Latest / Backdoor Podcast / Eurobasket U18: Francia-Italia 77-80, le interviste post partita
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- 0:01Speaker 2: Coach, è un successo indescrivibile, do a lei la parola,
- 0:05Speaker 2: ci parli delle sue sensazioni
- 0:09Speaker 3: Questa è una vittoria all'italiana, sai di quelli che nessuno
- 0:13Speaker 3: sa come viene fuori. In realtà abbiamo approcciato la partita bene,
- 0:18Speaker 3: abbiamo fatto qualche errore di troppo, altrimenti il primo tempo
- 0:23Speaker 3: una volta preso le misure avremmo potuto anche venirlo avanti.
- 0:27Speaker 3: Poi abbiamo obiettivamente subito la loro debordante fisicità. Abbiamo scommesso
- 0:34Speaker 3: sul fatto che da tre punti non sono sempre precisi.
- 0:40Speaker 3: Poi alla fine nel quarto quarto, sotto 12, sotto 14 forse addirittura
- 0:45Speaker 3: una volta, abbiamo deciso di riprendere l'aggressività che ci ha
- 0:48Speaker 3: portato a crescere nelle ultime partite e dopo queste partite
- 0:52Speaker 3: qua diventano partite d'episodio Ci sono dei giocatori nella mia squadra,
- 0:56Speaker 3: quasi tutti, che hanno però un cuore, e dico cuore
- 0:59Speaker 3: per non parlare di parti anatomiche, per cui potrei sembrare sessista, clamorose.
- 1:05Speaker 3: Mi viene in mente sia Edoardo Di Neo che mette
- 1:08Speaker 3: un canestro a tre punti completamente a ghiaccio rientrando, ma
- 1:11Speaker 3: anche Federico Bottelli che ha avuto un inizio di partita.
- 1:14Speaker 3: decisamente faticoso allo spirito di tutti quanti quelli che hanno giocato,
- 1:19Speaker 3: quelli che non hanno giocato è una cosa che dobbiamo
- 1:22Speaker 3: tenere come patrimonio nazionale perché dovete sapere che noi quando
- 1:27Speaker 3: parliamo di noi stessi tendiamo a trovare sempre il dipetto
- 1:31Speaker 3: ma cavolo andiamo in finale al campionato europeo qualche pregio
- 1:35Speaker 3: ce l'avremo e secondo me ce l'abbiamo sia tecnici perché
- 1:40Speaker 3: sono ragazzi che stanno prendendo coscienza di quello che devono
- 1:43Speaker 3: fare che non è mica una cosa da poco e
- 1:46Speaker 3: sia umani, personali perché questi non mollano veramente mai e
- 1:50Speaker 3: io sono orgoglioso di allenarli oltretutto ci sono un paio
- 1:55Speaker 3: di cardelloni con la mia faccia in posti dove ho
- 1:58Speaker 3: allenato dove io dico non si molla mai quindi sono
- 2:01Speaker 3: triplamente orgoglioso di questi ragazzi poi voglio dire oggi c'era
- 2:06Speaker 3: tutto lo stato maggiore della paracanestro italiana vuol dire che
- 2:09Speaker 3: qualcosa di speciale l'abbiamo fatta e un ringraziamento al pubblico
- 2:14Speaker 3: che è accorso numerosissimo ma si è anche fatto sentire
- 2:19Speaker 3: alla faccia di chi dice che i trentini non sono
- 2:21Speaker 3: calorosi oggi abbiamo avuto un calore inimmaginabile e secondo me
- 2:26Speaker 3: una spinta giuntiva ce l'ha data anche quello
- 2:30Speaker 2: cuore e attributi come ha detto lei ma anche tanta
- 2:33Speaker 2: tanta testa un gruppo che è riuscito ad affrontare i
- 2:36Speaker 2: momenti più difficili di questa partita con lucidità e provando
- 2:40Speaker 2: delle soluzioni ottime quanto è importante per dei ragazzi di
- 2:43Speaker 2: questa età
- 2:45Speaker 3: la cosa incredibile è stata la velocità della loro crescita
- 2:48Speaker 3: rispetto a quello che stai dicendo noi siamo lontani parenti
- 2:52Speaker 3: di quelli che hanno giocato la prima partita qua Tutti quanti,
- 2:56Speaker 3: dal primo all'ultimo, da chi entra in campo e prima
- 2:59Speaker 3: faceva una palla persa a chi entra in campo adesso
- 3:03Speaker 3: e è la persona più attenta a cercare di non
- 3:05Speaker 3: fare errori. L'abbiamo detto a noi stessi nel primo cartellone
- 3:10Speaker 3: del secondo giorno. Noi dobbiamo a noi stessi di non
- 3:15Speaker 3: commettere errori non negoziabili. Nella palla canestro ci sono errori negoziabili.
