Latest / Focus Lavoro & Welfare / Focus Lavoro & Welfare - Puntata del 30 settembre 2026
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- 0:10Speaker 2: Un caro saluto a tutte e a tutti. Benvenuti e
- 0:14Speaker 2: benvenute alla nuova puntata del Focus di Lavoro Welfare. Anche
- 0:19Speaker 2: questa volta abbiamo un importante ospite, Marcello Fiori, direttore generale dell'INAIL. Benvenuto.
- 0:29Speaker 2: Prima dell'intervista va in onda un servizio.
- 0:36Speaker 3: L'Istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è
- 0:40Speaker 3: un ente pubblico non economico che gestisce l'assicurazione obbligatoria contro
- 0:44Speaker 3: gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nel corso
- 0:48Speaker 3: degli ultimi decenni il ruolo dell'INAIL è stato rafforzato dalla
- 0:52Speaker 3: promozione della cultura della prevenzione con rilevanti ricadute sui lavoratori,
- 0:57Speaker 3: sulle imprese e sul sistema produttivo nel suo complesso anche
- 1:01Speaker 3: per effetto di numerosi interventi legislativi. L'attività dell'INAIL si estende
- 1:06Speaker 3: dallo studio delle situazioni di rischio, agli interventi di prevenzione,
- 1:10Speaker 3: alle prestazioni sanitarie ed economiche, alla cura e alla riabilitazione
- 1:14Speaker 3: e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di
- 1:18Speaker 3: coloro che hanno subito danni fisici a seguito di un
- 1:21Speaker 3: infortunio o malattia professionale. L'INAIL è progressivamente diventato promotore di
- 1:28Speaker 3: un sistema a rete e del polo salute e sicurezza
- 1:32Speaker 3: e da una logica meramente indennitaria si è passati a
- 1:35Speaker 3: una logica di prevenzione integrata con la tutela assicurativa.
- 1:43Speaker 2: Abbiamo visto il servizio che ci descrive l'importanza dell'INAIL per
- 1:50Speaker 2: quanto riguarda il tema della salute e della sicurezza nei
- 1:54Speaker 2: luoghi di lavoro. Allora, dottor Fiori, intanto veramente benvenuto perché
- 2:00Speaker 2: lei svolge un ruolo, quello di direttore generale, che è
- 2:03Speaker 2: importantissimo per l'Istituto. E allora io vorrei farle delle domande
- 2:09Speaker 2: che aiutino coloro che ci ascoltano a capire esattamente qual
- 2:15Speaker 2: è il ruolo dell'INAIL su questo tema. La prima questione
- 2:20Speaker 2: è questa. Noi sappiamo che ormai da più di dieci anni,
- 2:25Speaker 2: dopo un calo che è avvenuto nei decenni, io ricordo
- 2:29Speaker 2: sempre che se torniamo al 1963, l'ultimo anno del boom economico,
- 2:35Speaker 2: avevamo 4.600 morti sul lavoro in un anno. negli ultimi
- 2:41Speaker 2: dieci anni rimaniamo sempre in questa soglia di tre morti
- 2:45Speaker 2: al giorno mediamente mille morti all'anno allora la domanda è
- 2:51Speaker 2: come si può abbattere questo muro che sembra invalicabile soprattutto
- 2:57Speaker 2: ci si può concentrare su quello che voi ritenete essere
- 3:01Speaker 2: il punto debole vale a dire le morti ricorrenti in
- 3:05Speaker 2: determinate lavorazioni nell'ambito dell'attività produttiva
- 3:10Speaker 4: Intanto grazie di questa opportunità di poter comunicare e dialogare
- 3:14Speaker 4: con voi. Il numero dei morti non è un numero.
- 3:19Speaker 4: Dietro ogni incidente sul lavoro e dietro ogni vittima c'è
- 3:23Speaker 4: una famiglia, ci sono le persone, ci sono piccole e
- 3:26Speaker 4: medie imprese. È sempre una tragedia ed è sempre un dramma.
- 3:30Speaker 4: Non dobbiamo mai ridurci a un commento statistico. Il numero
- 3:35Speaker 4: è stabile, però è anche vero che, come lei ricordava,
- 3:39Speaker 4: questo numero nel corso del tempo ha seguito anche l'andamento
- 3:43Speaker 4: dei cambiamenti radicali che ci sono stati nel mondo del lavoro.
