Latest / Radio Onda Salute / [45] Radio Onda Salute del 22/10/2026
Transcript
- 0:00Speaker 2: In caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:04Speaker 2: ascoltatori di Radio K55.
- 0:29Speaker 3: andrà adesso in onda un'anteprima di Radio Onda Salute una
- 0:32Speaker 3: nuova radio interamente dedicata ai temi della medicina e del
- 0:36Speaker 3: benessere seguendo l'approccio One Health salute umana, salute animale e
- 0:40Speaker 3: ambiente un'unica salute per adesso sarà solo una rubrica di
- 0:44Speaker 3: Radio K55 ma presto diventerà un'emittente autonoma nella trasmissione di
- 0:50Speaker 3: oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei nostri programmi come Casus,
- 0:55Speaker 3: quell'evento che cambiò tutto la rievocazione di un episodio della
- 0:58Speaker 3: storia della medicina che ne ha cambiato per sempre la strada.
- 1:02Speaker 3: Health News, una panoramica di notizie sulla medicina da tutto
- 1:05Speaker 3: il mondo. Intervisite, un talk show di approfondimento con associazioni
- 1:10Speaker 3: di medici e di pazienti per approfondire i temi più attuali.
- 1:14Speaker 3: Cure future, il domani delle terapie che sono già qui,
- 1:17Speaker 3: novità sulle più avanzate terapie già disponibili e su quelle
- 1:20Speaker 3: che lo saranno nel prossimo futuro. E infine, pillole della salute.
- 1:25Speaker 3: un intermezzo di aneddoti e curiosità sul mondo della salute.
- 1:29Speaker 3: Buon ascolto.
- 1:51Speaker 4: Casus, quell'evento che cambiò tutto. la rubrica che vi racconterà
- 1:56Speaker 4: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 1:59Speaker 4: della ricerca medica.
- 2:24Speaker 5: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di Antonio
- 2:28Speaker 5: Damasio e del momento in cui un uomo perfettamente capace
- 2:32Speaker 5: di ragionare smise quasi completamente di saper decidere, costringendo le
- 2:37Speaker 5: neuroscienze a mettere in discussione una delle idee più antiche
- 2:41Speaker 5: sulla mente umana, che per essere razionali sia necessario tenere
- 2:46Speaker 5: le emozioni fuori dalle nostre scelte. per secoli abbiamo raccontato
- 2:53Speaker 5: ragione ed emozione come due forze contrapposte da una parte
- 2:57Speaker 5: la logica e dall'altra i sentimenti ancora oggi diciamo di
- 3:01Speaker 5: voler decidere a mente fredda come se la mente ideale
- 3:05Speaker 5: fosse quella capace di liberarsi momentaneamente da ciò che sente
- 3:09Speaker 5: poi Antonio Damasio incontrò un paziente che sembrava possedere proprio
- 3:14Speaker 5: una mente del genere e scoprì che non funzionava affatto
- 3:18Speaker 5: Damasio neuroscienziato portoghese nato nel 1944 si trovò a studiare
- 3:24Speaker 5: un uomo che nelle sue pubblicazioni avrebbe chiamato Elliot prima
- 3:28Speaker 5: della malattia Elliot conduceva una vita normale era intelligente professionalmente
- 3:33Speaker 5: affermato aveva una famiglia ed era perfettamente capace di organizzare
- 3:37Speaker 5: il proprio tempo e affrontare problemi complessi poi i medici
- 3:41Speaker 5: scoprirono un tumore al cervello l'intervento riuscì a rimuoverlo ma
- 3:46Speaker 5: provocò un danno in alcune regioni della corteccia prefrontale Dopo
- 3:51Speaker 5: l'operazione Elliot continuava a parlare normalmente, ricordava, comprendeva problemi complessi
- 3:57Speaker 5: e otteneva buoni risultati in molti test neuropsicologici. Apparentemente la
- 4:02Speaker 5: sua intelligenza era ancora lì, eppure la sua vita cominciò
- 4:06Speaker 5: a crollare. Elliot non riusciva più a prendere decisioni efficaci.
- 4:12Speaker 5: Poteva trascorrere moltissimo tempo davanti a una scelta insignificante, incapace
- 4:16Speaker 5: di stabilire quale alternativa fosse preferibile. Sul lavoro poteva perdersi
- 4:22Speaker 5: nel tentativo di decidere secondo quale criterio ordinare dei documenti, data, dimensione,
- 4:27Speaker 5: argomento o importanza. Ogni possibilità gli appariva razionalmente valida e
- 4:33Speaker 5: nessuna riusciva a imporsi sulle altre. Anche nelle decisioni importanti
- 4:38Speaker 5: iniziò a commettere errori, compì scelte economiche disastrose e incontrò
- 4:42Speaker 5: crescenti difficoltà nella vita professionale e personale. La cosa sorprendente...
- 4:48Speaker 5: era che sapeva perfettamente spiegare perché una determinata scelta fosse rischiosa,
- 4:53Speaker 5: e nonostante questo, poteva comunque prendere proprio quella decisione. Elliot
- 5:00Speaker 5: conosceva le regole, comprendeva le conseguenze, sapeva ragionare, ma non
- 5:04Speaker 5: riusciva a trasformare quella conoscenza in una scelta. Damasio notò
- 5:10Speaker 5: anche qualcosa di particolare nel modo in cui raccontava la
- 5:13Speaker 5: propria storia. Elliot poteva descrivere eventi drammatici della sua vita
- 5:17Speaker 5: con un distacco sorprendente. Era come se qualcosa nel collegamento
- 5:23Speaker 5: tra ciò che sapeva e ciò che provava si fosse indebolito.
- 5:28Speaker 5: Fu allora che Damasio cominciò a considerare un'ipotesi opposta a
- 5:31Speaker 5: quella tradizionale. Forse Elliot non decideva male perché era dominato
- 5:36Speaker 5: dalle emozioni. Decideva male perché le emozioni non riuscivano più
- 5:39Speaker 5: a guidare adeguatamente il suo ragionamento. Da queste osservazioni nacque
- 5:47Speaker 5: quella che Damasio avrebbe chiamato ipotesi del marcatore somatico. Nel
- 5:52Speaker 5: corso della nostra vita, le esperienze non vengono associate soltanto
- 5:55Speaker 5: a informazioni e ricordi, ma anche a stati corporei ed emotivi.
- 6:01Speaker 5: Quando dobbiamo prendere una decisione, questi segnali possono aiutarci a
- 6:04Speaker 5: restringere rapidamente il numero delle possibilità. Immaginiamo di dover scegliere
- 6:10Speaker 5: tra due lavori. Possiamo confrontare tantissime variabili, ma se cercassimo
- 6:14Speaker 5: di calcolare razionalmente ogni conseguenza possibile, potremmo continuare quasi all'infinito. Eppure, normalmente,
- 6:22Speaker 5: a un certo punto, una possibilità comincia a sembrarci migliore.
- 6:26Speaker 5: Qualcosa ci attira oppure ci mette a disagio. Secondo Damasio,
- 6:31Speaker 5: quelle sensazioni non sono necessariamente un disturbo del ragionamento. Possono
- 6:36Speaker 5: essere parte del meccanismo che permette al ragionamento di arrivare
- 6:38Speaker 5: a una conclusione. Il corpo, quindi, partecipa alle nostre decisioni
- 6:44Speaker 5: riflettendo un sistema che utilizza esperienze precedenti per orientare rapidamente
- 6:48Speaker 5: il comportamento. Questo non significa naturalmente che le emozioni abbiano
- 6:54Speaker 5: sempre ragione. Possono ingannarci, amplificare una paura, alimentare un pregiudizio
- 7:01Speaker 5: o spingerci verso comportamenti impulsivi. Il punto è diverso. eliminarle
- 7:07Speaker 5: completamente non ci trasformerebbe necessariamente in esseri perfettamente razionali potrebbe
- 7:13Speaker 5: renderci incapaci di scegliere il lavoro di Damasio contribuì così
- 7:19Speaker 5: a modificare profondamente il modo in cui le neuroscienze considerano
- 7:23Speaker 5: il rapporto tra emozione e cognizione il cervello non possiede
- 7:27Speaker 5: semplicemente una parte razionale che cerca continuamente di difendersi da
- 7:31Speaker 5: una parte emotiva e anche per questo che uno dei
- 7:36Speaker 5: libri più celebri di Damasio porta un titolo provocatorio, l'errore
- 7:40Speaker 5: di Cartesio. Comprendere la mente, secondo questa prospettiva, significa superare
- 7:46Speaker 5: una separazione troppo rigida tra mente e corpo. Non pensiamo
- 7:50Speaker 5: nonostante il nostro corpo, pensiamo anche attraverso di esso. Il
- 7:56Speaker 5: gesto che cambiò tutto in questa storia fu quindi osservare
- 7:59Speaker 5: un uomo che aveva conservato gran parte di ciò che
- 8:02Speaker 5: ritenevamo necessario per essere razionale, e accorgersi che gli mancava
- 8:06Speaker 5: proprio qualcosa che per secoli avevamo considerato un ostacolo alla ragione.
- 8:13Speaker 5: Elliot poteva analizzare, calcolare e spiegare, ma faticava a dare
- 8:17Speaker 5: un peso alle possibilità. Ed è forse proprio questo il
- 8:20Speaker 5: punto più affascinante del lavoro di Antonio Damasio. Aver mostrato
- 8:24Speaker 5: che decidere non significa soltanto conoscere la realtà, ma attribuirle valore.
- 8:31Speaker 5: Le emozioni ci aiutano a distinguere ciò che conta da
- 8:34Speaker 5: ciò che possiamo ignorare, ciò che desideriamo, da ciò che temiamo,
- 8:38Speaker 5: ciò che merita la nostra attenzione, da ciò che possiamo
- 8:41Speaker 5: lasciare andare. Forse allora essere razionali non significa smettere di sentire,
- 8:48Speaker 5: significa riuscire a far dialogare ciò che sappiamo con ciò
- 8:51Speaker 5: che sentiamo, perché dietro molte delle decisioni che definiscono la
- 8:55Speaker 5: nostra vita non esiste soltanto un cervello che calcola. ma
- 9:00Speaker 5: un organismo che ricorda, anticipa, reagisce e sente.
- 9:45Speaker 6: no no Andrea si è perso si è perso e
- 9:51Speaker 6: non si è tornato Andrea si è perso
- 10:20Speaker 7: si è perso e non sa tornare Andrea aveva un
- 10:27Speaker 7: amore riccioli neri Andrea aveva un dolore un dolore riccioline
- 10:51Speaker 7: C'era scritto
- 10:52Speaker 6: sul foglio che era morto
- 11:19Speaker 7: Sulla bandiera c'era scritto e la firma era d'oro, era
- 11:31Speaker 7: firma di re, ucciso sui monti di Trento, di Trento, dall'anitronio.
- 11:49Speaker 7: ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. Occhi di bosco,
- 12:21Speaker 7: contadino del regno, profilo francese. Occhi di bosco, soldato del regno,
- 12:25Speaker 7: profilo francese. E Andrea l'ha perso, ha perso il cuore,
- 12:49Speaker 7: la perla di rai e Andrea in bocca in bocca
- 12:50Speaker 7: in bocca la perla di scuro la perla di scuro
- 13:20Speaker 7: Andrea accoglieva raccoglieva violette ai bordi del pozzo Andrea gettava
- 13:26Speaker 7: riccioli neri nel cerchio del pozzo Il secchio gli disse,
- 13:53Speaker 7: gli disse, signore, il pozzo è profondo, più fondo del
- 14:04Speaker 7: fondo degli occhi della notte del pianto. Lui disse mi basta,
- 14:18Speaker 7: mi basta che sia più profondo di me. Lui disse
- 14:25Speaker 7: mi basta, mi basta che sia più profondo di me.
- 15:38Speaker 8: Musgrat, musgrat, candlelight Doing the town and doing it right
- 15:46Speaker 8: In the evening It's pretty pleasing Musgrat Susie, musgrat Sam
- 16:05Speaker 8: through the jitterbug out in the scrap land and they
- 16:10Speaker 8: shimmy they sound so skinny and they whirled and they
- 16:20Speaker 8: twirled and they tangled singing at you in a jangle
- 16:31Speaker 8: Nipplin on bacon Chewin' on cheese Sam says to Susie, honey,
- 16:53Speaker 8: would you please be my missus? She says yes with kisses.
- 16:55Speaker 8: Now he's tickling her fancy. musica musica musica Looks like muskratto.
- 17:50Speaker 8: Muskratto la salute vi è mangiando
- 18:37Speaker 3: La rubrica che si occupa del connubio tra l'alimentazione, il
- 18:41Speaker 3: benessere e di tutti gli altri fattori a loro connessi.
