Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità - Lorenzo Gasperini: «L'Europa è una civiltà, non la burocrazia di Bruxelles»
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- 0:01Speaker 2: Buonasera, buonasera agli ascoltatori di Dimmi la Verità. Iniziamo la
- 0:06Speaker 2: settimana con un ospite veramente graditissimo, inseguitissimo, ricercatissimo, nel senso
- 0:12Speaker 2: buono della parola, dai giornalisti, il professor Lorenzo Gasperini, definito
- 0:19Speaker 2: ideologo del movimento di Roberto Vannacci.
- 0:23Speaker 3: Buonasera prof. Buonasera, buonasera Carlo e buonasera a tutti quelli
- 0:27Speaker 3: che ci stanno ascoltando.
- 0:28Speaker 2: Direi di darci del tu, anche perché ci accomuna una
- 0:31Speaker 2: laurea in filosofia, voglio dire che è una cosa che
- 0:35Speaker 2: è sempre più rara.
- 0:38Speaker 3: Abbiamo la stessa patologia, la patologia del voler pensare.
- 0:42Speaker 2: Del voler pensare che a volte purtroppo ci fa anche male,
- 0:46Speaker 2: però insomma, ecco, come diceva Nietzsche, la punta della sapienza
- 0:49Speaker 2: si rivolge ai sapienti. Dunque, Lorenzo, ideologo. In che senso ideologo?
- 0:58Speaker 2: Nel senso che tu, professore di filosofia, così giovane, a 34 anni,
- 1:05Speaker 2: stai dando un contributo importante alla definizione, possiamo dire, di
- 1:10Speaker 2: una linea anche filosofica, politica al movimento del generale, stai
- 1:19Speaker 2: cercando di tracciarne una geografia intellettuale, possiamo dire così
- 1:27Speaker 3: Certamente sì, quel lavoro che io sto cercando di fare
- 1:30Speaker 3: è proprio quello di costruire una cinghia di trasmissione, utilizzo
- 1:35Speaker 3: un'espressione poco bella perché è troppo meccanicistica, chiaramente preferiamo un'idea
- 1:40Speaker 3: organica delle cose, ma come di una cinghia di trasmissione
- 1:43Speaker 3: nel senso di un dispositivo di collegamento tra quelle che
- 1:47Speaker 3: sono le proposte programmatiche e l'azione quotidiana del partito futuro
- 1:53Speaker 3: nazionale con Roberto Vannacci, con il generale Vannacci e una
- 1:56Speaker 3: Weltanschauung complessiva, coerente, armonica, cioè una visione del mondo. come
- 2:02Speaker 3: tu sai bene, una visione dell'uomo, una visione delle cose,
- 2:05Speaker 3: una visione del mondo, una visione della società. Cioè un
- 2:08Speaker 3: partito ha bisogno di avere un'identità e di sapere in
- 2:11Speaker 3: che direzione sta andando, perché come anche la cronaca purtroppo
- 2:15Speaker 3: e il giornalismo politico ci hanno mostrato negli ultimi anni,
- 2:21Speaker 3: il centrodestra è proprio manchevole su questo fronte, ovvero insegue
- 2:27Speaker 3: quotidianamente quella che è la notizia del giorno, spesso su
- 2:31Speaker 3: temi fondamentali si fa dettare le regole si fa dare
- 2:33Speaker 3: le carte dalla sinistra e dalla cultura egemone della sinistra
- 2:39Speaker 3: e manca di un'identità propria manca di una visione propria
- 2:42Speaker 3: cioè non possiamo fare politica come andando al supermercato e
- 2:46Speaker 3: mettendo insieme su ogni tema una posizione per quanto riguarda
- 2:51Speaker 3: il gelato mi piace quello al cioccolato per quanto riguarda
- 2:55Speaker 3: la pasta asciutta mi piace oggi preferisco il riso Poi
- 3:00Speaker 3: si mette insieme e si fa un programma che viene
- 3:01Speaker 3: da una combinazione disorganica, disarmonica di proposte. Un partito invece
- 3:07Speaker 3: deve proprio cominciare dall'avere una visione complessiva della realtà, da
- 3:11Speaker 3: cui poi dipendono in modo estremamente naturale, estremamente fisiologico, le
- 3:17Speaker 3: posizioni che si vanno ad assumere sui singoli temi. E
- 3:20Speaker 3: questo è il punto, come dire, se uno chiara la
- 3:23Speaker 3: posizione di fondo di un partito dovrebbe quasi naturalmente poter dedurre,
- 3:28Speaker 3: senza neanche leggere in un programma, tutte quelle che sono
- 3:31Speaker 3: le posizioni conseguenti sui singoli punti di interesse politico. Questa
- 3:36Speaker 3: è una rivoluzione culturale perché ormai da molto tempo in Italia,
- 3:39Speaker 3: soprattutto a destra, l'idea di avere una visione filosofica sottesa
- 3:44Speaker 3: ad un programma politico è venuta meno. Ma questa è
- 3:46Speaker 3: la morte di Platone. Del resto Nicolás Gómez- Tavila diceva che
- 3:50Speaker 3: il mondo moderno è una rivolta contro Platone, ecco noi
- 3:54Speaker 3: vogliamo mettere fine a questa rivolta, vogliamo riprendere il primato
- 3:58Speaker 3: delle idee, il primato della visione complessiva della società e
- 4:03Speaker 3: su questa costruire la nostra azione politica. Ecco anche perché
- 4:04Speaker 3: tu mi invidi a nozze,
