Latest / People is not an option / Codice, Persone e Piattaforme: la ricetta per l'azienda del futuro - Ep. 3
Transcript
- 0:01Come si fa a cambiare il DNA di un 'organizzazione?
- 0:05E' possibile fare un upgrade del suo sistema
- 0:08operativo più profondo, quello fatto di persone,
- 0:10valori e processi, senza provocare un rigetto?
- 0:14Oggi esploriamo questa sfida da due prospettive
- 0:17opposte. Partiremo da chi ha costruito un 'azienda
- 0:21con regole completamente nuove, un gigante senza
- 0:26nemmeno un ufficio. E poi vedremo come si guida
- 0:28questa stessa spinta al cambiamento in una grande
- 0:32realtà consolidata. Vedremo tutto questo dopo
- 0:36la sigla. C 'è chi le chiama risorse, chi le
- 0:42definisce capitale umano, chi le considera un
- 0:44costo o addirittura un 'opzione. Ma nelle aziende,
- 0:48nelle startup, nei team, nelle idee che cambieranno
- 0:50il mondo ci sono prima di tutto le persone, con
- 0:54le loro ambizioni, le loro paure, il loro talento.
- 0:57È il momento di cambiare il paradigma, di smettere
- 1:01di parlare di persone e iniziare a parlare con
- 1:04le persone, di costruire insieme ambienti di
- 1:07lavoro sani, innovativi e stimolanti. Io mi chiamo
- 1:11Alessandro Rimassa, sono un imprenditore, un
- 1:14investitore e un autore e oggi la mia missione
- 1:17è questa, cambiare la cultura del lavoro. Non
- 1:20ho formule magiche, ma in questo podcast cercheremo
- 1:23insieme le risposte per farlo davvero. Benvenute
- 1:26e benvenuti a People is not an option, il video
- 1:30podcast di Radical H .R. dove il futuro del lavoro
- 1:33lo scriviamo insieme, oggi. Benvenute, benvenuti
- 1:41a questa nuova puntata di People is not an option.
- 1:44Oggi parliamo di come si progetta il sistema
- 1:47operativo di un 'azienda, quell 'insieme di regole,
- 1:50processi e cultura che la fa funzionare poi per
- 1:53davvero. Partiremo da chi ha costruito il sistema
- 1:56più radicale di tutti, GitLab, un gigante tecnologico
- 2:00senza neanche un ufficio basato sulla trasparenza.
- 2:04Totale protagonista di oggi della rubrica Best
- 2:06Case Global. Poi con Michele Di Blasio ci l 'innovation
- 2:10officer di Radical H -Chart. Avremo il piacere
- 2:12di ospitare qui a People's Note and Option Mauro
- 2:15Ghilardi. Chief HR and Transformation Officer
- 2:18di A2A, che grazie al suo expertise ci parlerà
- 2:21di grandi trasformazioni. Sempre insieme a Michele
- 2:25vedremo come si fa a installare questo sistema
- 2:28operativo nelle persone fin dal primo giorno,
- 2:32ripensando l 'onboarding come una esperienza
- 2:34davvero strategica. E infine, con il libro Platform
- 2:38Thinking scopriremo il mindset per costruire
- 2:41organizzazioni come ecosistemi aperti e non più
- 2:45come macchina. chi ne chiuse. Una puntata per
- 2:48riprogettare le fondamenta del nuovo modo di
- 2:51lavorare. Partiamo! In ogni puntata di People
- 2:57Is Not An Option ci lasciamo ispirare da chi
- 2:59nel mondo sta già costruendo il futuro del lavoro.
- 3:03Immaginate allora di voler creare un 'azienda
- 3:05con i migliori talenti che stanno in qualsiasi
- 3:09punto del pianeta. Come li fate lavorare insieme
- 3:12in modo efficace, senza un ufficio, senza riunioni
- 3:15infinite, senza le chiacchere davanti alla macchina
- 3:19del caffè? La risposta è la storia di GitLab.
- 3:23che è il best case global che vi racconto oggi.
- 3:27GitLab è un colosso tecnologico da miliardi di
- 3:30dollari, con oltre 2 mila dipendenti sparsi in
- 3:33quasi 70 paesi, ma appunto con zero uffici. Il
- 3:36suo modello non è solo remote -friendly, è remote
- 3:40-only ed è nato come una ribellione contro quelli
- 3:44che sono i dogmi del lavoro d 'ufficio. Il presenzialismo,
- 3:48le regioni inutili, le informazioni chiuse nei
- 3:51silos... invece di GitLab è il talento non a
- 3:55codice postale, così hanno costruito un 'azienda
- 3:58coesa e produttiva senza le pareti di un ufficio,
- 4:03creando invece un pilastro che è centrale, che
- 4:06è un vero e proprio sistema operativo aziendale,
- 4:09il GitLab Handbook. Non immaginatevi un PDF polveroso,
- 4:13l 'handbook di GitLab è un sito web pubblico,
- 4:17aperto a chiunque, con migliaia di pagine che
- 4:20descrivono letteralmente qualsiasi cosa che ha
- 4:23a che vedere con l 'azienda strategia valori
- 4:25aziendali fino ai dettagli più piccoli come per
- 4:28esempio si gestisce un rimborso spese il principio
- 4:31non è leggi e obbedisci ma è handbook first prima
- 4:36di chiedere a un collega o una collega cerca
- 4:38nell 'handbook se la risposta non c 'è O se la
- 4:41risposta non è chiara, sei incoraggiato non solo
- 4:44a trovare la soluzione, ma a migliorare il manuale
- 4:47tu stesso. Ogni dipendente quindi diventa custode
- 4:51e contributor di questo che è un vero e proprio
- 4:54cervello collettivo. Il fatto poi che sia pubblico
- 4:58ha un effetto potentissimo. Primo, costruisce
- 5:02da subito una fiducia radicale. Non ci sono informazioni
- 5:06nascoste. se le regole sono visibili a tutte
- 5:09e tutti. Secondo attira i talenti giusti, chi
- 5:12si candida per GearLab ha già studiato la sua
- 5:15cultura, i suoi processi, arriva con l 'allenamento
- 5:19già fatto. E terzo punto costringe l 'azienda
- 5:22a essere incredibilmente intenzionale, cioè non
- 5:26puoi avere dei processi ambigui se sai che il
- 5:28mondo intero... è lì e può leggerli. Questo modello,
- 5:32basato sulla comunicazione scritta e asincrona,
- 5:36ha portato a dei risultati che sono davvero straordinari.
- 5:39Prima di tutto hanno accesso al miglior talento
- 5:42globale, le riunioni sono ridotte al minimo e
- 5:45questo libera tempo per il lavoro profondo e
- 5:48concentrato, il deep work. Ecco che GitLab in
- 5:51questo modo è la prova che si può costruire un
- 5:54'organizzazione di fatto come un progetto open
- 5:57source. trasparente, documentato e in continua
- 6:01evoluzione. Ci dimostra che la cultura non si
- 6:03crea con i tavoli da ping pong, ma lo si fa progettando
- 6:08i processi con intenzione, e ci lascia un 'idea
- 6:12che è rivoluzionaria. La documentazione, se usata
- 6:15bene, non è una gabbia burocratica, ma è l 'essenza
- 6:19dell 'autonomia delle persone. Il caso di GitLab
- 6:25mi fa riflettere su quanto sia difficile ma importante
- 6:30connettere tecnologia e persone. La riflessione
- 6:34allargo a Michele Di Blasio, ciao Michele intanto,
- 6:37Chief Innovation Officer in Radical e Char tra
- 6:40poco poi allargheremo ancora di più la riflessione
- 6:43perché abbiamo un ospite che insieme intervisteremo.
- 6:47Ma tecnologia e persone, lo chiedo a te, come
- 6:49si fa? Beh è un bel tema ciao innanzitutto Alessandro,
- 6:53è un tema importante perché spesso soprattutto
- 6:56in questo periodo noi continuiamo a introdurre
- 6:58tecnologie in azienda ma senza ripensare i flussi
- 7:01di lavoro che ci stanno dietro. In realtà la
- 7:03tecnologia è un abilitante, è un fattore aumenta
- 7:07diciamo così le persone ma se non riprogettiamo
- 7:10il lavoro che sta intorno alla tecnologia aumentiamo
- 7:14semplicemente il caos quindi di base il concetto
- 7:17non è tanto introdurre il digital perché il digital
- 7:20e la tecnologia ci aumentino quanto più essere
- 7:23in grado di progettare i flussi di lavoro che
- 7:25grazie a tecnologia aumentino le nostre capacità
- 7:27umane diciamo così di essere impantanti sul lavoro
- 7:31di tutti i giorni quindi in realtà non si tratta
- 7:34quasi mai di introdurre tecnologie, quanto di
- 7:38cambiare il mindset delle persone in modo che
- 7:39siano in grado di lavorare con la tecnologia.
