Latest / People is not an option / La bussola delle persone: dall’Oil&Gas di General Electric alla tavola degli italiani con Amadori - Ep. 4
Transcript
- 0:01Cos 'hanno in comune una piattaforma petrolifera,
- 0:04una cantiere edile e un 'azienda che porta il
- 0:06cibo sulle tavole di milioni di italiani? Apparentemente
- 0:10nulla. Eppure, in ognuno di questi mondi la vera
- 0:13sfida è sempre la stessa, capire e far accrescere
- 0:17le persone. E' possibile allora applicare gli
- 0:19stessi principi ICHAR in contesti così diversi,
- 0:23senza sentirsi dire eh, ma qui da noi è tutto
- 0:25diverso? E come si fa? a guidare una trasformazione
- 0:28culturale profonda, portando un 'azienda familiare
- 0:31in giro per il mondo senza mai perdere la sua
- 0:34anima? Oggi navighiamo tra questi mondi con una
- 0:37guida d 'eccezione, una manager che ha fatto
- 0:40della versatilità la sua bussola. C 'è chi le
- 0:46chiama risorse, chi le definisce capitale umano,
- 0:49chi le considera un costo o addirittura un 'opzione.
- 0:53Ma nelle aziende, nelle startup, nei team, nelle
- 0:55idee che cambieranno il mondo ci sono prima di
- 0:58tutto le persone, con le loro ambizioni, le loro
- 1:01paure, il loro talento. È il momento di cambiare
- 1:05il paradigma, di smettere di parlare di persone
- 1:08e iniziare a parlare con le persone, di costruire
- 1:12insieme ambienti di lavoro sani, innovativi e
- 1:15stimolanti. Io mi chiamo Alessandro Rimassa,
- 1:18sono un imprenditore, un investitore e un autore,
- 1:21e oggi la mia missione è questa, cambiare la
- 1:24cultura del lavoro. Non ho formule magiche, ma
- 1:27in questo podcast cercheremo insieme le risposte
- 1:30per farlo davvero. Benvenute e benvenuti a People
- 1:34is not an option, il video podcast di Radical
- 1:37H .R. dove il futuro del lavoro lo scriviamo
- 1:40insieme, oggi. In questa puntata partiamo da
- 1:47un caso che ha fatto la storia, Patagonia, l
- 1:50'azienda che ha la terra come unico azionista.
- 1:54Poi con Selene Santa Caterina, People e Organization
- 1:57Director di Amadori e Alessandra Lupinacci, Learning
- 2:00and Transformation Leader in Radical HR, parleremo
- 2:04di trasformazione culturale, sicurezza psicologica
- 2:07e leadership. Con Alessandra esploreremo anche
- 2:11il ruolo delle HR come growth mentor e infine
- 2:14analizzeremo il libro Sincerità Radicale per
- 2:18imparare a dare feedback che fanno crescere per
- 2:21davvero. Questo è People is not an option. Cominciamo!
- 2:27In ogni puntata di People is not an option facciamo
- 2:31un giro del mondo e andiamo a scovare quello
- 2:34che noi chiamiamo Best Case Global, cioè un 'azienda
- 2:38che lato echar lato people ha fatto una trasformazione
- 2:41importante di fatto incidendo su quello che è
- 2:44il future of work e dimostrando che i cambiamenti
- 2:49sono qualcosa di reale e che la cultura aziendale
- 2:52poi impatta sul successo stesso dell 'azienda,
- 2:56come dire echar e business sono esattamente la
- 2:59stessa cosa. Quell 'azienda oggi è Patagonia.
- 3:03Ma come si costruisce una cultura così indistruttibile
- 3:07da spingere una famiglia a cedere un impero da
- 3:113 miliardi di dollari al pianeta terra? La risposta
- 3:15sta in una filosofia che guida ogni singola scelta
- 3:19legata alle persone. Si parte dalla selezione.
- 3:23In Patagonia non cercano solo delle competenze.
- 3:27Il loro processo di recruiting è un filtro di
- 3:30valori. Assumono persone che già sono Patagonia
- 3:34prima ancora di firmare un contratto. Attivisti,
- 3:38amanti dell 'aria aperta, persone con una vera
- 3:41e propria passione. La logica secondo me è geniale.
- 3:44Non ti devo indottrinare sulla missione, perché
- 3:48tu sei la missione. Una volta dentro questa filosofia
- 3:52si respira realmente ogni giorno. La policy più
- 3:54famosa è let my people go surfing. Non è anarchia
- 3:58ma un manifesto di fiducia radicale. Significa
- 4:01trattare le persone come adulti e responsabili.
- 4:04Se come dire una persona decide di fare qualcosa
- 4:08può farla perché l 'azienda si fida che il lavoro
- 4:12verrà fatto e bene. È un patto come dire io ti
- 4:16do libertà tu mi dai eccellenza. Questa fiducia
- 4:20si traduce in benefit che sono la prova tangibile
- 4:23della cultura. Da decenni esistono asilo nido
- 4:27aziendali non come contentino ma come strumento
- 4:30strategico che garantisce un legame fortissimo
- 4:32con le famiglie. e ancora più forte se un dipendente
- 4:37o una dipendente per esempio finisce in carcere
- 4:40durante una manifestazione ambientalista pacifica
- 4:44l 'azienda paga le spese e la cauzione non solo
- 4:48come dire tollerano i tuoi valori ma ti difendono
- 4:51attivamente quando tu li metti in pratica questa
- 4:54coerenza si percepisce poi anche dall 'esterno
- 4:57il marketing di Patagonia ha creato una campagna
- 5:00per il black friday con lo slogan don't buy jacket,
- 5:04non comprare questa giacca promuovendo il loro
- 5:07programma di riparazione e vendita dell 'usato.
- 5:11capite che è un filtro potentissimo attra i talenti
- 5:15che credono in un modello di consumo responsabile.
