:05Le pareti erano color seppia, l'orologio era fermo alle 05:07,
- 2:10c'era uno specchio e io non c'ero dentro.
- 2:14Mentre leggevo la lettera ho sentito una presenza.
- 2:17Danny dusk per gli amici, era dall'altra parte della strada,
- 2:22seduto sulla recinzione con la radio spenta tra le mani.
- 2:27Sorrideva, ma non a me, mi ha detto.
- 2:29Il tempo è tornato da dove era partito.
- 2:32Poi ha scritto un numero sulla pelle, il 509.
- 2:37Rudy, la bibliotecaria, mi ha invece offerto una tazza di tè
- 2:41nel pomeriggio, nel suo ufficio. C'è odore di carta, è qualcosa
- 2:45che sembra incenso. Mi ha fissata per un attimo
- 2:49lungo. Poi ha detto, i sogni sono
- 2:51lettere che ci scriviamo da soli, ma a volte finiscono nelle
- 2:55mani sbagliate. Io non ho risposto.
- 2:59Perché il silenzio in certi casi è la sola lingua che capisco
- 3:02davvero. Stasera poi ho rivisto abigail,
- 3:06o meglio, penso fosse lei attraversava lentamente il
- 3:09parcheggio della scuola con la sua solita giacca verde, una
- 3:14presenza tra la nebbia, come un ricordo che sbaglia.
- 3:17Data. Domani cercherò la stanza 9.
- 3:22So che non esiste, ma in questo paese le cose non esistono
- 3:25finché qualcuno non le nomina. E io l'ho fatto, mi chiamo
- 3:29celeste Halloween e forse non sono mai andata via da
- 3:33Whispering Pine.