- 4:05Speaker 2: ora faccio una grande semplificazione e tu magari mi boccerai all'esame,
- 4:13Speaker 2: ma invece la logica del marxismo e quella puramente materialistica
- 4:18Speaker 2: è con tutto il rispetto per la complessità del pensiero
- 4:21Speaker 2: una logica totalmente aristotelica a mio modo di vedere mentre
- 4:26Speaker 2: come tu ben dici Platone con le sue suggestioni, la
- 4:29Speaker 2: sua mistica è stato completamente abbandonato io ti voglio leggere
- 4:35Speaker 2: un titolo che ti riguarda
- 4:37Speaker 3: io sono tra quelli che mettono Platone e Aristotele dalla
- 4:40Speaker 3: stessa parte, questo poi è un altro volta apriamo anche
- 4:43Speaker 3: questo capitolo filosofico che è molto interessante. Ah ok, avevo interrotto,
- 4:49Speaker 3: allora ti chiedo scusa. Però bene, fondamentalmente c'è un po'
- 4:52Speaker 3: questa tendenza scolastica, non nel senso di riferirsi alla scolastica
- 4:57Speaker 3: del tardo- medioevo, ma la scolastica, intendo didattica, della scuola di
- 5:00Speaker 3: oggi a semplificare, opponendo in modo estremamente dicotomico la filosofia
- 5:08Speaker 3: di Platone dalla filosofia di Aristotele. In realtà nel corso
- 5:11Speaker 3: del tempo, nel corso dei secoli, la storia della filosofia
- 5:14Speaker 3: e la filosofia hanno conosciuto paradigmi diversi con cui interpretare
- 5:19Speaker 3: il rapporto fra Socrate e Platone. Guarda, partiamo da qualcosa
- 5:23Speaker 3: che chi ci ascolta sicuramente ricorda, perché la bellezza si
- 5:27Speaker 3: ricorda spesso meglio della concettualità. Se noi prendiamo la scuola
- 5:31Speaker 3: di Atene di Raffaello Sanzio, che si trova presso i
- 5:35Speaker 3: Musei Vaticani, noi se guardiamo bene, se andiamo adesso su
- 5:39Speaker 3: Google e prendiamo una bella rappresentazione in alta definizione, o
- 5:42Speaker 3: andiamo direttamente ai Musei Vaticani a guardarci questa grandissima opera
- 5:46Speaker 3: d'arte noi vediamo non un Platone che punta il dito
- 5:52Speaker 3: verso l'alto e un Aristotele che punta il dito verso
- 5:55Speaker 3: il basso noi vediamo un Platone che punta il dito
- 5:58Speaker 3: verso l'alto cioè verso i valori eterni che non passano
- 6:01Speaker 3: mai E un Aristotele che in realtà tiene il braccio
- 6:05Speaker 3: teso a mezz'aria, con il palmo della mano aperto, quindi
- 6:09Speaker 3: non indicando verso il basso in contrapposizione a Platone. E
- 6:12Speaker 3: dico di più, lo sguardo di Aristotele, come lo rappresenta Raffaello,
- 6:17Speaker 3: è rivolto direttamente... Alla mano di Platone. Ecco la scinghia
- 6:23Speaker 3: di trasmissione di cui parlavo prima. Cioè in questa rappresentazione
- 6:25Speaker 3: noi vediamo un Aristotele che ci parla del mondo intorno
- 6:28Speaker 3: a noi, che fa cominciare il suo discorso dal mondo
- 6:31Speaker 3: intorno a noi, ma che in fondo non lo oppone
- 6:34Speaker 3: a quello di Platone, diciamo di più. guarda al dito
- 6:37Speaker 3: di Platone che punta verso le realtà eterne del cielo
- 6:40Speaker 3: come ad un punto di riferimento. Questa non è una innovazione,
- 6:44Speaker 3: qualcosa che io mi invento, ma in alcuni momenti della storia,
- 6:47Speaker 3: pensiamo alla discussione rinascimentale sul rapporto tra platonismo e aristotelismo,
- 6:52Speaker 3: alcuni autori hanno provato a mettere in parallelo, in collegamento,
- 7:02Speaker 3: i due autori, anziché metterli in contrapposizione non è una
- 7:08Speaker 3: cosa estremamente nuova per cui è possibile riprendere il discorso
- 7:16Speaker 3: penso per esempio a Giovanni Pico della Mirandola che scrive
- 7:19Speaker 3: Nell'ente dell'uno ma se pensiamo a Tommaso D'Aquino e chiudo,
- 7:23Speaker 3: non la voglio far lunga non voglio tediare i non
- 7:26Speaker 3: appassionati di filosofia ma io e te abbiamo questa patologia
- 7:28Speaker 3: quindi un po' ce la concediamo Tommaso d'Aquino che spesso
- 7:32Speaker 3: viene rappresentato nelle nostre scuole come semplicemente l'aristotele cristiano, quindi
- 7:39Speaker 3: la morte del platonismo cristiano, in
- 7:41Speaker 4: realtà il
- 7:41Speaker 3: sistema metafisico di Tommaso d'Aquino è evidentemente un'ammirabile sintesi
- 7:48Speaker 4: dei principi
- 7:50Speaker 3: ontologici dell'aristotelismo e del platonismo cioè tutta la dottrina su
- 7:56Speaker 3: i trascendentali tutta la dottrina sulla partecipazione e sull'analogia entis
- 8:02Speaker 4: non
- 8:02Speaker 3: si regge senza Platone quindi l'idea di un Tommaso aristotelico
- 8:06Speaker 3: contro il platonismo è una bagianata o perlomeno una drastica semplificazione.
- 8:12Speaker 3: Tommaso è la grande sintesi dei due massimi pensatori della
- 8:15Speaker 3: civiltà classica.