- 5:18Poi nel 2022 c 'è stato un gesto importantissimo
- 5:22finale. Quando la famiglia Scheunhard ha trasferito
- 5:27il 100 % della proprietà a un Trust e a un Anno
- 5:30Profit, ha fatto un 'operazione, diciamo, H &R
- 5:33definitiva. Ha detto a ogni singola persona che
- 5:36lavora lì tranquilli nessuno potrà mai comprare
- 5:39questa azienda e snaturare la nostra missione
- 5:42per massimizzare male i profitti ha eliminato
- 5:46come dire alla radice la pressione degli azionisti
- 5:49garantendo la sicurezza psicologica per continuare
- 5:53a innovare ed ecco la lezione di patagonia la
- 5:56cultura è un sistema di scelte coerenti che assumi
- 6:00come ti fidi, quali benefit offri e come strutturi
- 6:04l 'azienda per proteggere la missione. Patagonia
- 6:08insomma non ha un 'ottima strategia HR. Patagonia
- 6:12è essa stessa la sua strategia HR e fa sì che
- 6:17la coerenza diventi la modalità di crescita dell
- 6:21'organizzazione. Quella di Patagonia è una storia
- 6:27pazzesca, diciamo un 'eccezione che ci deve far
- 6:30ragionare su come costruire altre eccezioni e
- 6:33su come parlare sempre di più di trasformazioni
- 6:37culturali. E proprio per questo sono felice di
- 6:40avere a People Is Not An Option Alessandra Lupinacci,
- 6:43Learning e Transformation Leader in Radical HR.
- 6:47Alessandra, come stai? Ciao Alessandro, grazie,
- 6:50sto molto bene devo dire, oggi questi temi mi
- 6:51appassionano particolarmente. Molto felice perché
- 6:54ho subito una domanda per te. Quando si parla
- 6:57di una leader HR, o un leader HR che deve guidare
- 7:01una trasformazione culturale, che cosa ci dobbiamo
- 7:04aspettare? Che cosa deve fare questo leader?
- 7:07Allora, ti direi che la sfida più grande secondo
- 7:10me si traduce in due parole, la complessità e
- 7:14l 'identità, cioè è come un trapianto di organi,
- 7:17devi assicurarti che il nuovo cuore non venga
- 7:20rigettato dal corpo e quindi in questo senso
- 7:24il nuovo cuore, i nuovi valori, i nuovi processi
- 7:27in qualche modo, vengano realmente assimilati
- 7:30e per fare questo serve una leadership capace
- 7:33di dare la direzione, di accettare quello che
- 7:36si vuole abbandonare e di capire qual è il nuovo
- 7:40verso cui tendere. In poche parole occorrono
- 7:44assolutamente una grandissima sensibilità e un
- 7:46grandissimo coraggio. Grandissima sensibilità
- 7:50e coraggio. Ti rubo queste parole per introdurre
- 7:54quella che è la nostra ospite di oggi, una manager
- 7:57che ha guidato trasformazioni culturali in contesti
- 8:01diversissimi, da General Electric fino ad Amadori.
- 8:05Per questo sono entusiasta di dare il benvenuto
- 8:09alla direttrice People e Organization del gruppo
- 8:12Amadori, Selene Sant 'Acaterina. Benvenuta, Selene.
- 8:17Grazie, grazie mille per l 'invito. Selene, iniziamo
- 8:20subito la nostra chiacchierata, la nostra conversazione,
- 8:24guardando un po' la tua carriera, che mi sembra
- 8:26un viaggio incredibile attraverso settori che
- 8:29sembrano lontanissimi, uno dall 'altro, l 'oio
- 8:31in gas, DG, l 'agroalimentare di Amadori, passando
- 8:35per l 'edilizia in Gnauf. Partiamo allora proprio
- 8:38da qui, da questa che è una scelta apparentemente
- 8:41controcorrente in un mondo di hiper specializzazione
- 8:45tu. Cosa ti porti allora dietro da ogni settore
- 8:49e qual è il filo rosso che lega queste diverse
- 8:52esperienze quando si parla di persone? Ma allora
- 8:56diciamo che effettivamente la fotografia è reale
- 9:00ma non sono mai stata guidata dal settore piuttosto
- 9:05che dalla sfida che mi veniva proposta sicuramente
- 9:10menzione d 'onore va fatta per chi ha avuto il
- 9:12coraggio effettivamente di scegliermi non per
- 9:16la non esperienza nel settore di riferimento
- 9:18ma per altre caratteristiche evidentemente quindi
- 9:21questa è stata qualcosa che mi ha aiutata il
- 9:24filo rosso quindi sono le sfide e le persone
- 9:28perché poi assolutamente quello che lega esperienze
- 9:31diverse maturità anche mie nel percorso è proprio
- 9:36il fatto di poter lavorare con persone che in
- 9:39alcune accezioni hanno bisogni molto molto simili
- 9:44al netto poi del contesto in cui in cui lavorano
- 9:46quindi questo è stato il mio driver diciamo così.
- 9:50Un driver che fa la differenza in un settore
- 9:52appunto dove invece c 'è chi dice no inizio qua
- 9:55e finirò finirò qua e forse poi il driver che
- 9:59colora anche questo lavoro. Assolutamente, in
- 10:01realtà io ammiro tantissimo chi si iper specializza
- 10:05nel mio caso proprio probabilmente anche per
- 10:08un 'attitudine personale proprio per mie caratteristiche
- 10:12non sarebbe stato per me l 'avrei trovato dopo
- 10:14un po' ripetitivo però sicuramente magari un
- 10:18pregiudizio che io ho ma conoscendomi credo di
- 10:21aver fatto la scelta giusta nel cambiare anche
- 10:23settore di riferimento. A proposito di pregiudizi
- 10:27ci sono quelli che poi a volte ci impediscono
- 10:30di vedere le cose e di capire quando e dove cambiare,
- 10:36se è il caso di cambiare tu. In Knauf hai guidato
- 10:39un cambiamento che sulla carta fa tremare i polsi
- 10:42perché hai trasformato una family company in
- 10:46una multinazionale. Molti manager parlano e non
- 10:50solo parlano di change management ma spesso resta
- 10:53tutto in una bellissima. slide o in tante tante
- 10:57buone intenzioni, tu l 'hai fatto davvero? Qual
- 11:00è stata la resistenza allora più grande che hai
- 11:03incontrato non tanto nei processi ma negli sguardi
- 11:06delle persone? Perché è di questo che stiamo
- 11:09parlando e come hai fatto a trasformare la paura
- 11:12o lo scetticismo in energia che è quella che
- 11:16ci serve per capire se vogliamo cambiare davvero?
