Latest / NAP - Non un altro podcast (true crime)! / NAP - La trappola del barboncino VS Mary Shelley, il mito di Frankenstein e Kiss me Licia
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- 0:08Speaker 2: Ciao, io sono Marika
- 0:09Speaker 3: e io sono Stefano
- 0:10Speaker 2: e questo è
- 0:11Speaker 3: Napp,
- 0:12Speaker 2: non un altro podcast true crime o quasi, perché io
- 0:16Speaker 2: vi racconto storie inquietanti, spesso irrisolte, ma sempre e comunque
- 0:21Speaker 2: realmente accadute.
- 0:22Speaker 3: E io invece darò uno sguardo al di là del velo,
- 0:25Speaker 3: raccontandovi il lato paranormale del podcast. proponendo storie misteriose e
- 0:29Speaker 3: improbabili e soprattutto senza fonti attendibili. Purtroppo tutte le fonti
- 0:34Speaker 3: di questa puntata si sono sciolte come un gelato al
- 0:37Speaker 3: gusto puffo sotto il caldo di queste giornate estive.
- 0:40Speaker 4: Antonio, fa caldo.
- 0:42Speaker 3: E Mari, è arrivata l'estate,
- 0:44Speaker 2: fa caldo.
- 0:45Speaker 3: Non è colpa mia. Tu sei più cono o più coppetta? Allora,
- 0:47Speaker 3: ho una teoria. Se
- 0:48Speaker 2: il...
- 0:51Speaker 3: È una
- 0:52Speaker 5: cosa complicata, ci siamo seduti. Allora...
- 0:54Speaker 2: Se il cono è buono, croccantino, mi ci metti anche
- 1:00Speaker 2: il cioccolato dentro e io mi sento particolarmente frizzantina.
- 1:04Speaker 5: Addirittura.
- 1:05Speaker 2: Prendo il cono, però non al primo appuntamento. Come la banana. Cioè,
- 1:11Speaker 2: perché lecco sto gelato. Altrimenti, coppetta, secondo me... La da
- 1:15Speaker 2: due
- 1:16Speaker 3: euro, però. Vabbè, fateci sapere. Comunque, benvenuti a una nuova
- 1:19Speaker 3: puntata di Napp.
- 1:20Speaker 2: Eh, Napp. Eh, sì. Prima di iniziare,
- 1:23Speaker 3: una triste notizia. Ah
- 1:24Speaker 3: Nell'ultima puntata abbiamo parlato di Wonder Woman e mi dispiace
- 1:28Speaker 3: annunciare che purtroppo il suo acerrimo nemico, che però noi
- 1:32Speaker 3: abbiamo preso in simpatia, cioè Engleman, l'uomo angolo, il geometra
- 1:37Speaker 3: dei fumetti, l'uomo con la fondina della pistola
- 1:39Speaker 2: a forma di squadretta,
- 1:41Speaker 3: è stato sconfitto
- 1:43Speaker 2: E sai
- 1:43Speaker 3: come ha fatto Wonder Woman a sconfiggerlo? Gli ha dato
- 1:46Speaker 3: appuntamento in una rotonda.
- 1:49Speaker 2: Hai diventato... la sei l'ultima, cos'è? Vabbè.
- 1:54Speaker 3: Erano quattro gli ascoltatori, ora improvvisamente sono diventati
- 1:57Speaker 2: due. A proposito, ma scusate, ma è arrivato un hater,
- 2:01Speaker 2: anzi il tuo hater. Gente fomentata da Marika. Voi ci
- 2:06Speaker 2: seguite già su Instagram, siamo Mentre Morivo Podcast, lì potete...
- 2:11Speaker 2: che possono fare su Instagram? perché poi lo gestisci tu
- 2:15Speaker 2: ogni tanto mette le storie annuncia le nuove puntate ma
- 2:19Speaker 2: soprattutto nei DM potete lasciarci un vocale con la vostra
- 2:22Speaker 2: storia paranormale, ce la raccontate poi noi la facciamo sentire
- 2:25Speaker 2: nel blocco centrale delle puntate
- 2:27Speaker 3: non c'è il TGN app
- 2:30Speaker 2: seguiteci anche su spotify e attivate la campanellina e mettete
- 2:34Speaker 2: le 5 stelline abbiamo già sgamato uno che non l'aveva messo
- 2:38Speaker 2: giuseppe
- 2:39Speaker 6: esatto
- 2:40Speaker 2: e poi potete rispondere al sondaggio ma ci arriviamo e
- 2:44Speaker 2: commentare la puntata tra i commenti dell'ultima puntata
- 2:48Speaker 3: C'è chiaramente una persona mandata da Marika con un account
- 2:52Speaker 3: falso
- 2:53Speaker 2: Che ha scritto, sì sì togliete il
- 2:55Speaker 3: sondaggio Uno solo, uno
- 2:57Speaker 2: solo Potrebbe sembrare che io mi sia creato un account
- 3:01Speaker 2: fake
- 3:01Speaker 3: Effettivamente potrebbe essere, anche gli errori ortografici sono tipici di
- 3:05Speaker 3: Marika
- 3:06Speaker 2: No no no, non sono io, è un hater
- 3:08Speaker 3: metter dei sondaggi
- 3:09Speaker 2: che comunque io sono dalla sua parte a
- 3:12Speaker 3: me dispiace che tu hai speso dei soldi per pagare
- 3:14Speaker 3: sta gente capito cioè pur di avere ragione è una
- 3:16Speaker 3: cosa vergognosa ma a parte questo ci arriveremo tra poco
- 3:19Speaker 3: perché chiaramente sai che c'è la parte più bella ma
- 3:22Speaker 3: prima approfittiamo di questo spazio anche per rispondere a un
- 3:24Speaker 3: paio di commenti veri dall'ultima puntata, non quelli finti mandati
- 3:28Speaker 3: da te. E in particolare qualcosa che ha a che
- 3:30Speaker 3: vedere con il tuo TGN app, perché l'ultima puntata hai
- 3:33Speaker 3: annunciato che la fine del mondo arriverà venerdì 13 novembre
- 3:36Speaker 3: secondo i calcoli di
- 3:38Speaker 2: questo scienziato.
- 3:39Speaker 3: E quindi Ellie, giustamente preoccupata, ci dice che il suo
- 3:42Speaker 3: fidanzato fa il compleanno proprio il 13 di novembre.
- 3:45Speaker 2: Quindi
- 3:46Speaker 3: voleva conferma da noi che la data era
- 3:47Speaker 2: giusta. Se deve comprare il regalo. No, no,
- 3:49Speaker 3: è la prenotazione al ristorante.
- 3:51Speaker 2: Ah. Se ti chiedono la caparra è brutto. Esatto
- 3:54Speaker 3: Oppure anticipa il 12 a sto punto.
- 3:56Speaker 2: E porta sfiga. Poi non sai se sei tu che
- 3:58Speaker 2: ti sei autoportato sfiga e quindi poi viene la fine
- 4:01Speaker 2: del mondo. Quindi io
- 4:02Speaker 3: direi che come soluzione sono cazzi tuoi. Non abbiamo
- 4:05Speaker 2: più paura di dire. Non so che dirti.
- 4:06Speaker 3: Non sappiamo. E tra l'altro sempre nell'ultima puntata abbiamo elencato
- 4:10Speaker 3: tra le varie tecniche per estorcere la confessione quella dell'uso
- 4:14Speaker 3: del siero della verità. E Roberta ci ricordava che proprio
- 4:17Speaker 3: un personaggio di fumetti italianissimo, cioè diabolic... Ne faceva praticamente
- 4:22Speaker 3: un abuso costante quando doveva interrogare o immobilizzare le vittime.
- 4:26Speaker 3: Quindi usava sedativi, narcotici, gas soporiferi e perfino il pentotal.
- 4:30Speaker 2: Cioè, qualcosa come se
- 4:31Speaker 3: fosse acqua fresca
- 4:33Speaker 2: Acqua
- 4:34Speaker 3: fresca. Cioè,
- 4:35Speaker 2: ma diabolico. Veramente diabolico. Fettente
- 4:37Speaker 3: Ma poi, come fa diabolico a mettersi la tuta? Perché
- 4:41Speaker 3: non c'ha
- 4:41Speaker 2: la cipola. Come fanno i sub.
- 4:42Speaker 3: Quindi dal buco degli occhi.
- 4:45Speaker 2: Senti, noi donne, dalle panciere ai body rimodellanti,
- 4:50Speaker 3: noi
- 4:50Speaker 2: sappiamo metterci di tutto. Tipo
- 4:53Speaker 3: Delfino, ti ficchi col borotalco, ti fai
- 4:56Speaker 2: entrare qualsiasi cosa. Comunque in questi giorni, non so se
- 5:00Speaker 2: avete sentito, ma Belen è stata poco bene. Sai che
- 5:03Speaker 2: qui noi facciamo anche attualità, no? Certo
- 5:04Speaker 5: è chiaro. Cioè
- 5:05Speaker 2: dovessimo
- 5:05Speaker 5: mai parlare di paranormale.
- 5:06Speaker 2: No, mai mai. È
- 5:07Speaker 5: diventato striscia la notizia, è diventato.
- 5:10Speaker 2: No comunque ci spiace molto speriamo che si riprenda presto
- 5:13Speaker 2: però la cosa che mi ha colpito è che in
- 5:15Speaker 2: un'intervista lei ha detto mo voi mi vedete così ma
- 5:19Speaker 2: io non ero così prima io sono diventata così è
- 5:23Speaker 2: col vaccino è il vaccino che l'ha resa così mo
- 5:26Speaker 2: io mi sono fatto cioè volevo farvi una domanda a
- 5:28Speaker 2: voi L'AstraZeneca va fatto diventare come Belen, perché a me no. Cioè,
- 5:34Speaker 2: io devo fare un richiamo. Eh
- 5:37Speaker 3: non lo so
- 5:37Speaker 2: Era, non lo so, un lotto fallato. Ma io manco
- 5:40Speaker 2: un pelo di Belen, cioè. Quindi, no, volevo capire questa
- 5:43Speaker 2: cosa del vaccino. Forse si
- 5:44Speaker 3: deve unire al 5G. Cioè, una volta che tu
- 5:46Speaker 2: hai le due cose, diventi Belen. Ah, si, si attiva.
- 5:50Speaker 2: Devo provare. Comunque, un'altra cosa interessante che è successa in
- 5:53Speaker 2: questi giorni è che la profezia di Tony Tammaro si
- 5:56Speaker 2: è avverata. Il maestro. Ma io non so se voi
- 5:59Speaker 2: lo conoscete. Questo, come lo definiamo? Un poeta.
- 6:01Speaker 3: È un poeta.
- 6:02Speaker 2: È un poeta. Un cantautore. Un
- 6:03Speaker 3: cantautore napoletano che ormai è famoso in
- 6:06Speaker 2: tutta
- 6:06Speaker 3: Italia.
- 6:07Speaker 2: Lui nel 1997 ha partorito questo capolavoro, oserei dire, della musica italiana.
- 6:13Speaker 2: Chiamasi Otre Roti.
- 6:14Speaker 5: Otre Roti.
- 6:19Speaker 2: La canzone, datemi la sentista su YouTube, la canzone racconta
- 6:23Speaker 2: della disavventura di un ambulante.
- 6:26Speaker 6: Sì.
- 6:26Speaker 2: che nei pressi di Casoria si ribalta, rovesciando tutti i
- 6:30Speaker 2: cocomeri in strada
- 6:32Speaker 2: Ebbene l'ambulante, morto di paura perché sta ancora dentro intrappolato,
- 6:37Speaker 5: lui
- 6:39Speaker 2: rimane stupito della cattiveria degli altri automobilisti.
- 6:42Speaker 3: Perché non si fermano per andarlo a soccorrere
- 6:44Speaker 2: Anziché aiutarlo rubano le angurie
- 6:48Speaker 2: La cosa sorprendente è che quasi 30 anni dopo, quando ho
- 6:52Speaker 2: letto la notizia non ci volevo credere, due settimane fa,
- 6:55Speaker 2: sulla Salerno Reggio Calabria, la profezia di Tony Tammaro si
- 6:59Speaker 2: è avverata altro che il nostro Adamus, cioè un camioncino
- 7:02Speaker 2: che trasportava le angurie si è ribaltata e i frutti
- 7:06Speaker 2: hanno invaso la carreggiata, esattamente come aveva detto Tony Tammaro.
- 7:11Speaker 2: La gente crede
- 7:14Speaker 5: di essere per bene.
- 7:20Speaker 3: Eccoci al momento che ci piace
- 7:23Speaker 2: di
- 7:23Speaker 3: più Quello del sondaggio di Spotify La parte che piace
- 7:27Speaker 3: a tutti gli ascoltatori Tranne a pochi facinorosi Sono scagnozzi
- 7:32Speaker 3: chiaramente Manovrati da Marika per sovvertire il sistema Ma non
- 7:35Speaker 3: ci siete riusciti Perché anche questa puntata Siamo qui Nell'ultima
- 7:39Speaker 3: puntata abbiamo parlato Della macchina della verità E quindi il
- 7:42Speaker 3: sondaggio vi chiedeva A quale tortura non potreste mai sopravvivere
- 7:47Speaker 3: E devo dirti la verità mi aspettavo delle scelte diverse
- 7:51Speaker 3: da parte degli ascoltatori ad esempio all'ultimo posto c'è fare
- 7:54Speaker 3: la fila alla posta ogni giorno come un girone d'antesco
- 7:57Speaker 2: ma ormai che ci va più alla posta? ormai abbiamo
- 8:01Speaker 3: il ticket però comunque a me meraviglia perché io personalmente
- 8:03Speaker 3: farei qualsiasi cosa per evitare di andare alla posta soprattutto
- 8:06Speaker 3: perché se usi l'app lo sappiamo i pensionati pensano che
- 8:10Speaker 3: tu stai saltando la fila e quindi diventano aggressivi i
- 8:12Speaker 3: pensionati aggressivi E seconda cosa perché il 90%, come hai
- 8:16Speaker 3: detto tu, il 90% delle operazioni si potrebbe
- 8:19Speaker 2: fare
- 8:19Speaker 3: tranquillamente online in due
- 8:21Speaker 2: minuti,
- 8:21Speaker 3: però quando tu arrivi allo sportello sembra che tu abbia
- 8:24Speaker 3: chiesto una cosa complicatissima.
- 8:26Speaker 2: Non lo sanno mai. E sembra che
- 8:27Speaker 3: ti fanno un piacere. Altra cosa che mi ha meravigliato
- 8:30Speaker 3: è che al penultimo posto c'è la tortura di non
- 8:33Speaker 3: poter usare i messaggi ma esclusivamente le telefonate. Io personalmente
- 8:38Speaker 3: odio fare telefonate
- 8:40Speaker 3: soprattutto perché la stessa conversazione molto spesso si può fare
- 8:43Speaker 3: per messaggio, facendo risparmiare tempo, ma non solo a noi,
- 8:47Speaker 3: ma anche a chi riceve la richiesta, però a quanto
- 8:49Speaker 3: pare invece a voi vi piace telefonare, come fa mia madre.
- 8:53Speaker 3: Per chiederti com'è stato ti devi chiamare, no? E tu
- 8:55Speaker 3: quindi ti devi sedere sulla poltrona e stare 20
- 8:58Speaker 2: minuti fermo. Io manderei Whatsapp a chiunque. Anzi, anche una mail,
- 9:02Speaker 2: più professional. Così rispondi
- 9:05Speaker 3: quando vuoi. Ma la risposta che mi ha lasciato più
- 9:07Speaker 3: stupito è che solo il 10% ritiene inaccettabile la punizione...
- 9:12Speaker 3: ti cancellano tutte le serie tv che inizi. Cioè, ma come?
- 9:15Speaker 3: Questo secondo me doveva vincere come scelta.
- 9:17Speaker 2: Brutto. Cioè, cosa c'è di peggio
- 9:19Speaker 3: che appassionarsi
- 9:20Speaker 2: a una storia... Una serie che non è finita. Capito?
- 9:21Speaker 2: E poi
- 9:22Speaker 3: vedersela cancellata. Cioè, tipo Netflix lo fa continuamente, no? Sì,
- 9:25Speaker 3: è vero. E poi serie orribili invece hanno tipo 40 stagioni
- 9:29Speaker 3: e diventano ogni stagione più brutte.
- 9:31Speaker 2: Ma io infatti ho sempre detto, io vorrei tanto essere
- 9:34Speaker 2: una signora che sia appassionata a Beautiful... Che bello deve
- 9:40Speaker 2: essere avere la tua serie Comfort che va avanti per,
- 9:43Speaker 2: non lo so, 3.000. La serie
- 9:44Speaker 3: sudamericana.
- 9:45Speaker 2: Milagros. Turche, turche. Turche
- 9:48Speaker 3: pure, bellissime
- 9:48Speaker 2: Vorrei tanto appassionarmi. Ai turchi.
- 9:51Speaker 3: E sempre collegato ai messaggi abbiamo anche la risposta successiva
- 9:55Speaker 3: che prende il 15% di preferenze, ossia quella di ricevere
- 9:58Speaker 3: un messaggio che ti dice ti devo parlare. Senza però
- 10:02Speaker 3: darti ulteriori spiegazioni.
- 10:03Speaker 2: Brutto, brutto. Soprattutto se è l'avvocato.
- 10:06Speaker 3: Capito?
- 10:07Speaker 2: E
- 10:07Speaker 3: poi è terribile perché ti mette volontariamente in uno stato
- 10:10Speaker 3: di agitazione. Cioè il mittente potrebbe specificare, no
- 10:14Speaker 2: Tipo l'argomento
- 10:14Speaker 3: Cioè ti devo parlare riguardo
- 10:16Speaker 2: di questo. Il merito, certo.
- 10:17Speaker 3: Perché io che ho la coda di paglia, cioè non
- 10:20Speaker 3: sto tranquillo, capito
- 10:21Speaker 2: Io penso da, non lo so, ho 12 ore di vita rimaste. Eh, capito.
- 10:26Speaker 2: Non sai se è una
- 10:26Speaker 3: cazzata.
- 10:27Speaker 2: Sì.
- 10:28Speaker 3: Comunque non lo fate mai, perché noi abbiamo la cosa
- 10:30Speaker 2: di pagare. Dimmi, ma anche se hai impegni stasera, dimmi perché.
- 10:35Speaker 3: Perché lo vuoi sapere, poi
- 10:36Speaker 2: ti rispondo. Se sei in casa, perché
- 10:40Speaker 2: Io devo sapere.
- 10:41Speaker 3: Poi con il 17% di preferenze c'è non trovare mai parcheggio.
- 10:45Speaker 2: Che me frega. E
- 10:46Speaker 3: infatti a quanto pare usci tutti a piedi o usate
- 10:48Speaker 3: i mezzi pubblici perché la cosa non vi interessa. Che
- 10:51Speaker 3: belli i mezzi
- 10:51Speaker 2: pubblici,
- 10:52Speaker 3: noi qui non sappiamo neanche
- 10:53Speaker 2: come sono fatti i mezzi pubblici, ogni
- 10:55Speaker 3: tanto io vedo un pullman che passa ma non so
- 10:57Speaker 2: ne dove va,
- 10:59Speaker 3: io credo che l'autista lo usi lui così privatamente, è
- 11:02Speaker 2: l'olandese volante credo, per fare
- 11:04Speaker 3: i servizi. Comunque siamo arrivati al podio
- 11:06Speaker 2: e al
- 11:07Speaker 3: secondo posto c'è l'incubo dei viaggiatori, i viaggi in treno
- 11:10Speaker 3: con la gente che non usa le cuffie.
- 11:13Speaker 2: Questa l'ho suggerita io perché questa veramente mi fa arrabbiare.
- 11:16Speaker 3: Quelli che guardano i video di TikTok con l'audio al
- 11:18Speaker 2: massimo volume. Allora, io ho smesso di essere diplomatic, cioè...
- 11:24Speaker 2: Io non ho più freni inibitori, come è successo nell'ultimo
- 11:27Speaker 2: viaggio in treno. Io comincio a dire le cose ad
- 11:29Speaker 2: alta voce, tipo, ma guarda che maleducazione, ma comunque... Io
- 11:34Speaker 2: passivo- aggressiva e comincio a dire le cose ad alta voce
- 11:37Speaker 2: e questi dopo un po'...