- 7:43Serve un patto importante proprio fra persone
- 7:45e digital e tecnologia. Grazie del punto, Michele.
- 7:50Secondo me questi argomenti poi li discuteremo
- 7:53anche con i nostri ospiti e quindi sono molto
- 7:56felice di avere a People is Not an Option Mauro
- 7:59Ghilardi che è Chief People and Transformation
- 8:02Officer in A2A. Mauro benvenuto è un piacere
- 8:07averti qui. Mauro tu hai una carriera ricchissima
- 8:10ed eterogenea. Dopo un po' di anni all 'estero
- 8:13sei poi tornato in Italia a guidare trasformazione
- 8:16in colossi come Enel e A2A. Qual è la prima cosa
- 8:20che le nostre aziende per riuscire a competere
- 8:24a livello globale dovrebbero disimparare? E dovrebbero
- 8:28imparare come dico sempre io a guardarsi troppo
- 8:33il proprio ombelico, se mi consenti questa analogia.
- 8:36Cioè siamo aziende, la maggior parte di quelle
- 8:39che ho visto, e sono abbastanza importanti, abbastanza
- 8:42grandi, sono molto autoreferenziali, quindi guardano
- 8:45al proprio interno, pensano che come abbiamo
- 8:47fatto le cose noi non le fa meglio nessuno e
- 8:50spesso non guardano fuori dal paese. Poi in realtà
- 8:54il paese è anche qua, nel senso che noi abbiamo
- 8:57tante filiali di aziende multinazionali dalle
- 8:59quali si potrebbe imparare, si potrebbero coinvolgere.
- 9:01un po' di più però se tu guardi anche nei vari
- 9:03panel le varie cose in cui si partecipa spesso
- 9:07sono un po' sempre quelle aziende in molti casi
- 9:10a partecipazione pubblica eccetera che si confronta
- 9:13tra di loro un po' andando ad arricchire questo
- 9:15elemento di autoreferenzialità noi abbiamo cercato
- 9:18di fare qualcosa di non dramaticamente diverso
- 9:21ma di guardare un po' all 'esterno ci siamo confrontati
- 9:24con un fornitore, una certificazione che è una
- 9:29certificazione internazionale che è quella di
- 9:31top employer e siamo andati a vedere su delle
- 9:34practice HR un po' dove siamo quindi su alcune
- 9:37siamo risultati superiore alla media su nove
- 9:39di queste su otto siamo sostanzialmente in media
- 9:42su tre siamo sotto e su quelle stiamo lavorando,
- 9:45su temi appunto quale è l' on boarding e l' off
- 9:47boarding in quale siano risultati non best in
- 9:50class e stiamo andando a lavorare su questo poi
- 9:53abbiamo fatto un 'altra cosa siamo andati a confrontarci
- 9:55su temi me. un po' diversi, un pochino più filosofici,
- 9:59mentre Top Employer è una certificazione, molti
- 10:02la conosceranno, basata su i classici flussi,
- 10:05processi delle risorse umane che quindi mette
- 10:08insieme un po' le practice normali, siamo andati
- 10:10a lavorare con Ambrosetti, con un 'iniziativa
- 10:16che si chiama il Círculo Pequick, in cui siamo
- 10:19andati ad esplorare con sociologi, politologi,
- 10:23filosofi, dei temi che attraversano l 'azienda
- 10:26che sono un pochino meno tradizionale, cioè il
- 10:31tema del merito, del dissenso, il tema del disvalore,
- 10:34il tema della curiosità, quindi dei temi un pochino
- 10:38di frontiere in qualche modo e anche lì siamo
- 10:41andati a vedere come ci confrontiamo noi rispetto
- 10:44al resto delle aziende che partecipano a questa
- 10:45iniziativa, proprio per togliere, rispondendo
- 10:48finalmente alla tua domanda, quel tema di guardarsi
- 10:51sempre troppo l 'ombelico, perché tutte le volte
- 10:52che tu guardi solo il tuo ombelico lo trovi in
- 10:54assoluto il più bello, perché hai visto solo
- 10:56quello. Osservare, ascoltare, coltivare il dubbio
- 11:02alla fine, quello che stai raccontando, no? Sì,
- 11:06essere aperti al fatto che ci siano... altri
- 11:10modi di fare le cose, altri punti di vista anche
- 11:14discutevamo spesso anche il valore che danno
- 11:18le persone che entrano nelle organizzazioni uno
- 11:21dei valori che le persone danno quando entrano
- 11:24nelle organizzazioni con un po' di esperienza
- 11:26è quello di portare un modo diverso di fare le
- 11:29cose quello che succede tipicamente nelle grandi
- 11:32organizzazioni è che siccome non entrano mai
- 11:34abbastanza c 'è una tendenza a omogeneizzare,
- 11:38quindi arriva il nuovo, lo assumi perché è nuovo,
- 11:40lo assumi perché ti porti dei contributi diversi
- 11:42e poi gli chiedi lavorare esattamente nello stesso
- 11:44modo in cui fanno tutti gli altri. La gestione
- 11:46del dissenso è veramente un elemento importante
- 11:50all 'interno dell 'organizzazione, il dissenso
- 11:51che deve essere finalizzato, costruito, alimentato
- 11:55nel modo giusto ma che può portare un grande
- 11:58valore a tutte le aziende. Ma in questo senso
- 12:01Mauro, tu hai avuto una carriera internazionale
- 12:03e poi in un certo punto sei approdato in ferrovie
- 12:06per portare un cambiamento epocale, ne discutevamo
- 12:09anche prima della puntata. Qual è stata la resistenza
- 12:12culturale più forte che hai dovuto superare per
- 12:15portare un approccio manageriale internazionale
- 12:18in un 'istituzione così radicata? Sì, è stata
- 12:21bellissima la mia prima interazione con il mio
- 12:25capo, che era l 'amministratore delegato di Ferrovie,
- 12:27con il quale io non mi ero mai incontrato, perché
- 12:29nel momento in cui stavo facendo la selezione
- 12:32ero in Brasile e quindi c 'erano dei temi logistici
- 12:35e di costi e quindi mi hanno fatto delle sane
- 12:38video interviste su Skype, perché i tempi Skype
- 12:41erano lo standard di mercato. Quindi la prima
- 12:43volta che arrivo nel suo ufficio, il mio primo
- 12:45giorno di lavoro, c 'erano preso un po' di tempo
- 12:48per discutere, e gli chiedo, scusa ha detto ma
- 12:52alla fine a noi che c 'è frega di andare all
- 12:55'estero? Cioè perché dobbiamo andare all 'estero?
- 12:59Lui mi rispose indicando una cartina dell 'Italia
- 13:03che era dietro la mia schiena e mi disse E se
- 13:06tu guardi quel poster, diciamo quella cartina,
- 13:10è ovvio perché devi andare all 'estero. Io ho
- 13:12guardato, ho visto la cartina dell 'Italia e
- 13:14ho detto, dico, elaboro un po' di più. Noi abbiamo
- 13:18il 95 % del mercato ferroviario in Italia. Quindi
- 13:21le nostre possibilità di sviluppo, se io guardo
- 13:24il mercato ferroviario in Italia, sono per sua
- 13:26natura dimittata. Poi in realtà il mercato ferroviario
- 13:30in Italia è una parte del business di ferrovie.