- 3:47Speaker 4: Quindi è cambiato il mix sia degli incidenti che delle vittime.
- 3:53Speaker 4: Un fenomeno emergente molto preoccupante è quello che quasi oramai
- 3:58Speaker 4: un terzo delle vittime nel mondo del lavoro sono i
- 4:01Speaker 4: cosiddetti incidenti e vittime in etinere, cioè persone che perdono
- 4:05Speaker 4: la vita o hanno un incidente a causa dell'attività di immobilità,
- 4:09Speaker 4: quindi nel percorso a casa lavoro oppure perché effettuano un
- 4:13Speaker 4: lavoro per strada o in condizioni all'aperto. Questo è un
- 4:17Speaker 4: fenomeno che va attenzionato perché ovviamente lì non c'è un'impresa
- 4:22Speaker 4: che all'interno della propria catena produttiva può adottare misure di prevenzione.
- 4:27Speaker 4: È la collettività, è la sicurezza delle strade, è la
- 4:30Speaker 4: sicurezza dei mezzi di trasporto. Sono fenomeni come l'utilizzo dei
- 4:33Speaker 4: cellulari di distrazione che possono... provocare questo tipo di incidenti
- 4:39Speaker 4: quindi questo interroga anche un modo di organizzazione del lavoro
- 4:42Speaker 4: nuovo importante pensiamo alla rivoluzione logistica oramai con uno smartphone
- 4:47Speaker 4: si può ordinare un prodotto dall'altra parte del mondo ma
- 4:51Speaker 4: per poterlo fare arrivare a casa o in azienda quello
- 4:54Speaker 4: presuppone una catena di organizzazione del lavoro completamente diversa dal
- 4:58Speaker 4: passato grandi magazzini rider persone che distribuiscono il prodotto e
- 5:02Speaker 4: ce lo fanno arrivare a casa. Quindi ha aumentato di
- 5:05Speaker 4: molto i rischi del mondo del lavoro. Poi invece la
- 5:09Speaker 4: riduzione che abbiamo nei luoghi di produzione del lavoro è
- 5:13Speaker 4: comunque importante perché vuol dire che le misure di prevenzione
- 5:17Speaker 4: adottate dentro le aziende con la grande sensibilizzazione, che è
- 5:21Speaker 4: un ruolo importante, dei responsabili della sicurezza, delle organizzazioni sindacali,
- 5:25Speaker 4: Delle parti datoriali vuol dire che comincia a produrre qualche risultato.
- 5:29Speaker 4: Siamo soddisfatti? No, c'è ancora tantissimo da fare. Però il
- 5:33Speaker 4: percorso intrapreso credo che possa produrre dei frutti importanti, soprattutto
- 5:38Speaker 4: se la sicurezza e la prevenzione vengono considerati da tutti
- 5:42Speaker 4: un obiettivo comune. Non c'è una contrapposizione tra le parti sociali.
- 5:46Speaker 2: Ci sono lavorazioni particolarmente pericolose con morti che si ripetono
- 5:52Speaker 2: nel tempo sempre nello stesso modo?
- 5:54Speaker 4: Assolutamente. Non dobbiamo mai dimenticare come è fatta l'Italia sia
- 5:59Speaker 4: geograficamente sia come tessuto produttivo. Abbiamo su 8.000 comuni 6.000
- 6:04Speaker 4: comuni dove anche gran parte del PIL che sono piccoli
- 6:09Speaker 4: comuni e dentro quei piccoli comuni lavorano piccolissime aziende il 90%,
- 6:14Speaker 4: qualcuno dice addirittura il 92% delle nostre imprese hanno meno
- 6:18Speaker 4: di 10 dipendenti quindi è un'organizzazione aziendale molto fragile con
- 6:22Speaker 4: dei dipendenti che in realtà sono essi stessi a volte
- 6:25Speaker 4: anche proprietari dell'azienda che fanno fatica ad accedere al credito,
- 6:30Speaker 4: che fanno fatica a investire sulla salute e la sicurezza.
- 6:33Speaker 4: Dobbiamo aiutarli, dobbiamo sostenerli. Questo è il punto di fragilità.
