Latest / Paradosso / La leggenda del ragionier Ugo: dalla Coppa Cobram al riscatto finale
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- 0:00Speaker 2: Ciao a tutti e benvenuti in una nuova scoppiettante puntata
- 0:03Speaker 2: di Paradosso. Io sono Buck e oggi parliamo di una
- 0:07Speaker 2: leggenda vera e propria, ma non di quelle noiose con
- 0:10Speaker 2: spade conficcate nella roccia o elmi luccicanti, bensì di una
- 0:14Speaker 2: leggenda tutta nostra, armata di basco calato male sulle orecchie...
- 0:18Speaker 2: giacca grigia stropicciata e una resistenza fisica ai disastri quotidiani
- 0:23Speaker 2: che farebbe impallidire persino Wolverine. Sto parlando, ovviamente, del mitico
- 0:28Speaker 2: ragionier Ugo Fantozzi. Se siete nati o cresciuti in Italia,
- 0:32Speaker 2: sapete benissimo che Fantozzi non è un semplice personaggio da film.
- 0:36Speaker 2: È un'istituzione, una divinità pagana della sfiga che citiamo a
- 0:40Speaker 2: memoria ogni volta che la vita ci piazza davanti una
- 0:43Speaker 2: riunione di lavoro di tre ore che poteva benissimo essere
- 0:46Speaker 2: un semplice messaggino su Whatsapp. Ma vi siete mai chiesti
- 0:49Speaker 2: quale sia il vero paradosso spassoso che si nasconde dietro
- 0:52Speaker 2: questa maschera leggendaria? Perché vedete, se smettiamo per un secondo
- 0:57Speaker 2: di guardare Fantozzi come il re degli sfortunati e andiamo
- 1:00Speaker 2: a sbirciare dietro le quinte, tra le follie del set
- 1:03Speaker 2: e la vita spericolata del suo creatore Paolo Villaggio, scopriamo
- 1:07Speaker 2: una storia esilarante di riscatto, amicizie bizzarre, scherzi atroci e
- 1:12Speaker 2: un genio così dirompente da trasformare ogni singola tramvata in
- 1:16Speaker 2: faccia nel più grande trionfo comico della nostra storia. Per
- 1:19Speaker 2: capire da dove spunta fuori questo mito immortale, dobbiamo prima
- 1:23Speaker 2: fare i conti con il suo papà, Paolo Villaggio, un
- 1:26Speaker 2: uomo che non era esattamente il tipo da vogliamoci tutti bene, colto, cinico,
- 1:31Speaker 2: brillante e con un'ironia così affilata da poterci affettare il prosciutto.
- 1:36Speaker 2: Cresciuto a Genova durante gli anni della guerra insieme al
- 1:39Speaker 2: fratello gemello Piero e che tanto per fare un confronto
- 1:41Speaker 2: equo e impietoso diventerà un super professore di matematica, Paolo
- 1:46Speaker 2: era un ragazzo con zero voglia di conformarsi alle regole.
- 1:49Speaker 2: Nella sua Genova stringe un'amicizia epica con un certo Fabrizio
- 1:53Speaker 2: De Andrè. Immaginatevi la scena. Questi due elementi geniali che
- 1:57Speaker 2: girano per i caruggi, scrivono capolavori della musica italiana come
- 2:01Speaker 2: Carlo Martello e la canzone di Marinella, e nel tempo
- 2:04Speaker 2: libero organizzano scherzi surreali ai passanti. Poi Paolo decide che
- 2:08Speaker 2: la giurisprudenza è una noia mortale, molla tutto, va a
- 2:12Speaker 2: Londra e assorbe come una spugna la comicità acida e
- 2:15Speaker 2: cattivissima della stand- up inglese. Quando torna in Italia e sale
- 2:19Speaker 2: sul palco, mentre tutti gli altri comici raccontavano barzellette pulite
- 2:23Speaker 2: in giacca e cravatta, lui fa la cosa più logica,
- 2:26Speaker 2: insulta la gente, urla alle signore anziane in prima fila
- 2:30Speaker 2: di stare zitte e porta in scena una comicità spietata
- 2:33Speaker 2: che lascia tutti a bocca aperta. Maurizio Costanzo fiuta subito
- 2:37Speaker 2: l'affare e paga a Villaggio un biglietto per Roma per
- 2:40Speaker 2: farlo esibire a Trastevere. Nel frattempo, per sbarcare il Lunario,
- 2:44Speaker 2: Paolo lavora come impiegato alla Italimpianti. E cosa fa un
- 2:47Speaker 2: genio sregolato in un ufficio noioso? Usa i suoi colleghi
- 2:51Speaker 2: come cavie per esperimenti comici. Nascono così i primi racconti
- 2:55Speaker 2: di Fantozzi, inviati all'Europeo. E qui parte il primo retroscena
- 2:59Speaker 2: da piangere e da ridere. Villaggio diventa l'autore più amato
- 3:03Speaker 2: dai lettori. facendo schizzare le vendite del giornale alle stelle,
- 3:07Speaker 2: ma diventa ufficialmente l'uomo più odiato da tutta la redazione.
