Latest / Paradosso / Teletrasporto di frutta e collette per alieni feriti: Quando la fantascienza parla italiano
Transcript
- 0:00Speaker 2: Mi sono sempre chiesto perché gli alieni sembrano avere il
- 0:02Speaker 2: passaporto americano. Dischi volanti su Washington, scienziati in tuta bianca,
- 0:07Speaker 2: presidenti che fanno discorsi strappalacrime, il solito copione hollywoodiano. Poi
- 0:11Speaker 2: ho scoperto questa storia e ho dovuto ricredermi. Perché a
- 0:14Speaker 2: quanto pare, negli anni 50, gli extraterrestri hanno deciso di
- 0:18Speaker 2: fare una toccata e fuga anche in Italia. E no,
- 0:21Speaker 2: non sono venuti per la pizza. Quasi. Premessa d'obbligo, quello
- 0:24Speaker 2: che state per sentire non è evangelo, è folklore puro.
- 0:28Speaker 2: un racconto da bar tra appassionati di misteri, ma vi
- 0:31Speaker 2: garantisco che gli ingredienti assurdi non mancano. La domanda da
- 0:34Speaker 2: cui dobbiamo partire è molto semplice. Se chiedessimo a chiunque
- 0:38Speaker 2: perché gli alieni dovrebbero venire proprio sulla Terra, cosa ci risponderebbe?
- 0:42Speaker 2: La reazione istintiva di tutti è aggrapparsi alla solita risposta
- 0:45Speaker 2: logica e rassicurante. Beh, verrebbero qui per studiare la nostra cultura,
- 0:49Speaker 2: per studiare la nostra biologia, o magari per invaderci con
- 0:52Speaker 2: navicelle e raggiare le città. Siamo condizionati da decenni di
- 0:56Speaker 2: film hollywoodiani, Se chiudi gli occhi e immagini un contatto alieno,
- 0:59Speaker 2: pensi a dischi volanti giganti su New York, scienziati in
- 1:02Speaker 2: tute sterili e il presidente degli Stati Uniti che parla
- 1:05Speaker 2: a reti unificate. Ma la risposta che la storia di
- 1:08Speaker 2: oggi ci offre ribalta del tutto questo preconcetto e ci
- 1:11Speaker 2: porta in una direzione assolutamente inaspettata. Tutto comincia nell'aprile del
- 1:15Speaker 2: 1956 in Abruzzo. Bruno Samaciccia, uno psicologo ed erudito appassionato
- 1:21Speaker 2: di oggetti d'epoca e di santi cattolici, si reca verso
- 1:24Speaker 2: le rovine di un castello insieme a due amici, guidato
- 1:26Speaker 2: da una mappa d'epoca, per cercare vecchi reperti. All'improvviso si
- 1:30Speaker 2: parano davanti a loro due figure umane, ma del tutto bizzarre.
- 1:34Speaker 2: Una alta meno di un metro, e l'altra alta più
- 1:36Speaker 2: di tre metri. Chiunque sarebbe fuggito terrorizzato, ma Bruno e
- 1:40Speaker 2: i suoi soci dicono di aver provato solo una sensazione
- 1:43Speaker 2: di profonda serenità e affetto. I due esseri parlano in
- 1:46Speaker 2: un italiano perfetto e rivelano la loro natura. Dicono di
- 1:50Speaker 2: far parte di una confederazione intergalattica di razze aliene e
- 1:53Speaker 2: di vivere in gigantesche basi sotterranee sparse sul pianeta per proteggerci.
- 1:57Speaker 2: Ma c'è di più. Rivelano che la razza umana non
- 2:00Speaker 2: è affatto la prima civiltà intelligente della Terra. Prima di
- 2:03Speaker 2: noi sono nate e crollate ben sei civiltà iperavanzate, alcune
- 2:07Speaker 2: persino capaci di viaggiare nello spazio, tutte autodistrutte perché la
- 2:11Speaker 2: loro tecnologia aveva superato la loro maturità morale. Gli alieni,
- 2:15Speaker 2: ribattezzati da Bruno W56, dove W sta per l'Eviva Italiano
- 2:19Speaker 2: e 56 per l'anno del contatto, dicono di essere qui
- 2:23Speaker 2: per evitare che la nostra civiltà, la settima, faccia la
- 2:26Speaker 2: stessa fine nucleare nel pieno della guerra fredda. Bruno e
- 2:29Speaker 2: i suoi amici iniziano a chiamarli semplicemente gli amici. A
- 2:33Speaker 2: questo punto la storia prende una piega surreale. Uno pensa,
- 2:36Speaker 2: degli alieni superevoluti avranno bisogno di isotopi di uranio o
- 2:40Speaker 2: di tecnologie quantistiche, giusto? E invece cosa chiedono a Bruno
- 2:43Speaker 2: e al suo gruppo? Chiedono cisterne d'acqua corrente, quintali di
- 2:47Speaker 2: frutta fresca e tonnellate di nitrato di bario e nitrato
- 2:50Speaker 2: di stronzio, composti usati per i fuochi d'artificio e i
- 2:53Speaker 2: razzi di segnalazione. Immaginate la scena. Negli anni Sessanta, oltre
- 2:58Speaker 2: cento rispettabili cittadini italiani, tra cui l'artista Gaspare De Lama
- 3:02Speaker 2: e persino ingegneri e professori, guidano camion carichi di frutta
- 3:06Speaker 2: e prodotti chimici in piazzole isolate di campagna, parcheggiano, vanno
- 3:10Speaker 2: a prendersi un caffè E quando tornano il camione è
- 3:12Speaker 2: completamente vuoto. Gli alieni non mangiavano la frutta, ma ne
- 3:16Speaker 2: estraevano i principi attivi, concentrandoli in pillole verdi capaci di
- 3:20Speaker 2: nutrirli per giorni. Per svuotare i camion usavano il teletrasporto istantaneo.