- 11:38Speaker 3: Eh, capiscono.
- 11:39Speaker 2: Capiscono,
- 11:40Speaker 3: però... E poi, ancora peggio, ci sono gli anziani con
- 11:44Speaker 3: le suonerie di Shakira a volume 100. Dove le
- 11:46Speaker 2: trovano? Come si mette? Io non le so installare le suonerie. Cioè,
- 11:49Speaker 2: come si mette la suoneria personalizzata? Non ne ho idea.
- 11:52Speaker 3: Non ne ho più pari idea. Io so la vibrazione,
- 11:54Speaker 3: pensa tu. Ma il vincitore del sondaggio, per la gioia
- 11:57Speaker 3: di Marika, che è particolarmente sensibile all'argomento, È la tortura
- 12:01Speaker 3: di essere circondati da persone che mangiano con la bocca aperta.
- 12:06Speaker 2: Mangiano, deglutiscono, o su con il naso.
- 12:12Speaker 3: Anche, bellissimo. O tutto insieme, contemporaneamente.
- 12:15Speaker 2: Non ce la posso fare.
- 12:16Speaker 3: Io credo che sia una sottocategoria della misofonia.
- 12:19Speaker 2: Sì, sì, sì. Io credo di averlo.
- 12:21Speaker 3: Eh, capito
- 12:21Speaker 2: Perché a me mi parte una rabbia...
- 12:23Speaker 3: E tra l'altro a Marika appunto è interessante perché lei
- 12:26Speaker 3: dà fastidio a qualsiasi cosa.
- 12:27Speaker 2: A me dà fastidio anche se respiri troppo forte. Qualsiasi
- 12:30Speaker 2: suono umano un
- 12:31Speaker 3: individuo possa produrre...
- 12:33Speaker 2: Mi dà fastidio. Ti giuro, io
- 12:34Speaker 3: penso sia un problema di intolleranza agli
- 12:36Speaker 2: esseri umani in
- 12:37Speaker 3: generale. Vabbè comunque anche per questa puntata il sondaggio è finito,
- 12:41Speaker 3: non dimenticate di partecipare tutti... al prossimo che troverete sempre
- 12:45Speaker 3: sotto l'ultima puntata di Napp sempre su Spotify e dovrai
- 12:49Speaker 3: riaprirti un altro account perché quello te l'ho bloccato nel
- 12:52Speaker 3: frattempo
- 12:52Speaker 2: ciao ma che malerico
- 12:54Speaker 3: non è vero scherzo lo troverai attivo ti blocco solo
- 12:58Speaker 3: il messaggio
- 12:59Speaker 2: lo cancello comunque questo non so se ti ricordi ma
- 13:03Speaker 2: è un podcast di true crime barra paranormali quindi io
- 13:06Speaker 2: ora ti racconto la mia storia seria tu mi racconterai
- 13:09Speaker 2: la storia spero sia concisa che tanto io mando avanti
- 13:12Speaker 2: veloce
- 13:13Speaker 6: sì
- 13:13Speaker 2: e ci diciamo l'hashtag che racchiude l'essenza dei nostri due
- 13:18Speaker 2: casi la mia parola è barboncino
- 13:20Speaker 3: oh che carino la mia è bulloni
- 13:24Speaker 2: Momidevi di bulloni col paranormale.
- 13:26Speaker 3: No, non c'è il paranormale
- 13:29Speaker 2: Questa puntata
- 13:30Speaker 3: vi spiego come trasformare la vostra vasca da bagno in
- 13:33Speaker 3: una doccia.
- 13:34Speaker 2: Io non so se ci sono altri podcast in Italia paranormali.
- 13:37Speaker 2: Andatevi a sentire quelli, veramente. Mi alzo le mani perché
- 13:40Speaker 2: non c'è più niente da fare qua
- 13:42Speaker 3: Purtroppo è andata così.
- 13:43Speaker 2: E
- 13:43Speaker 3: tocca a te
- 13:44Speaker 2: adesso. Fantastico
- 13:46Speaker 3: Vai Mari che è uno scomparso, dai.
- 13:48Speaker 2: Allora, no. Io oggi vi racconto un caso che è
- 13:52Speaker 2: stato risolto. I colpevoli sono stati affidati alla giustizia, ma
- 13:57Speaker 2: è una vicenda terribile. Ecco qua. Datemi la mano, teniamoci
- 14:03Speaker 2: tutti la mano da sotto al tavolo, io ve lo dico.
- 14:06Speaker 2: Forse è meglio gli universitari che scompaiono in ciabatte? Eh sì,
- 14:09Speaker 2: perché poi
- 14:09Speaker 3: non sappiamo dove sono andati a finire.
- 14:11Speaker 2: Però potrebbero essere in luoghi bellissimi. È un venerdì, il 27
- 14:15Speaker 2: novembre 1987 per la precisione. Sheehan Kinji è una bambina di 12
- 14:23Speaker 2: anni con discendenza Maori, per questo il nome è molto
- 14:26Speaker 2: particolare che spero di star pronunciando bene. Lei vive a Noosa,
- 14:31Speaker 2: nel Queensland, con i genitori Linda e Barry. E questo
- 14:36Speaker 2: venerdì è un po' particolare perché Sheehan va a scuola,
- 14:40Speaker 2: lei frequenta il primo anno della high school, però è
- 14:43Speaker 2: emozionata perché di lì a qualche giorno ci sarà una festa.
- 14:47Speaker 2: E lei deve scegliere un vestito adatto. Quindi, come si
- 14:50Speaker 2: fa in genere per le grandi occasioni, bisogna fare shopping.
- 14:54Speaker 2: E quindi, insomma, lei non vede l'ora che queste ore
- 14:56Speaker 2: noiosissime di scuola finiscano per vedersi con la mamma e
- 14:59Speaker 2: andare al centro commerciale. Suona la campanella, Sian si fionda
- 15:04Speaker 2: sulla sua bicicletta gialla e raggiunge Linda al Noosa Fair
- 15:08Speaker 2: Shopping Center. Le due fanno un po' di giri, trovano
- 15:13Speaker 2: l'outfit perfetto e intorno alle 16.30... Decidono di tornarsene a casa
- 15:18Speaker 2: ben soddisfatte dei loro acquisti. Siccome la mamma è arrivata
- 15:23Speaker 2: in auto e Sian con la bicicletta, a questo punto
- 15:26Speaker 2: si dividono.
- 15:27Speaker 5: Ah, ok.
- 15:28Speaker 2: Però, guarda, non è un grosso problema perché Nusa è
- 15:31Speaker 2: una città molto tranquilla. Si trova sulla Sunshine Coast australiana,
- 15:36Speaker 2: quindi immaginati spiagge sterminate, natura incontaminata. Essendo novembre, lì è
- 15:43Speaker 2: ancora primavera.
- 15:44Speaker 5: Che bello
- 15:45Speaker 2: Quindi andare in bici è anche piacevole, ci sono sui 20 gradi,
- 15:47Speaker 2: per farti capire. E comunque Sian è abituata a spostarsi
- 15:51Speaker 2: in bici. Anzi, lei spesso è più veloce della mamma
- 15:55Speaker 2: in macchina, perché conosce tutte le scorciatoie. Infatti le dice,
- 15:59Speaker 2: guarda mamma, non ti preoccupare, io passo per il Pinnaroo Park...
- 16:03Speaker 2: Taglio la strada e ci vediamo a casa, sì. Linda
- 16:06Speaker 2: si mette in macchina, però quando arriva nel vialetto e parcheggia,
- 16:11Speaker 2: la bici di sciana non c'è. Lì per lì non
- 16:15Speaker 2: ci fa molto caso, perché la ragazzina è super popolare.
- 16:19Speaker 2: Quindi capita spesso che si fermi in giro con le amiche,
- 16:22Speaker 2: ne ha tante, diciamo. Quindi vabbè, si dice, arriverà per
- 16:25Speaker 2: ora di cena, perché in quel caso lei è molto diligente. Cioè, ok,
- 16:29Speaker 2: stare fuori, ma ora di cena si presenta. io so
- 16:32Speaker 2: cosa starete pensando ma una bambina di 12 anni non arriva
- 16:37Speaker 2: a casa non ti preoccupi erano gli anni 80 certo cioè
- 16:42Speaker 2: secondo me no allora io sono cresciuta negli anni 90 in
- 16:44Speaker 2: un paesino ed era così cioè Avevi degli orari, tipo,
- 16:50Speaker 2: secondo me cambiava a seconda della stagione. Certo, certamente. Cioè,
- 16:53Speaker 2: in inverno era prima, in estate erano, lo so, le 19. Diciamo,
- 16:56Speaker 2: prima che facesse buio dovevi stare a casa, però poi
- 16:59Speaker 2: te ne andavi in giro, quantomeno. Questa è la mia esperienza.
- 17:03Speaker 2: E quindi mi rendo conto che oggi sei impensabile, all'epoca
- 17:06Speaker 2: secondo me ci stava. Sì, c'era una
- 17:08Speaker 3: tolleranza
- 17:08Speaker 2: maggiore. Sì, non era una cosa strana. Com'è? Come non è?
- 17:11Speaker 2: L'ora di cena si sta avvicinando, quindi Linda inizia a
- 17:14Speaker 2: telefonare a casa di tutte le amichette di Sheehan. Nessuno
- 17:18Speaker 2: l'ha vista. Appena rientra a casa anche Barry, alle 20, i
- 17:23Speaker 2: due si mettono in macchina e rifanno il tragitto che
- 17:26Speaker 2: avrebbe dovuto fare la ragazzina però a ritroso.
- 17:29Speaker 5: Certo.
- 17:30Speaker 2: A questo punto loro sono effettivamente preoccupati perché si immaginano
- 17:34Speaker 2: che lei sia caduta con la bicicletta nel bosco. E
- 17:36Speaker 2: che sia
- 17:36Speaker 5: successo qualcosa
- 17:37Speaker 2: E che si sia fatta male, quindi la vogliono ritrovare,
- 17:39Speaker 2: le vogliono dare soccorso. Mentre girano nel Pinaroo Park, tra
- 17:44Speaker 2: i cespugli a un certo punto notano qualcosa di giallo.
- 17:49Speaker 2: È la bicicletta di Sheehan. È abbandonata vicino a un
- 17:52Speaker 2: albero e lei non c'è. È strano perché Sheehan adora
- 17:56Speaker 2: questa bicicletta. E pur guarda, invece che lasciarla, abbandonarla, se
- 18:02Speaker 2: la sarebbe portata pure zoppa sulle spalle. Poi non è
- 18:07Speaker 2: neanche legata con la catena. Per loro è impossibile, quindi
- 18:11Speaker 2: dicono è successo qualcosa, andiamo alla polizia. A questo punto
- 18:14Speaker 2: ormai è calata la notte. Mi hanno preso in contropiede,
- 18:19Speaker 2: perché stranamente... Stavo per
- 18:20Speaker 5: dire...
- 18:21Speaker 2: No, questi accettano subito la denuncia di scomparsa, si fiondano
- 18:26Speaker 2: al parco come stanno e cercano per tutta la notte
- 18:29Speaker 2: al buio con le torce. Avvertono tra l'altro subito anche
- 18:33Speaker 2: i giornalisti... In modo che poi la mattina dopo sui
- 18:37Speaker 2: giornali venga data subito la notizia, l'allarme diciamo. Il giorno dopo, infatti,
- 18:43Speaker 2: il sabato 28 novembre, arrivano sul posto centinaia di volontari. C'è
- 18:48Speaker 2: sia la polizia che il servizio statale di emergenza e
- 18:52Speaker 2: si attivano veramente tutti. Cioè si setaccia al pettine fine
- 18:55Speaker 2: la zona.
- 18:55Speaker 3: Incredibile, efficientissime.
- 18:57Speaker 2: Sì, perché questa ragazzina sembra svanita nel nulla, Ed è
- 19:00Speaker 2: strano per una cittadina così tranquilla, quindi sono tutti veramente
- 19:04Speaker 2: col fiato sospeso che la vogliono ritrovare. Appena sente questo quanto,
- 19:09Speaker 2: va subito alla polizia anche un certo Bill Wallace. Lui
- 19:13Speaker 2: praticamente è una star del surf e abita proprio lì.
- 19:17Speaker 2: Lui è amatissimo dai surfisti, non solo perché è bravo
- 19:20Speaker 2: a sua volta, Ma soprattutto perché crea tavole da surf.
- 19:24Speaker 2: È un... come si chiamano?
- 19:27Speaker 3: Un artigiano?
- 19:28Speaker 2: Sì, delle tavole da surf. Ne fa di incredibili, quindi
- 19:31Speaker 2: ogni surfista vuole la più ergonomica. Passata da lui. Sì,
- 19:34Speaker 2: la vuole fatta da lui. Pensa che lui è entrato
- 19:36Speaker 2: nella Surfboard Shaper's Hall of Fame nel 2011. Cioè è una
- 19:40Speaker 2: roba importante. Comunque Bill si fionda in centrale e dice guardate,
- 19:45Speaker 2: io ho appena sentito di questa ragazzina scomparsa E venerdì
- 19:50Speaker 2: pomeriggio ero in spiaggia con un amico e abbiamo visto
- 19:54Speaker 2: una station wagon bianca che guidava avanti e indietro, avanti
- 19:58Speaker 2: e indietro per la zona. Siccome noi ci conosciamo tutti
- 20:01Speaker 2: e questi parevano strani, io mi sono segnato la targa
- 20:07Speaker 2: Lui la dà alla polizia, la targa è LLE- 429. Perfetto.
- 20:12Speaker 2: da quello che ho capito è una targa dello Stato
- 20:15Speaker 2: ma non delle città circostanti è un'auto
- 20:19Speaker 5: forestiera diciamo
- 20:21Speaker 2: la polizia si segna tutto perché l'indagine sta continuando e
- 20:25Speaker 2: anzi fino al 2 dicembre non smettono un giorno di cercare
- 20:28Speaker 2: fare domande a chiunque i cittadini di Nusa mettono insieme
- 20:32Speaker 2: una ricompensa di 10.000 dollari per qualsiasi informazione utile e arrivano 700
- 20:37Speaker 2: segnalazioni che si agenti di polizia devono verificare una ad
- 20:41Speaker 2: una
- 20:42Speaker 5: cavolo
- 20:43Speaker 2: Purtroppo il 3 dicembre, sei giorni dopo la scomparsa, Sian viene
- 20:48Speaker 2: trovata senza vita.
- 20:50Speaker 6: No!
- 20:50Speaker 2: Il suo corpo è nel greto asciutto di un torrente
- 20:54Speaker 2: che scorre nella foresta del Tiberwa Mountain. È a 15 chilometri
- 20:59Speaker 2: in linea d'aria da dove la madre l'aveva vista l'ultima
- 21:01Speaker 2: volta in sella alla bici. La ragazzina, bionda, esile... ha
- 21:06Speaker 2: ancora addosso l'uniforme scolastica blu e bianca
- 21:10Speaker 2: Non scendo nei dettagli, vi dico solo la causa di morte, insomma,
- 21:13Speaker 2: quindi se volete saltare vi metto il trigger warning e
- 21:17Speaker 2: saltate una decina di secondi. L'autopsia rivela che l'assassino, prima
- 21:21Speaker 2: di provare a strangolarla, ha anche abusato di lei e
- 21:25Speaker 2: infine l'ha uccisa con una decina di coltellate.
- 21:28Speaker 5: Terribile
- 21:29Speaker 2: Nel frattempo alla polizia arriva anche un'altra testimonianza utile, cioè
- 21:33Speaker 2: una coppia... Il venerdì si stava godendo la giornata in
- 21:37Speaker 2: spiaggia a 5-6 minuti dal Pinaru Park e ha notato
- 21:41Speaker 2: un uomo inquietante a girarsi per la zona. Questo gli
- 21:45Speaker 2: ha messo così tanto i brividi che loro l'hanno seguito
- 21:48Speaker 2: con lo sguardo per parecchio tempo, cioè per vedere che
- 21:51Speaker 2: cosa stesse facendo. Lo descrivono insomma come un tizio trasandato
- 21:56Speaker 2: che sembrava non si lavasse da parecchi giorni e che
- 22:01Speaker 2: non era il tipico abitante di Nusa. L'uomo a un
- 22:05Speaker 2: certo punto si accorge di essere osservato e loro dicono
- 22:09Speaker 2: che è praticamente corso verso la sua station wagon bianca.
- 22:13Speaker 6: Oh cavolo.
- 22:14Speaker 2: E è parso proprio fuggire a tutta velocità. Una cosa
- 22:17Speaker 2: così sospetta che pure loro si segnano la targa.
- 22:21Speaker 3: E non mi dire
- 22:22Speaker 2: la stessa. È la stessa che si era appuntato a
- 22:23Speaker 2: Bill Warren. LLE- 429 ed è una targa interstatale.
- 22:29Speaker 3: E l'hanno trovato poi a questo?
- 22:30Speaker 2: Allora, quando fanno qualche ricerca e risalgono al proprietario della
- 22:34Speaker 2: station wagon bianca, si accorgono però che appartiene a una donna.
- 22:38Speaker 2: Una tale Vilme... Beck... Anche qui spero che si pronunci così... Vilme...
- 22:43Speaker 2: Con una felina penale particolare... Cioè lei era già stata
- 22:46Speaker 2: accusata in passato... Di parecchi reati che andavano dal piccolo furto...
- 22:50Speaker 2: Alla rapina a mano armata... Lei era stata due volte
- 22:53Speaker 2: sposata e divorziata... Aveva avuto sei figli, tutti le sono
- 22:58Speaker 2: stati tolti e dati agli assistenti sociali.
- 23:01Speaker 5: Un bel quadretto, insomma.
- 23:02Speaker 2: Guarda un po'. Spulciando le segnalazioni, un testimone riferiva di
- 23:06Speaker 2: aver visto una donnona trasandata, con i capelli color platino
- 23:10Speaker 2: e tutti arroffati, a girarsi vicino al Pinnaro Park insieme
- 23:14Speaker 2: a un uomo, anche esso, con le sembianze di uno
- 23:16Speaker 2: scappato di casa
- 23:17Speaker 2: proprio quel venerdì.
- 23:18Speaker 5: Due pazzi.
- 23:19Speaker 2: non ci mettono molto a identificare pure lui che nient'altro
- 23:23Speaker 2: è che il suo nuovo marito Barry Watts di 10 anni
- 23:26Speaker 2: più giovane professione criminale per non sapere né leggere né
- 23:32Speaker 2: scrivere quindi la polizia si presenta a casa loro bussano
- 23:36Speaker 2: toc toc e i due non ci sono cioè non
- 23:38Speaker 2: rispondono quindi buttano giù la porta chiedendo ai vicini pare
- 23:42Speaker 2: che questi li avessero visti l'ultima volta il 4 dicembre, cioè
- 23:46Speaker 2: poco dopo che la notizia del ritrovamento del corpo di
- 23:48Speaker 2: Sheehan si era diffusa. Ah,
- 23:50Speaker 3: si sono dati alla macchia.
- 23:51Speaker 2: Nell'amandino di casa trovano capelli tagliati, ci sono delle tinture
- 23:55Speaker 2: per capelli in bagno, quindi vabbè intuiscono che questi due
- 23:58Speaker 2: geni del crimine abbiano voluto un po' cambiarsi i connotati
- 24:02Speaker 2: per fuggire. Se non fosse che in quei giorni, mandano
- 24:08Speaker 2: un vaglia postale al proprietario di casa per pagare l'affitto.
- 24:11Speaker 2: Perché comunque ci tengono, sono persone precise.
- 24:15Speaker 3: Ladro ma gentiluomo, assassino ma gentiluomo.
- 24:17Speaker 2: E sto vaglia era partito da una cittadina del Nuovo
- 24:19Speaker 2: Galles del Sud, quindi vanno là e stanno là, cioè
- 24:24Speaker 2: li trovano subito
- 24:25Speaker 5: Perfetto.