- 8:16Speaker 2: Lo stesso Nietzsche che noi ben sappiamo purtroppo è stato
- 8:20Speaker 2: più volte accostato al nazismo nazista Per l'operazione che fece
- 8:27Speaker 2: molto spregiudicata la sorella,
- 8:29Speaker 5: Elisabeth
- 8:31Speaker 2: Foster, sull'archivio che ne è presa solo alcune parti, di
- 8:35Speaker 2: chi ci parla? Ci parla di Apollo e di Oniso
- 8:38Speaker 2: che poi però alla fine sono entrambi costitutivi. della realtà,
- 8:45Speaker 2: del mondo, però come ben dici tu, poi magari finiamo
- 8:52Speaker 2: per tediare chi non è appassionato del tema, andiamo su
- 8:56Speaker 2: un aspetto, ho ben chiaro le posizioni del generale Vannacci,
- 9:01Speaker 2: del movimento sull'Europa, sulla necessità di conservare l'integrità culturale dei popoli,
- 9:09Speaker 2: Chiedo a te, la riflessione che voi state facendo invece sull'uomo,
- 9:18Speaker 2: la libertà dell'uomo fino a che punto deve essere garantita
- 9:27Speaker 2: rispetto a quello che è lo Stato, come inquadrate un
- 9:32Speaker 2: partito che poi si chiama Futuro Nazionale, è un nome ambizioso,
- 9:37Speaker 2: Per voi l'uomo, proprio inteso come essere umano, che aspetto ha,
- 9:44Speaker 2: che valore gli date nell'ambito poi del rapporto con la
- 9:48Speaker 2: società
- 9:51Speaker 3: Su questo credo che per rispondere sia utile lavorare per
- 9:56Speaker 3: contrapposizione rispetto al modello dominante. Noi vediamo un modello politico
- 10:02Speaker 3: che viene fuori dal... dalla fase terminale di accanimento terapeutico
- 10:10Speaker 3: del liberalismo del paradigma liberale secondo la quale in questa
- 10:17Speaker 3: fase perlomeno in qualche modo la libertà deve essere soppressa
- 10:24Speaker 3: e repressa in tutti quegli aspetti in cui la libertà
- 10:27Speaker 3: è per il bene in cui la libertà può fare
- 10:30Speaker 3: il bene e faccio subito un esempio Lo Stato avoca
- 10:36Speaker 3: a sé tutte le capacità, tutte le funzioni dei corpi
- 10:41Speaker 3: sociali intermedi, anche della famiglia. Abbiamo visto quello che sta
- 10:44Speaker 3: succedendo con la famiglia nel bosco, per esempio. Quindi abbiamo
- 10:48Speaker 3: una fortissima centralizzazione nemica della libertà proprio in tutti quegli
- 10:55Speaker 3: aspetti dell'esistere e della vita in cui la libertà sarebbe
- 10:59Speaker 3: utilizzata per fare il bene, cioè sarebbe utilizzata sussidiariamente da
- 11:04Speaker 3: coloro che conoscono la propria dimensione meglio di poteri distanti.
- 11:08Speaker 3: Un padre di famiglia conosce la propria famiglia meglio del
- 11:11Speaker 3: sindaco e un sindaco conosce il proprio villaggio, la propria città,
- 11:15Speaker 3: il proprio comune molto meglio di un presidente di regione
- 11:18Speaker 3: o di un ministro, di un presidente del Consiglio. Quindi
- 11:21Speaker 3: in questo senso il mondo contemporaneo, il mondo moderno e
- 11:24Speaker 3: il mondo contemporaneo hanno drasticamente soppresso il principio di sussidiarietà
- 11:29Speaker 3: che per noi è invece l'elemento estremamente positivo di valorizzazione
- 11:34Speaker 3: della libertà. Del resto anche su questo non è che
- 11:38Speaker 3: ci inventiamo qualcosa, basterebbe riprendere le encicliche, la predicazione, penso
- 11:43Speaker 3: soprattutto alla Rerum Novarum di Leone XIII, nel XIX secolo,
- 11:47Speaker 3: ma se vogliamo anche alla quadracesimo anno, a più 12, eccetera, eccetera,
- 11:52Speaker 3: ma senza farla andare troppo per le lunghe. Al contrario,
- 11:57Speaker 3: il nostro mondo, il mondo liberale terminale, il mondo contemporaneo,
- 12:02Speaker 3: il mondo postmoderno, potremmo dire, sembra voler accentuare, vittima com'è
- 12:08Speaker 3: delle categorie del nichilismo e del relativismo della sinistra, Una
- 12:12Speaker 3: esasperazione della libertà dell'individuo laddove la libertà sia fatta, sia
- 12:18Speaker 3: esercitata per fare il male o perlomeno per mettere completamente
- 12:24Speaker 3: in discussione i criteri di riferimento oggettivo delle cose. E
- 12:29Speaker 3: quindi ecco che emerge tutta l'ideologia liberal, tutta l'ideologia per
- 12:35Speaker 3: esempio della libertà di autodeterminare il proprio sesso o della
- 12:39Speaker 3: libertà di sentirsi nei giorni pari maschio e nei giorni
- 12:43Speaker 3: dispari femmina. Questa libertà il nostro mondo, soprattutto la sinistra,
- 12:47Speaker 3: vuole evidentemente garantirla. La libertà di fare il male, la
- 12:52Speaker 3: libertà di non avere radici, la libertà di non essere nessuno.