- 11:20Ma guarda, tu hai toccato già la corda giusta
- 11:24che è un 'emozione, che è quella della paura.
- 11:29La prima cosa che io ho riscontrato è un senso
- 11:32di inadequatezza. Quando tu arrivi pur avendo
- 11:36una grande sponsorship, evidentemente da chi
- 11:39ti ha scelta, arrivi in un contesto consolidato
- 11:43e le persone ti vedono come qualcosa di molto
- 11:48molto diverso da loro. e sorge. inevitabile il
- 11:53dubbio e la domanda di sottofondo ma forse non
- 11:57vado più bene l 'azienda mi sta comunicando che
- 12:00non sono più adeguata e che non sono più adeguato
- 12:02quindi chiaramente nasce spontaneo un senso di
- 12:06difesa quindi è questo che io ho trovato come
- 12:11ci si lavora cercando di capire insieme effettivamente
- 12:15qual è il nuovo disegno di cui tu sei una portatrice
- 12:19sana ma una delle persone che può. affrontare
- 12:25questo cambiamento, ma hai bisogno anche di chi
- 12:28c 'era prima di te. Quindi il concetto è lavoriamo
- 12:32insieme alla trasformazione perché abbiamo bisogno
- 12:36di tutti gli elementi, non c 'è un o questo o
- 12:40qualcos 'altro, c 'è una E che ci deve legare,
- 12:43il nuovo insieme a tutta la parte che a volte
- 12:46definisco legacy ma che è fondamentale per costruire.
- 12:50Tu hai bisogno comunque delle radici, quindi
- 12:52si lavora sulle radici si. con l 'ambizione e
- 12:57la volontà di far crescere più rami nuovi possibili.
- 13:00Quindi questo è stato un po' quello che ho provato
- 13:03a fare. Non l 'ho fatto da sola, la sponsorship
- 13:05è fondamentale da questo punto di vista, ma devi
- 13:09lavorare moltissimo sul trust, sulla fiducia
- 13:11che le persone ti danno nell 'essere accompagnate
- 13:14nel cambiamento. HR is not an HR thing. Esatto.
- 13:20E a proposito di HR is not an HR thing, il benessere
- 13:25e la sicurezza psicologica di nuovo non sono
- 13:27una cosa HR, sono una cosa che tocca tutta l
- 13:30'organizzazione che tocca le persone ed è un
- 13:32tema su cui tu nella tua carriera hai messo come
- 13:34dire un focus tanto specifico e tanto deciso.
- 13:39Quello che fa specie è che in contesti industriali
- 13:42generalmente invece sono concetti molto lontani
- 13:45dalla quotidianità, dalla normalità e spesso
- 13:49vengono viste queste cose semplicemente come
- 13:52l 'ennesimo progetto HR e lo metto un po' tra
- 13:55virgolette questo progetto HR quasi in maniera
- 13:57se vogliamo dispregiativa diciamoci la verità
- 14:00ecco come si convince allora un capoturno un
- 14:03responsabile di produzione a fermarsi ad ascoltare
- 14:06un collaboratore e a fargli capire che non è
- 14:09una perda di tempo ma è un investimento vero
- 14:12sulle persone sul funzionamento dell 'organizzazione
- 14:15e quindi poi anche sulla produttività ma allora
- 14:19io negli anni ho in parato, perché l 'ho imparato
- 14:22non è stato così subito dall 'inizio, a chiedere
- 14:27alle persone che cosa le fa stare bene, che cosa
- 14:30le fa stare bene in ambito lavorativo. Poi la
- 14:32domanda molto spesso se la persona è disponibile
- 14:36a risponderti entra anche in profondità di aspetti
- 14:41non necessariamente professionali, quando tu
- 14:43chiedi ad un capoturno che cosa ti fa stare bene
- 14:47a lavoro, ti dirà del ti darà delle notizie,
- 14:52dei fatti su di sé che sono sia personali che
- 14:56organizzativi, quindi magari ti racconterà che
- 14:59gli fa stare bene uscire dal lavoro e prendersi
- 15:01mezz 'ora per correre, lo farà stare bene, la
- 15:05farà stare bene magari organizzare una riunione
- 15:09tutte le mattine con le proprie persone per capire
- 15:12effettivamente che cosa la giornata gli attende,
- 15:14quindi tutti elementi che fanno stare bene quella
- 15:16persona. Io invito sempre riflessione a spostarla
- 15:21dal sé al noi quindi quello che fa stare bene
- 15:24te probabilmente fa stare bene anche gli altri
- 15:27quindi imparare a ragionare sul benessere da
- 15:30un punto di vista personale da un punto di vista
- 15:32di squadra quindi questo è il primo passo poi
- 15:35in realtà il contesto industriale è un contesto
- 15:39più pronto al concetto di benessere perché si
- 15:43parla sempre sempre più spesso per fortuna di
- 15:46sicurezza sul lavoro La sicurezza sul lavoro,
- 15:49che è un concetto che chi lavora nell 'industria
- 15:51ha molto chiara, passa dalla sicurezza mentale,
- 15:56cioè dalla sicurezza di poter fare delle cose
- 16:00o di non poterle fare altre e questo è legato
- 16:03indissrubilmente col benessere e come mi sento,
- 16:07come sto. Quindi in realtà è una barriera che
- 16:12si ha sicuramente che io ho incontrato, ma la
- 16:15leva della sicurezza poi è come dire un seme
- 16:19già germogliato in quei contesti su cui in realtà
- 16:22andare ad arricchire con un elemento che è quello
- 16:26non solo fisico ma anche mentale che va di pari
- 16:29passo. La provocazione è quindi la domanda che
- 16:32potremmo dunque farci e quindi fare e potremmo
- 16:37dire essere cosa mi fa stare bene e dunque cosa