- 24:26Speaker 2: Li arrestano il 12 dicembre e li riportano per l'oricchio nel Queensland,
- 24:30Speaker 2: proprio così. Barry Watts è cresciuto praticamente per strada. Orfano,
- 24:36Speaker 2: quindi inizia a delinquere molto presto. Finché intorno ai 30 anni
- 24:40Speaker 2: era stato condannato per furto con scasso e si era
- 24:43Speaker 2: fatto qualche anno dentro. Appena uscito aveva praticamente quasi subito
- 24:48Speaker 2: conosciuto Wilma Beck, all'epoca 41enne, come ti dicevo già sposata
- 24:53Speaker 2: e divorzata, e lei decide di credere ancora nell'amore. Ci sta,
- 24:59Speaker 2: si sono trovate anime a figli proprio. E si sposa
- 25:00Speaker 2: a sto Barry. I due campano... Di espedienti, di furtarelli
- 25:04Speaker 2: E scappano di fatto per tutto il paese Finché non
- 25:07Speaker 2: arrivano nel Queensland Lui però, chi l'avrebbe mai detto Si
- 25:11Speaker 2: rivela essere un po' stronzo Ma va? Nel senso che
- 25:15Speaker 2: lei è innamoratissima Poi dice, sai io sono più grande
- 25:18Speaker 2: di lui Quindi se mai che poi lui mi lascia
- 25:21Speaker 2: E certo Super succube Lui la mena Cioè un giorno sì,
- 25:25Speaker 2: un giorno no E siccome ha anche un po' una
- 25:28Speaker 2: perversione per le bambine
- 25:30Speaker 5: Ops
- 25:31Speaker 2: la costringe a decolorarsi i capelli, farsi i codini e
- 25:35Speaker 2: mettersi l'uniforme scolastico
- 25:37Speaker 5: Oh, cacchio
- 25:38Speaker 2: Ora, immaginerai bene che il risultato su Vilme
- 25:42Speaker 5: non lo soddisfa.
- 25:43Speaker 2: Ma perché lei comunque era una signora, al di lato corpulenta,
- 25:47Speaker 2: ma proprio segnata dalla vita, capito? Sia dentro che fuori,
- 25:50Speaker 2: aveva avuto un'esistenza travagliata. E quindi lui a un certo
- 25:53Speaker 2: punto dice, guarda...
- 25:55Speaker 5: Non
- 25:56Speaker 2: funziona. Non mi basta, cioè come surrogato non mi va
- 25:58Speaker 2: molto bene, quindi hanno iniziato a progettare di rapire una ragazzina.
- 26:02Speaker 2: Ma
- 26:03Speaker 5: questa cosa è completamente fuori di testa.
- 26:06Speaker 2: E lui passa settimane alle fermate degli scuolabus per osservare
- 26:10Speaker 2: le studentesse. Ah, perché se la
- 26:11Speaker 5: doveva scegliere giustamente
- 26:13Speaker 2: E sceglierne una. A novembre ci provano. Si avvicinano a
- 26:17Speaker 2: un'infermiera con una scusa, una giovane infermiera, un po' esile.
- 26:21Speaker 2: Il piano è quella di distrarla e poi infilarla in
- 26:23Speaker 2: macchina con la forza e scappare. Se non che per
- 26:26Speaker 2: puro caso un infermiere suo amico la vede, la interrompe
- 26:30Speaker 2: per salutarla, questi si spaventano e se ne vanno. Il
- 26:35Speaker 2: giorno dopo loro non mollano, il giorno dopo ci riprovano,
- 26:38Speaker 2: stavolta una commessa. Lui punta ragazze giovani, molto esili, piccoline.
- 26:44Speaker 2: Quindi è una commessa, Barry caccia addirittura un coltello per minacciarla,
- 26:49Speaker 2: però questa comincia a urlare così forte che questi due estofanti,
- 26:54Speaker 2: anche quelli si spaventano e se ne vanno. Barry frustratissimo
- 26:56Speaker 2: a questo punto.
- 26:56Speaker 5: È certo.
- 26:57Speaker 2: Quindi decidono di rapire qualcuno ancora più inerme e ancora
- 27:01Speaker 2: più giovane ovviamente. Quindi arrivano a Nusa, sempre perché loro
- 27:04Speaker 2: stanno girando nel frattempo, e puntano quasi subito Sheehan. Cioè
- 27:09Speaker 2: la vedevano ogni giorno andare e tornare da scuola con
- 27:12Speaker 2: la bicicletta. Quando andava al centro commerciale vedevano che lei
- 27:17Speaker 2: tagliava per il parco, quindi dopo averla seguita per settimane,
- 27:21Speaker 2: il 27 novembre Barry si sveglia, si gira verso Vilme e
- 27:26Speaker 2: le dice oggi lo facciamo. Oggi è la
- 27:27Speaker 3: giornata, ma è terribile
- 27:29Speaker 2: questa cosa. Dice two days a day. Mamma
- 27:31Speaker 3: mia, cioè erano settimane che la controllavano.
- 27:34Speaker 2: Questi racconti vengono fuori durante gli interrogatori, non da lui,
- 27:38Speaker 2: sia chiaro, perché Barry si è sempre, tra l'altro è
- 27:40Speaker 2: assurdo il fatto che lui si chiama Barry, Barry è,
- 27:44Speaker 2: e il padre di Sheena si chiama Barry con la
- 27:46Speaker 2: Y
- 27:48Speaker 2: Barry si è sempre rifiutato di parlare, ma Vilma invece
- 27:51Speaker 2: confessa quasi subito. Non che ce ne fosse bisogno perché
- 27:54Speaker 2: poi nella macchina trovano tracce di sangue di Sheehan
- 27:57Speaker 2: Anche perché non sono geni. Fibre tessili che combaciano con
- 28:00Speaker 2: quella della sua uniforme. Poi lei fa anche ritrovare l'arma
- 28:03Speaker 2: del delitto, un coltello che avevano lanciato in un fiume
- 28:06Speaker 2: lì vicino. Quindi i due vengono processati separatamente. Lei nell'ottobre 88
- 28:12Speaker 2: si dichiara colpevole di rapimento e violenza sessuale ma non
- 28:15Speaker 2: colpevole di omicidio. Mentre il processo di lui si apre
- 28:18Speaker 2: nel febbraio del 90. Lui si dichiara innocente su tutto. Certo,
- 28:23Speaker 5: figurati
- 28:24Speaker 2: Quello che emerge è che i due, quel tragico venerdì,
- 28:27Speaker 2: escono di casa proprio con l'idea di rapire una studentesimo
- 28:32Speaker 2: che fosse Sheehan oppure un'altra che gli somigliava, diciamo, quella
- 28:36Speaker 2: che trovavano. Lui pare avesse detto proprio voglio trovare una
- 28:40Speaker 2: vergine per essere il suo primo e ultimo uomo, pensa
- 28:43Speaker 2: tu
- 28:44Speaker 2: Quindi si aggirano per il Pinnaru Park, comunque nei pressi
- 28:48Speaker 2: della spiaggia, eccetera. A un certo punto vedono proprio arrivare Sian.
- 28:52Speaker 2: Vilme finge di essere sconvolta, si fa trovare che sta
- 28:56Speaker 2: nel parco, che finge di star cercando il suo barboncino
- 28:59Speaker 2: che è scappato nel bosco. ferma la bambina che è
- 29:02Speaker 2: in bicicletta e le dice proprio questo si è perso
- 29:06Speaker 2: il barboncino
- 29:07Speaker 5: aiutami
- 29:08Speaker 2: e ovviamente Sheehan dice ma certo Ti aiuta a trovare
- 29:11Speaker 2: il barboncino.
- 29:12Speaker 3: E tra l'altro è proprio il classico modus operandi delle
- 29:15Speaker 3: coppie criminali,
- 29:16Speaker 2: sai
- 29:17Speaker 3: dove
- 29:17Speaker 2: lei ha una funzione di stemperare l'ansia. Tendi a fidarti
- 29:22Speaker 2: di più di una donna.
- 29:23Speaker 5: È una cosa terribile.
- 29:24Speaker 2: E quindi, insomma, lei, la bimba accetta, segue la donna
- 29:28Speaker 2: nei cespugli e quando sono ben isolate arriva Barry da dietro,
- 29:32Speaker 2: le tappa la bocca e la trascina in macchina
- 29:34Speaker 5: Mamma mia, è terribile questa cosa.
- 29:35Speaker 2: Le leghe polsi e le caviglie arrivano nella foresta del
- 29:40Speaker 2: Timberwall Mountain, anche qui potete saltare qualche secondo ma proprio
- 29:46Speaker 2: vi dico brevemente quello che succede ma lo potete immaginare,
- 29:49Speaker 2: insomma abusa di lei, la tortura e infine la uccide
- 29:53Speaker 2: e abbandona il corpo nel letto del torrente. La coppia
- 29:56Speaker 2: poi torna a casa, Vilma è felicissima perché dice che
- 30:00Speaker 2: lo ha contentato, mi amerà ancora di più, quindi loro
- 30:03Speaker 2: passano una serata romantica sul divano abbracciati a guardare la televisione.
- 30:08Speaker 5: Perfetto proprio.
- 30:09Speaker 2: I due alla fine vengono condannati all'ergastolo per l'uccisione di Sheehan,
- 30:14Speaker 2: ma lui a questo punto viene collegato anche a un
- 30:16Speaker 2: altro caso. La 31enne Helen Mary Finey che era scomparsa
- 30:20Speaker 2: da un parcheggio una settimana prima di Sheehan. Lei era
- 30:24Speaker 2: una tirocinante insegnante, però era molto minuta, era proprio il
- 30:28Speaker 2: tipo di Barry, sembrava decisamente più piccola della sua età,
- 30:32Speaker 2: però il corpo non venne mai trovato. La sua auto
- 30:35Speaker 2: venne rinvenuta con i finestrini frantumati, all'interno c'erano tracce di sangue.
- 30:40Speaker 2: Vilma durante questo processo testimonia contro Barry dicendo che effettivamente
- 30:45Speaker 2: lui l'ha uccisa, ma non sa dove l'ha seppellita. però
- 30:49Speaker 2: si celebra il processo e non riescono a trovare abbastanza
- 30:52Speaker 2: prove contro di lui quindi lo assolvono per questo caso
- 30:54Speaker 5: però è probabile che sia stato
- 30:57Speaker 2: lui nel 2007 cercando di avere delle attenuanti alla pena finalmente
- 31:02Speaker 2: Barry ammette di aver ucciso Sheehan perché lui si era
- 31:05Speaker 2: sempre detto innocente però non ha mai confessato di aver
- 31:08Speaker 2: ucciso Ellen Mary questa cosa mi disp non lo aiuta
- 31:12Speaker 2: in alcun modo cioè comunque la pena non gli viene
- 31:14Speaker 2: in alcun modo ridotta Però siccome Barry è veramente un
- 31:18Speaker 2: pezzo di M, ha appena potuto fare richiesta per la
- 31:21Speaker 2: libertà vigilata, cioè nel 2021, dopo una trentina d'anni di carcere,
- 31:26Speaker 2: si è presentato davanti ai giudici tutto baldanzoso. Per fortuna
- 31:33Speaker 2: proprio in quel periodo i genitori di Sheehan fanno partire
- 31:35Speaker 2: una petizione che raggiunge le 70.000 firme e grazie a questa
- 31:39Speaker 2: il Parlamento riesce a far approvare la Sheehan's Law, Cioè
- 31:43Speaker 2: una legge che in qualche modo serve a tenere dentro
- 31:45Speaker 2: i criminali più feroci, più pericolosi. Conferisce cioè alla commissione
- 31:51Speaker 2: che deve valutare le richieste per la semilibertà la possibilità
- 31:55Speaker 2: di rifiutarsi senza alcuna spiegazione.
- 31:57Speaker 3: Fantastico.
- 31:58Speaker 2: Cioè ti dico di no e basta. Non solo e
- 32:01Speaker 2: di spostare di dieci anni la prossima richiesta anziché di
- 32:04Speaker 2: un anno. quindi tu mi chiedi di uscire io ti
- 32:06Speaker 2: dico no perché mi gira così cioè non ti devo
- 32:09Speaker 2: dare una spiegazione e la prossima volta me lo chiedi
- 32:12Speaker 2: tra 10 anni ciao
- 32:13Speaker 3: assurdo tra l'altro Voglio dire, io non sono un tecnico,
- 32:16Speaker 3: però come dice l'Abruzzone ci sono situazioni come queste nei
- 32:19Speaker 3: quali non si cambia,
- 32:21Speaker 2: cioè tu puoi
- 32:21Speaker 3: stare in carcere cent'anni, ma se la testa è così,
- 32:24Speaker 3: soprattutto per questo tipo di reati, è difficile, cioè tendi
- 32:27Speaker 3: sempre a reiterare,
- 32:28Speaker 2: non te ne esci. È molto complesso, però effettivamente sì,
- 32:32Speaker 2: psicologhe criminali, ecco come l'Abruzzone, tendono ad essere molto scettiche
- 32:36Speaker 2: sulla riabilitazione di...
- 32:38Speaker 3: Questo
- 32:38Speaker 2: tipo di persone. Soggetti con perversioni molto, capito, molto...
- 32:42Speaker 3: Sì, che poi sfociano appunto negli omicidi. Ma tra l'altro
- 32:46Speaker 3: la cosa più strana è come funziona la dinamica di coppia...
- 32:50Speaker 3: cioè come lei poi asseconda queste sue richieste e diventa
- 32:54Speaker 3: lei complice di lui nella speranza poi di avere più
- 32:57Speaker 3: attenzioni
- 32:57Speaker 2: cioè è una dinamica
- 32:58Speaker 3: assurda
- 32:59Speaker 2: quanto è anche lei una vittima del temperamento di lui
- 33:03Speaker 2: pur avendo tutte le responsabilità del caso perché poi lei
- 33:06Speaker 2: comunque si è fatta cioè voglio
- 33:08Speaker 3: dire ragazzi stiamo parlando di una bambina
- 33:10Speaker 2: di una bambina
- 33:11Speaker 3: non
- 33:11Speaker 2: è una cosa infatti questo caso ha veramente sconvolto l'Australia
- 33:15Speaker 2: è
- 33:15Speaker 3: terribile io credo non ci sia niente di più efferato
- 33:17Speaker 3: di questo
- 33:18Speaker 2: ma poi a parte seguire molti target perché ne hanno
- 33:22Speaker 2: seguite diverse diciamo che è stato premeditato a lungo un
- 33:26Speaker 2: delitto del
- 33:26Speaker 3: genere
- 33:28Speaker 2: considera che lui nel 2031 cioè quando potrà fare di nuovo
- 33:31Speaker 2: richiesta per la libertà vigilata avrà 80 anni quindi speriamo che
- 33:35Speaker 2: pure se esce diciamo che non abbia proprio la forza
- 33:38Speaker 3: di inseguire
- 33:39Speaker 2: di correre dietro di fare del male a qualcun'altra Vilme,
- 33:42Speaker 2: d'altro canto, appena incarcerata, ha chiesto il divorzio. Si è
- 33:46Speaker 2: detta pentita di aver amato Barry. L'ha in carcere, è
- 33:50Speaker 2: stata aggredita più volte dalle altre detenute. Alla fine si
- 33:53Speaker 2: è sposata un altro stupratore. No,
- 33:55Speaker 5: e dai,
- 33:55Speaker 2: però. Vilme c'ha un tipo, senti. Sta a fare
- 33:59Speaker 3: la collezione come i calciatori panini,
- 34:01Speaker 2: però. Alla fine però è morta nel 2008 durante un'operazione al
- 34:05Speaker 2: cuore
- 34:06Speaker 5: Che non aveva probabilmente. Esatto
- 34:09Speaker 5: Comunque, guarda, forse preferivo... Gli universitari scomparsi.
- 34:14Speaker 2: Ah, io ho detto, guarda, voi volete il caso risolto?
- 34:17Speaker 2: Eccovi il caso risolto. Eh
- 34:18Speaker 5: ho capito, però
- 34:20Speaker 2: c'è... Ma voi se la vedi, Sian è proprio una
- 34:23Speaker 2: bimba che...
- 34:24Speaker 3: Sì, ma poi siamo anche in quegli anni in cui
- 34:26Speaker 3: c'era quella grande innocenza
- 34:28Speaker 2: che se qualcuno
- 34:29Speaker 3: ti diceva seguimi, tu lo seguivi perché non ci pensavi.
- 34:34Speaker 3: Cioè oggi probabilmente anche un bambino di 12 anni... Saprebbe immediatamente
- 34:39Speaker 3: di non dover
- 34:39Speaker 2: seguire qualcuno capito pensa che io poi su Reddit io
- 34:43Speaker 2: vado sempre a spulciarmi i commenti di chi abitava quella
- 34:47Speaker 2: zona all'epoca e ho letto il commento di un bambino
- 34:50Speaker 2: che diceva io all'epoca avevo anch'io 12 anni. e mia mamma
- 34:54Speaker 2: mi disse di non seguire gli sconosciuti nel parco anche
- 34:58Speaker 2: se mi dicevano che avevano perso il cagnolino esatto per
- 35:01Speaker 2: inciso se noi ci
- 35:02Speaker 3: dicono ho perso il cagnolino
- 35:03Speaker 2: io ci vado dietro ma io guarda a me veramente
- 35:07Speaker 2: Ted Bundy
- 35:08Speaker 3: con
- 35:09Speaker 2: il gesso che mi diceva vieni un attimo mi aiuti
- 35:12Speaker 2: subito
- 35:12Speaker 3: per fortuna siamo fuori target quindi non ci prenderebbe mai
- 35:16Speaker 3: anzi noi rimarremo male signor
- 35:17Speaker 2: Bundy perché me no
- 35:19Speaker 3: perché sei vecchia
- 35:20Speaker 2: vai
- 35:20Speaker 3: via ci caccia Va bene,
- 35:22Speaker 2: grazie
- 35:22Speaker 3: per questa storia triste
- 35:24Speaker 2: molto triste. Sì, è il mio lavoro.
- 35:26Speaker 3: Vatti a fare una tisana fredda, un infuso.
- 35:28Speaker 2: Infuso freddo.
- 35:29Speaker 3: Vai, perché è estate. Ciao, a tra poco. Oh, rieccoci.
- 35:35Speaker 2: Allora, siccome sono un po' stanca, sono già in ferie
- 35:38Speaker 2: e oggi tocca la storia paranormale. Chi ce la manda?
- 35:42Speaker 3: Ce la manda Chiara, detta Kiki, la strega.
- 35:46Speaker 2: Si
- 35:46Speaker 3: chiama Kiki la strega.
- 35:47Speaker 2: Ah, pensavo che aveva dato un titolo alla sua storia paranormale,
- 35:50Speaker 2: la strega. No, se ne avete una, mandatecela tramite vocale
- 35:54Speaker 2: su Instagram, nei DM, siamo Mentre Morivo
- 35:58Speaker 3: Podcast. Ok, vai Kiki
- 35:59Speaker 4: Ciao ragazzi, il fatto è successo più o meno nella
- 36:02Speaker 4: metà dell'Ottocento al mio bisnonno Francesco Giuseppe, che faceva la
- 36:06Speaker 4: guardia di confine e pattugliava con un collega ai monti
- 36:10Speaker 4: per fermare i contrabbandieri. Quella notte, grazie ad una soffiata,
- 36:15Speaker 4: dovevano perlustrare una zona piuttosto vasta e così decidono di dividersi.
- 36:21Speaker 4: Però ad un certo punto il bisnonno si trova di
- 36:23Speaker 4: fronte a uno dei contrabbandieri che era un domone grande
- 36:26Speaker 4: e grosso e tira fuori anche un coltellaccio. Però così
- 36:31Speaker 4: come lo tira fuori poi alla fine scappa spaventatissimo invece
- 36:35Speaker 4: di aggredirlo. Il bisnonno non capisce come mai, poi sente
- 36:42Speaker 4: una presenza, pensa sia il suo collega Invece si trova
- 36:46Speaker 4: in parte un enorme cane nero, ma proprio molto molto grande.
- 36:52Speaker 4: Il tempo di voltarsi per vedere dove era fuggito il contrabbandiere,
- 36:55Speaker 4: il cane non c'era più. Il mio bisnonno, siccome ogni
- 37:00Speaker 4: sera lui diceva le orazioni per i morti, era convinto
- 37:03Speaker 4: che fosse stata l'anima di un defunto che grazie alle
- 37:06Speaker 4: sue preghiere era andato in paradiso e quindi aveva fatto
- 37:10Speaker 4: apparire il cane al suo fianco per salvarlo. Così è. Grazie.
