Latest / Le favole dell'unicorno / Il Fantasma con lo starnuto spaventoso
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- 0:08Speaker 2: il fantasma con lo starnuto spaventoso in cima a una
- 0:12Speaker 2: collina coperta di querce sorgeva il castello di rocca nera
- 0:16Speaker 2: con 113 finestre 7 torri storte e tanta polvere che
- 0:20Speaker 2: persino i ragni dovevano spolverare le proprie ragnatele fra quelle
- 0:24Speaker 2: mura viveva anselmo Un giovane fantasma dal lenzuolo candido, gli
- 0:29Speaker 2: occhi color nocciola e un problema poco adatto al suo mestiere.
- 0:33Speaker 2: Era terribilmente allergico alla polvere. Bastava che attraversasse un corridoio
- 0:38Speaker 2: o sfiorasse una tenda perché il suo naso trasparente cominciasse
- 0:41Speaker 2: a pizzicare. Prima si arricciava, poi tremava come una gelatina
- 0:46Speaker 2: e infine arrivava uno starnuto tanto potente da far volare
- 0:49Speaker 2: i quadri. Subito dopo tornava il silenzio. interrotto dalle risatine
- 0:57Speaker 2: dei pipistrelli. Anselmo desiderava essere spaventoso come i suoi antenati.
- 1:02Speaker 2: Il bisnonno a Milcare attraversava dodici pareti con un solo slancio.
- 1:07Speaker 2: La zia Clotilde faceva tremare perfino le statue. Suo padre
- 1:10Speaker 2: Gustavo aveva uno sguardo così terrificante che uno specchio, vedendolo,
- 1:15Speaker 2: si era coperto con una tovaglia. Anselmo, invece, si esercitava
- 1:19Speaker 2: davanti ai ritratti di famiglia. Bonfiava le guance, sollevava le
- 1:23Speaker 2: braccia e provava il suo ruggito più cubo.« Uuuuh! Sono
- 1:28Speaker 2: il fantasma di Rocca! Rocca! Ecciu!» Una nuvola grigia si
- 1:33Speaker 2: alzava dal tappeto, le candele si spegnevano e l'elmo di
- 1:37Speaker 2: un'armatura rotolava giù dalle scale.« Salute!» gridavano i topolini. Anselmo
- 1:43Speaker 2: sospirava e ricominciava. Ogni sabato il castello apriva ai visitatori.
- 1:49Speaker 2: Arrivavano famiglie da tutto il paese per vedere le torri,
- 1:52Speaker 2: le cucine e la galleria dei brividi, con tende scure,
- 1:56Speaker 2: ritratti severi e corridoi pieni di ombre. Anselmo si nascondeva
- 2:00Speaker 2: dietro una colonna e aspettava. Quando i visitatori erano vicini,
- 2:04Speaker 2: saltava fuori agitando il lenzuolo, ma il movimento sollevava sempre polvere.
- 2:10Speaker 2: Adesso vi farò tremare di... di... Il naso cominciava a pizzicargli.
- 2:14Speaker 2: E ciu! I cappelli volavano e tutti scoppiavano a ridere.
- 2:19Speaker 2: Alcuni bambini tornavano apposta per sentirlo. Lo chiamavano Anselmo il
- 2:24Speaker 2: fantasma fazzoletto e a lui non piaceva affatto. Un giorno
- 2:29Speaker 2: chiese consiglio a Madame Ombretta, la più anziana presenza del castello.
- 2:33Speaker 2: La trovò in biblioteca intenta a leggere un libro chiuso.
- 2:37Speaker 2: Era tanto esperta da vedere attraverso la copertina.« Voglio liberarmi
- 2:41Speaker 2: degli starnuti», dichiarò Anselmo. Un vero fantasma deve fare paura,
- 2:45Speaker 2: non far ridere. Madama Ombretta abbassò gli occhiali. Se la
- 2:50Speaker 2: polvere ti disturba, potresti pulire il castello. Nessun fantasma di
- 2:54Speaker 2: Roccanera aveva mai impugnato uno spolverino. Ma Anselmo provò. Attraversò
- 3:00Speaker 2: i saloni con una scopa e batte i tappeti. Fu
- 3:03Speaker 2: un disastro. La polvere si alzò tutta insieme e lui
- 3:06Speaker 2: starnutì per mezz'ora, lanciando cuscini, libri e un vecchio paio
- 3:10Speaker 2: di mutande reali fuori dalle finestre. Tentò altri rimedi. Si
- 3:14Speaker 2: mise due mollette sul naso, ma parlava con una vocina buffa.