- 16:41probabilmente farà stare bene le persone con
- 16:44cui lavoro? Sì, assolutamente sì e ricordiamoci
- 16:48sempre che parlare di benessere significa anche
- 16:51parlare di malessere, cioè non ci può essere
- 16:53benessere se non c 'è anche la parte più spiacevole
- 16:57magari del malessere, quindi tenere insieme queste
- 16:59due cose, cosa mi fa stare bene e che cosa invece
- 17:02non voglio, ci aiuta a... puntare sull 'obiettivo
- 17:07che è questo, cioè lavorare sulla sicurezza psicologica
- 17:11degli ambienti di lavoro, tutti. A questo punto
- 17:14mi tocca fare una domanda sia ad Alessandra sia
- 17:16a Selene, cosa ti fa stare bene sul lavoro? Rispondo
- 17:21io? Rispondi, rispondi, domanda non prevista
- 17:24in questi video podcast, abbiamo tanto di scaletta,
- 17:26dettaglio, però poi evidentemente le conversazioni
- 17:29vanno dove vanno. Evviva, sì, allora mi fa stare
- 17:32bene? l 'energia che riesco a toccare dopo averla
- 17:38generata io, col mio lavoro, negli altri. Serena
- 17:42è la domanda per te? Non ho dubbi l 'essere vista,
- 17:45l 'essere vista all 'organizzazione, quando tu
- 17:47lavori in organizzazioni anche così grandi, così
- 17:49complesse, rischi di non essere vista. o di essere
- 17:54vista solo col tuo job title. In realtà essere
- 17:57visti significa essere visti come persona, cioè
- 18:00la tua presenza, le tue passioni, il tuo stare
- 18:05all 'interno del contesto organizzativo. Bello,
- 18:09molto stimolanti come risposte. Alessandra, passo
- 18:13la palla a te per invece la prossima domanda
- 18:15tornando alla nostra scaletta per Selena e per
- 18:20questa chiacchierata qui a People is not an option.
- 18:23In General Electric hai gestito un prestigioso
- 18:26programma di sviluppo della leadership. GE è
- 18:30famosa per aver creato un modello di management
- 18:32che ha fatto davvero scuola, si può dire, per
- 18:36decenni. Secondo te, quel tipo di leadership.
- 18:41È ancora valido oggi nelle era delle grandi dimissioni,
- 18:44del lavoro ibrido, delle nuove sfide e delle
- 18:48nuove generazioni, ma sono poi così nuove, mi
- 18:50chiedo anch 'io, che cercano uno scopo diverso.
- 18:55La domanda nella domanda che ti faccio è cosa
- 18:58salveresti e cosa invece buttaresti via di quel
- 19:02modello. Ma allora qui tocchi proprio le corde
- 19:05più intime perché istintivamente ti direi che
- 19:09non butterei via nulla perché quella è la mia
- 19:12azienda nel senso che è stata tanto ed è tuttora
- 19:16tanto nel senso che mi porto tantissimo di quella
- 19:19palestra però chiaramente ci sono delle cose
- 19:22che secondo me si sono anche evolute nel modello
- 19:26G, quello che salverei assolutamente senza nessun
- 19:29dubbio che porto quotidianamente nel mio lavoro.
- 19:32è l 'attenzione estrema al feedback, proprio
- 19:38un 'attenzione spasmodica quotidiana nel dirsi
- 19:43come stiamo lavorando e che cosa possiamo fare
- 19:46di diverso in ogni momento e a questo è legato
- 19:49un altro concetto chiave dell 'errore come parte
- 19:55del processo. Tu devi sbagliare, devi dare l
- 19:58'opportunità all 'organizzazione di fare un sacco
- 20:00di errori perché grazie a quella evolverai. Questa
- 20:02è una cosa che io mi sono portata dietro dalla
- 20:05cultura G fortissima e ultimo elemento un 'attenzione
- 20:11molto molto acuta al percorso di crescita delle
- 20:15persone tutte nell 'organizzazione io ho questo
- 20:18ricordo di talent review in cui il concetto di
- 20:22talent era un concetto assolutamente allargato
- 20:24in cui tu dovevi sforzarti di trovare un vice
- 20:28per tutte le persone nell 'organizzazione questo
- 20:31ti stimolava ed è quello che poi ha fatto crescere
- 20:34anche me ad avere sempre persone nuove in posizioni
- 20:37diverse questo da una grandissima dinamicità
- 20:41organizzazione. Grande energia spesa a farlo
- 20:46ma veramente è qualcosa che salverei. Probabilmente
- 20:50quello che oggi funzionerebbe meno è una logica
- 20:54top down che quel tipo di company ha. La trovo
- 21:01effettivamente forse non più necessaria oltre
- 21:04che non più applicabile e poi qualcosa che io
- 21:07ho sperimentato tantissimo sulla mia pelle, cioè
- 21:10il leader. e la leader che sa sempre tutto, che
- 21:13ha le risposte a tutto. Io avevo questa corazza
- 21:17scintillante per cui qualunque dinamica conflittuale,
- 21:22qualunque domanda, qualunque dubbio, tu dovevi
- 21:24essere pronta a rispondere e nessuna fragilità,
- 21:28nessuna incrinatura era assolutamente non concessa,
- 21:33concepita. Quindi il tema delle emozioni al lavoro,
- 21:37il tema delle nuove fragilità, il tema della
- 21:39leadership nella GI che ho vissuto io, quindi
- 21:43inizia ad essere passato qualche anno, non era
- 21:45assolutamente accolto. Adesso lo trovo assolutamente
- 21:51non attuale, quindi rispetto a quello che io
- 21:54ho vissuto questa parte qui sicuramente è una
- 21:56cosa che cambierei, che poi effettivamente ho
- 21:59cambiato anche nella mia di leadership. La cosa