- 37:17Speaker 4: Scusate
- 37:18Speaker 2: era un patronus? Expecto patronum! Era apparso un patronus. È
- 37:24Speaker 3: vero, è vero
- 37:25Speaker 2: Incredibile.
- 37:26Speaker 3: E tra l'altro è la prima volta che riceviamo una storia,
- 37:27Speaker 3: prima di tutto da una strega, ma è anche la
- 37:30Speaker 3: prima volta che riceviamo una storia così vintage, cioè addirittura
- 37:32Speaker 3: di un bisnonno
- 37:34Speaker 2: Che poi si è tramandata agli eredi affinché questa cosa rimanesse.
- 37:39Speaker 2: È
- 37:39Speaker 3: incredibile, bellissimo. Fantastico. e cara Marika devi sapere che le
- 37:42Speaker 3: apparizioni di cani neri sono uno dei fenomeni più affascinanti
- 37:46Speaker 3: e diffusi del folklore europeo ovviamente non sono cani normali
- 37:49Speaker 3: sono cani molto grandi sono piuttosto inquietanti da vedere questi
- 37:53Speaker 3: cani apparirebbero sulle strade deserte di notte nei cimiteri o
- 37:57Speaker 3: anche vicino alle chiese e la cosa curiosa è che
- 37:59Speaker 3: compaiono ovunque Dall'Italia alla Gran Bretagna, fino alla Scandinavia, ma
- 38:04Speaker 3: anche in Germania.
- 38:05Speaker 2: Ma sono protettivi i cani neri?
- 38:07Speaker 3: Questa non è una cosa bella. Annuncerebbero in genere la
- 38:09Speaker 3: morte imminente di chi lo incontra. Quindi diciamo, non sono
- 38:12Speaker 3: proprio una bella visione. Però nel caso del racconto del bisnonno,
- 38:16Speaker 3: il cane ha fatto scappare il contrabbandiere ed è poi scomparso.
- 38:19Speaker 3: Quindi rientra in un'altra categoria di cani, cani che sono
- 38:23Speaker 3: apparizioni positive, cioè cani guardiani. che proteggono chi si addentra
- 38:27Speaker 3: forse il
- 38:28Speaker 2: contrabbandiere
- 38:30Speaker 3: poi è morto potrebbe essere l'anima di qualcuno che non
- 38:33Speaker 3: c'è più insomma resta un mistero però è affascinante che
- 38:37Speaker 3: anche qui abbiamo questa leggenda questo mito del cane nero
- 38:42Speaker 3: sarebbe bello poi sapere se il bisnonno ha avuto anche
- 38:44Speaker 3: altre visioni e se in famiglia si sono verificati altri
- 38:48Speaker 3: eventi soprannaturali però è molto interessante io già se vedevo
- 38:51Speaker 3: il cane mi veniva un infarto il problema era risolto
- 38:55Speaker 3: assurdo comunque è una bellissima storia vintage questa è proprio
- 38:59Speaker 3: vintage originale grazie
- 39:00Speaker 2: Kiki grazie Kiki
- 39:02Speaker 3: ma poi Kiki di Miyazaki Kiki la strega di Miyazaki
- 39:06Speaker 3: chi lo sa va bene
- 39:09Speaker 2: va bene io concluderei con questa bella storia così non
- 39:11Speaker 2: ci roviniamo che se no poi abbassiamo il livello
- 39:14Speaker 3: bravo chiudiamo
- 39:14Speaker 2: qua il podcast chiudiamo qui ciao a tutti chiudiamo
- 39:17Speaker 3: la serrana arrivederci abbiamo deciso di non chiudere adesso ma
- 39:25Speaker 3: di fare prima la storia di Stefano e tutto quello
- 39:27Speaker 3: che ne consegue dopo sappiamo dove partiamo ma non sappiamo
- 39:32Speaker 2: mai dove andiamo a finire non è una cosa positiva
- 39:35Speaker 3: cara Marika in questa puntata io ho deciso di parlare
- 39:40Speaker 3: di paranormale
- 39:41Speaker 2: chi ci crede
- 39:42Speaker 3: infatti non è vero ho preferito chiudere un cerchio biografico
- 39:48Speaker 3: perché nelle mie lunghe lunghissime ricerche in biblioteca Per scrivere
- 39:53Speaker 3: le puntate di Nap Non è vero, ho fatto tutto
- 39:56Speaker 3: charge pt Mentre io in pijama Mangiucchiando davanti alla televisione
- 40:01Speaker 3: Ho scoperto una coincidenza E quindi è stato il destino
- 40:04Speaker 3: A scegliere per me il soggetto E questa coincidenza quando
- 40:07Speaker 3: la scopri Ti fa effetto Due donne, due scrittrici Due
- 40:13Speaker 3: voci che hanno cambiato Il modo di raccontare l'orrore Non
- 40:17Speaker 3: si sono mai incontrate Non hanno mai condiviso una stanza,
- 40:20Speaker 3: una lettera, un bicchiere di tavernello, una notte insonne. Eppure
- 40:24Speaker 3: hanno qualcosa in comune che sembra quasi scritta da destino.
- 40:27Speaker 3: Sono morte entrambe a 53 anni. 53, un'età che non è
- 40:33Speaker 3: né giovane né vecchia, no? Ma abbastanza per farti pensare,
- 40:36Speaker 3: vabbè dai, c'ho ancora tempo, invece no
- 40:39Speaker 3: Una, ne abbiamo parlato, è Shirley Jackson, e l'altra è
- 40:43Speaker 3: Mary Shelley. Ah, bello. Ci sono più di cento anni
- 40:47Speaker 3: di distanza tra di loro. Sono due epoche diverse, cioè
- 40:50Speaker 3: due mondi lontanissimi. Eppure entrambe lasciano dietro di sé una
- 40:54Speaker 3: cosa precisa, cioè l'idea che l'orrore non sia nei castelli,
- 40:58Speaker 3: nei mostri, nei fantasmi, ma nella realtà quotidiana, nelle persone normali,
- 41:03Speaker 3: nelle famiglie, ma anche nella scienza e nella società. E
- 41:07Speaker 3: quindi forse raccontano un po' la stessa storia, ma vista
- 41:09Speaker 3: da due lati diversi. E questo paragone ci aiuta a
- 41:12Speaker 3: capire quanto Mary Shelley fosse incredibilmente moderna già un secolo prima.
- 41:18Speaker 3: Apro parentesi. Un professore dell'Università di Nottingham, Matthew Green, recentemente
- 41:24Speaker 3: ha accostato le atmosfere oscure e introspettive dell'album Tortured Poets
- 41:30Speaker 3: di Taylor Swift proprio ai grandi classici della letteratura gotica
- 41:35Speaker 3: di Mary Shelley
- 41:35Speaker 2: Confermo.
- 41:36Speaker 3: Senza contare che il video di Fortnite... Ha un chiaro
- 41:39Speaker 3: riferimento a Frankenstein. E quindi anche oggi abbiamo piazzato Taylor
- 41:44Speaker 3: Swift nel podcast Ali. Chiusa parentesi. E quindi torniamo indietro
- 41:49Speaker 3: nel
- 41:49Speaker 6: tempo.
- 41:50Speaker 3: Mary Shelley nasce nel 1797 a Londra. E già qui potremmo
- 41:54Speaker 3: chiudere la puntata perché il suo obiettivo da vista è questo.
- 41:57Speaker 3: La madre muore pochi giorni dopo il parto. Fine
- 42:01Speaker 3: Cioè non è proprio fine ma è l'inizio. Un inizio
- 42:04Speaker 3: che ti fa capire il tono generale della sua vita.
- 42:06Speaker 3: La madre è Mary Wollstonecraft, una delle prime grandi teoriche
- 42:11Speaker 3: del femminismo moderno. Una donna che scriveva cose talmente avanzate
- 42:15Speaker 3: per l'epoca che sembrava arrivare dal futuro. Stiamo parlando di
- 42:18Speaker 3: una che a fine Settecento decise di prendere quasi tutte
- 42:21Speaker 3: le convenzioni sociali del suo tempo e dire pubblicamente che
- 42:24Speaker 3: erano un mare di sciocchezze. Essere una donna nel Settecento
- 42:28Speaker 3: non era semplicemente diverso da oggi, era proprio un altro mondo.
- 42:31Speaker 3: L'ideale femminile dell'epoca era più o meno un soprammobile che
- 42:34Speaker 3: però fa i servizi in casa. Ma Mary non aveva
- 42:37Speaker 3: alcuna intenzione di starsene buona. La sua famiglia, tra l'altro,
- 42:40Speaker 3: non era neanche particolarmente stabile. Cioè, tipo, il padre riuscì
- 42:43Speaker 3: a dissipare buona parte del patrimonio familiare con una costanza
- 42:48Speaker 3: quasi professionale. E quindi lei si rende conto che le
- 42:50Speaker 3: donne erano spesso economicamente dipendenti da uomini che non meritavano
- 42:55Speaker 3: affatto
- 42:56Speaker 2: quella fiducia. Sì, ma infatti fanno sempre questo gli uomini. Sempre.
- 42:58Speaker 2: Dissipano i patrimoni.
- 43:00Speaker 3: Spendono i soldi. Ma soprattutto, vivendo in prima persona quella realtà...
- 43:04Speaker 3: da donna e quindi non da teorico capisce che gran
- 43:07Speaker 3: parte delle differenze tra uomini e donne non derivano dalla
- 43:11Speaker 3: natura derivano dall'educazione oggi può sembrare una cosa ovvia ma
- 43:16Speaker 3: all'epoca era una conclusione scandalosa cioè lei dice le donne
- 43:19Speaker 3: non sono inferiori agli uomini sembrano inferiori perché vengono educate
- 43:24Speaker 3: in modo diverso. Fine. Nessun mistero biologico, nessuna magia, solo
- 43:29Speaker 3: una gigantesca differenza di opportunità. E quindi nel 1792 pubblica la
- 43:35Speaker 3: sua opera più famosa, Vindication of the Rights of Women,
- 43:39Speaker 3: che ancora oggi è un testo fortissimo. Però c'è un vero.
- 43:42Speaker 3: Mary Wollstonecraft era una pensatrice brillante, ma quando si trattava
- 43:46Speaker 3: di amore ogni
- 43:47Speaker 2: tanto
- 43:47Speaker 3: perdeva la testa.
- 43:48Speaker 2: Tipo come quella citazione, non ricordo chi la disse, ma
- 43:52Speaker 2: si innamorò come si innamorano tutte le donne intelligenti come
- 43:55Speaker 2: un idiota.
- 43:56Speaker 3: Esatto, esattamente. E infatti perde la testa per Gilbert Imlay,
- 44:01Speaker 3: uno scrittore americano e un uomo d'affari. La relazione è intensa, complicata, disastrosa,
- 44:06Speaker 3: lui è stronzo e la lascia. Lei soffre enormemente, dietro
- 44:10Speaker 3: la filosofa combattiva, come abbiamo detto, c'è sempre una persona
- 44:13Speaker 3: estremamente vulnerabile. quindi la separazione la colpisce al punto che
- 44:17Speaker 3: lei quasi pensa di suicidarsi. Con lui c'è pure una figlia,
- 44:21Speaker 3: anche lei piena di traumi, Fanny si chiama, che spoiler,
- 44:24Speaker 3: poi farà pure una brutta fine. Però per fortuna più
- 44:27Speaker 3: tardi incontra William Godwin, che è un altro gigante intellettuale dell'epoca,
- 44:33Speaker 3: cioè uno dei padri del pensiero anarchico moderno. La sua
- 44:37Speaker 3: opera più famosa è, due punti, Indagine sulla giustizia politica
- 44:40Speaker 3: e sulla sua influenza, sulla virtù e sulla felicità in generale,
- 44:44Speaker 3: perché nel Settecento i titoli erano il riassunto del libro.
- 44:47Speaker 2: Tipo la Wertmuller.
- 44:48Speaker 3: Esatto. Ma Godwin non era solo un filosofo, pensa che
- 44:51Speaker 3: era anche un romanziere, cioè il suo Le avventure di
- 44:54Speaker 3: Caleb Williams è considerato uno dei precursori del thriller moderno,
- 44:59Speaker 3: cioè c'erano omicidi insabbiati, inseguimenti, segreti, abusi di potere, tensione psicologica,
- 45:05Speaker 3: cioè roba modernissima che Dan Brown gli fa un baffo.
- 45:09Speaker 3: e inizialmente i due non si sopportano per niente, che
- 45:12Speaker 3: è uno dei modi classici in cui iniziano le
- 45:14Speaker 2: grandi storie d'amore. Enemy to lover.
- 45:16Speaker 3: Esatto. E quindi finiscono poi per innamorarsi, si sposano, e
- 45:20Speaker 3: come mette due menti brillanti che si scontrano spesso su
- 45:23Speaker 3: filosofia
- 45:24Speaker 2: etica
- 45:25Speaker 3: e per un breve momento sembra che la vita stia
- 45:27Speaker 3: finalmente diventando più semplice per Mary. Ma naturalmente non dura,
- 45:31Speaker 3: perché nel 1797 nasce una bambina che chiamano anche lei Mary.
- 45:37Speaker 3: Ed è qui che la storia diventa tragica, perché pochi
- 45:39Speaker 3: giorni dopo il parto Mary Wollstonecraft sviluppa un'infezione. E la
- 45:44Speaker 3: medicina dell'epoca può fare molto poco, perché nel Settecento qualsiasi
- 45:48Speaker 3: malattia tu potessi avere era, apri virgolette, febbre.
- 45:51Speaker 2: E al 90%
- 45:52Speaker 3: crepavi,
- 45:53Speaker 2: cioè il
- 45:53Speaker 3: signore ha la febbre,
- 45:54Speaker 2: muori.
- 45:55Speaker 3: E infatti Mary Wollstonecraft muore a 38 anni, 38 anni. cioè una
- 46:00Speaker 3: vita brevissima ma un'influenza gigantesca cioè diventerà infatti una delle
- 46:05Speaker 3: figure fondamentali nella storia del femminismo moderno ma forse la
- 46:09Speaker 3: sua eredità più affascinante non è politica è narrativa perché
- 46:13Speaker 3: la figlia che non ha praticamente mai conosciuto crescerà leggendo
- 46:17Speaker 3: i libri della madre pensando a lei e in un
- 46:20Speaker 3: certo senso quindi la
- 46:22Speaker 2: storia
- 46:24Speaker 3: la storia della letteratura gotica moderna inizia con una morte
- 46:29Speaker 3: E questo è importante perché Mary, figlia, crescerà con un'assenza
- 46:33Speaker 3: gigantesca che non si riempie mai davvero. E forse è
- 46:37Speaker 3: qui che inizia la sua ossessione per la morte, per
- 46:39Speaker 3: la creazione e per ciò che non dovrebbe tornare, ma
- 46:43Speaker 3: invece torna lo stesso. Si racconta che Mary passò la
- 46:46Speaker 3: sua infanzia leggendo sulla tomba della mamma, nel cimitero della
- 46:49Speaker 3: chiesa di San Pancras. Ricordiamoci che i cimiteri inglesi non
- 46:54Speaker 3: sono come i cimiteri italiani, sono dei veri e propri parchi,
- 46:57Speaker 3: quindi da un certo punto di vista... Ha anche senso,
- 47:00Speaker 3: possono darti anche serenità, cioè ci portano i bambini a giocare.
- 47:03Speaker 3: Mary cresce circondata dai libri, manoscritti, visitatori intellettuali, discussioni infinite,
- 47:10Speaker 3: perché la casa di Mary è un circolo culturale intensissimo,
- 47:13Speaker 3: diventerà amica di Samuel Taylor Coleridge, William Wordsworth, John Keats,
- 47:18Speaker 3: insomma il dream team dei ribelli romantici. Nel frattempo però
- 47:21Speaker 3: il padre si risposa, sia perché uno come uomo non
- 47:24Speaker 3: sapeva badare da solo alle figlie perché la moglie era morta,
- 47:26Speaker 3: sia perché come tutti gli intellettuali era sempre senza soldi
- 47:29Speaker 3: e pieno di debiti. Quindi dopo due proposte fallite di
- 47:32Speaker 3: matrimonio a due conoscenti, così random, Godwin sposò la sua
- 47:36Speaker 3: vicina di casa.
- 47:37Speaker 2: La prima che ha trovato. Una
- 47:38Speaker 3: casalinga con due figli illegittimi, cioè a caso,
- 47:41Speaker 2: la
- 47:41Speaker 3: prima che gli disse di sì
- 47:42Speaker 2: praticamente
- 47:43Speaker 3: E la relazione è complicata perché Mary si sente spesso
- 47:45Speaker 3: fuori posto e messa in secondo piano rispetto... alle sorellastre, diciamo.
- 47:49Speaker 3: E come spesso accade nelle storie migliori e anche peggiori,
- 47:53Speaker 3: quando il mondo reale non funziona, tu inizi a cercarne
- 47:56Speaker 3: uno alternativo nei libri, chiaramente. E qui arriva lui, il fetente,
- 48:02Speaker 3: Percy Bysshe Shelley. Se dovessimo descriverlo con lo sguardo di
- 48:07Speaker 3: un romanziere gotico, diremmo troppo bello, troppo intelligente, troppo inquieto
- 48:13Speaker 3: per essere una persona stabile. Percy è uno di quei
- 48:17Speaker 3: personaggi che sembra progettato apposta per complicare la vita a chiunque,
- 48:22Speaker 3: eppure a se stesso. Rinasce nel 1792 in una famiglia aristocratica inglese,
- 48:26Speaker 3: e già da ragazzo decide che le regole non gli interessano. Anzi,
- 48:29Speaker 3: diciamo che lui le considera un suggerimento facoltativo. Studia a Oxford,
- 48:33Speaker 3: dove dura pochissimo prima di essere cacciato, perché ha scritto
- 48:37Speaker 3: un opuscolo che si chiama La necessità dell'ateismo. Quindi, detto tutto,
- 48:41Speaker 3: da lì in poi la sua vita diventa una fuga. Debiti, scandali,
- 48:44Speaker 3: matrimoni complicati... Ma lui non è solo così pottocentesco, però
- 48:47Speaker 3: è anche uno dei grandi poeti romantici inglesi. Scrive Ozymandias,
- 48:51Speaker 3: dove riassume l'intera inutilità della superbia umana, oppure il Prometeo liberato,
- 48:56Speaker 3: questo poema visionario tra filosofia e rivoluzione. Ma era anche
- 49:00Speaker 3: un tipo piuttosto particolare, perché si racconta che fosse vegetariano
- 49:04Speaker 3: in tempi in cui la cosa ti faceva sembrare o
- 49:07Speaker 3: un pazzo o un'eremita. E aveva anche un rapporto mistico
- 49:11Speaker 3: con la natura. Però al tempo stesso viveva costantemente in
- 49:14Speaker 3: fuga dai creditori e dalle varie convinzioni sociali. Quindi per
- 49:18Speaker 3: lui il romanticismo era uno stile di vita, non una
- 49:22Speaker 3: cosa letteraria. E Mary ha circa 16 anni quando lo incontra.
- 49:26Speaker 3: Lui ne ha 21, è già sposato e ha pure due
- 49:29Speaker 3: figli piccoli. Ma questo non è romanticismo inglese, è un dettaglio.