- 6:37Speaker 4: Intervenire nel tessuto, nelle caratteristiche delle nostre imprese, per far
- 6:42Speaker 4: diventare quelle imprese sicure, intensicamente sicure, che adottino tutti gli
- 6:47Speaker 4: investimenti e gli accorgimenti che sono necessari. Il ruolo dell'INAEL è... Affiancarle,
- 6:53Speaker 4: essere vicina, tutelare questi percorsi di crescita attraverso tutta la
- 6:58Speaker 4: catena della prevenzione. Formazione, informazione, incertivi economici, affiancamento delle professionalità
- 7:05Speaker 4: che sono necessarie per far crescere la cultura della sicurezza,
- 7:09Speaker 4: laddove servono anche i controlli, laddove servono anche le sanzioni,
- 7:12Speaker 4: perché anch'esse sono un segnale al mercato.
- 7:16Speaker 2: Lei ha parlato poc'anzi di un fatto centrale, che dietro
- 7:20Speaker 2: ai numeri ci sono le persone. Le persone hanno le famiglie,
- 7:25Speaker 2: hanno gli affetti e devono tornare a casa sane e salve. Ora,
- 7:30Speaker 2: l'Istituto promuove l'innovazione delle tecnologie, anche le finanzia. Quali sono
- 7:36Speaker 2: i punti più importanti di innovazione che voi proponete?
- 7:41Speaker 4: L'INAIL è il secondo ente di ricerca italiano. Promuoviamo innovazione
- 7:45Speaker 4: tecnologica sia nella parte produttiva sia nella parte anche dei
- 7:50Speaker 4: dispositivi di protezione individuale. Stiamo lavorando con le grandi aziende
- 7:53Speaker 4: italiane allo sviluppo di nuovi dispositivi di protezione intelligenti, ad
- 7:59Speaker 4: esempio la possibilità di avere dei sensori che diano in
- 8:04Speaker 4: tempo reale le condizioni di salute del lavoratore, oppure dei
- 8:08Speaker 4: caschi intelligenti che, dotati di sensori e telecamera, siamo in
- 8:12Speaker 4: grado di fare individuare al lavoratore o alla lavoratrice se
- 8:15Speaker 4: ci sono pericoli nell'area. Stiamo studiando mappature anche dei cantieri
- 8:19Speaker 4: e delle strutture che indicano ai lavoratori di non avvicinarsi
- 8:23Speaker 4: se c'è una lavorazione pericolosa. Questo per quanto riguarda la
- 8:26Speaker 4: tutela individuale e anche collettiva. Poi stiamo lavorando anche sulle macchine.
- 8:31Speaker 4: Noi abbiamo ad esempio in agricoltura un parco macchine che
- 8:35Speaker 4: è tra le più vecchie d'Europa. Stiamo lavorando moltissimo perché
- 8:39Speaker 4: questo è uno dei temi importanti. ricorrenti di vittime legate
- 8:42Speaker 4: al ribaltamento dei trattori, la possibilità di avere trattori innovativi
- 8:47Speaker 4: che abbiano la possibilità attraverso un meccanismo antiribaltamento di proteggere
- 8:51Speaker 4: comunque la persona che lavora in agricoltura. Quindi innovazione per
- 8:56Speaker 4: i dispositivi di protezione individuale, innovazione macchine e in più
- 9:00Speaker 4: innovazione e ricerca legata anche alla tutela della persona nel
- 9:05Speaker 4: momento in cui ha avuto un incidente.
- 9:08Speaker 2: Ora lei ha citato il caso del ribaltamento del trattore,
- 9:12Speaker 2: dei dispositivi di protezione individuale legati ad esempio alla caduta dall'alto,
- 9:17Speaker 2: l'imbragatura che se è monitorata vuol dire salvare una vita
- 9:22Speaker 2: perché se non si indossa, abbiamo visto anche di recente,
- 9:25Speaker 2: la caduta all'alto è causa di morte. Ora per intervenire
- 9:29Speaker 2: con questa innovazione per finanziare le imprese voi vi siete
- 9:35Speaker 2: dotati di bandi, quindi di risorse, i bandi easy e
- 9:40Speaker 2: anche della possibilità di avere gli sconti tariffari verso le
- 9:46Speaker 2: imprese virtuose. Ci spieghi un po' quanti soldi stanziate e
- 9:50Speaker 2: come funziona questo meccanismo?
