Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Filippo Masetto – Lattine Vuote: Il treno che non arriva
Transcript
- 0:00Ci sono canzoni che sembrano scritte per tutti e altre che
- 0:03sembrano scritte solo per noi. Canzoni che non parlano d'amore
- 0:06in un senso romantico, ma raccontano quell'assenza
- 0:08invisibile, quella ferita sottile che ci accompagna ogni
- 0:11giorno. Lattine vuote di Filippo masetto
- 0:14è una di queste. È una poesia in musica, una
- 0:16confessione sussurrata all'universo, un diario lasciato
- 0:19su una panchina mentre il tempo scorre e il treno semplicemente
- 0:23non arriva. Il brano si apre con una
- 0:26sensazione che tutti, almeno una volta, abbiamo provato.
- 0:29A volte mi sento un po strano, un po come se mi stesse
- 0:31sfuggendo di mano. Quello che penso, quello che
- 0:34voglio è l'inquietudine dell'anima moderna.
- 0:36È quel momento in cui tutto sembra sfuggire, anche quando i
- 0:40sogni che avevamo stretto con forza iniziano a scivolare via
- 0:44come sabbia tra le dita. L'io lirico osserva il mondo da
- 0:47una panchina, nell'attesa di un treno che non passa mai e
- 0:51quell'attesa c'è tutta la nostra fragilità umana, il desiderio di
- 0:55partire, la paura di restare, la speranza di cambiare e
- 0:58l'incapacità di farlo davvero. Poi arriva il ricordo, dolce e
- 1:02doloroso insieme, a volte ti rivedo in un campo di grano,
- 1:05come un fiore mai colto, uno sguardo fuggevole.
- 1:09L'immagine è potente e poetica. L'amore perduto non è scomparso,
- 1:13è rimasto sospeso tra le cose, tra i paesaggi.
- 1:16Memorie, ma chi era con noi non ricorda più niente e noi
- 1:20restiamo lì, accarezzare i ricordi, nell'immenso a
- 1:24confonderci tra la gente per non sentire troppo forte quel vuoto
- 1:27che ancora ci abita. La svolta emotiva arriva con una
- 1:31scelta e io mi alzo da qui, lascio questa sezione e rinuncio
- 1:35al treno. È il momento più forte del
- 1:37testo, l'io narrante smette di aspettare, ciò che non arriverà
- 1:41non è rassegnazione, ma bensì è liberazione.
- 1:45È la decisione di vivere senza aspettare qualcuno che non
- 1:48tornerà, di andare avanti anche se fa m di trovare un nuovo
- 1:51senso lontano da chi non ci ha aspettato.
- 1:54Ma il dolore rimane ostinato, lui non passa e non mi porta da
- 1:58te. Il tempo non guarisce del tutto,
- 2:01alcuni dolori si trasformano ma non scompaiono, restano lì come
- 2:05cicatrici invisibili, come stazioni abbandonate dentro di
- 2:08noi. E così la canzone si chiude come
- 2:11era iniziata, con un sentimento profondo di estraneità e mi
- 2:15sento strano. Una frase semplice ma molto
- 2:18potente, perché dietro a quella stranezza c'è tutta la
- 2:21complessità dell'essere umano, la.
- 2:23Paura di restare soli, il bisogno di significato, la
- 2:26fatica di lasciar andare ciò che ci ha fatto m ma anche vivere
- 2:30lattine vuote non è solo una canzone, è un piccolo specchio
- 2:34nel quale possiamo vedere noi stessi.
- 2:36E la voce di chi ha aspettato invano, di chi ha amato senza
- 2:40essere ricambiato, gli ha capito che non ha sempre la vita ci
- 2:44porta dove vorremmo, ma che proprio per questo dobbiamo
- 2:47imparare a camminare anche da soli.
- 2:49E allora capiamo che a volte il treno che non arriva non è un
- 2:52fallimento, è un invito, un invito ad alzarci da quella
- 2:55panchina, a lasciare andare chi non tornerà, a trasformare la
- 2:59nostra attesa in un viaggio. Perché la verità è che nessun
- 3:02treno ci porterà mai da chi non vuole essere raggiunto.
- 3:06Ma ogni passo che facciamo, ogni respiro che riprendiamo, ogni
- 3:10sogno che scegliamo di seguire ci porta sempre più vicino a noi
- 3:13stessi. E forse.
- 3:15E forse è proprio lì, in quel mi sento strano finale, che si
- 3:18nasconde la nostra più grande forza, quella di ricominciare
- 3:21anche quando tutto ci dice di fermarci.
- 3:30A volte mi. Sento un po troppo.
- 3:36Troppo strano? Un po come sei gli stessi
- 3:46sfuggendo di mano. Quello che penso, quello che
- 3:55voglio tutti. E tutti i piani, tutti.
- 4:00Futuri nel. L'immenso accarezzo un'idea.
- 4:07E poi la scrivo su. I Mori e io resto qui.
- 4:17Su questa panchina? Ed aspetto il treno.
- 4:26Che non lo. Non passa lui no, non passa e
- 4:37non. Oh, mi porta non mi porta da te.
- 4:59A volte vedi. Ti rivedo in un campo di.
- 5:05Grano. Come un fiore mai colto, un.
- 5:12O uno squalo? Lardo fuggente.
- 5:19Quando il petto bruciava, ma tutti tutto ciò?
- 5:25Non ricordi più niente. E nell'immenso accarezzo un
- 5:34ricordo. E mi mischio fra la 100.
- 5:41E io mi alzo da qui. Lascio questa stazione.
- 5:52E rinuncio al treno. Che.
- 5:57L'ho, non passa lui, no? Non passa, no?
- 6:07Mi porta, non mi porta da te. Ora non son più lì e mi.
- 6:56Bastano? Mi passa e nonno.
- 7:07Mi passa più da non mi passa, non mi passa.
- 7:19Mi sento strano.