- 22:02interessante è che i modelli di leadership poi
- 22:05giustamente si evolvono anche rispetto al contesto,
- 22:08rispetto al tempo e ai cambiamenti socioculturali
- 22:12di cui poi le organizzazioni e quindi le persone
- 22:14sono evidentemente parte. Io volevo tornare a
- 22:18una riflessione con te sui business diversi che
- 22:21hai vissuto perché immagino che ogni volta che
- 22:24tu hai cambiato azienda e quindi settore qualcuno
- 22:28ti avrà detto sì no ma questa cosa qua non si
- 22:30può fare perché da noi è diverso perché questo
- 22:32settore ha delle sue peculiarità delle specificità
- 22:35eccetera eccetera eccetera ecco come dire poi
- 22:39a convincere queste persone che non è vero che
- 22:41ci sono tutte queste differenze oppure ci sono
- 22:43le differenze ma quando si parla di persone le
- 22:46persone poi indipendentemente dal lavoro che
- 22:49fanno in quel momento della loro vita non sono
- 22:51sempre persone? Parto dal fondo sì, quello che
- 22:57c 'è da dire è che sicuramente il settore, il
- 23:02business di riferimento ha delle sue peculiarità,
- 23:04ma questo è un fatto e non è un fatto necessariamente
- 23:08limitante, lo vivrai come tale. Al netto di questo,
- 23:13quello che invece fa la differenza è la cultura
- 23:16organizzativa del contesto in cui sei, che esula
- 23:19dal fatto che tu ti occupi di turbine o ti occupi
- 23:23di altro, la cultura organizzativa di quella
- 23:27specifica azienda. che fa la differenza e molto
- 23:31spesso le persone che sono persone come dicevi
- 23:34tu Ale comunque in ogni caso in ogni business
- 23:37in realtà assumono comportamenti abitudini atteggiamenti
- 23:42determinati dalla cultura organizzativa da quello
- 23:45che la cultura organizzativa gli dice che è fattibile
- 23:47da quello che la cultura della cultura organizzativa
- 23:50dice loro essere accettabile e quindi su quello
- 23:54ci sono poi dei modelli molto molto diversi le
- 23:57persone però rimangono rimangono tali. Allora
- 24:00diciamo una cosa, quando si vogliono fare le
- 24:02grandi trasformazioni delle organizzazioni e
- 24:04quando i Char si impegna in questo, il primo
- 24:07punto non è scrivere le nuove policy, le nuove
- 24:10procedure, ma è andare a lavorare nel cuore delle
- 24:13organizzazioni e quindi sulla cultura organizzativa.
- 24:16Assolutamente sì, anche perché c 'è un tema di
- 24:18velocità diverse, maturità e quindi... devi poter
- 24:22essere cosciente di quello piuttosto che del
- 24:25fatto che tu ti trovi nell 'ambito agroalimentare
- 24:27o elen gas parlerei anche di consapevolezza se
- 24:32parliamo anche no di una delle tante grandi sfide
- 24:37che la funzione HR ha oggi. Prima abbiamo parlato
- 24:39di leadership e stiamo parlando di persone in
- 24:42modo molto orizzontale. Questa sorta di infallibilità,
- 24:48vulnerabilità che finalmente possiamo dircelo
- 24:51o no fa parte di quello che è il nostro stesso
- 24:55essere viene fuori come una dimensione naturale
- 24:59e viene fuori come un 'occasione per dire persone
- 25:04che lavorano a lavoro, rimaniamo persone che
- 25:09magari non stanno lavorando ma grazie al cui
- 25:12lavorano in qualche modo diventiamo un tutt 'uno
- 25:17perché lo siamo e rientro proprio su questo,
- 25:21quindi anche sul tema della consapevolezza con
- 25:23un 'altra domanda. guidare la startup in qualche
- 25:28modo di una funzione HR come hai fatto in Knauf
- 25:32è davvero un 'opportunità enorme, no? E' come
- 25:36avere in qualche modo una tela bianca e se oggi
- 25:39dovessi costruire da zero un tema People and
- 25:43Culture in azienda e quali sarebbero le tre cose
- 25:47ma puoi dirne anche di più su cui punteresti
- 25:51tutto fin dal primo giorno e al contempo anche
- 25:56quale sarebbe la prima vecchia abitudine delle
- 26:00char per così dire tradizionale che ti rifiutereste
- 26:04categoricamente di importare? Beh, allora sicuramente
- 26:10i must have, diciamo così, una postura e una
- 26:17cultura del team legata ai dati. in ogni caso,
- 26:23perché è vero che poi dentro ci dobbiamo mettere
- 26:26tantissimo in termini di fantasia, di strategia,
- 26:30di cose nuove, ma è sempre comunque necessario
- 26:34avere da una parte lì che ci guardano i dati,
- 26:37che ci raccontano quantomeno, intanto numericamente,
- 26:41in che organizzazione sono, come è fatta questa
- 26:44organizzazione. Quindi quello sì, mai perdere
- 26:47di vista il driver del dato. sicuramente una
- 26:53competenza a cui sono molto legata che quella
- 26:56dell 'intelligenza emotiva, nel senso che una
- 26:59competenza che intanto puoi allenare, ma identificarla
- 27:02come un asset imprescindibile del team. Quindi
- 27:07questo sicuramente. La cosa invece a cui rinuncerei
- 27:11molto molto volentieri è ancora vivere HR come
- 27:18funzione di staff, come funzione di supporto
- 27:20e non assolutamente integrato al business. Quindi
- 27:23no, questa ancora reticenza che c 'è nel definirsi
- 27:28assolutamente una funzione del business. di riferimento.