- 3:18Speaker 2: Indossò un casco da cavaliere, però al primo starnuto l'elmo
- 3:21Speaker 2: partì come una palla e finì in una pentola. Provò
- 3:24Speaker 2: perfino a spaventare i visitatori restando immobile nella sala dei trofei.
- 3:29Speaker 2: Nessuno lo notò. Un signore gli appoggiò addosso il cappotto,
- 3:32Speaker 2: una bambina gli mise un berretto e la guida lo
- 3:35Speaker 2: scambiò per una tenda. Quella sera Anselmo si ritirò nella
- 3:38Speaker 2: torre più alta.« Sono il peggior fantasma del mondo!» Forse
- 3:42Speaker 2: dovrei cercare un castello senza polvere. Ma un posto simile, riflettè,
- 3:47Speaker 2: era difficile da trovare quanto un drago senza narici. La
- 3:50Speaker 2: domenica seguente arrivò una classe di bambini. Fra loro c'era Martino, curioso,
- 3:55Speaker 2: con una giacca rossa e una lente d'ingrandimento in tasca.
- 3:58Speaker 2: Osservava impronte, graffi e minuscoli passaggi fra le pietre. Quando
- 4:02Speaker 2: Anselmo apparve nella galleria dei brividi, Martino non rise del
- 4:06Speaker 2: suo starnuto. Gli porse un fazzoletto azzurro. Anche mio nonno
- 4:10Speaker 2: starnutisce con la polvere. però sa aggiustare qualunque orologio. Uno
- 4:14Speaker 2: starnuto non cancella tutto il resto. Anselmo lo ringraziò, commosso.
- 4:19Speaker 2: Il fazzoletto gli passò attraverso la mano, ma il gesto
- 4:22Speaker 2: gli scaldò il cuore trasparente. La visita proseguì fino alle
- 4:25Speaker 2: antiche cucine. Mentre la guida mostrava un pentolone grande come
- 4:29Speaker 2: una vasca, Martino notò una porticina socchiusa dietro una credenza
- 4:33Speaker 2: e strane impronte rotonde. Convinto che appartenessero a un topo
- 4:37Speaker 2: con gli stivali, passò oltre la porta. Dietro c'era una
- 4:40Speaker 2: scala che scendeva sotto il castello. Aveva fatto appena tre
- 4:44Speaker 2: gradini quando la porta si richiuse e la credenza scivolò
- 4:47Speaker 2: davanti all'ingresso. Martino provò a spingerla e chiamò la maestra,
- 4:51Speaker 2: ma le mura inghiottirono la sua voce. Il gruppo lasciò
- 4:54Speaker 2: le cucine senza accorgersi della sua assenza. Stringendo la lente,
- 4:59Speaker 2: Martino cominciò a scendere in cerca di un'altra uscita. Quando
- 5:02Speaker 2: la maestra contò i bambini nel cortile, si accorse che
- 5:05Speaker 2: ne mancava uno. Tutti tornarono nel castello, controllando sale, tende
- 5:09Speaker 2: e perfino il pentolone. Le guardie perlustrarono le torri, ma
- 5:13Speaker 2: non conoscevano i passaggi più antichi. Anselmo raggiunse le cucine
- 5:17Speaker 2: attraversando una parete. Vicino alla credenza vide il fazzoletto azzurro
- 5:21Speaker 2: a terra. È passato di qui! Infilò la testa nel muro,
- 5:25Speaker 2: scoprì la scala nascosta e si tuffò nei sotterranei, dove
- 5:28Speaker 2: la polvere era così alta che avrebbe potuto indossare le pantofole.
- 5:32Speaker 2: I sotterranei erano un labirinto di tunnel, cantine e stanze dimenticate.