- 3:20Speaker 3: Un tiro libero sbagliato, un tiro da tre punti aperto
- 3:23Speaker 3: ben preso. Non sono mai errori che determinano risultato. La
- 3:27Speaker 3: non attenzione determina un risultato negativo. Noi da quel momento
- 3:31Speaker 3: lì siamo cresciuti tantissimo e di questi errori ne abbiamo
- 3:34Speaker 3: fatti sempre meno. E questo, anche se oggi è stato
- 3:38Speaker 3: un momento tra terzo e quarto quarto in cui un
- 3:40Speaker 3: pelino di forzature le abbiamo fatte, ma dovete pensare che
- 3:43Speaker 3: è la prima volta che noi giochiamo una semifinale con
- 3:45Speaker 3: un gruppo di questo tipo. Mentre loro erano in una
- 3:49Speaker 3: delle squadre, anzi la squadra che ha vinto il titolo 2008 Under- 16.
- 3:54Speaker 3: quindi una squadra di primissimo livello quindi bravi bravi bravi
- 3:57Speaker 3: e non so più altro
- 3:58Speaker 5: dirvi
- 4:00Speaker 7: ci vorrebbero delle ore per sintetizzare questa partita ma non
- 4:04Speaker 7: le abbiamo purtroppo io volevo solamente mettere in evidenza al
- 4:08Speaker 7: di là dell'ultimo
- 4:09Speaker 4: tiro
- 4:12Speaker 3: la miglior percentuale era tre punti nell'intero torneo
- 4:16Speaker 5: avete paradossalmente faticato di più da tre punti ma in
- 4:19Speaker 5: realtà c'era anche da affettarselo perché non tante squadre di
- 4:22Speaker 5: questo europeo avevano le braccia dei francesi, però come si
- 4:28Speaker 5: riesce anche poi a livello di testa, quando attacchi il ferro,
- 4:32Speaker 5: quando da tre punti magari comunque non hai delle percentuali altissime,
- 4:35Speaker 5: rimanere sempre e comunque sul pezzo? Lei ha detto vittoria all'italiana,
- 4:39Speaker 5: ma ci sarà qualcos'altro?
- 4:44Speaker 3: Se è una cosa di fondo, io non credo di
- 4:47Speaker 3: dovermene assumere il merito. Però sono storicamente un allenatore che
- 4:52Speaker 3: si fida dei propri giocatori. Quindi noi abbiamo continuato a
- 4:57Speaker 3: cercare in ogni modo di farli capire che in realtà
- 5:00Speaker 3: le loro percentuali non andavano di pari passo con la
- 5:03Speaker 3: loro capacità di segnale. Siamo arrivati a prenderli in giro
- 5:07Speaker 3: perché non facevano il caresto, abbiamo provato a essere duri.
- 5:11Speaker 3: La verità è che si è alzata l'asticella della necessità
- 5:15Speaker 3: e la necessità li ha spinti ad alzare il loro
- 5:17Speaker 3: livello tecnico. Non sapete chi lo fa? Il campione. Quindi
- 5:21Speaker 3: per l'età che hanno sono stati oggi dei campioni. Questo
- 5:24Speaker 3: è il motivo per cui oggi hanno segnato e le
- 5:27Speaker 3: altre volte meno. Perché tirare col 20 in una partita in
- 5:30Speaker 3: cui vinci di 20 è meno rilevante di tirare col 30 in
- 5:35Speaker 3: una partita in cui vinci dopo due supplementati.
- 5:39Speaker 5: Facile.
- 5:40Speaker 3: Che avversaria si aspetta? Eh, vabbè, ormai. Pronostico? No, no,
- 5:46Speaker 3: nessun pronostico. Sono due squadre molto, molto forti e noi
- 5:49Speaker 3: avremo la sorpresa di giocare alle otto e mezzo, cosa
- 5:52Speaker 3: che non ci era mai capitata. Quindi prendiamo queste due
- 5:55Speaker 3: ore e mezzo in più di riposo, cerchiamo di fare
- 5:57Speaker 3: un ottimo lavoro nella notte con il mio staff che
- 6:00Speaker 3: ringrazio una volta in più e poi dopo... Appunzio a
- 6:05Speaker 3: metà campo non ha detto 1-2-3 Italia, ha detto ragazzi
- 6:08Speaker 3: ne manca uno.