- 12:55Speaker 3: la libertà di non avere un'origine, la libertà di dire
- 12:58Speaker 3: che 2 più 2 fa 5. Questa è l'unica libertà che il mondo
- 13:02Speaker 3: contemporaneo si riserva. Laddove invece la libertà è usata nella
- 13:06Speaker 3: maniera classica, nella forma classica, allora su quelle libertà usate
- 13:10Speaker 3: per fare il bene vige lo Stato di Polizia. Noi
- 13:13Speaker 3: questo l'abbiamo visto per esempio con la dittatura sanitaria nell'ambito
- 13:18Speaker 3: del Covid e l'abbiamo visto con l'imposizione di fatto è
- 13:25Speaker 3: stata un'imposizione non mi si venga a dire no ma
- 13:27Speaker 3: volendo si poteva evitare eccetera eccetera nel momento in cui
- 13:30Speaker 3: ti viene tolto il lavoro insomma si tratta se non
- 13:33Speaker 3: è un obbligo è un ricatto e così troviamo una
- 13:35Speaker 3: parola che effettivamente descriva senza possibilità di contestazione la realtà
- 13:40Speaker 3: che abbiamo vissuto uno stato di polizia che ti venga
- 13:43Speaker 3: a dire se tu padre di famiglia non deleghi completamente
- 13:50Speaker 3: la decisione sulla libertà circa i medicinali allo Stato io
- 13:55Speaker 3: non ti faccio più lavorare Stato di Polizia è questa
- 13:59Speaker 3: la contrapposizione il paradosso anche addirittura direi la contraddizione a
- 14:04Speaker 3: cui noi stiamo assistendo la nostra prospettiva la prospettiva di
- 14:07Speaker 3: futuro nazionale è invece un drastico cambio di paradigma Ovvero
- 14:12Speaker 3: la libertà per noi non è innanzitutto l'arbitrio, non è
- 14:15Speaker 3: l'arbitrio della follia, la follia di dire che due per
- 14:18Speaker 3: due fa cinque e la follia di assegnarsi nei giorni
- 14:21Speaker 3: pari il sesso maschile e nei giorni dispari il sesso femminile.
- 14:25Speaker 3: La libertà per il futuro nazionale è una libertà che
- 14:29Speaker 3: significa riconoscere le energie positive, le energie meritevoli che evidentemente
- 14:37Speaker 3: la nostra società al proprio interno, nelle famiglie, nelle proprie imprese,
- 14:41Speaker 3: nei propri corpi sociali intermedi, possiede. C'è un grandissimo potenziale
- 14:46Speaker 3: inespresso che noi vogliamo riattivare togliendo dalle maglie oppressive di
- 14:53Speaker 3: un'eccessiva centralizzazione e che invece potrebbero, queste energie dico, essere
- 14:58Speaker 3: lasciate libere di generare il bene, di lavorare meglio, di
- 15:01Speaker 3: prosperare meglio, di fare meglio cultura e così via. Quindi
- 15:05Speaker 3: questa è un po' la grande lettura che ti do
- 15:12Speaker 3: su due colonne in cui ci opponiamo drasticamente alla sinistra.
- 15:16Speaker 3: Aggiungo un altro aspetto, visto che la tua domanda è
- 15:18Speaker 3: sulla libertà, c'è un corollario e il corollario è questo.
- 15:22Speaker 3: Noi sappiamo, conosciamo tutta la riflessione, tra me e te
- 15:27Speaker 3: che siamo dello stesso club dei Marati di filosofia, conosciamo
- 15:31Speaker 3: tutta la riflessione storica fatta sulle varie forme possibili dei
- 15:35Speaker 3: regimi politici, conosciamo la riflessione di Platone con tutti i regimi.
- 15:39Speaker 3: di degenerazione in degenerazione conosciamo l'analisi di Aristotele i tre
- 15:45Speaker 3: regimi possibili buoni diciamo tanto quello monarchico quanto quello aristocratico
- 15:50Speaker 3: quanto quello democratico buono e invece poi ci sono i
- 15:53Speaker 3: regimi patologici
- 15:55Speaker 5: l'oligarchia
- 15:57Speaker 3: la tirannide in cui invece anziché fare il bene dell'intero
- 16:01Speaker 3: si fa il bene della parte e quindi si sopprime
- 16:04Speaker 3: il bene comune noi conosciamo queste riflessioni ecco al netto
- 16:07Speaker 3: della filosofia Tornando da questa riflessione al concreto, noi registriamo
- 16:15Speaker 3: che il nostro Paese, vale per l'Occidente intero, di fatto
- 16:18Speaker 3: ha scelto l'opzione del regime nazionale. liberal democratico di massa giusto?
- 16:25Speaker 3: cioè una democrazia di massa con una cornice di riferimento
- 16:29Speaker 3: liberale su questo la filosofia politica da destra e da
- 16:32Speaker 3: sinistra ha molto riflettuto e continua grazie a Dio a
- 16:36Speaker 3: riflettere e a noi piace tantissimo la riflessione culturale partiamo
- 16:39Speaker 3: da un fatto abbiamo questa cornice ora questa cornice una
- 16:43Speaker 3: volta imboccata deve essere coerente con se stessa che piaccia
- 16:47Speaker 3: o no deve essere coerente quindi siamo contrari ai reati
- 16:51Speaker 3: di opinione Bisogna farla finita di pensare di arrestare uno
- 16:55Speaker 3: perché dice di essere fascista o comunista o perché dice...
- 16:59Speaker 3: Io posso non essere d'accordo con la tua posizione, ma
- 17:01Speaker 3: non ti voglio ingannare. In un regime liberal democratico non
- 17:04Speaker 3: è pensabile che io chieda il tuo arresto perché tu
- 17:07Speaker 3: dici che Stalin era un santo. Se tu dici che
- 17:10Speaker 3: Stalin era un santo, per me sei un coglione. Non
- 17:13Speaker 3: so se nel tuo programma le parolacce si possono dire,
- 17:15Speaker 3: spero di sì, altrimenti chiedo scusa. Io lo faccio chiaramente
- 17:19Speaker 3: seguendo la grande scuola di Dante Alighieri, quando si parla
- 17:21Speaker 3: di cose molto basse anche il linguaggio si abbassa secondo proporzione.
