Latest / Le favole dell'unicorno / Il castello che soffriva il solletico
Transcript
- 0:08Speaker 2: il castello che soffriva il solletico il castello di pietra
- 0:12Speaker 2: serissima era famoso per tre cose le mura dritte i
- 0:16Speaker 2: pavimenti lucidi e la totale mancanza di risate re bernardo
- 0:20Speaker 2: il serissimo sosteneva che ridere spettinasse i baffi facesse oscillare
- 0:25Speaker 2: le corone e produce se pieghe disordinate sulle tende perciò
- 0:30Speaker 2: nel castello si camminava con posti si parlava sottovoce e
- 0:34Speaker 2: perfino gli starnuti dovevano essere annunciati in anticipo una mattina
- 0:38Speaker 2: però il maggiordomo rigoberto mise un piede sul primo gradino
- 0:42Speaker 2: dello scalone reale il marmo tremò appena poi dal profondo
- 0:48Speaker 2: delle pareti arrivò un suono soffocato rigoberto si immobilizzò appoggiò
- 0:56Speaker 2: il piede sul secondo gradino Al terzo, l'intero scalone esplose
- 1:03Speaker 2: in una risata. I gradini sobbalzarono, il corrimano si contorse
- 1:09Speaker 2: e Rigoberto fu lanciato in aria come una frittella, atterrando
- 1:13Speaker 2: sano e salvo dentro un grande vaso di felci. Il vaso,
- 1:17Speaker 2: per fortuna, era vuoto. Le felci, invece, erano finite il
- 1:21Speaker 2: giorno prima nell'elmo di una statua, ma questa è un'altra faccenda.
- 1:25Speaker 2: La risata corse lungo i muri, attraversò la sala dei ritratti,
- 1:29Speaker 2: Fece tintinnare i vetri e raggiunse la torre orientale, che
- 1:33Speaker 2: si piegò di lato come se qualcuno le avesse raccontato
- 1:36Speaker 2: una barzelletta irresistibile. I lampadari dondolarono, le armature batterono le
- 1:41Speaker 2: lance sul pavimento. Dalle cucine rotolarono sette pentole, un mestolo
- 1:46Speaker 2: e una torta ancora senza crema. Re Bernardo uscì dalla
- 1:50Speaker 2: camera con la corona storta.« Chi ha osato ridere prima
- 1:54Speaker 2: di colazione?» domandò.« Maestà, è stato il castello!» rispose Rigoberto
- 1:59Speaker 2: spuntando dal vaso. Il re fissò le mura. I castelli
- 2:04Speaker 2: non ridono! In quel momento una cameriera salì quattro scalini
- 2:08Speaker 2: con un vassoio. Il castello ridacchiò di nuovo e il
- 2:12Speaker 2: vassoio volò fino al soffitto. Tre panini rimasero attaccati a
- 2:16Speaker 2: una fresco raffigurante una battaglia. Un antico cavaliere dipinto si
- 2:20Speaker 2: ritrovò così con un panino al formaggio al posto dello scudo.
- 2:24Speaker 2: Re Bernardo sollevò un sopracciglio. Questo castello, evidentemente, non conosce
- 2:30Speaker 2: le regole. Il sovrano convocò immediatamente il consiglio delle emergenze architettoniche.
- 2:36Speaker 2: Arrivarono la capomuratrice Matilde Martellina, che portava matite dietro entrambe
- 2:41Speaker 2: le orecchie, il professor Calcinacci, studioso di edifici capricciosi, la
- 2:46Speaker 2: contessa Diamantina, che pretendeva di sapere tutto pur non sapendo
- 2:50Speaker 2: quasi niente, e tre fantasmi residenti. sertristano trasparente donna nebbiolina
- 2:56Speaker 2: e il piccolo spiffero il re li accolse nella sava
- 2:59Speaker 2: del trono al piano terra dove nessuno aveva bisogno di
- 3:03Speaker 2: salire gradini il castello soffre di una risata inopportuna dichiarò
- 3:08Speaker 2: voglio sapere perché matilde batte sulle pareti con un martelletto
- 3:13Speaker 2: il muro rispose con un piccolo oh Il professor Calcinacci
- 3:17Speaker 2: avvicinò l'orecchio alle mattonelle. Diamantina annusò una tenda, soltanto per
- 3:22Speaker 2: non sembrare inutile. I fantasmi attraversarono il pavimento e tornarono su.«
- 3:28Speaker 2: C' è qualcosa che si muove nelle profondità», disse Sir Tristano.«
- 3:32Speaker 2: Oppure siamo noi che ci muoviamo», aggiunse Spiffero.« Essendo fantasmi,
- 3:37Speaker 2: capita spesso». La prima teoria fu quella dei tarli solleticanti,
- 3:42Speaker 2: minuscoli insetti che, secondo il professore, avevano piedi piumati. Matilde
- 3:47Speaker 2: smontò con cura un gradino e tutti si chinarono a guardare.