- 9:52Speaker 4: Ricordavo bene, ci sono due meccanismi, tra di loro diversi
- 9:56Speaker 4: ma complementari. Da un lato lo sconto in tariffa, ogni
- 9:59Speaker 4: azienda paga a seconda della classe di rischio a cui appartiene,
- 10:02Speaker 4: al numero dei lavoratori, un'assicurazione all'ENAI. Quella assicurazione può essere
- 10:07Speaker 4: scontata se vengono adottati sistemi di gestione della sicurezza o
- 10:11Speaker 4: dispositivi di protezione individuale legati all'aumento della sicurezza. e ha
- 10:16Speaker 4: direttamente uno sconto in tariffa. Questo vale ogni anno circa
- 10:20Speaker 4: 300 milioni di euro, quindi una cifra consistente e molto importante.
- 10:25Speaker 4: Invece per il cambio macchine o il finanziamento di misure
- 10:30Speaker 4: innovative anche nella gestione ci sono i cosiddetti bandi easy.
- 10:34Speaker 4: Lì distribuiamo circa 600 milioni di euro l'anno. L'impresa deve
- 10:38Speaker 4: presentare un progetto legato alle linee di finanziamento del bando.
- 10:45Speaker 4: Pensiamo ad esempio alla bonifica dell'amianto, che è ancora purtroppo
- 10:48Speaker 4: un tema di grave e drammatica autorità nel nostro paese,
- 10:52Speaker 4: in cui l'INA finanzia complessivamente tutto l'intervento. L'impresa presenta il progetto,
- 10:58Speaker 4: il progetto viene approvato, finanzia una prima parte, l'INA può
- 11:02Speaker 4: intervenire già in questa fase dando fino al 70% degli anticipi,
- 11:06Speaker 4: poi il progetto come viene realizzato l'INA rimborsa l'intera somma.
- 11:12Speaker 4: a un massimo di 150.000 euro per ogni progetto, per
- 11:15Speaker 4: un totale però di 600 milioni di euro l'anno. Quindi
- 11:18Speaker 4: 600 milioni di euro per i bandiesi, 300 milioni per
- 11:22Speaker 4: gli sconti tariffa e in più mettiamo a disposizione circa
- 11:25Speaker 4: 60 milioni per la formazione. Quindi circa un miliardo per
- 11:29Speaker 4: la prevenzione che lì la mette a disposizione del nostro
- 11:32Speaker 4: sistema produttivo.
- 11:34Speaker 2: E questo è molto importante anche perché, lo aggiungo, l'INAIL
- 11:38Speaker 2: è un ente virtuoso per quanto riguarda la gestione delle risorse.
- 11:42Speaker 2: Ogni anno, come si dice, siamo in un attivo importante
- 11:47Speaker 2: e naturalmente sarebbe opportuno, come si dice, fatte salve le
- 11:52Speaker 2: riserve tecniche, investire come state facendo a vantaggio da una
- 11:57Speaker 2: parte dell'impresa e dall'altra parte per migliorare le prestazioni a
- 12:01Speaker 2: vantaggio dei lavoratori quando c'è una inabilità, quando c'è una morte,
- 12:05Speaker 2: soccorre la famiglia, i figli e così via. Però vorrei
- 12:09Speaker 2: chiederle un'altra cosa perché ho letto che lei ha più
- 12:13Speaker 2: volte parlato della necessità di costruire una vera e propria
- 12:17Speaker 2: economia della prevenzione. Mi sono espresso bene, mi auguro. che
- 12:22Speaker 2: cosa significa concretamente e quale contributo può offrire la pubblica
- 12:27Speaker 2: amministrazione a questo che io definirei un cambiamento culturale prevenzione
- 12:32Speaker 2: parola chiave
- 12:33Speaker 4: assolutamente Questo è mutuato anche da altri, purtroppo, settori della
- 12:40Speaker 4: nostra pubblica amministrazione e del funzionamento dello Stato. Pensiamo al
- 12:43Speaker 4: mondo della protezione civile. Quanto sarebbe più importante investire in
- 12:47Speaker 4: prevenzione piuttosto che ricostruire dopo un terremoto o dopo un alluvione.