- 17:25Speaker 3: Nell'inferno non si parla come in paradiso, quindi lo faccio
- 17:28Speaker 3: con motivazioni nobili, o perlomeno seguendo una grande scuola. Ma
- 17:34Speaker 3: quello che dobbiamo assolutamente dire è che non si può
- 17:37Speaker 3: arrestare una persona in un regime che si dichiari liberale,
- 17:42Speaker 3: perché ha utilizzato la propria libertà di espressione. Un altro
- 17:46Speaker 3: discorso è poi l'implementazione delle proprie idee. Evidentemente non sosteniamo
- 17:52Speaker 3: l'idea portata avanti da Fratelli d'Italia dell'uso dell'affitto come reato universale.
- 18:03Speaker 3: evidentemente quindi ricadremo nella libertà garantita per fare il male
- 18:08Speaker 3: di cui parlavamo prima non siamo in questo per l'anarchia
- 18:12Speaker 3: ovviamente ma se uno vuole continuare a parlare vuole difendere
- 18:16Speaker 3: culturalmente facciamo un esempio pratico se uno vuole fare come
- 18:20Speaker 3: Mario Mieli il grande punto di riferimento del mondo LGBT
- 18:26Speaker 3: in Italia che nel suo libro elementi di critica omosessuale
- 18:31Speaker 3: rivendica la libertà per gli omosessuali italiani di andare a
- 18:35Speaker 3: letto con i bambini, e noi non abbiamo mai detto
- 18:40Speaker 3: di togliere questo libro dal commercio, anche se ci fa schifo,
- 18:43Speaker 3: è un libro che a me provoca uno schifo culturale,
- 18:47Speaker 3: uno schifo spirituale, uno schifo intellettuale, io non capisco come
- 18:50Speaker 3: questi signori che intitolano segni ad un uomo che difendeva
- 18:55Speaker 3: la libertà di andare a letto con i bambini e
- 18:57Speaker 3: con le piante, se non sbaglio, anche su questo potrei sbagliarmi,
- 19:00Speaker 3: ma i bambini sicuramente mi ricordo che ci fossero, e
- 19:03Speaker 3: poi questi signori sono quelli che vogliono arrestare me, con
- 19:06Speaker 3: la proposta che fecero, grazie a Dio, una offragata, il
- 19:09Speaker 3: DDL Zanna, una offragata anche grazie a qualche senatore del
- 19:12Speaker 3: Partito Democratico, ancora dotato di una buona coscienza, e vorrebbero
- 19:16Speaker 3: arrestare me perché continuo a pensarla come Platone che se
- 19:22Speaker 3: ne dica di Platone su questo sicuramente come Danza Livieri
- 19:25Speaker 3: come il Vangelo, come la dottrina sociale della Chiesa in
- 19:28Speaker 3: filosofia morale ho le mie posizioni su quali comportamenti sessuali
- 19:31Speaker 3: siano preferibili e quali no e io dovrei andare in
- 19:34Speaker 3: galera o perché dico che un bambino ha il diritto
- 19:36Speaker 3: di avere un padre e una madre mi vorrebbero mettere
- 19:38Speaker 3: in galera e capisci che qui la libertà è saltata
- 19:42Speaker 3: il senso vero è che la libertà è saltata
- 19:44Speaker 2: Passiamo ad un altro argomento, io leggo un titolo del
- 19:48Speaker 2: Sole 24 ore su DT, cattolico tradizionalista, novaks ed euroscettico, ecco
- 19:55Speaker 2: Lorenzo Castorini, mi verrebbe da dire anche dei difetti, però
- 20:01Speaker 2: su una cosa ti do una riflessione, euroscettico, no, non
- 20:05Speaker 2: è vero, voi che vi ispirate comunque alla destra sociale,
- 20:09Speaker 2: alla destra di una volta, Noi parlavamo di Europa delle nazioni,
- 20:16Speaker 2: noi parlavamo più di Europa nazione anzi. Parlavamo di Europa nazione,
- 20:24Speaker 2: quindi lo so che magari a te sembrerà anche superfluo
- 20:28Speaker 2: e pleonastico precisarlo, ma essere euroscettici non significa non credere nell'Europa,
- 20:34Speaker 2: anzi se posso azzardare magari significa crederci talmente tanto da
- 20:38Speaker 2: avere assolutamente, da nutrire disprezzo verso quella che è diventata
- 20:44Speaker 2: invece l'Unione Europea, o no? Dico bene?
- 20:48Speaker 3: Certo, certo, certo. Dici bene, sollevi una questione che va
- 20:51Speaker 3: effettivamente chiarita. Certamente tu parti giustamente anche dalla storia della
- 20:59Speaker 3: destra su questo, tutti ricordiamo quel bellissimo passaggio di Giorgio
- 21:04Speaker 3: Almirante in cui diceva la destra o il coraggio non è,
- 21:08Speaker 3: o la libertà non è, o la nazione non è.
