Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.810 - Clienti difficili e clima della sala quando serve intervenire
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- 0:00Speaker 2: Clienti difficili e clima della sala, quando serve intervenire. Un
- 0:04Speaker 2: tavolo parla troppo forte. Un cliente tratta male il cameriere.
- 0:08Speaker 2: Qualcuno protesta in modo aggressivo oppure continua a disturbare nonostante
- 0:12Speaker 2: un primo richiamo. Per il ristoratore il problema non è
- 0:16Speaker 2: soltanto gestire quella persona. C'è un'altra domanda, spesso più difficile.
- 0:21Speaker 2: Quando un comportamento individuale comincia a compromettere l'esperienza degli altri
- 0:25Speaker 2: clienti e richiede un intervento? Lasciare correre può sembrare la
- 0:29Speaker 2: soluzione meno rischiosa. Intervenire significa esporsi a una discussione e,
- 0:35Speaker 2: nei casi peggiori, perdere un cliente. Ma anche non intervenire
- 0:39Speaker 2: può avere conseguenze. Ciò che accade a un tavolo può
- 0:42Speaker 2: modificare il clima della sala, mettere sotto pressione il personale
- 0:46Speaker 2: e influenzare chi assiste alla scena. La maleducazione può coinvolgere
- 0:50Speaker 2: anche chi sta guardando. Uno studio di Jiawu, Jiang Song.
- 0:54Speaker 2: Kundong Zheng e Xavier Font pubblicato sull'International Journal of Research
- 0:59Speaker 2: in Marketing ha analizzato cosa accade quando un cliente assiste
- 1:02Speaker 2: al comportamento scorretto di un altro cliente. La ricerca comprende
- 1:07Speaker 2: cinque esperimenti preregistrati e uno studio sul campo. I risultati
- 1:11Speaker 2: mostrano che assistere a comportamenti scorretti può cambiare anche il
- 1:15Speaker 2: modo in cui gli altri clienti si rapportano al personale.
- 1:18Speaker 2: In alcune situazioni possono diventare più diffidenti, meno collaborativi e
- 1:23Speaker 2: più pronti a reagire negativamente se il servizio non soddisfa
- 1:26Speaker 2: le aspettative. Gli stessi ricercatori precisano però che l'effetto non
- 1:31Speaker 2: è automatico e varia anche in base al rapporto che
- 1:33Speaker 2: il cliente ha con il locale. Un altro studio, pubblicato
- 1:37Speaker 2: sull'International Journal of Hospitality Management e basato sui dati di
- 1:41Speaker 2: 302 coppie cliente addetto, ha analizzato la trasmissione dell'inciviltà nei servizi.
- 1:47Speaker 2: comprendendo anche contesti di ristorazione. I risultati indicano che osservare
- 1:52Speaker 2: la maleducazione di altri clienti può favorire comportamenti analoghi, soprattutto
- 1:57Speaker 2: quando la situazione viene interpretata come una competizione per risorse
- 2:01Speaker 2: o attenzioni. Questo non significa che una persona maleducata trasformi
- 2:06Speaker 2: automaticamente tutta la sala. Le ricerche descrivono effetti che dipendono
- 2:10Speaker 2: da diversi fattori. Per chi gestisce un ristorante indicano però
- 2:14Speaker 2: qualcosa di molto concreto. Un episodio nato a un tavolo
- 2:17Speaker 2: può smettere rapidamente di riguardare soltanto quel tavolo. Quando intervenire?
- 2:22Speaker 2: Non ogni fastidio richiede l'arrivo del titolare o del responsabile
- 2:26Speaker 2: di sala. Una conversazione vivace, una protesta espressa con fermezza
- 2:31Speaker 2: o un episodio isolato possono risolversi senza interventi. Diventa invece
- 2:36Speaker 2: utile stabilire in anticipo cosa deve fare il personale quando
- 2:39Speaker 2: il comportamento continua, coinvolge altri ospiti oppure diventa offensivo o aggressivo.