- 18:58Speaker 3: Il rompicapo del dolce. Mangiare più dolci non aumenta la
- 19:02Speaker 3: voglia di dolce. Gli esseri umani hanno una predisposizione biologica
- 19:07Speaker 3: innata per il gusto dolce, osservabile fin dalle prime fasi
- 19:11Speaker 3: della vita e presente in culture diverse. Dal punto di
- 19:14Speaker 3: vista evolutivo, questa preferenza potrebbe aver favorito il riconoscimento di
- 19:19Speaker 3: alimenti ricchi di zuccheri, una fonte di energia per l'organismo.
- 19:23Speaker 3: Questa attrazione viene definita sweet tooth, espressione inglese che indica
- 19:29Speaker 3: la predilezione per i sapori dolci. Sebbene sia spesso associata
- 19:33Speaker 3: al consumo eccessivo di zuccheri e all'aumento del peso, non
- 19:36Speaker 3: rappresenta da sola una causa diretta dell'obesità. Per comprendere il
- 19:41Speaker 3: rapporto tra gusto e salute, è necessario distinguere il gradimento
- 19:45Speaker 3: di un sapore dalla qualità di cibo consumata e dai
- 19:48Speaker 3: suoi effetti sull'organismo. Una questione importante nella scienza della nutrizione
- 19:53Speaker 3: riguarda la possibilità che l'esposizione abituale agli alimenti dolci modifichi
- 19:58Speaker 3: le preferenze gustative. Secondo un'ipotesi diffusa consumare frequentemente cibi e
- 20:03Speaker 3: bevande dolci manterrebbe elevato il desiderio di dolcezza mentre ridurne
- 20:08Speaker 3: il consumo abituerebbe il palato a sapori meno intensi, diminuendo
- 20:13Speaker 3: la ricerca di zuccheri. Le ricerche condotte su questo tema
- 20:17Speaker 3: hanno però prodotto risultati contrastanti, senza dimostrare in modo conclusivo
- 20:22Speaker 3: che le preferenze per il dolce possano essere modificate semplicemente
- 20:25Speaker 3: cambiando le abitudini alimentari. Un contributo importante è invece arrivato
- 20:30Speaker 3: dal Sweet Tooth Trial, uno studio clinico randomizzato pubblicato sull'Accademia
- 20:36Speaker 3: Journal of Clinical Nutrition La ricerca ha coinvolto 180 adulti sani,
- 20:42Speaker 3: suddivisi per sei mesi in tre gruppi caratterizzati da una bassa,
- 20:45Speaker 3: normale oppure elevata esposizione al gusto dolce. Nel gruppo con
- 20:51Speaker 3: esposizione elevata erano inclusi sia prodotti contenenti zuccheri, sia alimenti
- 20:56Speaker 3: e bevande dolcificati con sostanze a basso o nullo apporto calorico.
- 21:02Speaker 3: Al termine dello studio, i ricercatori non hanno rilevato differenze
- 21:05Speaker 3: significative nel gradimento della dolcezza tra i gruppi, Ridurre o
- 21:10Speaker 3: aumentare l'esposizione agli alimenti dolci non aveva modificato in modo
- 21:13Speaker 3: rilevabile quanto i partecipanti apprezzassero questo sapore. Non erano emersi
- 21:19Speaker 3: neppure cambiamenti significativi nella percezione dell'intensità della dolcezza, cioè nella
- 21:24Speaker 3: capacità di riconoscere quanto un alimento fosse dolce. I risultati
- 21:28Speaker 3: non sostenevano quindi l'ipotesi secondo cui ridurre il consumo dei
- 21:32Speaker 3: dolci renda necessariamente il palato più sensibile, oppure consumarli frequentemente
- 21:37Speaker 3: ne riduca la sensibilità. lo studio ha evidenziato anche l'importanza
- 21:42Speaker 3: della familiarità con gli alimenti. I partecipanti continuavano a preferire
- 21:46Speaker 3: i prodotti dolci conosciuti rispetto a quelli meno familiari, indipendentemente
- 21:50Speaker 3: dalla dieta assegnata. Inoltre, al termine dell'intervento, le differenze nel
- 21:56Speaker 3: consumo di alimenti dolci tra i gruppi tendevano ad attenuarsi
- 21:59Speaker 3: con un ritorno verso i livelli abituali. Questo suggerisce che
- 22:03Speaker 3: negli adulti studiati
- 22:05Speaker 2: Le
- 22:05Speaker 3: preferenze e le abitudini legate alla dolcezza siano relativamente stabili
- 22:09Speaker 3: e difficili da modificare attraverso una semplice variazione dell'esposizione gustativa
- 22:13Speaker 3: per alcuni mesi. Non sono state osservate differenze significative neppure
- 22:19Speaker 3: nell'apporto energetico, nelle scelte alimentari, nel peso corporeo, nella composizione
- 22:24Speaker 3: corporea o nei principali indicatori metabolici analizzati. È importante precisare
- 22:30Speaker 3: però che l'assenza di differenze statisticamente significative non dimostra che
- 22:34Speaker 3: un effetto sia impossibile, ma indica che nelle condizioni dello
- 22:38Speaker 3: studio non è stato rilevato un cambiamento sufficientemente convincente. Lo
- 22:43Speaker 3: Sweet Tooth Trial mette dunque in discussione una specifica ipotesi.
- 22:48Speaker 3: Modificare l'esposizione sensoriale alla dolcezza non sembra sufficiente, almeno negli
- 22:53Speaker 3: adulti esaminati, a cambiare stabilmente il gradimento di questo sapore.
- 22:57Speaker 3: Ciò non significa tuttavia che ridurre il consumo di zuccheri
- 23:00Speaker 3: sia inutile o che le raccomandazioni nutrizionali siano prive di fondamento.
- 23:05Speaker 3: Lo studio ha esaminato soprattutto il rapporto tra esposizione al
- 23:08Speaker 3: gusto dolce, preferenze alimentari, consumo e parametri corporei e metabolici,
- 23:13Speaker 3: senza dimostrare che qualsiasi quantità di zucchero sia innocua o
- 23:16Speaker 3: che il suo consumo prolungato non abbia conseguenze sulla salute.
- 23:21Speaker 3: Nel complesso, le evidenze scientifiche disponibili non dimostrano che una
- 23:25Speaker 3: maggiore esposizione alla dolcezza provochi sistematicamente un aumento della predilezione
- 23:29Speaker 3: per i dolci. Per valutare gli effetti dell'alimentazione sulla salute,
- 23:34Speaker 3: occorre considerare la quantità complessiva di zuccheri consumati, il contenuto
- 23:38Speaker 3: energetico degli alimenti, le porzioni, la frequenza di consumo e
- 23:42Speaker 3: la qualità generale della dieta. Il gradimento di un sapore
- 23:46Speaker 3: infatti non determina automaticamente quanto si mangia né stabilisce da
- 23:49Speaker 3: solo il rischio di aumento di peso. In conclusione, il
- 23:54Speaker 3: gusto dolce è una preferenza biologica e comportamentale relativamente stabile
- 23:58Speaker 3: negli adulti che non sembra modificarsi facilmente attraverso la sola
- 24:02Speaker 3: riduzione dell'esposizione. Le strategie nutrizionali dovrebbero quindi concentrarsi non soltanto
- 24:08Speaker 3: sulle preferenze gustative ma soprattutto sulle abitudini alimentari complessive. e
- 24:13Speaker 3: sui loro effetti sulla salute distinguendo il piacere di un
- 24:16Speaker 3: sapore dalla quantità di zuccheri effettivamente consumata e dalle conseguenze
- 24:20Speaker 3: metaboliche che ne possono derivare. Oh, oh, oh, oh Oh, oh, oh,
- 24:53Speaker 3: oh Oh, oh, oh, oh
- 25:21Speaker 8: I don't have much money but boy if I did
- 25:27Speaker 8: you know I'd buy a big house where we both
- 25:31Speaker 8: could live I was a sculptor And then I gave
- 25:55Speaker 8: you a man Sitting making potions And traveling in show
- 26:01Speaker 8: Well I know it's not much But girl it's the
- 26:04Speaker 8: best I can do You see my gift is my
- 26:08Speaker 8: song And I hope you don't mind I hope you
- 26:28Speaker 8: don't mind That I put down in words How wonderful
- 26:51Speaker 8: life is While you're in the world Yes, girl Sat
- 27:12Speaker 8: on a roof, child, yes I did And then I
- 27:16Speaker 8: kicked off the nose But a few, a few good
- 27:19Speaker 8: verses And oh baby, well it got me quite hot
- 27:23Speaker 8: So the sun's been real kind While I wrote, wrote
- 27:39Speaker 8: down a song You see, it's for people like you Well,
- 27:43Speaker 8: to keep it turned on scusa il mio dimenticare ma
- 27:54Speaker 8: queste cose si fanno dove vedrai ho dimenticato se sono
- 27:59Speaker 8: bianche o blu guarda You know the thing is, honey,
- 28:10Speaker 8: what I really mean, girl, is that the old ladies
- 28:12Speaker 8: are the sweetest I can believe I'll ever see. Oh, darling,
- 28:16Speaker 8: I can tell everybody that this is your song, yes,
- 28:22Speaker 8: you can. Oh, it may be quite simple, but Now
- 28:36Speaker 8: that it's done I hope, don't mind, don't mind That
- 28:39Speaker 8: I put down in words How wonderful life is While
- 28:52Speaker 8: you're in the world Let me sing the line one
- 28:53Speaker 8: more time, girl I hope you don't mind I hope
- 28:57Speaker 8: you don't mind That I'm put down in words A
- 29:09Speaker 8: few sweet words How wonderful life is, baby While you
- 29:18Speaker 8: are in my world Grazie a tutti I'll be thinking
- 29:30Speaker 8: of you, love Sweet memories to all of you
- 30:22Speaker 10: Grazie. And you're singing a song, singing this is the
- 30:46Speaker 10: life And you wake up in the morning and your
- 30:48Speaker 10: head first was the stars Where you gonna go, where
- 30:50Speaker 10: you gonna go? Where you gonna sleep tonight? Where you
- 30:54Speaker 10: gonna sleep tonight? And you're singing a song, singing this
- 31:36Speaker 10: is your life And you wake up in the morning
- 31:38Speaker 10: and your head fits with the stars Where are you
- 31:40Speaker 10: gonna go, where are you gonna go? Where are you
- 31:43Speaker 10: gonna sleep tonight? Where are you gonna sleep tonight? And
- 32:05Speaker 10: you're singing me songs, thinking this is the life And
- 32:07Speaker 10: you wake up in the morning and you have to
- 32:09Speaker 10: switch the sides Where you gonna go, where you gonna go,
- 32:12Speaker 10: where you gonna sleep tonight And you're singing me songs,
- 32:16Speaker 10: thinking this is the life And you wake up in
- 32:18Speaker 10: the morning and you have to switch the sides Where
- 32:20Speaker 10: you gonna go, where you gonna go, where you gonna
- 32:23Speaker 10: sleep tonight And you're singing me songs, thinking this is
- 32:27Speaker 10: the life And you wake up in the morning and
- 32:29Speaker 10: you have to switch the sides Where you gonna go
- 32:32Speaker 10: Grazie a tutti
- 33:12Speaker 4: Cure future, il domani delle terapie che è già qui.
- 33:17Speaker 4: Approfondimenti sulle novità scientifiche nel campo medico. Tumore del pancreas.
- 33:35Speaker 4: Il cancro cambia faccia per sfuggire alle terapie. Il tumore
- 33:40Speaker 4: del pancreas è uno dei più difficili da curare che
- 33:43Speaker 4: la medicina conosca. E una delle ragioni, forse la principale,
- 33:47Speaker 4: è che non stiamo combattendo contro un nemico solo. Dentro
- 33:51Speaker 4: la stessa massa tumorale convivono cellule che si comportano in
- 33:55Speaker 4: modo diverso. Alcune si moltiplicano in fretta, altre resistono ai farmaci,
- 34:00Speaker 4: altre ancora sviluppano la capacità di staccarsi e andare a
- 34:03Speaker 4: colonizzare organi lontani. Ma la scoperta di cui parliamo oggi
- 34:08Speaker 4: è un'altra e più inquietante. Quelle cellule possono cambiare, passare
- 34:13Speaker 4: da un comportamento all'altro, cambiare identità mentre noi le stiamo curando.