- 49:34Speaker 2: sì ma poi erano giovanissimi anche John Keats morì giovanissimo
- 49:41Speaker 2: vivendo una vita
- 49:41Speaker 3: incredibile e quindi tra i due scatta qualcosa si riconoscono
- 49:44Speaker 3: come anime affini Percy frequentava spesso il circolo culturale di
- 49:49Speaker 3: William Godwin il padre di Mary e condivide con lei
- 49:53Speaker 3: questa passione per i testi rivoluzionari della madre e la
- 49:56Speaker 3: leggenda vuole che il loro amore nacque proprio davanti alla
- 49:59Speaker 3: tomba che Mary frequentava giornalmente E che proprio lì venne
- 50:04Speaker 3: consumata proprio la passione,
- 50:05Speaker 2: cioè
- 50:05Speaker 3: materialmente sulla tomba della mamma
- 50:08Speaker 2: E
- 50:08Speaker 3: quindi inizia una relazione che noi potremmo sintetizzare come decisione
- 50:13Speaker 3: discutibile presa da due adolescenti che leggono
- 50:16Speaker 2: troppe
- 50:16Speaker 3: poesie. Ovviamente ostacolati da tutte e due le famiglie, anzi
- 50:20Speaker 3: da tutte e tre, visto che c'erano pure i parenti
- 50:22Speaker 3: della moglie, decidono di fuggire. Scandalo. Vanno in Francia, poi
- 50:27Speaker 3: girano e finiscono in Svizzera. Famiglie contro, debiti, giudizio sociale,
- 50:31Speaker 3: un casino. Ma loro sono contenti perché sono convinti che
- 50:34Speaker 3: stanno vivendo la libertà romantica praticamente. E scrivono anche un
- 50:38Speaker 3: diario di viaggio, perché a quei tempi era così. Poi
- 50:40Speaker 3: dopo un po' i genitori ti tagliano i viveri, perché
- 50:43Speaker 3: ovviamente tu sei aristocratico, ti tagliano i viveri e iniziano
- 50:45Speaker 3: i problemi. Ma Mary e Percy non sono soli, entrano
- 50:49Speaker 3: in un cerchio di intellettuali che oggi definiremo,
- 50:52Speaker 2: mamma mia,
- 50:53Speaker 3: intensi. E tra questi chi c'è? Lui.
- 50:56Speaker 2: John.
- 50:56Speaker 3: No. No. Lord Byron. Ah
- 50:58Speaker 2: no cacchio, Lord
- 51:00Speaker 3: Byron. Byron è uno di quei personaggi
- 51:02Speaker 2: che
- 51:02Speaker 3: sembra scritto apposta.
- 51:03Speaker 2: Veramente. Cioè
- 51:05Speaker 3: assurdo,
- 51:06Speaker 2: per creare problemi. Non ho parole,
- 51:07Speaker 3: sì. Troppo carismatico per essere ignorato, troppo instabile per essere affidabile.
- 51:12Speaker 3: Lui nasce nel 1788 in una famiglia aristocratica un po' disfunzionale.
- 51:16Speaker 3: Basti pensare che il padre lo chiamavano Mad Jack, detto tutto.
- 51:21Speaker 3: Quindi se c'è una classifica dei poeti romantici più eccentrici
- 51:23Speaker 3: della storia, c'è Byron tra i primi posti. Pensa che
- 51:27Speaker 3: quando studiava al Trinity College di Cambridge, il regolamento diceva
- 51:31Speaker 3: vietato a tenere cani nelle stanze. E Byron quindi si
- 51:35Speaker 3: compra un orso. Un
- 51:37Speaker 2: orso? Un orso. Dove l'ha preso?
- 51:39Speaker 3: Non lo so. Quando qualcuno gli fece notare che la
- 51:41Speaker 3: presenza di un orso
- 51:42Speaker 2: poteva
- 51:43Speaker 3: in qualche modo
- 51:43Speaker 2: essere problematica
- 51:44Speaker 3: lui disse, signori, il regolamento parla esplicitamente di cani e
- 51:49Speaker 3: non menziona gli orsi. e pare che lui lo volesse
- 51:52Speaker 3: anche iscrivere all'università insomma il pubblico impazzisce Byron diventa tipo
- 51:56Speaker 3: una celebrità fan, scandali, pettegolezzi cioè oggi sarebbe una star
- 52:01Speaker 3: dei social praticamente e lui ci sguazza disse mi svegliai
- 52:04Speaker 3: una mattina e mi trovai famoso Byron era giovane bello, aristocratico,
- 52:09Speaker 3: famoso è dotato di un carisma magnetico e aveva la
- 52:14Speaker 3: tendenza a complicarsi la vita. Cioè, lui proprio viveva per questo.
- 52:17Speaker 3: Pensa che le sue relazioni sentimentali sono così numerose e
- 52:20Speaker 3: intricate che raccontarle c'è una sfida narrativa. Tra le più
- 52:24Speaker 3: discusse c'è questa Lady Carolyn Lamb che lo descrisse con
- 52:28Speaker 3: la celebre frase Mad, bad and dangerous to know. Cioè, folle,
- 52:33Speaker 3: cattivo e pericoloso da conoscere. Annabella Milbank, che sposò lui nel 1815...
- 52:39Speaker 3: Il matrimonio è durato uno starnuto praticamente, è finito in
- 52:42Speaker 3: modo disastroso e per non farsi mancare niente ovviamente ebbe
- 52:44Speaker 3: anche una relazione incestuosa con la sorellastra e mica si
- 52:48Speaker 3: fermava le donne perché sarebbe solo raccontare metà della storia.
- 52:52Speaker 3: Molti biografi ritengono che Byron avesse anche relazioni con uomini.
- 52:56Speaker 3: Nel frattempo la sua vita si trasforma in una lunga
- 52:58Speaker 3: serie di eccessi, debiti, viaggi, anche lui scandali e lui
- 53:02Speaker 3: aveva una corte personale che lo segue ovunque. E alla
- 53:05Speaker 3: fine del 1816 dovette lasciare l'Inghilterra E si spostò in Europa,
- 53:11Speaker 3: dove poi arriverà anche in Italia, e poi in Grecia.
- 53:13Speaker 3: Ma Byron non era solo gossip, è uno dei grandi
- 53:16Speaker 3: autori del romanticismo europeo. E pensa tu, finisce a morire
- 53:20Speaker 3: combattendo per l'indipendenza della Grecia. Cioè praticamente un mito. Ok.
- 53:26Speaker 3: E che succede? Che a un certo punto c'è una
- 53:28Speaker 3: villa sul lago di Ginevra. Incredibile. L'estate del 1816 è una
- 53:34Speaker 3: di quelle rarissime occasioni in cui la storia, il clima
- 53:38Speaker 3: e un gruppo di persone molto creative decidono di mettersi
- 53:41Speaker 3: d'accordo per creare qualcosa di leggendario. Quell'anno viene ricordato come
- 53:46Speaker 3: l'anno senza estate. E non è un'esagerazione. Il responsabile è
- 53:50Speaker 3: l'eruzione del vulcano Monte Tambora in Indonesia avvenuta nel 1815. Una
- 53:56Speaker 3: delle più potenti documentate dalla storia. Cioè l'esplosione fu udita
- 54:01Speaker 3: a 1400 km di distanza e causò la morte di 70.000 persone. Ora,
- 54:07Speaker 3: la cenere e gli aerosoli immessi nell'atmosfera causarono un abbassamento
- 54:12Speaker 3: della temperatura globale di tutta Europa, con i cieli cupi,
- 54:16Speaker 3: piogge continue e un clima instabile in tutta Europa. Risultato,
- 54:20Speaker 3: in piena estate, cioè il sole non c'era. In questo
- 54:24Speaker 3: scenario praticamente d'apocalisse, si ritrovano sulle rive del lago di
- 54:29Speaker 3: Ginevra tre personaggi che già da soli basterebbero a riempire
- 54:33Speaker 3: un romanzo gotico. Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e Mary
- 54:38Speaker 3: Shelley Byron ha affittato Villa Diodati che è una residenza
- 54:43Speaker 3: molto elegante però isolata perfetta per l'atmosfera poeti tormentati che
- 54:47Speaker 3: guardano la pioggia e pensano alla fine del mondo e
- 54:50Speaker 3: con lui c'è anche il medico John Polidori che mai
- 54:53Speaker 3: avrebbe pensato di ritrovarsi in mezzo a discussioni filosofia, morte,
- 54:57Speaker 3: elettricità e fantasmi e quindi le giornate sono costantemente scure,
- 55:01Speaker 3: piovose quasi irreali e le persone restano chiuse in casa
- 55:05Speaker 3: per giorni E Byron lancia una sfida, scrivere la storia
- 55:09Speaker 3: più spaventosa. Non c'è un premio, non c'è la giuria,
- 55:12Speaker 3: solo ego e noia praticamente. Ed è in questo contesto
- 55:16Speaker 3: che Mary Shelley avrà l'idea da cui nascerà Frankenstein. Nello
- 55:20Speaker 3: stesso periodo Polidori scriverà The Vampire, considerato uno dei primi
- 55:25Speaker 3: testi moderni sul vampiro aristocratico, quello che poi influenzerà tutta
- 55:30Speaker 3: la tradizione successiva. Quindi in pratica, in una sola estate,
- 55:33Speaker 3: nasce il mito moderno di Frankenstein, nasce il vampiro romantico
- 55:37Speaker 3: e nasce uno dei momenti più importanti della narrativa gotica.
- 55:40Speaker 3: E tutto questo mentre fuori piove, praticamente, e il cielo
- 55:43Speaker 3: è grigio. Ma prima di affrontare la questione Frankenstein, avremo
- 55:47Speaker 3: una parentesi su questo povero Cristo, quarto incomodo della serata,
- 55:50Speaker 3: che è John Polidori. John Polidori è uno di quei
- 55:53Speaker 3: personaggi che la storia letteraria tratta come l'ultimo che è
- 55:56Speaker 3: arrivato alla festa. Cioè, nessuno se ne accorge di lui. Eppure,
- 55:58Speaker 3: senza di lui, una buona parte dell'immaginario vampirico moderno non
- 56:02Speaker 3: sarebbe mai esistito. Viene indirizzato già da giovane alla medicina
- 56:06Speaker 3: e diventa un medico molto presto. E quindi non è
- 56:08Speaker 3: un poeta maledetto alla Byron, non è un genio visionario
- 56:11Speaker 3: come Shelley. È uno che studia. E il destino lo
- 56:14Speaker 3: mette nel posto giusto al momento sbagliato. Perché nel 1816, già
- 56:19Speaker 3: proprio quell'anno, entra al servizio di Lord Byron... Come medico personale,
- 56:22Speaker 3: quindi faceva parte del suo entourage praticamente. E accompagna Byron
- 56:26Speaker 3: in viaggio e finisce pure lui nella celebre estate sul
- 56:30Speaker 3: lago di Ginevra a Villa Diodati. Quindi Mary Shelley immagina Frankenstein.
- 56:35Speaker 3: Byron e Percy scribacchiano cose dell'orrore e Polidori si prende
- 56:40Speaker 3: una cotta per Mary Shelley.
- 56:42Speaker 2: Oh no!
- 56:44Speaker 3: E quindi cerca di attirare la sua attenzione con discorsi forbiti,
- 56:47Speaker 2: con
- 56:48Speaker 3: cose stupide. Cioè a un certo punto lui salta dal
- 56:50Speaker 3: balcone di Villa Polidori, si lancia giù e si fa malissimo.
- 56:54Speaker 2: Scusi, il medico poi era lei.
- 56:56Speaker 3: Per fare lo splendido
- 56:58Speaker 3: Guardami Mary, salto e sai, si è rotta una gamba.
- 57:01Speaker 2: Tutto ok, sto bene. Anche perché poi lì muori subito,
- 57:04Speaker 2: quindi non so quanto ti conviene.
- 57:06Speaker 3: E forse proprio questa voglia di farsi notare da Mary
- 57:08Speaker 3: lo spinge a partecipare alla gara di storia dell'orrore.
- 57:11Speaker 2: E
- 57:11Speaker 3: quindi scrive la sua opera più importante, The Vampire, che
- 57:14Speaker 3: poi pubblicherà nel 1819. Ed è qualcosa di storico, perché prima
- 57:18Speaker 3: il vampiro era sempre il contadino mostruoso della tradizione europea.
- 57:22Speaker 3: Invece lui lo trasforma nell'aristocratico elegante, un predatore. E praticamente
- 57:27Speaker 3: il vampiro moderno, cioè quello di Bram Stoker, si basa
- 57:29Speaker 3: su questo. Twilight si basa su questo. Cioè, sono tutte
- 57:34Speaker 3: cose nate da Polidori. E tra l'altro probabilmente questo suo vampiro,
- 57:37Speaker 3: cioè Lord Ruthven... è ispirato in parte proprio a Lord Byron,
- 57:41Speaker 3: tra l'altro. Quindi il medico che lavora per Byron finisce
- 57:45Speaker 3: per trasformarlo indirettamente in un mostro immortale della letteratura. E
- 57:49Speaker 3: tutto questo fatto per farsi notare da una donna, tra l'altro,
- 57:52Speaker 3: cioè assurdo. Ma la vita di Polidori non ha la
- 57:55Speaker 3: stessa fortuna del vampiro, perché dopo il successo iniziale lui
- 57:58Speaker 3: non riesce a ottenere riconoscimento e muore a soli 25 anni.
- 58:02Speaker 3: in circostanze che sono state a lungo discusse, è probabilmente
- 58:05Speaker 3: un suicidio, che come sempre all'epoca veniva insabbiato per onore familiare.
- 58:10Speaker 3: Quindi erano depressi, si toglievano la vita e la famiglia
- 58:13Speaker 3: diceva no, si è ammalato. Ed è forse questo il suo,
- 58:17Speaker 3: il destino più gotico di tutti, no? Cioè essere presente
- 58:20Speaker 3: alla nascita di un mito culturale enorme e poi diventare
- 58:23Speaker 3: una nota più pagina nella storia che lui ha creato,
- 58:26Speaker 3: perché nessuno se lo ricorda, tranne poi dire chi ama
- 58:28Speaker 3: molto la letteratura. Ma torniamo alla sfida di Byron. Mary
- 58:31Speaker 3: Shelley non è la più esperta del gruppo, non è
- 58:34Speaker 3: la più famosa, ha solo 18 anni. Ma quella notte le
- 58:37Speaker 3: appare un'immagine. Non una storia completa, non un romanzo, solo
- 58:42Speaker 3: una scena. L'immagine di uno studente che dà vita a
- 58:45Speaker 3: una creatura assemblata artificialmente.
- 58:48Speaker 2: Perfettamente, anche lei parla di un medico. Sì. Quindi forse
- 58:51Speaker 2: i due. Eh,
- 58:52Speaker 3: poteva essere, si scippavano
- 58:54Speaker 3: E dopo che ha creato questa creatura, ne rimane irrorridito. Mmm.
- 58:58Speaker 3: E da questa scena nasce nella sua testa una domanda.
- 59:01Speaker 3: Cosa succede quando l'uomo diventa creatore? E così nasce Frankenstein.
- 59:06Speaker 3: E qui dobbiamo fermarci un attimo perché Frankenstein, o il
- 59:09Speaker 3: moderno Prometeo, che è pubblicato poi nel 1818, quindi due anni dopo,
- 59:14Speaker 3: è uno di quei libri che tutti credono di conoscere,
- 59:17Speaker 3: però quasi nessuno conosce davvero.
- 59:18Speaker 2: Tanto Frankenstein non è il nome della creatura. Esattamente.
- 59:22Speaker 3: e tra l'altro la maggior parte delle persone pensa immediatamente
- 59:25Speaker 3: a un gigante verde con i bulloni nel collo con
- 59:28Speaker 3: l'andatura da sonnambulo la tendenza a inseguire i contadini che
- 59:32Speaker 3: sono armati di forcone e di torce il problema è
- 59:35Speaker 3: che quella figura non viene dal romanzo di Mary Shelley
- 59:39Speaker 3: viene dal cinema del novecento e in particolare dall'interpretazione di
- 59:42Speaker 3: Boris Karloff del 1931 cioè l'immagine tipica bianca e nero di
- 59:47Speaker 3: Frankenstein con i bulloni è tratto da un film che
- 59:50Speaker 3: nulla c'entra con il libro Ed è una delle più
- 59:53Speaker 3: grandi ingiustizie letterali della storia. Cioè il libro ha dato
- 59:56Speaker 3: vita a un mito e il mito ha cancellato il libro.
- 59:59Speaker 3: Tra l'altro la propria Renzi per me Frankenstein è quello
- 1:00:01Speaker 3: di Mel Brooks e basta. Si può fare! Ma comunque.
- 1:00:05Speaker 3: È anche vero, come hai detto tu, che Frankenstein è
- 1:00:08Speaker 3: anche un equivoco culturale. Il mostro non si chiama Frankenstein.
- 1:00:11Speaker 3: Frankenstein è lo scienziato. La creatura non ha nome. Perché
- 1:00:14Speaker 3: non glielo dà... eppure dietro quella creatura c'è una storia
- 1:00:17Speaker 3: straordinaria c'è una storia che parla di scienza di ambizione
- 1:00:21Speaker 3: morte solitudine responsabilità e desiderio umano di oltrepassare i limiti
- 1:00:26Speaker 3: imposti dalla natura Ed è una storia che nasce nel
- 1:00:29Speaker 3: pieno del romanticismo, ma che incredibilmente anticipa questioni che oggi
- 1:00:33Speaker 3: sono moderne. L'intelligenza artificiale, la bioingegneria, la clonazione, manipolazione genetica,
- 1:00:39Speaker 3: il rapporto tra creatore e creatura. Per questo motivo molti
- 1:00:42Speaker 3: studiosi considerano Frankenstein il primo vero romanzo di fantascienza della storia.
- 1:00:48Speaker 3: E la cosa più sorprendente è che tutto è iniziato
- 1:00:51Speaker 3: per colpa di una vacanza andata male, praticamente. E la
- 1:00:54Speaker 3: trama è costituita come una serie di scatole cinesi narrative.
- 1:00:59Speaker 3: Cioè comincia con un certo Robert Walton, un esploratore, che
- 1:01:02Speaker 3: sta tentando di raggiungere il Polo Nord, per fatti suoi.
- 1:01:05Speaker 3: Walton scrive lettere alla sorella raccontando il proprio viaggio. Nel
- 1:01:08Speaker 3: mezzo dei ghiacci incontra un uomo esausto, quasi morente. Quell'uomo
- 1:01:12Speaker 3: è Victor Frankenstein. Ed è qui che inizia il racconto principale.
- 1:01:16Speaker 3: Victor nasce a Ginevra, in una famiglia ricca. Fin da
- 1:01:19Speaker 3: bambino mostra una curiosità insaziabile per i segreti della natura,
- 1:01:22Speaker 3: studia filosofia, chimica, anatomia, vuole comprendere i meccanismi della vita,
- 1:01:26Speaker 3: vuole scoprire quello che nessuno ha mai scoperto, vuole superare
- 1:01:29Speaker 3: i limiti imposti agli esseri umani. Insomma, è il tipo
- 1:01:32Speaker 3: che tu gli dici forse non dovremmo farlo e lui
- 1:01:34Speaker 3: dice ah ok, è una sfida personale. Quindi in Germania
- 1:01:37Speaker 3: studia e passando mesi tra laboratorio, obitori e dissezioni raccoglie
- 1:01:43Speaker 3: parti di cadavere, studia il funzionamento del corpo umano e
- 1:01:46Speaker 3: riesce alla fine nell'impossibile. crea un essere vivente. E qui
- 1:01:50Speaker 3: accade qualcosa di fondamentale, perché il problema non è che
- 1:01:53Speaker 3: il mostro sia malvagio, il problema è che Victor, appena
- 1:01:57Speaker 3: vede la creatura animarsi, viene travolto dal disgusto e scappa.
- 1:02:02Speaker 3: Ce lo lascia, abbandona il laboratorio, abbandona la creazione, ogni irresponsabilità.
- 1:02:07Speaker 3: Ma scusa? E quindi il vero peccato di Frankenstein non
- 1:02:11Speaker 3: è aver creato la vita, è aver rifiutato di assumersene
- 1:02:14Speaker 3: le conseguenze. Molti adattamenti cinematografici trasformano il romanzo in una
- 1:02:18Speaker 3: storia sulla scienza che sfugge al controllo. Cioè, ho creato
- 1:02:21Speaker 3: un mostro. No, Frankenstein è una storia di irresponsabilità sul
- 1:02:25Speaker 3: genitore che mette al mondo un figlio e poi lo
- 1:02:28Speaker 3: lascia solo. Sul creatore che pretende il potere della creazione
- 1:02:33Speaker 3: ma non accetta il peso della responsabilità. La creatura è confusa, spaventata,
- 1:02:38Speaker 3: è sola. Scopre il mondo come un bambino gigantesco, e
- 1:02:41Speaker 3: purtroppo bruttissimo, e vede quello che c'è intorno. Ha fame,
- 1:02:44Speaker 3: ha freddo. Sì, però se metti uova, zucchero e
- 1:02:45Speaker 2: farina, non ti aspetti che esca
- 1:02:51Speaker 3: una torta. Lui dice, oddio, che cosa orribile
- 1:02:53Speaker 2: che ho creato.