- 6:10Speaker 2: Edoardo, un successo da brividi indescrivibile, raccontaci quali sono le
- 6:16Speaker 2: tue emozioni in questo momento. Come ho detto prima,
- 6:20Speaker 4: sono
- 6:21Speaker 2: emozionatissimo, è il tiro, ma quel tiro finale, come mi
- 6:24Speaker 2: hanno chiesto prima, cos'è provato, è il sogno della mia vita,
- 6:28Speaker 2: perché è quello che... Tutte le emozioni non siano solo
- 6:31Speaker 2: in quel tiro lì, siano almeno 10 a 5 minuti quando abbiamo
- 6:34Speaker 2: mollato niente, siamo sempre stati lì con la testa lucida,
- 6:38Speaker 2: con delle difese dove ci abbiamo messo il cuore più
- 6:43Speaker 2: che la tecnica, credo che sia ancora più importante la tecnica,
- 6:46Speaker 2: la voglia, il cuore, il vincere queste partite e non
- 6:48Speaker 2: molliamo mai, sono felicissimo di questo, siamo una squadra veramente
- 6:51Speaker 2: che non molla mai e che giocando così può fare
- 6:54Speaker 2: davvero grandi cose. Portaci in quei momenti dell'ultimo tiro. Portaci
- 7:02Speaker 2: in quei momenti dell'ultimo tiro, dal time- out, dalla cosa che
- 7:05Speaker 2: ti ha detto Cucciotini, come era la sua spiegazione, le
- 7:08Speaker 2: sue indicazioni e com'è stato tirare quell'ultimo tiro e l'emozione finale. Mancavano 0,8 secondi,
- 7:15Speaker 2: l'idea era quella che io o sul mio cieco, ti
- 7:20Speaker 2: tiravano anche nelle juke oppure uscivo io per un tiro.
- 7:24Speaker 2: un tiro molto difficile che ho cercato di tirare il
- 7:26Speaker 2: più dritto possibile poi spesso è bravura ma anche qualcos'altro
- 7:31Speaker 2: e quindi però appunto sono felicissimo ma sono più felice
- 7:33Speaker 2: ancora di questo del fatto che non abbiamo lato niente
- 7:36Speaker 2: che abbia reagito questo per me è davvero importantissimo e
- 7:40Speaker 2: sono felice per questo prima parlavamo con Cozzodini cuore e
- 7:45Speaker 2: attributi ma anche tanta testa senti di avere una responsabilità
- 7:48Speaker 2: importante nella lucidità e nella maturità che ha questo gruppo
- 7:52Speaker 2: nei momenti difficili di pressione? Sento che posso avere responsabilità
- 7:59Speaker 2: ma allo stesso tempo una fiducia cieca nei miei compagni
- 8:02Speaker 2: e quindi credo che gli ultimi possessi infatti li ha
- 8:05Speaker 2: giocati i bottelli da playmaker perché è una fiducia cieca,
- 8:08Speaker 2: lui stava giocando molto bene e quindi sì ma abbiamo
- 8:11Speaker 2: tutti pezzi importantissimi di responsabilità che dobbiamo dividerci per vincere
- 8:15Speaker 2: il partito e questa è la chiave di questa vittoria. Gabriele,
- 8:19Speaker 2: una vittoria indescrivibile per questo gruppo. Raccontaci quali sono le
- 8:23Speaker 2: tue sensazioni. È una sensazione
- 8:26Speaker 4: veramente unica. Nessuno di noi mai ha giocato una finale così,
- 8:29Speaker 4: forse a parte a Pulso, che erano grandi. Però gli
- 8:33Speaker 4: ultimi minuti sono stati veramente... Mi sento a piatto quando
- 8:37Speaker 4: il cuore è a palla, è un luogo bellissimo, ci
- 8:40Speaker 4: vediamo domani contro il Chiesa Chiavi
- 8:43Speaker 2: Tu ti sei fatto sempre trovare pronto in questo europeo,
- 8:46Speaker 2: ci sono partiti in cui hai giocato meno, partiti in
- 8:48Speaker 2: cui hai giocato di più, oggi avevi davanti forse una
- 8:51Speaker 2: delle squadre più fisiche, se non la più fisica in
- 8:53Speaker 2: questo europeo, hai alzato ulteriormente l'asticella, qual è il segreto
- 8:57Speaker 2: di una prestazione del genere?