- 27:31Questo è un punto fondamentale perché altrimenti
- 27:34HR si automette laterale e se le persone però
- 27:39devono essere al centro dell 'organizzazione
- 27:41e HR deve stare al centro perché sennò c 'è qualcosa
- 27:43che vuole. Nello stesso identico modo infatti,
- 27:45non c 'è un motivo valido per cui non ci dovrebbe
- 27:47essere. Selene, domanda a diritto con cui chiudiamo
- 27:50le interviste a People Is Not An Option. Il nostro
- 27:53podcast si rivolge a chi vuole cambiare le cose,
- 27:57non solo parlarne. Noi abbiamo raccontato di
- 28:00tante trasformazioni che tu hai fatto ma se dovessi
- 28:02dare un solo singolo consiglio pratico a chi
- 28:05domani mattina dice davvero voglio costruire
- 28:08un ambiente di lavoro più sano più umano qual
- 28:11è l 'azione che una nostra ascoltatrice un nostro
- 28:16ascoltatore può fare domani mattina ora io qui
- 28:19scadrò nel banale banale banale ma ne sono fermamente
- 28:23convinta entrare in ufficio e chiedere alle persone
- 28:29con cui si lavora, singolarmente, in team, ognuno
- 28:32poi trova i propri modi, come stai oggi, cioè
- 28:36fare un check reale del come stai. con l 'accezione
- 28:43di averlo già fatto precedentemente con te stessa
- 28:45e con te stesso, perché essere centrati è sicuramente
- 28:49un punto di valore, ma poi farlo anche con gli
- 28:52altri e ascoltare la risposta. Perché il dire,
- 28:57il chiedere come stai oggi garantisco che apre
- 29:00scenari, a volte anche non piacevoli, ma apre
- 29:03lo scenario e mette sul tavolo il tema del nostro
- 29:07bene. Magari non sto bene perché ho mal di testa
- 29:10o magari non sto bene perché mi fa male qualcos
- 29:12'altro. Quindi chiederselo e lasciare lo spazio
- 29:16per la risposta. Accogliendola, aggiungerei,
- 29:19no? Quindi accogliendola fino in fondo. Non è
- 29:22detto che ci piaccia, magari, ma è quello che
- 29:24è. Fare domande senza ascoltare le risposte è,
- 29:28come dire, un filo autoreferenziale abbastanza
- 29:31inutile. Sì, però il come stai è un po' interlocutorio.
- 29:33Come stai? Tutto bene. Come sei tu? Molto spesso,
- 29:37specie in Italia è una conversazione velocissima.
- 29:39Io devo dire che durante il Covid, quindi andiamo
- 29:42indietro di qualche anno, ho iniziato a domandare
- 29:45come stai, magari quando avevi le persone in
- 29:47videocall o al telefono, e poi a lasciare il
- 29:51silenzio subito dopo, a guardare le persone negli
- 29:54occhi, perché evidente che era un periodo, come
- 29:56dire, complesso, che ha toccato tante e tanti,
- 29:59e quindi ascoltare la risposta era fondamentale.
- 30:01Ma lì mi sono reso conto che per tanti anni quel
- 30:05come stai è sempre stato solo un intercalare
- 30:07e non un vero punto invece di partenza di una
- 30:11conversazione. La conversazione nostra invece
- 30:14non parte ma si conclude e qui siamo arrivati
- 30:17alla fine. Selena e Santa Caterina grazie di
- 30:21cuore ci hai regalato una prospettiva secondo
- 30:23me preziosa perché ci hai dimostrato che la vera
- 30:27competenza sulle persone in verità è avere una
- 30:31bussola. e quindi continuamente sapersi orientare
- 30:35e riorientare in un cammino di cui sai il punto
- 30:38di partenza ma non sempre sai quello di arrivo.
- 30:42Grazie, è stato veramente veramente arricchente
- 30:44anche per me. Grazie a te di essere qui, di essere
- 30:48stata qui con noi, di averci raccontato che è
- 30:51importante accogliere, ascoltare, darsi feedback
- 30:54ed essere consapevoli del proprio ruolo soprattutto
- 30:57per le persone che si occupano di persone. Grazie
- 31:03davvero. La testimonianza di Selene Santa Caterina
- 31:06è veramente profonda. Ci mostra un ruolo di Char
- 31:10che non è più solo gestione di processi ma è
- 31:13guida. è accompagnamento, è un vero e proprio
- 31:16coaching sul campo per le persone e per le e
- 31:19-manager durante le trasformazioni più delicate.
- 31:23Questo ci porta a quella che secondo me è una
- 31:26domanda veramente importante. Come può chi si
- 31:29occupa di persone evolvere da funzione di supporto
- 31:32a vero e proprio motore di crescita per i talenti
- 31:36e per l 'intera organizzazione? Come si può diventare
- 31:39un partner strategico per lo sviluppo? Questa
- 31:43è una competenza chiave, una skill che noi chiamiamo
- 31:47HR as a Growth Mentor ed è proprio per approfondire
- 31:51questo tema che abbiamo creato il nostro spazio
- 31:54verticale dedicato alle Radical HR Skills. Ascoltiamo
- 31:57allora Alessandro Lupinacci. Per troppo tempo
- 32:03la funzione HR è stata vista come l 'ufficio
- 32:06in fondo al corridoio, quello delle buste paga,
- 32:09dei permessi, dei regolamenti e diciamocelo spesso
- 32:12delle cattive notizie. Un ruolo necessario, certo,
- 32:15ma percepito come amministrativo, burocratico,
- 32:19reattivo. Oggi voglio proporvi un 'identità diversa,
- 32:23un cambio di paradigma radicale, quella dell
- 32:25'HR come Grow Mentor, un vero e proprio mentore
- 32:29della crescita. È un concetto chiave profondiamo
- 32:32costantemente all 'interno di Radical Arch Club,
- 32:35la nostra piattaforma di formazione, perché sposta
- 32:38completamente il focus e il valore del nostro
- 32:41lavoro. Cosa significa, in pratica? Significa
- 32:45smettere di essere i meccanici dell 'organizzazione,
- 32:49chiamati a intervenire solo quando un pezzo si
- 32:51rompe. un conflitto, un calo di performance,
- 32:54una dimissione. E diventare invece i giardinieri
- 32:58del talento, coloro che preparano il terreno,
- 33:01che curano l 'ambiente e che si assicurano che
- 33:04ogni singola pianta abbia la luce e il nutrimento
- 33:07giusto per poter crescere e fiorire. Un Growth
- 33:10Mentor non aspetta che una persona sia demotivata,
- 33:14ma lavora proattivamente al suo fianco per costruire
- 33:17un percorso stimolante. Possiamo immaginarlo
- 33:20in tre attività concrete e potentissime. Primo,
- 33:25essere un navigatore di carriera. Il Block Mentor
- 33:28ha una visione a 360 gradi. conosce l 'organizzazione
- 33:33come le sue tasche, sa quali progetti stanno
- 33:36per partire e quali competenze saranno cruciali
- 33:39domani. Usa questa conoscenza come una mappa
- 33:42del tesoro per aiutare le persone a orientarsi,
- 33:45dialoga con loro, ascolta le loro aspirazioni
- 33:48e le aiuta a vedere opportunità interne che da
- 33:51sole non vedrebbero. Disegna nuove rotte sulla
- 33:54mappa aziendale, suggerendo passaggi laterali
- 33:57o percorsi di crescita non convenzionali che
- 34:00possano sono aprire mondi inaspettati. Secondo,
- 34:05essere un connettore di risorse. Una volta definito
- 34:08un obiettivo di crescita, il mentor non si limita
- 34:11a indicare un corso a catalogo, diventa un vero
- 34:15e proprio abilitatore di potenziale. un hub umano
- 34:19che mette in circolo la conoscenza connette la
- 34:22persona con le risorse giuste un professionista
- 34:25più senior in un altro dipartimento che può fare
- 34:28da mentore un progetto sfidante in cui mettersi
- 34:31alla prova un coach esterno specializzato per
- 34:34superare un blocco specifico il suo potere non
- 34:37risiede nel controllo dei processi ma nella sua
- 34:41capacità di creare e facilitare relazioni di
- 34:45valore Terzo, essere un allenatore di sviluppo
- 34:48e qui il Group Mentor mostra il suo coraggio.