- 21:10Speaker 3: E diceva anche, se tu ricordi, diceva anche la destra
- 21:14Speaker 3: o Europa non è e vi dico qualcosa di più,
- 21:16Speaker 3: l'Europa o va a destra o non si fa. L'Europa
- 21:20Speaker 3: o va a destra o non si fa. Che cosa
- 21:22Speaker 3: c'è dentro questa chiusura della citazione di Almirante? L'Europa o
- 21:27Speaker 3: va a destra o non si fa? Beh, da un
- 21:29Speaker 3: lato Almirante dice, elenca una serie di caratteristiche della destra
- 21:35Speaker 3: e collega, come dicevi tu, anche la destra all'Europa, per
- 21:38Speaker 3: cui l'Europa è qualcosa che viene prima della nostra volontà politica,
- 21:41Speaker 3: è un'appartenenza, un'identità. L'Europa è una terra. L'Europa è una terra,
- 21:46Speaker 3: non è l'Unione Europea di Bruxelles o di Strasburgo. L'Europa
- 21:50Speaker 3: è una terra sulla quale è stato versato per migliaia
- 21:55Speaker 3: di anni il sangue dei nostri padri. E questo ci
- 21:59Speaker 3: rende chiaramente, ci accomuna, ci dà una familiarità tra europei,
- 22:03Speaker 3: ci dà un'appartenenza. L'Europa per me, che cos'è Europa storicamente?
- 22:07Speaker 3: L'Europa è Roma, l'Europa è l'impero romano, l'Europa è anche
- 22:10Speaker 3: il sacro romano impero, per me familiare. io mi sento
- 22:14Speaker 3: nel cuore dell'Europa non quando vado a Parigi io mi
- 22:17Speaker 3: sento nel cuore dell'Europa quando vado a Vienna a Vienna
- 22:21Speaker 3: io percepisco guardando gli edifici intorno a me, guardando l'architettura,
- 22:26Speaker 3: respirando la cultura asburgica, io capisco di trovarmi nel cuore
- 22:31Speaker 3: della mia storia, sul livello chiaramente dell'appartenenza europea. Noi abbiamo
- 22:35Speaker 3: più appartenenza, abbiamo l'appartenenza alla nostra famiglia, abbiamo l'appartenenza al
- 22:38Speaker 3: nostro villaggio, lo spiegava anche Aristotele,
- 22:40Speaker 2: e
- 22:40Speaker 3: abbiamo l'appartenenza alla nostra nazione. Allora qual è il rapporto
- 22:44Speaker 3: tra nazione ed Europa? Non Unione Europea, Europa. tant'è che
- 22:50Speaker 3: come dicevi tu prima si arrivò a parlare anche non
- 22:53Speaker 3: di Europa delle Nazioni, tu hai fatto una citazione interessantissima,
- 22:56Speaker 3: ma di Europa Nazione, che
- 22:58Speaker 2: ha un
- 22:58Speaker 3: concetto diverso.
- 23:00Speaker 2: Noi parlavamo all'epoca di
- 23:05Speaker 3: Europa Nazione. E allora qui il tema è appunto che
- 23:08Speaker 3: noi abbiamo un'identità ulteriore, aggiuntiva, che si integra con quella
- 23:14Speaker 3: della nostra nazionalità intesa nel suo primo senso, quindi il
- 23:18Speaker 3: nostro essere italiani, il nostro abitare questo stivale che sta
- 23:21Speaker 3: lì sotto dell'arco alpino e che si proietta nelle acque
- 23:24Speaker 3: del Mediterraneo, abbiamo un'appartenenza che io direi così, che cos'è
- 23:28Speaker 3: questa Europa? È l'appartenenza alla cristianità. La cristianità non è
- 23:32Speaker 3: il cristianesimo. Il cristianesimo è una religione, la cristianità è
- 23:36Speaker 3: quella civiltà che sorge da uno spirito di fede militante,
- 23:40Speaker 3: dallo spirito di fede militante del cristianesimo che è un
- 23:44Speaker 3: modo di vivere il cristianesimo, è un modo. È il modo,
- 23:48Speaker 3: direi io, di vivere il cristianesimo contro ogni tentazione cattocomunista,
- 23:52Speaker 3: cattobonista e cattomodernista da cui sorge questa civiltà, che fa
- 23:58Speaker 3: proprio la filosofia di Atene, fa proprio il diritto di Roma,
- 24:01Speaker 3: fa proprio la fede del Vangelo e fa proprio l'eroismo
- 24:04Speaker 3: cavalleresco della civiltà romano- germanica. Qui il problema è che l'Europa
- 24:10Speaker 3: di oggi non è l'impero degli Asburgo, non è l'impero
- 24:16Speaker 3: dei carolingi, l'Europa di oggi, e tantomeno non è neanche
- 24:20Speaker 3: l'impero di Roma, l'Europa di oggi è la scignottatura dell'impero,
- 24:26Speaker 3: è l'inversione, io direi così, l'Unione Europea, ecco non l'Europa,
- 24:30Speaker 3: l'Unione Europea è diventato l'anti-impero. Perché l'anti-impero? Perché ha come
- 24:37Speaker 3: suo obiettivo, come sua logica di esercizio fondamentale la distruzione
- 24:43Speaker 3: di quella che è stata l'identità del vecchio impero, ovvero
- 24:47Speaker 3: la civiltà greca, romana e cristiana. E in questo senso
- 24:52Speaker 3: io sono euroscettico, io sono contrario ad un organismo mastodontico
- 24:56Speaker 3: che vuole liberare Di nuovo torna il tema della libertà,
- 25:01Speaker 3: parola molto abusata dal mondo antifa e da tutto quello
- 25:05Speaker 3: che gli ruota intorno, vuole liberare, ecco l'ennesima guerra di liberazione,
- 25:09Speaker 3: vuole liberare gli uomini dall'amore e dalle proprie radici. vogliono
- 25:15Speaker 3: liberare l'uomo dall'appartenenza ad una storia, dall'appartenenza ad una civiltà,
- 25:19Speaker 3: vogliono liberare l'uomo dal diritto naturale, vogliono liberare l'uomo dalla
- 25:23Speaker 3: civiltà del Vangelo, vogliono liberarci in ultima istanza persino dall'identità sessuale.