- 13:32Se tu guardi il trasporto pubblico, ferrovia
- 13:34aveva il 25%, se tu guardi il trasporto come
- 13:38business... ha il 5 % perché il trasporto come
- 13:41business è anche quelli che vanno in auto in
- 13:44bicicletta a piedi quindi se tu guardi tutto
- 13:46il mercato del trasporto nel suo complesso il
- 13:48business è molto alto però rimane il tema che
- 13:51probabilmente cambiare tutti quelli che hanno
- 13:52delle abitudini di trasporto legati al mezzo
- 13:54privato è molto complicato più semplice forse
- 13:57è quello di dire se io voglio crescere voglio
- 13:59essere un 'organizzazione sana che si espande
- 14:01devo guardare fuori dal perimetro delle Alpi
- 14:03quindi il cambiamento è stato di far capire a
- 14:07persone che hanno sempre visto, siamo market
- 14:10leader di un mercato così, il fatto di dover
- 14:12andare a competere con altre logiche in un mercato,
- 14:15anche questo regolato che era quello europeo,
- 14:17e far capire che c 'erano logiche diverse, banalmente
- 14:20dal parlare l 'inglese, banalmente dall 'avere
- 14:25delle politiche che fossero comuni e coerenti
- 14:28con il resto del mondo, sostanzialmente. far
- 14:33capire la ragione per la quale volevamo andare
- 14:36all 'estero e devo dire che è una cosa che grazie
- 14:38al cielo anche nelle ultime gestioni delle ferrovie
- 14:41dello stato non è mai stata messa in discussione
- 14:44è stata forse la resistenza culturale più importante
- 14:47da cambiare in questo senso forse il fatto di
- 14:50venire da esperienze globali veramente globali
- 14:52mi ha aiutato a dare un po' di prospettiva ai
- 14:55colleghi sia delle risorse umane che ai colleghi
- 14:58del management Ti riporto all 'estero perché
- 15:00prima dicevi che quando sei arrivato in ferrovia
- 15:02hai fatto i colloqui su Skype perché eri in Brasile
- 15:05per BTG Pactual all 'epoca e lì hai gestito una
- 15:10crisi organizzativa molto importante. Mi piacerebbe
- 15:14capire cosa si impara a livello di leadership,
- 15:17a livello di persone quando devi prendere decisioni
- 15:21rapidi, difficili e quando... quella crisi, quella
- 15:24ristrutturazione, devi farla perché è l 'unica
- 15:26possibilità poi di portare in continuità l 'azienda.
- 15:30Sì, il caso interessante, tra l 'altro io ne
- 15:33parlo spesso di questo caso quando faccio qualche
- 15:35intervento sul crisis management, communication,
- 15:38eccetera, perché in estrema sintesi, una mattina
- 15:41di novembre l 'amministratore delegato, che è
- 15:44anche il proprietario al 28 % di questa banca
- 15:47brasiliana con un futuro in mondiale, viene arrestato,
- 15:51viene arrestato e viene messo in galera per 20
- 15:53giorni e poi sta agli arresti omiciliari per
- 15:554 mesi. Come anche i più disattenti di noi sanno
- 15:59la banca è un 'istituzione che si basa sulla
- 16:01fiducia. e avere il tuo CEO, tra l 'altro la
- 16:06persona più importante e visibile della banca
- 16:08che finisce in galera non aiuta questa fiducia,
- 16:11quindi si crea una sorta di corsa agli sportelli,
- 16:13in realtà la banca era una banca che faceva well
- 16:15management, asset management, quindi non aveva
- 16:17degli sportelli tradizionali, però c 'è un importante
- 16:19deflusso di capitali nei primissimi giorni e
- 16:23soprattutto questa persona era il chairman e
- 16:27il CEO, quindi c 'è un tema di governance. Quindi
- 16:29cosa ho imparato? Ho imparato che Prendere delle
- 16:33decisioni velocemente è meglio che non prendere
- 16:36delle decisioni. Questa persona viene arrestata
- 16:39il giovedì mattina, il sabato pomeriggio la banca
- 16:42ha fatto il reshuffle del consiglio d 'amministrazione,
- 16:45ha tolto le deleghe, ha concordato con lui pur
- 16:47essendo in carcere come gestire questa vacazio
- 16:52di governance, perché aveva il 28 % di azioni,
- 16:55quindi in teoria sarebbe potuto opporre. E l
- 16:57'altra cosa che ho imparato è che Per garantire
- 17:01la sopravvivenza di un 'istituzione, di un 'azienda,
- 17:04a volte deve prendere delle decisioni che sono
- 17:07drastiche e drammatiche e l 'abbiamo fatto, ma
- 17:10devi sempre farlo garantendo rispetto alle persone.
- 17:13Dico concretamente cosa voglio dire. BTG a un
- 17:17certo punto guarda gli asset che escono, guardano
- 17:21le commission, il trade che entra e decide che
- 17:26dobbiamo fare un taglio d 'astico di persone,
- 17:29quindi scendiamo di circa 800 -900 persone su
- 17:337000 a livello globale. In Brasile, che era il
- 17:38footprint più importante, dobbiamo risolvere
- 17:42rapporti di lavoro con 305 persone. ok? e dobbiamo
- 17:46farlo nella stessa giornata, quindi il mandato
- 17:49è in un giorno ne dobbiamo fare tutto, io mi
- 17:52guardo intorno, guardo il mio team e ci sono
- 17:55tre persone forse, ma è incluso che non parlo
- 17:59portoghese by the way, che possono fare questi
- 18:01colloqui individuali, quindi dico non si possono
- 18:04fare colloqui individuali, bisogna fare quello
- 18:06che si fa spesso in latina america, prendi 100
- 18:10persone, le metti in una stanza e gli dici ragazzi
- 18:13mi spiace la vostra avventura con questa azienda
- 18:15finisce qui oggi ne parlo nel comitato direttivo
- 18:18mi dicono no way devi fare colloqui individuali
- 18:23non ce la faccio fare colloqui cioè siamo in
- 18:26tre fatti i numeri in un giorno non ce la facciamo
- 18:30pensa e torna con una soluzione Ho pensato, sono
- 18:34tornato con una soluzione, abbiamo fatto due
- 18:36giorni di training ai manager, gli abbiamo dato
- 18:38tutti gli elementi di, come dire, legali, HR,
- 18:42di change management, di motivazione, eccetera
- 18:44eccetera, alla fine abbiamo sequestrato un piano
- 18:47della banca dove c 'erano tutte le salle e riunioni,
- 18:50avevamo una control room in cui c 'erano gli
- 18:52HR e noi in 300... cinque persone hanno fatto
- 18:55colloqui individuali con il loro capo che gli
- 18:58ha spiegato il perché e il per come era stato
- 19:00scelta questa persona rispetto ad altre. E devo
- 19:05dire, forse perché erano persone molto brave,
- 19:08forse perché c 'è un po' di fortuna nella vita,
- 19:11non c 'è stato nessuno strascico e la maggior
- 19:13parte, se non in assoluto, tutte le persone sono
- 19:15ricollocate nel giro di poche settimane. Grazie
- 19:18del racconto è un po' da bribito perché insomma
- 19:25fare una ristrutturazione e mandare a casa 300
- 19:28persone in un giorno non è facile, è evidente
- 19:30che sono cose che capita di fare che permettono
- 19:33poi all 'organizzazione e ad altre 6000 persone
- 19:36di continuare a lavorare però anche lo stimolo
- 19:41che ti ha dato insomma il consiglio di no, serve
- 19:43il colloquio individuale che effettivamente sembra
- 19:46impossibile però poi crea la soluzione migliore
- 19:50per le persone. Sì, alla fine c 'è una cosina
- 19:54stupida che mi è capitata di leggere qualche
- 19:56giorno fa su, mi ricordo, su quale social media
- 19:59di questo studente, non so se sia vera, ma mi
- 20:02piace pensare che sia vera, di questo studente
- 20:04di matematica all 'università che si addormenta
- 20:08durante la lezione. Si sveglia, sono andati tutti
- 20:11via e ci sono due problemi alla lavagna. e lui
- 20:15pensa che siano i compiti, quindi va a casa e
- 20:17ne risolve uno dei due torna il giorno, la lezione
- 20:22successiva con la soluzione e parla di altre
- 20:27cose, quindi alla fine dice ma perché nessuno
- 20:29chiede se abbiamo fatto i compiti, quindi va
- 20:31dal professore e gli dice scusi professore ma
- 20:33i compiti che hai dato l 'altra volta non li
- 20:35vuole sapere? e dice ma quali compiti? dice no
- 20:37c 'erano due problemi dice no no ma quelli erano
- 20:40due problemi, i risolvi che sono non risolti,
- 20:44sono due dei grandi temi della matematica che
- 20:46non sono mai stati risolti. Quindi il paradosso
- 20:48è un po' il paradosso del calabrone, che vola
- 20:51pur non avendo la possibilità di farlo se non
- 20:54analizzi i collegi della fisica, lui non sapendo
- 20:56che questi problemi erano risolvibili in realtà
- 20:58li aveva risolti. Quindi a volte come management,
- 21:01quello che mi porto a casa è che come management
- 21:03ritorno un po' alla prima domanda, all 'autoreferenzialità,
- 21:06cioè a vedere le cose in un modo diverso e a
- 21:08pensare che si possa fare tutto tranne quello
- 21:11che poi effettivamente non è possibile fare,
- 21:13quindi osare un po' di più e credo che noi nella
- 21:16nostra funzione, specialmente in Italia, possiamo
- 21:19osare un filino di più. Beh, questa tensione
- 21:22a riesaminare i processi, a ringegnerizzarli,
- 21:25a capire un po' come far funzionare meglio le
- 21:27cose, poi alla fine nella velocità di tutti i
- 21:29giorni è sempre difficile da applicare, però
- 21:32un mindset è una cultura che sono importantissimi.