- 34:52Essere un allenatore significa avere la forza
- 34:54di tenere uno specchio di fronte alla persona,
- 34:57non per giudicare ma per mostrare la realtà in
- 35:00modo onesto e costruttivo. Significa fare domande
- 35:04che aprono nuove prospettive. Ho notato che in
- 35:07riunione tendi a non esprimere la tua opinione.
- 35:10Cosa ti frena? Come posso aiutarti a far sentire
- 35:13la tua voce? Si tratta di creare un rapporto
- 35:16di fiducia così forte da rendere anche il feedback
- 35:19più diretto un 'incredibile opportunità di consapevolezza
- 35:23e non un attacco personale. Aiuta a identificare
- 35:27i punti di forza nascosti e le aree di miglioramento
- 35:30stimolando una mentalità di apprendimento continuo.
- 35:34In sintesi, l 'HR come Growth Mentor sposta il
- 35:38focus dai processi. alle persone, dal controllo
- 35:42allo sviluppo, dalla gestione del rischio alla
- 35:45coltivazione del potenziale. È un ruolo che richiede
- 35:48empatia, visione strategica e una profonda conoscenza
- 35:52del business. Ed è la chiave per rendere la nostra
- 35:55funzione non solo utile, ma indispensabile. Un
- 35:59vero partner strategico per la crescita delle
- 36:02persone e dell 'intera azienda. E per chi vuole
- 36:05capire come usare questi strumenti e guidare
- 36:07la transizione, Radical Edge Art Club è il luogo
- 36:10in cui approfondire questi e altri contenuti
- 36:13formativi, trasformando la teoria in pratica.
- 36:19Grazie ad Alessandra Lupinacci, Learning e Transformation
- 36:22Leader in Radical HR, che sono felice di aver
- 36:26avuto con me in questa puntata di People is not
- 36:29an option. Questa visione dell 'HR come Growth
- 36:32Mentor è veramente interessante, sposta il baricentro
- 36:37dalla gestione dei processi alla cura della crescita
- 36:41delle persone. Ma attenzione, c 'è una condizione
- 36:44essenziale affinché questo funzioni. Quella condizione
- 36:48si chiama ma fiducia e la fiducia si costruisce
- 36:51attraverso conversazioni oneste. a volte anche
- 36:55difficili come si fa a dare un feedback che sia
- 36:58diretto e sfidante ma che allo stesso tempo faccia
- 37:01anche sentire poi la persona supportata e non
- 37:03attaccata per fare un esempio ecco proprio sul
- 37:06feedback esiste un modello un framework pensato
- 37:09proprio per questo e ne parliamo tra poco perché
- 37:12in ogni puntata di People is not an option c
- 37:15'è un momento in cui apriamo un libro sfogliamo
- 37:18le sue pagine e andiamo attraverso questa lettura
- 37:23a imparare qualcosa. Questo momento si chiama
- 37:25Future of World Booksing. Il libro di questa
- 37:31puntata è un vero manuale di civiltà per chiunque
- 37:34lavori con altre persone. Si intitola Radical
- 37:37Candor, Sincerità radicale, e in Italia è pubblicato
- 37:40da Franco Angeli, scritto da Kim Scott, una top
- 37:44manager che ha forgiato le sue idee in arene
- 37:46competitive come Google ed Apple. Pensiamoci
- 37:50un attimo, qual è una delle cose che più ci terrorizza
- 37:53sul lavoro? Beh, spesso è dare un feedback e
- 37:56riceverlo. È uno di quei momenti carichi di ansia,
- 38:00di imbarazzo. Il risultato è che spesso non ci
- 38:03diciamo nulla, oppure lo diciamo nel modo peggiore.
- 38:07Ecco, Kim Scott parte da qui, però qui c 'è un
- 38:10modello tanto semplice quanto rivoluzionario.
- 38:13E lo fa con una sua storia personale e davvero
- 38:17interessante. Dopo una presentazione, la sua
- 38:21responsabile di allora, Sheryl Sandberg, le si
- 38:24avvicina e le dice che tende a dire troppo spesso
- 38:27M. Ecco, Kim Scott la ringrazia, fa per andarsene,
- 38:32ma la sua responsabile le dice con estrema chiarezza.