- 5:37Speaker 2: Anselmo chiamò Martino, ma la voce si disperse fra cento corridoi.
- 5:42Speaker 2: Cercò delle impronte, senza trovarle. Fluttuando, non poteva avvicinarsi al
- 5:46Speaker 2: pavimento senza infilare il naso nella polvere. Presto sentì il
- 5:51Speaker 2: solito pizzicore. Cercò di resistere, temendo di spaventare il bambino.
- 5:55Speaker 2: Ma il prurito cresceva.« Ecciu!» Il suono corse nei tunnel
- 6:01Speaker 2: e rimbalzò sulle pareti.« Ecciu! Ecciu!» Da lontano arrivò una vocina.« Salute! Anselmo,
- 6:08Speaker 2: sei tu?» Il fantasma drizzò il lenzuolo.« Martino, continuo a parlare!
- 6:14Speaker 2: Sono in una stanza con tre porte!» rispose il bambino.
- 6:17Speaker 2: Anselmo seguì la voce, ma incontrò un bivio. A destra
- 6:21Speaker 2: e a sinistra tutto sembrava identico. Allora ebbe un'idea. Inspirò
- 6:26Speaker 2: vicino a una vecchia botte e lasciò che la polvere
- 6:28Speaker 2: facesse il resto.« Ecciu!» Dal corridoio di sinistra giunse la risposta.«
- 6:33Speaker 2: Ti ho sentito più forte!» Anselmo volò da quella parte.
- 6:37Speaker 2: A ogni incrocio starnutiva e Martino gli diceva se il
- 6:40Speaker 2: suono fosse vicino o lontano. Ciò che aveva sempre rovinato
- 6:44Speaker 2: i suoi agguati era diventato una bussola.« Sto arrivando!»« Non preoccuparti!»
- 6:49Speaker 2: rispose Martino.« Seguo i tuoi starnuti!» Anselmo raggiunse una porta
- 6:53Speaker 2: di ferro. Martino era dietro, ma la serratura era arrugginita
- 6:57Speaker 2: e il fantasma non poteva afferrare la chiave appesa al muro.
- 7:00Speaker 2: Tentò di attraversare la porta, ma dall'altra parte c'era una
- 7:03Speaker 2: grata d'argento, metallo invalicabile per i fantasmi. Martino provò a
- 7:08Speaker 2: sollevare il chiavistello, troppo pesante. Sopra la porta pendeva un
- 7:12Speaker 2: sacco coperto di farina e polvere. Anselmo inspirò profondamente e
- 7:16Speaker 2: sentì arrivare lo starnuto più grande della sua vita.« Martino, allontanati!»
- 7:22Speaker 2: Il bambino obbedì.« Eh, eh, eh, ciù!» La raffica fece
- 7:26Speaker 2: cadere il sacco sulla leva del chiavistello. La porta si
- 7:29Speaker 2: spalancò e una nuvola bianca avvolse ogni cosa. Martino corse
- 7:34Speaker 2: incontro ad Anselmo e, dimenticando di non poterlo abbracciare, gli
- 7:37Speaker 2: passò attraverso con un brivido. Poi sorrise.« Mi hai trovato!»
- 7:42Speaker 2: Il naso di Anselmo pizzicò ancora.« Ecciu!» Martino rise.« Significa
- 7:46Speaker 2: che dobbiamo andare di qua?» Ripresero il cammino, ma alcune
- 7:50Speaker 2: pareti dei sotterranei ruotavano, cambiando i passaggi. Anselmo starnutì più volte,
- 7:55Speaker 2: sperando che qualcuno li udisse. Nel cortile, madama Ombretta sollevò
- 7:59Speaker 2: la testa.« Silenzio!» Da sotto il pavimento arrivò un suono
- 8:03Speaker 2: debole ma inconfondibile.« Ecciu!» La vecchia Fantasmina sorrise.« Anselmo ci
- 8:09Speaker 2: sta indicando la strada!» Le guardie, la maestra e gli
- 8:12Speaker 2: altri fantasmi seguirono gli starnuti attraverso le cucine e lungo
- 8:16Speaker 2: la scala segreta. A ogni bivio si fermavano in ascolto.