- 3:51Speaker 2: Non c'erano tarli. C'erano una moneta, un bottone e una
- 3:56Speaker 2: nota del cuoco con scritto« Ricordarsi di non cucinare mai
- 4:00Speaker 2: più la zuppa di rapa blu». La contessa Diamantina propose
- 4:04Speaker 2: allora che il castello fosse posseduto dallo spirito di un giullare.
- 4:08Speaker 2: I tre fantasmi si offesero.« Noi spiriti registrati paghiamo regolarmente
- 4:12Speaker 2: la tassa sulle infestazioni», protestò Donna Nebbiolina. Se ci fosse
- 4:17Speaker 2: un nuovo fantasma, lo sapremmo. Per dimostrarlo, i tre percorsero
- 4:21Speaker 2: lo scalone passando attraverso i gradini, anziché calpestandoli. Il castello
- 4:26Speaker 2: rimase silenzioso. Ma quando Spiffero, distratto, appoggiò per un istante
- 4:31Speaker 2: un piedino spettrale sul settimo gradino, le mura emisero una
- 4:35Speaker 2: risatina così improvvisa che il fantasma fece una capriola e
- 4:39Speaker 2: finì dentro un ritratto. Il duca dipinto nel quadro lo
- 4:43Speaker 2: guardò malissimo. Fuori dal mio naso! brontolò matilde notò un
- 4:48Speaker 2: particolare il castello ride soltanto quando si esercita pressione sulle
- 4:53Speaker 2: scale per controllare posò sul primo gradino un sacchetto di
- 4:57Speaker 2: farina niente ne aggiunse un secondo il marmo fremette con
- 5:03Speaker 2: il terzo sacchetto si udì un con il quarto lo
- 5:07Speaker 2: scalone scoppiò a ridere e lanciò farina dappertutto In un
- 5:11Speaker 2: istante il re, i consiglieri e i fantasmi diventarono bianchi
- 5:16Speaker 2: dalla testa ai piedi. Solo donna nebbiolina rimase identica a prima.
- 5:20Speaker 2: Finalmente qualcuno ha scelto un colore elegante, commentò. La risata
- 5:25Speaker 2: si diffuse nelle fondamenta e riemerse in altre parti dell'edificio.
- 5:29Speaker 2: Il pavimento della biblioteca fece un singhiozzo allegro. Le torri ondeggiarono.
- 5:35Speaker 2: Il ponte levatoio si alzò e si abbassò come una
- 5:38Speaker 2: mandibola che rideva. Perfino i merli sulle mura tremarono, tanto
- 5:42Speaker 2: che uno stormo di piccioni, credendo che il castello stesse ballando,
- 5:46Speaker 2: cominciò a girargli intorno in tondo. La situazione peggiorò all'ora
- 5:50Speaker 2: di pranzo, quando 112 persone tentarono di raggiungere contemporaneamente la
- 5:56Speaker 2: sala da banchetto al primo piano. A ogni passo il
- 5:59Speaker 2: castello rideva più forte. I cuochi salivano stringendo le zuppiere,
- 6:04Speaker 2: le guardie scendevano cercando di mantenere l'equilibrio. I servitori rimbalzavano
- 6:10Speaker 2: sui gradini come palline. Piano! Uno alla volta! gridava Rigoberto.
- 6:15Speaker 2: Ma lo scalone reale si contorceva dal solletico. Una zuppiera
- 6:20Speaker 2: volò sopra il re, passò attraverso Ser Tristano e si
- 6:23Speaker 2: rovesciò nell'elmo del capitano delle guardie. Il capitano, convinto che
- 6:27Speaker 2: stesse piovendo minestra, aprì un ombrello. Quell'ombrello urtò un lampadario.
- 6:33Speaker 2: Il lampadario spinse una statua e la statua indicò per
- 6:36Speaker 2: caso una porticina nascosta dietro un arazzo. Tutti si fermarono.