- 3:11Speaker 2: Il motivo? Non si degnava mai di farsi vedere di persona.
- 3:14Speaker 2: Chiamava al telefono a notte fonda, quando i poveri giornalisti
- 3:18Speaker 2: stanchi avevano già il cappotto addosso per tornare a casa,
- 3:21Speaker 2: e dettava i suoi pezzi d'un fiato pretendendo la pubblicazione immediata.
- 3:25Speaker 2: Nel 1971 quei racconti diventano un libro rizzoli, che vende così
- 3:30Speaker 2: tanto da essere tradotto persino nell'allora Unione Sovietica. Immaginatevi i
- 3:35Speaker 2: funzionari del Partito Comunista che cercano di interpretare e tradurre
- 3:38Speaker 2: in cirillico la parola Pina, o la mitica schienata paurosa
- 3:42Speaker 2: del portiere inglese. Quando nel 1975 si passa al cinema con
- 3:47Speaker 2: la regia di Luciano Salce, il set si trasforma in
- 3:50Speaker 2: un manicomio a cielo aperto. Paolo Villaggio sul set era
- 3:53Speaker 2: un tiranno irresistibile col pallino della provocazione. pretendeva di partecipare
- 3:58Speaker 2: a tutte le riunioni di sceneggiatura con Leo Benvenuti e
- 4:01Speaker 2: Pietro Bernardi. Ora, questi due poveri cristi stavano lavorando contemporaneamente
- 4:06Speaker 2: con Sergio Leone per un milione di dollari. Avete presente?
- 4:10Speaker 2: La mattina scrivevano il cinema epico con Leone e il
- 4:13Speaker 2: pomeriggio dovevano subire i capricci di villaggio, il quale, per
- 4:17Speaker 2: puro divertimento, fissava orari assurdi, faceva ritardi colossali, costringendo persino
- 4:22Speaker 2: Sergio Leone ad aspettare i suoi comodi. E poi magari
- 4:25Speaker 2: all'ultimo secondo non si presentava neanche, perché gli andava di
- 4:29Speaker 2: andarsene al mare. E che dire degli scherzi ai colleghi?
- 4:32Speaker 2: Con Gigi Reder, l'indimenticabile ragionier Filini, c'era un'amicizia bellissima, ma
- 4:37Speaker 2: condita da una perfidia teatrale. Sapendo che Reder era scaramantico
- 4:41Speaker 2: e ai limiti della paranoia, Villaggio un bel giorno gli
- 4:44Speaker 2: fa trovare nel camerino un sacerdote vero, con il kit
- 4:48Speaker 2: per l'estrema unzione e una cassa da morto spalancata accanto
- 4:51Speaker 2: al divano, scatenando reazioni da commedia dell'arte tra le risate
- 4:55Speaker 2: liberatorie di tutta la troupe. Ma il capolavoro dei retroscena
- 4:58Speaker 2: arriva con l'ingresso del regista Neri Parenti. Dopo i primi film,
- 5:02Speaker 2: la produzione vuole affiancare a Villaggio un regista giovane e
- 5:06Speaker 2: docile per dirigere fantozzi contro tutti. Si presenta questo ragazzo,
- 5:10Speaker 2: Neri Parenti, emozionato che trema come una foglia l'idea di
- 5:14Speaker 2: lavorare col mostro sacro. Si siedono nel salotto di Villaggio,
- 5:18Speaker 2: Paolo lo fissa in silenzio per dieci secondi, e poi fa,
- 5:21Speaker 2: con una faccia di bronzo epica,« Cavolo, credevo che Neri
- 5:25Speaker 2: Parenti fosse un altro. Mi sono sbagliato. Vabbè, fa lo stesso».