- 21:35Tu oggi, tornando ai giorni nostri, diciamo così
- 21:38all 'attualità, sei chief People and Transformation
- 21:43Officer all 'interno di A2A. Che cosa per te
- 21:46è trasformazione in questo senso? Solo quella
- 21:50digitale, tecnologica ma anche culturale, quali
- 21:53sono le levi un pochino che cercate di azionare
- 21:55all 'interno di A2A per attuare questa trasformazione?
- 21:59Sì, noi abbiamo cercato di fare due cose. A2A
- 22:02si definisce nel 2020 all 'inizio del mio mandato
- 22:07che corrisponde con quello dell 'attuale amministratore
- 22:10delegato si chiede un po' che azienda siamo.
- 22:14Noi eravamo nella generica e generale categoria
- 22:17delle multi utility che a me fa sempre pensare
- 22:22e c 'è bombo, no? Faccio cose, vedo gente. Cioè,
- 22:26la multi utility non è un elemento distintivo.
- 22:28Allora, diciamo, continuiamo a fare tante cose
- 22:30per servizi alla cittadinanza, per servizi ai
- 22:33nostri clienti, eccetera tante cose diverse.
- 22:36però abbiamo cercato di capire qual era l 'elemento
- 22:38comune, l 'elemento distintivo del nostro essere
- 22:41come azienda e abbiamo distillato il fatto che
- 22:43siamo una life company perché tocchiamo gli elementi,
- 22:47contribuiamo a fare in modo che gli elementi
- 22:49che sono la base della vita da un punto di vista
- 22:51della definizione greca, che sono quindi l 'aria,
- 22:54l 'acqua, la terra, il fuoco, in qualche modo
- 22:57o li gestiamo o li influenziamo, no? Se il fuoco
- 23:00lo trasformi in energia noi la produciamo, se
- 23:03pensi alla terra e al rispetto che noi possiamo
- 23:05avere della terra nelle nostre attività, pensa
- 23:07tutto il tema della gestione dei rifiuti, così
- 23:10l 'aria, così l 'acqua. Quindi abbiamo detto,
- 23:12siamo una life company, siamo una life company,
- 23:14ci siamo anche dati l 'obiettivo di aiutare i
- 23:17nostri cittadini, i nostri consumatori a contribuire
- 23:20in qualche modo al benessere di questo pianeta.
- 23:23Siamo piccoli, influenziamo una parte non irrilevante
- 23:28ma non così importante della vita nel pianeta,
- 23:31però possiamo farlo. Ecco, abbiamo trasformato
- 23:34questa definizione di life company nella vision
- 23:36delle nostre persone, quindi abbiamo distillato
- 23:38i valori, le implicazioni eccetera eccetera.
- 23:40Quindi il fatto di aver portato come elevati
- 23:42trasformazioni tutti su una stessa pagina e far
- 23:44capire a tutti che quello che stanno facendo
- 23:47lo stanno facendo perché sono parte di una life
- 23:49company ti pone da un punto di vista di... del
- 23:53gioco che vuoi giocare, del livello del gioco
- 23:55che vuoi giocare a un livello un pochino più
- 23:57alto e fai capire alla persona che c 'è una vision
- 24:00al di là delle attività singole che loro fanno.
- 24:03Il secondo aspetto di trasformazione culturale
- 24:05è stato quello di coinvolgere molto di più di
- 24:08quanto sia stato fatto sinora le persone in processi
- 24:11di ascolto, di co -design, di trasformazione,
- 24:14quindi gli abbiamo fatto capire che sei in un
- 24:17'azienda che è una life company e che vogliamo
- 24:20il tuo contributo. Una delle cose ricordo più
- 24:22importanti che mi dissero i primi giorni in A2A
- 24:26è noi facciamo tante survey e non diciamo mai
- 24:31alle persone quali sono i risultati No? Bene
- 24:34ma non benissimo. Bene ma non benissimo. E quindi
- 24:37una delle cose su cui io costantemente rompo
- 24:41le scatole, e ormai non devo più farlo perché
- 24:43i miei sono bravissimi e non ho capito, è facciamo
- 24:45tante SARLE, facciamo co -design, andiamo a restituire
- 24:49i risultati e a dire alle persone cosa facciamo.
- 24:51Cioè nel nostro processo di engagement SARLE,
- 24:54che non esisteva fino a pochissimo tempo fa,
- 24:57andiamo non solo a chiedere le cose, ma poi facciamo
- 24:59focus, grupe, approfondimenti... non stiamo parlando
- 25:02di rocket science, stiamo parlando di cose di
- 25:04buon senso. però devo dire che il change management
- 25:07è tanto buon senso e pochissima scienza e se
- 25:11però fai bene il buon senso ti aiuta anche un
- 25:13po' la scienza. Senti, mi aggancio proprio al
- 25:16discorso sul change management perché quando
- 25:18si fanno trasformazioni importanti bisogna muoversi
- 25:22in velocità con determinazione e decisione, dall
- 25:25'altra quando dobbiamo portare le persone in
- 25:27questa trasformazione sappiamo che il cambiamento
- 25:29è un cambiamento culturale quindi di per sé è
- 25:33lento, va digerito, va attuato. Come si tengono
- 25:37insieme queste due cose? La necessità di portare
- 25:41l 'azienda nel futuro e quindi correre, specie
- 25:45in un 'epoca come questa, ma la necessità al
- 25:48tempo stesso di avere le persone e non perderle
- 25:51per strada, non dimenticarsene. È una bellissima
- 25:54tensione. Noi abbiamo fatto un piano industriale,
- 25:57il primo piano industriale che abbiamo fatto,
- 25:58abbiamo fatto un piano 10 anni e l 'analogia
- 26:00che usa nostro amministratore delegato è quello
- 26:02di dire io voglio fare un piano a dieci anni
- 26:04perché se vado in autostrada di notte con i fari
- 26:08spenti vedo tot, se vado con gli anabaglianti
- 26:12vedo a 100 metri, se vado con gli abbaglianti
- 26:15vedo a 200 metri. Quindi il fatto di avere una
- 26:18traiettoria più a lungo periodo mi consente di
- 26:20andare più veloce perché vedo di più la strada
- 26:22che sta davanti. Quindi questo è il primo aspetto
- 26:24dell 'avere un piano industriale che viene comunicato
- 26:27alle persone e viene portato a conoscenza delle
- 26:29persone. Ripeto un po' quello che dicevo prima
- 26:32a Michele Alessandro, cioè il coinvolgimento
- 26:35delle persone è fondamentale, il coinvolgimento
- 26:38nelle iniziative, nel co -design. Facciamo tutti
- 26:41gli anni, anche questa è una cosa diversa rispetto
- 26:44a molte altre organizzazioni, molte organizzazioni
- 26:46fanno una convention nella quale prendono i 100,
- 26:49200, 300 manager, dirigenti, comunicano loro
- 26:52e aiutano a fare cascade, che è un approccio.
- 26:56Noi siamo 15 .000 persone, facciamo una convention
- 26:59tutti gli anni con 1500 manager che è trasmessa
- 27:03in per buona parte tutto il resto della popolazione
- 27:05aziendale e abbiamo tantissime iniziative di
- 27:09team building, team alignment eccetera nelle
- 27:11quali le persone ricevono gli stessi messaggi
- 27:15più volte e gli aiutiamo a capire che sono parte
- 27:18di un 'azienda che sta andando a... a 130 all
- 27:22'ora è il limite di velocità, 130 all 'ora in
- 27:25autostrada e che anche loro devono fare un po'
- 27:29di corsa. C 'è poi tanto nudging, quindi speriamo
- 27:33che i manager e i team aiutino i loro colleghi
- 27:38a seguire. Una delle cose di cui io sono molto
- 27:41contento di quello che abbiamo fatto nella definizione
- 27:44delle nostre competenze, perché il correre, se
- 27:47qualcuno corre, è anche che nessun... nessun
- 27:52medico ti consiglia di fare perché correre fa
- 27:54male sostanzialmente correre da solo fa peggio
- 27:59correre insieme richiede che ci sia un adattamento
- 28:01della velocità quindi quello che cerchiamo di
- 28:03fare è fare in modo che il team nel suo complesso
- 28:06aiuti gli altri componenti del team che sono
- 28:09meno performanti ad andare dietro e abbiamo alcuni
- 28:13elementi appunto di team alignment, team building
- 28:16che facciamo proprio per garantire questo quindi
- 28:18non è solo un ruolo dei manager, non è solo un
- 28:20ruolo del top management è un ruolo un po' di
- 28:21tutti di contribuire a andare in questa direzione.