- 34:18Speaker 4: Lo studio è stato pubblicato questo mese sulla rivista Nature
- 34:21Speaker 4: Genetics e da un gruppo internazionale coordinato dai ricercatori della NW,
- 34:27Speaker 4: Langone Health di New York. Il lavoro è imponente. Sono
- 34:33Speaker 4: state analizzate quasi 450.000 cellule prelevate da 62 tumori di
- 34:39Speaker 4: 56 pazienti e in sei casi i ricercatori avevano a
- 34:43Speaker 4: disposizione qualcosa di prezioso, campioni dello stesso tumore prima e
- 34:48Speaker 4: dopo la chemioterapia. prima e dopo, il che permette di
- 34:52Speaker 4: vedere non una fotografia, ma un cambiamento. La differenza rispetto
- 34:57Speaker 4: al passato sta nel metodo. Di solito un tumore si
- 35:00Speaker 4: analizza come un blocco unico e quello che se ne
- 35:02Speaker 4: ricava è una media. Qui invece è stato guardato cellula
- 35:07Speaker 4: per cellula, quali geni sono accesi in ciascuna e quali spenti,
- 35:11Speaker 4: come passare da una foto di gruppo scattata da lontano
- 35:15Speaker 4: al ritratto di ogni singola persona. Che cosa si è
- 35:18Speaker 4: visto e che dentro lo stesso tumore convivono cellule con
- 35:22Speaker 4: due profili biologici distinti. Gli scienziati li chiamano classico e basale.
- 35:28Speaker 4: Il primo è il meno aggressivo, il secondo è quello cattivo,
- 35:31Speaker 4: cresce più in fretta, resiste meglio ai farmaci, si diffonde
- 35:35Speaker 4: di più. Fin qui si sapeva. La novità è che
- 35:38Speaker 4: questi due profili non sono condanne scritte una volta per tutte.
- 35:43Speaker 4: Una cellula può passare dal primo al secondo. Il tumore, insomma,
- 35:47Speaker 4: si trasforma mentre lo curiamo. e si trasforma nella direzione
- 35:51Speaker 4: che conviene a lui. E c'è di più. I ricercatori
- 35:55Speaker 4: hanno individuato un gene che sembra governare questo passaggio. Si
- 35:59Speaker 4: chiama MYC ed è uno dei geni più studiati in
- 36:02Speaker 4: oncologia perché regola la crescita e la moltiplicazione delle cellule.
- 36:07Speaker 4: Quando in una cellula tumorale le copie di quella regione
- 36:10Speaker 4: genetica aumentano, succedono due cose insieme. La cellula scivola verso
- 36:15Speaker 4: il profilo aggressivo. e contemporaneamente si spengono i segnali che
- 36:20Speaker 4: la rendono riconoscibile al sistema immunitario. Il tumore diventa più
- 36:25Speaker 4: pericoloso e più invisibile, nello stesso momento. Ma proprio qui
- 36:29Speaker 4: si apre uno spiraglio. Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno
- 36:33Speaker 4: provato a fare il contrario, abbassare l'attività di quel gene,
- 36:37Speaker 4: e le cellule hanno fatto marcia indietro, sono tornate verso
- 36:41Speaker 4: il profilo meno aggressivo, e alcuni dei segnali immunitari si
- 36:44Speaker 4: sono riaccesi. In altre parole, quella trasformazione, almeno in laboratorio,
- 36:49Speaker 4: si può invertire. Lo studio ha individuato anche gruppi di
- 36:53Speaker 4: cellule particolarmente abili a invadere i linfonodi e a eludere
- 36:57Speaker 4: le difese dell'organismo. E questo potrebbe spiegare una frustrazione che
- 37:02Speaker 4: gli oncologi conoscono bene, perché l'immunoterapia, che in altri tumori
- 37:06Speaker 4: ha cambiato la storia della malattia, nel pancreas ha finora
- 37:11Speaker 4: dato risultati modesti. forse perché queste cellule hanno imparato letteralmente
- 37:16Speaker 4: a non farsi vedere. Serve però la cautela di sempre,
- 37:20Speaker 4: e va detto con chiarezza. Questa ricerca è una mappa,
- 37:23Speaker 4: non una cura. Gli esperimenti sul gene sono stati condotti
- 37:26Speaker 4: su modelli sperimentali, animali e cellule umane, non su pazienti.
- 37:31Speaker 4: Bisognerà capire se un intervento del genere sia sicuro ed
- 37:35Speaker 4: efficace in un organismo intero. E i pazienti studiati sono
- 37:39Speaker 4: relativamente pochi. Quindi estendere queste conclusioni a tutti i tumori
- 37:43Speaker 4: del pancreas sarebbe prematuro. Quello che cambia, intanto, è il
- 37:48Speaker 4: modo di guardare la malattia. Perché se il tumore è
- 37:51Speaker 4: un sistema che evolve, che si adatta, che risponde alle
- 37:54Speaker 4: nostre mosse cambiando le proprie, allora curarlo con una strategia sola,
- 37:59Speaker 4: decisa all'inizio e tenuta ferma fino alla fine, è come
- 38:02Speaker 4: giocare a scacchi guardando soltanto i propri pezzi. La sfida
- 38:06Speaker 4: dei prossimi anni è tutta qui. smettere di inseguire la
- 38:10Speaker 4: resistenza quando è già comparsa e cominciare ad anticiparla.
- 38:50Speaker 12: Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte per
- 38:54Speaker 12: paura degli automobilisti, degli inotipisti, siamo i gatti neri, siamo pessimisti,
- 39:00Speaker 12: siamo i catti di pensieri e non abbiamo da mangiare
- 39:06Speaker 12: come profondo l'umano, come profondo l'umano. Babbo, che eri un
- 39:20Speaker 12: gran cacciatore di quaglie e di faggiani, caccia via queste
- 39:23Speaker 12: mosche che non mi fanno dormire, che mi fanno arrabbiare
- 39:28Speaker 12: come un profondo lume. mare come profondo il mare è
- 39:40Speaker 12: inutile non c'è più lavoro non c'è più decoro Dio
- 39:43Speaker 12: chi per lui sta cercando di dividerci di farci del
- 39:47Speaker 12: male di farci annegare come profondo il mare come profondo
- 39:54Speaker 12: il mare con la forza di un ricatto l'uomo diventò
- 40:04Speaker 12: qualcuno resuscitò anche i morti spalancò prigioni bloccò sei treni
- 40:08Speaker 12: con relativi vagoni innalzò per un attimo il povero un
- 40:11Speaker 12: ruolo difficile da mantenere poi lo lasciò cadere a piangere
- 40:16Speaker 12: e a urlare solo in mezzo al mare come profondo
- 40:23Speaker 12: il mare poi da solo l'urlo diventò un tamburo e
- 40:37Speaker 12: il povero come un lampo nel cielo sicuro cominciò una
- 40:40Speaker 12: guerra per conquistare quello scherzo di terra che il suo
- 40:44Speaker 12: grande cuore doveva coltivare come profondo andò il mare, come
- 40:51Speaker 12: profondo il mare. Ma la terra gli fu portata via,
- 40:57Speaker 12: compresa quella rimasta addosso, fu scaraventato in un palazzo, in
- 41:02Speaker 12: un fosso, non ricordo bene, poi una storia di catene
- 41:05Speaker 12: bastonate e chirurgia sperimentale, come profondo. come profondo il mare
- 41:21Speaker 12: intanto un mistico forse un avviatore inventò la commozione che
- 41:26Speaker 12: rimise d'accordo tutti belli con i brutti con qualche danno
- 41:30Speaker 12: per i brutti che si viderò consegnare un pezzo di
- 41:33Speaker 12: specchio così da potersi guardare come profondo il mare come
- 41:41Speaker 12: profondo il mare Frattanto i pesci dai quali discendiamo tutti
- 41:48Speaker 12: assistettero curiosi al dramma collettivo di questo mondo che allora
- 41:53Speaker 12: indubbiamente doveva sembrare cattivo e cominciarono a pensare nel loro
- 41:59Speaker 12: grande mare come profondo il mare nel loro grande mare
- 42:09Speaker 12: come profondo il mare è chiaro che il pensiero dà
- 42:20Speaker 12: fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce
- 42:23Speaker 12: anzi un pesce è come pesce difficile da bloccare perché
- 42:28Speaker 12: lo protegge il mare come profondo il mare certo chi
- 42:37Speaker 12: comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche il pensiero
- 42:41Speaker 12: è come l'oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi
- 42:43Speaker 12: recintare Così stanno bruciando il mare, così stanno uccidendo il mare,
- 42:53Speaker 12: così stanno umiliando il mare, così stanno piegando il mare.
- 43:50Speaker 3: pillole della salute, una serie di approfondimenti sul nostro corpo,
- 43:55Speaker 3: sulla medicina e sull'ambiente che ci circonda.
- 44:19Speaker 2: Benvenute e benvenuti a Le Pillole della Salute. Oggi parleremo
- 44:25Speaker 2: delle lacrime, di quelle piccole gocce che associamo immediatamente al
- 44:29Speaker 2: pianto e alle emozioni, ma che in realtà svolgono funzioni
- 44:33Speaker 2: molto più complesse. Scopriremo perché i nostri occhi producono continuamente
- 44:38Speaker 2: lacrime anche quando non stiamo piangendo, perché possiamo lacrimare per
- 44:42Speaker 2: il vento, per una cipolla o per un'emozione intensa. E
- 44:47Speaker 2: perché l'essere umano sembra aver trasformato un meccanismo nato per
- 44:51Speaker 2: proteggere gli occhi in una delle forme più profonde di comunicazione.
- 44:56Speaker 2: Cominciamo da un fatto che spesso dimentichiamo. Stiamo producendo lacrime
- 45:01Speaker 2: anche in questo momento. Non ce ne accorgiamo perché normalmente
- 45:05Speaker 2: non scorrono lungo le guance. A ogni battito delle palpebre
- 45:10Speaker 2: una sottilissima pellicola lacrimale viene distribuita sulle superfici dell'occhio. è
- 45:15Speaker 2: indispensabile per mantenerla umida, proteggerla e permetterci di vedere correttamente. L'occhio, infatti,
- 45:23Speaker 2: è un organo estremamente delicato. La cornea, la struttura trasparente
- 45:28Speaker 2: attraverso cui entra la luce, è continuamente esposta all'ambiente. Polvere, vento,
- 45:34Speaker 2: microorganismi e piccole particelle potrebbero danneggiarla. Le lacrime costituiscono quindi
- 45:40Speaker 2: una prima linea di protezione e sono molto più sofisticate
- 45:45Speaker 2: di quanto suggerisca il loro aspetto. Una lacrima non è
- 45:49Speaker 2: semplicemente acqua salata. Il film lacrimale contiene acqua, elettroliti, lipidi,
- 45:54Speaker 2: mucine e numerose proteine. Alcune di queste sostanze contribuiscono alla
- 46:00Speaker 2: difesa contro i microorganismi, altre permettono alle lacrime di distribuirsi
- 46:04Speaker 2: uniformemente sull'occhio, altre ancora ne rallentano l'evaporazione. Tradizionalmente distinguiamo tre
- 46:12Speaker 2: grandi situazioni in cui produciamo lacrime. Ci sono le lacrime basali,
- 46:17Speaker 2: quelle prodotte continuamente per mantenere la superficie dell'occhio in buone condizioni.
- 46:22Speaker 2: Ci sono poi le lacrime riflesse, che compaiono quando qualcosa
- 46:26Speaker 2: irrita l'occhio. E infine esistono quelle che conosciamo meglio, le
- 46:31Speaker 2: lacrime associate alle emozioni. Le lacrime riflesse sono un perfetto
- 46:36Speaker 2: esempio di come il corpo reagisca rapidamente a una possibile minaccia.
- 46:41Speaker 2: Pensiamo a quando tagliamo una cipolla. Rompendo le sue cellule
- 46:45Speaker 2: liberiamo sostanze che portano alla formazione di un composto volatile irritante.
- 46:50Speaker 2: Quando questo raggiunge gli occhi, le terminazioni nervose della superficie
- 46:54Speaker 2: oculare segnalano l'irritazione e il sistema nervoso attiva immediatamente le
- 46:59Speaker 2: ghiandole lacrimali. In pochi istanti iniziamo a piangere. Ma in
- 47:04Speaker 2: quel caso le lacrime non stanno esprimendo tristezza, stanno lavando l'occhio.
- 47:09Speaker 2: L'organismo aumenta la produzione di liquido nel tentativo di diluire
- 47:13Speaker 2: ed eliminare la sostanza irritante. Lo stesso meccanismo può entrare
- 47:18Speaker 2: in funzione con il fumo, con il vento intenso o
- 47:21Speaker 2: quando una piccola particella raggiunge la superficie oculare. La parte
- 47:26Speaker 2: più misteriosa comincia quando le lacrime non vengono provocate da
- 47:30Speaker 2: qualcosa che è entrato nell'occhio, ma da qualcosa che è
- 47:33Speaker 2: accaduto dentro di noi. Gli esseri umani sembrano essere l'unica
- 47:37Speaker 2: specie conosciuta nella quale la produzione evidente di lacrime è
- 47:42Speaker 2: regolarmente associata agli stati emotivi. Molti animali producono lacrime per
- 47:47Speaker 2: proteggere gli occhi e numerose specie possiedono comportamenti complessi legate
- 47:52Speaker 2: alla paura, alla separazione o alla sofferenza. Ma il pianto
- 47:56Speaker 2: emotivo con lacrimazione evidente sembra avere nell'essere umano caratteristiche particolari.