- 6:41Speaker 2: Anche il castello parve trattenere il fiato. Matilde tolse l'arazzo
- 6:46Speaker 2: e scoprì una scala stretta che scendeva nel buio.« Questa
- 6:50Speaker 2: non compare in nessuna pianta», mormorò. Re Bernardo ordinò che
- 6:54Speaker 2: la scala segreta fosse esaminata. Nessuno si offrì volontario. Alla
- 6:59Speaker 2: fine partirono il re, Matilde, Rigoberto, il professor Calcinacci e
- 7:04Speaker 2: i tre fantasmi. La contessa Diamantina disse che sarebbe rimasta
- 7:08Speaker 2: sopra a coordinare le operazioni, che era un modo molto
- 7:12Speaker 2: elegante per dire che aveva paura dei ragni. I gradini
- 7:16Speaker 2: segreti scendevano a spirale. Erano umidi, consumati e e così
- 7:21Speaker 2: antichi che perfino Sir Tristano non li ricordava. Ogni volta
- 7:25Speaker 2: che i vivi appoggiavano un piede, dalle pietre giungeva una risatina.
- 7:29Speaker 2: Più scendevano, più il suono diventava chiaro. Non sembrava provenire
- 7:34Speaker 2: dalle pareti, ma da sotto di loro.« Forse il castello
- 7:38Speaker 2: ha i piedi», disse Spiffero.« I castelli non hanno piedi»,
- 7:42Speaker 2: replicò il re. Il pavimento tremò con una risata.« E
- 7:47Speaker 2: non ridono», aggiunse Matilde. Re Bernardo si schiarì la gola.
- 7:52Speaker 2: Le mie conoscenze sui castelli stanno attraversando una mattinata difficile.
- 7:56Speaker 2: In fondo alla scala trovarono una sala circolare piena di
- 8:00Speaker 2: ruote dentate. Alcune giravano lentamente, altre erano ferme da secoli.
- 8:06Speaker 2: Grandi catene salivano verso le torri e lunghi tiranti di
- 8:10Speaker 2: ferro si allungavano sotto i corridoi. Il professor Calcinacci spalancò
- 8:15Speaker 2: gli occhi. È il vecchio sistema di equilibrio! Nei castelli
- 8:19Speaker 2: antichi serviva a distribuire il peso. Ogni gradino muoveva leve
- 8:23Speaker 2: e contrappesi sotto le fondamenta. Matilde illuminò gli ingranaggi con
- 8:28Speaker 2: la lanterna. Tra i denti delle ruote erano incastrati piumini,
- 8:32Speaker 2: ciuffi di muschio e sottili radici argentate. Quando Rigoberto mosse
- 8:36Speaker 2: una leva, le piume sfiorarono una grossa colonna centrale. Tutta
- 8:41Speaker 2: la sala sobbalzò. e dall'alto arrivò una fragorosa risata ecco
- 8:46Speaker 2: il solletico esclamò matilde le radici e le piume sfiorano
- 8:50Speaker 2: i meccanismi quando qualcuno sale le scale il re annui
- 8:54Speaker 2: soddisfatto ottimo toglietele matilde però non si mosse si inginocchiò
- 9:01Speaker 2: e osservò le radici argentate non crescevano dall'alto verso il
- 9:05Speaker 2: basso come quelle di una pianta del giardino salivano da
- 9:09Speaker 2: una crepa nel pavimento e si avvolgevano agli ingranaggi come
- 9:13Speaker 2: piccole dita inoltre ogni volta che qualcuno parlava si orientavano
- 9:18Speaker 2: verso la voce queste radici stanno cercando qualcosa disse spiffero
- 9:24Speaker 2: infilò la testa nella crepa sotto c'è un'altra stanza impossibile
- 9:29Speaker 2: rispose calcinacci siamo già più in basso delle fondamenta il
- 9:33Speaker 2: fantasmino scomparve nel pavimento Per qualche secondo non si udì nulla.
- 9:39Speaker 2: Poi riemerse velocissimo, con i capelli trasparenti ritti sulla testa.«
- 9:44Speaker 2: Non è una stanza! È una grotta enorme! E c'è
- 9:47Speaker 2: qualcuno laggiù! Qualcuno di molto, molto grande!» Re Bernardo strinse
- 9:53Speaker 2: la corona.« Quanto grande!» Spiffero allargò le braccia.« Non sono
- 9:58Speaker 2: riuscito a vedere dove finiva!» i fantasmi passarono attraverso la
- 10:02Speaker 2: roccia per cercare un ingresso mentre matilde studiava le pareti
- 10:07Speaker 2: dietro una ruota trovò una porticina di ferro coperta di
- 10:10Speaker 2: calcare il re e rigoberto tirarono la maniglia ma non
- 10:14Speaker 2: si aprì calcinacci spinse matilde provò a sollevarla Alla fine,
- 10:20Speaker 2: Donna Nebbiolina lesse una targhetta quasi cancellata. Porta a spinta,
- 10:25Speaker 2: tranne il giovedì. Era sabato. Tutti spinsero insieme e la
- 10:30Speaker 2: porta si aprì con tale facilità che caddero uno sopra l'altro.