- 28:24È molto interessante perché poi riconduci all
- 28:27'idea di team come vera e propria unità di misura
- 28:31dell 'organizzazione, quindi non la singola o
- 28:33il singolo, ma il team e quindi lì si riesce
- 28:37poi a gestire quella tensione tra velocità e
- 28:41necessaria lentezza e si trova poi il ritmo giusto.
- 28:45Sì, secondo me è anche molto interessante questo
- 28:48aspetto che non è comunissimo in tutte le aziende
- 28:51di allineare tutti realmente alla visione, cioè
- 28:55non in tutte le aziende è così semplice sapere
- 28:58che tutte le persone sanno qual è la visione
- 29:00aziendale e quel perché ti spinge poi ad attuare
- 29:04un come sempre consapevole. da un certo punto
- 29:07di vista e c 'è un tema anche che ti voglio chiedere
- 29:10Mauro perché è il classico tema su cui ci sono
- 29:13tanti perché, tanti slogan ma poi spesso e volentieri
- 29:16poca concretezza che è quella della Diversity,
- 29:19Equity and Inclusion, tu fai parte del direttivo
- 29:22di Parks, liberi e uguali e sei molto attento
- 29:26a queste tematiche ma come si fa o come state
- 29:29cercando di trasformare gli slogan in azione
- 29:32concrete diciamo così all 'interno della vostra
- 29:34realtà? Ma allora, intanto tu facevi riferimento
- 29:38al fatto che ci siano tanti slogan e probabilmente
- 29:41c 'è anche un ripensamento a livello più o meno
- 29:44mondiale di questo tema. Io vado sempre alla
- 29:49radice del perché le aziende hanno iniziato a
- 29:53fare interventi nel mondo della diversità, dell
- 29:55'equità e dell 'inclusione. non l 'abbiamo fatto
- 29:58perché c 'erano delle direttive europee, non
- 30:00l 'abbiamo fatto necessariamente perché c 'erano
- 30:02delle norme, abbiamo fatto perché c 'era un tema
- 30:04di innovazione, un tema di cultura, un tema di
- 30:09benessere, fare in modo che tutte le persone
- 30:12che stavano all 'interno delle nostre organizzazioni
- 30:13potessero portare liberamente il proprio sé tutti
- 30:16i giorni al lavoro senza doversi nascondere.
- 30:20Se noi andiamo alla base di questo, che è quasi
- 30:21un tema etico, continuiamo a dire quelle cose
- 30:24servono, quelle politiche servono. By the way,
- 30:28come tanti temi etici, questa cosa ha anche un
- 30:30impatto, io credo, da un punto di vista di business,
- 30:33perché avere un 'azienda che è più innovativa,
- 30:35più inclusiva, che attrae più talenti, eccetera,
- 30:37porta anche dei vantaggi da un punto di vista
- 30:39competitivo. Quindi fai la cosa giusta e fai
- 30:43anche il bene economico dell 'azienda. E questo
- 30:46continuiamo a dirlo, noi ci siamo confrontati
- 30:48recentemente, diverse volte recentemente, su
- 30:50questo tema del ma adesso cosa facciamo? Devo
- 30:53dire, ci abbiamo messo un secondo a decidere
- 30:56cosa facciamo uno era in occasione tra l 'altro
- 30:59dei temi della prossima convention ci siamo seduti
- 31:02con alcuni colleghi e con l 'amministratore delegato
- 31:04e qualcuno ha proposto il tema del dobbiamo dire
- 31:07che vogliamo continuare o cosa vogliamo fare
- 31:10e il nostro amministratore delegato ha detto
- 31:12noi non cambiamo di un centimetro la nostra direzione
- 31:15continuiamo a andare avanti su quella che ritenevamo
- 31:17cinque anni fa una direzione giusta e che è ancora
- 31:19giusta adesso quindi cosa abbiamo fatto? abbiamo
- 31:22lavorato tantissimo sul linguaggio, il linguaggio
- 31:25è uno strumento potentissimo, abbiamo lavorato
- 31:28tantissimo sui bias conscious e non conscious,
- 31:31abbiamo lavorato molto ancora una volta, includendo
- 31:35le persone, quindi non abbiamo pensato di fare
- 31:37politiche di diversità, inquietà e inclusione
- 31:39dal mio ufficetto o con 3 -4 persone, ma abbiamo
- 31:43più di 100 colleghi e colleghi a tutti i livelli,
- 31:46dagli operatori ecologici, agli dirigenti che
- 31:48partecipano in diversi gruppi di lavoro, i cosiddetti
- 31:51Employee Resource Group o IRG, che lavorano e
- 31:54ci danno proposte sui vari temi della diversità
- 31:57sui quali stiamo lavorando, quindi quello del
- 31:59gender, quella della disabilità, le preferenze
- 32:02sessuali. eccetera eccetera. Quindi attraverso
- 32:06il abbiamo una direzione chiara, abbiamo delle
- 32:08persone che ci lavorano, abbiamo un network importante,
- 32:11noi quest 'anno partecipiamo a tutti i Pride
- 32:14nei quali nei quali noi abbiamo delle persone
- 32:17che lavorano, quindi qualche anno fa partecipavamo
- 32:21al Pride, abbiamo deciso di partecipare al Pride
- 32:22di Milano, poi è arrivato il Pride di Brescia,
- 32:25poi c 'è quello stato di quello di Napoli, adesso
- 32:27c 'è quello di Sondrio, c 'è quello della Brianza,
- 32:29quindi prima dei Pride andiamo nelle sedi, specialmente
- 32:34le sedi periferiche, dove magari questo tema
- 32:36non era stato mai affrontato, a spiegare perché
- 32:38lo facciamo. quindi raccontare agli operai, agli
- 32:42impiegati, ai quadri che sono lì perché facciamo
- 32:44questa cosa, perché abbiamo evidentemente da
- 32:46gestire un tema di dissenso interno, cioè vediamo,
- 32:49siamo un paese nel quale se andiamo esso fuori
- 32:52e facciamo un referendum probabilmente avremo
- 32:55l 'X % che dice la cosa giusta da fare e l 'X
- 32:57% che dice i problemi sono altri. Se vai in A2A
- 33:0015 .000 persone avrai lo stesso X che dice la
- 33:03cosa giusta da fare e lo stesso Y che dice i
- 33:05problemi sono altri. Quindi andiamo a lavorare
- 33:08con queste persone, andiamo a spiegare perché
- 33:10dobbiamo fare queste cose. Un 'altra cosa su
- 33:11cui abbiamo lavorato è il tema della multiculturalità.
- 33:14Adesso non voglio schiacciare un altro problema,
- 33:18ma il problema è della demografia di questo paese.
- 33:21è lì, basta sapere leggere i numeri, quindi se
- 33:25noi non lavoriamo su un tema di integrazione
- 33:27delle persone che vengono qua a lavorare, non
- 33:30abbiamo stamattina, credo l 'articolo di stamattina,
- 33:32non mi ricordo quali istituto o chi guarda le
- 33:35politiche pensionisti dice che nel prossimi 10
- 33:36anni 6 milioni di lavoratori, 6 milioni di lavoratori
- 33:40in Italia usciranno dal mercato del lavoro, 6
- 33:43milioni Ci sono tanti, quindi se noi continuiamo
- 33:47a pensare che continuiamo ad avere persone che
- 33:50sono come me maschi, bianchi, cisgender, eccetera
- 33:54eccetera che lavorano nelle aziende abbiamo un
- 33:58problema, ci dobbiamo lavorare anche sul tema
- 34:00dell 'inclusione a 360 gradi. È interessante
- 34:05quello che racconti perché poi il dato 6 milioni
- 34:09escono ma escono quelli che sono entrati quando
- 34:15nascevano circa 900 mila bambini all 'anno in
- 34:19Italia. Entrano quelli nati negli anni dei 450
- 34:23mila quindi per questi 6 milioni noi nella migliore
- 34:27delle ipotesi abbiamo 3 milioni di persone per
- 34:29sostituirle quindi abbiamo un evidente tema che
- 34:32va affrontato. ed è di nuovo un lavoro culturale.