- 48:02Speaker 2: Possiamo piangere per tristezza, ma anche per gioia. Possiamo piangere
- 48:07Speaker 2: per paura, rabbia, sollievo, nostalgia, dolore fisico o commozione. Possiamo
- 48:13Speaker 2: perfino piangere ascoltando una musica o osservando una scena che
- 48:17Speaker 2: non riguarda direttamente la nostra vita. Questo rende il pianto
- 48:21Speaker 2: un fenomeno molto difficile da ridurre a una sola funzione.
- 48:26Speaker 2: Quando un'emozione raggiunge una certa intensità, diverse aree del cervello
- 48:31Speaker 2: coinvolte nell'elaborazione emotiva dialogano con le strutture che controllano il
- 48:36Speaker 2: sistema nervoso autonomo. Le ghiandole lacrimali ricevono quindi il segnale
- 48:40Speaker 2: di aumentare la produzione di lacrime. E quando piangiamo non
- 48:45Speaker 2: sono coinvolti soltanto gli occhi. La respirazione cambia, i muscoli
- 48:49Speaker 2: del volto si contraggono, la voce può diventare instabile e
- 48:52Speaker 2: il ritmo respiratorio può interrompersi in piccoli singhiozzi. Il naso
- 48:57Speaker 2: comincia a colare perché una parte delle lacrime raggiunge la
- 49:00Speaker 2: cavità nasale attraverso i dotti lacrimali. Il pianto quindi è
- 49:04Speaker 2: un evento che coinvolge l'intero organismo ed è anche estremamente
- 49:09Speaker 2: difficile da nascondere. Questo particolare potrebbe essere importante per comprenderne
- 49:14Speaker 2: l'origine evolutiva. Le lacrime che scorrono sul volto sono un
- 49:18Speaker 2: segnale visibile di uno stato emotivo intenso e possono funzionare
- 49:22Speaker 2: come una forma di comunicazione non verbale. Prima ancora che
- 49:27Speaker 2: esistesse il linguaggio complesso, i nostri antenati avevano bisogno di
- 49:31Speaker 2: comunicare paura, bisogno di aiuto, dolore e richiesta di vicinanza.
- 49:36Speaker 2: Un segnale evidente di vulnerabilità poteva favorire comportamenti di cura
- 49:40Speaker 2: e cooperazione all'interno del gruppo. Questo ruolo appare particolarmente evidente
- 49:46Speaker 2: nei bambini. Un neonato non può spiegare cosa gli sta succedendo.
- 49:51Speaker 2: Il pianto rappresenta uno dei suoi principali strumenti di comunicazione. Fame, disagio, stanchezza,
- 49:58Speaker 2: dolore o bisogno di contatto vengono trasformati in un segnale
- 50:02Speaker 2: impossibile da ignorare. Con la crescita impariamo a parlare, ma
- 50:06Speaker 2: il pianto non scompare. Rimane come un linguaggio parallelo, capace
- 50:10Speaker 2: di comunicare qualcosa che talvolta le parole non riescono ad esprimere.
- 50:15Speaker 2: E vedere le lacrime modifica anche chi le osserva. Il
- 50:19Speaker 2: cervello umano è estremamente sensibile ai volti e cerca continuamente
- 50:23Speaker 2: di comprenderne le espressioni. La presenza delle lacrime modifica questa interpretazione.
- 50:29Speaker 2: Un volto bagnato dalle lacrime viene generalmente percepito come più
- 50:33Speaker 2: vulnerabile e può favorire attenzione, vicinanza e comportamento di supporto.
- 50:39Speaker 2: In questo senso le lacrime non raccontano soltanto ciò che
- 50:43Speaker 2: accade dentro una persona, modificano anche ciò che accade tra
- 50:47Speaker 2: le persone. C'è poi una domanda che molti si pongono.
- 50:52Speaker 2: Perché dopo aver pianto intensamente a volte ci sentiamo meglio?
- 50:56Speaker 2: La risposta è più complessa di quanto sembri. Non esiste
- 51:01Speaker 2: una regola secondo cui piangere produca automaticamente benessere. Molto dipende
- 51:05Speaker 2: dalla situazione, dalla causa del pianto e dalla risposta dell'ambiente.
- 51:10Speaker 2: In alcuni casi il pianto può essere seguito da una
- 51:13Speaker 2: sensazione di sollievo, in altri può lasciarci semplicemente stanchi o
- 51:19Speaker 2: ancora profondamente coinvolti nell'emozione. È quindi troppo semplice immaginare le
- 51:24Speaker 2: lacrime come un sistema con cui il corpo elimina fisicamente
- 51:27Speaker 2: la tristezza o delle ipotetiche tossine emotive. Le emozioni non
- 51:32Speaker 2: vengono espulse attraverso gli occhi. Il possibile sollievo sembra dipendere
- 51:36Speaker 2: piuttosto dalla regolazione dell'attivazione fisiologica e dal contesto sociale in
- 51:41Speaker 2: cui il pianto avviene. Quando una situazione di forte tensione
- 51:46Speaker 2: si conclude, il sistema nervoso può progressivamente ridurre lo stato
- 51:50Speaker 2: di allerta. Il respiro rallenta, la muscolatura si rilassa e
- 51:55Speaker 2: l'organismo tende a ritrovare una condizione più stabile. Se durante
- 51:59Speaker 2: questo processo riceviamo conforto o sostegno da qualcuno, la dimensione
- 52:03Speaker 2: sociale può contribuire ulteriormente alla sensazione di sollievo. Non tutte
- 52:09Speaker 2: le persone naturalmente piangono con la stessa frequenza. Entrano in
- 52:13Speaker 2: gioco differenze individuali, ormonali, culturali e sociali. Anche ciò che
- 52:18Speaker 2: abbiamo imparato sul significato del pianto influenza il modo in
- 52:22Speaker 2: cui lo viviamo. Per molto tempo in alcuni contesti piangere
- 52:26Speaker 2: è stato associato alla debolezza. Dal punto di vista biologico
- 52:30Speaker 2: però questa interpretazione ha poco senso. Il pianto è semplicemente
- 52:34Speaker 2: una delle risposte che il sistema nervoso umano può produrre
- 52:38Speaker 2: quando affronta determinate condizioni emotive. Non è necessariamente segno di fragilità,
- 52:44Speaker 2: così come non piangere non significa necessariamente essere più forti.
- 52:49Speaker 2: La stessa struttura che durante tutta la giornata produce un
- 52:53Speaker 2: sottile strato di liquido per proteggere la cornea può diventare
- 52:57Speaker 2: in un momento di intensa emozione parte di un complesso
- 53:00Speaker 2: sistema di comunicazione sociale. Un meccanismo apparentemente semplice collega così
- 53:06Speaker 2: l'occhio al cervello, il cervello al sistema nervoso e il
- 53:10Speaker 2: nostro stato interno alle persone che ci circondano. Una lacrima
- 53:14Speaker 2: può nascere perché un granello di polvere ha raggiunto la cornea,
- 53:18Speaker 2: oppure perché abbiamo incontrato dopo anni una persona che ci
- 53:21Speaker 2: ha mancata. Il risultato visibile può sembrare quasi identico, ma
- 53:26Speaker 2: il percorso che lo ha prodotto racconta due storie biologiche
- 53:29Speaker 2: profondamente diverse forse è proprio questo a rendere le lacrime
- 53:33Speaker 2: così affascinanti sono contemporaneamente protezione e comunicazione appartengono alla fisiologia
- 53:41Speaker 2: dell'occhio e alla vita delle relazioni mantengono trasparente la superficie
- 53:45Speaker 2: attraverso cui osserviamo il mondo e in alcuni momenti rendono
- 53:49Speaker 2: visibile al mondo qualcosa che sta accadendo dentro di noi
- 53:54Speaker 2: Questa era la nostra riflessione di oggi, dedicata alle lacrime
- 53:58Speaker 2: e al loro sorprendente viaggio tra occhi, cervello, emozioni e relazioni.
- 54:03Speaker 2: Perché anche una piccola goccia che scorre sul volto può
- 54:06Speaker 2: raccontare uno dei legami più profondi tra il nostro corpo
- 54:10Speaker 2: e ciò che proviamo. Grazie per avermi seguito e buon
- 54:14Speaker 2: proseguimento di ascolto con Radio Onda Salute. no no
- 55:04Speaker 13: Stuck inside these four walls Sent inside forever Never seeing
- 55:15Speaker 13: no one Nice again
- 55:34Speaker 6: Tu, mamma, tu
- 56:15Speaker 13: a presto
- 56:57Speaker 8: band on the run band on the run and the
- 57:00Speaker 8: jailer man and sailor sam were searching everyone for the
- 57:12Speaker 8: band on the run band on the run No. Ciao.
- 58:43Speaker 8: Grazie a tutti We'll search forevermore
- 59:47Speaker 14: domenica ti porterò sul lago vedrai sarà più dolce dirci
- 59:59Speaker 14: via faremo un giro in barca possiamo anche pescare e
- 1:00:06Speaker 8: fingere di essere sul mare
- 1:00:13Speaker 14: Sapessi amore mio come mi piace, partire quando Milano dorme ancora,
- 1:00:25Speaker 14: vederla sonnecchiare e accorgermi che è bella, prima che cominci
- 1:00:33Speaker 14: a correre ad urlare. che domenica bestiale la domenica Ogni
- 1:00:50Speaker 14: tanto mangio un fiore, lo confondo col tuo amore, com'è
- 1:00:56Speaker 14: bella la natura e com'è bello il tuo cuore. Che
- 1:01:05Speaker 14: meraviglia stare
- 1:01:08Speaker 8: sotto il sole, sentirsi come un bimbo ad una città,
- 1:01:17Speaker 8: hai voglia di
- 1:01:18Speaker 14: giocare che belli
- 1:01:21Speaker 8: i tuoi
- 1:01:21Speaker 14: complimenti è strano non ho più voglia di pescare
- 1:01:29Speaker 8: amore mio che fai spaventosa
- 1:01:35Speaker 6: deve
- 1:01:36Speaker 8: essere quest'aria
- 1:01:38Speaker 14: innaturale è bello parlare d'amore tra un fritto e un'insalata
- 1:01:47Speaker 14: e dirti che fortuna averti incontrata e che
- 1:01:53Speaker 8: domenica bestiale Ogni tanto mangio un fiore, lo
- 1:02:08Speaker 14: confondo col tuo amore, com'è bella la natura e com'è
- 1:02:14Speaker 14: bello il tuo cuore. E chi domenica bestiale
- 1:02:50Speaker 8: la domenica con te ogni tanto mangio il cuore
- 1:02:59Speaker 14: e lo confondo col tuo amore come bella la natura
- 1:03:05Speaker 14: e come bello il tuo cuore cure future
- 1:03:40Speaker 4: il domani delle terapie che è già qui approfondimenti sulle
- 1:03:45Speaker 4: novità scientifiche nel campo medico
- 1:04:02Speaker 3: le strade per la cura della tubercolosi una speranza per
- 1:04:06Speaker 3: circa 11 milioni di persone La tubercolosi è ancora oggi
- 1:04:11Speaker 3: una delle malattie infettive più letali al mondo e rappresenta
- 1:04:14Speaker 3: una grave sfida per la salute pubblica. Nonostante i progressi
- 1:04:18Speaker 3: della medicina, continua a provocare milioni di casi e oltre
- 1:04:21Speaker 3: un milione di morti ogni anno. Per contrastarla, la ricerca
- 1:04:25Speaker 3: scientifica sta lavorando su nuove strategie di prevenzione con l'obiettivo
- 1:04:29Speaker 3: di superare i limiti degli attuali vaccini e proteggere in
- 1:04:32Speaker 3: modo più efficace anche gli adolescenti e gli adulti, che
- 1:04:35Speaker 3: contribuiscono in misura importante alla trasmissione dell'infezione. Secondo l'Organizzazione Mondiale
- 1:04:41Speaker 3: della Sanità, nel 2023 circa 10,8 milioni di persone hanno
- 1:04:46Speaker 3: sviluppato la tubercolosi e circa 1,25 milioni sono morte a
- 1:04:50Speaker 3: causa della malattia. La tubercolosi, abbreviata NTB, è provocata principalmente
- 1:04:56Speaker 3: dal batterio Mycobacterium tuberculosis, che colpisce soprattutto i polmoni, ma
- 1:05:01Speaker 3: può interessare anche altri organi. Si trasmette attraverso l'aria quando
- 1:05:06Speaker 3: una persona con tubercolosi polmonare contagiosa emette minuscole particelle contenenti
- 1:05:11Speaker 3: il batterio, per esempio tossendo, parlando o starnutendo. L'infezione non
- 1:05:16Speaker 3: comporta necessariamente lo sviluppo immediato della malattia. In alcuni individui
- 1:05:20Speaker 3: il batterio rimane inattivo per anni, in una condizione chiamata
- 1:05:23Speaker 3: infezione tubercolare latente, che può riattivarsi quando le difese immunitarie
- 1:05:28Speaker 3: si indebuliscono. Il vaccino utilizzato da oltre un secolo contro
- 1:05:33Speaker 3: la tubercolosi è il BCG ottenuto da una forma attenuata
- 1:05:37Speaker 3: di un batterio strettamente imparentato con quello responsabile della malattia.