- 1:02:53Speaker 3: E qui Mary Shelley compie qualcosa di straordinario, perché lei
- 1:02:56Speaker 3: trasforma il mostro nel libro, nel personaggio più umano del romanzo.
- 1:03:01Speaker 3: La creatura si nasconde nelle campagne, osserva una famiglia di
- 1:03:04Speaker 3: contadini e impara a parlare. ma non solo, inizia a
- 1:03:07Speaker 3: leggere i diari del suo creatore, scopre la storia, la letteratura,
- 1:03:11Speaker 3: legge persino il Paradiso Perduto di Milton, e quindi riflette
- 1:03:15Speaker 3: sulla propria esistenza, comprende di essere solo, di essere diverso,
- 1:03:18Speaker 3: che nessun luogo sarà mai per lui una casa, e
- 1:03:21Speaker 3: il risultato è che il lettore a un certo punto
- 1:03:24Speaker 3: inizia gradualmente a provare compassione
- 1:03:27Speaker 2: per il
- 1:03:28Speaker 3: mostro, e schifiamo Frankenstein, e dopo una serie di peripezie
- 1:03:32Speaker 3: la creatura si trova di nuovo faccia a faccia con Victor,
- 1:03:35Speaker 3: il suo padre, E a quel punto lui non gli
- 1:03:37Speaker 3: chiede vendetta, gli chiede costruiscimi una compagna, dammi qualcuno che
- 1:03:43Speaker 3: possa accettarmi per come sono, con cui possa condividere la
- 1:03:46Speaker 3: mia solitudine. E Victor all'inizio accetta, dice sì, te ne
- 1:03:50Speaker 3: costruirò una e si rimette al lavoro, ma poi pensa,
- 1:03:52Speaker 3: e se questi due danno vita a una nuova razza?
- 1:03:55Speaker 3: E allora che fa? Distrugge il lavoro prima di completarlo,
- 1:03:58Speaker 3: dando inizio alla tragedia, perché la creatura si sente non
- 1:04:01Speaker 3: solo abbandonata, ma anche tradita. condannata di nuovo dal suo
- 1:04:05Speaker 3: creatore all'isolamento e allora si arrabbia, cazzo decide di colpire
- 1:04:08Speaker 3: Victor dove può preferirlo di più e quindi diventa cattivo
- 1:04:12Speaker 3: e inizia una lunga catena di omicidi e vendette che
- 1:04:15Speaker 3: porterà alla morte di amici, familiari e infine della giovane
- 1:04:18Speaker 3: Elizabeth che è la promessa sposa di Victor Frankenstein l'inseguimento
- 1:04:23Speaker 3: finale conduce entrambi verso i ghiacci artici come si vede
- 1:04:27Speaker 3: tra l'altro nell'ultimo film di Frankenstein e Victor morirà consumato
- 1:04:30Speaker 3: dall'ossessione E la creatura, invece, è immortale e quindi sopravvive.
- 1:04:35Speaker 3: Ma quando vede il corpo del suo creatore senza vita, beh,
- 1:04:38Speaker 3: comprende di aver perso anche l'unico essere al quale fosse
- 1:04:42Speaker 3: realmente legata. È uno dei finali più tristi della letteratura,
- 1:04:46Speaker 3: perché non c'è vittoria, non c'è trionfo, non c'è redenzione.
- 1:04:49Speaker 3: Solo due esistenze distrutte. Ora, perché Frankenstein è considerato il
- 1:04:54Speaker 3: primo grande romanzo di fantascienza? Perché prima di Mary Shelley
- 1:04:57Speaker 3: esistevano storie fantastiche, storie di miti, storie sovrannaturali. ma la
- 1:05:01Speaker 3: spiegazione di questi eventi era sempre magica o divina. Invece
- 1:05:05Speaker 3: Frankenstein fa qualcosa di diverso. L'origine della creatura non è magica,
- 1:05:08Speaker 3: non è una maledizione, non è un intervento demoniaco, è
- 1:05:12Speaker 3: il risultato di una ricerca scientifica. E quindi ogni volta
- 1:05:15Speaker 3: che una storia racconta di uno scienziato che crea qualcosa
- 1:05:18Speaker 3: che non riesce più a controllare, c'è un pezzo di
- 1:05:21Speaker 3: Mary Shelley. Ogni volta che una macchina sviluppa una coscienza,
- 1:05:24Speaker 3: ogni volta che un'intelligenza artificiale si ribella, ogni volta che
- 1:05:27Speaker 3: un esperimento genetico finisce male... quella è tutta eredità di
- 1:05:31Speaker 3: Frankenstein ma è anche uno dei grandi romanzi del romanticismo
- 1:05:35Speaker 3: perché parla dell'individuo che va contro i propri limiti che
- 1:05:38Speaker 3: si spinge alla ricerca dell'assoluto e che poi alla fine
- 1:05:41Speaker 3: ne viene divorato praticamente quindi Frankenstein non è una storia
- 1:05:45Speaker 3: su un mostro è una storia su di noi e
- 1:05:48Speaker 3: Mary Shelley che aveva visto morire la madre vedrà morire
- 1:05:51Speaker 3: i figli, il marito conosceva bene la fragilità della vita
- 1:05:55Speaker 3: e per questo il suo romanzo non parla davvero di
- 1:05:57Speaker 3: come creare un essere umano parla di come prendersene cura
- 1:06:01Speaker 2: sì perché pensavo a quanto deve essere tragico sentirsi rifiutati
- 1:06:06Speaker 2: pur essendo semplicemente se stessi
- 1:06:08Speaker 3: esatto
- 1:06:08Speaker 2: cioè ed è una cosa che secondo me è un
- 1:06:10Speaker 2: sentimento che proviamo
- 1:06:12Speaker 3: tutti certo quindi il nostro valore non è in quello
- 1:06:15Speaker 3: che siamo capaci di costruire ma ciò che scegliamo di
- 1:06:18Speaker 3: fare con quello che abbiamo creato abbiamo messo a luce
- 1:06:21Speaker 3: un figlio il nostro ruolo è quello di crescerlo non
- 1:06:24Speaker 3: di abbandonarlo e basta o di averlo
- 1:06:26Speaker 2: creato e basta ma poi di accettarlo in tutta la
- 1:06:30Speaker 2: sua orribile
- 1:06:32Speaker 3: diversità anche
- 1:06:33Speaker 2: non
- 1:06:34Speaker 3: perché non è come
- 1:06:35Speaker 2: te esatto e celebrarlo in questa diversità
- 1:06:39Speaker 3: per questo è assurdo questo libro e dopo quella famosa
- 1:06:43Speaker 3: notte sul lago di Ginevra uno si immagina che la
- 1:06:46Speaker 3: storia di Mary Shelley diventa improvvisamente quella della ragazza che
- 1:06:50Speaker 3: ha scritto Frankenstein ed è diventata famosa e felice per sempre. No. Anzi,
- 1:06:54Speaker 3: c'è una cosa che la vita di Mary Shelley ci
- 1:06:56Speaker 3: insegna che felice nel romanticismo non esiste questa cosa. Il
- 1:07:01Speaker 3: romanzo viene pubblicato anonimo in sole 500 copie nel 1818 e molti
- 1:07:06Speaker 3: lettori pensano che l'autore sia Percy Shelley perché lui da
- 1:07:09Speaker 3: bravo marito aveva fatto una cosa carina, aveva curato la prefazione.
- 1:07:13Speaker 3: E l'idea che una ragazza di 18 anni possa aver scritto
- 1:07:16Speaker 3: un'opera tanto complessa sembra semplicemente inconcepibile per i critici dell'epoca.
- 1:07:21Speaker 3: E quando emerge la verità, nella seconda edizione che lei firma,
- 1:07:24Speaker 3: alcuni reagiscono con stupore. Una recensione diceva, per un uomo
- 1:07:29Speaker 3: è un'opera eccellente, ma per una donna è straordinaria. Ma
- 1:07:32Speaker 3: mentre il suo nome comincia lentamente a circolare, la vita
- 1:07:35Speaker 3: privata si riempie di qualcosa che non ha nulla di letterario,
- 1:07:39Speaker 3: ma che finisce inevitabilmente dentro la scrittura di Mary Shelley.
- 1:07:42Speaker 3: la perdita delle persone care e sulle perdite di persone
- 1:07:46Speaker 3: care Mary Shelley è cintura nera partendo dalla madre che
- 1:07:49Speaker 3: come abbiamo detto morì poco dopo il parto ma non
- 1:07:51Speaker 3: è tutto perché la storia familiare della coppia Mary e
- 1:07:55Speaker 3: Percy è segnata da una quantità spropositata di lutti cioè
- 1:07:59Speaker 3: loro riempivano i cimiteri con i cadaveri allora la figlia
- 1:08:02Speaker 3: Clara Evelina Shelley muore dopo 11 giorni di vita nel 1815 per
- 1:08:08Speaker 3: complicazioni neonatali pensa che Mary ne fu così devastata che
- 1:08:12Speaker 3: se la sognava la notte come un fantasma il figlio
- 1:08:14Speaker 3: William Wilmouse Shelley muore a tre anni nel 1819 a Roma
- 1:08:19Speaker 3: per malaria la figlia Clara Allegra Shelley muore dopo un
- 1:08:23Speaker 3: anno dalla nascita per dissenteria nel 1818 e da questa scia
- 1:08:27Speaker 3: di morte non si salva neanche Clara Allegra Byron che
- 1:08:30Speaker 3: in teoria era tra virgolette figlia adottiva di Mary Shelley
- 1:08:33Speaker 3: ma in realtà era il frutto dell'amore tra Lord Byron
- 1:08:36Speaker 3: che era un po' farfallone E la sorellastra di Mary Shelley,
- 1:08:40Speaker 3: e muore anche questa ragazzina, solo i cinque anni per febbre.
- 1:08:44Speaker 3: E la cosa bella è che loro insistevano a fare figli,
- 1:08:47Speaker 3: nonostante all'epoca tu morivi per uno starnuto praticamente. Ma l'escalation
- 1:08:52Speaker 3: di morte non si ferma neanche alle parentele allargate, perché Fanny,
- 1:08:56Speaker 3: la sorellastra, figlia del primo marito della mamma, viene trovata
- 1:09:00Speaker 3: morta a Swansea, nel Galles, con una bottiglietta di laudano
- 1:09:03Speaker 3: in mano, un potente sedativo, e una lettera di suicidio
- 1:09:06Speaker 3: che dice, molto gentilmente, da tempo ho deciso che la
- 1:09:09Speaker 3: cosa migliore che io potessi fare era di porre fine
- 1:09:12Speaker 3: all'esistenza di una creatura sfortunata dalla nascita, la cui vita
- 1:09:16Speaker 3: è stata soltanto una serie di dispiaceri per coloro che
- 1:09:19Speaker 3: si sono rovinati la salute per procurarle benessere
- 1:09:22Speaker 3: Grazie per i sensi di colpa, Fanny. Sono finiti i morti?
- 1:09:26Speaker 3: Direi tu no, visto che Harriet Westbrook E sai chi è?
- 1:09:29Speaker 3: La prima moglie di Percy, quella che lui ha letteralmente
- 1:09:32Speaker 3: mollato per stare con Mary Shelley, viene trovata affogata nel Serpentine,
- 1:09:37Speaker 2: ad
- 1:09:37Speaker 3: Hyde Park, a Londra, poco tempo dopo. Cioè, lui
- 1:09:40Speaker 2: l'ha
- 1:09:40Speaker 3: lasciata, lei si è uccisa. E forse era pure incinta.
- 1:09:43Speaker 2: Oh no!
- 1:09:44Speaker 3: Ah, ma c'è uno che si salva, però. È Percy
- 1:09:46Speaker 3: Florence Shelley, l'unico figlio degli Shelley sopravvissuto e campato fino
- 1:09:51Speaker 3: a 70 anni. è un bug nel sistema perché non se
- 1:09:55Speaker 3: ne sono accorti solo che ovviamente con lui si è
- 1:09:56Speaker 3: estinta la linea diretta di Percy e Mary Shelley perché
- 1:10:00Speaker 3: lui non ebbe figli e d'altronde è bravo visto perché
- 1:10:02Speaker 3: l'andazzo probabilmente comunque nel frattempo la vita con Percy continua
- 1:10:06Speaker 3: a essere tutto tranne che stabile perché lui è un
- 1:10:09Speaker 3: poeta brillante ma anche completamente fuori di melone quindi come
- 1:10:13Speaker 3: coppia loro rompono tutti i rapporti con le rispettive famiglie
- 1:10:16Speaker 3: Percy inizia a stare fisicamente male anche perché pure lui
- 1:10:19Speaker 3: si beve questo laudano tutti bevevano il laudano all'epoca e
- 1:10:23Speaker 3: decidono di spostarsi in Italia, come aveva fatto anche Byron,
- 1:10:26Speaker 3: girandola tutta. Venezia, Livorno, Lucca, Roma, Napoli, Firenze, Pisa. E
- 1:10:30Speaker 3: quindi Mary trova come unico conforto la scrittura, perché l'Italia
- 1:10:35Speaker 3: consentiva agli Shelley e anche a Byron e a tutti
- 1:10:37Speaker 3: gli altri esuli romantici una libertà politica irrealizzabile in patria.
- 1:10:41Speaker 3: Quindi ce l'abbiamo tutti in Italia, praticamente, ad un certo punto.
- 1:10:44Speaker 3: A Napoli, Mary Shelley trasse l'ispirazione per una delle sue
- 1:10:47Speaker 3: opere più sottovalutate, che si chiama The Last Man, L'Ultimo Uomo.
- 1:10:51Speaker 3: Quindi se Frankenstein è il romanzo con cui Mary ha
- 1:10:54Speaker 3: contribuito a inventare la fantascienza moderna, The Last Man del 1826
- 1:10:58Speaker 3: è quello in cui fa un passo ancora più radicale.
- 1:11:00Speaker 3: In pratica è uno dei primi esempi di narrativa apocalittica.
- 1:11:03Speaker 3: Cioè il mondo viene colpito da una pandemia globale, le
- 1:11:05Speaker 3: nazioni crollano, la società si disgrega. E cioè è scritto
- 1:11:09Speaker 3: nel 1826 ma praticamente qualcuno ha detto Covid. E all'epoca ovviamente
- 1:11:14Speaker 3: il pubblico non è pronto perché i lettori vogliono i castelli,
- 1:11:17Speaker 3: le passioni. E Mary Shelley fa ciao, oggi vi racconto
- 1:11:19Speaker 3: come si estinguerà l'umanità nel 2000. E quindi la critica lo
- 1:11:23Speaker 3: accoglie dicendo è il prodotto di un'immaginazione malata. Spoiler! E
- 1:11:28Speaker 3: oggi è considerato questo libro un percursore della narrativa post- apocalittica.
- 1:11:32Speaker 3: Cioè senza questo libro non esisterebbe Io sono leggenda, non
- 1:11:36Speaker 3: esisterebbe The Last of Us, perché i temi sono esattamente quelli.
- 1:11:40Speaker 3: Però quando uscì sembrava fantasia, oggi invece è praticamente profetico.
- 1:11:44Speaker 3: Forse è ottimista anche. Nel frattempo la vita reale continua
- 1:11:48Speaker 3: a essere segnata da lutti. E uno degli eventi più
- 1:11:51Speaker 3: importanti arriva nel 1822. Percy Shelley muore. Una morte improvvisa, da giovanissimo,
- 1:11:58Speaker 3: non aveva neanche 30 anni. Romantico nel senso più tragico del termine.
- 1:12:03Speaker 3: Il finale della sua storia è coerente con il personaggio.
- 1:12:06Speaker 3: Muore annegato, tra l'altro non sapeva nuotare. durante una tempesta
- 1:12:10Speaker 3: in mare, mentre navigava con la sua barca, la Ariel.
- 1:12:14Speaker 3: Dieci giorni dopo la partenza, il suo corpo irriconoscibile fu
- 1:12:17Speaker 3: rinvenuto presso la costa di Viareggio e identificato solo dagli
- 1:12:21Speaker 3: abiti e dagli effetti personali. Il suo corpo viene cremato
- 1:12:24Speaker 3: sulla spiaggia in una scena che sembra una cosa che
- 1:12:27Speaker 3: è scritta da lui stesso, praticamente, ispirata alla tradizione degli
- 1:12:31Speaker 3: eroi raccontata nelle Neide. E qui nasce uno degli aneddoti
- 1:12:34Speaker 3: più famosi e inquietanti legata alla vita di Mary, perché
- 1:12:38Speaker 3: dopo la cremazione si racconta che il cuore del poeta
- 1:12:41Speaker 3: non si sia consumato, bruciando, e che sia stato conservato.
- 1:12:45Speaker 3: Le ceneri di Persi vennero seporte nel cimitero appunto a Cattolico,
- 1:12:49Speaker 3: o cimitero degli inglesi che è a Roma, poco lontano
- 1:12:52Speaker 3: dalla tomba del suo amico John Keats. E altri resti
- 1:12:55Speaker 3: invece sono conservati nella Keats Shelley Memorial House, proprio a Roma, bellissima,
- 1:13:00Speaker 2: che abbiamo visto. Sì, dietro la
- 1:13:03Speaker 3: piazza di Spagna. E dopo la morte del marito, la
- 1:13:05Speaker 3: vita di Mary Shelley cambia definitivamente forma. Perché tutte le
- 1:13:09Speaker 3: persone che aveva amato, i compagni di una vita, erano
- 1:13:12Speaker 3: tutti morti. E la sua vita diventa meno romantica, meno
- 1:13:15Speaker 3: caotica e più solitaria. E lei inizia un lavoro enorme
- 1:13:18Speaker 3: e quasi silenzioso, cioè inizia a raccogliere, ordinare e preservare
- 1:13:21Speaker 3: l'opera del marito. Perché Percy Shelley da vivo era una
- 1:13:24Speaker 3: figura molto controversa e non sempre compresa. E quindi Mary
- 1:13:28Speaker 3: diventa la persona che decide cosa resterà di lui nella storia.
- 1:13:32Speaker 3: In pratica è anche grazie a lei se oggi leggiamo
- 1:13:35Speaker 3: Percy B. Shelley come uno dei grandi poeti romantici inglesi.
- 1:13:39Speaker 3: E non è solo una moglie che ricorda, lei è
- 1:13:41Speaker 3: proprio un'editrice, una curatrice. Lei costruisce la memoria letteraria del marito.
- 1:13:46Speaker 3: E qui c'è un dettaglio interessante perché mentre il mondo
- 1:13:49Speaker 3: tende a ricordarla come la creatrice di Frankenstein, per molti
- 1:13:52Speaker 3: anni lei lavora proprio per rendere immortale qualcun altro. Lei
- 1:13:56Speaker 3: decise di vivere unicamente per suo figlio, l'unico che si salva,
- 1:13:59Speaker 3: e per la scrittura. Ma ovviamente la sua situazione finanziaria
- 1:14:02Speaker 3: era precaria, quindi torna in Inghilterra a vivere per un
- 1:14:06Speaker 3: breve periodo con il padre e con la matrigna. E
- 1:14:08Speaker 3: pensa che il suocero, cioè Sir Timothy Shelley, le offri
- 1:14:12Speaker 3: sostegno finanziario a patto che lei non pubblicasse più nessun
- 1:14:16Speaker 3: manoscritto del marito. Non usasse mai più il cognome Shelley
- 1:14:19Speaker 3: e rinunciasse per sempre alla custodia di suo figlio. Perché?
- 1:14:23Speaker 3: E lei disse, sai che c'è?
- 1:14:26Speaker 2: no ma che ma che modi
- 1:14:27Speaker 3: sono? e questo è un elemento importante di Mary Shelley
- 1:14:29Speaker 3: perché sarebbe facile trasformare la sua storia in un racconto
- 1:14:32Speaker 3: tragico cioè dice madri morte alla nascita figli perduti marito
- 1:14:36Speaker 3: morto giovane amici scomparsi e alla fine lei che resta
- 1:14:39Speaker 3: sola ma è una semplificazione perché Mary Shelley non è
- 1:14:42Speaker 3: la figura della perdita è una figura della resistenza non
- 1:14:46Speaker 3: nel senso eroico ma nel senso più umano possibile quello
- 1:14:49Speaker 3: di chi continua nonostante tutto le scrive organizza ricorda e
- 1:14:53Speaker 3: sopravvive E negli ultimi anni della sua vita la salute
- 1:14:57Speaker 3: inizia lentamente a peggiorare e i sintomi parlano di mal
- 1:15:00Speaker 3: di testa fortissimi, debolezza, difficoltà di movimento, momenti di confusione.