- 34:37Tu hai raccontato bene, partecipiamo al Pride,
- 34:40ma andiamo prima a confrontarci con le nostre
- 34:42persone, spieghiamo. Questo mi dà un 'idea di
- 34:46azienda, in una maniera probabilmente diversa
- 34:48da come lo fece Olivetti nel secolo scorso, ma
- 34:51di azienda che è partner delle persone nei loro
- 34:55processi di crescita, di cambiamento, di comprensione
- 34:59di un contesto anche che va a una velocità folle.
- 35:01Sì, devo dire che una delle cose che mi ha dato
- 35:04maggiormente soddisfazione in questi anni su
- 35:07questo tema è il fatto che abbiamo favorito proprio
- 35:10con Parks una serie di conversazioni all 'interno
- 35:13dell 'azienda con i nostri colleghi, le nostre
- 35:17colleghe e in alcune di queste conversazioni
- 35:20emerge il fatto che le nostre persone si siano
- 35:23sentite libere di condividere magari non il loro
- 35:27le loro preferenze sessuali, cioè una mamma che
- 35:31aveva un figlio che stava attraversando un percorso
- 35:35di transizione di genere. e che si è sentita
- 35:38rassicurata dal fatto che la sua azienda in qualche
- 35:41modo supportava questo e dal fatto che fosse
- 35:44una cosa di cui poteva parlare con qualcuno quindi
- 35:48rimuovere lo stigma da alcune di queste situazioni
- 35:53io personalmente ho avuto diverse... noi quando
- 35:55facciamo alcune di queste attività facciamo una
- 35:59news nella intranet che è aperta a commenti e
- 36:02qualcuno ogni tanto commenta dicendo diciamo
- 36:06in modo edulcorato i problemi sono altri e io
- 36:09mi prendo il telefono chiamo a questo collega
- 36:11fissiamo fissiamo tipicamente un incontro gli
- 36:13spiego le mie ragioni lui mi racconta le sue
- 36:17a volte concordiamo di non concordare, a volte
- 36:21c 'è un punto di mezzo, però credo che sia importante
- 36:24spiegare e ritorno ancora una volta alla domanda,
- 36:27cioè questa non è una moda, cioè ci sono aziende
- 36:30che l 'hanno vissuta come dicono gli inglesi
- 36:32il flavor of the mouth era la cosa da fare e
- 36:35che adesso stanno tornando indietro, ecco le
- 36:37aziende che stanno tornando indietro, ne parlavo
- 36:39qualche qualche settimana fa con un amico che
- 36:41lavora a Londra in un 'azienda americana diceva,
- 36:44cioè questi qua da quando è arrivato Trump sono
- 36:47cambiati completamente e la mia prima reazione
- 36:50è stata perché forse erano già così, cioè forse
- 36:54Questo mutato clima culturale, diciamolo così,
- 36:57ha consentito alle persone di far vedere quello
- 37:00che loro erano veramente. Quindi quello che loro
- 37:02vivevano come politiche D &I era in realtà una
- 37:06camicia di forza che appena qualcuno gliel 'ha
- 37:08aperto e gliel 'ha fatto strappare si sono fatti
- 37:12vedere il Hulk che era in loro sostanzialmente.
- 37:16Senti Mauro, ti portano nel mondo, diciamo, dei
- 37:20manager, dei leader? Nel senso che tu, in una
- 37:26trentina d 'anni di carriera, hai visto e fatto
- 37:30crescere tantissime persone. C 'è una, diciamo,
- 37:35caratteristica non negoziabile che tu vedi o
- 37:39che tu pretendi nelle persone affinché queste
- 37:43poi possano vedere la loro crescita e diventare
- 37:48veri e propri leader? Sì, tra l 'altro io non
- 37:54solo ho fatto crescere, io sono anche cresciuto
- 37:57di Alessandro, ma facevo il conto l 'altro giorno,
- 38:00ho avuto 35 capi nella mia vita, quindi non lavoro
- 38:05da 700 anni, però lavorando in azienda in cui
- 38:07magari ne bevi due ad un tempo, ne cambiava uno,
- 38:10cambiava l 'altro, cambiavi il tuo lavoro, quindi
- 38:12diciamo che la mia casistica è molto ampia. e
- 38:16ci ho pensato a cosa risponderti a questa domanda
- 38:19perché se tu guardi i libri che abbiamo scritto
- 38:21abbiamo letto sulla leadership cioè ci possiamo
- 38:23riempire questa e altre stanze alla fine quello
- 38:26che io distillo è che le persone che gestiscono
- 38:31altre persone, gestiscono risorse aziendali devono
- 38:33essere persone fondamentalmente oneste e con
- 38:36un alto senso dell 'etica che è difficilissimo
- 38:39da misurare da prevedere, puoi guardare un po'
- 38:43il comportamento passato, sicuramente guardi
- 38:45il comportamento di come che hanno quando sono
- 38:48in azienda, ma credo che questa sia una base
- 38:50non negoziabile come dicevi tu, una base sulla
- 38:53quale non possiamo non possiamo prescindere.
- 38:58Lo dico anche perché c 'è un tema di credibilità,
- 39:00cioè noi siamo sempre in un 360 gradi, le persone
- 39:05ci osservano tutti i giorni quello che facciamo,
- 39:07sei coerente con quello che diciamo, sei coerente
- 39:09con che a volte pensiamo. Quindi l 'etica e l
- 39:13'onestà per me sono la caratteristica dovendo
- 39:16scegliere una importante. E devo dire che ti
- 39:20aiuta anche in tante cose, a me è capitato recentemente
- 39:24di avere delle conversazioni complicate. come
- 39:28credo capiti a tutti quelli che fanno il nostro
- 39:30lavoro. Il fatto è di sapere che chi ti circonda
- 39:34ha lo stesso set di valori e che alcune cose
- 39:38sono condivise al di là della necessità di allinearsi
- 39:41ti aiuti tantissimo. Cioè come affronti, abbiamo
- 39:43parlato prima del tema della crisi aziendale,
- 39:46come affronti alcune decisioni di business che
- 39:48possono essere giuste o sbagliate a seconda se
- 39:51guardi il parametro della profittabilità o dell
- 39:53'impatto sulle persone o dell 'impatto sull 'ambiente.
- 39:57molto importante per chi fa il nostro lavoro
- 39:59secondo me. E' un aspetto fondamentale aggiungo
- 40:05anche la trasparenza nell 'essere etici con le
- 40:09persone, c 'è la capacità di confrontarsi sempre
- 40:12con con estrema chiarezza, anche per quello che
- 40:15ci hai raccontato è qualcosa che è ritornato
- 40:18spesso nelle parole che hai utilizzato ed è secondo
- 40:21me qualcosa che veramente poi crea la fiducia
- 40:24anche di affrontare situazioni difficili. Se
- 40:26posso lavorare su questo, tornando alla primissima
- 40:31domanda, cosa dobbiamo imparare o disimparare
- 40:35di fare nelle aziende italiane, io trovo che
- 40:38noi abbiamo un concetto del feedback in azienda
- 40:41nelle aziende italiane molto poco sviluppato.