- 25:28Speaker 3: Parlano di liberazione dalle maglie oppressive del patriarcato che fascisticamente
- 25:33Speaker 3: alla nascita decide se sei nato maschio o femmina bisogna
- 25:37Speaker 3: liberarti dal fascismo dell'attribuzione sessuale guarda che la logica è
- 25:41Speaker 3: veramente questa antifascismo ormai vuol dire ormai l'antifascismo non è
- 25:45Speaker 3: un moto storico è un moto metafisico per questo io
- 25:49Speaker 3: non sono antifascista io sono anti antifascista
- 25:52Speaker 2: banale anche perché banalmente il fascismo non c'è più cioè
- 25:56Speaker 2: io
- 25:57Speaker 3: Esattamente, esatto, esatto.
- 26:00Speaker 2: Perché come direi tu devi professarti anti Cesare.
- 26:07Speaker 3: Infatti diventa un problema, non è solo un modo, da
- 26:10Speaker 3: un lato è una tattica per mescolare le carte. e
- 26:13Speaker 3: cercare di continuare a fare qualcosa su un problema che
- 26:15Speaker 3: non esiste più evidentemente sarebbe come fare una legge per
- 26:19Speaker 3: l'abrogazione per l'abrogazione delle carrozze di qualcosa che oggettivamente non
- 26:27Speaker 3: c'è ma secondo me c'è qualcosa di più profondo nel
- 26:30Speaker 3: male ma di più profondo cioè la domanda sarebbe ma tu,
- 26:35Speaker 3: non tu Carlo tu militante del PD ma tu che
- 26:40Speaker 3: cosa intendi con la parola fascismo e lì Se il
- 26:43Speaker 3: soggetto è culturalmente dotato di favella, ti risponde che per
- 26:48Speaker 3: fascismo intende tutta una serie di cose che non la
- 26:51Speaker 3: centrano col ventegno, col periodo storico del fascismo italiano, ma
- 26:55Speaker 3: iniziano a identificare tutta una serie di questioni. Io per
- 26:57Speaker 3: fascista intendo uno che pretenda che la famiglia sia una
- 27:01Speaker 3: e una sola, quella fondata sulla promessa stabile tra un
- 27:03Speaker 3: uomo e una donna. Questo per loro è fascismo, allora
- 27:06Speaker 3: capisci che diventa un problema di ridefinizione delle parole, del
- 27:11Speaker 3: campo semantico di riferimento delle parole e allora a quel
- 27:15Speaker 3: punto è chiaro che poi tu ti ritrovi addosso e
- 27:17Speaker 3: dici allora voi siete fascisti, cosa intendi per fascisti e
- 27:21Speaker 3: quindi cosa intendi per antifascismo? Quindi dietro queste loro parole
- 27:24Speaker 3: c'è in realtà … Se volessimo dirlo, guarda Carlo, tu
- 27:27Speaker 3: sicuramente l'appassionato di filosofia e di storia conosci tutta la
- 27:30Speaker 3: vicenda delle guerre di Vandea, no? Alla fine del Settecento
- 27:34Speaker 3: la resistenza, questa sì, estremamente nobile, non da guerra civile
- 27:38Speaker 3: ma da difesa delle proprie radici, la grande resistenza fatta
- 27:44Speaker 3: dai contadini, dai semplici, dai poveri, insieme ai loro conti,
- 27:48Speaker 3: ai loro marchesi, ai loro baroni, contro la violenza nazionale.
- 27:52Speaker 3: senza anima dei Giacobini allora c'è un discorso bellissimo di
- 27:56Speaker 3: François Charest de la Contrie nel quale lui dice ma
- 28:01Speaker 3: che cos'è questo mondo che loro dicono nuovo che cos'è
- 28:05Speaker 3: questo mondo nuovo che dicono di difendere questa nuova ideologia
- 28:08Speaker 3: che cos'è la loro patria Dice che la loro patria
- 28:11Speaker 3: è nel loro cervello, nella loro mente. La nostra patria
- 28:14Speaker 3: invece è sotto i nostri piedi, per questo è più solida.
- 28:17Speaker 3: La nostra patria sono i nostri altari, i nostri villaggi
- 28:20Speaker 3: e tutto ciò che i nostri padri hanno amato prima
- 28:23Speaker 3: di noi. Questi invece vogliono un mondo che dicono nuovo,
- 28:27Speaker 3: ma che è vecchio quanto il diavolo.
- 28:32Speaker 2: E
- 28:33Speaker 3: questo è il punto.
- 28:34Speaker 2: Listi un libro di Sninghi? di cui mi colpì proprio
- 28:38Speaker 2: il finale dopo tantissime argomentazioni poi alla fine l'Italia si
- 28:43Speaker 2: identifica con la chiesa e la caserma dei carabinieri di
- 28:47Speaker 2: ciascun villaggio che è un po' quello una sana tradizione
- 28:55Speaker 2: come possiamo dire oggi anche essere tradizionalisti sembra che tu
- 28:59Speaker 2: sei passatista sei rimpiangente no, no No, perché dalla tradizione
- 29:06Speaker 2: poi si va verso il futuro. Che vogliamo recidere? Tra
- 29:13Speaker 2: l'altro noi ci troviamo a competere geopoliticamente con, ad esempio, l'islamismo.