- 8:59Speaker 4: Ma io, in base a me e alla squadra, noi
- 9:03Speaker 4: avevamo tutti voglia di fare, tutti voglia di vincere, dovevamo
- 9:06Speaker 4: prendere questa medaglia,
- 9:11Speaker 2: e
- 9:11Speaker 4: quindi l'aggressività sale.
- 9:14Speaker 2: Vi chiedo anche una cosa sul gruppo, sembrate veramente dei
- 9:18Speaker 2: ragazzi che stanno bene assieme, che in campo si trovano,
- 9:21Speaker 2: si sostengono. Qual è il segreto, non tuo,
- 9:24Speaker 4: ma di questo
- 9:24Speaker 2: gruppo
- 9:24Speaker 4: a questo punto? Guarda, la maggior parte di noi gioca
- 9:27Speaker 4: a Monza da quando siamo piccoli, quindi da quando abbiamo 14 anni,
- 9:31Speaker 4: quindi sempre ci conosciamo da tanto ed è bello stare insieme.
- 9:36Speaker 4: Abbiamo fatto le fine nazionali e usciamo anche qualche volta fuori,
- 9:40Speaker 4: quindi è questo il segreto, fare gruppo
- 9:43Speaker 6: Una bellissima partita, una partita incredibile, vinta così poi. Cosa
- 9:50Speaker 6: ci puoi dire
- 9:52Speaker 8: Devo dire che adesso è ancora fresca e non riesco
- 9:54Speaker 8: a realizzare bene. Sicuramente è stata una partita cardiopalma. Non
- 9:59Speaker 8: pensavo onestamente di poterla mai vincere, però onestamente ci siamo
- 10:04Speaker 8: dimostrati in crescita e oggi l'abbiamo dimostrato ancora una volta.
- 10:06Speaker 8: Adesso ci tocca confermarlo domani e poi sarà tutto finito.
- 10:10Speaker 8: Quindi speriamo già adesso a domani.
- 10:13Speaker 6: Non so che obiettivi avevate a inizio europeo, però già
- 10:17Speaker 6: giocarsi il mondiale, già partecipare al mondiale è una cosa pazzesca,
- 10:22Speaker 6: che non capita tutti gli anni, che magari, insomma, ora
- 10:26Speaker 6: siete addirittura in finale.
- 10:28Speaker 8: Allora sì, devo dire, non c'eravamo preposti nulla, il nostro
- 10:32Speaker 8: obiettivo era quello di andare al mondiale, ce l'avamo parlato
- 10:35Speaker 8: in spogliatoio, ci siamo riusciti. il nostro obiettivo principale l'abbiamo
- 10:39Speaker 8: raggiunto adesso ovviamente speriamo di portare a casa la Coppa
- 10:42Speaker 8: e di andare al Mondiale da primi
- 10:45Speaker 6: ottimo mi è piaciuto tantissimo comunque durante tutto questo europeo
- 10:49Speaker 6: il tuo atteggiamento il fatto che sia in attacco che
- 10:52Speaker 6: in difesa ti sei sempre speso hai sempre cercato di
- 10:55Speaker 6: fare la giocata giusta qual è secondo te appunto la
- 11:00Speaker 6: tua caratteristica principale qual è la cosa per cui ti
- 11:05Speaker 6: piace essere ricordato ecco
- 11:07Speaker 8: Allora, onestamente non guardo statistiche io, nel senso voglio essere
- 11:12Speaker 8: ricordato per ciò che è il mio atteggiamento, per il
- 11:14Speaker 8: fatto che posso dare una mano ai miei compagni in
- 11:16Speaker 8: ogni momento, anche io ovviamente ho dei momenti in cui
- 11:19Speaker 8: magari mi arrabbo un po' troppo, però credo che quando
- 11:22Speaker 8: c'è da tendere una mano verso i compagni e dargli
- 11:25Speaker 8: una mano credo di essere questa, secondo me è la
- 11:26Speaker 8: cosa più importante.