- 12:52Speaker 4: Lo stesso vale per il mondo del lavoro. sarebbe molto
- 12:54Speaker 4: meglio investire tutte le risorse nella prevenzione piuttosto che avere
- 12:59Speaker 4: le vittime e il risarcimento alle vittime, alle famiglie e
- 13:03Speaker 4: a coloro che purtroppo poi hanno anche un grave infortunio
- 13:06Speaker 4: che dobbiamo assistere per tutta la vita. Economia della prevenzione
- 13:09Speaker 4: vuol dire creare un cambio culturale per cui soprattutto le
- 13:13Speaker 4: piccole imprese comprendano che l'investimento in prevenzione non è un
- 13:19Speaker 4: costo è appunto un investimento perché se c'è un incidente
- 13:22Speaker 4: soprattutto un incidente mortale arriva il magistrato c'è il sequestro
- 13:26Speaker 4: dell'attività c'è un processo penale nei confronti dei responsabili quella
- 13:30Speaker 4: piccolissima impresa nel momento in cui si verifica un incidente
- 13:34Speaker 4: è quasi sicuramente destinata a interrompere le proprie attività o
- 13:38Speaker 4: addirittura a chiudere Creare le condizioni dell'economia della prevenzione vuol dire,
- 13:42Speaker 4: per comprendere al sistema produttivo nel suo insieme, che investire
- 13:46Speaker 4: in prevenzione conviene. Conviene alla società, conviene all'impresa, conviene alle famiglie,
- 13:51Speaker 4: conviene alle parti sociali. Ida mette a disposizione le risorse
- 13:56Speaker 4: per fare questi investimenti. Quindi il nostro è anche un monito,
- 14:01Speaker 4: raccolto anche da Parolio Tarragolissima, il capo dello Stato, a
- 14:04Speaker 4: fare in modo che sia la prevenzione la parola chiave.
- 14:09Speaker 2: Ora veniamo all'ultima domanda di questa interessantissima intervista. Allora, visto
- 14:15Speaker 2: che lei padroneggia bene la materia... Volevo chiederle, noi parliamo
- 14:21Speaker 2: di infortuni sul lavoro che purtroppo sono in aumento come
- 14:24Speaker 2: le malattie professionali, mentre in leggero regresso sono le morti
- 14:28Speaker 2: sul lavoro per fortuna, almeno questi sono i dati 2025
- 14:33Speaker 2: nei primi sette mesi che avete fornito. E quando parliamo
- 14:37Speaker 2: di un incidente vediamo l'immediatezza, ma dietro l'incidente c'è l'inabilità
- 14:44Speaker 2: temporanea o permanente. Non parlo della morte sul lavoro, parlo dell'incidente.
- 14:51Speaker 2: Che cosa capita dopo? I percorsi di riabilitazione fisica e
- 14:57Speaker 2: psicologica per reintrodurre quella persona nella sua attività in rapporto
- 15:02Speaker 2: anche alla gravità dell'incidente. Che cosa fa l'INAIL? Noi
- 15:05Speaker 4: tentiamo immediatamente di essere vicini alle famiglie. con i nostri
- 15:11Speaker 4: assistenti sociali, con i nostri tecnici, con le nostre direzioni territoriali,
- 15:14Speaker 4: con i nostri medici, tentiamo di prenderci in carico immediatamente
- 15:18Speaker 4: la persona che è stata vittima di un incidente. Fin
- 15:21Speaker 4: dal momento in cui arriva il pronto soccorso, noi abbiamo
- 15:23Speaker 4: rapporti con tutte le Ares 118 d'Italia, in modo tale
- 15:28Speaker 4: che se arriva una vittima di un incidente sul lavoro
- 15:31Speaker 4: la nostra struttura si è immediatamente allertata. E fermo rimanendo
- 15:35Speaker 4: al fatto che ci mettiamo a disposizione dell'autorità giudiziaria per
- 15:38Speaker 4: accertare le responsabilità, sotto il profilo sociale prendiamo in carico
- 15:43Speaker 4: le persone che hanno avuto un infortunio, tentando di capire