- 5:29Speaker 2: Da questa partenza da comica nacque un sodalizio di oltre vent'anni,
- 5:33Speaker 2: un rapporto fatto di colpi di scena surreali, tipo quella
- 5:36Speaker 2: volta che durante le riprese in Kenya Villaggio dice alla
- 5:39Speaker 2: troupe« Scusate, vado un attimo in bagno». e un'ora dopo
- 5:42Speaker 2: Neri Parenti lo vede volare sopra la giungla a bordo
- 5:45Speaker 2: di una mongolfiera, mentre saluta tutti dall'alto urlando che per
- 5:49Speaker 2: quel giorno il lavoro era finito. È da tutta questa
- 5:52Speaker 2: follia pura che prendono vita le scene più iconiche della
- 5:55Speaker 2: nostra memoria collettiva, quei quadri comici che sono entrati dritti
- 5:59Speaker 2: nel mito. Chi di noi non ha mai provato empatia
- 6:02Speaker 2: pura per la sveglia millimetrica del mattino, con la colazione
- 6:05Speaker 2: ingurgitata a 300 gradi, L'autobus preso al volo dal cavalcavia e
- 6:09Speaker 2: la drammatica timbratura del cartellino all'ultimo secondo utile? O per
- 6:13Speaker 2: la mitica partita di tennis alle sei di mattina sotto
- 6:16Speaker 2: una nebbia che neanche nella Valpadana, con filini che batte
- 6:20Speaker 2: e fantozzi che da buca? E cosa dire della tragica
- 6:23Speaker 2: gita in campeggio, della cena della contessa Serbelloni Mazzanti vien
- 6:27Speaker 2: dal mare, con la cagna della contessa e il tordo
- 6:30Speaker 2: inghiottito intero? o dell'amicidiale Coppa Cobram, dove impiegati disperati vengono
- 6:35Speaker 2: spediti su biciclette arrugginite a scalare montagne impervie, fino ad
- 6:39Speaker 2: arrivare ovviamente al vertice assoluto della catarsi popolare, il cineforum aziendale.
- 6:45Speaker 2: Quando Fantozzi, costretto a rinunciare alla partita dell'Italia per vedersi
- 6:49Speaker 2: la diciannovesima bobina del capolavoro de sé, trova il coraggio
- 6:52Speaker 2: di alzarsi in piedi e scandire davanti a tutti la
- 6:55Speaker 2: frase che lo renderà eterno« Per me, la corazzata Kotiomkin
- 6:59Speaker 2: è una cagata pazzesca». Lì non c'è solo da spanciarsi
- 7:03Speaker 2: da ridere, se l'urlo di rivalsa di un intero paese.
- 7:06Speaker 2: Ma alla fine della fiera, cari amici di Paradosso, quale
- 7:08Speaker 2: caspita è il messaggio positivo che rende Fantozzi una leggenda
- 7:12Speaker 2: che ci fa ancora spaccare dalle risate? Il paradosso è
- 7:16Speaker 2: che tutti pensano che Fantozzi sia il re dei perdenti,
- 7:19Speaker 2: mentre in realtà è il più grande monumento all'indomabile testardaggine
- 7:23Speaker 2: e resilienza umana che la storia dell'umanità abbia mai concepito.
- 7:27Speaker 2: Pensateci un secondo. Quante volte la vita lo prende a schiaffi? Milioni.
- 7:32Speaker 2: Ma lui cosa fa? Si rialza sempre. Ogni singola mattina
- 7:35Speaker 2: si sveglia, si infila la sua maglietta, stringe i denti
- 7:39Speaker 2: e torna in pista con una grinta che Rocky Balboa
- 7:42Speaker 2: levati proprio. Quando pedala sulla bicicletta senza sellino o quando
- 7:46Speaker 2: si presenta in giacca e cravatta alle feste della nobiltà
- 7:48Speaker 2: pur di fare bella figura, Fantozzi ci mette un entusiasmo commovente.
- 7:53Speaker 2: E' questo il regalo meraviglioso e ironico che ci ha
- 7:56Speaker 2: lasciato Paolo Villaggio. Fantozzi ci dimostra che non serve essere
- 8:00Speaker 2: dei supereroi perfetti o dei vincenti patinati per essere immortali.
- 8:05Speaker 2: Ci insegna a ridere di cuore delle nostre figure di
- 8:07Speaker 2: palta quotidiane, a prendere le tramvate della vita con una
- 8:10Speaker 2: sana dose di autoironia e a capire che cadere per
- 8:13Speaker 2: terra non è mai la fine del mondo, a patto
- 8:15Speaker 2: di rialzarsi col basco calatomale e il sorriso sulle labbra.
- 8:20Speaker 2: Paolo Villaggio ha preso le nostre piccole sfortune quotidiane e
- 8:23Speaker 2: le ha trasformate in un'esplosione di gioia, speranza e risate liberatorie.
- 8:27Speaker 2: Se anche tu, dopo questa puntata, ti senti pronto ad
- 8:30Speaker 2: asfaltare i problemi della vita con la grinta del ragionier Ugo,
- 8:33Speaker 2: non fare il filini scettico. Fai la mossa furba, attiva
- 8:37Speaker 2: i tuoi riflessi da mega direttore e segui subito il
- 8:40Speaker 2: podcast Paradosso su tutte le piattaforme. Spara una recensione da 5 stelle,
- 8:44Speaker 2: schiaccia quella benedetta campanella e manda questa puntata nella chat
- 8:48Speaker 2: di gruppo dei tuoi colleghi per regalare un'ora di pura
- 8:51Speaker 2: allegria anche a loro. Noi ci risentiamo alla prossima puntata
- 8:54Speaker 2: tra due giorni, sempre qui su Paradosso, dove l'assurdo fa
- 8:58Speaker 2: spanciare dal ridere.