- 2:45Speaker 2: Non esiste una scala universale in cinque livelli prevista specificamente
- 2:49Speaker 2: per la ristorazione. Quella che segue è quindi una sintesi
- 2:53Speaker 2: operativa editoriale, costruita mettendo insieme gli studi sull'inciviltà nei servizi
- 2:58Speaker 2: e indicazioni generali sulla prevenzione dei conflitti e della violenza
- 3:02Speaker 2: sul lavoro. Livello 1. Il fastidio è occasionale. Osservare. Una
- 3:07Speaker 2: voce momentaneamente troppo alta, una protesta isolata o un comportamento
- 3:11Speaker 2: che termina rapidamente possono richiedere semplicemente attenzione. Il personale verifica
- 3:17Speaker 2: se si tratta di un episodio circoscritto o se il
- 3:19Speaker 2: disagio continua. Livello 2. Il disturbo si ripete. Richiamo discreto.
- 3:25Speaker 2: Se il comportamento comincia a interferire con il lavoro o
- 3:28Speaker 2: con gli altri tavoli, può essere necessario un primo intervento.
- 3:31Speaker 2: Meglio una richiesta breve e specifica, formulata con tono calmo,
- 3:36Speaker 2: senza trasformare immediatamente il richiamo in uno scontro. Il NIOSH statunitense,
- 3:41Speaker 2: in indicazioni generali sulla prevenzione della violenza rivolte al lavoro
- 3:45Speaker 2: di assistenza domiciliare, raccomanda tra l'altro di formare i lavoratori
- 3:49Speaker 2: a riconoscere l'abuso verbale e i segnali associati a possibili
- 3:53Speaker 2: comportamenti violenti, includendo tecniche verbali di de- escalation. Il documento riguarda
- 3:59Speaker 2: un settore diverso dalla ristorazione, ma offre principi generali utili
- 4:03Speaker 2: nella gestione preventiva del rischio. Livello 3. Il comportamento continua
- 4:08Speaker 2: o diventa offensivo. Interviene il responsabile. Quando un richiamo viene
- 4:12Speaker 2: ignorato oppure compaiono insulti, umiliazioni o intimidazioni, non dovrebbe essere
- 4:17Speaker 2: il singolo cameriere a sostenere indefinitamente il confronto. Può subentrare
- 4:22Speaker 2: il responsabile di sala o il titolare. rendendo chiara la
- 4:25Speaker 2: posizione del locale e sollevando il dipendente dalla gestione individuale
- 4:29Speaker 2: della situazione. Uno studio pubblicato nel 2023 sull'International Journal of
- 4:34Speaker 2: Hospitality Management ha collegato l'inciviltà dei clienti a maggiore stress
- 4:38Speaker 2: ed emozioni negative tra i lavoratori della ristorazione, con possibili
- 4:43Speaker 2: ricadute anche sull'intenzione di lasciare il lavoro e sui rapporti
- 4:46Speaker 2: tra colleghi. Il supporto del superiore attenuava alcuni di questi effetti.
- 4:51Speaker 2: La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti in un
- 4:54Speaker 2: contesto segnato dalle tensioni legate alle regole sanitarie nei ristoranti.
- 4:59Speaker 2: Elemento che va considerato nell'interpretazione dei risultati. Livello 4. Il
- 5:04Speaker 2: comportamento compromette la sala. Fissare un limite. Se la condotta
- 5:08Speaker 2: continua nonostante i richiami e impedisce al personale di lavorare
- 5:12Speaker 2: normalmente o disturba chiaramente altri clienti. Il problema non riguarda
- 5:17Speaker 2: più soltanto chi lo sta causando. Il responsabile può comunicare
- 5:21Speaker 2: in modo esplicito quale comportamento deve cessare e quali conseguenze
- 5:25Speaker 2: possono seguire se continua, fino a valutare l'interruzione del servizio
- 5:29Speaker 2: secondo le procedure del locale e nel rispetto delle norme applicabili.
