Latest / The Wom / Ghosting: perché chi sparisce non è (quasi mai) un mostro senza cuore
Transcript
- 0:00Speaker 2: Dopo essere stata vittima di ghosting, spesso ti ritrovi a
- 0:03rileggere i messaggi, chiederti se hai sbagliato qualcosa o se
- 0:07avresti dovuto comportarti diversamente. Questo comportamento nasce dal tentativo di
- 0:13trovare una spiegazione dentro di te, quando in realtà la
- 0:17risposta dipende dall'altra persona. Molto spesso chi sparisce sceglie il
- 0:23silenzio non per cattiveria, ma perché non sa affrontare un
- 0:26confronto diretto. La psicologia, definisce questo atteggiamento come evitamento del
- 0:33conflitto chi fa ghosting teme di ferire l'altro o di
- 0:38affrontare situazioni emotive difficili e quindi decide di sparire piuttosto
- 0:43che parlare apertamente comprendere questa dinamica non giustifica il comportamento
- 0:50ma può alleviare il senso di colpa o inadeguatezza che
- 0:53potresti provare in realtà il ghosting dice molto poco su
- 0:58di te e molto sull'altra persona le ricerche dimostrano che
- 1:03chi ha difficoltà con l'intimità o con le emozioni tende
- 1:06più facilmente a fuggire dalle relazioni il silenzio spesso arriva
- 1:11dopo settimane di indecisione non come decisione improvvisa quello che
- 1:17fa più male non è il rifiuto in sé ma
- 1:20l'assenza di una chiusura che ti lascia nel dubbio portandoti
- 1:23a colpevolizzarti ingiustamente il cervello cerca una spiegazione che quasi
- 1:29sempre finisce per sminuirti. Per uscire da questo ciclo è
- 1:33importante interrompere l'attesa, evitare di accusarti e accettare che forse
- 1:39non arriverai mai a una risposta che chiuda tutto. Puoi
- 1:42concederti una tua forma di chiusura, decidendo che non hai
- 1:46bisogno di capire tutto per andare avanti. Il silenzio di
- 1:50qualcun altro non può definire il tuo valore se non
- 1:53glielo permetti.