- 8:19Speaker 2: Se il suono era lontano, cambiavano corridoio. Se faceva vibrare
- 8:23Speaker 2: le torce, erano vicini. Infine videro la giacca rossa di
- 8:27Speaker 2: Martino spuntare dall'oscurità e il lenzuolo di Anselmo fluttuare al
- 8:31Speaker 2: suo fianco. La maestra abbracciò il bambino, i compagni applaudirono
- 8:35Speaker 2: e le guardie si asciugarono gli occhi fingendo che fosse
- 8:38Speaker 2: colpa della polvere. Madama Umbretta si avvicinò ad Anselmo. Hai visto?
- 8:43Speaker 2: Non serviva cancellare il tuo problema. Dovevi ascoltare ciò che
- 8:46Speaker 2: poteva insegnarti. Anselmo guardò il proprio naso trasparente. Per la
- 8:51Speaker 2: prima volta non si sentì difettoso, ma utile. Il giorno dopo,
- 8:56Speaker 2: gli abitanti del castello organizzarono una grande pulizia dei saloni,
- 9:00Speaker 2: così Anselmo poteva respirare meglio. Non eliminarono però tutta la
- 9:05Speaker 2: polvere dai sotterranei, perché lassotto, I suoi starnuti potevano essere preziosi.
- 9:10Speaker 2: All'ingresso comparve una targa. Anselmo, guida ufficiale dei passaggi segreti
- 9:16Speaker 2: e ritrovatore di visitatori smarriti. Il fantasma prese sul serio l'incarico.
- 9:21Speaker 2: Insegnava i bambini a restare con il gruppo e mostrava
- 9:24Speaker 2: le uscite sicure. Se qualcuno chiedeva una dimostrazione della sua bussola,
- 9:28Speaker 2: sfiorava prudentemente un vecchio tappeto. Il suono rimbalzava nel castello
- 9:36Speaker 2: e i bambini applaudivano. non per prenderlo in giro, ma
- 9:39Speaker 2: perché conoscevano il coraggio nascosto in quello starnuto. Con il
- 9:43Speaker 2: tempo Anselmo imparò anche a spaventare i visitatori, senza imitare
- 9:47Speaker 2: i suoi antenati. Si nascondeva dietro una porta, lasciava crescere
- 9:51Speaker 2: il silenzio e produceva un minuscolo starnuto. Tutti si avvicinavano incuriositi.
- 9:58Speaker 2: Proprio allora compariva dal soffitto con il suo miglior e
- 10:03Speaker 2: il salto era assicurato martino tornava spesso con libri sui
- 10:07Speaker 2: labirinti mappe e fazzoletti colorati anselmo conservò quello azzurro in
- 10:12Speaker 2: una cornice accanto ai ritratti di famiglia non poteva toccarlo
- 10:16Speaker 2: ma gli bastava guardarlo per ricordare chi aveva creduto in
- 10:19Speaker 2: lui Da allora, quando un giovane fantasma si lamentava di
- 10:23Speaker 2: avere una voce troppo sottile, un lenzuolo corto o una
- 10:27Speaker 2: paura poco fantasmatica dei topolini, Anselmo lo accompagnava nei sotterranei
- 10:31Speaker 2: e raccontava la sua avventura. Non tutto ciò che ci
- 10:35Speaker 2: mette in difficoltà deve sparire. A volte occorre capirlo, imparare
- 10:39Speaker 2: a gestirlo e scoprire dove può essere utile. Poi il
- 10:42Speaker 2: suo naso si arricciava e tutti aspettavano sorridendo. Le torce tremavano.
- 10:50Speaker 2: Le porte cigolavano e il castello sembrava rispondere« Salute Anselmo!».
- 10:56Speaker 2: Lui si inchinava soddisfatto. Non era diventato il fantasma che
- 10:59Speaker 2: aveva immaginato, ma qualcosa di migliore. Un fantasma capace di
- 11:04Speaker 2: guidare chi si era perso, proprio grazie al difetto che
- 11:07Speaker 2: un tempo avrebbe voluto nascondere.
- 11:09Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:12Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:17Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:21Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:25Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:29Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:36Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:42Speaker 3: Grazie a tutti.