- 40:46Cioè, in Italia dire il modo in cui tu hai fatto
- 40:50questa cosa non è quello che io mi sarei aspettato,
- 40:53avresti dovuto farlo in quest 'altro modo. Non
- 40:56è un fatto oggettivo del non hai fatto bene quella
- 41:00cosa, ma diventa un fatto personale. Non so se
- 41:02sia un tema culturale, religioso, l 'influenza
- 41:06di quale cultura, però trovo che rispetto ad
- 41:09altre culture, avendo vissuto 12 anni all 'estero
- 41:13e lavorato per 25 anni in aziende multinazionali,
- 41:16hai sbagliato, farà una cosa, te lo dico così,
- 41:18la prossima volta la fai in verse. Ecco, credo
- 41:20che questo sia l 'altro aspetto. Quindi il tema
- 41:22del confrontarsi in modo aperto. conversazioni,
- 41:26tante conversazioni surreali che io ho avuto
- 41:29in questi anni e proprio con manager che non
- 41:31dicevano ai propri colleghi, ai propri collaboratori,
- 41:33proprie collaboratrici che non andavano bene
- 41:36e questi non lo sapevano cioè genuinamente molti
- 41:39non lo sapevano, poi qualcuno faceva anche finta
- 41:40di non capire però tanti genuinamente non lo
- 41:43sapevano, anche questo sia un tema di eticità,
- 41:47del dire alle persone come vanno credo che sia
- 41:49un tema fortemente etico anche a quello. sì sì
- 41:52la trasparenza non è solo da ricevere ma anche
- 41:54da dare prima di tutto alle altre persone e il
- 41:57feedback è sicuramente una componente chiare
- 41:59io chiuderei su una domanda più ampia rispetto
- 42:04alle AI leader di cui parlava Alessandro ma verso
- 42:09gli HR, le persone che gestiscono altre persone
- 42:13all 'interno delle proprie aziende che ci stanno
- 42:15ascoltando magari ascoltano le tue parole e dicono
- 42:17sì ok bellissimo ma da me questo non potrebbe
- 42:21mai accadere, non è vero, troppo complesso però
- 42:26la paura di fare il primo passo c 'è quindi vorrei
- 42:29proprio chiederti quale potrebbe essere per queste
- 42:31persone un primo passo concreto da cercare di
- 42:35innescare come cambiamento da domani mattina
- 42:38per dimostrare a se stessi forse prima di tutto
- 42:41e a se stesse e poi alle proprie aziende che
- 42:44le persone davvero non sono un 'opzione Questa
- 42:49è una domanda bellissima e potremmo stare qua
- 42:51due ore, perché pensavo di partire dicendo dal
- 42:57definire con voi stessi, quindi se parlo ai colleghi,
- 43:00alle colleghe che ci aiutano, se questo è veramente
- 43:03importante per loro. Quindi qual è il tuo livello
- 43:06di motivazione per fare in modo che le persone
- 43:08non siano un 'opzione? Prima roba. e da lì decidi
- 43:11perché, ma veramente, cioè non dovete dirlo a
- 43:14nessuno, fatelo per voi stessi. Trasparenza con
- 43:17se stessi. Trasparenza con se stessi, onestà
- 43:19con noi stessi. Se questa è la scelta e se ritenete
- 43:22veramente che nell 'organizzazione in cui voi
- 43:25siete, cioè se dite è importante che le persone
- 43:27siano a primozione e se ritenete veramente che
- 43:30nell 'azienda in cui siete non sia possibile
- 43:32farlo, cambiate azienda. as simple as that, cioè
- 43:36siate coerenti con quello che ritenete essere
- 43:38i vostri valori, io devo dire sono una persona
- 43:40estremamente fortunata perché faccio un lavoro
- 43:43che mi piace ho scelto di fare questo lavoro
- 43:45qua però mi sono capitato delle situazioni nel
- 43:47quale c 'era un disallineamento valoriale importante
- 43:50rispetto al capo per il quale stavo lavorando
- 43:54in quel momento e ho fatto il modo di cambiarmi
- 43:56capo in alcuni casi cambiato nel senso che io
- 43:59sono dovuto andare via dall 'azienda, in alcuni
- 44:01casi è cambiato il capo perché c 'erano appunto
- 44:03questo disillunamento valoriare al significativo.
- 44:05Però non dovendo fare scelte di questo tipo che
- 44:07non dicevo non so se c 'ho voglia di cambiare
- 44:10lavoro in questo momento, cercate di lavorare
- 44:13sulle alleanze, quindi cercate di fare in modo
- 44:16che il vostro, come dire, le ragioni per le quali
- 44:20volete fare un cambio siano comunicate, comunicabili,
- 44:24createvi un network. interno al vostro team,
- 44:27ma non sottovalutate il business, di persone
- 44:29che possono avere un 'affinità con quello che
- 44:31volete fare e cercate di convincerli. Cioè alla
- 44:36fine è quello che trovo che noi come funzione
- 44:38continuiamo a fare poco bene E' quello che ha
- 44:42fatto il marketing ormai da trent 'anni, cioè
- 44:45il marketing da trent 'anni, dagli ultimi trent
- 44:47'anni, ha iniziato a produrre dati, ha iniziato
- 44:49a produrre informazioni e ha iniziato a dire
- 44:52non è che è meglio il Pantone 203 del Pantone
- 44:55204 perché lo penso io, ho fatto un advertito,
- 45:00ma ha detto guarda abbiamo fatto un focus group
- 45:03500 persone ci dicono che il Pantone 203 è migliore
- 45:07del Pantone 204, quindi andiamo sul Pantone 203.
- 45:10Ecco, create dei dati, uno storytelling che sia
- 45:13supportivo di quello che voi volete fare in termo
- 45:15di agenda, condividetelo e, come dire, diffondete
- 45:19un po' il verbo. Quindi questo è quello che io
- 45:20ho cercato di fare laddove, laddove con questa
- 45:23necessità. Ecco, diciamo che se volessimo aprire
- 45:27il tema adesso di dati e chat analytics, potremmo
- 45:30fare un 'altra puntata di People is Not an Option.
- 45:33Un 'altra serie, poi. Mauro, grazie davvero,
- 45:38hai raccogliato parecchie cose, ci hai dato molti
- 45:41spunti, soprattutto su cui ragionare e anche
- 45:44agire. Grazie. Grazie. Grazie mille. Grazie di
- 45:49cuore a Mauro Ghilardi che ci ha raccontato in
- 45:57maniera molto sincera, quasi con sincerità radicale,
- 46:01come si fa trasformazione in grandi organizzazioni.
- 46:05Ci portiamo a casa una lezione fondamentale per
- 46:10me. Da soli non si fa nulla. Abbiamo bisogno
- 46:14di lavorare con tante persone all 'interno dell
- 46:17'organizzazione per diffondere messaggi, valori
- 46:21e cultura. La domanda che poi dobbiamo farci
- 46:25è, ma questa cultura aziendale di cui tante volte
- 46:29abbiamo parlato? come si installa all 'interno
- 46:33di una organizzazione? Domanda a cui ci risponde
- 46:36Michele Di Blasio, Chief Innovation Officer di
- 46:40Radical e Char nella nostra prossima rubrica,
- 46:42quella dedicata alle Radical e Char Skills. Per
- 46:49troppo tempo abbiamo pensato all 'ombording come
- 46:51a una checklist burocratica, ma quel primo giorno,
- 46:54se gestito male, può distruggere mesi di lavoro
- 46:56di recruiting, e anche l 'entusiasmo di un nuovo
- 46:59collega che si sente fin da subito un ospite
- 47:02indesiderato. Questo è un principio su cui in
- 47:05realtà torniamo spessissimo anche all 'interno
- 47:07del nostro Radical A -Chark Lab, la piattaforma
- 47:09proprietaria di Radical A -Chark dedicata alla
- 47:11formazione. Refink onboarding significa smettere
- 47:15di pensare a un singolo primo giorno e iniziare
- 47:18a progettare un vero e proprio viaggio invece
- 47:20di 90 giorni. Un 'esperienza che inizia molto
- 47:23prima della firma del contratto, già nel periodo
- 47:26di pre onboarding con piccoli gesti intenzionali
- 47:29ad esempio mandare a casa un welcome kit o un
- 47:33breve video messaggio del team che dice non vediamo
- 47:36l 'ora di iniziare a lavorare con te Una volta
- 47:39a bordo poi l 'obiettivo passa dal creare un
- 47:45processo che non sia più passivo ma sia un 'esperienza
- 47:48attiva. Per progettarla usiamo un modello basato
- 47:51su quattro pilastri che sono le nostre famose
- 47:534C. La prima è la compliance. Ovviamente i contratti
- 47:57e le poli si vanno gestite ma la tecnologia oggi
- 48:00ci permette di renderli un 'esperienza fluida
- 48:03e quasi invisibile. L 'obiettivo è togliere ogni
- 48:06attrito burocratico per liberare tempo ed energia
- 48:08e concentrarsi sulla relazione. Il secondo punto
- 48:12è la clarification. Non basta inviare una job
- 48:15description, ma serve un piano dei 90 giorni
- 48:18condiviso, con obiettivi chiari. Bisogna disegnare
- 48:21una mappa delle relazioni chiave per rispondere
- 48:23alla domanda che ogni nuovo assunto ha alla fine
- 48:26in testa. Come posso avere successo in questo
- 48:30post? Il terzo pilastro è il culture, è il pilastro
- 48:33più difficile, ma è anche quello più importante.
- 48:36La cultura non si spiega, si vive attraverso
- 48:39rituali. L 'assegnazione ad esempio di un buddy
- 48:41non è solo dare un tutor, ma dare un navigatore
- 48:46culturale, la persona a cui fare domande stupide,
- 48:50diciamo, che racconta storie, anche quelle di
- 48:53fallimento, da cui si può imparare per dare vita
- 48:57e azione ai valori aziendali. Il quarto punto
- 49:01è quello della connection, è l 'ultimo pilastro
- 49:04da orchestrare e ci serve per creare le relazioni
- 49:08umane, non forzando aperitivi imbarazzanti ma
- 49:12creando contesti protetti per la conoscenza reciproca.