- 1:05:42Speaker 3: Il BCG protegge soprattutto i bambini dalle forme più gravi
- 1:05:45Speaker 3: di tubercolosi come la meningite tubercolare e la malattia disseminata
- 1:05:50Speaker 3: ma offre una protezione variabile contro la tubercolosi polmonare negli
- 1:05:53Speaker 3: adolescenti e negli adulti. Proprio queste fasce di età sono
- 1:05:57Speaker 3: fondamentali per contenere la diffusione dell'infezione perché la tubercolosi polmonare
- 1:06:01Speaker 3: attiva può essere trasmessa ad altre persone. Tra i candidati
- 1:06:05Speaker 3: vaccini più promettenti figura M72AS01E, una formulazione sperimentale che combina
- 1:06:13Speaker 3: due proteine del batterio tubercolare, chiamate M72, con un adiuvante
- 1:06:18Speaker 3: denominato AS01E. Un adiuvante è una sostanza aggiunta al vaccino
- 1:06:23Speaker 3: per stimolare e rafforzare la risposta del sistema immunitario, In
- 1:06:28Speaker 3: uno studio clinico di fase 2, cioè una sperimentazione condotta
- 1:06:31Speaker 3: su un numero relativamente limitato di persone per valutarne la
- 1:06:34Speaker 3: sicurezza e l'efficacia preliminare, M72AS01E ha ridotto di circa il
- 1:06:40Speaker 3: 50% il rischio di sviluppare la tubercolosi polmonare attiva negli
- 1:06:44Speaker 3: adulti con infezione tubercolare. Il risultato ha alimentato le speranze
- 1:06:49Speaker 3: di ottenere una protezione più efficace di quella ottenuta dal BCG.
- 1:06:53Speaker 3: La fase 3, destinata a coinvolgere migliaia di partecipanti, serve
- 1:06:57Speaker 3: a confermare l'efficacia e la sicurezza del vaccino su una
- 1:07:00Speaker 3: scala più ampia e a raccogliere dati utili per un'eventuale
- 1:07:03Speaker 3: autorizzazione all'uso. Un'altra linea di ricerca punta invece a migliorare
- 1:07:08Speaker 3: direttamente il vaccino BCG, rendendolo più sicuro per le persone
- 1:07:12Speaker 3: con un sistema immunitario gravemente compromesso. Il BCG contiene infatti
- 1:07:17Speaker 3: batteri vivi e attenuati, sebbene indeboliti, in determinate circostanze possono
- 1:07:21Speaker 3: causare complicazioni nei soggetti immunodepressi. ossia nelle persone le cui
- 1:07:25Speaker 3: difese immunitarie sono ridotte da una malattia o da una terapia.
- 1:07:29Speaker 3: Per affrontare questo problema, alcuni ricercatori hanno sviluppato una versione
- 1:07:33Speaker 3: modificata del BCG dotata di un sistema di sicurezza biologico
- 1:07:37Speaker 3: progettato per consentire il controllo della sopravvivenza del batterio mediante
- 1:07:41Speaker 3: la doxiciclina, un antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline. Il
- 1:07:47Speaker 3: funzionamento preciso di questo sistema dipende dalla costruzione genetica utilizzata
- 1:07:52Speaker 3: Non è quindi corretto presumere senza ulteriori dettagli che il
- 1:07:55Speaker 3: batterio venga eliminato semplicemente interrompendo l'antibiotico. Nei test preclinici, cioè
- 1:08:01Speaker 3: nelle sperimentazioni effettuate prima degli studi sull'uomo, questa versione modificata
- 1:08:05Speaker 3: del BCG ha mostrato risultati incoraggianti nei macachi, prima utilizzati
- 1:08:10Speaker 3: nella ricerca biomedica perché presentano alcune caratteristiche immunologiche simili a
- 1:08:14Speaker 3: quelle umane. Dopo l'esposizione al batterio della tubercolosi, gli animali
- 1:08:19Speaker 3: vaccinati hanno presentato una protezione superiore rispetto a quella osservata
- 1:08:22Speaker 3: con il vaccino tradizionale. In particolare, sono stati rilevati meno
- 1:08:26Speaker 3: segni di infiammazione polmonare e nella maggior parte dei casi
- 1:08:30Speaker 3: non è stato individuato batterio vivo nei polmoni. Questi risultati
- 1:08:34Speaker 3: suggeriscono che la modifica potrebbe migliorare sia la protezione sia
- 1:08:37Speaker 3: il controllo della sicurezza, ma non dimostrano ancora che il
- 1:08:41Speaker 3: vaccino sia efficace e sicuro nell'uomo. Il passaggio dalla sperimentazione
- 1:08:46Speaker 3: animale agli studi clinici richiede infatti verifiche rigorose. Sarà necessario
- 1:08:50Speaker 3: accertare che il sistema di sicurezza funzioni in modo affidabile,
- 1:08:54Speaker 3: che la risposta immunitaria sia sufficientemente forte e duratura e
- 1:08:58Speaker 3: che non si verifichino effetti indesiderati. inaspettati. Occorrerà inoltre valutare
- 1:09:03Speaker 3: con attenzione i rischi e i benefici delle diverse categorie
- 1:09:06Speaker 3: di pazienti, soprattutto in quelle più vulnerabili. La prospettiva di
- 1:09:11Speaker 3: nuovi vaccini contro la tubercolosi è particolarmente importante anche perché
- 1:09:15Speaker 3: la malattia può diventare resistente ai farmaci, rendendo il trattamento
- 1:09:19Speaker 3: più lungo e complesso. Un vaccino più efficace potrebbe ridurre
- 1:09:22Speaker 3: i casi, i decessi e la trasmissione del batterio, contribuendo
- 1:09:26Speaker 3: a contenere anche la diffusione delle forme resistenti. Tuttavia, l'eventuale
- 1:09:31Speaker 3: disponibilità di queste innovazioni dipenderà dai risultati degli studi clinici,
- 1:09:35Speaker 3: dalle autorizzazioni delle autorità sanitarie e dalla possibilità di produrre
- 1:09:39Speaker 3: e distribuire i vaccini su larga scala. Più che una
- 1:09:42Speaker 3: soluzione già imminente, si tratta dunque di una prospettiva concreta
- 1:09:46Speaker 3: e promettente, Un passo importante verso un futuro in cui
- 1:09:49Speaker 3: prevenire la tubercolosi possa diventare più efficace e accessibile, anche
- 1:09:54Speaker 3: per le persone che oggi sono maggiormente esposte ai rischi dell'infezione.
- 1:10:32Speaker 3: Autore dei sottotitoli e dei corretti di QTSS I feel
- 1:11:10Speaker 3: numb Born with a weak heart I guess I must
- 1:11:12Speaker 15: be having fun Unless we say about it the better
- 1:11:18Speaker 15: We make it up as we go along Feet on
- 1:11:20Speaker 15: the ground Ciao Ciao Oh, I swear I would I
- 1:13:03Speaker 15: come home She lifted up her wings I guess that
- 1:13:05Speaker 15: this must be the place I can't tell one from
- 1:13:08Speaker 15: the other That I find you or you find me
- 1:13:11Speaker 15: There was a time Before we were born Someone asked
- 1:13:16Speaker 15: This is where I'll be Where I'll be Oh Poi
- 1:13:32Speaker 15: trattererà Se ne ti amano
- 1:14:11Speaker 8: Musica Musica Ciao!
- 1:15:26Speaker 16: dolce tu per tu rubami con le trecce allacciami c'è
- 1:15:29Speaker 16: più smagno in noi che dall'onda in poi
- 1:15:31Speaker 13: tienimi tra le mani e l'anima Fantasiosa e barbara Ho
- 1:16:04Speaker 13: freddo il mano Ti
- 1:16:08Speaker 16: tocco piano
- 1:16:09Speaker 8: piano Ho freddo il pianto Mi faccio canto a canto
- 1:16:11Speaker 8: Ho freddo il bacio Ti bevo goccia a
- 1:16:13Speaker 16: goccia
- 1:16:29Speaker 8: ho freddo ancora il freddo mi innamora Barbara rapinosa salimi
- 1:16:34Speaker 8: scioglilo per noi
- 1:16:57Speaker 13: Nel tuo senso in più Morbida Diavola che scivola Con
- 1:16:59Speaker 13: un fuoco in più Notte accesa tu Rosso con le mandorle,
- 1:17:26Speaker 13: rapinosa di mordilo. Offreti un bocca, la bocca tua è
- 1:17:31Speaker 13: di coca. Offreti un naso, la bocca tua è di
- 1:17:35Speaker 8: raso. Ho freddo il collo, il boccato è più bello
- 1:17:54Speaker 8: Ho freddo ancora, il freddo mi innamora Ho freddo ancora,
- 1:17:58Speaker 8: ho freddo ancora
- 1:18:17Speaker 2: I wanna baby rockin' home Barbara Barbara Barbara Barbara Barbara Oh,
- 1:18:48Speaker 11: bello! L'attualità, le notizie più importanti di sanità e salute
- 1:18:45Speaker 11: sotto la lente.
- 1:19:23Speaker 4: Covid- 19 e infezioni respiratorie partono le campagne vaccinali. Con la
- 1:19:30Speaker 4: ripresa delle attività scolastiche, l'aumento dei contatti sociali e l'arrivo
- 1:19:34Speaker 4: delle temperature più basse tornano a diffondersi le infezioni respiratorie,
- 1:19:39Speaker 4: tra cui il Covid- 19, l'influenza e il virus respiratorio sinciziale,
- 1:19:45Speaker 4: un agente effettivo che può causare raffreddore e bronchite e che,
- 1:19:49Speaker 4: nei bambini molto piccoli e negli anziani, può provocare complicazioni
- 1:19:53Speaker 4: anche importanti. Negli ambulatori dei medici di famiglia si registrano
- 1:19:58Speaker 4: numerosi casi caratterizzati da tosse, febbre e raffreddore. Tuttavia, come
- 1:20:03Speaker 4: spiega Tommasa Maio, responsabile della Scuola Nazionale di Vaccinologia Metis,
- 1:20:09Speaker 4: in occasione dell'85° Congresso della Federazione dei Medici di Medicina Generale,
- 1:20:15Speaker 4: è spesso difficile individuare il virus responsabile perché molte persone
- 1:20:20Speaker 4: non effettuano più tamponi diagnostici. Fortunatamente nella popolazione generale i
- 1:20:26Speaker 4: sintomi sono oggi prevalentemente lievi, ma possono comportare rischi maggiori
- 1:20:31Speaker 4: per gli anziani e per chi soffre di malattie croniche,
- 1:20:34Speaker 4: come patologie cardiache, respiratorie o diabete. La contemporanea circolazione di
- 1:20:40Speaker 4: diversi virus rende quindi fondamentale rafforzare la sorveglianza epidemiologica, ossia
- 1:20:46Speaker 4: il monitoraggio della diffusione delle infezioni sulla popolazione. In questo
- 1:20:51Speaker 4: processo è importante il contributo dei medici di famiglia, che
- 1:20:56Speaker 4: possono osservare l'andamento dei casi e segnalare eventuali aumenti. Maio
- 1:21:01Speaker 4: sottolinea inoltre la necessità di rendere più disponibili i test
- 1:21:04Speaker 4: diagnostici rapidi, strumenti che aiutano a individuare in tempi brevi
- 1:21:09Speaker 4: alcuni agenti infettivi e a orientare le decisioni cliniche. Distinguere
- 1:21:15Speaker 4: tra infezioni virali causate da virus e infezioni batteriche provocate
- 1:21:19Speaker 4: da batteri è importante per scegliere il trattamento più appropriato.
- 1:21:24Speaker 4: Gli antibiotici, infatti, agiscono contro i batteri, ma non sono
- 1:21:29Speaker 4: efficaci contro i virus. Il loro impiego deve essere valutato
- 1:21:32Speaker 4: dal medico e limitato ai casi in cui si è
- 1:21:35Speaker 4: realmente indicato. Per evitare effetti indesiderati è lo sviluppo di
- 1:21:40Speaker 4: resistenze batteriche, cioè la capacità dei batteri di resistere ai farmaci.