- 29:22Speaker 2: che io per carità, lungi da me generalizzarlo, per carità
- 29:26Speaker 2: sono stati pensatori eccellenti, però l'islamismo invece è esattamente quello,
- 29:32Speaker 2: fonda la propria forza sulla tradizione, sulla loro identità, o no?
- 29:36Speaker 2: Sei d'accordo?
- 29:37Speaker 3: Certo, certo, certo, assolutamente, ma infatti è questo il punto,
- 29:41Speaker 3: allora intanto capire che l'unico modo di... c'era un grande pensatore,
- 29:48Speaker 3: un grande storico e filosofo del diritto francese, Michel Villiers,
- 29:52Speaker 3: che diceva che l'unico modo di essere attuali, di essere
- 30:00Speaker 3: al passo coi tempi, è di opporsi ai vizi della
- 30:04Speaker 3: propria epoca. Questo è un primo punto di riferimento. Il
- 30:09Speaker 3: passatismo non c'entra assolutamente niente col difendere le proprie radici
- 30:15Speaker 3: contro la minaccia
- 30:16Speaker 2: di oggi
- 30:17Speaker 3: a essere estremamente attuali. Dopodiché queste radici dove stanno? Stanno nell'eterno,
- 30:23Speaker 3: stanno in ciò che la ragione, questa è la grandezza
- 30:26Speaker 3: della civiltà occidentale, la grandezza della filosofia occidentale, la ricerca
- 30:31Speaker 3: di ciò che resiste di fronte al mutamento di ciò
- 30:34Speaker 3: che non può essere scalfito dal mutamento poi si potrebbe
- 30:36Speaker 3: finire qui tutto il dibattito tutto il problema di Nietzsche
- 30:39Speaker 3: e di Platone per carità ma in qualche modo questa
- 30:42Speaker 3: è la questione che cosa è eterno perché ciò che
- 30:44Speaker 3: è eterno è sempre giovane Ciò che è eterno, noi
- 30:47Speaker 3: siamo abituati a pensare l'eternità, la nostra fantasia ormai è
- 30:50Speaker 3: stata condizionata dal mitismo, per cui pensiamo ciò che è
- 30:55Speaker 3: eterno come qualcosa che sta nel passato. Ciò che è
- 30:57Speaker 3: eterno è qualcosa che sta tanto nel passato quanto nel
- 31:00Speaker 3: presente quanto nel futuro. Qualcuno ha scritto la tradizione vita
- 31:05Speaker 3: e giovinezza della Chiesa e questo vale anche per la società.
- 31:09Speaker 3: La tradizione, le radici sono la vita... e la giovinezza,
- 31:14Speaker 3: la giovinezza di sempre di una civiltà. Un tempo, quando
- 31:17Speaker 3: la messa era ancora la messa degli apostoli, poi l'hanno
- 31:20Speaker 3: cambiata dopo il crocivato secondo per farla somigliare alla messa
- 31:23Speaker 3: di Lutero, alla messa dei protestanti, ma la messa cattolica
- 31:27Speaker 3: a cui andavano i nostri nonni, che è durata per
- 31:29Speaker 3: venti secoli, con delle evoluzioni organiche, ma sempre rimanendo sostanzialmente
- 31:33Speaker 3: la stessa, si apriva con una preghiera, no? Ad Deum
- 31:38Speaker 3: qui letifica tuventutem meam, addio che allieta la mia giovinezza.
- 31:45Speaker 3: La messa, l'atto più sacro del cristianesimo, si apriva con
- 31:49Speaker 3: una dichiarazione di associazione fra Dio l'Eterno e la giovinezza
- 31:54Speaker 3: di ogni uomo. Questa è la giovinezza a cui le
- 31:57Speaker 3: nostre società ormai vecchie, intorpidite, desiderose di morire e di estinguersi,
- 32:02Speaker 3: di estinguersi nell'adozione omosessuale, che i figli non si sa
- 32:07Speaker 3: più chi, non si sposa più nessuno, si vogliono sposare
- 32:09Speaker 3: solo loro, i figli non li fanno più nessuno, vogliono
- 32:11Speaker 3: fare solo loro, è questa giovinezza che noi stiamo perdendo
- 32:13Speaker 3: a cui bisogna tornare, la giovinezza dei valori che non
- 32:17Speaker 3: passano mai.
- 32:18Speaker 2: Benissimo, io ringrazio davvero di cuore Lorenzo Gasperini, il professor
- 32:23Speaker 2: Lorenzo Gasperini, spero di poter dire l'amico Lorenzo Gasperini. per
- 32:29Speaker 2: essere stato con noi oggi veramente interessantissima questa conversazione che
- 32:35Speaker 2: vi fa capire come il movimento di Vannacci sia tutt'altro
- 32:40Speaker 2: che un movimento basato soltanto, come qualcuno dice, sull'emotività del momento,
- 32:47Speaker 2: ma abbia e stia costituendo e stia lavorando e si
- 32:50Speaker 2: stia sforzando di costituire anche un solido codice culturale, chiamiamolo
- 32:57Speaker 2: come vogliamo, sul quale io mi auguro di avere di
- 32:59Speaker 2: nuovo ospite Presto il professor Gasperini, grazie di cuore Lorenzo.
- 33:02Speaker 2: Molto volentieri, grazie mille a te Carlo, grazie davvero anche
- 33:04Speaker 2: a chi ci
- 33:04Speaker 3: ascolta.
- 33:09Speaker 2: E agli amici di Dimmi la Verità, appuntamento come di
- 33:11Speaker 2: consueto domani in edicola con il nostro giornale, con tutti
- 33:14Speaker 2: gli approfondimenti sui temi di attualità, mentre con il nostro
- 33:18Speaker 2: podcast ci sentiamo domani sera.