- 38:36Non hai capito? Quando dici M ogni tre parole,
- 38:40sempre stupida. Frase brutale, vero? Eppure Kim
- 38:44Scott racconta che quello è stato il miglior
- 38:46feedback mai ricevuto. Perché? Perché ha capito
- 38:50che a Sandberg importava così tanto di lei da
- 38:53essere disposta a correre il rischio addirittura
- 38:56di offenderla pur di aiutarla. Questa è la sincerità
- 39:01radicale. Il modello che poi Kim Scott ha elaborato
- 39:05si basa su due assi. L 'asse verticale è prendersi
- 39:08cura delle persone. è l 'empatia, è il cuore,
- 39:13l 'asse orizzontale è sfidare direttamente, è
- 39:17la volontà di dire la verità anche quando è scomoda,
- 39:21è l 'esigenza, come dire la testa. Quando combini
- 39:24queste due dimensioni, ottieni così la sincerità
- 39:27radicale, è quello che Kim Scott chiama il quadrante
- 39:31magico, è dire a un collega Hai della lattuga
- 39:34tra i denti? Perché ci tieni a lui e perché la
- 39:37lattuga ce l 'ha davvero? È, passatemi il termine,
- 39:40una critica diretta ma data con il chiaro intento
- 39:44di aiutare. Ma è quando una delle due dimensioni
- 39:48manca che iniziano i problemi, addirittura potremmo
- 39:50dire i disastri. Se ti prendi cura ma non sfidi,
- 39:54cadi nell 'empatia rovinosa. È l 'errore del
- 39:56manager troppo buono. Quello che non dice a un
- 40:00membro del suo team è che il suo lavoro è mediocre.
- 40:03per paura di ferirlo semplicemente il risultato
- 40:061 quella persona non crescerà mai e nel peggiore
- 40:09dei casi 2 si troverà fuori dall 'azienda senza
- 40:12aver capito nemmeno il perché se invece tu sfidi
- 40:16l 'altra persona, ma non ti prendi cura di lei,
- 40:20finisce nell 'aggressività sgradevole. È come
- 40:23dire il regno del capo geniale, ma sempre un
- 40:26po' cattivo, quello che ti umilia in riunione.
- 40:28Magari ha pure ragione nel merito, ma il suo
- 40:31modo di comunicare distrugge la fiducia e crea
- 40:34un clima di terrore. Ecco, infine, se mancano
- 40:37entrambe le dimensioni c 'è l 'inferno, l 'insincerità
- 40:42manipolatoria. È come dire il regno del falso,
- 40:45quello del pet... golezzo sussurrato, delle macchiette,
- 40:48del caffè, è il veneno più potente per qualsiasi
- 40:51cultura aziendale. Sincerità radicale non è un
- 40:55invito a essere brutali, ma a essere chiari umani
- 40:58allo stesso tempo. È una guida per costruire
- 41:01relazioni dove il feedback smette di essere un
- 41:04giudizio spaventoso e diventa un regalo, uno
- 41:08strumento per crescere insieme. E ci ricorda
- 41:10che non devi scegliere tra essere gentile ed
- 41:13essere esigente, ma devi essere entrambe le cose.
- 41:17Io allora vi ricordo il titolo Radical Candor
- 41:20Sincerità radicale. L 'autrice è Kim Scott, in
- 41:23Italia l 'editore è Franco Angeli e questo libro
- 41:27è stato il protagonista di oggi all 'interno
- 41:29di Future Workbooks. Il viaggio di oggi ci lascia
- 41:34una metafora potente, quella della bussola. In
- 41:38un mondo di lavoro sempre più complesso l 'unica
- 41:40vera guida non sono le mappe. che cambiano in
- 41:44continuazione, ma i principi con cui scegliamo
- 41:47di navigare. Siamo partiti all 'interno di People
- 41:50is Not an Option da Patagonia, un 'azienda che
- 41:53ha trasformato il suo scopo nel polo magnetico
- 41:57della sua bussola. Ci ha insegnato che quando
- 41:59la direzione è così chiara, salvare il pianeta,
- 42:03ogni decisione dalla produzione alla proprietà
- 42:05diventa coerente e inarrestabile. Poi, insieme
- 42:09a Selene Santa Caterina, abbiamo incontrato una
- 42:13vera navigatrice. La sua carriera ci ha dimostrato
- 42:15che una bussola fondata sull 'ascolto e sulla
- 42:18fiducia nelle persone funziona in ogni mare,
- 42:22cioè in ogni tipologia di azienda, dall 'oil
- 42:24e gas all 'agroalimentare. Ci ha fatto vedere
- 42:27come si usa questa bussola per guidare gli altri
- 42:30e le altre attraverso la tempesta del cambiamento,
- 42:34trasformando la paura in energia e l 'inclusione
- 42:37in un valore che è davvero tangibile. Infine
- 42:40abbiamo messo a punto i nostri strumenti di navigazione.
- 42:44Con l 'idea del HR come Growth Mentor, grazie
- 42:48ad Alessandra Lupinacci, abbiamo capito come
- 42:51aiutare ogni persona a costruire la propria bussola
- 42:54di carriera e poi con sincerità radicale abbiamo
- 42:58imparato il linguaggio per usarla. Un linguaggio
- 43:01attenzione che unisce la chiarezza della direzione
- 43:04alla cura per il nostro equipaggio. La lezione
- 43:07di oggi quindi è che ogni leader, ogni manager,
- 43:12ogni professionista HR ha il compito di essere
- 43:15una bussola per la propria organizzazione. Il
- 43:18nostro lavoro, colleghe e colleghi HR, non è
- 43:21solo gestire la rotta, ma definirla secondo principi
- 43:25solidi. Costruire business in cui la sincerità
- 43:28è un regalo, la crescita è un viaggio condiviso
- 43:31e lo scopo non è solo la destinazione, ma il
- 43:34modo stesso di navigare verso quella. Grazie
- 43:37per essere state e estati insieme a noi. Io sono
- 43:41Alessandro Rimassa e questo è People is not an
- 43:43option, il video podcast di Radical HR per indagare
- 43:47e attuare delle grandi trasformazioni organizzative.
- 43:50A ognuna e ognuno di voi ora il compito di compiere
- 43:54quel primo passo per contribuire a costruire
- 43:57aziende realmente people center. Perché mettere
- 44:00al centro le persone è l 'unica innovazione possibile
- 44:04per crescere. Lo pensava Adriano Olivetti. Arrivederci.