- 15:46Speaker 4: tutte le esigenze, da quelle sanitarie a quelle assistenziali, a
- 15:49Speaker 4: quelle di fornire loro la sussistenza economica che meritano e
- 15:53Speaker 4: che è giusto che lo Stato dia loro. Da quest'anno
- 15:56Speaker 4: ci occupiamo anche di dare una borsa di studio a
- 15:59Speaker 4: chi è superstito e vittima, figlio di una vittima di
- 16:03Speaker 4: un incidente sul lavoro. Anche questo lo considero un'opera di
- 16:06Speaker 4: grande civiltà. Potrei garantire un percorso di studi fino all'età
- 16:10Speaker 4: di 26 anni. A chi è superstito di colui o
- 16:13Speaker 4: colei che è stata una vittima del lavoro lo considero
- 16:16Speaker 4: un atto di grande civiltà. Seguiamo quelle persone soprattutto laddove
- 16:21Speaker 4: hanno bisogno di una protesi di un percorso specialistico unico
- 16:25Speaker 4: perché nel panorama del Sistema Sanitario Nazionale INAIL in esclusiva
- 16:30Speaker 4: fornisce tutte le protesi che sono necessarie all'attività riabilitativa in
- 16:35Speaker 4: modo tale da fornire a quelle persone un'opportunità di vita
- 16:38Speaker 4: ma anche di rinforzamento lavorativo. Il lavoro è fondamentale anche
- 16:42Speaker 4: dopo l'incidente, non soltanto prima. Chi è stato vittima di
- 16:45Speaker 4: un incidente sul lavoro deve poter continuare ad avere il sogno,
- 16:49Speaker 4: la speranza di poter essere utile ancora alla società. Il
- 16:52Speaker 4: lavoro alla prima leva appellitante, il sentirsi utili per se stessi,
- 16:56Speaker 4: per la propria famiglia, per la propria azienda è fondamentale.
- 17:00Speaker 4: Quindi accompagniamo le persone anche a un rinforzamento lavorativo che
- 17:03Speaker 4: non sia necessariamente nell'azienda dove è avvenuto l'infortunio, ma lo
- 17:08Speaker 4: facciamo anche attraverso percorsi di formazione con la piattaforma SISL
- 17:12Speaker 4: del Ministero del Lavoro siamo in grado di offrire anche
- 17:15Speaker 4: opportunità di cambio di opportunità di lavoro attraverso percorsi formativi
- 17:20Speaker 4: quindi prendiamo in carico davvero le persone che hanno avuto
- 17:23Speaker 4: un incidente in tutte le loro esigenze quelle sociosanitarie, quelle
- 17:27Speaker 4: assistenziali ma anche quelle di insediamento lavorativo
- 17:31Speaker 2: Bene, io la ringrazio vorremmo continuare questa bella intervista perché
- 17:36Speaker 2: davvero i temi trattati sono molto importanti sotto il profilo
- 17:41Speaker 2: delle statistiche ma come lei ha rilevato sotto il profilo
- 17:44Speaker 2: umano dell'attenzione alla persona molta strada E' ancora da fare perché,
- 17:50Speaker 2: come sappiamo, le morti sul lavoro purtroppo ci sono. Abbiamo
- 17:54Speaker 2: avuto anche un'estate, diciamo, segnata da questo cambiamento climatico che
- 17:59Speaker 2: ha creato vittime sul lavoro. Ma siamo sicuri che, come sempre,
- 18:03Speaker 2: l'impegno dell'Istituto sia un impegno molto importante. Quindi, dottor Marcello Fiori,
- 18:08Speaker 2: io la ringrazio moltissimo. Marcello Fiori è il direttore generale dell'INAIL.
- 18:14Speaker 2: Abbiamo fatto una bella intervista e come sempre il focus
- 18:18Speaker 2: di Lavoru è il far cercare di portare all'attenzione temi
- 18:23Speaker 2: di grande attualità e di grande interesse. Naturalmente vi diamo
- 18:29Speaker 2: un nuovo appuntamento alla prossima puntata e una buona giornata
- 18:36Speaker 2: a tutti e a tutte. Grazie
- 18:39Speaker 2: grazie a voi. Grazie ancora.