- 3:24Speaker 2: E qui la domanda sorge spontanea. Se avevano una tecnologia
- 3:28Speaker 2: in grado di teletrasportare la materia e viaggiare tra le dimensioni,
- 3:31Speaker 2: perché farsi portare le mele coi camioncini Fiat dagli umani?
- 3:35Speaker 2: Lo stesso Gaspare De Lama spiegherà poi che secondo lui
- 3:37Speaker 2: era tutta una messa in scena. un esercizio psicologico per
- 3:41Speaker 2: abituarli alla collaborazione e testare la loro fedeltà. Il crescendo
- 3:45Speaker 2: di anomalie tecnologiche nelle case dei membri del gruppo è continuo.
- 3:49Speaker 2: Durante i loro incontri privati, materiali di ogni tipo si
- 3:51Speaker 2: materializzavano dal nulla. Lettere di risposta, rullini fotografici e nastri
- 3:56Speaker 2: cadevano direttamente dall'aria o spuntavano dal pavimento toccando le sedie
- 4:00Speaker 2: dei presenti. Un giorno Bruno portò una radio a casa
- 4:03Speaker 2: di Delama, la appoggiò su un mobile e improvvisamente l'apparecchio
- 4:07Speaker 2: emise un boato con una fiammata verde. Bruno disse calmo.« Ecco,
- 4:12Speaker 2: adesso è pronta». Da quel momento la radio iniziò a
- 4:14Speaker 2: trasmettere la voce di un alieno di nome Sigar, che
- 4:17Speaker 2: parlava italiano con un marcato accento abruzzese. Se cambiavi sintonia
- 4:21Speaker 2: o accendevi un'altra radio vicina, la voce di Sigar continuava
- 4:24Speaker 2: a parlare solo da quella modificata, salutando le persone presenti
- 4:28Speaker 2: in stanza per nome e nell'ordine esatto in cui erano sedute. Inoltre,
- 4:32Speaker 2: gli alieni leggevano i pensieri a distanza, ricaricavano i dispositivi
- 4:36Speaker 2: nelle stanze creando spaventosi archi elettrici blu lunghi 3 metri
- 4:40Speaker 2: e arrivarono persino a usare il cane pastore tedesco di
- 4:43Speaker 2: Bruno come un'antenna biologica, controllandone i movimenti a comando. Per
- 4:47Speaker 2: mostrare i loro dischi volanti, gli amici davano appuntamenti precisi
- 4:51Speaker 2: al minuto. Il 12 febbraio 1962, Gaspare De Lama scattò
- 4:56Speaker 2: famose fotografie a un disco volante sopra Milano, poi pubblicate
- 4:59Speaker 2: sui giornali. Ci furono anche filmati in 8 mm di
- 5:03Speaker 2: navicelle che manovravano a bassa quota nei campi. Gli alieni
- 5:06Speaker 2: spiegavano che i loro dischi si muovevano nelle dimensioni superiori,
- 5:09Speaker 2: potendo sparire e riapparire senza attraversare lo spazio intermedio. Ma
- 5:14Speaker 2: dove si nascondevano esattamente questi esseri? Quando Bruno chiese di
- 5:18Speaker 2: visitare una base, venne accompagnato da un alieno alto 3
- 5:21Speaker 2: metri in un prato vicino alla costa. L'alieno guardò il
- 5:23Speaker 2: terreno e il suolo letteralmente si aprì, rivelando una scalinata sotterranea.