- 49:16Wakan Coffee in cui ogni membro del team condivide
- 49:19una passione personale o un pranzo one to one
- 49:22con il manager nella prima settimana dedicato
- 49:25solo all 'ascolto, sono alcuni esempi di come
- 49:27attuarlo. L 'obiettivo è accelerare la creazione
- 49:30di legami di fiducia e ripensare l 'onboarding
- 49:34non solo come un 'iniziativa soft dell 'HR ma
- 49:39come una potentissima leva di business per ingaggiare
- 49:42le persone. Studi internazionali ci dicono che
- 49:46un ottimo onboarding può migliorare la retention
- 49:48dei nuovi assunti di oltre l '80 % e la loro
- 49:52produttività di più del 70%. Non parliamo di
- 49:55dettagli, quindi, ma di performance, di obiettivi
- 49:57di business. Per chiunque voglia passare all
- 50:00'azione, imparare a usare concretamente questi
- 50:02strumenti e guidare il cambiamento, Radical HR
- 50:06Club è un laboratorio per tutti e tutti i professionisti
- 50:08HR. È di che approfondiamo questi argomenti per
- 50:11trasformare le idee in competenza. e pratica.
- 50:18Ringrazio Michele Di Blasio, Chief Innovation
- 50:20Officer in Radical A Char, ci hai dato una lezione
- 50:23potentissima. L 'ombording non è un processo
- 50:26burocratico da gestire, ma un 'esperienza umana
- 50:29da progettare pezzo per pezzo. Questa idea di
- 50:34design intenzionale è il ponte perfetto che ci
- 50:37porta al libro di oggi qui all 'interno di People
- 50:41is Not an Option. Future Workbooks per aiutarci
- 50:48a capire come costruire il futuro del lavoro
- 50:50anche leggendo un libro. Per secoli abbiamo pensato
- 50:54alle aziende come una sorta di supply chain.
- 50:58Da una parte entra la materia prima, poi la lavoriamo,
- 51:02costruiamo un prodotto, lo distribuiamo, lo vendiamo,
- 51:05eccetera eccetera. Tutto estremamente lineare
- 51:09e questo è il modello che ha dominato. il secolo
- 51:12scorso. Oggi però vi parlo di un libro che si
- 51:15chiama Platform Thinking, il nuovo mindset per
- 51:18fare innovazioni in azienda. Lo hanno scritto
- 51:20Daniel Trabucchi e Tommaso Buganza ed è edito
- 51:24da Egea. Questo libro ci lancia una sfida. Quel
- 51:28modello lineare è obsoleto. Il futuro appartiene
- 51:31alle piattaforme. Cosa significa? Che il primo
- 51:35grande falso mito che il libro smaschera è che
- 51:38piattaforma sia sinonimo solo di startup iper
- 51:41tecnologica o di scale up. Gli autori ci spiegano
- 51:45che questo è una sorta di ostacolo mentale. Il
- 51:48platform thinking non è una questione di tecnologia.
- 51:53ma di mindset. È un nuovo modo di guardare al
- 51:56business che sposta di colpo il focus dal controllo
- 52:01delle risorse all 'orchestrazione delle relazioni.
- 52:06Cosa significa in pratica? pensare per piattaforme.
- 52:10Basandoci sui concetti chiave del libro significa
- 52:14prima di tutto ribaltare la prospettiva, smettere
- 52:17di guardare l 'azienda dall 'interno verso l
- 52:21'esterno e iniziare a progettare invece l 'azienda
- 52:25come un ecosistema che ha lo scopo di connettere
- 52:29due o più gruppi di attori per abilitare quello
- 52:32che è un continuo scambio di valore. Il suo motore
- 52:36è il effettorete. Più attori si uniscono più
- 52:40valore si riesce a creare per l 'intero ecosistema.
- 52:44E qui il libro diventa un vero e proprio strumento
- 52:47potente per tutto il mondo di Char. Ci costringe
- 52:51a chiederci ma noi stiamo ancora gestendo le
- 52:54persone come risorse dentro una supply chain
- 52:57lineare con percorsi di carriera predefiniti
- 53:02oppure stiamo iniziando a pensare all 'azienda
- 53:06come un insieme di persone, come una piattaforma
- 53:09in cui le persone possono esprimersi. Come dicono
- 53:12gli autori, stiamo orchestrando le relazioni
- 53:15tra talenti, team e progetti o invece siamo fermi
- 53:19a un modello statico del passato? Noi dobbiamo
- 53:23creare un vero e proprio ecosistema di crescita
- 53:25e innovazione. Questo è un cambio di prospettiva
- 53:28radicale. Si passa dall 'efficienza della catena
- 53:32di montaggio alla creazione di un ecosistema
- 53:36di valore integrato. Questo libro ci lascia con
- 53:40una domanda provocatoria che ogni leader dovrebbe
- 53:43porsi. La mia azienda è ancora ancorata al vecchio
- 53:49modello lineare oppure sta diventando e può diventare
- 53:53una piattaforma di connessione, di attrazione
- 53:56tra talenti insieme in grado di creare valore?
- 54:01Questa è una lettura fondamentale per chiunque
- 54:03voglia progettare le organizzazioni di domani.
- 54:07E allora io vi ricordo il titolo, Platform Thinking,
- 54:10il sottotitolo, il nuovo mindset per fare innovazione
- 54:13in azienda, gli autori Daniel Trabucchi e Tommaso
- 54:17Buganza, l 'editore Egea. Eccoci! Alla fine di
- 54:23questa entusiasmante puntata di People is not
- 54:25an option, siamo partiti da una azienda che non
- 54:29ha uffici e siamo arrivati a riprogettare il
- 54:34modello di business basato sugli ecosistemi attraverso
- 54:36il platform thinking, modello di business ma
- 54:39anche modello organizzativo delle nostre aziende.
- 54:43Ecco, abbiamo lavorato in questa puntata sulla
- 54:47creazione di un mondo del lavoro che deve essere
- 54:50diverso dal passato. e che deve smettere di dire
- 54:54si è sempre fatto così GitLab non è diventata
- 54:58un 'azienda remota di successo per caso ha intenzionalmente
- 55:03progettato ogni singolo processo dalla comunicazione
- 55:08all 'onboarding per far funzionare ogni cosa
- 55:11in quel modo. Ha scritto il suo sistema operativo
- 55:14e lo ha reso poi trasparente. Le parole di Mauro
- 55:18Ghilardi, Chief HR and Transformation Officer
- 55:22in A2A, ci hanno confermato che la sfida per
- 55:25ogni leader e professionista HR è proprio questa.
- 55:29Essere l 'architetto, l 'architetta delle organizzazioni,
- 55:34capace di progettare contesti in cui le persone
- 55:37possano il meglio, a prescindere poi dal settore.
- 55:41Ecco per quello poi abbiamo parlato di air thinking,
- 55:45onboarding, esempio perfetto di questa intenzionalità
- 55:47che deve esistere dal momento zero in cui una
- 55:51nuova persona entra all 'interno dell 'organizzazione.
- 55:55E infine con il libro Platform Thinking abbiamo
- 55:59capito che il progettare non si ferma all 'organizzazione,
- 56:05ma riguarda il ripensare proprio come quella
- 56:08organizzazione è fatta, quindi con nuovi modelli
- 56:12non solo di business ma anche nuovi modelli organizzativi.
- 56:16La lezione di oggi quindi è che il futuro del
- 56:18lavoro non è che accade, va? Progettato! Si tratta
- 56:23di definire come collaborare, come accogliere
- 56:26una nuova collega, come stare sul mercato. La
- 56:29sfida è sempre la stessa. Noi dobbiamo farlo
- 56:32con una intenzione chiara, mettendo le persone
- 56:35al centro del nostro disegno. Non per buonismo,
- 56:39ma perché è l 'unica strategia che crea un valore
- 56:42sostenibile nel tempo. E allora grazie per essere
- 56:45state e stati insieme a noi. Io sono Alessandro
- 56:49Rimassa e questo è People is Not an Option. video
- 56:53podcast di RadicalHR per indagare e attuare le
- 56:56grandi trasformazioni organizzative. A ognuna
- 56:59e ognuno di voi ora il compito di compiere quel
- 57:03primo passo per contribuire a progettare aziende
- 57:07realmente people center, perché mettere al centro
- 57:10le persone è l 'unica innovazione possibile per
- 57:15crescere, lo pensava Adriano Olivetti. Arrivederci!