- 1:15:05Speaker 3: E gli storici infatti ipotizzano che lei avesse una malattia
- 1:15:07Speaker 3: neurologica progressiva o forse un tumore, qualcosa. Ma all'epoca non
- 1:15:12Speaker 3: esisteva perché, come ti ho detto, era tutto febbre. E
- 1:15:15Speaker 3: quando Mary Shelley muore, nel 1851, a soli 53 anni... La sua
- 1:15:20Speaker 3: storia non finisce con una scena spettacolare o un gesto teatrale.
- 1:15:23Speaker 3: Verrà semplicemente sepolta nel cimitero della chiesa di San Peter
- 1:15:27Speaker 3: a Bournemouth insieme alle ceneri dei genitori William Godwin e
- 1:15:30Speaker 3: Mary Wollstonecraft. Ma quello che succede dopo è quello che
- 1:15:33Speaker 3: alimenta ancora oggi il mito. Perché per il primo anniversario
- 1:15:37Speaker 3: della morte di Mary, il figlio, ormai adulto, decide di
- 1:15:41Speaker 3: aprire il cassetto della sua scrivania. Cassetto che non aveva
- 1:15:44Speaker 3: mai avuto il coraggio di aprire dopo la morte della madre. Mmm.
- 1:15:48Speaker 3: Ed ecco il dettaglio che sembra uscito da un romanzo gotico.
- 1:15:51Speaker 3: All'interno trova tutte le ciocche dei capelli dei suoi figli.
- 1:15:55Speaker 3: Ricordi personali, lettere, oggetti legati alle persone che aveva amato.
- 1:16:00Speaker 3: E soprattutto trova il cuore conservato di persi scelli.
- 1:16:04Speaker 2: Un
- 1:16:04Speaker 3: oggetto avvolto in un fazzoletto
- 1:16:06Speaker 2: di seta,
- 1:16:06Speaker 3: custodito negli anni
- 1:16:09Speaker 3: E il cuore rappresenta qualcosa di preciso. La difficoltà di
- 1:16:12Speaker 3: separarsi completamente da ciò che
- 1:16:14Speaker 2: si è amato. Nel
- 1:16:15Speaker 3: cassetto. E non è un dettaglio macabro, però attenzione, al contrario,
- 1:16:20Speaker 3: è l'essenza del romanticismo, è qualcosa di profondamente umano. Quando
- 1:16:26Speaker 3: Mary Shelley concepisce Frankenstein a solo 18 anni, è una ragazza
- 1:16:29Speaker 3: in mezzo a un gruppo di intellettuali fuori controllo, in
- 1:16:32Speaker 3: un'estate anomala, in un mondo che sta cambiando rapidamente. E
- 1:16:36Speaker 3: se oggi Mary Shelley è ancora qui, non è solo
- 1:16:38Speaker 3: perché ha scritto un romanzo famoso, è perché ha cambiato
- 1:16:41Speaker 3: il modo in cui pensiamo alla creazione, alla responsabilità. E
- 1:16:45Speaker 3: forse lei... E in modo silenzioso ha trasformato il dolore
- 1:16:48Speaker 3: in struttura narrativa. Non lo ha eliminato, non lo ha risolto.
- 1:16:51Speaker 3: Lo ha trasformato in una storia.
- 1:16:54Speaker 2: Sì, ma poi signori, chi più di una donna ci
- 1:16:56Speaker 2: può raccontare l'esperienza della creazione, visto che ha anche creato...
- 1:17:00Speaker 2: Hai
- 1:17:00Speaker 3: capito? Cioè,
- 1:17:01Speaker 2: assurdo. Oddio, quando l'ha scritto non era ancora madre, però cavolo.
- 1:17:06Speaker 3: E io direi che ci possiamo fermare qua. Ma...
- 1:17:09Speaker 2: Non andate via
- 1:17:09Speaker 3: perché in coda... Troppo me è incatenata qui, non posso
- 1:17:10Speaker 3: andare via anche
- 1:17:10Speaker 2: se volessi, quindi...
- 1:17:15Speaker 3: In coda roviniamo un ricordo d'infanzia che sicuramente conoscete tutti.
- 1:17:18Speaker 3: Vi dico solo la sigla, così capite. Un giorno di pioggia.
- 1:17:22Speaker 4: Andrea e Giuliano.
- 1:17:23Speaker 3: Esatto, Kiss Milicia. A dopo, ciao. Rieccoci, e quindi oggi
- 1:17:29Speaker 3: parleremo di un monumento della televisione italiana. Per milioni di
- 1:17:33Speaker 3: bambini è stato il primo amore animato. La sigla, cantata
- 1:17:36Speaker 3: da Cristina D'Avena, è preinstallata nel cervello di chiunque abbia
- 1:17:40Speaker 3: attraversato gli anni Ottanta. Ed è anche la prima sigla
- 1:17:42Speaker 3: che fa dare assunto della storia, perché dice un giorno
- 1:17:45Speaker 3: di proprio Giandere Giuliani
- 1:17:45Speaker 2: quindi
- 1:17:46Speaker 3: comodissima. Con lì, ma con la storia vera? Sì, sì, sì.
- 1:17:47Speaker 2: Pensai che spesso le sigle... Andavano a cazzo di cani
- 1:17:51Speaker 3: no, invece sì. e tra l'altro poi un'altra cosa è
- 1:17:53Speaker 3: il capello cotonato biondo rosso
- 1:17:55Speaker 2: di Mirko
- 1:17:56Speaker 3: è un simbolo nazionale credo come la torre di Pisa
- 1:17:59Speaker 3: esatto e per capire come siamo arrivati a tutto questo
- 1:18:01Speaker 3: dobbiamo andare in Giappone all'inizio degli anni 80 l'anime nasce dal
- 1:18:05Speaker 3: manga Aishite Night creato da Kaoru Tada nel 1981 il titolo
- 1:18:10Speaker 3: originale significa più o meno Amami Cavaliere che già ti
- 1:18:13Speaker 3: suggerisce un livello di drammaticità romantica tipo ragazza che vede
- 1:18:17Speaker 3: uno per 5 secondi e decide che sarà il padre dei
- 1:18:20Speaker 3: suoi figli Per iniziare con gioia e allegria sappi che
- 1:18:23Speaker 3: Kaoru Tada, cioè l'autrice, è morta nel 1999 a caso di
- 1:18:28Speaker 3: un'emorragia cerebrale. Durante un trasloco dà una capata fortissima sul marmo,
- 1:18:33Speaker 3: va in coma e muore. Perfetto, vabbè, così per dare
- 1:18:35Speaker 3: un po' di gioia. Quando il manga viene adattato in
- 1:18:37Speaker 3: anime nel 1983... arriva anche in Italia. E qui accade qualcosa
- 1:18:41Speaker 3: di curioso, perché mentre in Giappone è un successo di
- 1:18:44Speaker 3: medio livello, in Italia diventa un fenomeno culturale enorme. Talmente
- 1:18:48Speaker 3: enorme che qualcuno pensa, ma perché limitarci a trasmettere il
- 1:18:51Speaker 3: cartone quando
- 1:18:51Speaker 2: possiamo
- 1:18:52Speaker 3: creare una serie
- 1:18:53Speaker 2: televisiva dal vivo? Un live action.
- 1:18:55Speaker 3: E nasce così uno degli esperimenti più strani della televisione italiana,
- 1:18:59Speaker 3: Love Me Licia. Praticamente un remake, live action, di un
- 1:19:02Speaker 3: anime giapponese, ma con attori italiani. Però ci arriviamo dopo
- 1:19:05Speaker 3: un attimo, prima raccontiamo la storia dell'anime. La protagonista è Licia.
- 1:19:09Speaker 3: Lì c'è una ragazza allegra, gentile, simpatica e apparentemente incapace
- 1:19:13Speaker 3: di prendere una decisione senza metterci 12 puntate. Tra l'altro lì
- 1:19:17Speaker 3: c'è il diminutivo di Luciana. Che
- 1:19:18Speaker 6: cazzo!
- 1:19:19Speaker 3: Eh sì, sappilo. Un giorno lei incontra Mirko,
- 1:19:21Speaker 2: o
- 1:19:21Speaker 3: meglio incontra Andrea, o meglio ancora incontra un gatto.
- 1:19:24Speaker 2: Che cacchio incontra? Un gatto, perché la storia
- 1:19:26Speaker 3: d'amore più famosa degli anni Ottanta nasce grazie a un gatto.
- 1:19:30Speaker 3: Lo dice la canzone, un giorno di pioggia Andrea e
- 1:19:32Speaker 3: Giuliano incontrano Alicia per caso. Il gatto si chiama
- 1:19:35Speaker 2: Giuliano. Certo, tipico nome. Tipico di gatti.
- 1:19:38Speaker 3: E qui dobbiamo fermarci perché Giuliano non è un gatto normale.
- 1:19:41Speaker 3: Giuliano è un gatto che parla.
- 1:19:42Speaker 2: Sì,
- 1:19:42Speaker 3: ma attenzione, non parla gli esseri umani, parla gli animali.
- 1:19:46Speaker 3: Che non ha molto senso questa cosa. È inutile perché
- 1:19:48Speaker 3: gli altri animali non lo capiscono, quindi si capisce solo lui.
- 1:19:52Speaker 2: Sì, perché poi parla la lingua degli umani. Scusa Giuliano,
- 1:19:55Speaker 2: dovresti parlare la lingua degli animali.
- 1:19:57Speaker 3: e soprattutto parla con la voce di un vecchio cinico
- 1:20:01Speaker 3: che ha visto troppe cose nella vita quindi è il
- 1:20:03Speaker 3: personaggio più realistico della serie quindi il gatto è il
- 1:20:06Speaker 3: personaggio più pensa tu Giuliano vive con Andrea, che è
- 1:20:09Speaker 3: un bambino di 5 anni, con i capelli blu, che gira
- 1:20:12Speaker 3: da solo per la città come se Tokyo fosse il
- 1:20:14Speaker 3: cortile di casa. E nessuno se ne preoccupa, nei
- 1:20:16Speaker 2: servizi sociali. È anche vero che Tokyo è molto
- 1:20:19Speaker 3: sicura. Andrea incontra Alicia. Alicia conosce Andrea. Andrea presenta Alicia
- 1:20:23Speaker 3: a suo fratello maggiore Mirko. Fine. La trama potrebbe terminare qui,
- 1:20:27Speaker 3: invece dura 42 episodi. Perché? Perché gli autori hanno capito un
- 1:20:31Speaker 3: principio fondamentale dello shoujo romantico, cioè i fumetti per le ragazze.
- 1:20:35Speaker 3: Cioè due persone che si piacciono non devono mai
- 1:20:38Speaker 2: mettersi insieme
- 1:20:38Speaker 3: rapidamente. Mai.
- 1:20:39Speaker 2: Mai parlarsi. Mai.
- 1:20:41Speaker 3: Per risolvere un problema di cinque minuti ci vogliono sei episodi.
- 1:20:45Speaker 3: Mirko è il cantante di B. I. V. I B. I. V. sono una
- 1:20:47Speaker 3: band rock. Ora, quando tu senti la parola rock, immagini
- 1:20:51Speaker 3: qualcosa di ribelle, chitarre distorte, alberghi devastati, risse, cessi, droghe,
- 1:20:56Speaker 3: capelli lunghi
- 1:20:56Speaker 2: Questi sono giapponesi. Tantuaggi di
- 1:20:58Speaker 3: satana? No. I B. I. V. E. sono la band più educata della
- 1:21:02Speaker 3: storia della musica. Un gruppo talmente innocuo che potrebbe essere
- 1:21:05Speaker 3: assunto come animatore in un villaggio turistico della terza età
- 1:21:08Speaker 3: e
- 1:21:08Speaker 2: non deve cambiare
- 1:21:09Speaker 3: repertorio. In parrocchia. Eppure nell'universo di Kisminisha loro sono delle superstar.
- 1:21:14Speaker 3: Le ragazze urlano,
- 1:21:15Speaker 2: i fan impazziscono. ti giuro
- 1:21:18Speaker 3: si accalcano per vederli di persona per vedere da vicino
- 1:21:21Speaker 3: quattro ragazzi che sembrano studenti modello in gita scolastica quindi
- 1:21:26Speaker 3: tutti reagiscono ai B. I. V. come se loro fossero i Beatles
- 1:21:29Speaker 3: nel 64 il messia del rock e le canzoni dei B. I. V.
- 1:21:33Speaker 3: sono probabilmente la più grande truffa musicale mai perpetrata ai
- 1:21:37Speaker 3: danni dei bambini italiani perché uno si aspetta qualcosa di
- 1:21:39Speaker 3: aggressivo una chitarra, un riff, una solo poi parte la
- 1:21:43Speaker 3: musica e niente ti dico che tra i pezzi più
- 1:21:45Speaker 3: cerebri c'è Baby, I love you.
- 1:21:48Speaker 2: Baby, I love you. Esatto, fa
- 1:21:51Speaker 3: Vorrei vederti, sai, ma so che non verrai. Sì, perché
- 1:21:55Speaker 3: tu non pensi a me, ma io qui, sai, penso
- 1:21:57Speaker 3: solo a te. Ti sogno sempre, lo sai
- 1:22:00Speaker 2: Non so se ricordano i Pooh.
- 1:22:03Speaker 3: Sicuramente non i Metallica, non i Nirvana e non gli
- 1:22:05Speaker 3: Smashing Pumpkins. I B. I. sono il sottofondo perfetto per una
- 1:22:09Speaker 3: gita a Pietralcina della parrocchia. E poi c'è il padre
- 1:22:13Speaker 3: di Licia. Ma il rabbio. aspetta nome promettente Marrabbio gestisce
- 1:22:18Speaker 3: un ristorante di Okonomiyaki ok? lui odia Mirko E odia
- 1:22:22Speaker 3: i B. I. V. Odia qualsiasi cosa che si muova entro 50 metri
- 1:22:27Speaker 3: da sua figlia, praticamente. La sua funzione narrativa è opporsi
- 1:22:30Speaker 3: alla relazione, sempre. Anche se stanno insieme da 10 anni, lui
- 1:22:35Speaker 3: si oppone sempre. Marrabbio trova sempre una ragione per essere
- 1:22:37Speaker 2: contrario. E si chiama Marrabbio, scusa
- 1:22:39Speaker 3: Infatti Mirko ha salvato un pullman di bambini che stava
- 1:22:42Speaker 3: cadendo in un precipizio. Eh bravo,
- 1:22:43Speaker 2: ma
- 1:22:44Speaker 3: quei capelli però, capito? Certo. Parliamo ora delle incongruenze. La
- 1:22:47Speaker 3: prima è il tempo, perché nell'universo di Kiss me dice
- 1:22:49Speaker 3: il tempo è una forza mistica, cioè un concerto, tre episodi,
- 1:22:52Speaker 3: una telefonata, crisi esistenziale, un equivoco dura settimane, una confessione
- 1:22:57Speaker 3: d'amore fino alla fine della storia. La seconda è la geografia,
- 1:23:01Speaker 3: perché i personaggi si incontrano continuamente per caso, sempre, ovunque,
- 1:23:05Speaker 3: in una metropoli come Tokyo, enorme, e quindi tutta Tokyo
- 1:23:08Speaker 3: è tre strade, un parco e il ristorante di Marrabbio.
- 1:23:11Speaker 3: La terza è l'economia, perché i B. I. sembrano essere contemporaneamente
- 1:23:14Speaker 3: studenti universitari, musicisti professionisti, celebrità nazionali e persone con una
- 1:23:18Speaker 3: quantità infinita di tempo libero, perché loro non dormono mai,
- 1:23:21Speaker 3: non studiano mai, non lavorano, eppure hanno sempre soldi, strumenti musicali,
- 1:23:26Speaker 3: cioè non è che stasera dobbiamo caricare gli strumenti nel camion,
- 1:23:29Speaker 3: no
- 1:23:30Speaker 3: passeggiata romantica. E qua c'è una cosa importante, i nomi
- 1:23:34Speaker 3: italiani di chi sminicia meritano un capitolo
- 1:23:37Speaker 2: a parte,
- 1:23:37Speaker 3: perché sono uno dei grandi misteri risolti dell'animazione giapponese arrivata
- 1:23:41Speaker 3: in Italia
- 1:23:42Speaker 2: cioè un cartone scritto in Giappone sembra ambientato alla garbadella
- 1:23:47Speaker 2: è meraviglioso è proprio l'adattamento
- 1:23:50Speaker 3: esatto perché nell'originale i personaggi non si chiamano
- 1:23:53Speaker 2: così
- 1:23:54Speaker 3: Licia che è Luciana Detta Alicia Si chiama Yaeko Yakomitamura
- 1:24:00Speaker 3: Mirko si chiama Satomi Hashimoto Andrea si chiama Takashi Hashimoto
- 1:24:05Speaker 3: Marrabbio si chiama
- 1:24:06Speaker 2: Shingomitamura Ma secondo me In qualche riadattamento Satomi l'hanno lasciato
- 1:24:11Speaker 2: come nome
- 1:24:12Speaker 3: L'altro sì Credo che il tasserista Non si sa
- 1:24:17Speaker 2: Giuseppe
- 1:24:19Speaker 3: Giuliano Si chiama Giuliano, quindi lui se
- 1:24:21Speaker 2: ne è cavato. Giuliano si chiama Giuliano
- 1:24:23Speaker 3: Cioè
- 1:24:23Speaker 2: in Giappone si chiama Giuliano.
- 1:24:24Speaker 3: Giuliano col J però.
- 1:24:26Speaker 2: Giuliano. Giuliano
- 1:24:27Speaker 2: Giuliano
- 1:24:27Speaker 2: Giuliano
- 1:24:28Speaker 3: A questo punto qualcuno, negli anni Ottanta, seduto in una
- 1:24:31Speaker 3: sala di doppiaggio, con pochissima voglia di spiegare ai bambini
- 1:24:34Speaker 3: italiani che cazzo vuol dire Iacco Midamura, fanno, ragazzi, facciamoli
- 1:24:38Speaker 3: diventare tutti italiani, che ce ne frega. E quindi Iacco
- 1:24:41Speaker 3: diventa Alicia, Satomi diventa Mirko, Takashi diventa Andrea, Shingo diventa Marrabbio.
- 1:24:47Speaker 3: E le cose prendono una piega interessante, perché dice Andrea,
- 1:24:49Speaker 3: ancora ancora sono normali. Mirko è già un nome che
- 1:24:52Speaker 3: negli anni Ottanta
- 1:24:53Speaker 2: era considerato un
- 1:24:54Speaker 3: po' pazzerello, quindi va bene per il cantante
- 1:24:56Speaker 3: va bene. Ma Marrabbio?
- 1:24:58Speaker 2: Ma in giapponese è l'equivalente? Cioè anche il suo nome
- 1:25:01Speaker 2: giapponese voleva dire... No,
- 1:25:03Speaker 3: voleva dire Shingo, è un nome e
- 1:25:04Speaker 2: basta.
- 1:25:05Speaker 3: E quindi perché chiami un personaggio Marrabbio? la spiegazione più
- 1:25:08Speaker 3: accreditata è che gli adattatori volessero caratterizzare immediatamente il personaggio,
- 1:25:12Speaker 3: quindi non dovevi aspettare tre episodi per capire che questo
- 1:25:15Speaker 3: è Burbero. Buongiorno, sono Marrabbio, perfetto, questo è già arrabbiato,
- 1:25:19Speaker 3: è geniale, come se tu dici signor Nervosetti, oppure dottor Brondolone, no?