- 5:28Speaker 2: Bruno entrò e scoprì la sede centrale degli W56, un
- 5:32Speaker 2: complesso gigantesco situato a decine di metri di profondità, che
- 5:36Speaker 2: si estendeva per oltre 250 chilometri sotto il mare Adriatico
- 5:40Speaker 2: e gli Appennini, con soffitti alti 300 metri. La struttura
- 5:44Speaker 2: era così imponente da generare un proprio microclima con nuvole
- 5:47Speaker 2: e pioggia al coperto. Ed è qui che arriviamo al
- 5:50Speaker 2: vero cuore scientifico ed etico della vicenda. Gli amici spiegano
- 5:54Speaker 2: che nell'universo esistono due forze energetiche prodotte dalle emozioni degli
- 5:57Speaker 2: esseri viventi. La prima si chiama uretta, ed è un'energia
- 6:01Speaker 2: reale prodotta dall'amore, dall'amicizia, dalla fiducia e dall'armonia. Tutta la
- 6:06Speaker 2: tecnologia degli W56 era alimentata a uretta. I macchinari, i
- 6:11Speaker 2: motori e persino l'ossigeno delle basi sotterranee dipendevano dai buoni sentimenti.
- 6:16Speaker 2: Gli alieni, letteralmente, respiravano l'empatia. La forza opposta si chiama
- 6:20Speaker 2: Reetta e nasce dall'odio, dall'egoismo e dal tradimento. Qui la
- 6:24Speaker 2: vicenda si fa drammatica. Gli W56 rivelarono di aver creato
- 6:29Speaker 2: in un passato remoto, per un errore genetico, una razza
- 6:32Speaker 2: nemica chiamata CTR, o Contrari. I CTR erano esseri iperintelligenti
- 6:38Speaker 2: ma privi di anima, alimentati dall'energia Reetta, il cui unico
- 6:42Speaker 2: scopo era distruggere gli W56 e la Terra. Per dimostrare
- 6:46Speaker 2: la loro capacità di proteggerci, nel marzo 1967, gli amici
- 6:51Speaker 2: disattivarono temporaneamente 10 missili nucleari Minuteman nella base americana di Malmstrom,
- 6:57Speaker 2: in Montana, mandando un piccolo impulso elettrico nei circuiti, dimostrando
- 7:01Speaker 2: di poter fermare l'olocausto nucleare globale. E adesso tenetevi forti,
- 7:05Speaker 2: perché stiamo per arrivare al finale, ed è qui che
- 7:08Speaker 2: la storia prende la svolta definitiva con il botto che
- 7:10Speaker 2: non vi aspettate. Verso la fine degli anni 70, dopo
- 7:14Speaker 2: vent'anni di consegne, radio prodigiose e avvistamenti, accade l'inevitabile. Gli
- 7:19Speaker 2: umani del gruppo di amicizia iniziano a litigare. Nascono invidie,
- 7:23Speaker 2: bramosie di potere e avidità su chi dovesse gestire i
- 7:26Speaker 2: contatti e le ipotetiche tecnologie alieni. L'armonia si rompe. E
- 7:31Speaker 2: sapete cosa succede quando gli umani smettono di volersi bene
- 7:34Speaker 2: e iniziano a farsi la guerra? L'energia uretta crolla a picco.
- 7:38Speaker 2: Gli alieni perdono letteralmente l'aria da respirare. e lo scudo
- 7:41Speaker 2: energetico che proteggeva le loro strutture. I malvagi CTR ne approfittano,
- 7:46Speaker 2: attaccano le basi sotterranee e le distruggono. Nel novembre del 1978,
- 7:52Speaker 2: il mare Adriatico si riempie di avvistamenti di luci sottomarine.
- 7:55Speaker 2: È la fuga finale degli W56, che abbandonano la Terra
- 7:59Speaker 2: perché la nostra incapacità di amarci li ha condannati. Una
- 8:03Speaker 2: storia incredibile, poetica, quasi commovente, vero? Un messaggio d'amore universale.
- 8:08Speaker 2: Peccato solo per un piccolissimo, trascurabile dettaglio che fa crollare
- 8:12Speaker 2: tutto il palco. Bruno Samaciccia, il leader carismatico di tutta
- 8:16Speaker 2: questa favola, nel 1967 aveva aperto una raccolta fondi destinata,
- 8:22Speaker 2: cito testualmente, ai piloti extraterrestri feriti in combattimento. Tantissimi soldi
- 8:27Speaker 2: finiti dritti nelle sue tasche. Senza contare le fialette di
- 8:31Speaker 2: liquido rosso miracoloso vendute a caro prezzo per proteggersi dagli
- 8:35Speaker 2: alieni cattivi e la condanna penale subita negli anni 90,
- 8:38Speaker 2: per aver truffato una coppia di anziani promettendo guarigioni spirituali. Insomma,
- 8:44Speaker 2: altro che energia d'amore e alieni abruzzesi, la forza più
- 8:47Speaker 2: potente dell'universo si è rivelata essere la classica intramontabile truffa all'italiana.
- 8:52Speaker 2: Se questa puntata assurda tra dischi volanti, radio che parlano
- 8:56Speaker 2: abruzzese e colpi di scena vi è piaciuta, lasciate un
- 8:59Speaker 2: bel like, condividete il podcast con i vostri amici e
- 9:02Speaker 2: soprattutto ricordatevi di seguirci e attivare la campanella per non
- 9:06Speaker 2: perdervi i prossimi paradossi tra due giorni.