- 10:35Speaker 2: Davanti a loro si stendeva una grotta illuminata da funghi azzurri.
- 10:39Speaker 2: Al centro c'era una creatura gigantesca addormentata, rannicchiata sotto il castello.
- 10:46Speaker 2: Aveva la pelle color granito, capelli di radici e due
- 10:49Speaker 2: orecchie grandi come piazze. Sulla sua pancia poggiavano le fondamenta
- 10:54Speaker 2: di pietra serissima. A ogni movimento delle scale, le radici
- 10:58Speaker 2: impigliate negli ingranaggi gli solleticavano il naso e le orecchie.
- 11:03Speaker 2: Il gigante tratteneva la risata nel sonno e il castello
- 11:07Speaker 2: rideva al posto suo. Accanto alla testa del gigante c'era
- 11:11Speaker 2: una targa di pietra. Gregorio, custode delle fondamenta. Non disturbare
- 11:17Speaker 2: durante il riposo. Risveglio previsto tra 400 anni. Il professor
- 11:22Speaker 2: Calcinacci fece un rapido calcolo sulle dita. Ne sono passati 412.
- 11:26Speaker 2: Matilde indicò le labbra screpolate del gigante e una ciotola
- 11:31Speaker 2: vuota grande quanto una fontana. Non credo che il problema
- 11:35Speaker 2: siano soltanto le radici. Gregorio ha sete. Re Bernardo guardò
- 11:40Speaker 2: la creatura e poi il soffitto roccioso che sosteneva il
- 11:43Speaker 2: suo castello. Volete dire che da dodici anni nessuno gli
- 11:47Speaker 2: porta da bere? Sir Tristano abbassò la testa. Ricordava vagamente che,
- 11:53Speaker 2: secoli prima, un custode del castello scendeva ogni primavera nelle
- 11:57Speaker 2: fondamenta con un carro pieno d'acqua. Poi la vecchia cisterna
- 12:01Speaker 2: era stata murata per costruire un salone destinato alla collezione
- 12:05Speaker 2: reale di cucchiaini cerimoniali. nessuno aveva più pensato a ciò
- 12:09Speaker 2: che esisteva sotto il re ordinò di portare acqua ma
- 12:13Speaker 2: il pozzo più vicino era sopra sette rampe di scale
- 12:17Speaker 2: cominciò così l'operazione più traballante nella storia di Pietraserissima guardie, cuochi,
- 12:23Speaker 2: muratori e servitori formarono una catena di secchi ogni persona
- 12:28Speaker 2: saliva e scendeva a ogni passo Gregorio veniva solleticato a
- 12:33Speaker 2: ogni solletico il castello rideva e i secchi saltavano Teneteli dritti,
- 12:39Speaker 2: gridava Matilde. Non pestate tutti insieme, ordinava Rigoberto. Qualcuno tolga
- 12:45Speaker 2: quella minestra dal mio elmo, protestava il capitano. La contessa
- 12:49Speaker 2: Diamantina tentò di dirigere la fila con una bacchetta da passeggio,
- 12:53Speaker 2: ma un gradino ridacchiò sotto di lei e la fece
- 12:55Speaker 2: sedere dentro un secchio vuoto. Dopo dieci minuti avevano trasportato
- 13:00Speaker 2: soltanto mezza brocca d'acqua. L'altra metà era finita sui tappeti,
- 13:05Speaker 2: sulle armature e dentro gli stivali del re. fu il
- 13:08Speaker 2: piccolo spiffero a trovare una soluzione. Se salire le scale
- 13:12Speaker 2: provoca il solletico, non dobbiamo usare le scale. I fantasmi
- 13:16Speaker 2: attraversarono i piani e legarono una lunga corda alla vecchia
- 13:20Speaker 2: campana della torre. Matilde fece passare la corda attraverso il camino,
- 13:24Speaker 2: poi nel condotto abbandonato della cisterna e infine giù fino
- 13:29Speaker 2: alla grotta. Al posto della campana appesero un'enorme botte d'acqua.
- 13:34Speaker 2: Quando tutti tirarono, la botte scese lungo il camino senza
- 13:38Speaker 2: toccare un solo gradino arrivò nella sala degli ingranaggi rotolò
- 13:42Speaker 2: attraverso la porticina e si fermò accanto alla ciotola piano!