- 5:33Speaker 2: Il punto è soprattutto organizzativo. Chi lavora in sala dovrebbe
- 5:37Speaker 2: sapere prima quando può gestire autonomamente una situazione e quando
- 5:41Speaker 2: deve passare la responsabilità a chi dirige il servizio. Livello 5.
- 5:46Speaker 2: Compaiono minacce o aggressioni. La priorità diventa la sicurezza. Con
- 5:50Speaker 2: minacce esplicite, aggressioni fisiche o situazioni in cui esiste un
- 5:54Speaker 2: concreto rischio per le persone non si è più davanti
- 5:57Speaker 2: a una normale controversia con un cliente. Le indicazioni dell'Health
- 6:01Speaker 2: and Safety Executive britannico sulla prevenzione della violenza sul lavoro
- 6:05Speaker 2: comprendono tra i rischi anche minacce e abusi verbali e
- 6:09Speaker 2: sottolineano l'importanza di riconoscere le situazioni pericolose e, quando necessario,
- 6:14Speaker 2: sottrarsi al rischio. Si tratta di indicazioni britanniche di carattere generale,
- 6:20Speaker 2: non di norme specifiche per i ristoranti italiani. In queste
- 6:23Speaker 2: situazioni il personale non dovrebbe sentirsi obbligato a proseguire il confronto.
- 6:28Speaker 2: La priorità è evitare che la tensione aumenti e tutelare
- 6:31Speaker 2: clienti e lavoratori, applicando le procedure previste dal locale e valutando,
- 6:36Speaker 2: quando necessario, il ricorso alle autorità competenti. Il problema non
- 6:41Speaker 2: finisce quando torna la calma. Resta infine un passaggio spesso sottovalutato,
- 6:46Speaker 2: recuperare l'esperienza degli altri tavoli. Una ricerca pubblicata sull'International Journal
- 6:51Speaker 2: of Contemporary Hospitality Management ha studiato proprio le reazioni di
- 6:55Speaker 2: clienti che assistono all'inciviltà di un altro cliente nei confronti
- 6:59Speaker 2: di un dipendente. Nei due esperimenti condotti in scenari di ristorazione,
- 7:05Speaker 2: l'intenzione di tornare nel locale risultava più bassa dopo un
- 7:08Speaker 2: episodio di inciviltà quando il cliente percepiva un rapporto distante
- 7:12Speaker 2: con il dipendente. L'effetto cambiava quando la relazione era percepita
- 7:16Speaker 2: come più stretta o maggiormente collaborativa. Anche in questo caso
- 7:20Speaker 2: non si tratta di un effetto inevitabile, ma la ricerca
- 7:23Speaker 2: conferma che chi assiste alla scena non è necessariamente uno
- 7:26Speaker 2: spettatore indifferente. Dopo un episodio evidente non servono per forza
- 7:31Speaker 2: sconti o compensazioni. Può essere sufficiente verificare con discrezione che
- 7:36Speaker 2: gli altri ospiti stiano bene e far percepire che il
- 7:38Speaker 2: locale ha preso in carico la situazione. La gestione può
- 7:42Speaker 2: quindi essere riassunta in una sequenza semplice. Osservare, richiamare, fare
- 7:47Speaker 2: intervenire il responsabile, proteggere le persone quando emerge un rischio e, infine,
- 7:53Speaker 2: riportare l'attenzione sulla sala. Intervenire troppo presto può trasformare un
- 7:57Speaker 2: piccolo fastidio in un conflitto. Intervenire troppo tardi, però, può
- 8:02Speaker 2: lasciare che il comportamento di una sola persona condizioni l'esperienza
- 8:06Speaker 2: di molti. Anche riconoscere quel confine fa parte della gestione
- 8:10Speaker 2: professionale di un ristorante.