- 1:21:46Speaker 4: Un altro obiettivo è il pieno ripristino della rete RespVirNet,
- 1:21:50Speaker 4: il Sistema Nazionale di Sorveglianza che raccoglie e analizza i
- 1:21:54Speaker 4: dati sulle infezioni respiratorie acute, comprese quelle influenzali. Anche l'integrazione
- 1:22:00Speaker 4: delle cartelle cliniche elettroniche dai risultati degli esami diagnostici e
- 1:22:05Speaker 4: delle informazioni sanitarie può aiutare a comprendere meglio la diffusione
- 1:22:09Speaker 4: del virus e a organizzare interventi di prevenzione più tempestivi
- 1:22:13Speaker 4: ed efficaci. Sulla stessa linea Francesco Broccolo microbiologo clinico dell'Università
- 1:22:20Speaker 4: del Salento, invita a non sorprendersi né allarmarsi per la
- 1:22:24Speaker 4: ripresa dei contagi da Covid- 19. Il virus, infatti, non segue
- 1:22:29Speaker 4: più una stagionalità rigida e può determinare una o due
- 1:22:33Speaker 4: ondate epidemiche nello stesso anno. La diffusione può essere favorita
- 1:22:37Speaker 4: dalla comparsa di nuove varianti, cioè versioni del virus caratterizzate
- 1:22:42Speaker 4: da modificazioni genetiche, dalla progressiva diminuzione della protezione immunitaria e
- 1:22:47Speaker 4: dall'aumento delle occasioni di contatto ravvicinato. Al momento, tuttavia, non
- 1:22:52Speaker 4: ci sono evidenze che le varianti attualmente circolanti provochino manifestazioni
- 1:22:57Speaker 4: cliniche più gravi rispetto a quelle precedenti. In questo scenario,
- 1:23:02Speaker 4: la vaccinazione resta uno degli strumenti più importanti per ridurre
- 1:23:05Speaker 4: il rischio di complicazioni. In Italia non esiste un obbligo
- 1:23:09Speaker 4: vaccinale generalizzato contro l'influenza per la popolazione, ma il Ministero
- 1:23:14Speaker 4: della Salute ne raccomanda la somministrazione soprattutto alle persone più esposte.
- 1:23:19Speaker 4: Tra queste rientrano gli over 60, le donne in gravidanza
- 1:23:23Speaker 4: e nel periodo successivo al parto, gli ospiti delle strutture
- 1:23:27Speaker 4: di lungodegenza, le persone con patologie croniche e chi presenta
- 1:23:31Speaker 4: un sistema immunitario indebolito. La raccomandazione riguarda anche il personale
- 1:23:37Speaker 4: sanitario e socio sanitario, le forze di polizia e i
- 1:23:41Speaker 4: vigili del fuoco, gli allevatori e le persone che lavorano
- 1:23:44Speaker 4: a contatto con animali, oltre ai donatori di sangue e
- 1:23:48Speaker 4: ai bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni,
- 1:23:51Speaker 4: anche in assenza di particolari fattori di rischio. I medici
- 1:23:55Speaker 4: di famiglia invitano in particolare gli anziani e le persone
- 1:23:58Speaker 4: fragili a prenotare, quando indicato, la vaccinazione contro l'influenza e
- 1:24:07Speaker 4: quella contro il Covid- 19 nella stessa seduta. I due vaccini
- 1:24:11Speaker 4: possono essere somministrati contemporaneamente, in sedi anatomiche diverse, senza che
- 1:24:16Speaker 4: ciò ne comprometta generalmente la sicurezza o l'efficacia. La prevenzione,
- 1:24:21Speaker 4: insieme al monitoraggio dei contagi a ricorso del medico in
- 1:24:24Speaker 4: caso di sintomi importanti o persistenti, rimane essenziale per proteggere
- 1:24:29Speaker 4: la salute individuale e limitare le conseguenze delle infezioni respiratorie.
- 1:24:47Speaker 4: Erali
- 1:24:52Speaker 8: Erali, asconvolge il cuore, a
- 1:24:58Speaker 6: cambiare l'amore, Erali, Erali.
- 1:25:08Speaker 8: Era lei, era lei, soffocante e leggera, un amante che
- 1:25:17Speaker 8: ti spiega, dato che è già stata tua, sua, mia amore. Musica, musica,
- 1:25:32Speaker 8: sa di piacere, sa che prima o poi ti fregherà,
- 1:25:39Speaker 8: metti una stella nel suono di un ricordo. Puoi fare
- 1:25:45Speaker 8: il cieco, ma prova a fare il sordo, quando ti
- 1:25:50Speaker 8: serve una musica, musica, musica, quella tua musica che non
- 1:25:59Speaker 8: ti fa dormire più.
- 1:26:02Speaker 6: Da
- 1:26:02Speaker 8: una coppia, da un impianto, da un malattia e di
- 1:26:06Speaker 8: un tassi Torno a casa smadonnando e ce l'hai
- 1:26:11Speaker 6: seduta lì Metti lo stadio ma sotto il temporale
- 1:26:28Speaker 8: Mentre in Brasile, ma senza il carnevale, tu non senti
- 1:26:34Speaker 8: senza musica. Musica, musica, ti chiamo musica, ma mentre cammino
- 1:26:40Speaker 8: in piedi.
- 1:26:45Speaker 6: ti vorrei chiamare vita e se sto vicino a lui
- 1:26:51Speaker 6: ti vorrei chiamare volo ti vorrei chiamare
- 1:27:03Speaker 8: noi è di lei è di lei che ci prende
- 1:27:07Speaker 8: per mano quando
- 1:27:09Speaker 6: andiamo lontano
- 1:27:10Speaker 8: tu e me Io da te, e di lei, sempre lei,
- 1:27:16Speaker 8: che ci inventiamo, sottilissima budina, che può dire quando è tua, sua, mia. Musica, musica,
- 1:27:42Speaker 8: sa di piacere, sa che prima o poi ti fregherà.
- 1:27:47Speaker 8: Mette una notte in due vicino al mare, buona fortuna
- 1:27:56Speaker 8: ce n'è da navigare. Quando c'è sotto una musica, musica, musica,
- 1:28:05Speaker 8: occhio alla musica che non si fa scordare più. Esce
- 1:28:12Speaker 8: da un altoparlante che assoluta fedeltà,
- 1:28:17Speaker 6: vai al bar, al ristorante, vai tranquillo che è già là.
- 1:28:28Speaker 6: Metti un comizio ma senza gli elettori Metti un
- 1:28:31Speaker 8: giardino in cui scioperano i fiori Tu non sei più
- 1:28:42Speaker 8: senza musica, musica musica ti chiamo musica ma in mente
- 1:28:46Speaker 8: tante non mi spillo ti vorrei chiamare
- 1:28:47Speaker 6: vita e se
- 1:28:47Speaker 8: sto vicino a lui ti vorrei chiamare volo ti vorrei
- 1:28:49Speaker 8: chiamare One
- 1:29:18Speaker 3: Health l'indissolubile legame fra l'ambiente e la specie umana One
- 1:29:24Speaker 3: Health Vicenza la salute in movimento
- 1:29:41Speaker 4: Tutto si muove. Si muovono le persone, si muovono gli animali,
- 1:29:45Speaker 4: che cambiano rotte e territori mano a mano che il
- 1:29:48Speaker 4: clima cambia. Si muovono i virus, che passano da una
- 1:29:52Speaker 4: specie all'altra. Si muove il clima stesso. E insieme a
- 1:29:56Speaker 4: tutto questo si muove anche la salute, la nostra. È
- 1:30:00Speaker 4: da qui che nasce il titolo di una rassegna che
- 1:30:02Speaker 4: in questi giorni sta andando in scena a Vicenza. One Health,
- 1:30:06Speaker 4: la salute in movimento. La promuove la Fondazione Zoe. È
- 1:30:11Speaker 4: cominciata domenica scorsa, si chiude domenica prossima, il 25 ottobre,
- 1:30:16Speaker 4: e avrà una coda a novembre. Ma su quella torniamo
- 1:30:19Speaker 4: tra poco, perché è la parte più sorprendente. L'idea di
- 1:30:22Speaker 4: fondo è quella che dà il nome a questa nostra rubrica,
- 1:30:26Speaker 4: una sola salute. Quella delle persone, quella degli animali e
- 1:30:30Speaker 4: quella dell'ambiente non sono tre questioni separate, ma una sola.
- 1:30:34Speaker 4: E il modo migliore per accorgersene è proprio guardare le
- 1:30:37Speaker 4: cose che si spostano. le specie che migrano, i patogeni
- 1:30:41Speaker 4: che fanno il salto da una specie all'altra, le città
- 1:30:44Speaker 4: che cambiano forma e, cambiando forma, cambiano la vita di
- 1:30:47Speaker 4: chi ci abita. La rassegna è cominciata domenica con una
- 1:30:52Speaker 4: lezione dell'evoluzionista Telmo Pievani e il titolo meritava da solo
- 1:30:56Speaker 4: il viaggio. Migranti da sempre. Il punto in fondo è
- 1:31:01Speaker 4: che spostarsi non è un'emergenza dei nostri tempi, è quello
- 1:31:05Speaker 4: che la nostra specie ha sempre fatto. Nei giorni successivi
- 1:31:09Speaker 4: si è parlato del contributo che i cittadini comuni possono
- 1:31:12Speaker 4: dare alla ricerca scientifica e al monitoraggio dell'ambiente e delle
- 1:31:16Speaker 4: prospettive della medicina rigenerativa. E oggi, giovedì, si affronta il
- 1:31:21Speaker 4: passaggio successivo, come si trasforma la consapevolezza in azione concreta
- 1:31:27Speaker 4: mettendo insieme istituzioni, imprese, ricerca e comunità. Ma veniamo a
- 1:31:32Speaker 4: quello che si può ancora vedere. Domani, venerdì. Tre organizzazioni non- profit,
- 1:31:38Speaker 4: fra cui Medici con l'Africa QAM, racconteranno esperienze di assistenza
- 1:31:43Speaker 4: sanitaria che attraversano i confini. In serata, a teatro, lo
- 1:31:48Speaker 4: spettacolo dell'attrice Gaia Nanni, La notte dei bambini. Sabato, un
- 1:31:54Speaker 4: incontro dedicato a un fenomeno di cui abbiamo imparato tutti
- 1:31:57Speaker 4: a conoscere il nome, lo spillover, e il salto che
- 1:32:00Speaker 4: un agente patogeno compie dagli animali all'uomo. Si parlerà di
- 1:32:05Speaker 4: come i virus circolino in un'epoca in cui è l'attività
- 1:32:08Speaker 4: umana a determinare le condizioni del pianeta. Domenica, per chiudere,
- 1:32:14Speaker 4: un incontro su come si evolvono i genomi delle piante
- 1:32:18Speaker 4: e un laboratorio per bambini dai 5 agli 11 anni.
- 1:32:22Speaker 4: E poi c'è novembre, che è la cosa più bella
- 1:32:24Speaker 4: di tutto il programma. Dall' 11 al 13 novembre alla stazione
- 1:32:28Speaker 4: ferroviaria di Vicenza arriva il treno della salute, Quattro carrozze
- 1:32:33Speaker 4: trasformate in ambulatori e laboratori, dove si potranno ricevere gratuitamente
- 1:32:37Speaker 4: prestazioni sanitarie e consulenze. A bordo ci sarà anche un'installazione
- 1:32:42Speaker 4: interattiva dedicata alla salute globale. Fermiamoci un attimo su questa immagine,
- 1:32:48Speaker 4: perché dice più di qualunque convegno. Una rassegna che si
- 1:32:52Speaker 4: intitola« La salute in movimento» si conclude con« La salute
- 1:32:55Speaker 4: che si muove davvero». Non le persone che vanno verso l'ambulatorio,
- 1:33:00Speaker 4: l'ambulatorio che arriva in stazione e aspetta le persone lì
- 1:33:03Speaker 4: dove passano. È, forse, la traduzione più letterale possibile di un'idea.
- 1:33:26Speaker 8: no no messaggio in una bottiglia messaggio in una bottiglia
- 1:34:20Speaker 8: A year has passed since I wrote my note I
- 1:34:25Speaker 8: should have known this
- 1:34:27Speaker 6: right from the start Only hope can keep me together
- 1:34:31Speaker 6: Love can mend your life but love can break your
- 1:34:36Speaker 6: heart
- 1:34:44Speaker 8: I'll send an SOS to the world I'll send an
- 1:34:48Speaker 8: SOS to the world I hope that someone gets mine
- 1:34:53Speaker 8: I hope that someone gets mine I hope that someone
- 1:34:58Speaker 8: gets mine Message in a bottle Message in a bottle
- 1:35:03Speaker 8: Message in a bottle Musica message in the bottom message
- 1:36:23Speaker 8: in the bottom Sending out an S. O. S. Sending out an S. O. S.
- 1:37:29Speaker 8: Sending out an S. O. S.