- 13:47Speaker 2: raccomandò Matilde Rigoberto aprì il rubinetto l'acqua riempì la ciotola
- 13:52Speaker 2: con un gorgoglio fresco le radici argentate si distesero e
- 13:57Speaker 2: assorbirono qualche goccia Gregorio annusò nel sonno sorrise e aprì
- 14:02Speaker 2: lentamente due occhi grandi e gentili« È già primavera?» domandò
- 14:08Speaker 2: il gigante. La sua voce fece vibrare la grotta, ma
- 14:12Speaker 2: non era minacciosa. Sembrava il brontolio di una montagna assonnata.
- 14:17Speaker 2: Re Bernardo si fece avanti.« In realtà ne sono passate parecchie.»
- 14:22Speaker 2: Gregorio beve la ciotola intera in un sorso. Poi osservò
- 14:26Speaker 2: le radici aggrovigliate e si toccò un orecchio.« Mi chiedevo
- 14:30Speaker 2: perché avessi tanto solletico. Ho provato a chiamare, ma con
- 14:33Speaker 2: un castello sulla pancia non è facile.» matilde liberò con
- 14:37Speaker 2: delicatezza le radici dagli ingranaggi il gigante spiegò che esse
- 14:42Speaker 2: salivano in cerca dell'acqua che un tempo filtrava dalla cisterna
- 14:46Speaker 2: non trovandola avevano continuato ad allungarsi fino alle leve delle
- 14:50Speaker 2: scale non volevo scuotere la vostra casa disse gregorio cercavo
- 14:55Speaker 2: soltanto di non svegliarmi assetato e di cattivo umore il
- 14:58Speaker 2: re guardò le fondamenta appoggiate sul gigante per la prima
- 15:02Speaker 2: volta quella mattina non diede ordini ascoltò venne costruito un
- 15:07Speaker 2: nuovo canale che portava acqua fresca alla grotta senza attraversare
- 15:11Speaker 2: le scale le radici furono sistemate in aiuole di pietra
- 15:15Speaker 2: e gli ingranaggi vennero puliti e oliati gregorio finalmente comodo
- 15:21Speaker 2: si stiracchiò con prudenza il castello si sollevò di pochi
- 15:25Speaker 2: centimetri e poi tornò al suo posto in alto tutti
- 15:29Speaker 2: lanciarono un grido ma non cadde neppure un mattone Quando
- 15:33Speaker 2: Matilde salì il primo gradino dello scalone reale, non accadde nulla.
- 15:38Speaker 2: Salì il secondo, poi il terzo. Silenzio. Re Bernardo la
- 15:43Speaker 2: seguì e raggiunse il pianerottolo con la corona perfettamente dritta.«
- 15:47Speaker 2: Problema risolto!» annunciò. In quel momento, dalle profondità arrivò la
- 15:52Speaker 2: voce di Gregorio.« Maestà, sapete perché i castelli non raccontano segreti?»
- 15:59Speaker 2: Il re esitò.« No!» Perché hanno troppe... Stanze per spifferarli!
- 16:05Speaker 2: Per un istante nessuno reagì. Era una battuta piuttosto brutta.
- 16:10Speaker 2: Sir Tristano cominciò a ridacchiare. Donna Nebbiolina si coprì la bocca.
- 16:15Speaker 2: Spiffero rotolò in aria. Matilde rise così forte da dover
- 16:19Speaker 2: appoggiare il martello. Poi rise Rigoberto, rise il capitano con
- 16:23Speaker 2: la minestra ancora nell'elmo e risero perfino i nobili ritratti
- 16:27Speaker 2: sulle pareti. Re Bernardo cercò di restare serio ma immaginò
- 16:31Speaker 2: tutte quelle stanze intente a spifferare segreti e gli sfuggì
- 16:35Speaker 2: uno sbuffo poi un altro infine scoppiò in una risata
- 16:40Speaker 2: tanto sonora che la corona gli scivolò su un orecchio
- 16:44Speaker 2: il castello non tremò i lampadari non caddero le torri
- 16:48Speaker 2: rimasero dritte da quel giorno accanto allo scalone reale venne
- 16:53Speaker 2: sistemata una brocca collegata al canale di gregorio e una
- 16:56Speaker 2: targa con scritto Prima di salire, controllare che nessuno abbia sete.
- 17:01Speaker 2: Quanto al divieto di ridere, il re non lo cancellò ufficialmente.
- 17:05Speaker 2: Si limitò a farlo incidere su una lastra molto pesante
- 17:09Speaker 2: e a regalarla a Gregorio come vassoio per la colazione.
- 17:13Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 17:16Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 17:20Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 17:24Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 17:28Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 17:32Speaker 2: e
- 17:32Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 17:39Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 17:46Speaker 3: Grazie a tutti.