- 1:25:25Speaker 3: E poi c'è il caso di B. I. V., perché per fortuna
- 1:25:27Speaker 3: non hanno tradotto il nome, perché
- 1:25:29Speaker 2: sennò sarebbe stato
- 1:25:30Speaker 3: Alveare, e quindi immagino in Italia dicevi stasera in concerto
- 1:25:34Speaker 3: Mirko e gli Alveari che fa subito Romagna in
- 1:25:38Speaker 2: balera
- 1:25:40Speaker 3: e quindi qualcuno almeno da questo punto di vista ha
- 1:25:42Speaker 3: avuto pietà di noi e quindi l'adattamento italiano degli anni 80
- 1:25:45Speaker 3: seguiva questa filosofia molto semplice rendere tutto immediatamente familiare gli
- 1:25:49Speaker 3: adattatori tendevano quindi a italianizzare tutto però se guardi chi
- 1:25:55Speaker 3: smilicia da adulto hai una sensazione strana perché la storia
- 1:25:59Speaker 3: si svolge chiaramente a Tokyo I personaggi mangiano cibo giapponese,
- 1:26:03Speaker 3: le case sono giapponesi, le scuole sono giapponesi e le
- 1:26:06Speaker 3: strade sono giapponesi. Ma nel mezzo di tutto questo trovi
- 1:26:09Speaker 3: una ragazza che si chiama Alicia, Luciana, innamorata di Mirko,
- 1:26:13Speaker 3: mentre il padre Marrabbio gestisce un ristorante e litiga con
- 1:26:16Speaker 3: un gatto che si chiama Giuliano. Quindi è un universo
- 1:26:19Speaker 3: parallelo dove Tokyo è tra Bologna e Ancona. E per
- 1:26:23Speaker 3: nessuno è una cosa strana.
- 1:26:25Speaker 2: Vicino l'Islanda, Tokyo.
- 1:26:27Speaker 3: E qui arriviamo alla live action, la serie tv, che
- 1:26:29Speaker 3: se tu lo racconti a uno che non l'ha visto,
- 1:26:32Speaker 3: pensa che sia una leggenda urbana. Tu immagina, you know
- 1:26:35Speaker 3: Nifin Invest? Siamo nell'86, Kiss Me Nisha sta spopolando, le
- 1:26:39Speaker 3: sigle di Cristina D'Avena vendevano una quantità di dischi impressionanti
- 1:26:43Speaker 2: Ma secondo me vende tutt'oggi Cristina D'Avena. Ti giuro, disco
- 1:26:47Speaker 3: di platino. I bambini sono innamorati di Nisha, le bambine
- 1:26:51Speaker 3: di Mirko, gli adulti si chiedono perché un gatto parla
- 1:26:53Speaker 3: e dice cose che non si sa. E a questo
- 1:26:56Speaker 3: punto il manager della Fininvest dice l'anime ce l'abbiamo, abbiamo
- 1:27:00Speaker 3: una cantante amatissima, facciamolo diventare una sitcom italiana. E nessuno
- 1:27:05Speaker 3: lo ha affermato. E nasce così Love Militia. Ora, già
- 1:27:09Speaker 3: l'idea di adattare un manga giapponese in una serie live
- 1:27:12Speaker 3: action italiana negli anni Ottanta è qualcosa che sfida le
- 1:27:15Speaker 3: leggi della probabilità. Ma non ne hanno fatta una stagione.
- 1:27:18Speaker 3: Ne hanno fatte quattro. Quattro
- 1:27:20Speaker 2: è andata avanti.
- 1:27:20Speaker 3: Love Militia. Licia Dolce Licia. teneramente Licia e balliamo e
- 1:27:26Speaker 3: cantiamo con Licia che l'ultimo sembra una minaccia sembra una
- 1:27:29Speaker 3: serata nei ristoranti dove
- 1:27:30Speaker 2: si bale Licio ma alla fine si sposano Licia e
- 1:27:33Speaker 3: Mirko l'anime finisce che loro vanno a fare un tournée
- 1:27:36Speaker 3: in America con la promessa che quando tornano si sposano
- 1:27:39Speaker 3: ma non si
- 1:27:39Speaker 6: sa
- 1:27:41Speaker 3: il problema a certo punto finisce nella versione giapponese e
- 1:27:46Speaker 3: quindi è necessario fare un remake Quindi è un sequel,
- 1:27:49Speaker 3: la live action,
- 1:27:50Speaker 2: un sequel
- 1:27:51Speaker 3: remake, universo alternativo, fanfiction, tutto insieme.
- 1:27:54Speaker 2: Perché mi ricordo che Cristiano aveva cucinato, stava a casa,
- 1:27:58Speaker 2: sembrava tipo una massaia
- 1:27:59Speaker 3: Esatto, perché dopo aver esaurito il materiale originale, la serie
- 1:28:02Speaker 3: TV decide di lanciarsi nel vuoto e vedere cosa succede. Quindi, ufficialmente,
- 1:28:09Speaker 3: la storia continua a svolgersi in Giappone. L'origine dei personaggi
- 1:28:12Speaker 3: è quella dell'anime, le famiglie sono quelle dell'anime, i B. I. V.
- 1:28:15Speaker 3: vengono dall'anime, ma poi accende la TV e sei... Una
- 1:28:19Speaker 3: cosa che sembra organizzata dal Ministero degli Esteri, praticamente italiano.
- 1:28:23Speaker 3: Perché lì c'è italiana, ma il rabbio è italiano, i B. I.
- 1:28:25Speaker 3: parlano italiano, i amici parlano italiano, i parenti parlano italiano,
- 1:28:29Speaker 3: i commercianti parlano italiano, le persone che incontri per strada
- 1:28:32Speaker 3: parlano italiano, e a un certo punto ti viene da
- 1:28:34Speaker 3: chiedere dove cazzo stanno i giapponesi. La verità è che
- 1:28:37Speaker 3: la serie non si preoccupava di spiegartelo, perché va bene
- 1:28:40Speaker 3: occidentalizzare i personaggi, ma qui siamo a un livello superiore,
- 1:28:43Speaker 3: perché non sono solo nomi italiani. sono persone che si
- 1:28:47Speaker 3: comportano come italiani Marrabbio non sembra un ristoratore giapponese sembra
- 1:28:51Speaker 3: il proprietario di una trattoria sul lungomare di Riccione perché
- 1:28:54Speaker 3: lui nella versione originale aveva un ristorante di Okonomiyaki che
- 1:28:57Speaker 3: è un tipico piatto giapponese un po' frittato, un po'
- 1:29:00Speaker 2: pancake nella
- 1:29:01Speaker 3: versione italiana Marrabbio fa le polpette generiche con cosa?
- 1:29:06Speaker 2: un ristorante di polpette, non esiste
- 1:29:10Speaker 3: tra l'altro sulla piastra ma il piatto più famoso della
- 1:29:13Speaker 3: serie sono le fettine parate Secondo
- 1:29:16Speaker 2: me non c'è una cosa più italiana, cioè forse le lasagne,
- 1:29:20Speaker 2: però le fettine panate sono proprio italiane.
- 1:29:23Speaker 3: E le fettine panate sono protagoniste di una scena cult
- 1:29:26Speaker 3: della serie tv in cui Mirko e Andrea sono a
- 1:29:28Speaker 3: tavola con le forchette e il coltello in mano, seduti
- 1:29:30Speaker 3: a tavola e vogliono mangiare a tutti i costi le
- 1:29:33Speaker 2: fettine panate. Abbi pazienza, ma tutti crescono, cioè questi sono
- 1:29:37Speaker 2: diventati vecchi, ma il bambino è sempre bambino.
- 1:29:39Speaker 3: Sempre bambino, con quei capelli, un
- 1:29:42Speaker 2: barrucca
- 1:29:42Speaker 3: cioè
- 1:29:43Speaker 3: e quindi come dei drogati in astinenza continuano a dire
- 1:29:46Speaker 3: fettine panate fettine panate e la parola fettine panate viene
- 1:29:49Speaker 3: ripetuta
- 1:29:50Speaker 2: scusate questa è la parola che dobbiamo commentare sotto la
- 1:29:53Speaker 2: puntata di risposta fettine
- 1:29:54Speaker 3: panate e sta cosa la ripetono così tante volte nella
- 1:29:58Speaker 3: scena che diventa un meme vi giuro guardatevi il video
- 1:30:01Speaker 3: su youtube sembra una cosa surreale perché poi
- 1:30:04Speaker 2: stanno in questa cucina sotto acidi è bellissimo ti
- 1:30:06Speaker 3: giuro sembra perché Licia sta in questa cucina anni 80 italiana
- 1:30:11Speaker 3: con i mobili a altezza nano e tutti che fanno
- 1:30:14Speaker 3: quando prepari le fettine panate fettine panate ovviamente anche i B. I. V. E.
- 1:30:18Speaker 3: non sembrano dei ragazzi di Tokyo sembrano studenti di un
- 1:30:21Speaker 3: liceo e lì ha anche gli
- 1:30:23Speaker 2: atteggiamenti sono dei
- 1:30:25Speaker 3: trentenni non sembra una studentessa giapponese e quindi manca solo
- 1:30:29Speaker 3: che a un certo punto uno dice benvenuti nella comunità
- 1:30:31Speaker 3: italiana a Tokyo oppure come sapete siamo tutti emigrati qua
- 1:30:34Speaker 3: in Italia non c'è rimasto nessuno e quindi la serie
- 1:30:38Speaker 3: pretende semplicemente che tu accetti il fatto che Tokyo è
- 1:30:41Speaker 3: vicino Milano E infatti c'è una teoria divertente Cioè molti
- 1:30:45Speaker 3: fan sostengono che la live action Non sia ambientata nel
- 1:30:48Speaker 3: Giappone dell'anime Ma sia ambientata in una dimensione alternativa Cioè
- 1:30:51Speaker 3: una specie di Tokyo Romagna Dove tutti parlano italiano Mangiano
- 1:30:55Speaker 3: come italiani Litigano come gli italiani Hanno anche i problemi
- 1:30:58Speaker 3: sentimentali da fiction italiana Non si sa E qua voglio
- 1:31:02Speaker 3: arrivare alla parte finale Che è la parte più soreale
- 1:31:05Speaker 3: C'è il casting Perché Cristina Davina diventa realmente Licia con
- 1:31:10Speaker 3: un apposito parruccone cofana castana. E la scelta fu geniale,
- 1:31:13Speaker 3: perché era lei, era già la voce delle sigle, no?
- 1:31:15Speaker 3: Quindi il pubblico poteva finalmente vedere la persona che da
- 1:31:17Speaker 3: anni cantava
- 1:31:18Speaker 2: la loro infanzia. Sì, già la identificava in lei, dice.
- 1:31:21Speaker 3: Esatto. Fin qui tutto bene, ma il cantante dei B. I. V.
- 1:31:24Speaker 3: veniva interpretato da Pasquale Finicelli, che
- 1:31:27Speaker 2: da
- 1:31:27Speaker 3: quel momento, per migliaia di adolescenti, perde la sua identità
- 1:31:30Speaker 3: e diventa Mirko,
- 1:31:31Speaker 2: per sempre. Mirko dei B. I. V. La
- 1:31:33Speaker 3: gente con questa parrucca bionda, col ciuffo rosso... e tutti
- 1:31:36Speaker 3: che lo incontrano anche oggi lui ha una sua carriera
- 1:31:39Speaker 3: lo chiamano un Mirko
- 1:31:40Speaker 2: De Pia
- 1:31:41Speaker 3: tutto attaccato ma la cosa assurda è che per mantenere
- 1:31:43Speaker 3: una continuità con il cartone si decise di tenere le
- 1:31:46Speaker 3: voci originali quindi nella serie tv sono tutti doppiati anche
- 1:31:51Speaker 3: Cristina Davene è doppiata e anche Mirko canta in playback
- 1:31:56Speaker 3: con la voce del doppiatore dell'anime nonostante Pasquale Finicelli sia
- 1:31:59Speaker 3: un cantante lui adesso ha una carriera di cantante ma
- 1:32:02Speaker 3: scusate Quindi per anni abbiamo visto Mirko muovere le labbra
- 1:32:06Speaker 3: mentre la voce era di un'altra persona. Quindi un karaoke
- 1:32:10Speaker 3: permanente accettato
- 1:32:12Speaker 2: da tutti come normalissimo. Ma quanto ti è costato sta
- 1:32:16Speaker 3: cosa? E nonostante tutta questa follia,
- 1:32:17Speaker 2: la
- 1:32:17Speaker 3: serie italiana finì per diventare più famosa dell'anime stesso. Quindi...
- 1:32:24Speaker 3: Un manga giapponese genera un anime, l'anime arriva in Italia,
- 1:32:27Speaker 3: l'Italia produce una serie dal vivo e la serie dal
- 1:32:30Speaker 3: vivo diventa così popolare che oscura l'opera originale
- 1:32:34Speaker 2: Ma l'abbiamo esportata anche in altri paesi?
- 1:32:36Speaker 3: Spero di no, sinceramente. E questa cosa non ha precedenti
- 1:32:39Speaker 3: nella storia. Perché poteva funzionare solo negli anni 80. Cioè era
- 1:32:43Speaker 3: un'epoca in cui
- 1:32:44Speaker 2: nessuno si chiedeva... Ma questa cosa ha senso. Poi
- 1:32:47Speaker 3: tra l'altro facevano una serie di tv su qualsiasi cosa.
- 1:32:49Speaker 3: Cioè Jerry Scott aveva una sua serie di tv.
- 1:32:51Speaker 2: Era bellissima, io l'adoravo. Finalmente soli. Come si chiamava? Finalmente soli. Bellissima.
- 1:32:57Speaker 2: E allora alla fine, con Mariamelia Monti, si lavavano i
- 1:33:01Speaker 2: denti davanti a sti due lavandini e lei doveva sempre
- 1:33:04Speaker 2: sputare nel lavandino di Jerry. Fantastico.
- 1:33:07Speaker 3: Quindi l'idea negli anni 80 era... possiamo farci una trasmissione televisiva?
- 1:33:11Speaker 3: io
- 1:33:13Speaker 2: adoravo anche quella di Bramieri
- 1:33:16Speaker 3: su
- 1:33:16Speaker 2: qualsiasi cosa facevano
- 1:33:18Speaker 3: delle serie
- 1:33:18Speaker 2: quando è morto pensavo fosse morto mio nonno io lo
- 1:33:23Speaker 2: identificavo come
- 1:33:24Speaker 3: mio nonno comunque il risultato visto da oggi è una
- 1:33:27Speaker 3: capsula del tempo perché è un mondo fatto di maioni
- 1:33:29Speaker 3: strani fluo enormi messi nei pantaloni capelli impossibili telefoni fissi
- 1:33:34Speaker 3: quelli con la corda lunghissima e loro parlavano a telefono
- 1:33:37Speaker 3: canzoni che non si possono sentire e problemi sentimentali che
- 1:33:40Speaker 3: richiedono 12 episodi per essere risolti
- 1:33:43Speaker 2: posso dire a noi ci ha rovinato a noi Netflix
- 1:33:46Speaker 2: ci ha rovinato perché mo io guardo una serie non
- 1:33:48Speaker 2: mi prende nei primi 3 minuti
- 1:33:50Speaker 3: next
- 1:33:51Speaker 2: prima c'è qualsiasi cosa su canale 5 Ma ci
- 1:33:55Speaker 3: hanno fatto quattro stagioni, tu immagini Netflix in genere, se
- 1:33:58Speaker 3: te ne fa fare una di stagione...
- 1:33:59Speaker 2: Netflix ha rinnovato giusto la casa di carta.
- 1:34:02Speaker 3: Cioè, questi quattro, quattro stagioni di niente, cioè di inventato,
- 1:34:07Speaker 3: non c'era una trama.
- 1:34:09Speaker 2: Fettine
- 1:34:10Speaker 3: banate. Ti giuro. E quindi alla fine... La cosa incredibile
- 1:34:13Speaker 3: è che contro ogni previsione fu un successo enorme.
- 1:34:15Speaker 2: Secondo me hanno fatto anche qualche cd dei B. I. B. sai,
- 1:34:18Speaker 2: qualche disco. Sì, ma
- 1:34:19Speaker 3: lo sai che recentemente hanno fatto una reunion
- 1:34:22Speaker 2: e
- 1:34:22Speaker 3: ha sold out, cioè
- 1:34:23Speaker 2: una cosa
- 1:34:24Speaker 3: folle. E sto povero Pasquale Finicelli.
- 1:34:28Speaker 2: Tipico nome giapponese. Ti giuro,
- 1:34:29Speaker 3: ho fatto una canzone, ho visto un video sulla mamma,
- 1:34:32Speaker 3: una cosa strana col mare, lui che cammina sulle onde.
- 1:34:34Speaker 3: cioè lui ha una carriera da cantante ma non gliene
- 1:34:38Speaker 3: frega un cazzo a nessuno cioè lui è Mirko Debià
- 1:34:39Speaker 3: puoi metterti
- 1:34:40Speaker 2: la parrucca
- 1:34:43Speaker 3: grazie ti giuro è una cosa fantastica comunque basta ignorare
- 1:34:46Speaker 3: ogni logica e alla fine si crea cioè secondo me
- 1:34:49Speaker 3: è una cosa che si è creata solo in quel
- 1:34:51Speaker 3: preciso momento nell'universo
- 1:34:53Speaker 2: sì gli astri
- 1:34:53Speaker 3: cioè non succederà mai più è una cosa incredibile chi
- 1:34:57Speaker 3: l'ha vissuta ha vissuto una cosa che non si ripeterà
- 1:35:00Speaker 3: mai nel mondo. E vi giuro, andatevi a vedere il
- 1:35:05Speaker 3: video delle fettine panate, perché è qualcosa di incredibilmente surreale.
- 1:35:10Speaker 3: E io direi che a questo punto ci fermiamo qua,
- 1:35:12Speaker 3: anche perché ho voglia di fettine panate, quindi desidero avere
- 1:35:15Speaker 3: delle fettine panate.
- 1:35:16Speaker 2: Questo era uno sponsor del nostro
- 1:35:19Speaker 3: cliente Amadou.
- 1:35:21Speaker 2: fettine
- 1:35:21Speaker 3: panate finicelli
- 1:35:22Speaker 2: esatto allora commentate dove ci state ascoltando se su spotify
- 1:35:27Speaker 2: ovunque siete fettine panate
- 1:35:29Speaker 3: fettine panate
- 1:35:30Speaker 2: su spotify seguiteci cioè attivate la campanellina lasciate le 5 stelle
- 1:35:35Speaker 2: che è una roba veramente difficilissima da fare vabbè se
- 1:35:39Speaker 2: ci riuscite anche lo
- 1:35:39Speaker 3: spotify non collabora
- 1:35:40Speaker 2: che
- 1:35:41Speaker 3: cambia al punto dove devi premere ogni volta
- 1:35:43Speaker 2: se ci riuscite fatelo Seguiteci anche su Instagram Siamo Mentre
- 1:35:47Speaker 2: Morivo Podcast Se avete una storia paranormale Raccontatecela Rispondete al
- 1:35:52Speaker 2: sondaggio Chi se lo dimentica
- 1:35:55Speaker 3: Apritevi degli account fasulli Per diffamarmi Metterlo in mano ai
- 1:36:00Speaker 3: miei avvocati Non ce li ho Non ho neanche i
- 1:36:03Speaker 3: soldi per l'avvocata Fettine panate Fettine panate Sarà la parola
- 1:36:09Speaker 3: segreta di questa puntata
- 1:36:11Speaker 2: E noi?
- 1:36:11Speaker 3: E noi ce ne
- 1:36:12Speaker 2: andiamo, basta, che
- 1:36:12Speaker 3: non ce la facciamo più su due ore
- 1:36:13Speaker 2: che stiamo parlando. Io non ce la faccio più e
- 1:36:14Speaker 2: ti ho sopportato. Cioè, la mia storia, un quarto d'ora, dura.
- 1:36:18Speaker 2: Ammarica
- 1:36:19Speaker 2: ammazza
- 1:36:20Speaker 3: una
- 1:36:20Speaker 2: persona e poi
- 1:36:21Speaker 3: finisce e non deve fare più niente. Io invece devo
- 1:36:23Speaker 3: costruire tutto il resto.
- 1:36:25Speaker 2: Fatemi sapere il fatto del vaccino, perché io ancora...
- 1:36:28Speaker 3: Eh, ma pure io, sai, ogni tanto ho dei pensieri strani,
- 1:36:30Speaker 3: secondo me il vaccino...
- 1:36:32Speaker 2: Cioè, pensi a De Martino che fa... Io no, io
- 1:36:36Speaker 3: no. Non ho la forfora, io la prevengo
- 1:36:37Speaker 2: La prevengo
- 1:36:38Speaker 3: Ciao. Ciao