- 1:37:54Speaker 6: a presto
- 1:38:34Speaker 16: quel gran genio del mio amico lui saprebbe cosa fare
- 1:38:43Speaker 16: lui saprebbe come aggiustare con un cacciavite in mano fa
- 1:38:46Speaker 16: miracoli ti regolerebbe il minimo alzandolo un po' e non
- 1:38:56Speaker 16: picchieresti in testa così forte no e potresti ripartire certamente
- 1:39:03Speaker 16: non volare ma viaggiare sì viaggiare evitando le buche più
- 1:39:13Speaker 16: dure senza per questo
- 1:39:17Speaker 8: cadere nelle tue paure gentilmente senza fumo con amore dolcemente
- 1:39:26Speaker 8: viaggiare rallentando per poi accelerare con un ritmo fluente di
- 1:39:35Speaker 8: vita nel cuore gentilmente senza schiappi al motore e tornare
- 1:39:43Speaker 8: a viaggiare e di notte con i fari illuminare chiaramente
- 1:39:50Speaker 8: la strada per saper dove andare con coraggio gentilmente, gentilmente
- 1:39:57Speaker 8: dolcemente viaggiare Grazie.
- 1:40:32Speaker 16: quel gran genio del mio amico, con le mani sporche d'olio,
- 1:40:40Speaker 16: capirebbe molto meglio, meglio certo di buttare, riparare, pulirebbe forse
- 1:40:49Speaker 16: il filtro, soffiandoci un po', scenderesti poi la gente, quella
- 1:40:55Speaker 16: chiara dalla notte, e potresti ripartire certamente non volare ma
- 1:41:01Speaker 16: viaggiare sì viaggiare
- 1:41:08Speaker 8: evitando le buche più dure senza per questo cadere nelle
- 1:41:14Speaker 8: tue paure
- 1:41:16Speaker 16: gentilmente senza fumo
- 1:41:18Speaker 8: con amore dolcemente viaggiare rallentando per poi accelerare con un
- 1:41:29Speaker 8: ritmo fluente di vita nel cuore gentilmente senza strappi al
- 1:41:35Speaker 8: motore e tornare e di notte con i fari illuminare,
- 1:41:46Speaker 8: chiaramente la strada per sapere dove andare, con coraggio e gentilmente, gentilmente,
- 1:41:53Speaker 8: gentilmente viaggiare.
- 1:42:25Speaker 4: Health News, una rassegna delle più importanti notizie, sia in
- 1:42:29Speaker 4: campo medico che sulla salute, dai giornali e dalle agenzie
- 1:42:33Speaker 4: di tutto il mondo.
- 1:42:49Speaker 3: Antibiotici, l'uso precoce causa di maggior rischio di sindrome dell'intestino irritabile.
- 1:42:55Speaker 3: L'esposizione agli antibiotici durante l'infanzia e l'adolescenza potrebbe essere associata
- 1:43:00Speaker 3: a un maggiore rischio di sviluppare la sindrome dell'intestino irritabile
- 1:43:03Speaker 3: nella giovane età adulta, detta anche IBS, dall'inglese Irritable Bowel Syndrome.
- 1:43:10Speaker 3: È quanto emerge da uno studio presentato alla settimana della
- 1:43:13Speaker 3: United European Gastroenterology 2026, un congresso internazionale dedicato alle malattie
- 1:43:20Speaker 3: dell'apparato digerente. La ricerca ha coinvolto 2.853 partecipanti alla coorte
- 1:43:26Speaker 3: svedese BAMS, uno studio che segue nel tempo un gruppo
- 1:43:30Speaker 3: di persone dalla nascita. I ricercatori hanno consultato il registro
- 1:43:35Speaker 3: svedese dei farmaci prescritti, raccogliendo i dati relativi agli antibiotici
- 1:43:39Speaker 3: assunti tra i 9-11 anni e i 23 anni, per
- 1:43:42Speaker 3: valutare la presenza di una diagnosi di IBS a 24 anni.
- 1:43:48Speaker 3: Sono stati considerati l'eventuale utilizzo di questi farmaci il numero
- 1:43:51Speaker 3: di prescrizioni e le diverse classi di antibiotici. A 24
- 1:43:56Speaker 3: anni circa il 10% dei partecipanti presentava la sindrome dell'intestino
- 1:44:00Speaker 3: irritabile e il 79,4% di questi era costituito da donne.
- 1:44:05Speaker 3: L'assunzione di antibiotici risultava più frequente tra chi soffriva del disturbo. L' 87, 8
- 1:44:11Speaker 3: % aveva ricevuto almeno una prescrizione, contro l'80,2% delle persone
- 1:44:16Speaker 3: senza IBS. Dopo aver considerato il sesso e lo stato
- 1:44:20Speaker 3: socio- economico della famiglia, l'uso di antibiotici è risultato associato a
- 1:44:24Speaker 3: una probabilità di IBS superiore al 50% rispetto al mancato utilizzo.
- 1:44:30Speaker 3: L'assunzione aumentava con il numero delle prescrizioni. Una o due
- 1:44:33Speaker 3: erano collegate a una probabilità maggiore del 30%, tre, cinque,
- 1:44:38Speaker 3: del 60% e sei o più del 70%. Tra le
- 1:44:42Speaker 3: singole categorie di farmaci, le tetracicline e le cefalosporine mostravano
- 1:44:48Speaker 3: associazioni significative. Le prime erano correlate a una probabilità superiore
- 1:44:52Speaker 3: del 40%, mentre tre o più prescrizioni di cefalosporine erano
- 1:44:57Speaker 3: associate a una probabilità sei volte maggiore. Quest'ultimo dato presenta
- 1:45:02Speaker 3: tuttavia un ampio intervallo di confidenza, cioè un margine di
- 1:45:05Speaker 3: incertezza statistica considerevole. Secondo Jessica Siolund, autrice principale dello studio,
- 1:45:13Speaker 3: L'utilizzo di registri ufficiali ha permesso di ricostruire l'esposizione agli
- 1:45:16Speaker 3: antibiotici in modo oggettivo, evitando di affidarsi soltanto ai ricordi
- 1:45:20Speaker 3: dei partecipanti. I risultati suggeriscono un possibile legame tra antibiotici
- 1:45:25Speaker 3: e IBS, ma non dimostrano un rapporto di causa- effetto. Saranno
- 1:45:30Speaker 3: necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi coinvolti, tra cui
- 1:45:34Speaker 3: le possibili alterazioni del microbiota intestinale, l'insieme dei microorganismi che
- 1:45:39Speaker 3: popolano l'intestino. Il test di fitness che predice il tuo
- 1:45:45Speaker 3: rischio di morte. La capacità del cuore di rallentare dopo
- 1:45:48Speaker 3: uno sforzo fisico rappresenta un importante indicatore dello stato di
- 1:45:52Speaker 3: salute dell'organismo. Quando si pratica attività fisica, la frequenza cardiaca,
- 1:45:57Speaker 3: cioè il numero di battiti del cuore al minuto, aumenta
- 1:46:00Speaker 3: per garantire un adeguato apporto di ossigeno ai muscoli. Ma
- 1:46:04Speaker 3: cosa succede quando lo sforzo termina? Il tempo e la
- 1:46:07Speaker 3: velocità con cui il battito torna a diminuire possono fornire
- 1:46:11Speaker 3: informazioni preziose sull'efficienza del sistema cardiovascolare e sulla capacità del
- 1:46:15Speaker 3: corpo di recuperare. Per valutare questa risposta, si utilizza il
- 1:46:20Speaker 3: test del recupero della frequenza cardiaca, indicato con la sigla
- 1:46:23Speaker 3: inglese HRR, Heart Rate Recovery. Questo parametro misura la differenza
- 1:46:29Speaker 3: tra la frequenza cardiaca raggiunta al termine dell'esercizio e quella
- 1:46:33Speaker 3: registrata dopo un determinato intervallo di recupero, generalmente un minuto.
- 1:46:38Speaker 3: In altre parole, indica di quanti battiti al minuto rallenta
- 1:46:41Speaker 3: il cuore dopo aver interrotto lo sforzo. Un recupero più
- 1:46:45Speaker 3: rapido è generalmente associato ad una migliore forma cardiovascolare, anche
- 1:46:49Speaker 3: se il risultato dipende dall'intensità dell'attività svolta, dall'età, dalle condizioni
- 1:46:54Speaker 3: fisiche e dalle modalità di misurazione. L'importanza di questo indicatore
- 1:46:58Speaker 3: è emersa in uno studio pubblicato nel 1999 da un
- 1:47:02Speaker 3: gruppo di ricercatori della Cleveland Clinic negli Stati Uniti. Gli
- 1:47:06Speaker 3: scienziati esaminarono circa 2.400 adulti e ne seguirono lo stato
- 1:47:10Speaker 3: di salute per sei anni, osservando che le persone con
- 1:47:13Speaker 3: un recupero cardiaco più lento presentavano un rischio di morte
- 1:47:16Speaker 3: sensibilmente maggiore rispetto a quelle con valori più favorevoli. Ricerche
- 1:47:21Speaker 3: successive hanno poi confermato l'associazione tra una HRR ridotta e
- 1:47:25Speaker 3: un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause,
- 1:47:28Speaker 3: anche in persone senza patologie cardiache diagnosticate. Questo legame ha spiegato,
- 1:47:34Speaker 3: almeno in parte, dal ruolo del sistema nervoso autonomo, che
- 1:47:38Speaker 3: regola automaticamente funzioni come il battito cardiaco. Durante l'esercizio aumenta
- 1:47:43Speaker 3: l'attività del sistema nervoso simpatico, che accelera il cuore. Dopo
- 1:47:48Speaker 3: lo sforzo, il sistema parasimpatico contribuisce a rallentarlo. Un recupero
- 1:47:52Speaker 3: più lento può quindi riflettere un'alterazione di questi meccanismi di regolazione.
- 1:47:57Speaker 3: E inoltre, una HRRS favorevole è stata associata ad una
- 1:48:01Speaker 3: maggiore probabilità di sviluppare ipertensione, cioè una pressione arteriosa persistentemente
- 1:48:06Speaker 3: elevata e a un rischio cardiovascolare più alto. Il recupero
- 1:48:10Speaker 3: della frequenza cardiaca, tuttavia, non è una diagnosi e non
- 1:48:13Speaker 3: permette da solo di stabilire se una persona sia malata
- 1:48:17Speaker 3: o goda di buona salute. Può essere un utile segnale
- 1:48:20Speaker 3: da considerare insieme ad altri fattori, come la pressione sanguigna, l'età,
- 1:48:23Speaker 3: lo stile di vita e gli eventuali sintomi. Per misurarlo
- 1:48:27Speaker 3: in modo attendibile è importante seguire un protocollo adeguato e
- 1:48:30Speaker 3: confrontare i risultati ottenuti in condizioni simili. Prima di iniziare
- 1:48:34Speaker 3: un nuovo programma di allenamento, soprattutto in presenza di patologie
- 1:48:38Speaker 3: o disturbi, è consigliabile consultare il medico. Virus West Nile.
- 1:48:46Speaker 3: L'Europa registra la stagione peggiore. Casi verso nord. L'Europa sta
- 1:48:51Speaker 3: affrontando una diffusione senza precedenti del virus del Nilo occidentale,
- 1:48:55Speaker 3: un agente patogeno trasmesso all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette.
- 1:49:00Speaker 3: Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo
- 1:49:02Speaker 3: delle Malattie, l'Agenzia dell'Unione Europea che monitora le malattie infettive
- 1:49:07Speaker 3: e contribuisce a prevenirne la diffusione, i paesi delle UE
- 1:49:10Speaker 3: hanno registrato 1715 casi umani acquisiti localmente e 130 decessi,
- 1:49:16Speaker 3: sulla base dei dati aggiornati al 7 ottobre. Si tratta
- 1:49:20Speaker 3: del numero più elevato di infezioni autoctone mai segnalato, cioè
- 1:49:24Speaker 3: contratte sul territorio nazionale non importate dall'estero. Un altro elemento
- 1:49:28Speaker 3: preoccupante è la comparsa del virus in aree europee precedentemente
- 1:49:32Speaker 3: non interessate, L'ECDC, cioè il Centro Europeo per la Prevenzione
- 1:49:36Speaker 3: e il Controllo delle Malattie, ha evidenziato in particolare la
- 1:49:39Speaker 3: presenza del virus in persone e animali in Belgio e
- 1:49:42Speaker 3: nei Paesi Bassi, segnale di una possibile espansione verso le
- 1:49:45Speaker 3: regioni settentrionali del continente, destinata a proseguire nei prossimi anni.
- 1:49:51Speaker 3: I Paesi Bassi hanno segnalato 59 casi umani, mentre il
- 1:49:54Speaker 3: Belgio ne ha registrati 15. Le prime infezioni autoctone documentate
- 1:49:58Speaker 3: nel paese. L'Italia è risultata la nazione più colpita, con
- 1:50:02Speaker 3: 748 casi, seguita dalla Grecia con 445 e dalla Francia
- 1:50:07Speaker 3: con 144. Per questi ultimi due paesi si tratta dei
- 1:50:11Speaker 3: valori più alti mai rilevati. Il virus del Nilo occidentale
- 1:50:15Speaker 3: circola principalmente tra le zanzare e gli uccelli, che costituiscono
- 1:50:19Speaker 3: il serbatoio naturale dell'infezione, ovvero gli organismi nei quali il
- 1:50:23Speaker 3: patogeno si mantiene e si diffonde. Le zanzare possono trasmetterlo
- 1:50:27Speaker 3: anche agli esseri umani e ai cavalli, che sono ospiti
- 1:50:30Speaker 3: occasionali e in genere non contribuiscono in modo significativo alla
- 1:50:33Speaker 3: diffusione del virus. Per questo motivo, come sottolineato da Céline Gosner,
- 1:50:38Speaker 3: esperta dell'ECDC, è necessario un approccio intersettoriale, noto anche come
- 1:50:43Speaker 3: One Health, una strategia che integra la salute umana, quell'animale
- 1:50:48Speaker 3: e la tutela ambientale per prevenire e controllare le malattie.
- 1:50:52Speaker 3: Nonostante l'aumento dei contagi e l'espansione geografica dell'infezione, l'ECDC contribuisce
- 1:50:57Speaker 3: ha precisato che la gravità complessiva dei casi, valutata attraverso decessi,
- 1:51:01Speaker 3: ricoveri ospedalieri e manifestazioni neurologiche, è rimasta paragonabile a quella
- 1:51:06Speaker 3: osservata nel decennio precedente. Nelle persone infette, infatti, la malattia
- 1:51:11Speaker 3: può essere asintomatica oppure provocare febbre ed altri disturbi. Nei
- 1:51:15Speaker 3: casi più gravi può interessare il sistema nervoso, causando complicazioni
- 1:51:19Speaker 3: come encefalite o meningite. Attualmente non esiste un vaccino autorizzato
- 1:51:24Speaker 3: per l'uomo e non è disponibile una terapia specifica. Il
- 1:51:27Speaker 3: trattamento consiste nell'alleviare i sintomi e fornire assistenza ospedaliera quando necessario.
- 1:51:33Speaker 3: La prevenzione rappresenta quindi lo strumento principale per ridurre il
- 1:51:36Speaker 3: rischio di infezione. Le CDC raccomanda inoltre di utilizzare repellenti,
- 1:51:42Speaker 3: indossare abiti ampi e maniche lunghe, installare zanzariere e ridurre
- 1:51:46Speaker 3: la presenza di zanzare negli ambienti domestici. Queste precauzioni sono
- 1:51:50Speaker 3: particolarmente importanti per gli anziani e per le persone immunodepresse,
- 1:51:54Speaker 3: che presentano un rischio maggiore di sviluppare forme gravi. Migliorare
- 1:51:58Speaker 3: la sorveglianza, individuare tempestivamente nuovi focolai e rafforzare il controllo
- 1:52:03Speaker 3: delle zanzare sarà fondamentale per affrontare la crescente diffusione del
- 1:52:06Speaker 3: virus in Europa. Meno proteine favoriscono un invecchiamento sano? Negli
- 1:52:15Speaker 3: ultimi anni le proteine sono diventate protagoniste dell'alimentazione salutistica, grazie
- 1:52:20Speaker 3: alla diffusione di integratori in polvere, barrette arricchite e prodotti
- 1:52:23Speaker 3: pensati per aumentare il loro consumo quotidiano. Questa tendenza, definita
- 1:52:28Speaker 3: protein maxing, consiste nel cercare di assumere grandi quantità di
- 1:52:31Speaker 3: proteine nella convinzione che siano sempre benefiche. Tuttavia, una nuova
- 1:52:36Speaker 3: revisione scientifica dell'Università del Wisconsin- Madison negli Stati Uniti invita a
- 1:52:41Speaker 3: riconsiderare questo approccio, suggerendo che ridurre l'apporto proteico potrebbe contribuire
- 1:52:46Speaker 3: a migliorare la salute e a contrastare alcune malattie associate all'invecchiamento.
- 1:52:52Speaker 3: Analizzando oltre 300 studi condotti su esseri umani e animali,
- 1:52:55Speaker 3: I ricercatori hanno osservato che un'alimentazione con meno proteine può
- 1:52:59Speaker 3: favorire il metabolismo, cioè l'insieme dei processi attraverso cui l'organismo
- 1:53:03Speaker 3: utilizza e trasforma l'energia. In particolare, la riduzione proteica è
- 1:53:07Speaker 3: stata associata a una diminuzione del tessuto adiposo, ossia del
- 1:53:11Speaker 3: grasso corporeo, e a un miglior controllo della glicemia, ovvero
- 1:53:14Speaker 3: della concentrazione di zucchero nel sangue. Alcuni risultati indicano che
- 1:53:19Speaker 3: questi benefici possono manifestarsi anche quando l'apporto calorico complessivo rimane elevato.
- 1:53:26Speaker 3: Uno dei meccanismi coinvolti riguarda il fattore di crescita di
- 1:53:29Speaker 3: un ormone prodotto dal fegato, che contribuisce a regolare il
- 1:53:32Speaker 3: metabolismo e il consumo di energia. Quando l'organismo riceve meno proteine,
- 1:53:37Speaker 3: i livelli di questo ormone possono aumentare, favorendo risposte metaboliche
- 1:53:41Speaker 3: potenzialmente vantaggiose. Un altro processo importante è l'autofagia, un sistema
- 1:53:46Speaker 3: naturale di manutenzione cellulare attraverso il quale le cellule degradano
- 1:53:50Speaker 3: e riciclano componenti danneggiati o non più funzionanti. Questo meccanismo
- 1:53:55Speaker 3: aiuta a mantenere l'efficacia cellulare e potrebbe contribuire a proteggere
- 1:53:59Speaker 3: l'organismo durante l'invecchiamento. Secondo Dudley Lemming, autore dello studio, le
- 1:54:05Speaker 3: proteine sono fondamentali per la crescita muscolare e per il
- 1:54:08Speaker 3: recupero dopo l'attività fisica. Tuttavia, le persone sedentarie potrebbero consumarne
- 1:54:12Speaker 3: più del necessario. Ridurne l'assunzione in alcuni casi potrebbe quindi
- 1:54:16Speaker 3: contribuire a limitare il rischio di disturbi metabolici e di
- 1:54:20Speaker 3: alcune malattie legate all'età, tra cui diabete e cancro. anche
- 1:54:23Speaker 3: se questi effetti non sono ancora dimostrati in modo definitivo nell'uomo.
- 1:54:28Speaker 3: La restrizione proteica però non è adatta a tutti. Bambini,
- 1:54:32Speaker 3: donne in gravidanza, anziani e persone in fase di recupero
- 1:54:35Speaker 3: dopo traumi importanti possono avere un fabbisogno elevato per sostenere
- 1:54:39Speaker 3: la crescita, preservare la massa muscolare e favorire la guarigione.
- 1:54:43Speaker 3: L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e l'Organizzazione Mondiale della
- 1:54:47Speaker 3: Sanità indicano per gli adulti un apporto di riferimento pari
- 1:54:51Speaker 3: a 0,83 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo
- 1:54:54Speaker 3: al giorno, un valore che rappresenta un riferimento generale, non
- 1:54:58Speaker 3: una prescrizione valida indistintamente per tutti. In conclusione, la quantità
- 1:55:03Speaker 3: ideale di proteine dipende dall'età, dallo stato di salute e
- 1:55:06Speaker 3: dal livello di attività fisica. Più che inseguire diete iperproteiche
- 1:55:09Speaker 3: o ridurre drasticamente questo nutriente, è importante puntare su un'alimentazione
- 1:55:13Speaker 3: equilibrata e personalizzata. Saranno necessari ulteriori studi clinici, cioè ricerche
- 1:55:19Speaker 3: condotte direttamente sulle persone, per stabilire quando e per chi
- 1:55:23Speaker 3: una moderata riduzione delle proteine possa davvero favorire un invecchiamento
- 1:55:26Speaker 3: più sano. La prossima legge di bilancio italiana potrebbe prevedere
- 1:55:37Speaker 3: nuovi interventi a favore degli anziani e delle persone affette
- 1:55:40Speaker 3: da malattie neurodegenerative. patologie che compromettono progressivamente le funzioni cognitive
- 1:55:45Speaker 3: e motorie, come nel caso dell'Alzheimer e del Parkinson. L'obiettivo
- 1:55:50Speaker 3: si inserisce nel più ampio problema della non autosufficienza, cioè
- 1:55:54Speaker 3: la condizione di chi, a causa dell'età avanzata o di
- 1:55:56Speaker 3: una malattia, non riesce più a svolgere autonomamente le attività
- 1:56:00Speaker 3: quotidiane e necessita di assistenza continua. In questo contesto, il
- 1:56:04Speaker 3: patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza che riunisce
- 1:56:09Speaker 3: oltre 60 associazioni, ha chiesto di destinare almeno 500 milioni
- 1:56:12Speaker 3: di euro nella prossima manovra finanziaria, ovvero la legge con
- 1:56:16Speaker 3: cui lo Stato stabilisce le entrate e le spese pubbliche.
- 1:56:20Speaker 3: Le risorse sarebbero destinate ai circa 4 milioni di anziani
- 1:56:23Speaker 3: fragili e, considerando anche i familiari che li assistono, i
- 1:56:26Speaker 3: cosiddetti caregiver, la platea interessata raggiungerebbe 10 milioni di persone.
- 1:56:32Speaker 3: La richiesta è inferiore rispetto al miliardo di euro proposto
- 1:56:35Speaker 3: lo scorso luglio. anche in considerazione delle risorse limitate disponibili
- 1:56:39Speaker 3: per la sanità. La proposta punta comunque ad avviare un
- 1:56:42Speaker 3: cambiamento graduale nell'organizzazione dell'assistenza. Il patto ha contribuito a promuovere
- 1:56:47Speaker 3: la riforma dalla non autosufficienza del 2023, introdotta con la
- 1:56:51Speaker 3: legge 33, che mira a migliorare il sistema di sostegno
- 1:56:55Speaker 3: degli anziani. Tuttavia permangono difficoltà significative. Per accedere ai servizi
- 1:57:00Speaker 3: sono spesso necessarie 5 o 6 valutazioni da parte di
- 1:57:03Speaker 3: enti diversi, L'assistenza domiciliare garantisce in media appena 16 ore
- 1:57:07Speaker 3: all'anno per persona e circa 270.000 individui risultano in lista
- 1:57:11Speaker 3: d'attesa per un posto in una struttura residenziale. Quest'ultimo dato
- 1:57:16Speaker 3: è paragonabile al numero di anziani già ospitati in queste strutture.
- 1:57:19Speaker 3: Le conseguenze ricadono soprattutto sulle famiglie, costrette a orientarsi tra
- 1:57:23Speaker 3: procedure complesse, servizi frammentati e spesso spese elevate. Quando l'anziano
- 1:57:28Speaker 3: può rimanere nella propria abitazione, occorrono aiuti regolari e adeguati,
- 1:57:32Speaker 3: Quando invece le condizioni richiedono un'assistenza più intensa, servono strutture accessibili,
- 1:57:37Speaker 3: personale qualificato e rette sostenibili. L'assistenza domiciliare e quella residenziale
- 1:57:43Speaker 3: rappresentano quindi due risposte complementari da adattare alle diverse necessità.
- 1:57:47Speaker 3: Se i servizi pubblici non sono sufficienti, il peso della
- 1:57:50Speaker 3: cura finisce per gravare sul tempo, sul lavoro e sui
- 1:57:53Speaker 3: risparmi dei familiari. Per affrontare queste criticità, il patto propone
- 1:57:58Speaker 3: di semplificare l'accesso alle prestazioni, riducendo le valutazioni e i
- 1:58:01Speaker 3: passaggi burocratici, garantire un'assistenza a domicilio più continuativa, integrare le
- 1:58:06Speaker 3: cure sanitarie con il supporto delle attività quotidiane e migliorare
- 1:58:09Speaker 3: la qualità delle strutture residenziali. Tra le misure indicate figura
- 1:58:14Speaker 3: anche la sperimentazione della prestazione universale, un sostegno economico rivolto
- 1:58:18Speaker 3: agli anziani non autosufficienti, con importi differenziati in base alle
- 1:58:22Speaker 3: esigenze e una maggiorazione per chi utilizza servizi di assistenza qualificati.
- 1:58:26Speaker 3: La sfida consiste nel trasformare queste proposte in interventi concreti
- 1:58:30Speaker 3: capace di tutelare la dignità delle persone anziane e di
- 1:58:33Speaker 3: offrire un aiuto effettivo a chi se ne prende cura.
- 1:58:49Speaker 3: Grazie per averci seguito. Se questi temi ti sono interessati
- 1:58:53Speaker 3: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.